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Wizz Air scommette su Torino: nuova base, 23 rotte e 80 posti di lavoro

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Wizz Air apre ufficialmente la propria base all’aeroporto di Torino-Caselle. Da oggi, 14 settembre, entra in servizio il primo Airbus A321neo stabilmente assegnato allo scalo piemontese, mentre un secondo velivolo arriverà il 25 ottobre. Torino diventa così la settima base italiana della compagnia.

L’operazione amplia in modo significativo la presenza del vettore in Piemonte. Nel corso dell’anno Wizz Air prevede di mettere in vendita da Torino circa 1,3 milioni di posti, mentre la presenza dei due aeromobili dovrebbe generare 80 nuovi posti di lavoro diretti e circa 700 nell’indotto.

Con l’apertura della base cresce anche la rete dei collegamenti, che arriverà complessivamente a 23 rotte verso 10 Paesi, con 18 destinazioni internazionali e cinque nazionali.

Sono dieci le nuove rotte annunciate. Da oggi partono i collegamenti con Barcellona, con 11 frequenze settimanali, Bilbao, tre volte alla settimana, e Roma Fiumicino, con 11 voli settimanali. Dal 15 settembre sarà la volta di Valencia, con quattro frequenze.

Il programma proseguirà il 25 ottobre con Lamezia Terme, cinque voli alla settimana, e Madrid, quattro; il giorno successivo debutterà Malaga, con tre collegamenti settimanali. Sharm el Sheikh sarà servita dal 27 ottobre con due voli alla settimana, mentre Napoli entrerà nel network dal 1° dicembre con un collegamento giornaliero. Dal 18 dicembre partiranno infine i voli per Suceava, due volte alla settimana.

A queste destinazioni si aggiungeranno dal 16 gennaio 2027 quattro rotte invernali del sabato verso Breslavia, Danzica, Katowice e Praga. Restano inoltre operativi i collegamenti già presenti con Bucarest, Budapest, Catania, Chisinau, Iasi, Londra Luton, Palermo, Tirana e Varsavia.

L’intesa tra la compagnia e Torino Airport rafforza un rapporto iniziato nel 2004 e punta ad aumentare sia i collegamenti internazionali sia quelli tra il Nord-Ovest e il resto d’Italia.

Oggi trasformiamo in realtà un progetto su cui lavoriamo da mesi e che rappresenta un passo strategico di grande importanza per Wizz Air, per Torino e per tutto il Piemonte”, ha dichiarato Mauro Peneda, Managing Director di Wizz Air Malta. “L’arrivo dei primi due aeromobili basati a Torino a distanza di poche settimane segna l’inizio di una nuova fase di crescita. In questi mesi abbiamo ulteriormente ampliato il nostro progetto, aggiungendo continuamente nuove destinazioni a un network già significativamente rafforzato. Oggi Torino è ancora più vicina all’Europa e l’Europa è ancora più vicina a Torino. Vogliamo continuare a offrire ai nostri passeggeri una rete sempre più ampia, con tariffe accessibili e ultra-competitive, contribuendo allo stesso tempo a rendere il Piemonte sempre più connesso, dinamico e competitivo. Let’s WIZZ, Torino!

Soddisfazione anche da parte della società di gestione dello scalo. “Accogliamo con grande soddisfazione l’avvio della nuova base Wizz Air, che amplia in modo importante le possibilità di viaggio da Torino. Con 23 rotte, i passeggeri possono scegliere tra grandi città e capitali europee, mete per le vacanze e destinazioni italiane, con numerosi voli e prezzi accessibili. Sarà quindi più facile e conveniente partire da Torino, sia per una vacanza sia per un viaggio di lavoro. La nuova base rende il nostro aeroporto più competitivo, offrendo a Torino e al Piemonte collegamenti diretti verso un numero sempre maggiore di destinazioni”, ha dichiarato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport.

I collegamenti della base saranno effettuati con Airbus A321neo. L’investimento torinese rientra nel piano di sviluppo italiano di Wizz Air, che nel 2025 ha trasportato nel Paese oltre 21 milioni di passeggeri, l’8% in più rispetto all’anno precedente, e dispone di 46 aeromobili basati in Italia.

In occasione dell’inaugurazione, il 14 e 15 settembre Wizz Air applica uno sconto del 15% su una selezione di voli da e per Torino per viaggi compresi tra il 21 settembre e il 10 dicembre 2026. Anche Torino Airport accompagna l’avvio della nuova base con una promozione: fino al 15 settembre è previsto uno sconto del 50% sui parcheggi ufficiali acquistati attraverso i canali diretti dello scalo.

Scuola, oggi si riparte: quasi 480 mila studenti tornano sui banchi in Piemonte

Vacanze finite per gli studenti piemontesi. Lunedì 14 settembre si aprono le porte delle scuole di Torino e di tutto il Piemonte per l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027. Sono quasi 480 mila gli alunni interessati dal ritorno in classe, oltre 7 mila in meno rispetto all’anno precedente, un dato che conferma gli effetti del calo demografico anche sul sistema dell’istruzione.

La macchina scolastica regionale può contare su circa 68 mila insegnanti, dei quali approssimativamente 35 mila operano a Torino e nella sua provincia, oltre al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che in Piemonte conta circa 17 mila addetti.

Una parte importante dell’organico riguarda il sostegno. Alla fine di agosto erano già stati individuati 2.792 docenti precari destinati agli alunni con disabilità, con circa 1.700 assegnazioni nel territorio torinese. Il numero degli studenti che necessitano di sostegno continua infatti a crescere e rappresenta ormai circa il 5 per cento della popolazione scolastica regionale.

L’avvio dell’anno porta anche nuovi insegnanti stabilmente nelle aule: sono circa 3.400 le immissioni in ruolo effettuate in Piemonte. Il quadro delle cattedre, tuttavia, deve ancora essere completato in ogni sua parte e le procedure per l’attribuzione delle supplenze stanno proseguendo anche a ridosso della prima campanella.

Il nuovo anno scolastico accompagnerà gli studenti fino al 10 giugno 2027. Per i bambini delle scuole dell’infanzia l’ultimo giorno sarà invece il 30 giugno. Nel corso dei prossimi mesi il calendario prevede, oltre alle festività ordinarie, le interruzioni per Natale e Pasqua, il Carnevale e gli altri periodi di sospensione stabiliti a livello regionale.

La Regione Piemonte ha scelto di accompagnare simbolicamente il ritorno sui banchi con la presenza del presidente Alberto Cirio, degli assessori e dei sottosegretari in numerosi istituti.

Cirio inizierà la giornata alle 9.15 al Polo dell’infanzia di Rifreddo, nel Cuneese, insieme al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti. A mezzogiorno sarà invece a Torino, alla scuola primaria Casalegno. Il giorno successivo, martedì 15 settembre, il presidente visiterà l’Istituto comprensivo statale Pinerolo V-Cumiana.

L’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni sarà nel Novarese, con tappe all’Istituto Bonfantini di Novara, all’Istituto comprensivo del Vergante e all’Istituto Maggia di Stresa.

Gli altri rappresentanti della Giunta raggiungeranno scuole distribuite nelle diverse province. Paolo Bongioanni sarà a Mondovì, Enrico Bussalino nel territorio alessandrino, Marina Chiarelli tra Novara e Borgomanero, Marco Gabusi a Mombercelli, Marco Gallo a Busca e Rifreddo e Federico Riboldi a Casale Monferrato.

Diverse anche le visite programmate nel Torinese. Andrea Tronzano sarà alle 9 alla scuola media statale Alberti di Torino. Gian Luca Vignale incontrerà studenti e personale scolastico a Trana e Avigliana, mentre la sottosegretaria Claudia Porchietto sarà prima a Fiano e successivamente, alle 11, alla scuola secondaria di primo grado Morelli di Torino. Venerdì 18 settembre il sottosegretario Alberto Preioni sarà invece alla scuola primaria Milani di Domodossola.

«Il primo giorno di scuola è sempre un giorno speciale, per i ragazzi e per le loro famiglie, ma anche per tutto il Piemonte – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni –. Dietro ogni campanella che suona ci sono aspettative, emozioni, qualche paura e tanta voglia di ricominciare. La scuola è il luogo in cui i nostri ragazzi crescono, scoprono i propri talenti, imparano a stare insieme e cominciano a immaginare il loro futuro».

L’augurio della Regione è rivolto innanzitutto agli studenti, chiamati ad affrontare il nuovo percorso con curiosità, ma anche agli insegnanti, ai dirigenti, al personale scolastico e alle famiglie che ogni giorno accompagnano i ragazzi.

Cantieri in città: chiude ponte Rossini, al via anche i lavori di Smat, Ireti, Iren e Italgas

 

Proseguono gli interventi di manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture cittadine: tra lunedì 14 e mercoledì 16 settembre prenderanno il via nuovi cantieri promossi dal Comune e dai gestori dei servizi a rete — SMAT per la rete idrica, IRETI per gas ed elettricità, IREN Teleriscaldamento e Italgas — che interesseranno ponti, sottoservizi e reti. I lavori comporteranno modifiche temporanee alla viabilità.

L’intervento più significativo riguarda il ponte Rossini, che da mercoledì 16 settembre, alle ore 10, sarà completamente chiuso al traffico per circa tre mes per i lavori di rifacimento della pavimentazione in pietra. L’intervento durerà circa tre mesi e, per tutta la durata del cantiere, il ponte sarà completamente chiuso al traffico.

La chiusura è necessaria per consentire la posa della nuova pavimentazione con una tecnica che richiede l’assenza di vibrazioni durante le lavorazioni.

La pavimentazione del ponte è ormai deteriorata a causa del traffico intenso e continuo, in particolare per il passaggio quotidiano dei mezzi del trasporto pubblico e dei veicoli pesanti. Nel tempo, lo spostamento di alcuni masselli ha creato irregolarità sulla superficie stradale, con possibili rischi per la sicurezza della circolazione.

Per risolvere il problema in modo duraturo, la pavimentazione esistente sarà completamente rimossa e i masselli in pietra riposizionati con materiali e tecniche più resistenti: le pietre verranno fissate su una nuova base realizzata con malte ad alte prestazioni, mentre le fughe tra i masselli saranno riempite e sigillate con materiali capaci di garantire maggiore stabilità e durata nel tempo.

L’obiettivo è restituire al ponte una superficie stradale più regolare e sicura, in grado di sopportare meglio il traffico che lo attraversa quotidianamente.

La spesa per l’intervento è di 430mila euro finanziata attraverso un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti.

Inizieranno lunedì 14 settembre i lavori di riasfaltatura di corso Dante, tra ponte Isabella e corso Massimo D’Azeglio: dopo la rimozione del vecchio asfalto e, per alcuni tratti, un intervento di risanamento più profondo, sarà steso il nuovo manto stradale. Fine lavori prevista per inizio ottobre.

Due gli interventi di SMAT in programma da lunedì prossimo, entrambi senza chiusura totale della strada ma con restringimenti della carreggiata.

In piazza Perotti, sul controviale sud-est tra corso Svizzera e via Cibrario, i lavori proseguiranno fino al 25 settembre, nella fascia oraria 8-18. Sono previsti restringimenti della carreggiata, modifiche alla sosta, interruzioni temporanee di alcuni tratti di marciapiede e degli attraversamenti pedonali, oltre alle necessarie modifiche alla circolazione nell’area di cantiere.

Il secondo cantiere riguarda via Cormons, tra via Sapri e via Somalia, e proseguirà fino al 19 settembre. L’accesso al tratto interessato sarà consentito esclusivamente a residenti e attività economiche, attraverso via Somalia. Anche in questo caso sono previsti restringimenti della carreggiata, modifiche alla sosta e interruzioni temporanee degli attraversamenti pedonali.

Comportano invece la chiusura totale della strada i due interventi in partenza da parte di IRETI.

In via Corio, tra via Nicola Fabrizi e via Balme, la carreggiata sarà interdetta al traffico fino al 25 settembre. Saranno inoltre istituiti il divieto di sosta e la rimozione forzata su entrambi i lati della strada. Il transito pedonale resterà consentito, ma a giorni alterni sul marciapiede est oppure su quello ovest.

Chiusura anche in via Brugnone, tra via Nizza e via Lugaro, sempre fino al 25 settembre. Sarà in vigore il divieto di sosta su entrambi i lati, mentre il marciapiede sud sarà interdetto al passaggio pedonale.

Le modifiche interesseranno anche un tratto di via Lugaro, tra i civici 25B e 27B, dove sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata.

Ancora da lunedì 14 settembre e fino al 17 ottobre, IREN Teleriscaldamento realizzerà un nuovo allaccio in via Segantini, con lavori organizzati in due fasi successive.

Nella prima fase sarà istituito il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata su entrambi i lati di via Segantini, nel tratto compreso tra il civico 55 e strada antica della Venaria. Lo stesso provvedimento interesserà entrambi i lati di strada antica della Venaria, tra via Segantini e corso Cincinnato.

Nel tratto di strada antica della Venaria compreso tra corso Cincinnato e l’interno 64, e da qui fino a via Segantini, il transito sarà consentito esclusivamente a residenti e mezzi di soccorso. Tra via Segantini e corso Cincinnato sarà inoltre istituito il doppio senso di circolazione.

Nella seconda fase il cantiere interesserà il tratto di via Segantini compreso tra via Luini e strada antica della Venaria. Sarà istituito il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata su entrambi i lati della strada, oltre che in prossimità dell’intersezione tra via Luini, strada antica della Venaria e via Segantini.

All’incrocio tra via Luini e via Segantini sarà istituito un senso unico alternato a vista, con diritto di precedenza per i veicoli diretti da sud verso nord. È inoltre previsto lo spostamento degli stalli riservati alle persone con disabilità numero 5663 e 24185, in via Luini.

Chiude il quadro l’intervento di Italgas in corso Brunelleschi, nel tratto compreso tra via Monginevro e via F.lli Fornaca, al via da lunedì 14 settembre e previsto fino al 25 settembre.

Non è prevista una chiusura prolungata della strada: saranno istituiti il divieto di sosta e fermata sul lato ovest dove la carreggiata sarà ridotta. Potranno inoltre verificarsi interruzioni del marciapiede, mentre il passaggio pedonale resterà comunque garantito.

Saranno invece necessarie due giornate di chiusura completa della strada, le cui date saranno definite in base all’avanzamento dei lavori, per consentire il collegamento della nuova rete all’incrocio con via Monginevro.

Prosegue inoltre fino al 16 ottobre, dalle 8 alle 18, la chiusura al traffico di strada San Vincenzo, tra i civici 32 e 98, per il rinnovo della rete gas. Si invita a prestare attenzione alla segnaletica temporanea presente nelle aree interessate dai cantieri e a considerare possibili rallentamenti e modifiche dei percorsi.

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Foto © Museo Torino

Export piemontese, la crisi in Medio Oriente pesa sulle piccole imprese

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Le tensioni in Medio Oriente si fanno sentire anche sull’economia piemontese. Tra marzo e giugno 2026, nei quattro mesi di guerra, le esportazioni regionali verso l’area mediorientale nei comparti caratterizzati da una forte presenza di micro e piccole imprese sono diminuite del 22%.

La contrazione registrata in Piemonte risulta superiore a quella della Lombardia (-12,5%) e dell’Emilia-Romagna (-19,9%), mentre la Toscana presenta una flessione ancora maggiore, pari al 28,5%.

Tra i settori maggiormente interessati figurano macchinari, apparecchiature elettriche, metallurgia, mobili, pelle e altre produzioni manifatturiere. Particolarmente delicata la situazione sui mercati del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrein, diventati negli ultimi anni destinazioni importanti per numerosi prodotti italiani ad alto valore aggiunto.

«I dati ci dicono che per il Piemonte non siamo davanti a una semplice frenata congiunturale: la geopolitica sta entrando direttamente nelle nostre filiere produttive», afferma Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, sottolineando le difficoltà delle piccole aziende alle prese contemporaneamente con minore domanda, costi energetici e crescente incertezza.

Il problema riguarda l’intero Paese. Nei comparti manifatturieri con maggiore presenza di MPI, l’export italiano verso il Medio Oriente ha raggiunto 7,7 miliardi di euro nei dodici mesi terminati a giugno 2026, ma nel periodo marzo-giugno è arretrato del 17,3%. A soffrire maggiormente è la moda (-33,7%), con pelletteria e prodotti in pelle a -44,1%. In calo anche mobili (-14,4%) e alimentare (-7,7%), mentre i prodotti in metallo crescono del 2,3%.

Secondo Felici, la risposta deve passare anche attraverso una maggiore diversificazione delle destinazioni commerciali, senza abbandonare il Medio Oriente: «Differenziare non significa rinunciare ai mercati mediorientali, ma rafforzare la capacità di presidiare più destinazioni, riducendo la vulnerabilità alle crisi geopolitiche e creando nuove opportunità per il Made in Piemonte».

Torino, al via il Festival dell’Accoglienza 2026: “La mitezza è disarmante”

 

Nella sala Carpanini di Palazzo Civico, è stata presentata la sesta edizione del Festival dell’Accoglienza. Titolo dell’edizione 2026, “La mitezza è disarmante”: “una scelta – spiega il responsabile dell’iniziativa, Sergio Durando – che nasce dalla riflessione su come si vada affermando e sia sempre più diffuso ad ogni livello – dai rapporti tra le singole persone a quelli che coinvolgono intere comunità – un modo di comportarsi, di comunicare e di relazionarsi sempre più violento, aggressivo, urlato, addirittura disumano in alcuni contesti. Ciò determina che le questioni da affrontare, non di rado, si trasformino in terreno di divisione, sopraffazione e occasione di scontro con effetti distruttivi, anziché essere opportunità di dialogo e confronto costruttivo”.

Alla presentazione del fitto calendario di eventi ha preso parte il sindaco di Torino Stefano Lo Russo che, insieme all’Arcivescovo della città Roberto Repole, ha portato i suoi saluti agli organizzatori. “In questi ultimi mesi è stato sdoganato un lessico crudele. C’è stata un’accelerazione globale nell’attacco a principi che personalmente credevo fossero patrimonio comune, come quelli della coesione sociale o dell’attenzione ai più deboli. Questa dimensione ultimamente è stata ribaltata: la persona in difficoltà, nelle parole di qualcuno, viene trasformata in un problema per la società. Questo è un passaggio culturale che, se non stiamo attenti, rischia di diventare pervasivo – ha affermato il sindaco -. Essere miti oggi è un atto di coraggio: significa essere contemporaneamente fermi e accoglienti. Torino ha nel suo DNA profondo la dimensione dell’accoglienza, è parte della sua storia. E un festival come questo ribadisce una vocazione profonda del nostro territorio”.

Lungo e ricco il programma del Festival: 50 giorni di appuntamenti in cui si parla di accoglienza, inclusione, giustizia e diritto umanitario, multiculturalità e fede, con più di 250 ospiti e oltre cento eventi tra dibattiti, teatro, musica, laboratori, cinema, mostre, spiritualità.

Tra i temi dell’edizione 2026 il dialogo tra i mondi cristiano e islamico, a cui la rassegna dedica lo spettacolo teatrale “Simeone e Samir: dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano” (23 settembre), incontri sui libri “Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese” (24 settembre), “Chi ha paura delle identità multiple? Da Damasco all’Europa, una risposta alle ricette populiste della separazione” (con l’arcivescovo siro-cattolico di Homs Jacques Mourad, il 19 ottobre) e “Scelgo di non odiare” (il 21 ottobre con Pier Luigi Maccalli, sacerdote della Società Missioni Africane) e l’appuntamento “La mitezza a ogni costo. Voci di donne in frontiera” (25 settembre) con religiose che operano in Paesi del Nordafrica.

Sicurezza e diritto umanitario sono altri argomenti oggetto di approfondimento attraverso gli incontri “Governare la paura, costruire fiducia: dialogo su sicurezza, fragilità sociali e bene comune” (il 21 settembre con il prefetto Franco Gabrielli e la sociologa Chiara Saraceno), “Sotto assedio: il diritto nell’epoca delle guerre” (il 7 ottobre con il giornalista Nico Piro, l’epidemiologo Pirous Fateh-Moghadam e la saggista Anna Foa), “Sulla mitezza: società plurale e diritto” (giovedì 8 ottobre, con interventi del costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi).

Di mitezza come antidoto all’aggressività parlano, il 29 ottobre, il cardinale Roberto Repole, la saggista Gabriella Caramore e il giornalista Mario Calabresi, nell’incontro “Beati i miti perché erediteranno la terra”. A proposito di storia della mobilità umana, vengono ricordati il primo grande esodo di migranti dall’Albania verso l’Italia, a trentacinque anni dal fatto, con l’approdo a Bari della nave Vlora e 20mila persone a bordo e, a un secolo di distanza, l’arrivo nella nostra regione dei primi migrati dall’Estremo oriente con l’iniziativa “Radici in movimento: 100 anni tra Cina e Piemonte”.

In tema di anniversari, il Festival non dimentica che nel 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco e, per celebrarlo, l’evento inaugurale (il 18 settembre alla Gran Madre di Dio) è una meditazione teatrale attraverso racconti e musica de “Il cantico delle creature”, uno spettacolo curato dalla compagnia PoEM, con la regia di Gabriele Vacis.

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Nove imprese per la Metro 2. Aperte le buste della procedura di gara per  le opere civili

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Sono state aperte le buste della procedura di gara per l’affidamento delle opere civili della Linea 2 della metropolitana di Torino, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro più 450 milioni in opzione per la tratta “Porta Nuova-Politecnico”.

Nel primo lotto hanno partecipato 6 operatori:

  • Costituendo RTI tra Impresa Pizzarotti@C. S.p.A. / Saipem S.p.A.
  • Costituenda RTI tra D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A. / ReseArch Consorzio Stabile Scarl
  • Costituendo RTI tra ICM S.p.A. / L.S.I. Lavori Stradali ed Idraulici s.r.l. / C.M.B. società cooperativa muratori e braccianti di Carpi
  • Costituendo RTI tra CMC Ravenna S.p.A. / Preve Costruzioni S.p.A. / Vippell s.r.l.
  • Strabag AG
  • Costituendo RTI tra Eteria Consorzio Stabile s.c.a.r.l. / Costruzioni Barozzi S.p.A.

Per il lotto 2 hanno partecipato 3 operatori:

  • RTI tra Impresa Pizzarotti @ C. S.p.A. / Saipem S.p.A.
  • RTI tra Webuilt S.p.A. / Ghella / TunnelPro S.p.A.
  • RTI tra Eteria Consorzio Stabile s.c.a.r.l. / Costruzioni Barozzi S.p.A.

“L’apertura delle offerte per la gara della Metro 2 – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo– segna un passaggio di grande importanza verso la realizzazione dell’opera. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione di alcuni tra i principali gruppi e imprese italiane: è un segnale concreto dell’interesse che questa grande infrastruttura sta suscitando e della sua rilevanza per il sistema economico e industriale del Nord-Ovest”.

La seconda linea della metropolitana sarà per Torino non solo una nuova e fondamentale infrastruttura di trasporto pubblico, ma anche una straordinaria occasione di ricucitura e rigenerazione urbana, a partire dalla zona nord della città e dalla riqualificazione dell’ex trincerone ferroviario.

La Metro 2 è uno degli investimenti strategici per il futuro di Torino: un’opera con cui vogliamo rendere la città più connessa, inclusiva e sostenibile».Esprime soddisfazione anche il Commissario Straordinario, Bernardino Chiaia: “Dopo l’aggiudicazione a Hitachi Rail della gara per i treni e i sistemi, oggi abbiamo posto un altro tassello fondamentale: una gara del valore complessivo di circa un miliardo di euro che, una volta completate le procedure, ci consentirà di affidare i lavori e di dare finalmente avvio alla fase dei cantieri.

Dalle imprese che realizzeranno quest’opera ci aspettiamo innovazione, capacità organizzativa e rapidità, ma anche una particolare attenzione al territorio. Il tracciato della Metro 2 attraversa infatti una città complessa, nella quale convivono aree di grande pregio e interesse storico, come il centro e il suo patrimonio architettonico, e quartieri densamente popolati nei quali l’impatto dei cantieri dovrà essere gestito con particolare cura.

La sfida sarà quindi costruire una grande infrastruttura rispettando la città che la ospita: lavorare con efficienza, ridurre per quanto possibile i disagi, mantenere un dialogo costante con il territorio e garantire tempi di intervento rapidi. È questo il contributo che ci aspettiamo dalle imprese che saranno chiamate a realizzare la Metro 2”.

A partire da oggi si insedierà la commissione per la valutazione delle offerte con l’obiettivo di affidare le gare entro la fine dell’anno.

L’appalto è stato articolato in due lotti funzionali, distinti per caratteristiche tecniche e modalità costruttive.

Il primo lotto interessa il tratto compreso tra l’area Rebaudengo e il piazzale della Croce Rossa, sviluppandosi prevalentemente lungo l’ex trincerone ferroviario. L’intervento comprenderà la realizzazione del capolinea Rebaudengo, nodo di interscambio con il passante ferroviario, delle tre stazioni superficiali previste in corrispondenza di via Gottardo/via Sempione – Giulio Cesare, Giovanni Bosco e Corelli/Tabacchi – oltre al deposito interrato, all’officina e alla sala di controllo, collocati in prossimità del capolinea.

Le stazioni superficiali lungo l’ex trincerone ferroviario diventeranno stazioni iconiche e “passanti” lungo il nuovo boulevard – anch’esso incluso nelle opere da realizzare – grazie alla presenza di un doppio accesso, che ne migliorerà la fruibilità e l’integrazione con il contesto urbano.

Il secondo lotto riguarda invece la tratta compresa tra il piazzale della Croce Rossa e la Stazione Porta Nuova. Il tunnel sarà realizzato interamente in sotterraneo mediante l’impiego di una TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta “talpa”, che opererà a una profondità di circa 25-30 metri. Lo scavo meccanizzato partirà dal piazzale della Croce Rossa, proseguendo sotto via Bologna, corso Novara e corso Verona, per poi passare al di sotto del fiume Dora, dei Giardini Reali e proseguire quindi da piazza Carlo Alberto, nel cuore del centro storico, fino al nodo strategico di Porta Nuova dove incrocerà la Linea 1.

Nel secondo lotto saranno realizzate 6 stazioni organizzate su 3 o 4 livelli di profondità a seconda del profilo della linea: Bologna, Novara, Verona, Mole/Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova.

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Lavori per la linea 15, da lunedì corso Vittorio percorribile in entrambi i sensi di marcia

 

Proseguono secondo programma i lavori del 2° lotto di adeguamento della linea tranviaria 15, nell’ambito del più ampio piano di potenziamento e ammodernamento della rete di trasporto pubblico della Città di Torino.

La prima fase dei lavori, iniziata il 23 luglio, ha riguardato la sostituzione dei binari nella corsia Nord di corso Vittorio Emanuele II (in direzione Ovest – Rivoli).

A partire da lunedì 16 settembre verrà avviata la seconda fase dei lavori che interesserà la sostituzione dei binari su corso Vittorio Emanuele II nella zona Sud e nell’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino.

Contestualmente verrà ripristinato il doppio senso di marcia nella corsia centrale di corso Vittorio Emanuele II.

Le modifiche delle aree di cantiere verranno effettuate nella giornata di sabato al fine di limitare i disagi alla viabilità.

La linea 9 continuerà ad essere gestita con gli autobus fino al mese di novembre.

La terza e ultima fase riguarderà il rifacimento dei binari su via Borsellino, i cui lavori partiranno il 1° novembre e verranno ultimati l’8 dicembre.

Il cantiere verrà installato nella parte centrale della via mentre la viabilità sarà sempre possibile in entrambe le direzioni ai lati del cantiere. Su Corso Vittorio Emanuele II non si effettueranno ulteriori attività e pertanto verrà ripristinata la normale viabilità.

Incidente stradale, muore 26enne e la compagna incinta perde il bimbo

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E’ stato un tragico incidente autonomo quello di  ieri in tarda serata  in strada in via Villafalletto, aFossano (Cuneo). Sul sedile del passeggero c’era  Fabio Bodino, 26 anni, di Nichelino. Alla guida la sua compagna  incinta di sei mesi. Il giovane è morto sul colpo invece la donna  ha perso il bambino che aveva in grembo. Sul posto i soccorritori.

Via Roma, oggi la grande festa per l’inaugurazione 

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Sabato 12 settembre Torino festeggerà l’inaugurazione della nuova via Roma pedonale. Al termine dei lavori di riqualificazione, uno dei luoghi più riconoscibili e amati della città viene interamente restituito ai torinesi nel suo nuovo volto che l’ha resa più piacevole da vivere, totalmente accessibile e ancora più attrattiva.

“Via Roma: inizia una nuova storia” è il titolo del ricco programma di eventi che coinvolgerà torinesi e turisti dal tardo pomeriggio fino a sera. Il taglio del nastro alle 18.30 alla presenza delle istituzioni darà ufficialmente il via alle celebrazioni, con tantissimi appuntamenti che trasformeranno via Roma, le sue piazze e le vie limitrofe in una grande festa urbana diffusa nel cuore della città.

Musica dal vivo, teatro di strada, cinema, danza, visite guidate, incontri e installazioni speciali animeranno strade, piazze, cinema, gallerie, chiese, negozi e portici, con diversi musei che offriranno aperture straordinarie serali gratuite.

“Inizia una nuova storia per via Roma, uno dei luoghi più riconoscibili e amati di Torino, nel cuore della nostra città, uno spazio urbano che da sempre rappresenta un punto di incontro – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo -. Con la conclusione dei lavori di pedonalizzazione dell’ultimo tratto, compreso tra piazza Castello e piazza Carlo Felice, via Roma ha completato la sua trasformazione come spazio urbano interamente dedicato a chi la attraversa, la vive e la frequenta. Restituirla alla piena fruizione ha significato valorizzare uno degli assi più importanti del centro cittadino per renderlo ancora più piacevole, accessibile e attrattivo. Per festeggiare questo momento abbiamo in programma una festa diffusa, con un ricchissimo calendario di iniziative. Musica, cultura, spettacolo, negozi e musei aperti fino a tarda sera, animazione e attività per tutte le età accompagneranno torinesi e visitatori in un programma pensato per stare insieme e vivere pienamente questo spazio. Una festa che vuole essere anche un invito a vivere Via Roma con uno sguardo nuovo: passeggiando senza fretta, incontrandosi, fermandosi sotto i portici, entrando nei negozi e nelle attività che contribuiscono ogni giorno all’energia e all’attrattività della nostra Torino”.

“Via Roma è la via del commercio torinese per vocazione e la sua pedonalizzazione è un momento storico nella vita della città – dichiara Maria Luisa Coppa, Presidente di Ascom Confcom Torinoe provincia -. Finalmente si può percorrere interamente a piedi, in tutta la sua bellezza: rinnovata, ma fedele allo stile con cui è stata concepita e a quello spirito elegante e sobrio per cui Torino è conosciuta. Le attività commerciali hanno accettato di buon grado oltre un anno di lavori, consapevoli dell’opportunità che la pedonalizzazione rappresenta per i cittadini e per i turisti, sempre più numerosi. La risposta alla nostra proposta di coinvolgimento nell’inaugurazione è andata oltre ogni aspettativa: un’adesione massiccia, con iniziative pensate con cura e spesso impegnative, che testimonia la voglia del commercio di essere parte viva della città. Il risultato è una via che si apre a Torino con una cinquantina di proposte diverse e tutti i negozi aperti fino a sera. L’auspicio è che questo modello di coinvolgimento possa essere ripetuto in occasione dei grandi eventi e delle ricorrenze importanti della città”.

L’evento è promosso dalla Città di Torino in collaborazione con Ascom Confcommercio e ha come partner Camera di Commercio di Torino, Confesercenti, Film Commission Torino e Piemonte, Fuori Campo, Alberto Marchetti e Piatino Pianoforti. L’organizzazione è a cura di eventi3.

Via Roma è da sempre un luogo in cui architettura, eleganza e commercio hanno contribuito a definire l’immagine di Torino nel mondo. Le attività commerciali saranno assolute protagoniste della serata, con circa cento attività aperte fino a tarda sera e una cinquantina di iniziative speciali – flashmob, live set, sfilate, degustazioni, presentazioni di libri, artigianato – nei negozi e nei pubblici esercizi, pensate per creare un dialogo continuo tra gli eventi ed il tessuto commerciale, trasformando negozi, vetrine e portici in luoghi da vivere e da scoprire. Un momento molto atteso dalle attività commerciali, che, dopo aver convissuto con il cantiere per oltre un anno, hanno voluto partecipare attivamente e, per la prima volta, in maniera così corale, all’inaugurazione. La moda sarà uno dei linguaggi attraverso cui raccontare questa identità, mettendo in relazione la tradizione elegante della strada con la creatività contemporanea.

Torino e il cinema condividono una storia lunga più di un secolo. Un legame importante che sarà uno dei fili conduttori della serata, con proiezioni e appuntamenti speciali. Al Cinema Lux saranno proiettate due delle pellicole più iconiche girate a Torino: “Profondo Rosso”, il capolavoro di Dario Argento del 1975, con la celebre colonna sonora eseguita dal vivo dai Claudio Simonetti’s Goblin, e “The Italian Job” del 1969, che ha regalato alla città uno degli inseguimenti più celebri della storia del cinema. Il racconto proseguirà in piazza C.L.N., con la proiezione degli estratti degli oltre 130 film girati a Torino che hanno avuto via Roma e piazza San Carlo come set, in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte. Il cinema uscirà così idealmente dalla sala per tornare nei luoghi in cui è stato girato: “Via Roma: inizia una nuova storia” inviterà il pubblico a guardare Torino con occhi diversi e a riscoprirne gli spazi come un grande set cinematografico a cielo aperto, dove immagini, musica, memoria e luoghi si incontrano. Sarà questo lo spirito dell’iniziativa speciale che animerà piazza CLN, dove sarà allestito l’iconico “Blue Bar” del film “Profondo Rosso”, in collaborazione con Marchetti e Cocchi.

La festa coinvolgerà anche i musei e i luoghi culturali della città: Palazzo Madama, MAO Museo di Arte Orientale, Museo del Risorgimento, Museo Egizio e Archivio di Stato saranno eccezionalmente aperti fino a tarda sera con ingresso gratuito o, nel caso dei Musei Reali, ridotto. Il Teatro Carignano offrirà inoltre al pubblico la straordinaria opportunità di affacciarsi, anche solo per pochi minuti, sul palcoscenico durante le prove di uno spettacolo.

Anche la musica sarà tra le grandi protagoniste della serata, con esibizioni live di artisti che spazieranno tra i molteplici generi musicali, dj-set e iniziative speciali. In piazza San Carlo troveranno spazio gli incontri del “Salotto di Mao”, in via Buozzi le suggestive incursioni musicali con l’arpa di Cecilia e le percussioni techno di Dario Rossi. Spazio anche per i concerti dal vivo di “MITO per la Città” con il Centro Civico di Formazione musicale, pensati come tappe di una passeggiata tra via Roma e alcuni dei suoi luoghi più suggestivi. I concerti si terranno dalle ore 17.30 alle 21.30 in musei e enti culturali: l’Archivio di Stato, Palazzo Madama, le Gallerie d’Italia, il Museo del Risorgimento e il Museo Egizio. In piazza Carlo Felice sarà inoltre presente un pianoforte a gran coda che, per una sera, sarà a disposizione di musicisti, artisti e pubblico.

Via Roma diventerà infine una grande pista diffusa dedicata alla danza, che attraverserà il percorso della festa coinvolgendo il pubblico con molteplici linguaggi. Dal tango in Galleria San Federico alla dimensione partecipativa di BallaTorino Social Dance in piazza San Carlo, fino all’energia della urban dance con Art of Dance Academy. Un itinerario dedicato al movimento e alla condivisione, in cui stili e comunità diverse si incontreranno nel cuore della città, creando molteplici occasioni per partecipare e vivere gli spazi urbani rinnovati di via Roma attraverso il corpo e la musica.

La riqualificazione di via Roma

L’intervento è stato finanziato con 12 milioni di euro provenienti da fondi PN Metro Plus 2021-2027 dell’Unione Europea, e si è inserito nel più ampio programma di pedonalizzazione del centro storico promosso dal Comune di Torino, con l’obiettivo finale di facilitare e promuovere ulteriormente la creazione di un circuito pedonale nell’area storica che attraversa tutto il centro, e riqualificare lo spazio pubblico migliorandone la vivibilità e la percorribilità pedonale. Lo storico asse viario che collega piazza Carlo Felice a piazza Castello è stato completamente pedonalizzato e valorizzato, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali, con l’obiettivo di tutelare la spiccata vocazione commerciale della via e, nel contempo, restituire unità e qualità ad uno degli spazi di maggiore pregio storico e architettonico della città. Il nuovo volto di via Roma è caratterizzato da una nuova pavimentazione lapidea uniforme e dall’innalzamento della sede stradale al livello dei portici. Una soluzione progettuale che ha consentito l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo gli spazi più inclusivi e fruibili e, al tempo stesso, migliorando la continuità, la vivibilità e la percorribilità della strada. Lo spazio pubblico riqualificato è stato valorizzato con nuovi elementi di arredo urbano, in coerenza con il contesto monumentale.

Modifiche alla viabilità sabato 12 settembre

Per consentire lo svolgimento della festa di inaugurazione, sabato 12 settembre, dalle ore 15 alle 24, non sarà consentito l’attraversamento veicolare di via Roma in direzione est-ovest e saranno chiuse al transito tutte le intersezioni da piazza Castello a piazza Carlo Felice.

Il programma completo su questa pagina https://eventi.comune.torino.it/calendario/via-roma-inizia-una-nuova-storia/

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Respinta richiesta costituzione parte civile di Margherita Agnelli contro il figlio John Elkann

Il gip ha respinto la richiesta di Margherita Agnelli di costituirsi parte civile contro suo figlio John Elkann nel processo in corso a Torino, sulla residenza italiana della mamma, Marella Caracciolo vedova dell’Avvocato Gianni Agnelli.

Margherita è stata invece ammessa come parte civile della parte di processo in cui si contesta il reato di falso al notaio Remo Moroni e al commercialista Gianluca Ferrero.

I legali di Margherita Agnelli a seguito dell’udienza preliminare, commentano: “Avevamo chiesto soltanto il riconoscimento di un danno morale, non patrimoniale. In questa fase non siamo stati ammessi come parte civile per i reati di natura fiscale che la pubblica accusa attribuisce a John Elkann integranti la dichiarazione fraudolenta e la truffa ai danni dello Stato. Potremo sempre chiedere tali danni in una seconda fase del processo e anche in sede civile, con danni patrimoniali”. È quanto ha detto l’avvocato Dario Trevisan, legale di Margherita Agnelli, commentando la decisione presa da un gup del tribunale di Torino sul procedimento penale che riguarda la residenza italiana di Marella Caracciolo.

“Noi – ha sottolineato – siamo soddisfatti dall’essere stati ammessi come parte civile per quel che riguarda il reato di falso riguardante i documenti sugli assetti proprietari della Dicembre, sul quale, inoltre, è stata accolta un’eccezione che ha portato alla contestazione di una aggravante. Quello che rileva è che sia rimasto fermo e impregiudicato l’impianto accusatorio nei confronti di tutti gli imputati”.