ECONOMIA E SOCIETA'

Due nuovi riconoscimenti per uBroker

L’azienda energetica torinese si è aggiudicata il premio ‘Le Fonti Awards’ e l’attestato di ‘Eccellenza italiana’ del ‘Best Performance Award’ di Bocconi SDA a conferma di un percorso di crescita avvincente e sostenibile.

Continua l’ascesa di ‘uBroker Spa’. La multiutilities company piemontese, nata nel 2015 a Collegno (TO), continua a ricevere premi e riconoscimenti. Ultimi fra tutti, Le fonti Awards istituto dall’omonimo gruppo e l’attestato di “Eccellenza italiana” del Best Performance Award de La Bocconi.

Il premio Le Fonti Awards giunto alla sua XIV edizione è stato assegnato in questi giorni in seguito a una lunga fase di analisi da parte della Redazione, del Centro Studi e col supporto del Comitato Scientifico de Le Fonti Group, la Business Community internazionale dedicata al settore economico, finanziario e legale.

Segnalato per essere un’eccellenza in forte crescita, il Gruppo uBroker è stato riconosciuto come punto di riferimento innovativo nella vendita alla clientela finale di servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale. Pertanto, leader in grado di puntare su innovazione, flessibilità e qualità.

Il premio, consegnato a Milano presso la sede di Borsa Italiana (Palazzo Mezzanotte) è stato ritirato dal Cfo Angelo Sidoti, dal Coo Mauro Lorenzo Marinelli e dal Cto Ivano Pomatto. Le Fonti Awards (7° media company in Europa secondo il Financial Times, per crescita e il 1° media per economia in Italia) sono tra i più importanti Summit e riconoscimenti in Italia per il settore economico, finanziario e legale riconosciuti anche a livello internazionale, sono infatti tra i pochi ad essere presenti nelle principali piazze d’affari del mondo.

Ma c’è di più. A fare il paio è giunto contestualmente anche l’attestato di ‘Eccellenza italiana’ del Best Performance Award, il premio annuale istituito da SDA Bocconi e dedicato alle imprese italiane che si distinguono per l’eccellenza nello sviluppo sostenibile.

Per l’edizione 2023-2024 la uBroker Spa si è classificata fra le prime 100 finaliste su oltre 2000 società posizionando così tra le aziende più virtuose ed esperte sulle tematiche legate alla sostenibilità e agli indicatori ESG (Environmental, Social e Governance).

Il riconoscimento, consegnato nelle mani di Angelo Sidoti, Membro del Cda di ‘uBroker’, viene rilasciato ai soggetti di mercato particolarmente meritevoli che creano valore economico, tecnologico, umano, sociale e ambientale, operando in modo complessivamente sostenibile nonché in grado di fare impresa garantendo la continuità aziendale (condizione necessaria) nel rispetto della dimensione umana e ambientale (Green & Social), dell’innovazione (Innovation & Technology) e della gestione economica (Value Added).

Tutte le company candidate alle nominations sono state selezionate da SDA Bocconi School of Management in partnership con PwC Italy, Banca Mediolanum, Fondazione Umberto Veronesi ETS, Havas PR Milan e Radio Deejay.

Esprimiamo soddisfazione per i risultati sin qui raggiunti, frutto di un gioco di squadra fondato su etica d’impresa, lavoro, coraggio e successo. Valori che ci appartengono insieme a innovazione, formazione e sostenibilità, fondamentali per una sana e corretta competizione in un mercato variabile e volubile in continua trasformazione quale quello dell’energia”, afferma Cristiano Bilucaglia, Founder con Fabio Spallanzani di ‘uBroker Spa’.

Pantanella (FMPI): “Desertificazione commerciale in aumento del 15% in Piemonte”

Lo rende noto studio dell’Osservatorio Economico della Federazione Piccole e Medie Imprese.

Piemonte, desertificazione commerciale a +15% rispetto al primo quadrimestre 2023”. Lo rende noto uno studio di Luca Pantanella, presidente dell’Osservatorio Economico Federazione Medie e Piccole imprese che in Piemonte conta oltre 500 aziende su un totale di 6000 in Italia. “Mentre Milano vara un piano triennale da 15 milioni di euro per salvare i negozi di vicinato, Torino sta a guardare. Invito il sindaco Lo Russo a farsi un giro a piedi a Borgo Vittoria, Santa Rita, Parella, Mirafiori, San Secondo per rendersi conto che ogni vetrina persa è un punto a favore di insicurezza e microcriminalità. Idem a Biella, Novara, Vercelli”, spiega Pantanella, anche segretario generale provinciale torinese del sindacato FSP Polizia di Stato. “La politica di favoreggiamento selvaggio a vantaggio dell’apertura massiva di gdo e centri commerciali ha incrementato la sparizione sistematica dei dettaglianti di quartiere, già colpiti anche dalla concorrenza del web, penalizzando i servizi necessari soprattutto per le fasce più deboli, anziani in primis”.

Ma c’è di più. “I negozi vuoti – chiosa Pantanella – divengono appannaggio di stranieri pronti a locarli al prezzo delle patate, facendosi scudo di vetrine spesso non in regola con il Fisco, e pronte a trasformarsi in pretesto per altri illeciti”.

 

Politecnico di Torino e UnipolTech: insieme per la mobilità

Si amplia il rapporto di collaborazione tra il Politecnico di Torino UnipolTech: l’Ateneo -tramite il centro Interdipartimentale SmartData@PoliTO – e la Società, con esperienza condivisa nell’ambito della ricerca e formazione, hanno siglato un accordo di partnership per sostenere i processi di sviluppo e innovazione che interessano oggi il settore della mobilità.

La collaborazione interesserà sia l’ambito della ricerca, sviluppo e innovazione – partecipando insieme a bandi di ricerca nazionali e internazionali, promuovendo la cultura scientifica e tecnologica sul territorio e organizzando eventi in sinergia con altri enti territoriali – sia l’ambito della didattica, alta formazione e formazione permanente – supportando lo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea, organizzando visite e stage rivolti agli studenti e pianificando conferenze, dibattiti e seminari con interventi di docenti e ricercatori esperti del settore.

Nello specifico, le aree di ricerca condivise riguarderanno: l’analisi dei dati di mobilità e la creazione di modelli predittivi basati su Machine Learning e l’intelligenza artificiale, l’utilizzo dei dati di mobilità per le scelte di policy making a livello urbano ed extraurbano, e l’innovazione dei modelli di business basati sui dati di mobilità. Obiettivo della collaborazione, fornire studi a supporto dei processi decisionali per ridurre l’impatto ambientale e interpretare gli effetti che questi processi avranno sulle scelte degli individui.

UnipolTech è la società di servizi tecnologici e di mobilità del Gruppo Unipol, che progetta, sviluppa ed eroga servizi innovativi all’interno dell’ecosistema Mobility, garantisce inoltre scouting tecnologico anche all’ecosistema Property. Per garantire competitività e distintività al Gruppo assicurativo lavora costantemente con centri di Ricerca ed Università.

In ambito Mobility gestisce più di 4 milioni di clienti connessi garantendo loro servizi di sicurezza ed assistenza, inoltre grazie a più di 12 Mld di km percorsi dai clienti, ha un importante ruolo in ambito sociale contribuendo a studiare impatti in termini di rischio/pericolosità e traffico sull’intera rete stradale ed autostradale, importanti le soluzioni studiate per accompagnare la transizione ecologica.

A partire dal 2022 Unipoltech ha introdotto UnipolMove, la prima alternativa italiana nel mondo del telepedaggio, UnipolMove consente di evitare code ai caselli ma anche di pagare parcheggi ed accedere ad una vasta gamma di servizi di mobilità fruibili anche attraverso la App UnipolMove.

Insieme al centro interdipartimentale SmartData@PoliTO del Politecnico, la società intende sfruttare le potenzialità offerte dall’analisi dei Big Data e dalle opportunità offerte dal machine learning per innovativi progetti di ricerca basati sull’analisi dei dati di mobilità raccolti in ambiente urbano ed extraurbano, per supportare e contribuire alla trasformazione ecologica dei servizi sul territorio.

L’Ateneo e la Società si impegnano quindi a cooperare per offrire soluzioni innovative in termini di sostenibilità ambientale, assumendo un ruolo di primo piano nei processi di elettrificazione dei veicoli che si muovono all’interno e all’esterno delle città, in sinergia anche con i policymakers e gli stakeholders del settore.

Prodotti difettosi, come far valere la garanzia anche senza lo scontrino

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Può capitare di comprare un prodotto difettoso, di voler far valere la garanzia ma di rendersi conto che lo scontrino è oramai scolorito o addirittura andato perso. Ecco, a molti, in questo caso, l’unico scenario possibile sembra essere quello di recarsi in negozio e implorare il venditore di riconoscere la garanzia nonostante la mancanza dello scontrino, per poi alla fine rimanere delusi dalla classica risposta del venditore “niente scontrino, niente garanzia”. In realtà sappiate che le cose stanno diversamente!

Per esercitare il diritto di garanzia nei confronti del venditore, il Codice del consumo (art. 128 e seguenti) considera sufficiente dimostrare di aver acquistato il prodotto presso il rivenditore a cui il consumatore si rivolge, non oltre due anni dalla consegna del prodotto (un anno per acquisti con fattura). Il Codice del consumo, quindi, non fa espresso riferimento all’esibizione dello scontrino come requisito necessario per l’esercizio del diritto di garanzia, ma richiede semplicemente di dimostrare la data dell’acquisto.

La giurisprudenza afferma che il consumatore, per dimostrare l’acquisto, possa utilizzare anche mezzi probatori documentali o orali (diversi dallo scontrino) che consentano di dimostrare che il bene sia stato acquistato presso il rivenditore e in data certa. Per fare degli esempi si possono utilizzare: le ricevute di bancomat o carta di credito, la testimonianza di una persona presente al momento dell’acquisto, il libretto di garanzia firmato dal venditore, la registrazione dell’acquisto sulla carta fedeltà etc.

Ecco allora quando ci troviamo in negozio ricordiamoci che non c’è scusa che tenga: non hanno nessun valore il rifiuto verbale dell’addetto alle vendite, la presenza di una clausola contenuta nel contratto d’acquisto o nelle condizioni di vendita limitativa dell’esercizio del diritto di garanzia, l’esibizione di un cartello in negozio che obbliga a presentare lo scontrino e altre situazioni simili.

Chiarito che lo scontrino non è necessario per ottenere la garanzia e che quindi, anche se mancante o scolorito, non condiziona l’esercizio del diritto, bisogna però anche riconoscere che è la più comoda prova d’acquisto da fornire al commerciante. Lo scontrino, infatti, è il documento fiscale che viene rilasciato dal venditore al momento dell’acquisto e contiene tutta una serie elementi utili ad attestare in maniera immediata l’effettuazione di una spesa (con tutti gli elementi temporali della transazione, i riferimenti dell’esercente, il numero seriale, il codice prodotto, etc.…). Per questo motivo è utile organizzarsi per conservarlo al bisogno: innanzitutto in via precauzionale si consiglia sempre di fotografare, fotocopiare o scannerizzare lo scontrino in modo che sia conservato anche su un supporto digitale. Queste soluzioni sono utili perché lo scontrino è generalmente stampato su carta termica che tende a scolorire in breve tempo; si possono inoltre utilizzare applicazioni ad hoc per l’archiviazione dello scontrino (meno consigliabile è affidarsi a servizi offerti a pagamento da molte catene per la conservazione dello scontrino).

Insomma in questo caso non si può dire che la legge (condita anche con un po’ di ingegno) non sia dalla parte del consumatore, ma bisogna conoscerla a dispetto delle informazioni fuorvianti che riceviamo, purtroppo però, nel punto vendita. In ogni caso, se avessi bisogno di assistenza in materia di garanzia, puoi rivolgerti al nostro sportello Prodotti difettosi”. 

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Terziario torinese ottimista, crescono gli investimenti ma preoccupa la sicurezza

Lo stato di salute delle imprese al I trimestre 2024 e le previsioni per il II trimestre. Nel 2023 quasi il 30% degli imprenditori ha percepito un aumento dei furti e il 26% un incremento degli atti di vandalismo rispetto al 2022. Oltre il 70% ha investito in antifurti e sorveglianza

 

 

 Sono oltre la metà (51%) gli imprenditori che hanno iniziato il 2024 all’insegna della ‘stabilità’ per quanto riguarda l’andamento dell’attività, mentre è ‘in miglioramento’ per il 24% di essi. Sono, inoltre, alte le aspettative per il secondo trimestre dell’anno, nonostante il peggioramento del fabbisogno finanziario. Per la prima volta, dopo oltre un anno, potrebbe flettere il livello occupazionale. Ed è grande la preoccupazione per la sicurezza e la legalitàQuesto il quadro che emerge dall’indagine trimestrale realizzata da Confcommercio Ascom Torino in collaborazione con Format Research sulle imprese del commercio, del turismo e dei servizi del territorio di Torino e provincia nel periodo da gennaio a marzo 2024.

«I dati evidenziano la volontà delle imprese di resistere in attesa di una prospettiva migliore per i mesi estivi. Constatiamo che il turismo continua a rappresentare un elemento fondamentale per l’economia torinese – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio di Torino e provincia Maria Luisa Coppa –, contribuendo significativamente alla crescita del nostro territorio e al ridimensionamento della crisi che sta colpendo molti settori, tra cui il commercio non alimentare, primo tra tutti l’abbigliamento. È essenziale continuare a coltivare la crescita del comparto turistico, che non solo attira visitatori, ma stimola anche l’indotto economico locale. Tuttavia, è altrettanto importante avviare, come chiediamo da tempo, una politica commerciale strutturale e incisiva per rivitalizzare la domanda interna. Attraverso una combinazione di investimenti strategici nel turismo e nel commercio possiamo garantire una crescita sostenibile e diffusa per la nostra città».

Per quanto riguarda il sentiment delle imprese, a inizio anno la fiducia circa l’andamento economico della propria attività economica ha visto una leggera flessione rispetto all’ultimo trimestre 2023 (l’indice passa da 54 a 50, ancora sopra la media nazionale di 46), ma viene comunque definita ‘stabile’ o ‘migliore’ dal 75% degli intervistati. Il trend è destinato a tornare sui livelli di fine anno entro giugno. 

Stessa tendenza anche per i ricavi: il 74% degli intervistati ritiene che saranno ‘uguali’ o ‘migliori’ rispetto alla fine del 2023. L’indice di fiducia è previsto in aumento da 45 a 50 nel mese di giugno.

Resta stabile la situazione occupazionale per l’80% degli imprenditori, ma ci si aspetta una flessione nel trimestre successivo.

Sul fronte creditizio permangono le difficoltà segnalate nei trimestri precedenti, con qualche segnale di miglioramento. È in calo la percentuale delle imprese che hanno chiesto credito alle banche negli ultimi tre mesi, ma aumenta la quota di imprese che hanno ottenuto tutto il credito richiesto; si allenta l’irrigidimento del sistema bancario verso le imprese del terziario.

In particolare, risale il numero delle imprese che chiede credito per realizzare investimenti, che passa dal 20% di fine 2023 al 29% nel primo trimestre 2024.

«Preoccupa il peggioramento della liquidità delle imprese in relazione al proprio fabbisogno finanziario – dichiara il direttore di Ascom Confcommercio Torino e provincia Carlo Alberto Carpignano -. Il tema del rapporto con le banche rimane centrale: il segnale incoraggiante di una ripresa degli investimenti rispetto al trimestre precedente deve portare il sistema bancario ad intervenire con una riduzione degli oneri per accedere al credito, dei costi di istruttoria e degli interessi».

FOCUS ‘SICUREZZA E LEGALITÀ’

In occasione dell’Osservatorio trimestrale è stato sviluppato un focus sulla sicurezza e la legalità analizzando la percezione degli imprenditori nel 2023 rispetto al 2022. «La sicurezza rimane una priorità assoluta – conferma la presidente Maria Luisa Coppa –. Facciamo appello al Prefetto Donato Cafagna e al neo Assessore alla Sicurezza del Comune di Torino Marco Porcedda affinché gli imprenditori possano tornare ad operare in un contesto sicuro e protetto.  Questo clima non solo mina la serenità delle attività commerciali, ma influisce negativamente anche sull’attrattività di Torino e della provincia. Chiediamo una politica di sicurezza integrata e un rafforzamento della collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le Associazioni di categoria. Solo così potremo creare un ambiente sicuro dove le nostre imprese possano prosperare e contribuire attivamente alla crescita economica locale».

Il 17,5% delle imprese del terziario di Torino – escludendo le imprese dei servizi – ha percepito, nell’ultimo anno rispetto all’anno precedente, un peggioramento dei livelli di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda le attività del commercio no food (25%), della ristorazione (24%) e del commercio food (20%); sono stati meno toccati la ricezione turistica (14%) e i trasporti e logistica (13%).

Ed è il furto il crimine più temuto. Lo dichiara il 40% degli imprenditori; seguito dalle truffe e frodi informatiche (31%), dalle spaccate e atti vandalici (28%).

Oltre un imprenditore su tre (38,6%) teme ritiene di essere «molto» o «abbastanza» esposto al rischio di fenomeni criminali.

Oltre il 70% delle imprese ha investito in misure di sicurezza, in particolare in sistemi di videosorveglianza e sistemi di allarmi antifurto. L’adozione di misure per la sicurezza ha pesato sui ricavi 2023 in media il 4,5%.

Preoccupa anche l’estorsione. Il 28% degli intervistati ha sentito parlare o ha avuto notizia di imprenditori che sono stati esposti a tentativi di estorsione. Di questi, il 14% ne ha sentito parlare direttamente da altri imprenditori. Le Forze dell’ordine (44%) e le Associazioni di categoria/Organizzazioni antiusura (34%) sono i soggetti che le imprese minacciati dalla criminalità avvertono come più vicini. Il 56,4% degli imprenditori ritiene grave il problema dell’esposizione al rischio dell’usura, racket ed estorsioni.

Le imprese torinesi ritengono sostanzialmente invariato il fenomeno del taccheggio nel 2023 rispetto al 2022. Il 58% ha investito in misure anti-taccheggio.

Festival dell’Economia al Collegio Carlo Alberto

Gli incontri al Collegio Carlo Alberto

La città di Torino ospiterà, dal 30 maggio al 2 giugno 2024, il Festival Internazionale dell’Economia.

Ricerca scientifica, divulgazione informale ma rigorosa, pluralismo delle idee, autonomia da condizionamenti politici ed economici: questi gli ingredienti del FIE, diretto da Tito Boeri, progettato e ideato dagli Editori Laterza e organizzato con il Torino Local Committee (TOLC).

“Chi possiede la conoscenza” è il tema della terza edizione. Un argomento di straordinaria attualità che coinvolge ogni singolo settore della vita pubblica: dalle imprese al commercio, dalla salute alle politiche urbane, dai trasporti alla comunicazione oltre, naturalmente, al mondo della ricerca e della formazione. Ne discuteremo con prestigiosi relatori internazionali, premi Nobel ed esperti di diverse discipline.

Anche quest’anno, oltre a coordinare il TOLC, la Fondazione Collegio Carlo Alberto è una delle sedi del Festival: il CCA ospiterà 31 incontri del FIE.

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Prezzi al consumo a Torino, ecco tutti gli aumenti

Nel mese di Aprile 2024 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 119,0 (Base Anno 2015=100) segnando una variazione del -0,1% rispetto al mese precedente e del +0,4% rispetto al mese di Aprile 2023 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +0,2% sul mese precedente e +1,9% su aprile 2023. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del -0,4% rispetto al mese di marzo 2024 e del -1,1% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano -0,1% rispetto al mese precedente e +0,4% rispetto a aprile 2023.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva -0,4% su base congiunturale e -1,0% su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:

Beni Alimentari -0,1% sul mese precedente e +1,4% sull’anno precedente,

Beni Energetici -1,8% sul mese precedente e -12,7% sull’anno precedente,

Tabacchi +1,3% sul mese precedente e +3,3% sull’anno precedente,

Altri Beni -0,1% sul mese precedente e +0,9% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra +0,4% su base congiunturale e +2,2% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:

Servizi relativi all’Abitazione +0,1% sul mese precedente e +2,4% sull’anno precedente,

Servizi relativi alle Comunicazioni INVARIATO sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente,

Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +0,3% sul mese precedente e +2,9% sull’anno precedente,

Servizi relativi ai Trasporti +0,8% sul mese precedente e +2,4% sull’anno precedente,

Servizi vari +0,1% sul mese precedente e +1,5% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,1% rispetto al mese precedente e +1,7% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di Aprile si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/

TORINO CLICK

Poste italiane cerca portalettere in provincia di Torino

In provincia di TorinoPoste Italiane cerca portalettere da inserire nel proprio organico. I candidati saranno assunti con contratto a tempo determinato e si occuperanno della distribuzione di corrispondenza e pacchi nel territorio in relazione alle specifiche esigenze aziendali.

Per poter presentare la propria candidatura è sufficiente inserire il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte”.

Tra i requisiti richiesti per la candidatura c’è il possesso di un diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, anche triennale e patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali.

La ricerca è valida fino a domenica 26 maggio.

Pneumatici in regola, le cose che occorre sapere

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

La sostituzione degli pneumatici è un tema che genera dubbi e incertezze tra i conducenti. Una domanda li perseguita, senza mai concedere loro tregua: quando è necessario cambiarli?

La normativa italiana stabilisce un limite legale di usura del battistrada di 1,6 mm. Per facilitare le operazioni di verifica, le gomme sono dotate di testimoni di usura, piccoli rilievi indicanti il raggiungimento del limite minimo, che aiutano a capire quand’è il momento di procedere al cambio gomme, nonostante uno strumento innovativo prometta si prefigga di guidare i conducenti.

Quindi, è bene esaminare la data di fabbricazione. Impressa sul fianco, la specifica può essere inclusa nella sigla DOT, rivelatrice di alcune informazioni preziose. Le prime sequenze segnalano: il codice di stabilimento di produzione, il codice dimensionale, un codice opzionale. Le ultime quattro cifre, invece, riportano la data di produzione: le prime due cifre indicano la settimana e le ultime due l’anno.

La marcatura non è, tuttavia, obbligatoria entro i confini dell’Unione Europea, giacché consiste nell’acronimo del Department of Transportation, il ministero dei Trasporti statunitense. Né la data di fabbricazione né la dicitura DOT hanno pertinenza specifica con la durata del prodotto. “A livello normativo – sottolinea Assogomma – non esistono, al momento, prescrizioni o limitazioni di impiego direttamente riferite e/o collegabili alla data di fabbricazione, vista l’estrema variabilità di tutti i fattori in gioco associabili al concetto di durata”.

I Regolamenti ECE/ONU la dispongono soltanto affinché i produttori di gomme abbiano la tracciabilità di prodotto, qualora necessitino di richiamo a causa di alcuni difetti. Sebbene la data di fabbricazione sia un dato importante, risulta impossibile stabilire con estrema accuratezza la durata del set di “calzature”. Che, infatti, sono soggette a un processo di degrado dettato da molteplici fattori.

Innanzitutto, occorre porre in esame le condizioni di utilizzo ed è opportuno eseguire una manutenzione regolare: controlli periodici, corretta pressione e rotazione periodica costituiscono degli aspetti cruciali. Allo stesso modo contano le modalità di conservazione: gli esperti raccomandano di individuare con una temperatura e un’umidità ideali, e privo di sostanze chimiche nelle strette vicinanze.

Rispetto alle gomme in uso, quelle immagazzinate invecchiano in maniera molto più lenta. È quanto sancisce lo studio Erroneous or Arrhenius – Potential Impact of Oven Temperature Variations on Laboratory Aging of Tires, pubblicato nel 2009. Nei centri di stoccaggio le condizioni sono, infatti, più stabili, con gli pneumatici smontati, sgonfi e sottoposti a fluttuazioni minime di temperatura. Sul fronte opposto, le “calzature” sono sottoposti a una serie di fattori di stress durante l’impiego.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Pnrr e appalti, convegno a Torino

ORGANIZZATO DA ASSO.IMPRE.DI.A. ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE PER LA DIFESA E LA TUTELA AMBIENTALE

dalle 10:00 alle 18:00 presso la sala “Bobbio” | Via Corte D’Appello, 16 | Torino

 

Dopo Napoli, Roma, Milano e Firenze, si terrà la 5^ tappa della “Passeggiata per l’Italia” di ASSO.IMPRE.DI.A., a Torino venerdì 24 maggio l’evento che offrirà spunti di riflessione e approfondimento sui temi legati alla qualità della vita nelle città in relazione alle aree verdi. La giornata di incontri e confronti è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Torino e della Città Metropolitana di Torino e vedrà la partecipazione e gli interventi di numerosi esperti del settore.

 

Caro direttore,

il nostro evento, grazie all’Assessore Francesco Tresso del Comune di Torino, è stato inserito nel “Festival del Verde” a Torino che coinvolge ben 11 comuni: oltre 150 eventi tra fiere, visite guidate e aperture straordinarie, sarà un convegno Che vedrà la partecipazione attiva  da parte degli esperti nella pianificazione e nella gestione del verde urbano è essenziale per garantire che questi spazi rispondano alle reali esigenze della comunità, contribuendo al miglioramento della qualità della vita in città. Per questo, e per favorire una maggiore consapevolezza degli effetti positivi delle aree verde in ambito urbano, l’Associazione nazionale Imprese per la Difesa e la tutela Ambientale organizzerà a Torino, il prossimo 24 maggio, l’evento “Il Verde e la salute sono il futuro delle nostre Città“. Dopo il successo partecipativo degli appuntamenti precedenti svolti a Napoli e Torino, sarà la volta del capoluogo piemontese ospitare questo importante convegno. Come da prassi, la giornata di incontri sarà organizzata in due momenti: la mattina, dalle ore 10 alle 13:30 si svolgerà l’incontro su “La gestione del verde urbano, con particolare attenzione ai cambiamenti introdotti dal codice degli appalti pubblici“, mentre nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, si tratterà l’argomento de “L’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) e il loro ruolo nella promozione di una progettazione di qualità“.

La realizzazione dell’intera giornata di incontri è stata possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Torino e l’aiuto di numerosi sponsor che hanno sposato la causa dell’evento: promuovere la connessione tra gli spazi verdi urbani e favorire la loro fruizione. Durante la mattinata, dedicata al tema “La gestione del verde urbano, con particolare attenzione ai cambiamenti introdotti dal nuovo codice degli appalti pubblici“, sarà il giornalista e Presidente della Fondazione e-novation, Massimo Lucidi, a moderare il dibattito introdotto dal Direttore Generale di Asso.Impre.Di.A., Alberto Patruno.

A partecipare in veste di relatori saranno invece: Francesco Tresso (Assessore al Comune di Torino con delega al verde pubblico, viali alberati, parchi e sponde fluviali), Bernardino Chiaia (Presidente A.D. | INFRA.TO. – Infotrasporti Torino), Marco Alassia (Presidente della Federazione Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta), Marco Feroci (Avvocato giurista ed esperto in codice degli appalti pubblici) ed Emma Sallizzoni (Professore associato al politecnico di Torino in Architettura del Paesaggio, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio).

La seconda parte del convegno, in programma il pomeriggio dalle 15 alle 18, approfondirà le strategie e le best practices utili a garantire un approccio sostenibile nella progettazione e nella gestione del verde urbano. L’approfondimento sarà incentrato su “L’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) e il loro ruolo nella promozione dei una progettazione di qualità” e vedrà la moderazione di Massimo Lucidi, l’introduzione del Consigliere Direttivo Asso.Impre.Di.A. Piero Nardecchia e gli interventi di: Giovanni Spinoglio (Coordinatore RPT Piemonte, Rete professioni tecniche), Margherita Quaglia (Consigliera delegata al Verde in Città dell’Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Torino), Marco Allocco (Dottore Forestale SEAcoop, Servizi ecosistemici delle foreste urbane), Ferruccio Capitani (Architetto del paesaggio AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta, Responsabile Urbanizzazioni della Città di Torino), Ezio De Magistris (Funzionario con mansioni Dirigenziali | Ufficio Opere del Verde del Comune di Torino, Associazione Pubblici Giardini) e Andrea Ebone (Alberi in città, Funzioni e gestioni del verde e delle foreste urbane, I.P.L.A. S.p.A.).

Come per le date precedenti, anche il convegno “Il Verde e la salute sono il futuro delle nostre Città” di Torino riconoscerà l’accreditamento di crediti formativi ai Dottori Agronomi e Dottori Forestali partecipanti (0,8125 | SDAF13).

Asso.Impre.Di.A. vuole estendere l’invito a partecipare a tutti i professionisti del settore, nonché a tutti coloro che sono interessati alle tematiche ambientali e urbane. Il convegno, in programma a Torino il prossimo 24 maggio presso la Sala Bobbio (ex Curia Maxima) in via Corte d’Appello 16, rappresenta ancora una volta un’opportunità per approfondire e discutere insieme il futuro del verde urbano, esplorando le migliori pratiche per la sua gestione efficace.

Per ulteriori informazioni, per scaricare il programma completo della giornata o per chiarimenti è possibile visitare la pagina internet dedicata a questo link https://www.assoimpredia.com/il-verde-e-la-salute-sono-il-futuro-delle-nostre-citta-24-maggio-2024/ o scrivere alla casella mail assoimpredia@gmail.com.

ASSO.IMPRE.DI.A.