ECONOMIA E SOCIETA'

Spighe Verdi 2024: in Piemonte maggior numero di Comuni virtuosi

Le Spighe Verdi 2024 della FEE per i Comuni rurali sono state annunciate nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi a Roma presso il Ministero della Cultura alla presenza dei sindaci vincitori.

75 località rurali potranno fregiarsi, in questa nona edizione, del riconoscimento. Il Piemonte in testa con ben 13 realtà.

L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali.

Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione – evidenzia Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte a margine dell’assegnazione odierna – Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione: ancora una volta, la Regione ottiene il maggior numero di riconoscimenti, confermando che i Comuni fanno del settore primarioil loro punto di forza, mirando a un modello di agricoltura sempre più virtuoso e innovativo”.

Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti istituzionali, tra i quali il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste; il Ministero per il Turismo; il CNR; i Carabinieri e Confagricoltura.

Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.

Un plauso alle Amministrazioni che scelgono di intraprendere con noi questo percorso, ben sapendo che il cambiamento necessita di azioni costanti, mirate, coordinate, che interessano l’intero territorio e la sua gestione, con profonde sinergie tra il Comune e le realtà agricole” dichiara Lella Bassignana, direttore di Confagricoltura Piemonte.

Confagricoltura Piemonte sottolinea che la sensibilità e l’impegno concreto delle imprese agricole verso la sostenibilità, l’economia circolare, la valorizzazione dei prodotti tipici, l’accoglienza, la valorizzazione dei territori, la cura del paesaggio e la promozione delle eccellenze enogastronomiche locali, cresce di anni in anno. Ultimamente, viene incentivato anche il turismo esperienziale, per la tenuta socioeconomica di luoghi ricchi di storia e di tradizioni, anche quelli meno conosciuti, ma con grandi potenzialità.

Le Spighe Verdi 2024 sono state assegnate in 15 Regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 13 Spighe Verdi: Alba, Bra, Canelli, Centallo, Castiglione Falletto, Cherasco, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo.

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Impianti GPL e metano auto, sono sempre convenienti?

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Nel contesto della crescente sensibilità ambientale e della ricerca di soluzioni più economiche per la mobilità, l’installazione di impianti GPL (gas di petrolio liquefatto) e metano per le auto sta diventando una scelta sempre più diffusa tra gli automobilisti. Questi sistemi rappresentano un’alternativa ai carburanti tradizionali, come benzina e Diesel, offrendo una serie di vantaggi in termini di costi operativi e riduzione delle emissioni inquinanti.

Tuttavia, la decisione di convertire il proprio veicolo a GPL o metano richiede una valutazione attenta di vari aspetti tecnici, economici e pratici. In questo approfondimento, esploreremo le caratteristiche principali di questi impianti alternativi, i benefici e le sfide legate al loro utilizzo, nonché le normative vigenti e le considerazioni da tenere a mente prima di procedere con l’installazione.

Le normative per il parcheggio delle auto a GPL in garage, multipiano e sotterranei sono state oggetto di evoluzione nel tempo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e facilitare l’uso di veicoli più ecologici. In Italia, le normative di riferimento sono stabilite dal Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008 e successivi aggiornamenti.

In particolare, possono essere parcheggiate in garage privati senza particolari restrizioni, a patto che l’impianto sia dotato della multivalvola omologata secondo la normativa europea ECE/ONU 67-01. Questa valvola particolare garantisce una maggiore sicurezza in caso di incidenti o malfunzionamenti. Possono, inoltre, parcheggiare nei garage multipiano e sotterranei fino al primo piano interrato, a condizione che l’impianto sia dotato della multivalvola di cui sopra. Prima del 2001 non potevano parcheggiare nei piani sotterranei per motivi di sicurezza, ma con l’adozione delle nuove valvole di sicurezza, questa restrizione è stata allentata. È sempre importante verificare eventuali regolamenti o specifiche normative locali che potrebbero prevedere ulteriori restrizioni.

Le normative per il parcheggio delle auto a metano sono generalmente meno restrittive rispetto a quelle appena viste, a causa delle caratteristiche intrinseche del combustibile, che lo rendono un carburante più sicuro in caso di perdite. Queste vetture possono essere parcheggiate senza restrizioni particolari. Si tratta di un combustibile più leggero dell’aria, quindi in caso di fuga tende a disperdersi verso l’alto, riducendo il rischio di accumulo di gas infiammabili.

Possono, inoltre, essere parcheggiate nei garage multipiano e sotterranei senza limitazioni particolari, sempre per via della loro minore pericolosità in caso di perdite. Tuttavia, è comunque consigliabile verificare eventuali regolamenti specifici del garage o del condominio, che potrebbero prevedere restrizioni specifiche.

Le vetture GPL richiedono una manutenzione specifica per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza dell’impianto. È importante, dopo ogni intervento, ottenere una certificazione da parte dell’officina specializzata per questi impianti particolari. Le officine di riferimento hanno la competenza e le attrezzature necessarie per eseguire i controlli e le sostituzioni secondo le specifiche normative.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

iCON Infrastructure firma l’acquisizione di Bardonecchia Ski

– Motta Holding (Italy) Srl, società posseduta indirettamente dal fondo iCON Infrastructure Partners V (iCON Infrastructure) ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Colomion SpA, società che gestisce il comprensorio sciistico di Bardonecchia Ski, dai suoi attuali azionisti LBM Italia S.A.S e altri minori, soggetta al completamento di alcune condizioni per il closing dell’operazione.

Colomion SpA è la società che opera e gestisce diverse attività nel comprensorio Bardonecchia Ski, stazione sciistica delle Alpi piemontesi nata nel 1938 e meta affermata nel mercato sciistico internazionale. Recentemente, il Gruppo Colomion ha diversificato e sviluppato la propria attività sul territorio, contando oggi 23 impianti di risalita al servizio di 100 km di piste, uno snowpark, 8 ristoranti sulle piste, la slitta biposto Alpine Coaster e un bike park operativo nei mesi estivi. Con i suoi servizi, il comprensorio registra circa 500.000 visitatori ogni anno, grazie anche alla collocazione strategica di Bardonecchia Ski: una località facile da raggiungere per la sua capillare rete di collegamenti con l’autostrada del Fréjus, la linea ferroviaria internazionale Torino-Parigi con treni TGV e Freccia Rossa e l’aeroporto di Torino Caselle, situato a meno di 100 Km.

Con l’acquisizione della Colomion SpA, iCON Infrastructure, già proprietaria della Sestrieres SpA da più di due anni, ha dimostrato di credere nelle forte potenzialità del territorio piemontese, dando vita a un’aggregazione comprensoriale di grande rilevanza strategica nazionale ed internazionale che vuole proporsi sempre con maggiore prestigio verso i mercati del turismo montano. Grazie ai servizi offerti d’estate e d’inverno, le montagne del Piemonte diventano sempre più importanti a livello internazionale e per la crescita dell’economia della regione.

Sestrieres SpA è la società che gestisce Vialattea, una delle più grandi aree sciistiche delle Alpi europee. L’azienda opera 47 impianti di risalita, dislocati tra 7 località italiane, Sestriere, Sauze d’Oulx, Pragelato, Oulx, Cesana, Sansicario e Claviere, collegati, sci ai piedi, alla stazione francese di Montgenèvre. Il comprensorio sciistico ospita oltre 1,2 milioni di sciatori a stagione.

Le due società opereranno in modo autonomo ed indipendente, guidate da due consigli di amministrazione separati e dai loro rispettivi management, e sempre in sintonia con i territori di appartenenza. A poco più di 10 km di distanza l’uno dall’altro, i due comprensori saranno in grado di proporre un’offerta turistica omnicomprensiva con caratteristiche adatte a soddisfare le esigenze dei clienti, continuando a sviluppare e rinnovare l’infrastruttura sciistica e a mantenere alti standard di salute e sicurezza per tutti i visitatori e i dipendenti del comprensorio sciistico.

Ivana Semeraro, Partner di iCON Infrastructure e consigliere di Sestrieres SpA e Colomion SpA, ha dichiarato: “Con questa transazione, rafforziamo l’offerta turistica del Piemonte in una dimensione sempre più internazionale, creando un’aggregazione sciistica in grado di proporre un’offerta turistica omnicomprensiva per soddisfare i nostri clienti. Abbiamo l’obiettivo di sviluppare ulteriormente entrambi i comprensori sciistici di Vialattea e Bardonecchia Ski con un piano di sviluppo a lungo termine a beneficio dei nostri consumatori, del business e delle comunità ed istituzioni locali nel loro complesso.”

Nicola Bosticco, Amministratore Delegato di Colomion SpA, ha dichiarato: “Questa operazione permetterà al nostro gruppo di acquisire maggiore rilevanza sia a livello nazionale che internazionale. Negli ultimi anni, abbiamo intensificato la nostra collaborazione con Vialattea, e ora potremo creare forti sinergie territoriali, valorizzando i due splendidi comprensori sciistici e promuovendo un turismo estivo sostenibile e responsabile. Siamo entusiasti di poter contribuire a questo importante progetto.”

Giovanni Brasso, Presidente di Sestrieres SpA, ha dichiarato:  “Vialattea e Bardonecchia Ski rappresentano, a livello internazionale, due realtà ben consolidate nel mercato delle stazioni sciistiche e della montagna. Si propongono con una propria identità ma, insieme, creeranno un polo turistico strategico per il territorio, sfruttando al meglio i propri punti di forza. I due comprensori uniranno le forze e lavoreranno con gli stessi obiettivi, in sinergia tra di loro e con il territorio, incentivando il turismo montano del Piemonte.”

Autostrade e treni per la Liguria: Giachino scrive a Cirio e Lo Russo

LETTERA APERTA al Sindaco di Torino e al Presidente della Regione Piemonte.

Carissimi Alberto e Stefano, 
 
Vi scrivo a proposito delle Infrastrutture torinesi e piemontesi che nel dopoguerra grazie a Amministratori illuminati come il Prof. Giuseppe Grosso, grande presidente della Provincia di Torino e di alcuni Assessori provinciali e Deputati come l’on. le Giuseppe Botta o come Franco Frojo hanno visto la nostra Provincia e la nostra Regione darsi una rete di infrastrutture superiore a quella della stessa Lombardia. Quegli Amministratori avevano ben presente che le Infrastrutture sono un grande elemento di sviluppo e una componente importante della competitività del sistema economico. Una lezione che arriva da Cavour secondo il quale per la VISION di un Paese le alleanze internazionali e le infrastrutture erano priorità assolute. Una lezione che purtroppo si è andata perdendo tra le forze politiche e anche nelle nostre Scuole e Università’. Le infrastrutture per Cavour e per  Grosso creando lo sviluppo debbono essere realizzate prima. 
Grazie a quelle infrastrutture e alla crescita del settore industriale Torino e il Piemonte trainarono lo sviluppo del Paese.
Da trent’anni nel Paese ma in particolare nella nostra regione al contrario manca la capacità di prevedere e si arriva a discutere gli interventi quando i trasporti boccheggiano. Così Torino e il Piemonte da vent’anni crescono meno della media nazionale come dissi per primo nel 2008 e come è poi stato confermato da Banca d’Italia. 
Vi scrivo perché ho seguito quella stagione e perché di trasporti e infrastrutture me ne occupo da trent’anni e al Governo ho potuto presiedere il Comitato che approvò il Piano Nazionale della Logistica. In questo settore la esperienza è davvero un must.
Non voglio qui parlare delle cause o delle  responsabilità che hanno portato a intervenire sulla rete autostradale ligure piemontese solo dopo il crollo della galleria Berte’ sulla A26 , un anno e mezzo dopo il crollo del ponte Morandi. 
Quel che è certo che le nostre Amministrazioni non avevano assolutamente chiare  le nostre carenze infrastrutturali mentre la domanda di trasporto era ed è in continua crescita. 
Oggi tutti la rete autostradale piemontese e’ interessata da lavori in corso con strettoie e deviazioni da far paura. Il traforo del Bianco con la necessità di un raddoppio. Per fortuna che il Governo, di cui ho l’onore di aver fatto parte,  autorizzo’ la costruzione della galleria di sicurezza del Traforo autostradale del Frejus. 
I ritardi sulla tangenziale e sulla costruzione della TAV fanno il resto. 
Per fortuna coinvolgendo la Società civile, siamo riusciti, io e le Madamin a salvare la TAV dai tanti Notav ma successivamente l’opera venne ancora tenuta ferma.
Gli assurdi  ritardi nella costruzione della TAV oltre a farci perdere miliardi di PIL (turismo e logistica) non ci consentono di dirottare sul treno una parte del trasporto merci e passeggeri diretto alla Francia.
I ritardi e gli errori nella gestione del rinnovo della concessione alla ATIVA vengono pagati dal trasporto merci e dai torinesi che ogni giorno perdono almeno 90 minuti in coda sulla Tangenziale. Per non parlare della galleria di Lanzo e del Ponte Preti.
 E’ evidente che manca una regia infrastrutturale e logistica  perche’ verso la Liguria il calvario c’è contemporaneamente sia sulla A6 che sui treni. 
Ecco perché sarebbe importante dar vita a un tavolo Infrastrutture, Trasporti e Logistica che coinvolgendo Autostrade, RFI, Trenitalia , Tangenziale, Trafori, Interporti, proponga soluzioni a breve, medio e lungo termine. 
Per le aziende e per i cittadini il costo dei trasporti insieme al costo della energia, del personale e del fisco e’ uno dei quattro costi maggiori, ma i disagi e le perdite di tempo a volte superano il mero costo del tempo perduto.
Carissimi, per quanto mi riguarda sono a disposizione a portare la mia esperienza nel settore maturata sia in tanti anni di azienda che al governo della Nazione.
Mino GIACHINO 
Responsabile piemontese trasporti e logistica FDI

Fiorentini di Trofarello, investiti 10 milioni

A soli 5 anni dalla sua inaugurazione, lo stabilimento Fiorentini di Trofarello (Torino) inizierà il 2025 con una aumentata capacità produttiva e di stoccaggio, in risposta alla richiesta crescente di prodotto proveniente dal mercato.

L’investimento di 10 milioni di Euro deciso per il biennio 2023 – 2024 (circa il 5% del fatturato), è totalmente autofinanziato dall’azienda, che reinveste gli utili per poter crescere e migliorare costantemente. L’intervento riguarda in particolare la produzione e il magazzino automatico dove viene stoccato il prodotto finito.

In produzione, i lavori interessano due reparti: la divisione snack e il reparto delle gallette di riso e mais ricoperte di cioccolato e altre creme. Il primo intervento prevede l’installazione in spazi già esistenti di una nuova linea che entro l’autunno 2024 consentirà di aumentare del 30% l’attuale capacità produttiva dei triangolini Sì&No. Il secondo comporta una estensione dello stabilimento, con costruzione ex-novo di un capannone in cui verrà installata una nuova linea di produzione ad alta capacità (quantità) e flessibilità (ovvero in grado di produrre diversi formati). A fine lavori, prevista per l’inizio del 2025, il reparto gallette ricoperte avrà aumentato la sua capacità produttiva del 50%.

Entro i primi mesi del 2025, anche l’avveniristico magazzino automatico del prodotto finito verrà ampliato e vedrà aumentata del 40% la sua capacità di stoccaggio, passando dagli attuali 13.000 a oltre 18.000 posti pallet. La superficie aumenterà da 3.000 a 4.600 mq. Qui, agli esistenti 6 traslo elevatori ne verranno aggiunti altri 3. In linea con i numerosi accorgimenti di riduzione dell’impatto e ottimizzazione delle risorse, anche questi traslo elevatori sono equipaggiati con un sistema di risparmio energetico “Energy efficient storage and retrieval unit” grazie al quale le parti della macchina in movimento riescono a scambiarsi energia, permettendo fino al 20% di risparmio energetico.

Negli ultimi 10 anni, l’azienda piemontese di proprietà famigliare da quattro generazioni, ha investito un totale di 75 milioni di Euro, di cui 60 serviti nel triennio 2016-2019 per spostare la sede da quella storica di Torino nord all’attuale stabilimento di Trofarello, che ha consentito all’azienda di avere un sito ultra moderno ed efficiente, all’altezza della posizione di leadership nazionale raggiunta nel mercato. Grazie ai recenti investimenti, il precedente sito di Torino è stato al centro di un importante piano strategico di sviluppo: ospita infatti una nuova divisione di prodotto, quella delle creme spalmabili – peanut butter e altre – che è già diventata un nuovo settore trainante per la crescita l’azienda, che nel 2023 ha raggiunto un fatturato di circa 110 milioni di Euro.

Peperone di Carmagnola ricchezza del territorio

Celebrare il peperone di carmagnola è una tradizione lunga 75 anni e come sempre l’appuntamento è dal 30 agosto all’8 settembre tra le vie del centro storico di Carmagnola (TO) con la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola.

Tante varianti dello stesso prodotto ma tutte uniche e caratteristiche di una tradizione agricola del territorio, noto per le sue caratteristiche organolettiche oltre alla polpa spessa, il sapore dolce e l’elevato contenuto di vitamina C. Un racconto di eccellenza e qualità che si può assaporare ad ogni boccone.

 

Per dare il giusto risalto al Peperone di Carmagnola sono stati ideati degli eventi ad hoc come il Peperone Day, giunto alla sua terza edizione. Una giornata speciale, quest’anno domenica 1° settembre,  per festeggiare un prodotto unico nel suo genere con diverse iniziative, dai numerosi ristoranti in Italia e all’estero che aderiscono all’iniziativa realizzando un menù a tema peperone, allo storico concorso del Peperone riservato ai produttori locali e presentato da Tinto, al secolo Nicola Prudente, conduttore radiofonico e televisivo, dove verranno premiati gli esemplari più pesanti delle quattro tipologie di peperone tra quadrato, lungo o corno di bue, trottola, tumaticot e quadrato allungato. Ma anche il Peperone Urbano una competizione orticola ideata dal Consorzio del Peperone e dal Comune di Carmagnola che premierà i primi tre classificati che si sono cimentati nella coltivazione biologica del famoso prodotto orticolo nella propria casa, sul proprio terrazzo o giardino. Verranno inoltre premiate anche le scuole primarie e dell’infanzia che hanno partecipato alla sfida.  Nella stessa giornata si svolgerà anche l‘immancabile “Festa di Re Peperone e la Bela Povronera”, grande sfilata che vedrà protagonisti, insieme ai due storici personaggi carmagnolesi, oltre 250 personaggi in maschera provenienti da diverse regioni. I ristoranti aderenti al Peperone Day, la cui lista verrà pubblicata sul sito della Fiera, riceveranno i peperoni dai produttori del Consorzio, esporranno l’adesivo dell’iniziativa in vetrina e forniranno ai loro clienti il materiale promozionale della Fiera.

 

Non mancheranno spettacolari showcooking dove diversi chef del calibro di Gianluca RenziGiuseppe Cravero e Gianpiero Vivalda verranno intervistati dal critico gastronomico Edoardo Raspelli e realizzeranno una ricetta ad hoc con le diverse varianti del Peperone di Carmagnola, dal quadrato adatto al consumo crudo o come ripieno per le preparazioni al forno al quadrato allungato adatto a tutti gli usi in cucina e ideale per la cottura al forno, ma anche il tumaticot che grazie alla sua polpa spessa è adatto alla preparazione di antipasti e alla conservazione in edizioni raffinate e sfiziose anche agrodolce, mentre la variante lungo, detto corno di bue è ideale per la peperonata e la conservazione perché grazie alla sua polpa compatta ha un’ottima tenuta della cottura. Infine il trottola, a forma di cuore con punta leggermente estroflessa o con punta troncata, è una qualità estremamente versatile che assicura alte rese in tutte le preparazioni culinarie. Gli ospiti verranno accompagnati in un viaggio alla scoperta dei segreti e le maestranze che caratterizzano la cucina Carmagnolese.

 

Avremo anche l’onore di poter assaggiare una deliziosa novità realizzata esclusivamente per quest’occasione. Per gli amanti del cioccolato, l’azienda di prodotti dolciari Mainero ha pensato a una pralina al peperone dal gusto delicato ma allo stesso tempo amaro. Tantissimi nuovi abbinamenti tutti da scoprire e assaporare.

 

Appuntamento a Carmagnola con la 75esima edizione della Fiera Nazionale del Peperone dal 30 Agosto all’8 Settembre con ingresso gratuito. Una kermesse cultural-gastronomica organizzata dalla Città di Carmagnola e prodotta da Sgp Grandi Eventi.

Green Steel Grest, la sostenibilità dell’acciaio

La seconda edizione del progetto di RICREA ed Eduiren ha coinvolto i ragazzi dei gruppi estivi

in attività educative sull’importanza di una corretta raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio

Torino, 22 luglio 2024 Con la partecipazione di oltre 1.500 ragazzi dei gruppi estivi, la seconda edizione dei Green Steel Grest ha riscosso un grande successo. L’iniziativa, dedicata ai più giovani, è stata ideata da RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio che fa parte del sistema CONAI, ed Eduiren, il settore educativo del Gruppo Iren. Il progetto, come suggerisce il nome, ha un’anima completamente “green” e mira a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di una corretta raccolta differenziata e sulle caratteristiche di sostenibilità degli imballaggi in acciaio, un materiale che può essere riciclato al 100% infinite volte.

Ai ragazzi dei centri estivi che hanno aderito al progetto, RICREA ha proposto il divertente quiz a tempo “Green Steel Game”, con domande a scelta multipla, preceduto da una breve lezione dinamica online, decretando ogni settimana il gruppo vincitore di una gift card. Inoltre, tutti i Grest iscritti hanno ricevuto il gioco da tavolo “Crea la tua piiista!”, che permette di costruire circuiti su cui far correre tappi a corona in acciaio. Questi momenti ludici hanno offerto l’opportunità di imparare a conoscere le diverse tipologie di imballaggi, come barattoli, scatole, scatolette, lattine, fusti, secchielli, bombolette, tappi e chiusure, e le infinite potenzialità di questo prezioso materiale che, se correttamente riciclato, può tornare a nuova vita.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Eduiren che dal 2015 promuove progetti didattici sui temi della transizione ecologica, della sostenibilità e della gestione virtuosa delle risorse, in collaborazione con le scuole, le associazioni, gli enti locali e i cittadini.

Le nuove generazioni giocano un ruolo cruciale nel promuovere una maggiore consapevolezza collettiva sull’importanza di corrette abitudini nella gestione dei rifiuti. I giovani sono una forza trainante in grado di influenzare positivamente le famiglie e i loro coetanei – afferma Domenico Rinaldini, Presidente di RICREA -. La partecipazione attiva degli oratori parrocchiali della Diocesi, dei centri estivi e di tutti i loro membri, inclusi organizzatori e animatori, mi rende particolarmente orgoglioso del successo di questa iniziativa, che si aggiunge alle altre offerte formative proposte da RICREA, come Ambarabà RICICLOclò® e Riciclick®, volte ad educare alla corretta raccolta differenziata degli imballaggi d’acciaio come mezzo per ottenerne il riciclo”.

I positivi risultati ottenuti dal progetto, dopo il successo della prima edizione pilota a Piacenza, confermano l’importanza di continuare anche durante l’estate le offerte formative destinate ai cittadini di tutte le età. Come Eduiren abbiamo voluto arricchire gli argomenti che le squadre hanno dovuto affrontare nelle gare,portando la riflessione anche oltre il ciclo dei rifiuti. Un’opportunità di giocare con la sostenibilità che in questa edizione ha interessato tutti i territori in cui siamo presenti. Insieme a Ricrea abbiamo dimostrato che la sostenibilità e la voglia di imparare divertendosi non vanno mai in vacanza” dichiara Arturo Bertoldi, Responsabile Eduiren-Gruppo Iren.

Bonus mobili e bonus casa, tutte le novità

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Dopo le riduzioni già previste nella manovra 2024, si profila un ulteriore taglio per il bonus mobili con la legge di Bilancio 2025. Questo cambiamento potrebbe portare alla completa eliminazione degli incentivi attualmente disponibili per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici. Le agevolazioni, che prevedevano una detrazione del 50% collegata ai lavori di ristrutturazione, sono attualmente a rischio.

Il Governo sta valutando una riforma che potrebbe trasformare le agevolazioni automatiche in contributi su richiesta.

La riforma prevede massimali inferiori per il Bonus Ristrutturazioni e una possibile conversione delle detrazioni Irpef in contributi diretti. L’obiettivo è razionalizzare le normative, riducendo gli incentivi fiscali troppo generosi e introducendo limitazioni di spesa più rigorose per prevenire comportamenti opportunistici.

Negli ultimi anni, il bonus mobili ha subito una serie di riduzioni significative. Nel 2021, il tetto di spesa detraibile era fissato a 16.000 euro, cifra ridotta a 10.000 euro nel 2022, ulteriormente abbassata a 8.000 euro nel 2023, e infine ridotta a 5.000 euro nel 2024.

Il bonus mobili consente di detrarre il 50% delle spese per mobili e grandi elettrodomestici di alta classe energetica, fino a un massimo di 5.000 €, distribuiti in dieci rate annuali.

Questo progressivo abbassamento del tetto di spesa ha comportato una drastica riduzione delle agevolazioni fiscali per i cittadini. Infatti, l’importo massimo della detrazione ottenibile è passato da 4.000 euro nel 2023 a soli 2.500 euro nel 2024.

Per il 2025, l’agevolazione fiscale non è stata ancora rifinanziata. Senza ulteriori interventi previsti nella prossima legge di Bilancio, il bonus mobili non sarà più disponibile a partire da gennaio. La difficile situazione economica in cui si trova il Governo di Giorgia Meloni, insieme ai possibili tagli al bonus ristrutturazioni, che è il riferimento principale per il bonus mobili, lascia presagire che la riduzione delle agevolazioni sarà almeno presa in considerazione.

Un tetto di spesa più basso si traduce in minori benefici per i cittadini che intendono effettuare spese per arredi ed elettrodomestici. Il bonus mobili, nel 2021, permetteva di detrarre fino a 8.000 euro, cifra che si è ridotta progressivamente fino agli attuali 2.500 euro. Questo calo significativo delle agevolazioni riflette la volontà del Governo di contenere la spesa pubblica, ma al contempo pone un freno agli incentivi per il rinnovamento degli interni delle abitazioni.

Entro la fine del 2024, molte delle agevolazioni attualmente in vigore per le ristrutturazioni domestiche verranno abolite. Con l’inizio del 2025, anche il bonus verde cesserà di esistere. Fino al 31 dicembre 2024, il bonus verde permette una detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 € per unità immobiliare, dedicata al miglioramento degli spazi verdi.

La detrazione per le ristrutturazioni standard tornerà al 36%, integrando Ecobonus e Sismabonus, con una spesa massima agevolabile ridotta a 48.000 euro. Anche il Superbonus subirà modifiche significative, con la detrazione ridotta al 65% e nuove limitazioni per la compensazione dei crediti.

Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, ecco un riepilogo delle agevolazioni disponibili e le loro nuove condizioni:

Superbonus: Limitato ai condomini e ai proprietari di edifici con 2-4 unità immobiliari, con una detrazione del 65%. L’aliquota del 110% sarà riservata agli interventi nei comuni colpiti da eventi sismici; Bonus eliminazione barriere architettoniche: Detrazione al 75%, con massimali e regole più stringenti già applicate dal 2024; Bonus Ristrutturazioni: La detrazione scenderà dal 50% al 36%, con un limite di spesa ridotto da 96.000 euro a 48.000 euro per unità immobiliare; Ecobonus: Aliquota ridotta al 36% e tetto di spesa fissato a 48.000 euro per unità immobiliare; Sismabonus: Detrazione al 36% con un massimale di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Assunzioni in vista dell’Oktoberfest di Torino

 

La ‘festa che ama tutti’ genera ben 200 posti di lavoro per i giovani del territorio. Un’opportunità di occupazione in un evento internazionale che arriva per la prima volta a Torino.

 

Torino, luglio 2024 – Si scaldano i motori per la prima edizione dell’Oktoberfest di Torino, in programma al Parco della Pellerina dal 19 ottobre al 3 novembre, e si aprono interessanti opportunità per i giovani, e meno giovani, del territorio in cerca di lavoro. La Paulaner Oktoberfest Torino prevede, infatti, l’assunzione di 200 figure professionali per i 16 giorni di manifestazione con diversi profili professionali: cameriere e camerieri, prendi comande, addetti all’accoglienza, aiuto cucina, controllo, manutenzione e pulizia.

Organizzato da Partners Eventi con il patrocinio della Città di Torino, l’Oktoberfest ricrea fedelmente il festival originale di Monaco di Baviera, includendo costumi tradizionali bavaresi per lo staff e servendo birra Paulaner e specialità culinarie bavaresi. L’ingresso è gratuito.

Lavorare all’Oktoberfest Torino è un’esperienza speciale. La manifestazione riproduce, infatti, fedelmente l’Oktoberfest di Monaco, offrendo anche a chi vi opera un’immersione totale nella cultura bavarese. L’evento, che si prevede attirerà circa 200.000 persone, con un enorme beer garden coperto, un grande luna park con 90 attrazioni, musica live e piatti tipici bavaresi preparati al momento sarà una versione in miniatura ma autentica del celebre festival tedesco.

I candidati selezionati avranno l’opportunità di vivere un’esperienza lavorativa diversa dal solito, a partire dalle divise, che riproducono gli abiti tradizionali bavaresi: i Kellner (camerieri) e le Kellerine (cameriere) sfoggeranno lederhosen e dirndl mente le Bretzeline passeranno tra i tavoli con ceste di brezel, creando un’atmosfera ancora più coinvolgente. I team di cucina saranno, invece, impegnate nella preparazione dei deliziosi piatti tipici bavaresi come stinco di maiale, schnitzel, gulasch, spätzle e tanto altro, per un evento gastronomico autentico per tutti i partecipanti.

 

Le candidature per le selezioni del personale devono essere inviate entro il 23 agosto. Per candidarsi, è necessario accedere alla sezione “Lavora con noi” sul sito www.oktoberfest.torino.it o sui social dell’evento. I requisiti includono la maggiore età e, per i candidati extra-comunitari, il possesso del permesso di soggiorno. I candidati idonei saranno successivamente contattati per partecipare ai casting, che si svolgeranno dal 7 al 14 settembre nella sede di Ascom Confcommercio Torino e provincia in via Massena 20.

«Lavorare come Kellner, Kellerine o Bretzeline o in tutte le altre posizioni non è solo un lavoro, ma un’esperienza culturale davvero intrigante – sottolinea Carlo Pallavicini, organizzatore dell’evento -. È un’occasione per immergersi nella tradizione bavarese e offrire ai visitatori un’autentica esperienza Oktoberfest. Ogni dettaglio, dalla birra ai piatti tipici, sarà rigorosamente bavarese. ‘La festa che ama tutti’, questo il claim della manifestazione, ama infatti anche il territorio e i suoi giovani e vuole coinvolgerli il più possibile offrendo opportunità lavorative che permettono di entrare in contatto con una cultura ricca e affascinante, e di vivere un’esperienza lavorativa che va oltre le comuni proposte stagionali».

 

Partners Eventi Srl, con il patrocinio della Città di Torino e di Ascom Confcommercio Torino e provincia, è l’organizzatore di questa prima edizione dell’Oktoberfest Torino, che riproduce fedelmente il celebre festival di Monaco di Baviera. «Oktoberfest Torino– evidenzia Carlo Pallavicini – rappresenta anche un’occasione per il tessuto economico torinese, con ricadute positive che coinvolgeranno numerosi settori: dalle strutture ricettive e ristorative, ai commercianti, artigiani, servizi di trasporto, vigilanza e assistenza sanitaria. Questo evento contribuisce, infatti, a creare un indotto, valorizzando fortemente le risorse locali».

L’Oktoberfest Torino offrirà a tutti l’opportunità di vivere l’esperienza unica dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, senza dover viaggiare fino in Germania.

 

www.oktoberfest.torino.it

Il nuovo polo dell’innovazione di Italgas sorgerà in corso Regina Margherita

(TORINO CLICK) – Nei giorni scorsi una delegazione di Italgas ha incontrato la seconda commissione della circoscrizione 7 e la cittadinanza per illustrare l’importante progetto per il nuovo polo dell’innovazione del gruppo che sorgerà nella storica area della Società in corso Regina Margherita. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri.

Nel nuovo campus dedicato alla ricerca e all’innovazione, dove si prevede che lavoreranno a regime circa 250 persone, si svolgeranno attività relative alle prove dei materiali, della taratura degli strumenti di misura e delle nuove competenze digitali per formare le professionalità del futuro nel proprio ambito. Il centro svilupperà studi e ricerche su metano, biometano e idrogeno verde, contribuendo attivamente al processo di decarbonizzazione e di transizione verso un futuro più sostenibile. Inoltre, il polo di Corso Regina Margherita, attraverso l’avvio di partnership e collaborazioni, dialogherà con le più importanti istituzioni accademiche e gli atenei in Italia e all’estero. Infine, il campus Italgas ospiterà il Cyber Range del gruppo, all’interno del quale saranno sviluppate e testate le caratteristiche di sicurezza informatica e resilienza degli apparati e dei sistemi digitali di nuova generazione.

Il progetto, sviluppato dallo studio di progettazione Giugiaro Architettura, prevede la riqualificazione complessiva dell’area che si estende per circa 44mila metri quadrati, attraverso la ristrutturazione conservativa degli edifici preesistenti, la realizzazione di un nuovo building che ospiterà un Hub per la ricerca e l’innovazione e la creazione di oltre 9mila metri quadrati di nuovi spazi verdi all’interno del sito, il tutto visibile dall’esterno in virtù di una nuova recinzione permeabile che permetterà la perfetta integrazione fra il sito Italgas e la Città.

Il cronoprogramma dei lavori prevede di rendere fruibile parzialmente gli spazi per i dipendenti entro il 2026 e di completare le restanti opere entro l’anno successivo, quando saranno completati il nuovo Hub e valorizzati i due gasometri, strutture di archeologia industriale dal grande valore storico e identificativo per la città.

“La città ha accolto e sta accompagnando con grande interesse l’investimento di Italgas – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – . Si tratta di un investimento coerente con l’idea che abbiamo di una città dove sostenibilità, qualità dello spazio e crescita possono convivere positivamente e che conferma la vocazione della città come innovazione”.

L’intervento conferma il forte legame della società con la città che le ha dato i natali nel 1837 e si inserisce nel solco degli investimenti che Italgas ha pianificato in città e nell’area metropolitana.