CRONACA

Incidente mortale sulla provinciale 662: ciclista 44enne travolto da un’auto

Pedalava sulla provinciale che collega Savigliano a Saluzzo; un ciclista di 44 anni è stato investito in pieno da un’auto ed è morto sul colpo. Questa la tragedia accaduta nella serata di ieri, mercoledì 16 settembre, lungo la 662 all’incrocio con strada Grangia, nel comune di Lagnasco. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Saluzzo, incaricati dei rilievi e delle indagini, il ciclista era un cittadino pakistano di circa 44 anni, residente a Pinerolo, lavoratore agricolo. L’uomo stava percorrendo la carreggiata in direzione Saluzzo quando è stato investito da un’automobile.

Alla guida del veicolo si trovava una donna di 56 anni, rimasta coinvolta nell’impatto. Non è ancora chiaro come si sia arrivati allo scontro: la dinamica esatta verrà stabilita con gli accertamenti tecnici e le indagini delle forze dell’ordine. Sul posto è intervenuto il 118 di Savigliano. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimare il ciclista, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso. Anche la conducente è stata soccorsa e portata in ospedale per ulteriori controlli.

Indagini in corso da parte dei carabinieri di Saluzzo per ricostruire la dinamica dello scontro.

VI.G

Monviso, caldo record e crolli: la Regione apre il Tavolo sulle Alpi

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Tre mesi senza temperature sotto lo zero a oltre 3.300 metri di quota. È uno dei dati più significativi emersi dal primo Tavolo Monviso, convocato dalla Regione Piemonte per analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’alta montagna e individuare misure di prevenzione e sicurezza.

Tra il 10 giugno e il 10 settembre la stazione Arpa sul Monviso non ha infatti mai registrato temperature pari o inferiori a zero gradi. Un’anomalia che contribuisce a spiegare l’attenzione rivolta alla stabilità delle pareti rocciose dopo i recenti crolli del 1° settembre sul versante nord-est e della notte tra il 13 e il 14 settembre ai Torrioni Sari, sul versante sud.

Alla riunione, presieduta dall’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio, rappresentanti degli enti locali, Arpa Piemonte, Politecnico, CNR, Carabinieri forestali, guide alpine, Soccorso alpino, CAI e altri soggetti impegnati sul territorio.

«Le montagne sono un patrimonio e una risorsa preziosa del nostro Piemonte e devono essere tutelate – ha dichiarato Cirio –. Da un lato c’è il tema del cambiamento climatico, che va affrontato con serietà e rigore, senza ideologia, attraverso un confronto scientifico sul suo impatto sulle nostre montagne. Dall’altro c’è il tema della fruibilità».

Secondo Arpa, lo stress termico rappresenta un probabile fattore dei recenti distacchi, mentre il degrado del permafrost potrebbe avere contribuito all’instabilità di pareti già fortemente fratturate. «Da vent’anni Arpa studia il permafrost sulle Alpi e oggi abbiamo conoscenze e strumenti che devono essere messi a sistema», ha sottolineato Gallo.

Il confronto riguarda anche l’aumento della frequentazione del massiccio. Nell’ultimo fine settimana circa 200 persone hanno raggiunto la vetta; il Giro del Viso registra circa 40 mila utenti, mentre nell’area circostante vengono stimati complessivamente 200 mila passaggi. Negli ultimi tre anni il Soccorso alpino ha effettuato oltre cento interventi e quasi la metà ha riguardato persone che avevano smarrito il percorso.

Tra le misure allo studio ci sono quindi il potenziamento della segnaletica, una migliore distribuzione dei flussi sui sentieri, la verifica degli itinerari maggiormente esposti e possibili percorsi alternativi per raggiungere i rifugi, compresa un’ipotesi per il Quintino Sella. Proseguiranno inoltre i rilievi sui crolli, anche attraverso l’impiego di droni.

Il Tavolo Monviso potrebbe diventare il primo passo verso un Tavolo permanente per la resilienza delle Alpi piemontesi, nell’ambito dell’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici. Il prossimo appuntamento sarà dedicato al Monte Rosa il 22 settembre. L’obiettivo è arrivare entro la primavera 2027 a un primo quadro condiviso degli scenari e delle azioni necessarie per conciliare sicurezza, tutela ambientale e accessibilità della montagna.

Polizia locale, al via corso formazione nuovi agenti

L’assessore regionale Bussalino: “Investire sulla preparazione degli agenti significa garantire maggiore sicurezza e servizi sempre più qualificati ai cittadini”

 

Ha preso il via a Torino, presso la Scuola di Polizia Locale “Roberto Bussi”, il 101° corso di formazione per agenti di Polizia Locale, un nuovo appuntamento dedicato alla preparazione professionale degli operatori chiamati a svolgere un ruolo sempre più importante nella sicurezza e nella vita quotidiana delle comunità piemontesi.

Alla giornata inaugurale hanno preso parte l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, l’assessore alla Legalità e Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda, il comandante vicario della Polizia Locale della Città di Torino Alessandro Parigini la direttrice della Scuola di Polizia Locale Enrica Baretta.

Il corso coinvolge 78 agenti, provenienti da 48 Enti locali del territorio piemontese, e prevede un percorso formativo tecnico-pratico di 360 ore, secondo un modello considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie che verranno affrontate il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

La formazione rappresenta infatti uno degli strumenti fondamentali attraverso cui Regione Piemonte sostiene gli enti locali, contribuendo alla crescita professionale degli operatori e favorendo un modello di Polizia Locale sempre più preparato, moderno e capace di rispondere alle esigenze dei territori.

La partecipazione di quasi ottanta agenti provenienti da tutto il Piemonte dimostra ancora una volta quanto sia sentita, da parte dei nostri Comuni, l’esigenza di poter contare su una Polizia Locale sempre più preparata e qualificata – sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino -. Per questo la Regione continua a investire sulla formazione: avere agenti preparati significa mettere i nostri Comuni nelle condizioni di offrire servizi migliori e garantire una presenza sempre più qualificata sul territorio. Anche questo corso testimonia la continuità di un percorso che vogliamo rafforzare, accompagnando gli operatori fin dall’ingresso nel Corpo e fornendo loro competenze adeguate ad affrontare responsabilità e situazioni sempre più articolate. Ai nuovi agenti rivolgo l’augurio di affrontare questo percorso con impegno e con la consapevolezza dell’importante servizio che saranno chiamati a svolgere per le nostre comunità”.

Gli agenti partecipanti provengono dai Comandi di Alessandria, Alpignano, Andezeno, Barbania, Bra, Brossasco, Cambiano, Candiolo, Caselette, Chieri, Chivasso, Ciriè, Città Metropolitana di Torino, Coazze, Collegno, Corio, Costigliole d’Asti, Druento, Favria, Fossano, Germagnano, Giaveno, La Loggia, Lanzo Torinese, Limone Piemonte, Luserna San Giovanni/Osasco, Miasino, Mondovì, Moretta, Novi Ligure, Pianezza, Pinerolo, Piossasco, Pontechianale, Pozzolo Formigaro, Provincia di Cuneo, Rivarolo Canavese, Rivoli, Robilante, Roccavione, Settimo Torinese, Torino, Trofarello, Unione Comuni del Fossanese, Unione Montana Alpi Graie, Unione Via Lattea, Valdieri e Valenza.

Il percorso si concluderà con l’ingresso operativo nei rispettivi Comandi.

Perde il controllo della moto e muore a 19 anni contro un’auto parcheggiata

Tragico incidente ieri sera verso le 22.30 a Chieri. Un Diciannovenne L.A. ha perso il il controllo della moto, schiantandosi contro un’auto parcheggiata. Il giovane è deceduto in ospedale per i traumi riportati e si sta accertando la dinamica dei fatti. L’incidente è avvenuto  in via Vittorio Emanuele II 105, di fronte all’oratorio San Luigi.

“Progetto di Storia contemporanea”, aperte le iscrizioni

46ª EDIZIONE DEL “PROGETTO DI STORIA CONTEMPORANEA”

LUOGHI DELLA MEMORIA, SPORT, VOTO ALLE DONNE, INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il progetto, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con ISTORETO e con l’Ufficio Scolastico Regionale,

si rivolge alle scuole secondarie di II grado e agli Enti di formazione professionale

Sei le categorie: elaborato scritto, cortometraggio, foto,

elaborato grafico-artistico, podcast, dibattito.

I vincitori premiati con viaggi a Praga/Terezin e a Trieste

I luoghi della Memoria nella Resistenza; Sport e Novecento; il 1946 e il voto alle donne; l’AI e la Storia: questi i temi scelti per la 46ª edizione del “Progetto di Storia contemporanea” per l’anno scolastico 2026-2027, bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (USR Piemonte), i sei Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo On Air e l’Ordine degli Avvocati di Torino.

Sei le categorie di partecipazione:

  • un elaborato scritto;

  • tre foto;

  • un soggetto per la realizzazione di un cortometraggio;

  • un podcast;

  • un elaborato grafico-artistico (graphic novel o manifesto)

  • un Torneo di Dibattito.

Al progetto possono partecipare gli studenti delle classi degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale del Piemonte.

Per partecipare, i docenti devono effettuare l’iscrizione entro e non oltre giovedì 26 novembre 2026 alle ore 12:00. Info su: www.cr.piemonte.it/storia

Gli Istituti scolastici, nell’ambito della loro autonomia scolastica, possono riconoscere le attività progettuali per i Percorsi di formazione Scuola lavoro (ex PCTO), per i Percorsi di educazione civica e per l’attribuzione di crediti formativi agli studenti partecipanti.

I vincitori parteciperanno entro la fine dell’anno scolastico 2026/2027 ad uno dei viaggi studio nei luoghi della memoria (a Praga e Terezin, in Repubblica Ceca, e a Trieste).

I vincitori saranno invitati dal Consiglio regionale del Piemonte nell’ambito della XXXIX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.

Dichiara Domenico Ravetti, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione: «Il Comitato Resistenza e Costituzione, sin dalla sua nascita nel 1976, porta avanti un impegno non solo istituzionale ma culturale ed educativo. Un ruolo centrale è svolto dal Progetto di Storia contemporanea che da ben 46 anni vede protagonisti gli studenti delle nostre scuole secondarie e degli enti di formazione, insieme ai loro docenti. Quest’anno, insieme agli Istituti storici, abbiamo scelto quattro temi: i luoghi della Memoria nella Resistenza; Sport e Novecento; il 1946 e il voto alle donne; l’AI e la Storia. Un’occasione di studio e di riflessione critica sulla storia del Novecento e sul nostro presente, tanto più importante in questa nostra epoca contraddistinta dall’oblio e dalla banalizzazione del passato, nonché dai tentativi di falsificazione della Storia e dall’uso fazioso e strumentale dei fatti, in particolare ad opera delle nuove forme di autoritarismo. Per il Consiglio regionale il Progetto di Storia contemporanea, probabilmente non solo il più longevo ma l’unico concorso di storia contemporanea veramente legato ad un serio progetto formativo, costituisce un’eccellenza, che abbiamo voluto far crescere anno dopo anno, aggiungendo nuove sezioni, per stimolare il protagonismo giovanile attraverso una pluralità di linguaggi. Il mio ringraziamento va a tutti i docenti che sceglieranno di partecipare alla 46ª edizione del Progetto e agli Istituti storici che si occuperanno della formazione con il rigore che li contraddistingue».

Aggiunge Stefano Suraniti, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte: «La conoscenza del passato è fondamentale per comprendere le sfide del presente: questo progetto rappresenta uno strumento di ampio respiro, che investe in modo concreto sulla consapevolezza critica degli studenti e delle studentesse, fornendo loro strumenti per analizzare la realtà con spirito critico e responsabilità. L’impegno degli enti coinvolti nella realizzazione dei percorsi di accompagnamento alle diverse sezioni del progetto testimonia un interesse condiviso e sinergico per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, attraverso proposte che affianchino l’approfondimento della memoria storica e la conoscenza del territorio».

Commentano Barbara Berruti e Paolo Borgna, Direttrice e Presidente di Istoreto-Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”: «La 4 edizione del progetto di Storia contemporanea, promosso fin dalle sue origini dal Consiglio regionale del Piemonte, nel 2026-2027 mette al centro tre temi di grande interesse. I segni che il territorio custodisce, tracce capaci di fare interagire storia e memoria, restituiscono le esperienze drammatiche legate al secondo conflitto mondiale, ma anche la capacità di resistenza e di reazione alle ferite che le comunità sono in grado di produrre. Invitare le nuove generazioni a rileggerli oggi è importante per alimentare la comprensione storica e la consapevolezza civile. Altrettanto utile è riflettere sul passaggio dalla guerra alla pace nel primo difficile anno del ritorno alla normalità per un Paese che esce da 20 anni di dittatura e da una guerra scatenata e perduta. La Resistenza ha posto le basi per una nuova passione per la politica e per la partecipazione attiva che ha investito l’intera società e le donne in particolare, per la prima volta al voto nel 1946. Da tempo inoltre lavoriamo perché il tema dello sport, che suscita interesse e coinvolgimento trasversali a tutte le generazioni, sia impiegato come tema di studio per comprendere le trasformazioni della società e la storia del 900. L’Istituto piemontese per la storia della Resistenza della società contemporanea “Giorgio Agosti” ritiene che lavorare su questi temi, con i documenti e con gli strumenti della ricerca possa offrire un percorso formativo produttivo sia per la consapevolezza storica sia per la costruzione della cittadinanza».

Il bando è scaricabile ai seguenti links:

www.cr.piemonte.it/storia

https://www.cr.piemonte.it/cms/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/comitato-resistenza-e-costituzione

Contatti:

Istoreto-Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”:

formazione.corsi@istoreto.it

Martedì 6 ottobre, alle ore 21, al Cineteatro Baretti (via Baretti, 4) di Torino, sarà proiettato il filmato che ha vinto la 45ª edizione del Progetto di Storia Contemporanea e dedicato alla partecipazione di ragazze e ragazzi molto giovani alla guerra di Liberazione in Italia. Il filmato è composto da due cortometraggi realizzati da due gruppi di studentesse e studenti dell’IIS Alessandro Volta di Alessandria e dell’IIS Bodoni Paravia di Torino. La serata è a cura di Aiace Torino.

Locali affollati e alcol venduto fuori orario: a Torino multe per oltre 10mila euro

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Controlli serali, locali affollati e irregolarità nella vendita di alcolici. Nei giorni scorsi la polizia è intervenuta tra via Nizza, il quartiere Millefonti e l’area di Corso Spezia, una delle zone più frequentate della movida torinese. Il bilancio è di oltre 10 mila euro di sanzioni.

L’attività è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Barriera Nizza, con la partecipazione della polizia locale. I controlli si sono svolti nelle ore serali e notturne, soprattutto lungo l’asse di Corso Spezia. Gli agenti hanno controllato tre locali e due minimarket. Quattro attività sono state sanzionate perché il numero di clienti presenti impediva ai pedoni di attraversare il marciapiede.

In un bar-spritzeria sono state riscontrate alcune carenze igieniche. Mancavano anche le zanzariere sulle porte dei locali destinati alla preparazione degli alimenti. Nel dehors, inoltre, erano presenti più persone rispetto alla capienza consentita. Le sanzioni hanno superato i 2 mila euro.

La somma più alta riguarda un minimarket in via Varazze. Durante il controllo è emerso il mancato rispetto del divieto di vendere bevande alcoliche da asporto tra la mezzanotte e le 7. Contestata anche la vendita di bevande in contenitori di vetro o metallo tra le 23 e le 7 del giorno successivo. In questo caso le sanzioni ammontano a quasi 7 mila euro. I controlli nelle zone della movida proseguiranno con cadenza regolare.

VI.G

A Rivoli arriva il “gemello digitale”

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300mila euro dalla fondazione Crt per una città senza barriere

Grazie al contributo di 300mila euro della Fondazione CRT, il Comune di Rivoli potrà compiere un duplice passo strategico verso l’innovazione e l’inclusione: la realizzazione del Digital Twin, il gemello digitale della città, e l’avvio della redazione del nuovo Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) per programmare interventi finalizzati alla piena accessibilità degli spazi pubblici.

Il Digital Twin si concretizzerà nella mappatura dell’intero territorio comunale e nella sua riproduzione tridimensionale ad alta precisione. Attraverso rilievi dettagliati di strade, marciapiedi, attraversamenti e spazi pubblici, Rivoli sarà così rappresentata in un modello digitale che consentirà di conoscere e analizzare con precisione le caratteristiche dello spazio urbano. Il modello sarà anche uno strumento di supporto al lavoro degli uffici comunali: permetterà di individuare criticità, simulare gli interventi prima della loro realizzazione, monitorarne gli effetti nel tempo e rendere più efficace la programmazione delle attività di progettazione, manutenzione e gestione del territorio.

Parallelamente, il finanziamento permetterà di sviluppare il nuovo PEBA, avviando una mappatura completa degli ostacoli che limitano la mobilità in città. Il piano censirà e classificherà le barriere in base all’accesso ai servizi essenziali e ai percorsi maggiormente frequentati, definendo priorità di intervento oggettive e trasparenti. L’intero percorso vedrà il coinvolgimento attivo delle associazioni del Terzo Settore e delle persone con disabilità, affinché le priorità individuate rispondano ai bisogni concreti della comunità.

«L’accessibilità non riguarda soltanto le persone con disabilità: riguarda ciascuno di noi, in ogni fase della vita – dichiara il sindaco Alessandro Errigo – Questo finanziamento ci permette di dotare Rivoli di uno strumento innovativo che resterà patrimonio della città e che ci consentirà di programmare gli interventi con maggiore efficacia, mettendo sempre al centro le persone. Eliminare le barriere significa rendere Rivoli più semplice da vivere, più sicura e più accogliente per tutti.»

«Il Digital Twin rappresenta un salto di qualità nel modo di progettare e gestire la città – aggiunge l’assessore alla Transizione digitale Emanuele Bugnone – Avere una rappresentazione tridimensionale e aggiornata del territorio significa mettere a disposizione degli uffici una nuova base di conoscenza, sulla quale progettare gli interventi, leggere le trasformazioni della città e lavorare in modo più efficace e coordinato. È uno strumento che ci permetterà di affiancare all’innovazione tecnologica una programmazione più precisa e, con il PEBA, una maggiore attenzione all’accessibilità.»

“Il contributo della Fondazione CRT al Comune di Rivoli nasce dalla volontà di mettere l’innovazione al servizio dell’autonomia e accessibilità. – afferma Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT – I Digital Twin rappresentano oggi uno strumento efficace per conoscere e progettare meglio gli spazi in cui viviamo: sono modelli digitali sempre più precisi delle città che consentono di leggere il territorio, individuare le barriere, programmare gli interventi. È una direzione già sperimentata a Torino e in altre città italiane e internazionali, dove queste tecnologie supportano le amministrazioni nelle scelte sulla mobilità, sullo spazio pubblico e sulla qualità urbana. Per la Fondazione CRT sostenere questo percorso significa contribuire a una cultura dell’inclusione che parte dalla capacità di progettare città più attente alle esigenze delle persone”.

Al Circolo del Design rinnovato il Consiglio Direttivo

Aperta la call per la selezione del nuovo Direttore/Direttrice

Prende  il via la selezione per la nuova Direttrice o Direttore del Circolo del Design di Torino, centro di produzione culturale sui temi del design contemporaneo nato nel 2015. Nei suoi 10 anni si è affermato come luogo di sperimentazione che ha saputo tessere un continuo dialogo sull’asse della cultura del design – a livello nazionale ed europeo – tra mondo culturale, produttivo, istituzionale e accademico. La call segue il rinnovo del Consiglio Direttivo del Circolo, giunto alla naturale conclusione del suo mandato.

L’assemblea dei soci ha nominato Sara Fortunati – da sette anni Direttrice del Circolo – come nuova Presidente; al suo fianco, in qualità di Vice Presidente Anna Ferrino, imprenditrice nel settore dell’Outdoor, vincitrice di un Compasso d’Oro e da sempre impegnata in ruoli di rilievo in ambito istituzionale e culturale. Completano l’organo direttivo dell’Associazione i consiglieri Maurizio Bazzano, Presidente uscente, imprenditore e Past President dell’Associazione Innovation Service Industry (ISI) dell’Unione Industriali Torino e Francesca Caterina Imarisio, Avvocata amministrativista, esperta e attiva nell’ambito culturale, attualmente membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale.

Chi lo vorrà potrà dunque presentare fino al 3 novembre 2026 la propria candidatura alla direzione del Circolo del Design sul sito www.circolodeldesign.it. La persona scelta riceverà un incarico triennale, con possibilità di rinnovo per un biennio aggiuntivo.

Dal 2019, sotto la guida di Sara Fortunati, il Circolo del Design ha intrapreso un solido percorso di crescita, arrivando a triplicare le proprie dimensioni economiche e organizzative e generando una programmazione continuativa, costruita lungo tre direttrici: valorizzare il ruolo culturale del design rendendolo accessibile a un pubblico ampio, promuovere il design come leva di innovazione per il tessuto economico, dare corpo a un luogo sempre aperto che stimoli e accolga la comunità del design in città.

Un percorso che ha portato alla nascita di progetti come Earthrise – Design for a Living Planet, il programma annuale che coinvolge protagonisti internazionali per indagare il ruolo del design di fronte alle grandi sfide contemporanee; Archivi d’Affetto, la rassegna dedicata a protagonisti torinesi della cultura del progetto, giunta quest’anno al sesto episodio; Green Culture, il progetto finanziato dal PNRR che ha accompagnato 75 enti culturali italiani nella definizione del proprio percorso di transizione ecologica; Mira, il primo Osservatorio sul comparto del Design piemontese e Ask to Design, il progetto finalizzato a generare concretamente innovazione tramite il design, mettendo in relazione i bisogni delle imprese del territorio con le competenze dei designer.

Sette anni di attento lavoro per creare un luogo fisico che sia presidio e comunità insieme: punto di riferimento per chi progetta, studia, insegna e per un pubblico in cerca di ispirazione e nuovi sguardi sul contemporaneo. Durante l’anno, oltre alla programmazione culturale, il Circolo accoglie visitatori e visitatrici con una biblioteca sempre aperta e un catalogo di oltre 1.000 libri e riviste, coinvolge designer locali e internazionali attraverso piattaforme dedicate e programmi di residenza, costruendo reti con le università torinesi, nazionali e internazionali, imprese, archivi e design center europei. Nel territorio piemontese operano circa 2.000 designer e 900 studi e società di progettazione, per un totale di 8.500 addetti. A questo si affianca la presenza di università e scuole superiori con percorsi formativi dedicati al design e a discipline affini, che coinvolgono ogni anno circa 12.000 studenti. È in questo scenario che il Circolo del Design si colloca come nodo di connessione tra cultura e impresa, ricerca e divulgazione attraverso una programmazione che vede la produzione, solo nel 2025, di oltre 50 iniziative (tra mostre, incontri, talk e workshop), la partecipazione di migliaia di visitatori e il riconoscimento attraverso premi importanti come l’IF Design Social Prize 2025 e la menzione all’interno dell’ADI Design Index 2025.

A questi dati si aggiungono programmi dedicati attraverso i quali, solo nel 2025, il Circolo del Design ha formato: 75 imprese culturali e creative sul tema della transizione ecologica, più di 200 studenti degli istituti secondari di secondo livello con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, 45 PMI sull’utilizzo del design come strumento di innovazione, oltre 250 designer su strumenti e temi contemporanei. Nell’ultimo triennio (2023-2025) il Circolo ha attivato oltre 200 collaborazioni e partnership a livello nazionale ed europeo di cui: 50 con enti culturali, 70 con aziende, 20 con enti pubblici e 25 con enti della formazione.

In questi sette anni abbiamo applicato al Circolo del Design le stesse tecniche che il design insegna: osservare, prototipare, correggere, iterare. Siamo stati, in un certo senso, il laboratorio di noi stessi – dichiara la neo Presidente Sara Fortunati.Innanzitutto desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnata in questo incredibile ed entusiasmante percorso: dal precedente Consiglio Direttivo a quello nuovo, con il quale si apre questa nuovastagione. La sfida che il Circolo del Design ha affrontato è quella di mettere il design al centro di un’intera programmazione, culturale e di sviluppo territoriale: stabile, continuativa e aperta a diversi pubblici, cosa che non trova esempi in Italia ma che risuona nel panorama internazionale. Ringrazio i designer, i ricercatori, i curatori e tutti e quanti hanno contribuito ad alimentare uno scambio generativo, non ultimo il pubblico del Circolo del Design che ho visto crescere. Sono grata a tutto lo staff del Circolo del Design che ha sempre lavorato con generosità e felice e onorata di questo incarico e ringrazio l’Assemblea dei soci per questa nomina – dichiara Anna Ferrino, Vice-Presidente entrante.

La Call: il profilo ricercato e il processo di selezione. Il profilo ricercato dalla call è quello di un/una manager culturale, di cui sono valorizzati l’esperienza in ruoli analoghi e i legami con il mondo del design e con le industrie culturali e creative, fermo restando una postura che veda nel design una leva d’innovazione.

Le caratteristiche della nuova figura sono descritte nel testo integrale della call al link: circolodeldesign.it/call-for-director/. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature, il Consiglio Direttivo nominerà una Commissione di valutazione, composta da componenti esterni al Circolo del Design, individuati tra persone di comprovata competenza nei settori della cultura del progetto, della gestione di organizzazioni culturali, delle politiche culturali o dell’innovazione. L’individuazione del profilo più idoneo avverrà con una selezione articolata in più fasi e – sulla base degli esiti della valutazione della Commissione e dei successivi colloqui – verrà conferito l’incarico alla persona selezionata, che prenderà servizio all’inizio del 2027.

Elezioni OPI Torino: una sola lista per il rinnovo dell’Ordine

Voto dal 4 all’8 ottobre

Torino, 16 settembre 2026 – Sono state ufficializzate le candidature per il rinnovo degli organi dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino per il quadriennio 2027-2030. La tornata elettorale vede la presentazione di una sola lista, Spazio Infermieri, per il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e le Commissioni d’Albo, alla quale si affiancano le candidature singole previste dalla procedura elettorale.

Un dato che caratterizza in maniera particolare questa tornata e sul quale interviene il presidente dell’OPI Torino, Ivan Bufalo.

«La presenza di una sola lista è prima di tutto un fatto e credo vada letto con grande responsabilità, senza attribuirgli significati che non ci competono», sottolinea Bufalo. «Personalmente penso però che racconti anche la capacità maturata in questi anni di aggregare sensibilità, esperienze e professionalità differenti intorno a un progetto comune per l’Ordine. Abbiamo cercato di costruire un OPI presente nel dibattito istituzionale, capace di rappresentare gli infermieri e di confrontarsi con tutti gli interlocutori della sanità e del territorio».

Per il Consiglio Direttivo, la lista Spazio Infermieri candida Ivan Bufalo, Roberto Armenio, Ornella Baldan, Jada Barone, Ilaria Carbonero, Caterina Cassinelli, Sabrina Esposito, Ivana Finiguerra, Salvatore Lanzarone, Francesco Malara, Ranieri Martinelli, Fausto Russo, Giorgia Scalese, Angelo Scalici e Raffaella Vincon.

Per il Collegio dei Revisori dei Conti sono candidati Bartolomeo Chianale e Sara Tambone come membri effettivi e Davide Tacconella come membro supplente.

Per la Commissione d’Albo Infermieri sono candidati Silvia Ambrosio, Marco Ariotti, Claudio Carlone, Angelo Giglio, Cosimo Greco, Francesco Lerro, Marianna Rotella, Isabella Santomauro e Federica Sapino. Per la Commissione d’Albo Infermieri Pediatrici sono candidati Giuseppe Graffeo, Mattia Luciano, Guglielmo Marciano, Giusi Medici e Stefania Richiardi.

Accanto alla lista risultano inoltre ammesse le candidature individuali di Vito Aquino, Patrizia Gianello e Francesco Mancuso, secondo quanto pubblicato nella documentazione elettorale dell’Ordine.

Il percorso previsto dalla normativa comprende tre successive convocazioni, caratterizzate da differenti quorum di validità. Dopo le convocazioni di settembre, le operazioni elettorali proseguiranno con la terza convocazione dal 4 all’8 ottobre, valida indipendentemente dal numero degli iscritti partecipanti.

Il 4 ottobre si voterà nella sede dell’OPI Torino di via Stellone 5, il 5 ottobre all’Ospedale di Chivasso, il 6 ottobre alle Molinette di Torino, il 7 ottobre all’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano e l’8 ottobre nuovamente nella sede dell’Ordine.

«Quello che ci interessa è dare continuità a un percorso che non significa conservare ciò che esiste, ma farlo evolvere», conclude Bufalo. «La professione infermieristica sta attraversando una fase decisiva: competenze, autonomia, responsabilità, percorsi di carriera e capacità di incidere nelle scelte organizzative sono temi sui quali l’Ordine deve continuare a essere interlocutore autorevole. Il lavoro fatto fino a oggi è una base: il prossimo quadriennio dovrà servire a consolidarlo e ad andare oltre, mantenendo la capacità di unire la professione anziché dividerla».

OPI TORINO

Usava Fuel Card clonate per ottenere mille litri di carburante: arrestato

Un rifornimento anomalo, una cisterna da circa mille litri e una serie di carte elettroniche contraffatte. È da questi elementi che la Squadra Mobile di Torino ha ricostruito un sistema organizzato per sottrarre carburante e rivenderlo. Al termine dell’indagine, la polizia ha arrestato un cittadino di origini romene, ritenuto il principale responsabile della clonazione delle Fuel Card.

L’attività investigativa è stata avviata dopo una comunicazione trasmessa dalla Squadra Mobile di Bari alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Al centro della segnalazione c’era l’utilizzo fraudolento di alcune Fuel Card in dotazione alla Polizia di Stato. A far scattare gli accertamenti era stata la denuncia presentata dal IX Reparto Mobile di Bari. Il reparto aveva rilevato rifornimenti non riconducibili ai veicoli istituzionali, indicando date, orari e distributori coinvolti.

Gli investigatori hanno analizzato i rifornimenti e visionato le immagini delle telecamere di sicurezza dei distributori. Dai filmati è emerso che, attraverso l’uso di Fuel Card clonate, alcune persone avevano riempito una cisterna con circa mille litri di carburante. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il combustibile sarebbe stato poi rivenduto. Il confronto tra le immagini e i dati del traffico telefonico ha permesso di identificare due cittadini romeni. Sarebbero loro gli utilizzatori delle carte contraffatte. Altri due cittadini rumeni sono stati invece individuati come presunti acquirenti del carburante.

L’arresto è avvenuto durante le perquisizioni nei confronti di quattro persone coinvolte nell’indagine. A casa di uno degli indagati, gli agenti hanno trovato strumenti per clonare le carte elettroniche e 30 Fuel Card contraffatte. Per gli investigatori, il materiale sequestrato confermerebbe il ruolo centrale dell’uomo nel sistema. Il cittadino romeno è stato arrestato per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dal contante. È stato inoltre denunciato a piede libero per la detenzione, la diffusione e l’installazione di apparecchiature e altri strumenti in grado di consentire l’accesso a sistemi informatici e telematici.

L’operazione ha consentito di ricostruire i diversi ruoli all’interno del presunto meccanismo fraudolento: dagli utilizzatori delle carte agli acquirenti del carburante, fino alla persona ritenuta responsabile della loro clonazione. L’intervento ha inoltre interrotto il flusso di carburante destinato alla rivendita e portato al sequestro delle apparecchiature utilizzate.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.

VI.G