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Locali Storici: pasticceria Barberis di Valenza

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A cura di Piemonteitalia.eu

Questo locale vanta origini nell’ultimo decennio dell’800. Non è più nella sua prima sede, ma continua a preparare le ricette originali tipiche delle migliori pasticcerie piemontesi: la ricca torta tartufata ricoperta di cioccolato, gli amaretti e i savoiardi, le “bignole”…

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https://www.piemonteitalia.eu/it/luoghi/locali-storici-golosi/pasticceria-barberis

Mobilità 2026, equità tra le generazioni

La Settimana europea: camminare e pedalare fanno bene alla salute, all’ambiente e alle comunità

Fino a martedì 22 settembre è in corso la Settimana europea della mobilità, la campagna promossa dalla Commissione europea per incoraggiare cittadini e amministrazioni a scegliere e sviluppare modalità di trasporto più sostenibili.

Anche nel 2026 il tema è “Mobilità per tutti”, con un’attenzione particolare all’equità intergenerazionale: bambini, giovani, adulti e anziani hanno esigenze e capacità differenti nel muoversi e utilizzare i trasporti, ma tutti devono poter raggiungere in maniera accessibile e sicura i luoghi di studio e di lavoro, le attività sociali e culturali, il tempo libero e i servizi sanitari.

Pensare la mobilità per tutte le generazioni significa quindi progettare sistemi di trasporto e spazi pubblici capaci di accompagnare le persone durante l’intero arco della vita, favorendo al tempo stesso stili di vita più sani e lasciando alle generazioni future città e territori più sostenibili.

Camminare e pedalare: salute a ogni età

La mobilità attiva rappresenta uno degli strumenti più semplici per inserire l’attività fisica nella vita quotidiana. Camminare o utilizzare la bicicletta per gli spostamenti permette infatti di contrastare sedentarietà e sovrappeso e contribuisce alla prevenzione delle principali malattie croniche.

I benefici riguardano anche la salute mentale: le persone fisicamente attive presentano un rischio di depressione fino al 30% inferiore e mantenersi attivi contribuisce a migliorare l’umore, ridurre lo stress e contrastare la solitudine. Con l’avanzare dell’età il movimento aiuta inoltre a mantenere l’autonomia, favorisce il benessere dell’apparato muscolo-scheletrico e riduce il rischio di cadute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana. Per raggiungere questo obiettivo può essere sufficiente percorrere a piedi circa 2,5 chilometri al giorno per cinque giorni alla settimana. Camminare mezz’ora o pedalare 20 minuti al giorno è associato a una riduzione del rischio di mortalità di almeno il 10%.

E anche piccoli cambiamenti possono produrre risultati importanti: si stima che in Europa oltre 100 mila morti premature ogni anno potrebbero essere evitate se ogni adulto camminasse o utilizzasse la bicicletta per appena 15 minuti in più al giorno.

In Piemonte il 57% degli adulti pratica mobilità attiva

I dati del sistema di sorveglianza PASSI mostrano che il 57% dei piemontesi tra 18 e 69 anni pratica abitualmente mobilità attiva: il 14% utilizza la bicicletta e il 54% si sposta a piedi, per una media di quattro giorni alla settimana.

Chi utilizza la bicicletta totalizza mediamente 150 minuti di attività alla settimana, mentre chi si sposta a piedi raggiunge i 190 minuti. In Piemonte il ricorso alla mobilità attiva è superiore alla media nazionale e queste abitudini permettono a una persona su tre di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS.

I vantaggi non riguardano soltanto chi si muove. Aumentare gli spostamenti a piedi e in bicicletta significa anche ridurre traffico, rumore ed emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell’aria e rendendo gli spazi pubblici più vivibili e accessibili.

Promuovere la mobilità attiva

La Regione Piemonte promuove la transizione verso una mobilità attiva attraverso l’integrazione delle politiche sanitarie, ambientali e dei trasporti, dal Piano regionale della mobilità ciclistica al Piano regionale di qualità dell’aria, fino al Piano regionale della prevenzione, con i programmi dedicati alle Comunità attive, alla sicurezza negli ambienti di vita e al rapporto tra ambiente, clima e salute.

Tra le iniziative regionali figurano PieMove – Piemonte Viaggia Studia, per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti universitari; gli interventi di Città rigenerative, dedicati alla rigenerazione urbana, alla mobilità sostenibile e alla qualità dell’aria; e Move-In, insieme alle politiche regionali di mobility management.

Entro la fine del 2026 sono inoltre previsti un programma di incentivi alla mobilità sostenibile negli spostamenti casa-lavoro, attraverso incentivi chilometrici e contributi per il deposito sicuro delle biciclette, e il progetto HUBVELO, per la realizzazione di cicloposteggi sicuri presso i principali poli attrattori.

La Settimana europea della mobilità diventa così anche un’occasione per ricordare che le scelte compiute ogni giorno per spostarsi possono avere effetti sulla salute individuale e collettiva. Camminare di più, utilizzare la bicicletta quando possibile e scegliere il trasporto pubblico significa fare prevenzione, a qualsiasi età.

Informazioni e approfondimenti

Sul sito della Regione Piemonte sono disponibili informazioni sulla Settimana europea della mobilità, sui benefici della mobilità attiva e sulle politiche e iniziative regionali:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/settimana-europea-della-mobilita-16-22-settembre

Sito ufficiale della Settimana europea della mobilità:

https://mobilityweek.eu/

A Giaveno il raduno delle Fiat 500 storiche

 

A cura del Coordinamento Valle di Susa del Fiat 500 Club Italia

Domenica 20 settembre, la Città di Giaveno accoglierà la 14esima edizione dell’ormai tradizionale raduno delle Fiat 500 storiche, prodotte tra il 1957 e 1977, organizzata dal Coordinamento Valle di Susa del Fiat 500 Club Italia, patrocinato dalla Città metropolitana di Torino. A bordo delle piccole bicilindriche, i partecipanti al raduno andranno alla scoperta di questo angolo del Piemonte con i suoi paesaggi, le sue aziende e i suoi sapori. Il raduno è limitato da un massimo di ottanta vetture con prenotazione obbligatoria entro giovedì 17 settembre.

Tra le 8.30 e le 10.15, gli equipaggi si ritroveranno in piazza Molines per l’iscrizione, la distribuzione delle Welcome Bag, il caffè di benvenuto al Bar Campana e le foto ricordo a cura di Fotografica Sestriere. Alle 10.45 è prevista la partenza del giro turistico, che toccherà le località di Giaveno e Trana, con la sosta per l’aperitivo al Cusinot di Coazze. Il pranzo sarà alle 13 in Borgata Tora, a Giaveno, presso il ristorante Gli Amici della Tora, e sarà l’occasione per stringere amicizia tra gli appassionati delle storiche 500 Fiat. Il raduno si concluderà alle 16.30 con il rientro in piazza Molines per le premiazioni e i saluti, alla presenza delle autorità locali. Una parte dei proventi dell’Associazione sarà devoluta all’UNICEF per il programma di vaccinazione nei Paesi a basso reddito e per i bambini dell’Ucraina. In mattinata, in piazza Molines, saranno presenti i volontari di Telethon per presentarne le attività.

Per info e iscrizioni al raduno si può chiamare Renato Breusa al numero 340 1802006, o Antonio Politanò al 333 1212504 oppure scrivere a r.breusa@libero.it

Il Fiat 500 Club Italia è stato fondato a Garlenda nel 1984, ed è dedicato alla 500 storica progettata da Dante Giacosa nel 1957, e rappresenta il più grande Club di modello al mondo. I soci hanno superato quota 21 mila, e il trend è in continuo aumento. Ogni anno sono organizzati centinaia di raduni in omaggio a questo autentico mito italiano.

www.500clubitalia.it

Mara Martellotta

“Tutto Zucche”, la mostra-mercato di Andezeno fin dal 1993

Fino al 19 dicembre, presso Casa delle Zucche- Azienda Agricola Menzio Alessandro, sita in corso Vittorio Emanuele 69, ad Andezeno, si svolgerà una particolarissima mostra-mercato che vede protagonista la zucca. L’evento, che si svolge dal lontano 1993, prevede una vendita diretta dove gli appassionati, cultori ed amici delle zucche potranno acquistare le loro zucche preferite, oppure semplicemente osservare e conoscere meglio le centinaia di varietà e tipologie, dalle classiche alle bizzarre, dalle ornamentali alle commestibili.

Un momento dedicato alle famiglie, che avranno l’occasione di immergersi fra i colori di questo iconico ortaggio buono da mangiare, facile da cucinare e adatto a tutti palati. Si potrà ammirare e comprare la stranissima zucca “spaghetti”, dalla polpa che tanto ricorda il simbolo della pasta italiana, oppure la zucca castagna, la cedrina (adatta alla preparazione di confetture), la varietà nocciola (ideale per le ricette dolci), e ancora un’importante varietà di zucche ornamentali.

Mostra-Mercato presso Casa delle Zucche- Azienda Agricola Menzio Alessandro – corso Vittorio Emanuele 69, Andezeno

Orari: dalle ore 9 alle 18.30

Mara Martellotta

I Giardini Hanbury: un paradiso botanico sul mare

Esportava nell’Ottocento il rinomato tè inglese in Cina, fece fortuna e poi decise di stabilirsi sull’estremo ponente della costa ligure, con idee molto chiare. Sir Thomas Hanbury acquistò il palazzo dei marchesi Orengo di Ventimiglia con i terreni sui quali creò uno splendido vastissimo giardino con specie botaniche raccolte in ogni angolo del mondo. Gran viaggiatore sir Thomas, barba e baffoni, e tanta voglia di realizzare i suoi desideri.
Il suo è tra i giardini più belli d’Italia. Siamo tra Ventimiglia e il confine con la Francia, sul promontorio della Mortola. Lassù, a strapiombo sul mare, risplendono i Giardini botanici Hanbury, conosciuti in tutto il mondo e frequentati ogni anno da migliaia di persone. Tipicamente “all’inglese”, con vialetti e rustici pergolati, con fontane e statue, e con una straordinaria vista sul mare. Seguiamo il percorso consigliato, non c’è comunque la possibilità di perdersi, è tutto ben segnalato, i giardini si estendono per 18 ettari su Capo Mortola, degradanti sul mare e a pochi chilometri dal confine italo-francese. È un giardino, come dicono gli esperti, di acclimatazione di piante esotiche, tra i più importanti del mondo. Si cammina tra migliaia di specie botaniche, di origine tropicale e subtropicale, cactus, collezioni di acacie, bambù e piante succulente, agavi a non finire, aloe, passiflore, brugmansie, yucca e cicadi, ginkgo biloba, rose e peonie, piante aromatiche mediterranee, la foresta australiana ricca di eucalipti, il giardino dei profumi, i giardinetti all’italiana, l’agrumeto con antiche varietà di agrumi e il frutteto esotico. È tutto lì dal 1867, tutto opera di Sir Thomas e del fratello Daniel che gli diede una mano e da uno straordinario team di giardinieri, una quarantina nel periodo di maggior splendore, che si erano stabiliti nelle vicinanze. Morto sir Thomas nel 1907 ( è sepolto qui con la moglie Katherine Aldam Pease), il figlio Cecil e la nuora Lady Dorothy continuarono l’opera fino alla seconda guerra mondiale quando il sito, colpito anche da alcune bombe, dovette essere abbandonato. Alla fine del conflitto Lady Dorothy tornò alla Mortola per ridare vita e splendore alla villa e ai suoi giardini. Nel 1960 lo Stato italiano acquistò il complesso dagli eredi e nel 1987 la gestione e la cura scientifica venne affidata all’Università di Genova. Oggi ci lavorano 15 giardinieri, non c’è l’impianto di irrigazione, non c’è mai stato, si bagna giorno e notte con normali maniche dell’acqua. Sembra una pazzia, una stranezza ma un motivo c’è: la gestione odierna evita l’irrigazione artificiale massiccia per non stressare le piante esotiche e mediterranee. Ancora una curiosità: il parco è attraversato da un tratto dell’antica strada consolare Via Julia Augusta. Il periodo migliore per visitare i Giardini di Hanbury è tra marzo e maggio. É aperto tutto l’anno, anche d’inverno, con i seguenti orari: in autunno da lunedì a domenica ore 9.30-17.00, d’estate 9.30-18.00, d’inverno 9.30-16.00.
Filippo Re

Bifro apre le porte anche a pranzo: la nuova sfida del locale torinese

La carne di qualità arriva anche sulla tavola del pranzo. Porzioni più leggere, pranzi di lavoro e un nuovo servizio di aperitivo con cocktail bar e tapas

Bifro, locale di riferimento di lungo corso per gli amanti della carne frollata e grigliata, proveniente da tutto il mondo, amplia la propria proposta e apre anche a pranzo. Una scelta che nasce dalla volontà di intercettare una fetta di mercato importante, quella del consumo diurno, mantenendo però ben riconoscibile l’identità del locale. La carne resta infatti protagonista, ma il menù viene adattato al momento della giornata con tagli, grammature e proposte pensate per essere più leggere e digeribili.

“Non andremo a stravolgere il nostro menù, ma andremo ad alleggerirlo”, spiega Roberto Pintadu, titolare del locale e cuoco. La differenza sarà soprattutto nella scelta dei prodotti: meno spazio ai tagli più grassi e marezzati, che per la loro succulenza rendono particolarmente bene alla griglia, e maggiore attenzione a filetti e controfiletti, senza osso e con porzioni più contenute”. 

Il confronto con il servizio serale è evidente: “Il filetto della sera, quando un cliente ce lo chiede, noi proponiamo dai 300 ai 350 grammi. Il filetto tagliato per il pranzo sarà dai 180 ai 220 grammi” Una formula pensata anche per chi ha poco tempo o sceglie Bifrò per un pranzo di lavoro.

La proposta sarà completata da insalate, verdure in foglia saltate e dallo spiedone di pollo, un piatto che la sera viene meno valorizzato ma che durante il giorno può trovare una collocazione naturale proprio per la sua semplicità.

E la prima prova del nuovo servizio ha già dato un’indicazione interessante. Su sei tavoli, tre hanno scelto il menù classico. “I clienti volevano assaggiare cose diverse e non si sono spaventati davanti a un pranzo impegnativo”, racconta Pintadu. “L’obiettivo non è trasformare Bifro in un locale esclusivamente da pausa pranzo, ma offrire una possibilità in più: “Un posto nuovo a Torino dove venire a mangiare una fetta di carne di qualità

L’apertura diurna ha anche una motivazione legata alla gestione e alla sostenibilità dell’attività“Si parla tanto di sostenibilità a 360 gradi”, osserva Pintadu, “e per una struttura come Bifrò questo significa anche riuscire a sostenere i costi di personale, spazi, luce, gas e tutte le altre spese che gravano oggi sulla ristorazione. L’obiettivo è quindi ottimizzare i costi e distribuire il personale sui diversi momenti della giornata”

Ma la novità non riguarda soltanto il pranzo. Dalle 17 Bifro aprirà infatti anche la fascia dell’aperitivo, con l’apertura del cocktail bar e un menù dedicato di tapas. Sarà il nuovo momento di passaggio tra il giorno e la sera, prima del servizio serale che partirà indicativamente alle 19.30. L’orario è quello dichiarato, ma chi avesse necessità di arrivare prima potrà concordarlo con il locale.

La sera resterà invece il momento della proposta più completa, con i piatti già conosciuti dai clienti, comprese le polpettine di wagyu italiano e le altre specialità della casa. Tutti i menù sono consultabili sul sito di Bifro.

Pranzo, aperitivo e cena diventano così tre momenti diversi di una stessa giornata, con l’obiettivo di ampliare la clientela senza rinunciare alla filosofia che ha caratterizzato Bifro: mettere al centro la carne e la qualità del prodotto, adattando però la proposta alle esigenze di chi si siede a tavola.

Chiara Vannini

Bifrò

V.Mazzini 23, Torino 

cell. 349 6986115

Casale, la Festa del vino tra sapori e tradizione

Il cuore del Monferrato torna a pulsare con gusto e convivialità per la 65ª edizione della Festa del Vino del Monferrato – Cucine in Piazza, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi della regione, che animerà Casale Monferrato (Al) dal 18 al 20 e dal 25 al 27 settembre. La manifestazione, che coinvolge il centro cittadino e trova il suo cuore nella suggestiva cornice di Piazza Castello – Mercato Pavia, celebra la tradizione vinicola e gastronomica del territorio, con 31 Pro Locooltre 100 ricette della tradizione30 produttori di vino e più di 100 etichette.

Leggi l’articol su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/festa-del-vino-del-monferrato-sapori-cultura-e-cucine-piazza

Cherasco: storia, arte e dolcezza alle porte delle Langhe

Incastonata su un altopiano panoramico alla confluenza tra la Stura di Demonte e il Tanaro, Cherasco è una delle gemme più affascinanti del Piemonte. Questo borgo di raffinata eleganza sabauda è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento riservato ai piccoli centri di eccellenza per accoglienza e qualità turistica.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/cherasco-storia-arte-e-dolcezza-alle-porte-delle-langhe

Foto Realy Easy Star Regione Piemonte

Alici marinate: sapore di sale, sapore di mare

E’ il pesce azzurro il protagonista della nostra ricetta, ricco di nobili proprieta’, economico e gustoso. Le alici, freschissime, si cuociono in una stuzzicante marinatura a base di limone o aceto. Un piatto saporito ideale per un fresco antipasto o delle sfiziose bruschette.

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Ingredienti

500gr. di alici freschissime

3 limoni succosi

1 spicchio di aglio

1 peperoncino

½ bicchiere di olio evo

1 cucchiaio di aceto bianco

Sale, pepe, prezzemolo q.b.

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Pulire bene le alici eliminando testa e lisca, lavarle e surgelarle per 24 ore. Scongelare, asciugare bene e disporre i filetti in una teglia (non di metallo) in un unico strato, coprire tutto con il succo dei limoni e l’aceto, lasciar macerare per almeno sei ore o comunque sino a quando sono tutte “cotte” (bianche). Scolare le alici dalla marinatura, sistemarle in un contenitore in vetro con coperchio, condirle con l’olio evo, poco sale, pepe, peperoncino, fettine di aglio e il prezzemolo tritato. Lasciare insaporire bene per qualche ora in frigorifero e servire fresche a piacere.

Paperita Patty