CRONACA

Smog: dal 16 Aprile in vigore le sole limitazioni strutturali

 

Cessano  martedì 16 aprile, le misure straordinarie previste nella stagione invernale per la qualità dell’aria in Piemonte, secondo il piano concordato dalle Regioni del bacino padano con il Ministero dell’Ambiente.

A partire da tale data, pertanto, resteranno in vigore le sole limitazioni strutturali, valide tutto l’anno, che prevedono il divieto di circolazione per veicoli adibiti al trasporto persone (M1, M2 e M3) e al trasporto merci (N1, N2 e N3) con omologazione inferiore o uguale all’Euro 2 (alimentazione a benzina e diesel) e con omologazione inferiore o uguale a Euro 1 (alimentazione a GPL o metano).

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L’Ospedale Cottolengo di Torino è fra gli «Ospedali di eccellenza 2024»

 

Premiati il servizio di gastroenterologia ed i reparti di urologia e ortopedia nella classifica nazionale stilata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza

 

Il Presidio Sanitario Cottolengo di Torino si è posizionato con ottimi risultati nella classifica «Ospedali di Eccellenza 2024», il primo studio nazionale sulle migliori strutture ospedaliere italiane, condotto dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza ITQF e pubblicato su «Salute», inserto distribuito da La Repubblica, La Stampa e altri quotidiani del Gruppo Gedi.

 

L’Ospedale Cottolengo, in particolare, è stato premiato per la qualità del servizio di gastroenterologia e dei reparti di urologia e ortopedia, per gli interventi di anca, ginocchio e spalla.

 

La ricerca integrale, che ha premiato le eccellenze italiane nei reparti di cardiologia, gastroenterologia, urologia e ortopedia, è pubblicata online al seguente link: https://www.repubblica.it/salute/ospedali/

 

«La guida “Ospedali di Eccellenza 2024”», spiegano i responsabili dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, «è stata stilata dopo una lunga e dettagliata ricerca che ha preso in esame i dati pubblici presenti sul Programma Nazionale Esiti e i risultati di un questionario compilato dal personale medico di reparto».

 

I criteri considerati sono:

 

• Trattamento medico

• Igiene

• Assistenza medica e infermieristica

• Iniziative sulla qualità

• Reputazione

• Servizi al paziente

• Ricerca

 

Il Presidio Ospedale Cottolengo ha, quindi, ottenuto il Marchio di Certificazione «Ospedali di Eccellenza 2024», registrato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

Il Padre Generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo, Padre Carmine Arice, ringrazia la Divina Provvidenza e i suoi strumenti umani e si rallegra con la Direzione, gli operatori sanitari e amministrativi dell’Ospedale, e con quanti hanno contribuito a questo importante risultato. Il santo Cottolengo ci ha insegnato che il bene va fatto bene, perché i poveri – e i malati sono poveri di salute – sono i nostri Padroni. Testimoniare la dignità di ogni persona, anche la più fragile, passa anche attraverso questi percorsi».

 

«All’interno dell’Ospedale», evidenzia Gian Paolo Zanetta, direttore generale del Presidio Sanitario Cottolengo, «un’azione corale di tutti i servizi consente di migliorare costantemente la qualità delle prestazioni offerte e l’accessibilità dei percorsi per venire incontro ai pazienti più fragili».

 

Per informazioni sull’Ospedale Cottolengo: https://www.ospedalecottolengo.it/

 

Alpignano, Caselette, Pianezza. Al via la “Biennale della Legalità”

Da Agnese Moro a Piera Aiello, da don Ciotti a Giovanni Impastato, nomi d’eccellenza nella “quattro giorni” organizzata dall’“Associazione Calabresi per la Legalità”

Da giovedì 18 a domenica 21 aprile

Alpignano (Torino)

Nomi e figure che hanno dedicato e sacrificato la loro vita, quotidianamente lottando per i principi universali dei diritti umani e della legalità. Eccone alcuni: la figlia di Aldo MoroAgnese, il fratello di Peppino ImpastatoGiovanniPiera Aiello, la prima donna testimone di giustizia, inserita nel 2019 dalla “BBC” nella lista delle cento donne più influenti al mondo, e Rosaria Cascio, allieva di Pino Puglisi e oggi insegnante liceale a Palermo. E, ancora, il magistrato Roberto Sparagna, sostituto Procuratore alla “Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo” di Roma, e Olimpia Orioli, mamma di quel Luca che fu trovato misteriosamente morto insieme alla sua fidanzata Mariarosa Andreotta, il 23 marzo 1988 a Policoro (Matera), e per cui si attende ancora, 36 anni dopo, una verità.

Sono tanti gli ospiti, e tutti di livello, attesi per la prima edizione (incontri gratuiti) della “Biennale della Legalità”, organizzata dall’“Associazione Calabresi per la Legalità” (nata nel 2010, “Premio Livatino” e “Premio Costruttori della Legalità”), in programma da giovedì 18 a domenica 21 aprile nei Comuni di Alpignano, Caselette e Pianezza. Al centro degli incontri, temi fra i più vari “che cercheranno tutti di indagare – sottolinea Pasquale Lotufo, presidente dell’‘Associazione’ – i molteplici significati della parola ‘legalità’ che si declina tanto nel contrasto alle mafie quanto nel rispetto delle leggi e dello Stato”.

Patrocinato dalla “Città Metropolitana di Torino”, il programma prende il là giovedì 18 aprilealle 10, al “Circolo Bonadies” di Alpignano (via Almese, 99) con una serie di incontri incentrati su “Lavoro e PNRR”,  che si concluderanno alle 21, al “Teatro Magnetto” (via Avigliana, 17) di Caselette, dove Davide De Zan, giornalista e conduttore televisivo di “Mediaset” e cantore del ciclismo, presenta il suo libro “Pantani per sempre” (“Libreria Pienogiorno”, 2022): l’incontro, moderato da Salvo Anzaldi, racconta il mistero sul “Pirata”, che dura ormai da 20 anni. Il libro “è un’inchiesta che solleva verità scomode, un’incalzante indagine che non smette di chiedere giustizia e racconta a tutto tondo la vicenda di un campione che è incastrato nel cuore di ogni amante del ciclismo”.

Venerdì 19, giornata particolarmente intensa. Si inizia, alle 9, al “Cinema Lumiere” di Pianezza (via Rosselli, 19) con la “Costituzione spiegata ai ragazzi” da Giuseppe Lumia, ex presidente della “Commissione Parlamentare Antimafia”, per continuare alle 17,30, al “Centro Incontro” di via Matteotti 2 ad Alpignano, con un incontro con Olimpia Orioli, mamma di Luca Orioli, uno dei due celebri “fidanzati di Policoro” trovati morti nella vasca da bagno. Alla luce della sua storia e di una morte più volte catalogata come incidente nonostante i tanti punti oscuri, Orioli parlerà de “La mia vita. Rispondere con rettitudine quando non viene garantita la legalità”Alle 21 all’“Auditorium  Fernarda Scorzo della Tallone”, via Pianezza 31 ad Alpignano, “Legalità oggi”, tavola rotonda, moderata dall’avvocatessa Matilde Chiadò, con Roberto Sparagna, ex procuratore di Torino e ora magistrato della “Direzione Nazionale Antimafia”, Giuseppe LumiaPiera Aiello, la prima donna testimone di giustizia, già parlamentare e componente della “Commissione Antimafia” e Giovanni Impastato, fratello di Peppino, giornalista “scomodo”, assassinato, a Cinisi, dalla mafia il 9 maggio 1978.

Tre gli appuntamenti di particolare rilievo in programma per sabato 20 aprileAlle 15,30, alla “Parrocchia San Martino” di Alpignano, parlerà su “La fede e l’impegno sociale di Padre Pino Puglisi”Rosaria Cascio, allieva dello stesso Puglisi, ucciso da “Cosa Nostra” nel giorno del suo 56° compleanno, il 5 settembre del 1993 al “Brancaccio” di Palermo e proclamato “Beato” il 25 maggio del 2013 da Papa Francesco. Alle 17,30 al “Teatro Magnetto” di Caselette “9 Maggio 1978”: intervistati da Chiara Priante, parlano Agnese Moro e Giovanni Impastato, accomunati da una data, quella del 9 maggio 1978, quando avvenne il ritrovamento del cadavere dello statista Dc e la scoperta dell’omicidio del giornalista siciliano Peppino: “due storie distinte, per due uomini uniti dalla voglia di cambiamento”Alle 19 chiude il pomeriggio don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore dapprima del “Gruppo Abele”, come aiuto ai tossicodipendenti e altre varie dipendenze, quindi dell’Associazione “Libera” contro i soprusi delle mafie in tutta Italia e nel mondo,  con una lectio su “Diritti e società: le sfide di oggi e la lotta alle mafie come risorsa di cambiamento”.

Domenica 21 aprile, la giornata di chiusura sarà dedicata ai bambini. Dalle 15 alle 17, presso la “Cascina Govean”, in via Marconi 44 ad Alpignano, appuntamento con “Bimbi e legalità: giochi, letture, attività creative”: un appuntamento pensato appositamente da insegnanti della “scuola primaria”, per avvicinare il concetto di “legalità” ai bambini. Con merenda finale, in collaborazione con “Cascina Govean”.

Per info e programma dettagliato: “Associazione Calabresi per la Legalità”, Caselette (Torino), via Alpignano 88; tel. 339/1929796 o www.calabresialpignano.it

g.m.

Nelle foto: don Luigi Ciotti, Giovanni Impastato, Rosaria Cascio, Giuseppe Lumia

Don Bosco santo da 90 anni

E’ festa sul Colle astigiano e a Torino per San Giovanni Bosco, il santo piemontese più famoso e fra i più noti in assoluto. Il fondatore dei Salesiani fu proclamato Santo novanta anni fa da Papa Pio XI nell’aprile del 1934. “Le opere e le grazie che lo contraddistinsero, scrive Pio XI nel decreto di canonizzazione, resero universale l’opinione che, allo scopo di promuovere la restaurazione cristiana dell’umana società, deviata dal sentiero della verità, Dio avesse inviato Giovanni Bosco”. Insieme al muratorino astigiano Bartolomeo Garelli don Bosco iniziò a radunare al Convitto ragazzi e giovani per il catechismo per formare tra i giovani del quartiere “buoni cristiani e onesti cittadini”. San Giovanni Bosco dedicherà la sua esistenza ai giovani scrivendo molti libri, creando scuole, seminari, oratori e proponendo un nuovo sistema educativo che sintetizza la filosofia educativa del santo in tre parole, ragione, religione e amorevolezza. Anche Papa Francesco è un suo grande ammiratore: “per migliaia di piccoli abbandonati, disperati e destinati a un’esistenza di stenti ed esclusione, ha tracciato la via di un avvenire di dignità e speranza”. Don Bosco morì a Torino il 31 gennaio 1888 ed è sepolto a Maria Ausiliatrice. Il primo successore del santo fu il beato salesiano Michele Rua.          fr 

Torino, accordo con Alpini e ANPI per manutenzione cimiteri

Si rafforza la sinergia tra la Città di Torino e le associazioni nazionali degli Alpini e dei Partigiani, che collaboreranno per la manutenzione dei monumenti nei cimiteri della città.

Questa mattina nella sala Congregazioni di Palazzo Civico è stato firmato il patto “Beni comuni” con l’Associazione Nazionale Alpini. Per la Città hanno partecipato l’assessora ai Cimiteri e l’assessora alla Rigenerazione urbana, che venerdì prossimo firmeranno anche l’accordo con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Oggetto dei primi interventi di manutenzione ordinaria, cura e decoro saranno due monumenti nel cimitero di Sassi, uno dedicato alla memoria dei defunti della Prima Guerra Mondiale, che sarà affidato alla sezione di Torino dell’ANA, l’altro dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, affidato invece all’ANPI. Le associazioni potranno segnalare l’eventuale necessità di interventi di restauro, che rientrano nella manutenzione straordinaria e che rimangono in capo alla Città.

Nel corso dell’incontro di questa mattina è stata ricordata l’importanza della conservazione e della valorizzazione dei monumenti in primo luogo per preservare la memoria dei fatti storici, oltre che per il loro valore artistico. Un impegno sentito da parte dell’amministrazione ma anche da altri soggetti, che in passato ha portato alla firma di altri due patti “Beni Comuni”. Al Circolo Soci Torino FC 1906 è stata affidata infatti la cura del monumento commemorativo del Grande Torino e delle lapidi che ricordano i nomi dei membri della squadra che persero la vita nella tragedia di Superga. L’Ordine dei Medici è invece incaricato della manutenzione ordinaria del monumento funebre e del busto di Michele Buniva.

Cade dalla moto e muore nel fosso lungo la strada

Incidente mortale ieri a Pessione nel Torinese. Un uomo di 56 anni, di Chieri, era in sella alla sua moto Piaggio, quando ha perso il controllo cadendo nel canale lungo la strada. Sul posto i carabinieri e il 118 che ha solo potuto constatare il decesso.

A Sauze d’Oulx nuovo mezzo di protezione civile

Giornata storica quella di domenica 14 aprile per il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Sauze d’Oulx. È stato inaugurato il nuovo mezzo di protezione civile che permette una piena operatività per tutti i volontari. Il mezzo è stato benedetto da don Giorgio Nervo al termine della Santa Messa delle ore 11, e a tutti i partecipanti è stato offerto un rinfresco. Era un mezzo atteso da anni, acquistato dal Comune di Sauze d’Oulx con il contributo di Regione Piemonte. Si tratta di pick up Isuzu DMax del valore di 44.000 euro, di cui 15.000 arrivati come contributo della Regione Piemonte. La soddisfazione espressa dall’Assessore alla Protezione Civile Davide Allemand, che in questo mandato ha seguito direttamente tutte le problematiche della Protezione Civile sul territorio di Sauze d’Oulx.

“Possiamo dirlo – dichiara l’Assessore Davide Allemand – è una giornata storica per il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Finalmente i nostri volontari potranno usufruire di un mezzo nuovo a norma, sicuro ed efficiente per poter essere sempre più operativi, non solo sul territorio comunale ma anche laddove le emergenze ci porteranno a operare. In un periodo storico come questo, riuscire a dotarsi di un mezzo performante non è facile. Ci abbiamo creduto come Amministrazione Comunale e ringraziamo Regione Piemonte che ci ha sostenuto a livello economico in questo acquisto. Adesso abbiamo un mezzo attrezzato e idoneo per operare in un comune montano come il nostro. I ragazzi della Protezione Civile se lo meritano perché quando c’è bisogno sono sempre pronti e disponibili”.

Un vivo ringraziamento è stato espresso dal Sindaco Mauro Meneguzzi, che ha presenziato la cerimonia di inaugurazione, a tutti i componenti della Protezione Civile e del Comune di Sauze d’Oulx.

 

Mara Martellotta

Ultimo saluto al religioso morto improvvisamente a 35 anni

Si terranno oggi alle 15 i funerali di Alessio Passiatore, il seminarista di 35 anni al quarto di Teologia, morto all’ improvviso per un arresto cardiaco. Il religioso che tra poche settimane avrebbe ricevuto il ministero dell’Accolitato, era in Seminario a Gozzano quando è deceduto. Nel Seminario novarese sono giunti il vescovo di Biella Roberto Farinella e il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla. Le esequie si tengono nel duomo di Biella.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Sottopasso Lingotto, riapre la semicarreggiata Sud

Proseguono i lavori di rinforzo strutturale e di risanamento conservativo del sottopasso Lingotto. Lunedì 15 aprile, in mattinata, riaprirà al traffico la semicarreggiata sud (direzione corso Unità d’Italia).

Per consentire l’avanzamento del cantiere, a partire da tale data verrà contestualmente chiusa la semicarreggiata nord (direzione corso Giambone) sino al termine dei lavori che in questo momento stanno interessando il sottopasso.

A breve, verrà inoltre avviata la nuova gara d’appalto per l’affidamento del quarto lotto di interventi, relativi al tratto sottostante il parco Millefonti e corso Unità d’Italia.

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Torna il Disability Pride Torino

Il conto alla rovescia sta per terminare e sabato 20 aprile, per il secondo anno consecutivo, il Disability Pride tornerà a colorare le strade di Torino. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto la presenza di oltre mille partecipanti, si rinnova così l’appuntamento con la grande manifestazione in grado di portare in primo piano le istanze delle persone disabili e neurodivergenti, il tutto attraverso una sfilata organizzata da un coordinamento di nove realtà del territorio tra associazioni, fondazioni e startup, con l’obiettivo comune di rivendicare non solo diritti, ma anche orgoglio e visibilità.

Oltre a sensibilizzare istituzioni, enti privati e cittadinanza sulle tematiche riguardanti le persone disabili e neurodivergenti, il Disability Pride ha un obiettivo ancora più grande: contrastare l’abilismo ribaltando la costruzione sociale di normalità e abilità che lo permeano. Il concetto di abilismo, infatti, nasce dalla discriminazione delle persone le cui caratteristiche fisiche, sensoriali, intellettive e mentali si differenziano dalla maggioranza della popolazione. Rifacendosi al modello sociale in contrapposizione a quello medico, il Disability Pride Torino valorizza le diversità eliminando lo stereotipo secondo cui le stesse siano sbagliate e da correggere, con l’intenzione di rivoluzionare una società che “disabilita” chi non è conforme alla norma e non raggiunge standard precostituiti di prestazione. Questo approccio, inoltre, non può avere un senso se non considerato in ottica intersezionale: la disabilità, infatti, oltre a riguardare tutte le tematiche (sanità, istruzione, lavoro, trasporti…) è trasversale alle altre minoranze marginalizzate (a causa, ad esempio, dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale o perché razzializzate), portando spesso a discriminazioni multiple.

Il percorso del Disability Pride Torino 2024

L’edizione 2024 del Disability Pride Torino si snoderà su un percorso completamente nuovo, mappato e studiato appositamente per essere accessibile e accogliente per tutti e tutte, che ricalcherà almeno in parte quello dell’ultimo Torino Pride toccando non solo le vie del centro storico di Torino, ma anche le zone limitrofe e più precisamente il territorio della Circoscrizione 7: il concentramento è quindi fissato alle ore 14 presso il Giardino “Schiapparelli” di Corso 11 Febbraio angolo Lungo Dora Savona, nel quartiere Aurora.

Dopo la partenza (prevista per le ore 15), il corteo percorrerà tutto Corso 11 Febbraio e svolterà a sinistra in Corso Regina Margherita, per poi imboccare Corso San Maurizio dal Rondò Rivella. Una volta giunti in Lungo Po Cadorna, si proseguirà verso la destinazione finale di Piazza Vittorio Veneto (all’altezza del civico 5 con arrivo previsto per le ore 16.30), dove sarà allestito il palco da cui si susseguiranno alcune performance artistiche e gli interventi delle autorità, del Coordinamento del Disability Pride Torino, del Coordinamento Torino Pride, del Centro Antidiscriminazione LGBTQIA+ PorTo Sicuro e del Nodo Metropolitano Contro le Discriminazioni, dei testimonial e degli sponsor.

Il Manifesto del Disability Pride Torino

Con l’occasione verrà anche presentata la versione aggiornata del Manifesto del Disability Pride Torino, contenente istanze e rivendicazioni delle persone disabili e neurodivergenti su tematiche come cura e assistenza, barriere architettoniche, barriere digitali, barriere culturali, mobilità, universal design e cittadinanza attiva, lavoro e istruzione, sicurezza e discriminazioni. Lungo il percorso del corteo, durante alcune soste previste in Rondò Rivella, Corso San Maurizio angolo Via Sant’Ottavio e Lungo Po Cadorna angolo Piazza Vittorio Veneto, verranno letti alcuni estratti del Manifesto con l’obiettivo di divulgarlo al maggior numero possibile di persone: «Il 2° Disability Pride Torino – dichiara la Coordinatrice Miriam Abate – è alle porte: siamo orgogliosi e orgogliose del lavoro che abbiamo portato avanti, non solo dal punto di vista delle realtà che siamo riusciti a coinvolgere nell’organizzazione, ma soprattutto nell’approfondimento delle tematiche del Manifesto che presenteremo durante il corteo. Quella di sabato 20 aprile sarà una giornata di festa e musica, ma anche di sensibilizzazione e ascolto».

Gli ospiti e le ospiti del Disability Pride Torino 2024

Un’altra novità di rilievo è quella rappresentata dai partecipanti e dalle partecipanti: quest’anno, infatti, il Disability Pride Torino avrà il piacere di ospitare volti noti dell’attivismo come Marco Andriano (content creator ipovedente), Chiara Bordi (attrice e modella con disabilità motoria), Chiara Bucello (content creator sorda, fondatrice di “The Deaf Soul”), Gabriele Capponi (dj con disabilità motoria), Valeria Carletti (fondatrice di Oltranza Festival e scrittrice con disabilità motoria), Lorenzo Nizzi Vassalle (content creator sordo), Red Fryk Hey (ballerina/ballerino e content creator autistica/autistico) e i Terconauti (content creator e performer teatrali su disabilità e autismo).

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