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BREVI DI CRONACA

Promozione per i voli da Torino alle Canarie

 A PARTIRE DA 117,75 EURO

 

I biglietti sono disponibili all’acquisto fino al 12 ottobre,

per viaggiare dal 1 novembre al 18 dicembre 2022

 

 

La nuova promozione lanciata da Binter permette, fino al 12 del mese di ottobre di acquistare biglietti a prezzi ridotti per volare dall’Italia alle Canarie e viceversa. Grazie a questa iniziativa è possibile prenotare voli di andata e ritorno a partire da 117.75 € a tratta, per viaggiare dal 1 novembre al 18 dicembre 2022.

 

La promozione è valida per i diretti tra le città di Torino, Firenze e Venezia e le Isole Canarie.

 

I costi variano a seconda delle rotte. È possibile consultare i prezzi, le condizioni e acquistare i biglietti per queste destinazioni sul sito della compagnia: https://www.bintercanarias.com/ita, tramite App, contattando il numero di telefono +39 0654242546, o prenotando con le agenzie viaggi.
 

Collegamenti Italia-Canarie

 

Dal 2 luglio, Binter opera tra l’aeroporto di Firenze (FLR) e le isole Canarie ogni sabato, con partenza alle 15:30. Viceversa, la partenza da Gran Canaria sarà alle ore 09.30, con arrivo a Firenze per le ore 14:45 del sabato.

 

Inoltre, la compagnia collega ogni settimana Torino, Venezia e le Isole Canarie, rispettivamente ogni martedì alle ore 16:40 e ogni sabato alle 16:25. I voli di ritorno per queste tratte decollano alle ore 11:00 di martedì per Torino e alle ore 10:20 di sabato per Venezia.

I passeggeri di queste rotte godranno del servizio esclusivo tipico dell’offerta di viaggi operati da Binter e del comfort garantito dal nuovo Embraer E195-E2. L’aereo, a corridoio unico, è il più silenzioso, sostenibile ed efficiente della sua categoria. Si caratterizza per una configurazione in cui l’assenza dei posti centrali assicura più spazio tra le file. Inoltre, distintiva è l’assistenza a bordo di primo livello, che include, ad esempio, un aperitivo gourmet, servito durante il viaggio a tutti i passeggeri.

 

Infine, la compagnia assicura collegamenti gratuiti tra le isole dell’arcipelago per i passeggeri che partono dall’Italia. Questo servizio è reso possibile grazie all’ampia rete di connessioni che agevola i trasferimenti interni quotidiani.

 

Informazioni sulla compagnia aerea Binter: 33 anni in volo

Binter è una compagnia aerea delle Isole Canarie che, fondata nel 1989, inizia ad operare nell’arcipelago delle Isole Canarie per offrire collegamenti fra le isole, focalizzandosi sul servizio pubblico. Nel 2005, la compagnia inizia ad operare voli anche oltre le Canarie, con l’obiettivo di offrire collegamenti diretti verso altri mercati. Un’offerta in continua crescita, che conta oggi 18 rotte internazionali, con destinazioni in Africa (Marrakech, Agadir, Dakhla, El Aaiún, Guelmin, Fez, Nouakchott, Dakar, Banjul, Sal), Portogallo (Madeira, Ponta Delgada) e, dallo scorso anno anche in Francia (Lille e Tolosa) e in Italia (Venezia, Torino e Firenze). Inoltre, la compagnia offre 13 ulteriori rotte per destinazioni spagnole, fuori dalle Canarie. L’impegno costante verso l’innovazione ha permesso a Binter di ottenere 7 volte il premio conferito ogni anno dall’ERA (European Regions Airline Association) alle migliori compagnie aeree. Inoltre, ha ottenuto diversi riconoscimenti anche da Tripadvisor e dall’agenzia di viaggi eDreams per il livello di qualità offerta e la soddisfazione dei suoi passeggeri. Binter vanta una delle flotte più moderne in Europa. È infatti, la prima compagnia aerea del continente ad operare con l’Embraer E195-E2, il jet a corridoio unico più silenzioso, sostenibile ed efficiente della sua categoria, di cui ha acquistato altre cinque unità. Ch-aviation, il fornitore svizzero di servizi di intelligence a compagnie aeree, ha premiato Binter per il rinnovo costante della sua flotta, tra le più giovani d’Europa. Nella sua strategia aziendale, Binter punta sulla sostenibilità, come dimostrato dall’investimento in aerei più efficienti e rispettosi dell’ambiente, dall’utilizzo di apparecchiature dalla ridotta carbon footprint, anche nelle operazioni a terra e dalla sostituzione della plastica con materiali monouso e biodegradabili per il servizio a bordo

Controlli di polizia nelle aree della movida

Nella notte fra sabato e domenica hanno avuto luogo i controlli congiunti della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale) nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della cosiddetta “movida”.

L’attività ha interessato principalmente Piazza Vittorio Veneto, via Matteo Pescatore, i Murazzi del Po, Piazza Santa Giulia, il quartiere San Salvario e il Quadrilatero Romano.

Circa settanta le persone identificate, 6 le attività commerciali poste a controllo.

In una di esse, è stato identificato dalla Polizia Municipale un dipendente intento a vendere alcolici dopo l’orario consentito; sanzionato il titolare.

Un secondo locale, una pizzeria kebab di via Vanchiglia, è stato sanzionato sempre dalla Polizia Municipale per violazione del Regolamento di Igiene.

Infine, personale del Comm.to di P.S. Dora Vanchiglia, nelle ore precedenti, ha effettuato con l’ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte accurati controlli nella zona di Porta Palazzo, in corso Palermo, Brescia, Lungo Dora Savona e Lungo Dora Firenze. Sono state identificate complessivamente 120 persone ed effettuati 5 posti di blocco e/o controllo.

Rinvenute e sequestrati a carico di ignoti 360 grammi di marijuana ed hashish.

I controlli nelle aree interessate dal fenomeno continueranno con cadenza regolare anche nelle prossime settimane.

Cavs e punti di primo soccorso a Lanzo e Cuorgné ancora chiusi

Riceviamo e pubblichiamo


Situazione inaccettabile all’Asl To4. 
Settanta Oss lasciati a casa entro fine anno?

 

Il Nursing Up: La Regione intervenga per bloccare questo possibile decadimento dei servizi ai cittadini

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, esprime grande preoccupazione per la situazione dell’Asl To4 in cui una serie di fattori stanno portando ad un preoccupante e possibile decadimento dei servizi offerti ai cittadini, senza che siano stati messi in campo i giusti correttivi.

Riassumendo assistiamo a:

–          Un inspiegabile perdurare della chiusura dei punti di primo soccorso di Lanzo e Cuorgnè, che erano stati bloccati all’inizio della pandemia, come misura cautelativa e temporanea, e poi non sono stati mai più rimessi in funzione con la scusa della carenza del personale oggi non sufficiente a farli funzionare e, a quanto sostenuto dall’azienda, molto difficile da reperire;

–          L’inspiegabile perdurare della chiusura del Cavs di Lanzo (la struttura di sollievo post degenza), anch’esso chiuso all’inizio della pandemia e mai più riaperto. Il Cavs di Lanzo è stato spostato poi, nominalmente, dalla sua collocazione originaria all’interno dell’ospedale di Lanzo alla nuova sede all’interno di una Casa di Cura comunale che a oggi risulta essere chiusa.

–          La stessa Asl To4, che non riesce a reperire personale (medico, infermieristico e di supporto) per riaprire i punti di primo soccorso di Lanzo e Cuorgnè, ora pare abbia anche deciso di non rinnovare i contratti a 70 operatori socio-sanitari? Gli stessi che in questi anni hanno maturato competenze e conoscenze, e che entro la fine dell’anno andranno dunque perduti diminuendo in modo drastico la “forza lavoro” di tutta l’azienda?

Tutte queste situazioni configurano una possibile diminuzione dei servizi offerti al territorio in contrasto sia con le svariate richieste degli amministratori dei vari comuni, sia con le precise indicazioni della Regione, ribadite anche dal Presidente Alberto Cirio, che in più di un’occasione si è spesa delineando le strategie per invertire la tendenza.

Per questo, la preoccupazione del Nursing Up è molto alta, e chiediamo un intervento urgente della Regione e del Presidente Cirio stesso, affinché la situazione venga risolta.

Il segretario regionale Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, e il Segretario Aziendale Nursing Up dell’AslTo4, Marco Boccacciari, spiegano: “Onestamente non è accettabile che dopo mesi e mesi in cui gli amministratori del territorio e i cittadini hanno chiesto la riapertura dei due punti di primo soccorso di Lanzo e Cuorgné, nulla si sia mosso in questo senso. Ci domandiamo che cosa stia aspettando la direzione dell’Asl To4 a provvedere. Anche perché i vertici della Regione, e lo stesso presidente della Regione, Alberto Cirio, più volte, hanno dato precise indicazioni per una rimessa in funzione dei due punti di primo soccorso in tempi brevissimi. Ma ciò non è mai avvenuto. Perché, ad esempio, non si sono sfruttate le opportunità normative che oggi esistono, in sinergia con la Regione, che avrebbero di certo agevolato la loro rimessa in funzione? E perché si continua a lamentare, come ragione per la prolungata chiusura, la mancanza di personale, o addirittura le difficoltà a trovarlo, quando poi sembra che non verrà rinnovato il contratto a 70 operatori socio-sanitari della stessa Asl To4? E, ancora, perché il Cavs di Lanzo non è mai stato riattivato, anzi è stato trasferito in una struttura comunale chiusa e mai riaperta?

Chiediamo spiegazioni immediate a questa situazione – concludono Delli Carri e Boccacciari – e chiediamo che la Regione e il Consiglio Regionale approfondiscano e intervengano per trovare una soluzione in tempi brevissimi. Crediamo che sia anche una questione di correttezza verso i cittadini e come ha ribadito, anche recentemente, lo stesso presidente della Regione, Cirio.

I punti di primo soccorso vanno riaperti, così come il Cavs. Mentre per gli Oss è necessario pensare eventualmente anche ad un concorso mirato che non ne disperda le professionalità e le esperienze acquisite in questi anni. L’attuale situazione che abbiamo descritto nell’Asl To4 potrebbe rappresentare un problema per i servizi offerti ai cittadini. Un atteggiamento che rischia di danneggiare il lavoro di tutti. Attendiamo una risposta concreta dal Presidente Cirio e dalla Regione”.

Uomo trovato in casa in un lago di sangue

I soccorritori del 118 hanno trasferito in ospedale a Biella un uomo di 37 anni.

Ora è ricoverato in gravissime condizioni. E’ stato  trovato nella sua abitazione di Viverone in un lago di sangue.

I carabinieri e vigili del fuoco sono sul posto per capire che cosa è accaduto. Al momento non si hanno altre informazioni.

(foto archivio)

A Torino ci si sposta sempre più in bici

È forte la crescita della mobilità attiva e della mobilità micro-elettrica in Piemonte e a Torino in particolare. A certificarlo sono questa volta i risultati del Giretto d’Italia – bike to work 2022, il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente, Euromobility con la collaborazione con 36 amministrazioni comunali aderenti all’iniziativa.

Torino si è piazzata al terzo posto tra le 40 città campionate per il numero di monopattini e mezzi elettrici monitorati in sole due ore nella giornata del 16 settembre confermando come questi mezzi rappresentino ormai una reale pratica alternativa negli spostamenti urbani. Esponenziale poi l’aumento delle  persone che hanno effettuato lo spostamento casa-lavoro con bici e mezzi sostenibili: + 86% rispetto al 2021.

Più risorse nel bilancio regionale per coprire tutte le borse di studio

Con la variazione di bilancio aumenteranno le coperture per le borse di studio universitarie e gli assegni di studio per la scuola pubblica e la paritaria. Lo ha annunciato l’assessore all’istruzione Elena Chiorino nella seduta pomeridiana di prima Commissione, presieduta da Carlo Riva Vercellotti, presente anche l’assessore Andrea Tronzano.

“La variazione di bilancio porterà incrementi importanti”, ha spiegato Chiorino: “I 3,2 milioni in più permetteranno di coprire le borse di studio universitarie di tutti gli aventi diritto. Con due milioni in più sarà possibile allargare la platea delle borse di studio per trasporti e libri di testo a altri 5.500 aventi diritto, fino a circa 6200 euro di Isee. L’incremento di un milione sulle rette scolastiche della scuola paritaria, insieme con altre economie che aggiungeremo, permetterà di inserire tra gli aventi diritto altri 1678 studenti, fino a 26 mila euro di reddito Isee”.

Chiarimenti sono stati chiesti dai consiglieri Silvio Magliano (Moderati), Diego Sarno (Pd) Marco Grimaldi (Luv), Sarah Disabato (M5s). Grimaldi e Disabato in particolare hanno chiesto delucidazioni sull’aumento della mensa universitaria Edisu. “Un pasto completo ai borsisti costa ora 2,5 euro”, ha spiegato Chiorino.

Donna cammina sui binari per farsi investire dal treno

Una donna  di 68 anni avrebbe cercato di suicidarsi gettandosi sotto un treno in transito in prossimità di un passaggio a livello di Vigliano Biellese.

Il macchinista si è accorto di quanto stava accadendo e all’ultimo ha fermato il convoglio. La donna sarebbe stata urtata di striscio. È stata  soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata in ospedale ma non è in pericolo di vita.

Cure domiciliari per non autosufficienti, odg in Comune

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno che chiede il ripristino della spesa storica regionale extra LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) su cure domiciliari per persone non autosufficienti, su progetti sociali per persone con patologie psichiatriche e sul sostegno ai malati di SLA. Il documento chiede inoltre la piena applicazione del finanziamento della Legge regionale 10 del 2010 riguardante il “Sistema integrato di interventi e servizi sociali per salvaguardare la qualità della vita e l’autonomia dei cittadini non autosufficienti”.

Nel dettaglio l’ordine del giorno, presentato dal consigliere Vincenzo Camarda (PD), chiede alla Regione Piemonte di ripristinare la spesa storica di 55 milioni di euro sul capitolo extra LEA riguardante il Fondo regionale per la Coesione sociale dedicato alle fragilità sociali che finanzia le cure domiciliari per persone non autosufficienti nella città di Torino (buoni servizio, assegni di cura, consegna pasti ecc), i servizi territoriali per la psichiatria in tutto il Piemonte (gruppi appartamento, comunità alloggio, assegni terapeutici, borse lavoro) e il sostegno ai malati di SLA.

Il documento propone anche di rendere più stabile e duratura la convenzione del 2006 fra l’ASL torinese e la Città di Torino, relativa alle cure domiciliari per persone non autosufficienti, con l’obiettivo di garantire una proroga di più ampio respiro e consentire una programmazione che garantisca la migliore qualità del servizio.

In altri due punti, l’Ordine del giorno propone al Consiglio comunale di chiedere alla Regione Piemonte di dare attenzione e centralità alla domiciliarità al momento della stesura del prossimo Piano Socio Sanitario regionale e di potenziare gli investimenti sulle cure domiciliari con i fondi del Next Generation EU.

Nella lunga premessa, Camarda ricorda come l’insufficienza di interventi pubblici di sostegno alle persone non autosufficienti stia producendo effetti drammatici nel nostro Paese e come l’impoverimento dei nuclei familiari complica le situazioni di chi è chiamato a farsi carico dell’assistenza familiare a domicilio o nelle RSA. Se l’assistenza alle persone non autosufficienti non può essere lasciata esclusivamente a carico delle famiglie e l’offerta di posti letto residenziali deve essere coerente alla richiesta della popolazione, occorre comunque prestare attenzione a garantire cure adeguate e assistenza presso il domicilio.

Anche per questo, per Camarda il potenziamento e non la riduzione dei fondi per prestazioni domiciliari per persone non autosufficienti è ancora più necessario, anche in considerazione delle considerevoli liste di attesa, del rallentamento nell’attivazione di nuovi ingressi in convenzione nelle RSA, e dei diversi problemi economici che stanno colpendo le famiglie italiane. Senza un riallineamento alla spesa storica sulle cure domiciliari, le famiglie rischiano di essere sottoposte a carichi eccessivi e i ricoveri ospedalieri inappropriati rischiano di aumentare sensibilmente.

Litiga con il coinquilino e lo accoltella

E’ stato arrestato per tentato  omicidio nella serata di ieri a Carmagnola un 25enne egiziano che ha  accoltellato il coinquilino in un appartamento al termine di una lite. L’uomo, fermato dai carabinieri, ha colpito l’amico con tre fendenti con un coltello da cucina. Il ferito ora è  in ospedale, ma non in pericolo di vita. I due erano in stato di alterazione per abuso di alcolici.

Grave alpinista su ghiacciaio: non aveva attrezzature e abiti adatti

È  in gravi condizioni l’alpinista che ha trascorso la notte  sul ghiacciaio di Bionnassay, in Valle d’Aosta a quota 3.100 metri. Non era attrezzato e aveva un abbigliamento leggero, infatti ieri pomeriggio aveva chiesto aiuto ma non riusciva a indicare la sua posizione esatta. L’alpinista parla inglese ma non ha con sé i documenti. I soccorritori, che hanno potuto recuperarlo solo questa mattina a causa del forte vento che impediva il decollo  dell’elicottero, hanno detto che non era equipaggiato adeguatamente  e non aveva attrezzatura e abiti adatti alla presenza su ghiacciaio. (foto archivio)