ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 558

Filo lungo filo un nodo si farà

Storia, Leggende e Prodotti dell’Artigianato Tessile 24^  Edizione

21, 22 e 23 settembre 2018  

ECOMUSEO VILLAGGIO LEUMANN

 Corso Francia 313 – Collegno 

L’Associazione Amici della Scuola Leumann organizza, dal 21 al 23 settembre 2018, la 24a edizione di “Filo lungo filo, un nodo si farà” presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann di Collegno (TO).L’iniziativa, nata nel 1995 per valorizzare il Villaggio Leumann come documento di assoluto valore nell’ambito dell’Archeologia Industriale torinese e come momento di riflessione e incontro tra artigiani tessitori e studiosi dell’arte tessile, anno dopo anno ha testimoniato e continua a testimoniare l’impegno, a volte quasi eroico, di perpetuare un patrimonio storico artigianale che rischia di andare perduto.Filo lungo filo. un nodo si farà raccoglie in sé grandi potenzialità di far riscoprire al grande pubblico un’arte antica come l’uomo, l’arte del tessile a mano e di restituire dignità al lavoro di tanti artisti artigiani.Il Convegno di quest’anno, che avrà luogo il 21 settembre, dalle ore 17 alle 20 ed è dedicato alla FIBER ART, la mostra-mercato, le mostre e la sfilata di abiti realizzati dagli espositori, rappresentano momenti significativi del percorso creativo perseguito con costanza e determinazione da chi ogni anno viene a Leumann a presentare i propri manufatti, a volte vere opere d’Arte.L’iniziativa, che rientra tra gli eventi della Settimana della Cultura promossa da UNI.VOC.A., viene realizzata con il patrocinio della Città di Collegno, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino e la collaborazione del Coordinamento Tessitori, di Diffusione Tessile e dell’Alfatre Gruppo Teatro.Sabato 22 e domenica 23 settembre sono previste visite guidate al Villaggio Leumann.

 

Per informazioni:

Associazione Amici della Scuola Leumann   Onlus di Volontariato Culturale

Corso Francia 345 – 10093 Collegno (To)

tel. 347 3596056 www.villaggioleumann.it e-mail: info@villaggioleumann.it

 

Il migliore boscaiolo d’Italia arriva dall’Alto Adige

Il migliore boscaiolo d’Italia arriva dall’Alto Adige ed è Karl Ennemoser, che ha raggiunto 155 punti, trionfando nella prove di cambio catena, sramatura e taglio con accetta

Un successo la finale del campionato italiano dei boscaioli e la Fiera Internazionale “Boster Nord Ovest 2018” di Oulx. Oggi, domenica 16 settembre, si è conclusa la nona edizione biennale della fiera dedicata all’economia forestale e alle filiere bosco-legno, un mondo sempre più importante e in continua crescita: un centinaio di espositori, 145 marchi rappresentati, 150 macchinari messi in funzione, 120 tonnellate di legname lavorato, 10.000 mq di area commerciale e poi numerosi convegni, incontri, seminari e visite guidate che hanno animato la fiera.  Il primo bilancio è molto positivo e le aziende sono soddisfatte, come lo sono stati gli esperti boscaioli che, a suon di accette e motoseghe, si sono dati del filo da torcere già a partire dalle 9 di ieri mattina. Seconda posizione nella classifica individuale per il toscano Iagor Toninelli, con 140 punti; il terzo posto se l’è aggiudicato un altro toscano, Stefano Pellegrini, con 130 punti. Nei tre giorni della manifestazione, sono state registrate oltre 8.000 presenze, confermando il flusso del 2016: la pineta di Beaulard è stata ancora una volta la location ideale per la fiera – l’unica in Italia interamente all’aperto e in ambito alpino – volta alla valorizzazione dell’economia forestale e delle filiere bosco-legno. Elena Agazia, amministratore della società organizzatrice di Boster, la Paulownia Italia, è soddisfatta della riuscita dell’evento e contenta che tutto sia andato per il meglio: “L’appuntamento è per il 2020, quando taglieremo il traguardo delle 10 edizioni biennali: grazie alla collaborazione di Regione Piemonte, Città Metropolitana, Comune di Oulx, Coldiretti e Consorzio Forestale Alta a Valle Susa, Boster si conferma il più grande evento italiano nel settore forestale”.Boster è stata una vera festa del bosco, che i tanti visitatori – dall’Italia, dalla Francia e dall’estero – hanno potuto scoprire a Oulx: l’appuntamento è per il 2020.

Taglio del nastro per Barricalla Spa

L’impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

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L’OBIETTIVO RAGGIUNTO IN TEMPI RECORD HA PERMESSO DI NON INTERROMPERE I CONFERIMENTI E DI FESTEGGIARE I 30 ANNI DELLA SOCIETÀ
Con un volume totale di 508.850 metri cubi (di cui 200.000 di scavo e 308.850 in soprelevazione), il V lotto rappresenta un importante tassello che va a completare la struttura dell’impianto, sorto nel 1988 e che oggi, dunque, compie 30 anni di attività. Un obiettivo raggiunto in tempi record: in 1092 giorni si è passati dalla presentazione del progetto alla Città metropolitana (agosto 2015), all’ottenimento dell’autorizzazione (ottobre 2016), alla realizzazione dello scavo prima e della vasca poi, che ha ricevuto il nulla osta ai conferimenti nel luglio scorso. I lavori, in particolare, sono stati completati in poco più di 365 giorni. Un’efficienza e un’efficacia di tutti i soggetti coinvolti nelle diversi fasi che non ha uguali in Italia, raggiunta anche grazie anche a un alto livello di preparazione tecnica della Pubblica Amministrazione del territorio. Si tratta di un risultato fortemente voluto da Barricalla Spa, dai suoi Soci (Ambienthesis S.p.A., Sereco Piemonte S.p.A e Finpiemonte PartecipazioniS.p.A.) e che ha permesso di non interrompere i conferimenti (i lotti dal I al IV sono, infatti, esauriti) mantenendo attivo quel ciclo produttivo di cui Barricalla è parte fondamentale. Fermare i conferimenti nell’impianto, infatti, avrebbe condizionato negativamente quel volano economico che la Società in questi 30 anni di lavoro ha innescato con importanti ricadute sul territorio, e non solo. Basti pensare che dal 1988 a oggi Barricalla ha versato in termini di tributi e contributi complessivamente oltre 9,5 milioni di Euro. Per la fase 2 del V lotto sono già stati cantierizzati i lavori, la cui conclusione è prevista tra circa dodici mesi: un ulteriore passo che segnerà l’avvio del completamento dell’impianto. Ma nello stesso tempo si tratta di un anno fondamentale per riflettere su quale possa essere il futuro di Barricalla, delle professionalità che sono cresciute al suo interno, del’importante know how che ha acquisito, del circuito virtuoso che ha innescato nel settore e sul territorio. La dispersione di questo patrimonio significherebbe un danno economico e sociale non rimediabile nel breve periodo. Ma non solo: a fronte di un aumento di produzione di rifiuti speciali, collegato anche alla ripresa economica del Paese, il numero di discariche autorizzate è in costante diminuzione, tanto che a oggi si contano in tutta Italia soltanto 12 realtà adatte ad accogliere i rifiuti pericolosi. Tra questi spicca Barricalla, considerata un impianto-modello per gli alti standard di sicurezza impiegati e per non aver mai generato criticità nei suoi 30 anni di attività. La riflessione verso l’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti speciali rappresenta anche il tema principale delle attività per il compleanno della Società: un insieme di iniziative pensate sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico, che proseguiranno per i prossimi mesi. Il primo appuntamento per gli operatori è il convegno Rifiuti speciali: i problemi di ieri, le opportunità di domani.Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica? organizzato con FISE Assoambiente che si terrà lunedì 8 ottobre (ore 9-13, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino), a cui farà seguito la partecipazione alla fiera internazionale di settore Ecomondo (Rimini, dal 6 all’8 novembre). Per il pubblico la principale attività saranno le giornate di Porte aperte in cui tutti coloro che vorranno scoprire di più sui rifiuti speciali e sull’importanza del loro corretto smaltimento potranno partecipare gratuitamente (il prossimo appuntamento sarà l’8 ottobre; il calendario aggiornato sul sito www.barricalla.com). “Questo è un anno cruciale per Barricalla – commenta il suo Presidente Alessandro Battaglino – il progetto ambientale iniziato trenta anni fa sta volgendo al compimento. Un vero e proprio percorso: siamo partiti da una discarica per i rifiuti speciali pericolosi e non, oggi abbiamo un laboratorio ambientale, ricco di know how e competenze, capace di generale ricadute positive in termini economici e sociali. Ma non solo: la virtuosità di Barricalla ne ha fatto un impianto-modello preso a esempio dagli addetti ai lavori del settore. Una realtà come Barricalla deve ora guardare al futuro”.

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IL V LOTTO – Dettagli e informazioni

Superficie e volumi

Superficie lotto V mq 34.350;

Volume totale rifiuti smaltibili nel lotto V: 508.850 mc, di cui volume in scavo 200.000 mc e volume in elevazione 308.850 mc,.

Volumi totali di rifiuti smaltibili in tutto l’impianto 1.832.650 mc (di cui 346.000 sui lotti I e II, 557.500 lotto III, 420.300 lotto IV e 508.850 lotto V). I lotti dal I al IV sono chiusi.

Cronologia

La presentazione del progetto del lotto V è avvenuta in data 5 agosto 2015.

L’autorizzazione è stata ottenuta in data 6 ottobre 2016.

I lavori sono iniziati a marzo 2017 (smantellamenti) e proseguiti a maggio 2017 (scavo), ottobre 2017 (stesura argilla e costruzione invaso e area servizi nuova).

I lavori della prima parte (nord) sono terminati a luglio 2018 con il collaudo della città Metropolitana di Torino effettuato il 25 luglio 2018.

Il primo conferimento di rifiuti è iniziato il 1 agosto 2018.

Il 14 settembre 2018 si inaugura ufficialmente il V lotto.

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CONVEGNO

RIFIUTI SPECIALI: I PROBLEMI DI IERI, LE OPPORTUNITÀ DI DOMANI

Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica?

Lunedì 8 ottobre 2018 | dalle ore 9 alle 13

Unione Industriale. Centro Congressi. Via Fanti 17, Torino

Saluti Istituzionali

Sergio Chiamparino | Presidente Regione Piemonte

Dario Gallina | Presidente Unione Industriale

Alessandro Battaglino | Presidente Barricalla Spa

Chicco Testa | Presidente FISE Assoambiente

Introduce

Riccardo Montanaro | Presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti del Piemonte

Intervengono

Alessio Ciacci | Rifiuti Zero

Stefano Ciafani | Presidente nazionale Legambiente

Rosanna Laraia | Responsabile Centro Rifiuti ISPRA

Federico Poli | Direttore generale Discarica “La Filippa”

Ivan Stomeo |Delegato nazionale ANCI per i temi “Energia e Rifiuti”

Coordina | Daniele Cerrato

Uno sguardo al futuro

Maurizio Onofrio del Dipartimento DIATI del Politecnico di Torino dialoga con Andrea Vico, giornalista e divulgatore scientifico, sullo stato della ricerca, i progetti e le start up che stanno lavorando alla diminuzione dei rifiuti speciali e pericolosi.

L’ingresso al convegno è libero previa iscrizione obbligatoria all’indirizzo e-mail convegno@barricalla.com indicando nome, cognome, recapiti e motivo dell’iscrizione.

Incendi boschivi, ecco le norme attuative

Approvate in Commissione regionale  le norme attuative della legge quadro

In congiunta (Ambiente e Legalità) rinviata la relazione sugli incendi ai magazzini di trattamento rifiuti

Dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio delle autonomie locali (Cal) e dalla prima Commissione (Bilancio) si è concluso l’esame, in seduta ordinaria della quinta Commissione (Ambiente), presieduta da Silvana Accossato, sulle norme di attuazione, approvate a maggioranza, riguardanti la legge quadro in materia di incendi boschivi prima della sua presentazione in Aula.

L’intervento normativo, si è reso necessario – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia – in seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo numero 177/2016 e alla soppressione del Corpo forestale dello Stato. La Regione ha avviato un percorso, in tema di incendi boschivi, di aggiornamento della normativa prevedendo l’adozione di una legge regionale rispetto alla numero 21/2013. Gli oneri previsti ammontano a 3 milioni di euro all’anno.

La seconda proposta di legge all’ordine del giorno, la numero 252, verte sulla prevenzione e contrasto dell’abbandono dei rifiuti. Si è sottolineato al riguardo come non risultino sufficienti le azioni di volontariato, perché non sistematiche e legate al problema delle risorse. Per i proponenti (M5s e primo firmatario Federico Valetti) è necessario un forte coordinamento tra Comuni e Regione così come  un miglioramento della normativa e del testo di legge salvaguardandolo da potenziali conflitti tra normative europee e nazionali. Si è concordato di provvedere all’inserimento di alcuni aspetti normativi all’interno della legge numero 1/2018 e alla continuazione, del tavolo di lavoro con i tecnici dell’assessorato e i commissari al fine di poter inserire nuove norme di carattere tecnico. Nella seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Legalità è stata rimandata l’approvazione della relazione dell’indagine conoscitiva inerente agli episodi di incendio ai magazzini di impianto di trattamento rifiuti differenziati verificatisi in Piemonte per consentire a ciascun commissario di formulare nuove proposte.

Il Coaching nell’era digitale

Il 17 e il 18 settembre Torino ospita la XV Conferenza Nazionale dell’International Coach Federation, la Federazione che riunisce i coach professionisti, con oltre 31.000 membri in più di 141 nazioni

Per il XV anno ICF organizza una conferenza nazionale dedicata a un particolare tema: quest’anno il programma si concentrerà sul Coaching 4.0 nell’era digitale. L’evento prevede workshop e tavoli di lavoro per analizzare e capire l’impatto e le potenzialità che la 4^ rivoluzione industriale, la digitalizzazione e la robotizzazione hanno avuto e hanno quotidianamente sulla percezione del mondo, di noi stessi e soprattutto del nostro modo di comunicare e interagire con gli altri in qualsiasi ambito della vita. La conferenza diventa quindi un’occasione di confronto su come cambia il lavoro di un Coach Professionista nel mondo digitale, quali sono le nuove sfide (e con esse le nuove possibilità) da affrontare e in che modo le competenze di Coaching possono sostenere le persone e le aziende in questo processo di cambiamento. Commenta Raquel Guarnieri, Presidente ICF Italia: “L’idea è stata quella di organizzare un momento dedicato da un lato all’apprendimento di competenze che garantiscono l’efficacia del Coaching con l’utilizzo di strumenti digitali, dall’altro alla riflessione su come si modificherà il ruolo del Coaching nell’industria 4.0. A nostro avviso la professione di Coach può cogliere la sfida di utilizzare la rete per accorciare le distanze ed essere di supporto all’era virtuale.”

Programma e ospiti

Gli incontri si terranno presso il Palazzo Unimanagement del Centro Formazione Unicredit di via XX settembre 29, nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 settembre. Ai momenti di networking e workshop saranno alternati dibattiti, lezioni e keynote speeches. Tra i relatori alcuni ospiti internazionali come Shiri Ben Arzi e Damian Goldvarg.

Shiri Ben-Arzi è un Medical Coach: co-fondatrice e CEO di MCI – Medical Coaching Institute. L’obiettivo di MCI è facilitare il cambiamento nel sistema medico attraverso il Medical Coaching e le capacità comunicative, il rispetto, la resilienza e la formazione della leadership medica. Nel corso degli anni Shiri ha lavorato con le principali aziende farmaceutiche, organizzazioni mediche e ospedali di livello internazionale come: MSD, GSK, TEVA, Pfizer, GlaxoSmithKline, Neopharm, Ministero della Salute Israeliano e molti altri. In occasione del suo intervento a Torino si concentrerà sulla relazione tra Coaching e tecnologia: in particolare approfondirà le prospettive del group Coaching online e del valore aggiunto che il Coaching offre alle tecnologie mediche e sanitarie. L’incontro con Shiri Ben-Arzi è in programma lunedì 17 settembre alle ore 16:30.

Damian Goldvarg, che terrà la sua lectio martedì 18 alle 09.30, ha trent’anni di esperienza nel fornire servizi di sviluppo della leadership tra cui: assessment ed executive Coaching, facilitazione, formazione sulla leadership, pianificazione strategica e team building. Originario dell’Argentina, ha lavorato con aziende e persone in più di cinquanta nazioni, in America, Europa, Africa e Asia, offrendo servizi in inglese, spagnolo e portoghese. Goldvarg è anche autore di cinque libri sul Coaching, quattro dei quali in spagnolo. Il primo libro in inglese sarà pubblicato a breve.

Insieme a Goldvar e ad alcuni coach italiani di successo, martedì 18 alle 11,15 i presenti lavoreranno per co-creare un modello di competenze digitali da affiancare alle competenze di coaching.

Alla Conferenza interverrà anche Paola Marazzini, Director Agency & Strategic Partnerships di Google Italia ed Internal Coach. Dal 2007 Marazzini gestisce per Google un team proveniente dall’intero ecosistema delle principali Agenzie Media, Creative e Indipendenti e dal 2016 è anche alla guida di una task force dedicata alla consulenza digitale di alcuni top clients e partner strategici. Fa parte, inoltre, dell’EMEA Leadership Coaching Team che progetta e fornisce internamente supporto ai Google Executives. Forte della sua esperienza in un’azienda del livello di Google, Paola Marazzini suggerirà come reinterpretare l’arte del Coaching nell’era delle nuove tecnologie. Il suo intervento sarà martedì 18 settembre alle ore 14.30.

Il programma completo degli incontri è disponibile online, sul sito dell’ICF:

http://www.conferenzaicf.it/programma/

Iscrizioni e tariffe

Le iscrizioni alla Conferenza sono aperte e rivolte a tutti. I soci di ICF Italia avranno diritto a una tariffa agevolata, ma non è necessario essere soci per potersi iscrivere.

Tutte le info per l’iscrizione sono disponibili online: http://www.conferenzaicf.it/prezzi/

È possibile iscriversi a una sola giornata (166€ per i soci, 225€ +iva per i non-soci) o a entrambe (277€ per i soci, 375€ +iva per i non soci); ma anche seguire gli incontri in streaming (150€ per entrambe le giornate).

Informazioni Utili

Ulteriori info utili sono disponibili sul sito dell’ICF: http://www.conferenzaicf.it/informazioni-utili/

È inoltre possibile contattare: info@conferenzaicf.it

 

Torino accoglie con la cultura i nuovi nati

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E’ stato presentato a Palazzo Madama  il “Passaporto Culturale”, destinato ad ogni nuovo nato. La Città di Torino, infatti, con un intervento trasversale agli Assessorati all’Innovazione, alla Cultura, alla Salute e alle Politiche Sociali e Abitative, adotta “NATI CON LA CULTURA”, il progetto concepito all’Ospedale S.Anna di Torino dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna. Dal 14 settembre , l’Anagrafe Centrale di Torino distribuirà all’atto dell’iscrizione delle nascite, il ” Passaporto Culturale” che, grazie alla partnership con Abbonamento Musei, consentirà a tutte le famiglie per il primo anno di vita del bimbo il libero accesso a 32 musei del Piemonte accreditati ” Family and Kits friendly”, luoghi stimolanti che contribuiscono al supporto genitoriale nell’educazione : è un progetto per i primi mille giorni di vita che, per ogni individuo, sono fondamentali per il futuro sviluppo bio – psico -sociale. Alla presentazione ha preso parte l’assessora Francesca Leon in rappresentanza del Comune. ” La Cultura fa bene alla Salute – afferma la Prof.ssa Chiara Benedetto, Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus, l’Ente che ha ideato il ” Passaporto culturale” – La partecipazione culturale attiva e la qualità dell’ambiente sono risorse che contribuiscono al ben – essere , allo sviluppo e al potenziamento creativo, partendo appunto dai primi 1000 giorni. L’Ospedale S.Anna ha infatti avviato un progetto di ricerca-azione sulla relazione virtuosa tra Cultura e Salute, con oltre 40 istituzioni culturali del territorio che stanno contribuendo a migliorare tangibilmente la qualità percepita dell’ambiente ospedaliero attraverso le arti visive, la musica e il teatro. Basti citare alcuni progetti come il ” Cantiere dell’Arte” grazie al quale venti ambienti grigi hanno preso nuova vita con azioni di pittura collettiva , diventando più ospitali e piacevoli. E, ancora, le” Vitamine musicali”, il più ampio programma musicale mai realizzato in un ospedale con oltre 100 appuntamenti in un anno grazie alla collaborazione con 13 istituzioni culturali e oltre 100 artisti. La musica dal vivo rasserena le donne durante le terapie oncologiche al Day Hospital ,dà il benvenuto alle nuove vite al reparto maternità e abbraccia l’ingresso e le sale di attesa. Dal 2017 il progetto si è arricchito della rassegna ” Vitamine jazz” sotto la direzione artistica di Raimondo Cesa, con il coinvolgimento dei più noti musicisti jazz torinesi, progetto che riprenderà verso la fine di ottobre con una programmazione di altissimo livello. ” ” Nati con la Cultura” è un progetto che nasce in ospedale per dare valore e far crescere il patrimonio di esperienze museali esistenti a favore delle famiglie, come servizio di comunità educante. Il progetto crea una connessione con le famiglie che non conoscono le opportunità offerte oggi dai musei che si presentano invece in questo modo come luoghi capaci di accogliere”, ha commentato Catterina Seia, Vice Presidente Fondazione a Misura di Donna ” Il progetto si sviluppa in rete e in alleanza tra Musei, mondo sanitario, educativo, pubblica amministrazione e altre istituzioni, in un territorio che ha politiche e progettualità di riferimento nazionali a favore della prima infanzia e nell’audience engagement territoriale “.

Helen Alterio

Tutti i numeri di Peperò

250.000 presenze, 800 quintali di peperoni venduti e 1100 kg di Pane della Fiera, 3500 degustazioni gratuite, cene sold-out e un grande apprezzamento per le novità proposte

Si è svolta dal 31 agosto al 9 settembre la 69° Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, un grande festival che ha proposto 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici, sportivi ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età. Riconosciuta da otto anni come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale, è una delle più grandi e qualificate manifestazioni italiane nel settore dell’enogastronomia, la più grande dedicata a un prodotto agricolo, che ogni anno propone un ricchissimo cartellone costruito a cavallo tra tradizione e innovazione, forte di numerose gustose proposte e di spettacoli di richiamo.

La gestione e la ricerca dei 250 espositori è stata a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che insieme all’amministrazione comunale è stata artefice di una edizione che ha esaltato le aree enogastronomiche con proposte di alta qualità e che ha registrato una eccezionale affluenza di pubblico e visitatori, stimata sulle 250.000 presenze, come nell’ultima edizione nonostante tre serate disturbate dalla pioggia. Nei social network, la pagina facebook è stata molto seguita con circa 360 mila visualizzazioni complessive tra tutti i post pubblicati da inizio agosto e 70 mila interazioni.

26 produttori del Consorzio presenti nella grande area espositiva di 18.000 mq, hanno venduto un totale di oltre 800 quintali di Peperoni, molti dei quali con la nuova apprezzatissima valigetta d’asporto blu, originale packaging pensato per un asporto semplificato rispetto alle classiche cassette, ognuna per circa 4-5 kg. di peperoni e con in omaggio il ricettario “Peperone in 5 minuti” con 30 idee veloci a cura di altrettante food blogger italiane. Sono stati venduti 1100 kg di Pane della Fiera a scopo benefico e ad offerta libera con un incasso di circa 7000 euro. Il ricavato del Pane della Fiera, pane al peperone preparato in collaborazione con l’Università della Terza Età di Carmagnola (UNITRE), viene devoluto all’O.A.M.I. di Carmagnola (Opera Assistenza Malati Impediti) ed in particolare per l’apertura di Casa Roberta, residenza per l’accoglienza di chi non è in condizioni di vivere autonomamente.

Sono state offerte circa 3500 degustazioni gratuite. Nell’Accademia San Filippo – grande novità con un eccezionale percorso sensoriale, talk food, seminari d’assaggio, caffè letterari, show-cooking e altri eventi condotti dai giornalisti Paolo Massobrio e Renata Cantamessa – sono stati proposti 50 eventi con degustazioni gratuite, ognuna per almeno 30 persone, alle quali si sono aggiunte le 2000 porzioni di pasta al peperone con bagna cauda distribuite nell’ultima giornata, che per tradizione prevede la mega preparazione di una ricetta in piazza con distribuzione gratuita finale.

Il peperone è stato proposto in almeno 50 modi differenti, considerando 15 degustazioni diverse dell’Accademia San Filippo, le cene del Salone Antichi Bastioni, e le proposte dei vari standisti che sono stati stimolati a sperimentare nuove combinazioni anche grazie al contest della Fiera intitolato “Vendesi storie al Peperone” che nell’ultima giornata ha premiato 3 abbinamenti di 3 standisti diversi.

Hanno registrato il sold out 7 delle 9 nove cene a tema del Salone Antichi Bastioni organizzate in collaborazione con la BCC di Casalgrasso e Sant’Abano Stura, uno dei principali sponsor della manifestazione che da alcuni anni organizza anche eventi di beneficenza a favore di Forma ONLUSla Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, come la cena Bank Cooking del 6 settembre (sold-out) e la raccolta fondi realizzata durante gli apprezzatissimi eventi proposti nel pomeriggio di domenica 9 settembre.

I visitatori hanno apprezzato le novità che si sono aggiunte alle proposte tradizionali, tra le quali ha ottenuto un grande successo e un’incessante passaggio di persone il percorso sensoriale “Peperone in tutti i sensi” ideato e curato insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia. Un affascinante viaggio per vista, tatto, olfatto e gusto in cui, grazie all’artista Lia Pascaniuc ed al suo progetto “Però!!”, nella sezione visiva erano allestiti dei bellissimi light-box ed un ologramma che faceva danzare i peperoni, regalando incredibili trasparenze sensoriali visive.

Ha destato molto interesse anche la nuova iniziativa intitolata “Carmagnola regina delle canape” con la quale Assocanapa, il Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura che ha sede proprio a Carmagnola, ha offerto una ricca selezione e vendita di prodotti locali a base di canapa ed incontri in tutte le giornate su temi oggi di grande attualità, sulla rivalutazione e sull’impiego della canapa nei settori edilizio, alimentare e farmaceutico.
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CHI HA ORGANIZZATO E CHI HA SOSTENUTO LA 69^ FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE
La Fiera Nazionale del Peperone viene organizzata dal Comune di Carmagnola in collaborazione con la Pro Loco. La gestione e la ricerca degli espositori sono stati a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori, ha collaborato per il quarto anno al progetto di innovazione. La manifestazione gode del patrocino del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Camera di Commercio di Torino. I main sponsor sono stati la BCC Casalgrasso e Sant’Albano Stura, Caffè Vergnano, Pasta Berruto, e Teamwork srl.

Bosco e territorio

OULX, FRAZIONE BEAULARD – ALTA VALSUSA

Il più grande evento all’aperto dedicato all’economia forestale,

alla filiera del legno e all’agricoltura di montagna

 

 È tutto pronto in Val Susa per la Fiera Internazionale “Bosco e Territorio” BOSTER NORD OVEST: domani, venerdì 14 settembre alle ore 12.45, si terrà l’inaugurazione ufficiale ad Oulx, presso la pineta di frazione Beaulard. BOSTER NORD OVEST, giunta alla sua nona edizione biennale, aprirà domattina alle 9: gli organizzatori hanno ultimato i lavori di allestimento della fiera, l’unica in Italia interamente all’aperto e in ambito alpino, dedicata all’economia forestale ed alla valorizzazione delle filiere Bosco-Legno e dell’Agricoltura di montagna. Un percorso espositivo di 40.000 metri quadri, 150 macchinari messi in funzione, 120 tonnellate di legname lavorato, 144 marchi rappresentati, un centinaio di espositori e 10.000 mq di area commerciale: questa è la vetrina sul bosco da scoprire a Oulx, da venerdì 14 a domenica 16 settembre. Economia forestale, agricoltura di montagna, lavori in bosco, design ed artigianato: numerosi saranno i corsi, i workshop, i convegni, le visite e gli incontri durante questa tre giorni imperdibile per il grande pubblico e gli addetti del settore. Un bene così prezioso come il nostro territorio boschivo non potrebbe essere celebrato meglio di così, con Boster: la vera “festa del bosco.

Asti-Cuneo, nessuna novità

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, su richiesta del gruppo consiliare di Forza Italia, ha riferito oggi in Commissione sull’avanzamento dei lavori per il completamento dell’Asti-Cuneo. “Non ci sono novità di alcun genere – ha affermato Balocco – da tre mesi il presidente Chiamparino attende una risposta dal ministro delle Infrastrutture Toninelli per avere un’incontro su questo argomento”. Il consigliere Mauro Campo (M5s) ha precisato che alla fine di settembre il ministro incontrerà per questo motivo il presidente della provincia di Cuneo. Il secondo argomento all’ordine del giorno della Commissione è stato il Piano regionale per la mobilità e i trasporti. L’assessore Balocco ha precisato che il Piano, approvato dal Consiglio regionale a gennaio, sta proseguendo nella sua procedura di attuazione. Il consigliere Federico Valetti (M5s) ha chiesto alcune precisazioni a cui l’assessore ha risposto: “Prima di essere approvato il testo del Piano sarò presentato ai membri della Commissione Trasporti. Adesso è stato costituito il Nucleo tecnico, i piani di settore verranno gestiti in maniera trasversale perchè le esigenze di mobilità e di sicurezza riguardano sia le persone che le merci, inoltre si stanno raccogliendo i dati per l’attuazione delle politiche di mobilità”.

Che fare in caso di sisma?

Il forte boato del terremoto seguito dal suono degli allarmi di appartamenti e auto segnaleranno l’inizio dell’esercitazione di protezione civile “Terremoto 2018, diamoci una scossa”, che si terrà a Bricherasio il 14 e 15 settembre e che coinvolgerà l’intera popolazione del territorio.

L’esercitazione è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Bricherasio in collaborazione con Anpas Comitato Regionale Piemonte, la Squadra Aib – Protezione Civile Bricherasio, la Croce Verde di Bricherasio, la Polizia Locale, tecnici del settore, la Pro loco e alcuni gruppi sportivi della zona per testare il nuovo Piano comunale di protezione civile.

Ilario Merlo, sindaco di Bricherasio: «Vorrei innanzitutto ringraziare il dirigente scolastico e le insegnanti che hanno colto il nostro invito a coinvolgere i ragazzi della scuola elementare in questa esercitazione. Credo sia fondamentale la partecipazione dei bambini delle scuole per portare il messaggio alle famiglie sulle problematiche della protezione civile. L’efficienza di un piano di protezione civile dipende molto dalla corretta e puntuale informazione che si riesce a trasmettere ai cittadini. L’obiettivo di questa esercitazione e anche questo».

Marco Lumello, responsabile Protezione Civile Anpas Piemonte: È una esercitazione sul rischio sismico particolare perché rispetto a quelle che genericamente vengono fatte è rivolta quasi esclusivamente a una verifica reale del Piano comunale di protezione civile e punta al coinvolgimento della cittadinanza in un programma di formazione e informazione, con il supporto dei volontari Anpas e delle associazioni locali. Il fine è quello di verificare non solo la funzionalità del Piano di protezione civile in caso di terremoto, ma anche la resilienza del Comune in attesa della colonna dei soccorsi».

Protagonisti della giornata di venerdì 14 settembre saranno i bambini della scuola primaria di Bricherasio, gli insegnanti, i genitori e tutto il personale scolastico. In seguito alle scosse di terremoto simulate, la scuola verrà immediatamente evacuata, e come definito dal Piano di protezione civile, le persone coinvolte si sposteranno al punto di ammassamento presso il Salone polivalente di piazza Don Morero a Bricherasio. Si testeranno quindi sia le procedure di evacuazione sia quelle di gestione e consegna dei bambini ai genitori, nonché quelle di apertura e di attività del Coc (Centro operativo comunale) con i relativi compiti e funzioni.Sempre presso l’area del Centro polivalente verrà allestito un campo di accoglienza con la collaborazione di Anpas Piemonte che metterà a disposizione tende per la segreteria e per il pernottamento di cittadini e volontari, una cucina mobile, la tensostruttura mensa con tavoli e sedie, oltre a materiali e attrezzature di protezione civile.L’esercitazione sarà anche un momento di informazione per la popolazione, soprattutto per i bambini ai quali i volontari Anpas spiegheranno le diverse attività e le operazioni che metteranno in atto durante l’intera simulazione. In programma inoltre alcune attività relative ai piani di evacuazione presso la casa di riposo di Bricherasio.Nella notte tra il 14 e il 15 settembre verranno ospitati al campo alcuni residenti e una scolaresca per verificare la funzionalità del campo a livello notturno e le modalità di assistenza alla popolazione.L’esercitazione proseguirà anche sabato 15 settembre con l’evacuazione di un quartiere di Bricherasio. Verrà chiesto ai residenti di presentarsi al campo di accoglienza, quindi verranno fatti controlli sui dati anagrafici. Previsti anche una serie di eventi casuali come persone scomparse e imprevisti di varia natura per verificare le risposte che verranno messe in atto.A tutti i volontari impegnati nell’esercitazione verrà offerto un pasto caldo tramite le strutture di Anpas in collaborazione con la Pro loco.L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.471 volontari (di cui 3.430 donne), 6.635 soci sostenitori e 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 432mila servizi con una percorrenza complessiva di circa 14 milioni di chilometri utilizzando 382 autoambulanze, 172 automezzi per il trasporto disabili, 223 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile.