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Biotestamento, Piemonte terza regione in Italia

A questo link tutti i dati per comune e provincia di tutte le Regioni  (Indagine Ass.Luca Coscioni)

Riceviamo e pubblichiamo

GIOBBE COVATTA VOCE DELLA “CAMPAGNA INFORMATIVA” DELL’ASS.LUCA COSCIONI: il video animato “Il biotestamento spiegato a tutti” apre la settimana di sensibilizzazione sul tema: dal 30 gennaio al 3 febbraio al Numero Bianco sul fine vita 06 9931 3409, oltre alle consuete informazioni fornite dai volontari, anche la consulenza gratuita sulla compilazione del modulo delle DAT da parte di alcuni medici

 Filomena Gallo e Marco Cappato scrivono al Ministro della Salute Schillaci: “Mai realizzata una campagna istituzionale”

Grazie a un accesso agli atti generalizzato, l’Associazione Luca Coscioni ha avviato nei mesi scorsi un’indagine, condotta da Matteo Mainardi e Alessandro De Luca, in collaborazione con le Cellule Coscioni di tutta Italia, per richiedere a 6500 comuni quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dall’entrata in vigore della legge (il 31 gennaio 2018) a oggi e quante di queste sono state trasferite alla Banca dati nazionale.

Solo lo 0,4% degli italiani (185.500) ha depositato le disposizioni anticipate di trattamento. Un vuoto determinato innanzitutto dalla mancanza di conoscenza dello strumento entrato in vigore esattamente cinque anni fa, il 31 gennaio del 2018. A questo link tutti i dati per comune e provincia di tutte le Regioni.

Da parte del Ministero della Salute infatti non è mai stata condotta alcuna campagna informativa a beneficio delle persone, come invece dovrebbe avvenire e indicato nella  legge stessa.  “Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della presente legge, il Ministero della salute, le regioni  e  le  aziende sanitarie provvedono a informare della possibilita’  di  redigere  le DAT in base alla presente legge, anche attraverso i  rispettivi  siti internet”.

E proprio a 5 anni dalla entrata in vigore delle legge 219 del 2017, l’Associazione lancia una campagna informativa attraverso i propri strumenti di comunicazione suddivisa in due principali iniziative: un’iniziativa stampa/social che farà leva su un video narrato da Giobbe Covatta dal titolo “Il biotestamento spiegato agli adulti”, un  contenuto animato realizzato da Simona Angioni e Giovanni di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli, per illustrare l’importanza del testamento biologico e offrire tutte le informazioni per poterlo fare subito. “Nonno, tu pensi di morire?”. Con questa domanda una bambina, a partire dell’esperienza della morte del proprio gatto, coinvolge il nonno sul tema del biotestamento, e gli spiega in modo leggero e delicato l’importanza di poter esprimere anticipatamente le proprie scelte in termini di trattamenti sanitari, per evitare che siano altri, tipo lei, a dover decidere per lui. Un video semplice e chiaro per spiegare ai cittadini cos’è, come si fa e dove si può depositare il testamento biologico.

“Ci sostituiamo ancora una volta allo Stato, coi mezzi a nostra disposizione, nel realizzare una campagna di informazione su uno strumento di libertà fondamentale, ma finora tenuto nascosto dal Ministero della Salute dei Governi che si sono succeduti in questi 5 anni. Abbiamo chiesto ufficialmente un incontro anche all’attuale Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per parlare di questo e altri temi cruciali legati alle libertà fondamentali e al diritto alla salute,” dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria e tesoriere Associazione Luca Coscioni.

Inoltre dal 30 gennaio al 3 febbraio, al NUMERO BIANCO PER FARE LUCE SUI DIRITTI ALLA  FINE DELLA VITA (06 9931 3409), la linea telefonica nata due anni fa e gestita dalla compagna di Dj Fabio, Valeria Imbrogno, prenderà il via una settimana informativa in cui oltre al consueto supporto offerto quotidianamente dai volontari, si aggiungerà la consulenza gratuita da parte di medici che risponderanno su appuntamento ai quesiti legati al testamento biologico.

“Il numero bianco già offre un servizio di informazione legale e pratica sui temi legati al fine vita, per una settimana medici ed esperti offriranno una consulenza utile alla piena comprensione dei termini tecnici presenti nel modello di  DAT predisposto dall’Associazione Luca Coscioni che può essere utilizzato come traccia essendo la forma libera. Ci auguriamo che tale servizio possa presto essere fornito da medici che abbiano ricevuto adeguata formazione dallo Stato italiano come previsto per legge”, concludono Filomena Gallo e Marco Cappato.

Alleanza Museo Egizio e Alpitour per sostenere la cultura

ACCORDO QUADRIENNALE

Alpitour World investe 800 mila euro per sostenere progetti culturali e di rinnovamento dell’Egizio, il più antico Museo al mondo di antichità egizie. La collaborazione durerà quattro anni e unirà due realtà dedite alla valorizzazione del tempo libero, vicine per visione e approccio, accomunate da un percorso di evoluzione e cambiamento.  Un’iniziativa che rappresenta il primo vero investimento della nuova Alpitour World: mecenate attiva e responsabile, attenta al mondo circostante.

 

 

 Prende avvio il viaggio che unirà Alpitour World, il primo gruppo turistico italiano, al più antico museo di antichità egizie del mondo, il Museo Egizio.  Con un piano strategico di quattro anni, del valore di 800 mila euro, Alpitour World sosterrà alcuni importanti progetti culturali e di rinnovamento dell’Egizio, in vista del bicentenario del Museo nel 2024.

Un’iniziativa storica per Alpitour World che, per la prima volta, stanzia un investimento così importante per essere parte di un percorso culturale, di cambiamento e innovazione intrapreso dall’Egizio, un progetto di ampio respiro e di restituzione alla città, che ridisegnerà lo spazio di accesso al Museo, la Galleria dei Re, l’ipogeo e il Tempio di Ellesija, per farli divenire sempre più luoghi di incontro, di scambio, di condivisione e anelli di congiunzione tra digitale e fisico, in un continuum con la città e il territorio.

“Siamo grati ad Alpitour World di averci preso a bordo e di averci selezionato come un compagno di viaggio affidabile per i prossimi quattro anni. Questo accordo è la rappresentazione plastica di come cultura e turismo non viaggino su binari paralleli, ma anzi insieme possano concretizzare progetti di divulgazione, inclusione di nuovi pubblici e innovazione”, hanno dichiarato la Presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin, e il Direttore, Christian Greco.

La collaborazione fra Alpitour World e il Museo Egizio punta a trasmettere il valore della scoperta, del viaggio – fisico e simbolico – e della cultura. Entrambe le realtà, infatti, pur essendo radicate storicamente a Torino, hanno un orizzonte internazionale e sono mosse dalla volontà di creare occasioni di incontro per costruire ponti tra popoli, culture e Paesi. Entrambe inoltre hanno intrapreso un percorso di trasformazione, fondato sui valori di innovazione, responsabilità, centralità e inclusione delle persone.

Il nostro Gruppo sta vivendo una fase nuova – afferma Pier Ezhaya, Direttore Generale Tour Operating Alpitour World – e questa partnership racchiude tutti i suoni della polifonia di progetti, idee, obiettivi che stiamo portando avanti. Dopo 75 anni, mutiamo ancora forma e orizzonti per essere sempre più contemporanei. Alpitour World oggi è in cammino per essere ancora più responsabile, consapevole, proiettata a diffondere cultura e conoscenza attraverso il business tradizionale dei viaggi, ma anche legandosi a realtà che a loro volta veicolano valori di apertura, sensibilità e scoperta. Il Museo Egizio è il primo accordo di questa nuova sinfonia e siamo entusiasti di poter contribuire a una proliferazione di cultura, libera e di tutti.”

 

Oltre a partecipare al progetto di rivisitazione dell’allestimento storico-scientifico della Galleria dei Re, Alpitour World ha previsto anche delle iniziative per favorire l’inclusione, l’accesso alle visite e alla formazione dei più piccoli. Attività realizzate nello specifico dal Brand Francorosso, marchio di Tour Operating nato nel 1953 a Torino, specializzato sull’Egitto sin dagli anni ’70 e con un approccio di ricerca, rispetto e curiosità verso i luoghi e le popolazioni visitate. Fra luglio e agosto, Francorosso organizzerà “Speciale Estate by Francorosso”, un ciclo di sette appuntamenti gratuiti al Museo Egizio; realizzerà dei progetti di “edutainment” insieme al team scientifico e didattico del Museo per raccontare le civiltà del passato agli ospiti più piccoli dei suoi SeaClub. Allo studio, infine, una collaborazione sul progetto espositivo “Liberi di imparare”, che prevede in mostra le copie di alcuni reperti del Museo, realizzate dai detenuti delle sezioni scolastiche della Casa Circondariale dell’Istituto tecnico “Plana” e del Primo Liceo Artistico, nell’ambito di un progetto didattico realizzato dal Museo con la Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno” e l’Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Torino.

Mi piace pensare ad Alpitour World come a un mecenate culturale – dichiara Tommaso Bertini, Direttore Marketing Alpitour World – un’azienda che guarda al valore umano, oltre che a quello di business. Ci sono molti modi per viaggiare: partendo con un aereo verso un paese straniero, oppure volando indietro di millenni, a pochi passi da casa, per ammirare opere, manufatti e usanze di altre epoche. Qualunque sia la sua forma, viaggiare è ciò che più apre la mente: siamo orgogliosi di poter prendere parte a questo intreccio virtuoso che unisce realtà del territorio alla città di Torino”.

 

Il Museo Egizio ogni anno richiama visitatori da tutto il mondo: solo nel 2022 ha sfiorato i 900 mila ingressi, risultando il museo più visitato della città e superando anche i risultati del 2019. Terzo museo più visitato in Italia nel 2021, il Museo Egizio è nato nel 1824 e vanta la seconda collezione di antichità egizie del mondo, nonché la più importante al di fuori dell’Egitto. Nell’aprile 2015, il Museo ha portato a compimento un importante progetto di rinnovamento, coniugando le esigenze della ricerca scientifica con quelle di fruizione del pubblico. Attualmente lo spazio museale è di circa 10.600 mq e presenta 11mila oggetti esposti secondo un criterio cronologico che va dal 4900 a.C. al 750 d.C., su circa 44mila reperti conservati. Ora il Museo si appresta nuovamente a cambiare volto: il piano per il bicentenario del 2024 impegnerà 20 milioni di euro.

Intercity Genova-Bardonecchia, promo dedicate allo sci

 

  • 2 collegamenti diretti da Alessandria e Asti nel fine settimana
  • Sconti fino al 20% su skipass, noleggio attrezzatura, alberghi e ristoranti in quota

 

Un collegamento diretto da Genova a Bardonecchia, passando per Alessandria e Asti, con il comfort del servizio Intercity e promozioni dedicate per i viaggiatori sullo skipass, sul noleggio dell’attrezzatura, sulla ristorazione e strutture alberghiere.

È questo l’accordo presentato all’ Assessore Impianti ed Attività sportive, Turismo del Comune di Genova, Alessandra Bianchi da Domenico Scida, Direttore Business Intercity e Mario Alovisi, Direttore Marketing Trenitalia insieme al Vicesindaco di Bardonecchia, Vittorio Montabone, al Presidente Consorzio Turismo Bardonecchia, Giorgio Montabone, al Direttore commerciale Impianti sciistici Colomion Spa, Enrico Rossi e Fabrizio Valentini Presidente Federalberghi Bardonecchia.

I collegamenti Intercity circolano nelle giornate di sabato e domenica partono da Genova, fermano ad Alessandria (ore 7.48), Asti (ore 8.07), a Torino Porta Nuova (ore 9,00) per arrivare a Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere alle 10.13 e Bardonecchia alle 10.25; il ritorno parte da Bardonecchia alle 16.35, Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere alle 16.48 con arrivo ad Asti alle 18,39 e ad Alessandria alle 19.00.

Entrambi i collegamenti fermano a Bussoleno, Torino Porta Nuova e Lingotto, Asti, Alessandria e Novi Ligure.

Gli orari e la vicinanza agli impianti sciistici, raggiungibili in pochi minuti con navette gratuite del trasporto pubblico locale, permettono di trascorre una giornata sulle piste o di prolungare la vacanza al weekend o, ancor meglio, organizzare una settimana bianca all’insegna del relax e del risparmio. Vantaggi particolari per le famiglie: con l’offerta Bimbi Gratis i minori di 15 anni viaggiano gratuitamente e agli adulti con lo sconto del 40%  rispetto al prezzo Base.

L’accordo tra Trenitalia e il Consorzio Turismo Bardonecchia che riunisce i soggetti imprenditoriali (società degli impianti di risalita, strutture ricettive, attività commerciali e scuole di sci) consente ai viaggiatori che sceglieranno l’Intercity per raggiungere Bardonecchia di accedere a importanti promozioni dedicate che renderanno completa, esclusiva ed economica la loro esperienza.

Presentando il biglietto del treno si potrà acquistare lo Ski Pass giornaliero a 37 euro anziché 44 oppure l’andata e ritorno in seggiovia a 9 euro con circa il 20% di sconto e noleggiare l’attrezzatura completa per lo sci (scarponi, sci e bastoncini) a 18 euro o per lo snowboard a 20 euro. Inoltre, col 17% di sconto, a soli 5 euro, si potrà accedere all’Alpine Coaster, la slitta biposto che garantisce una discesa emozionante nei boschi di Campo Smith con curve paraboliche, dossi e cambi di pendenza per più di 1000 metri di lunghezza.

Promozioni dedicate a chi pernotterà a Bardonecchia con uno sconto del 10 % sul pacchetto weekend nelle strutture aderenti e sulla ristorazione locale con la possibilità di fare l’esperienza di una cena in quota a 40 euro oppure godere del pasto dello sciatore ad un prezzo convenzionato.

Smog, fermi anche i diesel Euro 5

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Torino / Limitazioni alla circolazione veicolare: da GIOVEDI’ 2 febbraio attivo il livello 1

In aggiunta alle limitazioni strutturali, fermi dalle 8 alle 19: i veicoli Diesel Euro 5 per il trasporto di persone.
Lo stop riguarda anche i veicoli che hanno attivato il Move In.
Il dettaglio delle limitazioni nella pagina dedicata che contiene anche tutte le misure per il miglioramento della qualità dell’aria.
Sul sito di Arpa i dati giornalieri di particolato PM10

Tunnel del Tenda, prima apertura a ottobre

Questa l’informazione determinante che i componenti della Commissione Trasporti del Consiglio regionale hanno appreso il primo febbraio durante il sopralluogo al cantiere del nuovo tunnel del Tenda.Il commissario straordinario Nicola Prisco ha illustrato ai consiglieri presenti lo stato di avanzamento dei lavori e li ha guidati all’interno del tunnel in costruzione, gestito da Anas, sia dal versante italiano sia da quello francese.

Dopo la sospensione dei lavori dovuti all’alluvione dell’ottobre 2020, oggi lo scavo della nuova canna ha raggiunto 1733 metri dall’imbocco italiano e 1036 metri da quello francese. Restano da scavare in totale circa 451 metri della nuova galleria. L’importo totale dei lavori da eseguire, compresi quelli aggiunti in seguito all’alluvione, ammonta a circa 265 milioni di euro.

“È stata sicuramente una giornata molto positiva – ha dichiarato Valter Marin, presidente della Commissione Trasporti – anche per la presenza di rappresentanti di tutte le forze politiche del Consiglio regionale, del commissario straordinario, dell’impresa che sta lavorando e di numerosi amministratori locali. Abbiamo potuto renderci conto di persona dell’avanzamento lavori di un’opera strategica non solo per i comuni della zona ma anche per tutto il Piemonte e per l’Italia, visto che si tratta di un importante collegamento internazionale con la Francia”.

Al sopralluogo hanno partecipato i consiglieri: Valter Marin (Lega), Ivano Martinetti (M5s), Gianluca Gavazza (Lega), Maurizio Marello (Pd), Matteo Gagliasso (Lega), Paolo Bongioanni (Fi), Paolo Demarchi (Lega).

Coppia di fidanzati aggredita in via Cernaia a Torino

La Polizia di Stata di Torino ha arrestato un cittadino italiano di vent’anni e denunciato il complice, un 53enne italiano, poiché gravemente indiziati di aver tentato una estorsione.

L’intervento è nato dalla segnalazione al 112 Numero Unico di Emergenza da parte di alcuni passanti che avevano visto una coppia di fidanzati essere aggredita, sotto i portici di via Cernaia, da due soggetti.

Gli agenti del Commissariato di P.S. Centro, ricevuta la nota dalla centrale radio, si dirigevano verso il luogo segnalato dove al loro arrivo non erano più presenti le parti coinvolte nella vicenda.  Ritenendo che i presunti autori dell’aggressione potessero aver scelto di far perdere le proprie tracce confondendosi tra i pendolari che quotidianamente frequentano la Stazione FS di Torino Porta Susa, riuscivano a intercettare, all’altezza di Piazza XVIII Dicembre, due uomini corrispondenti alle descrizioni e li sottoponevano a un controllo.

Nelle tasche del più giovane veniva rinvenuto un cappellino di lana, mentre nello zaino indossato dal 53enne, che minacciava gli operatori durante il controllo, un coltello.

Contestualmente, i poliziotti venivano raggiunti dalla coppia di fidanzati oggetto dell’aggressione poc’anzi avvenuta, i quali raccontavano di essere stati avvicinati dai due uomini lì presenti mentre stavano passeggiando e che il ventenne avrebbe chiesto alla vittima, suo coetaneo, di consegnargli dei soldi, mentre il complice teneva la fidanzata a distanza.

Al diniego ricevuto, il giovane avrebbe tolto con violenza alla vittima il cappellino di lana indossato, dicendogli che per riaverlo indietro avrebbe dovuto dargli del denaro. A quel punto la vittima, impaurita, si allontanava con la fidanzata imboccando una traversa di via Cernaia, vedendo poco dopo sopraggiungere la Volante della Polizia di Stato, cui chiedeva aiuto.

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentata estorsione, il ventenne è stato tratto in arresto mentre il 53enne denunciato, oltre che per il reato in parola, anche per minacce a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Torino, il preside dell’Einstein: “Occupazione violenta è squadrismo fascista”

“Sono iscritto a un partito di sinistra radicale, ma questo non è il mio metodo”

“Questo è squadrismo fascista, perchè se c’è una cosa che caratterizza questo metodo è bloccare la scuola, l’insegnamento e la cultura. Ed è quello che hanno fatto gli studenti che hanno occupato la scuola con la violenza, impedendo ai loro compagni di seguire le lezioni e poi tentando di bloccare all’interno chi voleva uscire e abbandonare l’occupazione”. Marco Michele Chiauzza, dirigente scolastico del liceo ‘Einstein’ di Torino, spiega alla Dire il suo stato d’animo dopo l’occupazione della sede di Via Bologna del liceo che dirige, e a seguito della diffusione delle immagini che stanno rimbalzando sui social. Immagini in cui si vede il braccio di un adulto, probabilmente un agente della Digos in borghese, stringersi attorno a uno degli occupanti per qualche secondo, in un momento di concitazione.

Raggiunto dalla Dire, Chiauzza spiega di non aver visto il video, e di non poterlo quindi commentare. Ma aggiunge anche che in quel momento la Digos stava permettendo a chi voleva uscire dalla scuola occupata, di dirigersi fuori dal cancello, mentre gli occupanti, stretti in un cordone, volevano bloccare le uscite.

Il dirigente racconta la vicenda dall’inizio: già nei giorni precedenti, infatti, il tentativo di occupazione degli studenti era nell’aria. Per questo il preside, lunedì, aveva concesso agli studenti uno dei tre piani dell’edificio di Via Bologna per svolgere dibattiti e assemblee, mentre al primo e al secondo piano si svolgevano regolarmente le lezioni. Ma al termine della giornata scolastica, gli studenti in assemblea non avevano voluto abbandonare gli spazi, decidendo di proseguire nella protesta, e occupando di fatto la scuola.

“gli studenti che sono rimasti all’interno hanno impedito l’accesso a docenti e personale. Così ho dovuto rivolgermi alle forze dell’ordine, con cui ero già in contatto- spiega il dirigente- la Digos mi ha detto che la procedura avrebbe previsto un dialogo con gli studenti. La proposta che gli avrebbero fatto, d’accordo con me, era appunto quella di proseguire con l’autogestione di un piano dell’istituto, in cui si sarebbero potuti svolgere incontri e lezioni, ma facendo entrare docenti e personale. Gli studenti non hanno accettato, e a quel punto due-tre agenti in borghese, che non sono mai entrati all’interno della scuola, hanno chiesto se c’era qualcuno che avrebbe voluto lasciare l’istituto. Così hanno provato a creare un varco per gli alunni che volevano uscire, tra cui un ragazzo autistico, che è riuscito a superare il cancello solo con l’intervento delle forze dell’ordine”.

Il preside spiega che in quel momento l’azione di resistenza da parte degli studenti è stata possibile “solo grazie alla presenza di giovani esterni alla scuola: i nostri interni non avrebbero la capacità di gestire questi strumenti tattici”. Chiauzza aggiunge anche che “le forze dell’ordine hanno provato a tenere aperto il cancello che altrimenti si sarebbe richiuso perchè ha una chiusura automatica. Intanto c’erano studenti che non riuscivano ad uscire e “stavano iniziando a scavalcare i cancelli”, spiega.

“Alla fine ho consegnato la chiave del cancello agli studenti occupanti, che altrimenti rischiano di rimanere chiusi all’interno, e comunicato alle famiglie che non ho più la gestione di quella sede, quindi domani gli alunni non potranno seguire le lezioni”. Secondo il preside, “la violenza è stata quella degli occupanti, che hanno spintonato e tirato per i capelli il personale, nel tentativo di occupare. Noi abbiamo tentato in tutti i modi una mediazione. E se esiste quel video, è perchè l’intenzione è quella di provocare e creare poi una mobilitazione”. Si parla già infatti di possibili altre manifestazioni e occupazioni nelle altre sedi dell’Einstein e non solo. Ma il preside dice che una mobilitazione potrebbe esserci anche da parte degli studenti contrari all’occupazione: “Su più di 1.500 studenti nei vari plessi, solo una trentina era lì questa notte, più altri trenta-quaranta esterni. Due dei quattro rappresentanti di Istituto sono arrabbiati e delusi”.

“Io ho una tessera di un partito e sono stata candidato con la sinistra radicale- commenta infine il preside- ma questo è squadrismo fascista. Forse i miei compagni non saranno d’accordo, ma questi sono metodi squadristici”.

«Agenzia DIRE»

Un nuovo auditorium nella ex caserma De Sonnaz

 

E’ stata approvata, su proposta dell’Assessore Mazzoleni, la delibera  che autorizza la realizzazione di nuovo Auditorium all’interno della ex Caserma Ettore De Sonnaz, oggi headquarter in costruzione di Reply spa, azienda leader nel settore IT da oltre 12 mila dipendenti.

Il recupero e la rifunzionalizzazione della Caserma è avvenuto in seguito alla sottoscrizione, nel 2014, di un Protocollo d’Intesa tra il Comune di Torino, il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio per la razionalizzazione e la valorizzazione di alcuni immobili militari presenti nel territorio comunale, e successivamente con l’utilizzo dello strumento dell’Accordo di Programma in variante al PRG. La Proprietà ha quindi presentato istanza per l’intervento di ristrutturazione e rimessa in funzione di tutto il complesso immobiliare secondo quanto prescritto dalla scheda normativa derivante dalla citata variante urbanistica. La società Reply ha scelto di affidare il progetto di rinascita della caserme a un primario studio di progettazione internazionale.

La proposta di delibera al Consiglio, approvata oggi in Giunta, permetterà la realizzazione di un nuovo auditorium all’interno di questo compendio. Commenta l’Assessore Paolo Mazzoleni: “Si tratta di un intervento molto interessante: una eccellenza a livello internazionale nel settore dell’innovazione digitale, che ha recuperato un importante edificio storico nel centro di Torino per farne la propria sede direzionale, si doterà di un Auditorium per la realizzazione di eventi legati al suo core business. Con questa convenzione, la Città ne permette non solo la realizzazione, ma ne dichiara l’interesse pubblico e potrà organizzare eventi a tema digital, con il supporto di un apposito comitato paritetico. Una forma innovativa di partnership pubblico/privato, che supporta l’attrazione e l’investimento sulla nostra città a partire da un realtà di primo piano, nata a Torino e che a Torino ha deciso di rimanere. “

Il nuovo Auditorium avrà 100 posti e verrà realizzato nel piano interrato dell’edificio.