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A Torino la quarta tappa delle Giornate della Vista

A cura della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia

La Fondazione è a Torino ospite del Sermig Arsenale della Pace insieme al Servizio Missionario Giovani che lo anima e a tante altre associazioni che, insieme anche alla Clinica Oculistica Universitaria dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, creano un circolo virtuoso dedicato alla vista delle persone più svantaggiate

Arrivano in Piemonte le Giornate della Vista della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia. L’iniziativa, inaugurata alla presenza della Vicesindaca Michela Favaro e dall’assessore regionale alle Pari Opportunità Chiara Caucino, offre accesso a visite oculistiche gratuite a persone indigenti e occhiali da vista dove necessario. La tappa piemontese rinnova la collaborazione con il Sermig già avviata nel 2023 e la estende ad altre associazioni tra le quali la Comunità di Sant’Egidio, l’UNHCR, l’Agenzia della Nazioni Unite per i Rifugiati e la Società San Vincenzo de Paoli

Dall’8 al 17 aprile oltre 600 persone saranno visitate dal team di medici oculisti e ortottisti messo a disposizione dal Prof.  Michele Reibaldi, Direttore della Clinica Oculistica Universitaria dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino.

Lo spazio del Sermig Arsenale della Pace ospiterà, infatti, una clinica oculistica e un laboratorio ottico, attrezzati grazie alla strumentazione tecnica donata da Essilor Italia, per effettuare visite oculistiche complete al termine delle quali gli ottici di Salmoiraghi & Viganò e Grand Vision individueranno la migliore soluzione visiva in base alla prescrizione effettuata. A coordinare il flusso delle visite oculistiche e la scelta del modello di occhiali ci saranno i volontari di EssilorLuxottica, che partecipano all’attività donando un giorno di ferie.

La vista è un diritto umano fondamentale. La capacità di vedere bene è essenziale per apprendere in modo efficace a scuola, lavorare in modo produttivo, vivere in sicurezza e migliorare la qualità generale della vita. Eppure, una persona su tre- ovvero 2,7 miliardi in tutto il mondo- non riesce a vedere chiaramente a causa di patologie oculari che possono essere corrette con un semplice paio di occhiali. Questo è un contesto comune a diverse comunità vulnerabili, siano esse costituite da persone rifugiate, migranti dal sud del mondo o semplicemente italiani scivolati sotto la soglia della povertà

“Torino è una città che riconosce il valore del volontariato e la funzione sociale delle sue attività quale espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; Sermig ha una storia di dialogo e di pace, e rappresenta un laboratorio di idee e una casa per tanti giovani che cercano il senso della propria vita. Rinnoviamo con grande piacere la collaborazione di entrambi con la nostra Fondazione. Ci unisce la concretezza delle azioni e la visione di raggiungere obiettivi ambiziosissimi, grazie al ruolo fondamentale del volontariato.   Insieme vogliamo superare le oltre 600 persone visitate nel 2023 e dare continuità nel tempo alla nostra azione comune” – questo è l’auspicio di Andrea Rendina, Segretario Generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia

 

La Vicesindaca della Città di Torino, Michela Favaro, ha dichiarato: “L’iniziativa della Fondazione Onesight Essilor Luxottica nella nostra città è molto importante. La visita oculistica rappresenta un importante momento di prevenzione. E’ fondamentale conservare la propria capacità visiva essenziale per la qualità della vita e l’autonomia personale. Ringrazio la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e tutti i partner che hanno dato vita a questo progetto che mette a disposizione assistenza oculistica e occhiali alle persone in difficoltà economica contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze. Una tappa nella nostra Torino, al Sermig, dove vengono visitate 600 persone e viene data loro la migliore soluzione visiva per le proprie problematiche”.

L’iniziativa è patrocinata dalla Camera dei Deputati e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

“Per il secondo anno consecutivo la Clinica Oculistica della Città della Salute e della Scienza di Torino parteciperà al bellissimo progetto della Fondazione OneSight EssilorLuxottica grazie alla disponibilità di oculisti ed ortottisti che saranno impegnati nel visitare le persone segnalate dalle diverse associazioni che sostengono questa iniziativa. Il difetto refrattivo non corretto con gli occhiali è la prima causa di ipovisione al mondo nelle persone che per diverse motivazioni, principalmente economiche, non possono accedere alle visite oculistiche. In questo senso è fondamentale un’iniziativa di questo tipo che non solo sarà importante nel fornire una risposta concreta a chi ne ha bisogno, ma ancora di più nel creare una cultura che sostenga l’accesso alle cure e l’inclusione sociale, promuovendo il diritto fondamentale alla salute e alla cura per tutti”. Queste le parole del Prof.  Michele Reibaldi, Direttore della Clinica Oculistica Universitaria dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino.

Il Centro Medico dell’Arsenale della Pace è il luogo che il Sermig mette a disposizione per la giornata della vista – dichiara Rosanna Tabasso, presidente del Sermig – Un luogo simbolo di trasformazione fin dall’inizio della sua storia quando da fabbrica di armi diventa luogo di pace e solidarietà. L’Arsenale della Pace è una casa sempre aperta che ogni giorno rinnova l’attenzione ai più deboli e poveri della nostra società, ma non solo. L’impegno abbraccia il mondo intero con altre sedi in Brasile e Giordania e quasi 4mila progetti di sviluppo e pace nei cinque continenti.”

Nel 2024, le Giornate della Vista hanno già fatto tappa a Catanzaro e Firenze, oltre che a Torino e continueranno con Pescara (7 – 17 maggio), Cagliari (4 – 14 giugno), Palermo (9 – 25 settembre), Milano (1 – 31 ottobre), Belluno (11 – 22 novembre) e Roma (9 – 20 dicembre).

Con dieci città in dieci mesi, le Giornate della Vista della Fondazione garantiranno a circa 7.000 persone accesso a una assistenza oculistica adeguata alle loro necessità.

Nel 2023, le Giornate della Vista hanno aiutato 6.838 persone, 4.613 hanno ricevuto un occhiale da vista e sono stati donati 1.306 occhiali da sole a tutti i bambini partecipanti. Agli oltre 1.000 pazienti con patologie oculari è stata offerta una assistenza di secondo livello nell’ambito del sistema sanitario nazionale. Complessivamente, nel 2023 le persone svantaggiate che hanno avuto un miglioramento della propria condizione visiva attraverso la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia sono state circa 17.500.

 

Gli Stati Generali delle Pari Opportunità

Oltre 50 relatori tra istituzioni, imprese, mondo della scuola, sanità e terzo settore. Presenti delegazioni delle Commissioni regionali P.O. da tutta Italia. La medicina di genere e le buone pratiche delle imprese. Onorificenza al Brigadiere in congedo dei Ros, Carlo “Mastino” per l’atto eroico che ha sventato un femminicidio a Novi Ligure. Interventi dei ministri Zangrillo e Roccella, della parlamentare Deborah Bergamini, dell’europarlamentare Mercedes Bresso e degli assessori regionali Chiara Caucino e Andrea Tronzano.
L’esercito delle Pari Opportunità esiste, lavora e sa cosa vuole. Tanti i passi avanti fatti in questi anni, tanta la strada ancora da fare per sfondare il soffitto di cristallo. La prima edizione degli Stati Generali delle Pari Opportunità, il 5 e 6 aprile a Torino, ha fatto il punto sulle “buone pratiche” in corso nel settore pubblico e privato e ha portato all’attenzione del Governo proposte concrete per  per alzare la soglia dell’attenzione sulla parità dei diritti e la piena affermazione delle donne nel mercato del lavoro. L’assise promossa dalla Commissione regionale Pari Opportunità del Piemonte, presieduta da Maria Rosa Porta, ha raccolto l’adesione di tutta la rete nazionale delle CRPO  coordinata da Dusy Marcolin. Sono state messe a fuoco proposte operative finalizzate a dare sempre più voce alla cultura dell’inclusione in seno ai tavoli decisionali del Governo e delle Regioni.
La giornata di venerdì 5 aprile, ospitata al Grattacielo della Regione, ha portato all’attenzione di un folto pubblico le buone pratiche nel settore pubblico e privato, nel mondo dell’istruzione e della formazione come nello sport, nel volontariato e nell’economia.
I lavori, ospitati al 41° piano del Grattacielo della Regione, sono stati aperti dall’assessore regionale alle Pari Opportunità, Chiara Caucino, che, portando il saluto del Presidente Alberto Cirio, ha sottolineato l’impegno della legislatura regionale per favorire la cultura delle PO, citando, tra gli esempi di azioni concrete, gli interventi a supporto del welfare aziendale – per favorire la conciliazione tra vita e lavoro – e della Certificazione di genere. Ha portato il suo saluto anche l’assessore regionale al bilancio e alle attività produttive, Andrea Tronzano. Le presidenti della Commissioni regionali pari opportunità di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Calabria hanno presentato i progetti realizzati sul proprio territorio consentendo uno scambio proficuo di esperienze e punti di vista.
Il mondo della scuola ha portato le testimonianze dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino, l’Unione Italiana Sport per tutti. Gli studenti del Liceo Artistico Buniva di Pinerolo che hanno presentato un’emozionante performance contro la violenza alle donne. Per il terzo settore sono intervenute le rappresentanti di Fidapa, Zonta, Soroptimist, la Fondazione Bellisario, l’associazione Me.DEA.
Il focus sulla medicina di genere ha portato le esperienze del Settore programmazione servizi sanitari e socio-sanitari della Regione Piemonte, della Fondazione Scientifica Mauriziana, dell’Ospedale Mauriziano con il Centro cardiodonna e dell’Asl TO4 con l’equipe di Ginecologia Ostetricia.
Ampio l’approfondimento sul mondo dell’economia. Il Tavolo Più donne nei Cda ha offerto una  riflessione sugli esiti della Legge Golfo-Mosca del 2011. Top manager di aziende del calibro di TIM, Synergie Italia, Freudenberg Italia, Ice Pharma, Smurfit Kappa Italia hanno illustrato progetti e iniziative in corso per valorizzare la leadership al femminile, l’inclusione sociale, il merito e per contrastare la violenza alle donne.
Ai massimi livelli la presenza istituzionale sul tema “legislazione e parità di genere”. Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo in un video messaggio ha messo in evidenza i progetti avviati nella PA per il contrasto alla violenza di genere e la valorizzazione delle donne che  rappresentano il 59% dell’organico della pubblica amministrazione ma occupano solo il 30% delle posizioni apicali. Il massimo impegno e supporto a favore delle pari opportunità è stato assicurato da Deborah Bergamini, parlamentare delegata all’Assemblea del Consiglio d’Europa, e dall’europarlamentare Mercedes Bresso.
La ministra alla Famiglia, alla Natalità e alle Pari Opportunità, Eugenia Roccella, in diretta video dal Ministero, ha dichiarato: «Mi fa sempre piacere partecipare alle riunioni delle donne e, in particolare, delle donne che si occupano di donne. In questo momento c’è particolarmente bisogno di fare rete, e quindi io vi ringrazio tanto di questa iniziativa e dell’incontro che avete promosso. Le Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità sono una rete di sentinelle sul territorio che devono essere utilizzate e promosse in maniera più ordinata e più efficace. Possono rappresentare un punto di riferimento sul territorio, una cinghia di trasmissione anche fra le Regioni e il governo, fra le iniziative sul territorio e gli indirizzi che può dare il Governo. Questo in andata e in ritorno, cioè sia dal Governo al territorio sia molto anche dal territorio al Governo, al Dipartimento delle Pari opportunità in particolare. Spesso l’accento tende a ricadere maggiormente sulle situazioni critiche, ma in realtà ci sono tantissime buone pratiche sul territorio che possono essere prese ad esempio, promosse e moltiplicate attraverso iniziative del Governo e del Dipartimento in particolare».
Tirando le fila delle due intense giornate di lavoro, Maria Rosa Porta, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte evidenzia che:
«I panel tematici hanno riassunto il lavoro che ha impegnato la CRPO del Piemonte negli ultimi 4 anni. Lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese  passa attraverso la parità.  Superare gli stereotipi, offrire a tutti la possibilità di una equa  competizione che consideri come uniche discriminanti talento e capacità, confrontarsi sulle buone pratiche, sono i passi indispensabili per promuovere la cultura di parità. La prima edizione degli Stati Generali a Torino ha aperto le porte ad un format che sarà replicato, di anno in anno, in tutta Italia a partire dal prossimo incontro che abbiamo già deciso si terrà in Calabria».
Le rete nazionale delle presidenti di CRPO ha messo a fuoco proposte operative finalizzate a dare sempre più voce alla cultura dell’inclusione in seno ai tavoli decisionali del Governo e delle Regioni.
«E’ stato compiuto un passo importantissimo di cui andiamo davvero orgogliose – commenta Dusy Marcolin, coordinatrice della Rete nazionale delle Presidenti delle CRPO – I primi Stati Generali delle CRPO hanno, attraverso gli interventi di chi ha partecipato ai vari panel, messo in evidenza alcune criticità ma grandi punti di forza a cui ora dobbiamo rispondere con fatti concreti. La Ministra Roccella nel suo intervento ha confermato la sua disponibilità ad ascoltare e coinvolgere le CRPO nei processi di aggiornamento della visione delle pari opportunità. Il passaggio successivo sarà quello di creare sinergie anche con la Conferenza Permanente per i rapporti Stato Regioni. Ancora una volta Torino, pietra miliare, nella storia della nostra amata Italia», conclude Dusy Marcolin.
In occasione dell’evento, la Regione Piemonte ha conferito un’onorificenza al Brigadiere in congedo dei Ros, Carlo «Mastino», per l’atto eroico che ha sventato un femminicidio a Novi Ligure.
Hanno moderato i Panel tematici degli Stati Generali delle PO, le componenti della CRPO del Piemonte: Paola Berzano, Chiara Cerrato, Maria Peano, Caterina Agus, Laura Onofri, Luisa La Vecchia e Beatrice Rinaudo.

Giornata Mondiale del Parkinson al san Camillo di Torino

La Giornata Mondiale del Parkinson – World Parkinson’s Day (WPD) ricorre l’11 aprile, giorno della nascita del dott. James Parkinson, primo al mondo a individuare, studiare e dettagliare nel 1817 la condizione medica che porta il suo nome.

La malattia di Parkinson, oggi, è la malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer, con circa dieci milioni di persone in tutto il mondo che attualmente convivono con questa malattia. Solo nel nostro Paese sono circa 230 mila le persone affette dal Parkinson, in maggioranza uomini (sei su dieci): una cifra purtroppo destinata a raddoppiare entro il 2030, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. (Fonte: ISS)

A oggi non si conosce una cura per la malattia di Parkinson, tuttavia esistono diversi trattamenti che possono controllarne i sintomi e aiutare i pazienti a convivere al meglio con la malattia.

Il Presidio Sanitario San Camillo di Torino è da sempre all’avanguardia nel trattamento e nella riabilitazione dei pazienti affetti da Parkinson, e prosegue con un approccio riabilitativo sempre più innovativo, con l’introduzione di nuovi percorsi di rieducazione e riabilitazione studiati da un’équipe di specialisti, fisioterapisti, logopedisti, psicologi, neuropsicologi, terapisti occupazionali e infermieri altamente specializzata sul tema.

Il riconoscimento del Presidio Sanitario San Camillo come punto di riferimento per il trattamento della malattia di Parkinson è confermato anche dalla partecipazione del dottor Pietro Bottino, autorevole medico del Presidio (a questo link una sua intervista sul tema: https://www.sancamillotorino.net/-/la-malattia-di-parkinson-una-problematica-affrontata-al-san-camillo-con-un-lavoro-di-equipe) al Convegno annuale sulla Malattia di Parkinson organizzato dall”Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte e dall’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sez. G.Cavallari di Torino in occasione della Giornata mondiale per la Malattia di Parkinson.

La chiave dei progetti di riabilitazione dedicati al Parkinson attivati dal Presidio Sanitario San Camillo è, come da filosofia della struttura, quella della massima attenzione al benessere del paziente, obiettivo che si raggiunge non solo con le cure ma anche con la costruzione di un ambiente sereno, positivo e, nel caso di alcuni percorsi dedicati al Parkinson, perfino divertente.

L’équipe multidisciplinare del San Camillo da anni si occupa della presa in carico del paziente con malattia di Parkinson“, spiega la dottoressa Cristina Destefanis (fisiatra del Presidio Sanitario San Camillo). Il Presidio ha in atto una collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino per progetti di ricerca all’avanguardia. Grazie agli investimenti sulla formazione dei professionisti siamo in grado di proporre approcci fortemente innovativi.

Il programma Power Moves!

Il programma Power Moves! È uno specifico percorso fisioterapico, volto a contrastare gli effetti del Parkinson che rendono i movimenti più lenti, rigidi e difficoltosi. Si tratta di una specifica attività di attivazione muscolare, seguita da terapisti professionisti, che può essere effettuata in coppia o in piccoli gruppi, allenando la mobilità in maniera divertente.

Danzaterapia

Lo stesso principio – la serenità e il divertimento del paziente nel trattamento della malattia – è quello che muove il percorso di Danzaterapia del Presidio Sanitario San Camillo: un’attività che stimola il piacere psicofisico e liniziativa motoria della persona in un contesto ludico e relazionale con proposte di allenamento sul ritmo, su schemi dinamici e sul movimento, così da tornare a sentire il controllo sul proprio corpo.

Teleriabilitazione

Il Presidio Sanitario San Camillo introduce anche un programma innovativo per il mantenimento delle abilità acquisite: si tratta di un percorso di dieci sedute online con il fisioterapista presente in collegamento a guida delle proposte terapeutiche. Un modo per proseguire il dialogo con il paziente anche mentre è nella comodità della sua abitazione, rendendolo sempre più autonomo nell’allenamento utile a mantenere le funzioni di movimento.

Il percorso di rieducazione (anche per i caregiver)

Una delle attenzioni che il Presidio Sanitario San Camillo ha introdotto per la rieducazione dei pazienti affetti da Parkinson è la possibilità di includere nel percorso le figure dei familiari e del caregiver, che sono fondamentali per il benessere del paziente. Per questo, all’interno del progetto, il San Camillo propone specifici incontri formativi e psicologici destinati a loro.

Sciopero giovedì 11: ecco le fasce orarie

Giovedì 11 aprile 2024 è previsto uno sciopero nazionale della durata di 4 ore a cui aderiscono le Organizzazioni Sindacali territoriali FILT CGIL e UIL relativo a  tematiche economico – sociali.

LO SCIOPERO SI SVOLGERA’ SECONDO LE SEGUENTI MODALITÀ:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA: dalle ore 18.00  alle ore 22.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): dalle ore 17.30 alle ore 21.30
  • CENTRI DI SERVIZI AL CLIENTE: dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l’orario di inizio dello sciopero.

Maggiori dettagli sulle motivazioni dello sciopero e le percentuali di adesione a quelli precedenti sono consultabili al sito www.gtt.to.it.

Muore nell’auto precipitata per diversi metri nel vuoto

Tragico incidente sulla strada provinciale 9 di Valle Mastallone, in Valsesia. Ieri un uomo di 52 anni è  morto all’interno di una automobile caduta in un dirupo per parecchi metri. La vettura è finita fuori strada, ma sono ancora da appurare le cause.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

La Polizia di Stato celebra il 172° anniversario dalla sua fondazione

Un lungo percorso durante il quale la Polizia di Stato è cambiata, si è evoluta insieme alla società, è cresciuta senza perdere mai di vista il suo obiettivo più profondo: essere al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini.

Questo importante traguardo è dunque l’occasione per mettere in primo piano, nuovamente, l’impegno e la dedizione profusi dalle poliziotte e dai poliziotti nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nella salvaguardia del pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini e nel soccorso pubblico, come ben sintetizzato dal claim #essercisempre.

Un motto ormai consolidato che, pur nella sua sinteticità, intende confermare il rinnovato impegno, la costante presenza, la concreta vicinanza alla cittadinanza da parte della Polizia di Stato.

Le celebrazioni nella capitale avranno inizio alle ore 9.00, presso la Scuola Superiore di Polizia, con la deposizione, presso il Sacrario dei Caduti, di una corona da parte del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Prefetto Vittorio Pisani.

Seguirà alle ore 11.00, nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo, alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa, la solenne cerimonia nazionale, durante la quale sarà conferita dal Presidente della Repubblica la medaglia d’oro al valor civile alla Bandiera della Polizia di Stato per le attività svolte dal personale del Gruppo Sportivo Fiamme Oro.

A Torino, le cerimonie avranno inizio alle ore 08.30 di mercoledì 10 aprile 2024, nel cortile d’onore della Questura, dove alla presenza del Prefetto, Dr. Donato Giovanni CAFAGNA, del Questore della Provincia di Torino, dei Sigg. Dirigenti e dei Funzionari di tutte le articolazioni della Polizia di Stato, sarà deposta una corona d’alloro al cippo dei Caduti nella lotta contro la criminalità e il terrorismo della Polizia di Stato.

Successivamente, alle ore 10.30, alla presenza delle massime Autorità locali civili, militari e religiose,all’interno del complesso delle OGR, Corso Castelfidardo 22, presso la sala “Binario 3” avrà luogo la cerimonia solenne.

Dalle ore 8.00 di mercoledì, nell’area antistante l’ingresso delle OGR, saranno posizionati autovetture e motocicli con colori d’istituto, storici e moderni, a rappresentare la continuità tra passato e presente; i mezzi e le tecnologie presenti rimarranno, per la durata della cerimonia, a disposizione di chi vorrà ….

All’evento parteciperanno tutte le rappresentanze della Polizia di Stato e verranno letti i messaggi di saluto del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

L’inno nazionale sarà eseguito da parte di un quartetto di sassofonisti del Conservatorio di Torino, Mariagrazia MASSANOVA, Domenico GUGLIOTTA, Alberto CAVAZZINI ed Eugenio ENRIA, i quali successivamente intoneranno la marcia d’ordinanza della Polizia di Stato “Giocondità”, di Giulio Andrea Marchesini, e infine un estratto dalla colonna sonora del film “Cinema Paradiso”, del maestro Ennio Morricone.

Come di consueto, durante la cerimonia il Questore, Vincenzo Ciarambino, interverrà con un proprio discorso e consegnerà insieme al Prefetto della Provincia di Torino Cafagna, i premi conferiti agli operatori di Polizia che si sono distinti in particolari e significative attività di servizio.

Gli telefonano fingendosi Carabinieri e gli rubano 20mila euro

La Caserma dei Carabinieri di Rivoli informa la cittadinanza su un nuovo tipo di truffa

La truffa si chiama “spoofing”.Una sofisticata truffa telematica ha recentemente preso di mira un cittadino di 50 anni della provincia di Torino, portandolo a perdere la considerevole somma di 20 mila euro.

Il raggiro è stato orchestrato da individui che si sono finti addetti delle poste e carabinieri, dimostrando un’inquietante abilità nell’arte della manipolazione.
Fortunatamente, l’intervento tempestivo dei carabinieri veri ha permesso di recuperare gran parte della somma sottratta.

Il modus operandi dei truffatori, noto in gergo tecnico come “spoofing”, ha consentito loro di impersonare figure di autorità all’interno di una rete, permettendo così di intercettare informazioni riservate.

Nel caso in questione, il malcapitato è stato contattato via telefono da un falso addetto delle poste e successivamente da un falso carabiniere.
Sorprendentemente, entrambi hanno utilizzato numeri di telefono che, una volta verificati, corrispondevano effettivamente a un ufficio postale e a una caserma dei carabinieri.

La truffa si è concretizzata quando i finti addetti hanno manipolato il display del telefono cellulare della vittima, facendo comparire numeri autentici di uffici postali e caserme, al fine di evitare sospetti.

Convinto dalla credibilità delle chiamate, l’uomo è stato persuaso a effettuare quattro bonifici da 5 mila euro ciascuno su una carta presumibilmente protetta.

Il sospetto è scattato quando i falsi impiegati hanno chiesto alla vittima di mantenere segreta l’operazione per motivi di privacy.
Questo ha sollevato dubbi che hanno spinto fortunatamente l’uomo a rivolgersi ai carabinieri reali.

Grazie all’intervento delle forze dell’ordine, gran parte della somma è stata recuperata, svelando al contempo la complicità di diverse persone coinvolte nel tentativo di truffa.
Si sospetta che tali individui facciano parte di un’organizzazione più ampia e intricata.

COS’È LO SPOOFING

Lo “spoofing” è una tecnica ingannevole utilizzata per falsificare o manipolare informazioni al fine di trarre in inganno una persona o un sistema.
Nell’ambito delle comunicazioni e della sicurezza informatica, il termine “spoofing” è spesso associato a diverse forme di falsificazione, tra cui:

➡1. Spoofing dell’indirizzo IP:
Un attaccante modifica l’indirizzo IP del mittente nei pacchetti di dati per far sembrare che provengano da un’altra fonte. Questo può essere utilizzato per nascondere la vera identità o la posizione dell’attaccante.

➡2. Spoofing dell’identità:
In contesti come l’email o le chiamate telefoniche, l’attaccante può falsificare l’identità del mittente per sembrare provenire da una fonte legittima. Ad esempio, nella truffa descritta precedentemente, i truffatori hanno utilizzato lo spoofing per far apparire i loro numeri come quelli di uffici postali e caserme autentiche.

➡3. Spoofing di siti web:
Gli attaccanti possono creare siti web falsi che sembrano identici a quelli legittimi per ingannare le persone e ottenere informazioni sensibili come nomi utente, password o dettagli finanziari.

➡4. Spoofing dell’indirizzo MAC:
L’attaccante può manipolare l’indirizzo MAC di una scheda di rete per far sembrare che appartenga a un’altra macchina, consentendo l’accesso non autorizzato a una rete.

➡5. Spoofing di chiamate:
Nella telefonia, i truffatori possono falsificare il numero del chiamante (Caller ID) per farlo sembrare legittimo o familiare, al fine di ottenere risposte dalle vittime.

Lo spoofing è spesso utilizzato in attacchi di phishing, truffe telefoniche e altre attività fraudolente, sfruttando la manipolazione delle informazioni per ottenere un vantaggio ingiusto.
La difesa contro lo spoofing spesso richiede misure di sicurezza avanzate e la consapevolezza degli utenti per riconoscere e evitare tentativi di inganno.

(Facebook Città di Rivoli)

Il ricordo del sacrificio di Emanuele Artom a 80 anni dalla sua morte

“In marcia verso il futuro”

 

In tanti si sono ritrovati ieri mattina nei pressi della lapide dedicata ai deportati al binario 17 della stazione di Porta Nuova per partecipare alla marcia dedicata a Emanuele Artom il giovane partigiano ebreo torturato e massacrato dai nazifascisti ottant’anni fa, il 7 aprile del 1944, dai nazifascisti.

La sua vita e il percorso politico e intellettuale negli anni della guerra e della lotta partigiana sono stati narrati da lui stesso nel diario che tenne dal gennaio 1940. “Certe volte penso che questo mio diario – scriveva – in futuro sarà una interessante testimonianza, anche perché credo che pochi siano i partigiani che lo tengono con tanta assiduità e, d’altra parte, per ovvie ragioni si scrivono poche lettere confuse e prive di notizie politiche”.

Ogni anno le Comunità Ebraiche di Torino, di Casale Monferrato e Vercelli e la Comunità di Sant’Egidio chiamano a rifletter sulle illuminanti parole dei diari di Emanuele Artom per trarne ispirazione e soprattutto un impegno civile nella società di oggi.

Da Porta Nuova il corteo si è diretto verso la Scuola Ebraica intitolata alla sua memoria per raggiungere la Sinagoga in piazzetta Primo Levi, un itinerario che ha portato i cittadini e i molti ragazzi e ragazze presenti a ripercorrere la strada che il giovane Emanuele aveva compiuto migliaia di volte dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938. Era presente l’assessora alle politiche multiculturali della Città di Torino insieme rappresentanti della Prefettura e del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte.

Emanuele Artom  fu arrestato dalle milizie fasciste durante i rastrellamenti in Val Germanasca e in Val Pellice. Rinchiuso nelle Carceri Nuove di Torino, subì torture fai fascisti con l’intento di estorcergli informazioni sui movimenti della Resistenza, ma non tradirà mai i propri compagni. Morirà il 7 aprile 1944 a causa delle continue sevizie e il suo corpo seppellito sulle rive del fiume Sangone non verrà mai ritrovato.

Gino Strippoli  TORINO CLICK

Nuovi percorsi ciclabili a Prali

Una delibera di giunta approvata dall’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca permetterà di risistemare le mulattiere militari del ‘900 e i vecchi sentieri, ridando loro una nuova vita e una nuova funzione come percorsi per escursioni ciclistiche e passeggiate. Gli interventi finanziati sono in tutto quattro, e due riguardano Prali e il suo territorio. Leggiamo nella delibera: “Nel dettaglio, con l’obiettivo principale di collegare i comuni dell’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca con quelli dell’Unione Montana del Pinerolese si è inizialmente provveduto alla progettazione del ripristino dei sentieri posti in alta valle Germanasca tra Prali e Perrero ed alla manutenzione ordinaria di un attraversamento esistente nel Comune di Prali sul Torrente Germanasca. (…) Per quanto concerne la sistemazione dei tratti di sentiero esistenti si sottolinea che quest’ultimi, per buona parte del tracciato, presentano ancora ben conservate le caratteristiche dell’originale mulattiera militare del ‘900. Pertanto, in relazione al recupero storico paesaggistico e funzionale delle stesse, si prevede di procedere attraverso la sistemazione dei tratti di muratura crollati, il ripristino del fondo e dei deviatori laterali delle acque piovane. Tutti gli interventi in muratura verranno realizzati a secco utilizzando i materiali reperibili in loco”. Si tratta di interventi non invasivi che vanno nella direzione di valorizzare un turismo “slow” attento al territorio e alle sue comunità, e di “allacciare” le valli più alte ai percorsi, al momento 15 anelli, già presenti nel sito www.upslowtour.it e che di fatto stanno facendo di questo pezzo della provincia di Torino un polo di riferimento per un cicloturismo a livello nazionale. Un turismo, quello legato alla bicicletta in continua espansione, che appare sempre più esigente, e che nel nostro territorio trova una vasta offerta di percorsi, con livelli di difficoltà diversi tra loro, e destinati a diverse tipologie di biciclette e a differenti mezzi tecnici. A Prali i cicloturisti e gli escursionisti potranno inoltre, accompagnati da delle guide, compiere l’immersiva esperienza della visita all’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca. La delibera dispone che i lavori di risistemazione dei sentieri dovrebbero partire da fine aprile – neve permettendo – e avere la durata complessiva di dodici settimane. Le istituzioni hanno raccolto la sfida che è partita da alcune aziende private che hanno sottoscritto un Contratto di Rete, impegnandosi a offrire servizi e garantire degli standard minimi per i cicloturisti. Al momento le realtà firmatarie sono 27, tra queste due sono di Prali: l’Hotel Salei (che è anche Presidente del Comitato di rete) e Bardour. Prali, oltre è essere già conosciuta ed apprezzata per le piste di DH, con la risistemazione dei sentieri diventerà un punto di riferimento per il cicloturismo, e i percorsi risistemati saranno anche più fruibili e puliti per i camminatori, quindi con un vantaggio per tutti. Tutta la comunità diventa protagonista del proprio futuro, attraverso un sentiero, che diventa da reale a metaforico, e che da stretto e faticoso, diviene infine largo e in discesa.

 

Smog, fino a oggi livello 0 (bianco)

Prosegue fino a mercoledì 10 aprile 2024 compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

 

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale