CRONACA- Pagina 3

Grandine e allagamenti, criticità in Lungodora a Torino

La violenta grandinata ininterrotta in corso dalle 17 alle 18 a Torino ha duramente colpito anche il bar ‘Pausa Cafè’ in Lungodora Napoli 20. I cui locali risultano completamente allagati da una valanga d’acqua che filtra anche dal piano interrato. “Esprimo vivo dissenso per l’ennesima volta in cui si verifica una simile problematica”, racconta il giornalista radiotelevisivo Maurizio Scandurra, già opinionista de ‘La Zanzara’ di Radio24, presente casualmente come avventore nel locale al momento dell’evento. “Questo è l’ennesima riprova di come sia totalmente assente un dialogo virtuoso e risolutivo sulla pulizia del letto dei fiumi da parte di tutti i soggetti pubblici coinvolti sul territorio. Il brusco innalzamento della Dora ha cagionato l’arrivo di un torrente d’acqua impetuoso che ha già superato i 60 cm di livello sul pavimento erompendo con violenza dalle cantine. È un disastro. Colpa di politiche scellerate di una sinistra, che per una manciata di voti, fa di ambientalisti e verdi in genere contrari al dragaggio del greto dei corsi d’acqua i primi responsabili oggettivi di fatti del genere”. Per poi concludere: “Credo ci siano grossi passi da fare in termini di efficienza anche sul Numero Unico di Assistenza 112, ormai ridotto anch’esso a un call center: che, anzichè risolvere con prontezza i problemi dando informazioni e tempistiche di intervento chiare e precise, sembra faticare alle volte a comprendere sotto il profilo pratico l’urgenza in corso. Parrebbe far acqua evidentemente anch’esso, almeno sotto il profilo delle modalità di relazione formale con il chiamante che potrebbero essere decisamente più garbate, migliori e performanti da parte di certi “operatori”. E a farne le spese come sempre è il povero cittadino in estrema difficoltà contingente”.

 

Salta la preghiera islamica al Politecnico: ministro e questore dicono no

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Il portavoce della moschea accusa: “Oggi la preghiera è stata vietata per decreto:  è scandaloso”

Leggi l’articolo di Patrizia Corgnati su lineaitaliapiemonte.it ⤵️
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Ecco che fine ha fatto lo scooter: cannibalizzato dai ladri

Il lettore Luigi Gagliano ci invia la foto che vedete è ci scrive: “Amara sorpresa questa mattina per un giovane che doveva recarsi al lavoro col suo scooter, che aveva lasciato parcheggiato e legato come al solito sotto casa in Borgo Filadelfia. Lo ha trovato letteralmente cannalibazzato privo di tutto. Decine le imprecazioni , poi la decisione di chiamare un taxi per non arrivare tardi al lavoro.
Quello dei mezzi cannibalizzati  ha subito un forte incremento negli ultimi mesi, nessun mezzo si salva si va dalle bici , si passa per gli scooter e si arriva alle auto , più ricercate le Panda . Questo tipo  di furti alimentano il mercato nero dei pezzi di ricambio, visto gli altri prezzi praticati dai rivenditori di ricambi. Da tempo a causa di questi  continui  furti, i cittadini del borgo vivono nell’ansia e nella paura e invocato – fin”ora – senza risultati più presenza delle forze dell’ordine”.

Commerciante malmenato da ladro

Un uomo aveva tentato di rubare tre paia di scarpe per circa  200 euro, nel negozio di Pittarello a Settimo. Ma il responsabile del negozio lo ha scoperto e ha tentato di bloccarlo. Il ladro ha reagito malmenandolo per poi darsi alla fuga. I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo e lo hanno arrestato.

Tè bollente, bimba di un anno si ustiona mano

Ieri sera una bambina tedesca di un anno e due mesi, in vacanza con i genitori a Salbertrand, si è ustionata una  mano dopo averla immersa in una tazza di tè bollente. L’elisoccorso ha trasportato la bimba all’ospedale Regina Margherita di Torino. È stata  trattenuta in osservazione ma non è in pericolo.

Rapinatore armato di coltello, paura al supermercato

Momenti di paura in un supermarket di Biella dove un uomo 35enne, residente in provincia, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, è entrato con un coltello per rapinare il negozio. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri  ritenuto responsabile del reato di “rapina” e “porto di armi ed oggetti atti a offendere”. Il 35 enne dopo essersi travisato il volto con un passamontagna ed impugnato un coltello a serramanico ha chiesto alla cassiera l’incasso. La donna, spaventata e sotto la minaccia del coltello, gli ha subito consegnato quanto fin a quel momento incassato in denaro contante, qualche centinaio di euro.

Il malvivente ha insistito chiedendo minaccioso e armato che gli venissero aperte anche le altre casse vicine ma ogni cassa ha un proprio operatore munito di codice personale. Il giovane, si allontanava rapidamente dandosi alla fuga per essere arresto poco dopo dai militari.

Giuseppe Allamano presto santo

Il beato Guseppe Allamano, fondatore a Torino dell’Istituto Missioni della Consolata, sarà presto santo. L’annuncio è stato dato oggi da Papa Francesco. La notizia, diffusa dall’arcivescovo di Torino Roberto Repole attraverso le pagine del settimanale cattolico “La Voce e il Tempo”, oggi in edicola, è stata accolta con grande gioia dalla chiesa torinese. “La sua missione partì dal Santuario della Consolata, ricorda nel suo messaggio il vescovo, e oggi è diffusa in tutto il mondo dove i Missionari e le Missionarie della Consolata continuano a testimoniare la fede in Gesù, spesso in condizioni di grande povertà materiale e spirituale. È l’impegno missionario di tutta la Chiesa, anche di quella torinese che sull’esempio dell’Allamano e dei “santi sociali” che illuminarono la città negli ultimi due secoli si sente chiamata a portare il Vangelo nella vita di tutti gli uomini e tutte le donne”. Giuseppe Allamano (1851-1926), rettore del Santuario della Consolata per oltre 40 anni, è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II nel 1990. Studiò al Valdocco nell’oratorio di san Giovanni Bosco. Venne ordinato sacerdote diocesano di Torino e si laureò in teologia alla Pontificia Facoltà Teologica. Nel 1901 fondò l’Istituto missioni della Consolata e inviò in Kenya i primi quattro missionari. Nel 1910 fondò l’Istituto suore missionarie della Consolata a Grugliasco, alle porte di Torino. Oggi è presente in quattro continenti. Si spense il 16 febbraio 1926 nel Santuario delle Missioni della Consolata in corso Ferrucci e fu sepolto nel cimitero monumentale di Torino. Nel 1938 la salma fu traslata nella Casa madre, nella parte destra della cappella dell’Istituto torinese.
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Diventa un caso la chiusura del bistrot di Cannavacciuolo

Chiude dopo 9 anni il bistrot di Antonino Cannvacciuolo a Novara. La decisione è stata presa dallo chef per valutazioni imprenditoriali che gli hanno imposto la scelta, per quanto sofferta. Una scia di polemiche per l’addio. L’ex sindaco di Novara Massimo Giordano ha scritto sui social: “Chi non ama Novara faccia pure le valigie”.  Giordano ha poi sottolineato che il locale, legato allo storico teatro Coccia, è “un salotto della città” e “non può restare chiuso”. Il ristorante era un punto di riferimento per gli appassionati di alta cucina è un biglietto da visita per la città. 

Le piastrelle della legalità nel giardino Peppino Impastato

I bambini delle scuole primarie hanno posato ieri le “Piastrelle della legalità” sugli scaloni del giardino Impastato in Largo Sempione.

La cerimonia si è tenuta nel 32esimo anniversario dell’attentato di Capaci dove furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Hanno partecipato all’iniziativa la vicesindaca della Città di Torino, il presidente della Circoscrizione Sei e una rappresentanza dell’Anpi torinese. Ha contribuito all’organizzazione e al lavoro con gli studenti nelle scuole il “Centro Donna”.

Le piastrelle sono state realizzate dalle classi quarte e quinte delle scuole Primarie Giovanni Cena, Giuseppe Cesare Abba e Piero Angela. Ogni piastrella riporta un messaggio o un disegno contro la Mafia: un modo per ricordare il sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino, e di tutte le vittime delle stragi mafiose, promuovendo allo stesso tempo la legalità nel quartiere.

Il giornalista ucciso dalla Mafia Peppino Impastato, a cui è dedicato il giardino, diceva che la legalità nasce dove si trova la bellezza: l’abbellimento del giardino con le piastrelle della legalità vuole esserne un esempio. L’anno scorso le “Piastrelle della legalità” erano state collocate nella Cascina Marchesa.

TORINO CLICK

Europa e Piemonte, è l’ora delle scelte: incontro con Corazza

Alle urne: Europa e Piemonte, è l’ora delle scelte

Moncalieri, ore 17,30

Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31

Pagina facebook della Biblioteca @bibliomonc

Martedì 28 maggio a Moncalieri per il ciclo di incontri de L’occhio critico si tiene un nuovo appuntamento con il giornalista Flavio Corazza, già vicedirettore del quotidiano La Stampa. L’occhio critico è una proposta della biblioteca Arduino (via Cavour 31) per imparare a destreggiarsi nella lettura delle notizie. Corazza è affiancato da Miresi Fissore. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e diretta facebook.