ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 3

Parla con me: “Turismo e formazione, il connubio perfetto”

Viaggiare e apprendere

Giovedì 6 giugno alle ore 18.00, Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist e fondatrice di “Parla Con Me”, sarà in diretta per parlare di temi di cui ultimamente sta parlando in maniera più approfondita:

l’importanza della formazione all’interno del settore turistico, del canale horeca e dell’accoglienza.

La puntata, intitolata ” Viaggiare e apprendere: turismo e formazione, il connubio perfetto “, vedrà la partecipazione di relatori illustri quali:

  • Claudia Ferrero – Founder Horeca Job Srl

  • Emanuela Spernazzati – Consulente di carriera e LikedIn Top Voice

  • Maurizio Fiengo – Tutor Politiche Attive del Lavoro

Partendo dal presupposto che il settore Ho.Re.Ca. richiede sempre di più persone qualificate e professionalmente pronte al fine di accogliere in maniera professionale il cliente, è necessario parlare di quanto sia importante effettuare una ricerca del personale da parte dell’azienda in maniera mirata proprio al fine di migliorare la qualità del servizio che aiuta a far crescere il business e la professione delle persone.

Le persone giuste con le quali parlare di questo tema saranno proprio gli addetti al lavoro, da Horeca Job Srl, che propone un servizio innovativo a chi offre e cerca lavoro nel mondo Ho.re.ca. (ristorazione, catering, strutture alberghiere) al consulente di carriera e al tutor delle politiche attive del lavoro. Esperti nella selezione, nella formazione e nella ricerca mirata del lavoro.

Il lavoro è una cosa seria, non ci si improvvisa e non si può pensare di ricoprire un lavoro senza essere formati!

“Parla Con Me” sarà trasmesso in diretta sulla pagina LinkedIn Top Voices e Facebook di Simona Riccio, oltre al canale YouTube di Parla Con Me. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno condivisi attraverso i canali social ufficiali.

La missione di “Parla Con Me” si estende al coinvolgimento dei giovani, promuovendo un cambio generazionale in un mondo che richiede consapevolezza e sostenibilità. Per riascoltare le puntate e per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale www.parlaconmeofficial.it.

Vi invitiamo a partecipare giovedì 6 giugno alle ore 18.00

Per riascoltare tutte le edizioni precedenti potete visitare il sito www.parlaconmeofficial.it

Giornata dell’Ambiente, l’impegno di Poste Italiane a Torino

Le Nazioni Unite hanno designato il 5 giugno World Environment Day, per sottolineare l’importanza della protezione e salvaguardia dell’ambiente e Poste Italiane rinnova anche quest’anno il suo impegno con una serie di interventi concreti in provincia di Torino a favore della sostenibilità ambientale e di uno sviluppo eco-compatibile.

Sul fronte delle emissioni di anidride carbonica, Poste Italiane si è impegnata entro il 2025 ad una riduzione del 30% e nel 2030 al raggiungimento della Carbon Neutrality, cioè il bilanciamento tra le emissioni di gas serra generate e quelle riassorbite attraverso il piano di rinnovo della flotta aziendale. Entro la fine del 2024, inoltre, è prevista la totale sostituzione del parco veicoli di Poste Italiane per un totale di 26 mila mezzi green.

Attualmente sono già 516 i mezzi elettrici entrati in funzione in provincia di Torino, pari al 51% dei mezzi totali, di cui 278 nella sola città di Torino pari al 71% dei mezzi in circolazione

Diversi anche gli interventi immobiliari realizzati nel corso di questi ultimi tre anni che hanno portato a un forte efficientamento energetico nella provincia di Torino.

Il progetto Led rappresenta da alcuni anni per le sedi della provincia di Torino uno degli interventi principali per contenere i costi energetici. L’iniziativa prevede la sostituzione negli immobili dei corpi illuminanti con lampade fluorescenti con la tecnologia Led per l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti. Il progetto prevede la sostituzione di oltre 300 lampade fluorescenti con i Led in 11 siti postali della provincia.

L’installazione del sistema fotovoltaico fa parte di un progetto di Poste più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50kWp per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19MWp di picco totali a livello Italia, intervenendo su 400 siti di medie e grandi dimensioni tra cui anche alcuni Centri di Smistamento Postale. Il numero dei pannelli installato da Poste è specifico per ogni impianto fotovoltaico, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche.

Nel Nord-Ovest sono stati realizzati per l’anno 2023 l’installazione di 35 impianti di fotovoltaico di cui 20 in provincia di Torino

Anche in provincia di Torino è operativo il progetto “Efficientamento energetico”, che prevede la sostituzione di caldaie, di impianti di climatizzazione, regolazione impianti elettrici e di illuminazione interna ed esterna ed elementi isolanti dell’involucro delle sedi territoriali.

I volontari di Plastic Free per la Giornata dell’ambiente

 

 

Una straordinaria mobilitazione su tutto il territorio nazionale con i volontari di Plastic Free, la onlus impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, i quali entreranno in azione in 87 appuntamenti in Italia a cui si aggiungeranno 15 all’estero. Si celebreranno sabato 8 e domenica 9 giugno le giornate mondiali dell’Ambiente e degli Oceani con pulizie ambientali su spiagge, aree verdi e luoghi pubblici cittadini per rimuovere più plastica e rifiuti possibili. Cinque gli appuntamenti in Piemonte: si terranno clean up sabato 8 a Torino e Pianezza (TO) e Alessandria domenica 9 a Viverone (BI) e nuovamente Torino.

 

Saremo impegnati in clean up in contemporanea in Italia e all’estero per sensibilizzare sulle conseguenze dell’abuso di plastica e l’inquinamento prodotto dal suo frenetico utilizzo – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – L’unica vera soluzione è ridurre tutta quella superflua: il riciclo, infatti, non basta poiché non tutta la plastica è riciclabile e non tutta la plastica viene riciclata. L’impegno concreto dei nostri volontari – prosegue – testimonierà l’importanza cruciale di intervenire e agire sin da ora affinché si possa avere un Pianeta domani. Invitiamo i cittadini volenterosi, grandi e piccini, a prendere parte alle nostre iniziative: è sufficiente registrarsi gratuitamente sul sito www.plasticfreeonlus.it”.

 

Per il secondo anno consecutivo, a supportare i volontari sarà MINImain sponsor dell’evento nazionale targato Plastic Free. “MINI ha a cuore la salvaguardia dell’ambiente – dichiara Federica Manzoni, Head of MINI Italia – e la abbraccia con un impegno costante e concreto, che si sintetizza nel manifesto BIG LOVE FOR THE PLANET, integrato nella strategia di comunicazione BIG LOVE di MINI. Cinque parole che esprimono il desiderio di un mondo più pulito e sostenibile già nel presente, nonché un percorso per ridurre la CO2 nei processi produttivi e diventare un brand totalmente elettrico entro il 2030. In questo viaggio, Plastic Free si rivela un partner ideale, insieme al quale lavorare per un futuro migliore e perseguire obiettivi sempre più ambiziosi.”

 

Tutte le info sugli eventi su www.plasticfreeonlus.it/eventi

Data Quality e AI: impatto e livelli di preparazione nelle aziende

In occasione del suo 20esimo anniversario, Irion, azienda italiana di Data Management basata a Torino, ha presentato oggi presso l’ l’Environment Park la ricerca sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano dal titolo: “Data Quality e AI: impatto e livelli di preparazione nelle aziende“.

La ricerca evidenzia che la qualità dei dati è fondamentale per sfruttare l’Intelligenza Artificiale, ma senza Data Management 3 aziende su 4 non sono pronte a utilizzare l’IA . Infatti, meno della metà delle imprese italiane si è già dotata di programmi di Data Management, evidenziando la lentezza del percorso di adozione di tecnologie e processi efficaci. La qualità dei dati è fondamentale per permettere la corretta implementazione dell’IA: solo grazie a informazioni corrette è possibile “addestrare” gli algoritmi in base alle proprie esigenzeottenendo risultati utili, affidabili e di valore, riuscendo così a cavalcare la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale, rimanendo competitivi e continuando a investire nella crescita.

Inoltre, la ricerca mette in luce che solo il 20% delle aziende ha la consapevolezza di aver subito costi dovuti alla scarsa Data Quality, dato che sale al 41% quando si parla di aziende “AI-ready”. La mancanza di Data Quality, infatti, rappresenta una perdita economica generata per esempio da danni reputazionali, errori nella gestione dei processi, inefficienze, costi di compliance

Maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa di seguito e in allegato, mentre a questo link è possibile trovare la cartella stampa con le immagini.

Domande complicate e semplici risposte: elezioni, pessimismo e inflazione

IL PUNTASPILLI  di Luca Martina

Tra 5 mesi, il 5 novembre, l’anno elettorale più affollato della storia si concluderà in bellezza con la chiamata alle urne del popolo statunitense.

Beh in realtà non è esattamente così in quanto a dicembre si voterà ancora in Ghana, Sud Sudan, Uzbekistan, Croazia e Romania ma possiamo certamente ritenere quello americano l’evento più importante del 2024.

Ancora una volta il risultato appare in bilico e lo rimarrà probabilmente sino al fatidico martedì che segue il primo lunedì di novembre (questo prescrive la tradizione).

Il dibattito tra i due candidati, l’attuale presidente Biden ed il precedente Trump, non sta ancora appassionando l’elettorato e anche le loro vicende personali non spostano, per ora, l’ago della bilancia.

Quello che sembra evidente è che la crescita economica degli ultimi, non certo semplici anni, ha rallegrato molto di più gli investitori (il mercato azionario americano ha toccato ultimamente nuovi massimi, il 10% al di sopra dei livelli raggiunti prima dell’esplosione del conflitto russo-ucraino) che i cittadini americani.

Tutti i sondaggi indicano, infattim un diffuso pessimismo e una sostanziale insoddisfazione per lo stato delle cose e gli analisti si interrogano sul perché l’adagio “it’s the ecomy, stupid” (coniato dal consigliere di Clinton, James Carville, che sintetizzava come le fortune del presidente andassero di pari passo con quelle dell’economia) questa volta suoni così stonato.

Il motivo sembra risiedere, più che nella situazione dell’economia (resiliente e resistente anche alla politica restrittiva della Federal Reserve) nell’inflazione che ha eroso il potere d’acquisto di una parte importante della popolazione statunitense.

Ma prima di capire chi imputa a Biden il peggioramento della propria condizione, minandone la popolarità e costringendolo ad un testa a testa nei sondaggi, varrà la pena spendere qualche riga sulla mala bestia dell’inflazione che, dopo essere rimasta ingabbiata per molti anni, è stata risvegliata bruscamente dal binomio epidemia-guerra.

E’ pur vero che dal 9%, raggiunto nel luglio del 2022, la discesa è stata notevole ma da un anno a questa parte sembra essersi arrestato intorno al 3,5%, un livello ancora lontano dall’obiettivo, fissato al 2%, della banca centrale statunitense che per ora non ha alcuna intenzione di tagliare i tassi di interesse (dopo averli portati dallo zero della primavera di due anni fa al 5,50% attuale).

Ma se è vero che un’inflazione del 3% non si discosta troppo dalla media degli ultimi quarant’anni, a fare male è quanto avvenuto tra la metà del 2021 e del 2023: il biennio “horribilis” ha registrato una crescita dei prezzi di prima necessità (cibo ed energia) del 20% e da allora, la moderazione della loro salita, non li ha certo resi più economici né riportati minimamente nei pressi del loro livello pre-shock.

Ecco dunque spiegato il malumore di gran parte dei lavoratori americani: si tratta, in particolare, di quelli con salari più bassi, per i quali il carrello della spesa è diventato molto più caro e di scarso aiuto sono stati i loro (invero modesti) incrementi salariali.

Il concetto è semplice e l’esito brutale: meno soldi hai in tasca e più gli aumenti dei prezzi peggioreranno la qualità della tua vita, costringendoti a fare lo slalom tra offerte e discount (a piedi, per eludere gli aumenti dei costi di trasporto) o a indebitarti (a tassi di interesse molto alti).

Questo serve anche a ricordarci come il concetto di inflazione sia estremamente elusivo e soggettivo: dipende, cioè, totalmente da quelli che sono i propri, personalissimi, consumi.

La situazione difficilmente cambierà nei prossimi mesi ed appare chiaro come una risposta, a coloro che domandassero perché nel Paese che meglio si è ripreso da tutte le brutte soprese del nostro decennio, con un’economia che ha evitato una recessione e la disoccupazione ai minimi storici, serpeggi una così elevata insoddisfazione, esiste e non è poi così diversa da quella fornita dallo staff del presidente Clinton nel 1992:  “Non cercate risposte complicate: in fondo è solo l’inflazione, stupido!”.

Il Gruppo Arriva guarda al futuro con un nuovo azionista

Milano, 3 giugnoIl Gruppo Arriva (“Arriva”), uno dei principali operatori di servizi di trasporto passeggeri in Europa, annuncia il completamento della sua acquisizioneda parte di I Squared Capital (“I Squared”), un fondo indipendente specializzato nella gestione di investimenti infrastrutturali a livello globale. L’acquisizione, annunciata nell’ottobre 2023, riguarda tutte le attività di Arriva negli 11 Paesi in cui è presente.

Mike Cooper, il CEO del Gruppo Arriva, ha accolto con favore l’annuncio e ha dichiarato: “Il completamento di questa transazione segna una tappa importante e un nuovo emozionante capitolo per Arriva. È un’opportunità per Arriva di rinnovare il nostro impegno a collaborare con le amministrazioni locali per fornire servizi di trasporto essenziali e costruire un futuro più sostenibile per i colleghi, iclienti e le comunità che serviamo. Con il supporto di I Squared, e grazie alla sua consolidata esperienza nel settore delle infrastrutture, sono fiducioso che manterremo questo impegno a beneficio dei milioni di persone che utilizzano i servizi di Arriva”.

Mohamed El Gazzar, Senior Partner di I Squared, ha dichiarato: “Il trasporto passeggeri gioca un ruolo fondamentale nella società, collegando le comunità,facilitando la crescita economica e riducendo allo stesso tempo le emissioni inquinanti e il traffico. Arriva vuole farsi portatore di questa mission, collaborando con le autorità competenti e i suoi clienti. L’ambizione di Arriva di avere una flotta decarbonizzata è in linea con la strategia di I Squareddi sviluppare e scalare asset con tecnologie che accelerino la transizione energetic”.

Enrico Del Prete, Fund Partner di I Squared, ha aggiunto: “La decarbonizzazione nel settore del trasporto pubblico è una delle prossime grandi sfide nella transizione energetica e siamo entusiasti di lavorare con Arriva per fornire il supporto e gli investimenti necessari a realizzare i suoi obiettivi: città più pulite e reti di trasporto pubblico più sostenibili. Vediamo un reale potenziale di crescita che può essere sbloccato in Arriva nel lungo termine. Siamo entusiasti di ciò che ci riserva il futuro e non vediamo l’ora di lavorare con tutto il team di Arriva per cogliere insieme le opportunità del settore”.

Il Gruppo Arriva e le sue società operative sono state tutte trasferite a I Squared come parte dell’accordo, garantendo la continuità dei servizi in tutte le aree in cui opera Arriva e rassicurando i dipendenti che continueranno a servire le comunità senza alcun impatto sulle condizioni lavorative.

I Squared ha maturato una vasta esperienza a livello globale nell’ambito delle infrastrutture essenziali, tra cui trasporti, logistica, energia, utilities e infrastrutture digitali.

L’azienda è un investitore leader nel settore del trasporto e della logistica e nelle tecnologie di decarbonizzazione, con un significativo track record negli investimenti per creare crescita sostenibile a lungo termine nel suo portafoglio, supportando i team di gestione nel migliorare le performance operative e investendo per sostenere la transizione energetica.

Il Gruppo Arriva

Arriva è uno dei principali operatori di servizi di trasporto passeggeri in Europa: impiega circa 34.400 persone e fornisce circa 1,6 miliardi di viaggi ogni anno. Con autobus, treni, tram, battelli, bike-sharing, soluzioni di trasporto on-demand e una società di noleggio di materiale rotabile, Arriva connette persone e comunità in modo sicuro, affidabile e sostenibile, fornendo questi servizi sempre meglio, ogni giorno. Le attività di Arriva sono suddivise in quattro unità aziendali: UK Bus, UK Trains, Nederlands e Mainland Europe. Arriva è presente in Repubblica Ceca, Croazia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito e in Romania dove opera come ROSCO.  https://www.arriva.co.uk/

I Squared Capital

I Squared è un fondo di investimento indipendente specializzato nella gestione di investimenti infrastrutturali a livello globale con oltre $38 miliardi di asset in gestione. È conosciuto per lo sviluppo di piattaforme di investimento in progetti infrastrutturali, partendo da piccoli investimenti per poi crescere significativamente. I Squared utilizza insightglobali e una profonda conoscenza locale per risolvere problemi complessi, sostenere le imprese più smart, servire le comunità locali e investire in un futuro più sostenibile, fornendo servizi essenziali a milioni di persone in tutto il mondo. I Squared è composto da un team di oltre 260 persone, con sede centrale a Miami e uffici a Londra, Monaco, Nuova Deli, San Paulo, Singapore, Sydney and Taipei.Gestisce un portafoglio diversificato di 82 aziende in 71 paesi con oltre 66.000 dipendenti in vari settori, tra cui utilities, energia, infrastrutture digitali, trasporti, infrastrutture ambientali e infrastrutture sociali. Per saperne di piùwww.isquaredcapital.com

Barricalla Spa ha raccolto la sfida e prodotto “L’ultima ape”

Presentazione del cortometraggio animato 

Proiezione mercoledì 5 giugno, ore 17,30

Cinambiente | Cinema Massimo, Torino

 

Barricalla Dehor: proiezione open air del film Blue Carbon

mercoledì 5 giugno, ore 21

Barricalla | Via Brasile 1, Collegno

È ancora possibile innovare i modi e i linguaggi per raccontare l’ambiente, le nuove opportunità e necessità?

Barricalla Spa ha raccolto la sfida e prodotto L’ultima ape, un cortometraggio animato realizzato, dallo studio torinese Mu Film, per sensibilizzare gli spettatori su alcune delle più importanti urgenze ambientali come la difesa della biodiversità, la lotta alle ecomafie, la scelta di stili di vita sostenibili, la necessità di impianti di smaltimento sicuri per tutti quei rifiuti, in primis quelli speciali, che non possono essere riutilizzati, riciclati e valorizzati. La proiezione de L’ultima ape nell’ambito di Cinemambiente si terrà mercoledì 5 giugno alle 17,30 al Cinema Massimo.

Questo progetto è stato pensato uscendo dalle strade già tracciate da linguaggi e modalità di comunicazione abituali con cui si parla oggi di ambiente e, in particolare, di rifiuti.

Un argomento spesso gravato da luoghi comuni, spesso imbevuti di ideologie e preconcetti infondati, e poco conosciuto. Infatti lo smaltimento di questo tipo di materiali – che rappresentano circa l’80% di quelli prodotti quotidianamente – non riguarda la nostra vita quotidiana: a ogni chilo di rifiuti urbani prodotti, infatti, ne corrispondono cinque di speciali che, noi non intercettiamo o gestiamo direttamente.

 

Proprio per far conoscere da vicino un tema così complesso in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente si terrà Barricalla Dehor, proiezione open air a Barricalla del film Blue Carbon (ore 21, via Brasile 1 a Collegno, non è necessaria prenotazione ma è consigliato portare con sé coperture adatte a sedersi sul manto erboso).

 

Barricalla, società mista pubblico-privata, è il principale impianto di smaltimento in Italia per i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, è situata a Collegno e si sviluppa su una superficie di circa 150.000 metri quadrati. È immediatamente riconoscibile per l’ampio parco fotovoltaico visibile anche dall’esterno che lo identifica come fonte di energia pulita. Ogni anno, infatti, Barricalla è in grado di fornire 1,9 GWh di energia all’anno, destinata al territorio, pari al fabbisogno annuo di oltre 700 famiglie, con un risparmio di 1120 tonnellate di CO2.

Da oltre trent’anni, Barricalla, è un importante punto di riferimento per la corretta gestione delle sostanze potenzialmente pericolose di provenienza industriale e da terreni bonificati, accogliendo i rifiuti che non possono essere più reimpiegati nel ciclo produttivo o valorizzati in altro modo, smaltendoli in maniera corretta. L’intera struttura è progettata per garantire la massima affidabilità, con altissimi livelli di sicurezza, a tutela dell’ambiente e delle comunità del territorio.

Sono circa 150.000 le tonnellate che, ogni anno, trovano collocazione nel sito torinese che conta un volume complessivo autorizzato di 1.861.750 metri cubi, articolati in cinque lotti, l’ultimo in attività inaugurato a settembre 2018 in occasione dei 30 anni di vita della Società.

 

L’impegno quotidiano di Barricalla per la difesa dell’ambiente e della collettività si trova nel Bilancio di sostenibilità consultabile sul sito www.barricalla.com.

.

Uncem e Legambiente: il 2 giugno dei piccoli comuni

“Da vent’anni la Festa della Repubblica è anche la Festa dei piccoli Comuni. Uncem condivide da due decenni le iniziative del 2 Giugno con Legambiente per mettere al centro del Paese la ‘piccola grande Italia’, i Comuni con minor popolazione. Su questi abbiamo una legge evoluta e tra le migliori in Europa, la 158 del 2017, del tutto inattuata, se non in alcune parti come quella sui servizi postali. Legge che ha visto muoversi qualche mese fa un bando di finanziamenti per assegnare 160 milioni di euro allocati, in una dannosa logica campanilista e profondamente lontana da quanto scrive la legge stessa all’articolo 13. Ovvero che i Comuni devono pianificare sviluppo e organizzazione dei servizi insieme, strutturando unioni e aggregazioni territoriali. Senza nuove agenzie o altre strutture. Auspico che la Politica agisca su questo fronte. Agisca con l’obiettivo del NOI e non dell’IO, non dei campanili bensì della collaborazione tra Comuni. Che non si salvano da soli. Progrediscono insieme, nelle zone montane, rurali, come nelle zone di pianura. Piccoli e grandi Comuni insieme, come ribadiremo domani, insieme con il Presidente della Repubblica, nella Festa dell’Italia unita, democratica, europea, inclusiva. Viva la Repubblica”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente Uncem.

L’IA nei board aziendali

FESTIVAL DELL’ECONOMIA. L’IA ENTRA NEI BOARD AZIENDALI: APPUNTAMENTO IL 2 GIUGNO 
 
L’Intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il mondo della corporate governance: le ore di lavoro per analizzare documenti legali o finanziari si sono ridotte da 360.000 all’anno a pochi secondi ed entro il 2030 potremmo automatizzare fino al 30% delle ore lavorative grazie alla IA generativa.
Sempre più dati¹ mostrano l’effetto dell’introduzione della IA nei consigli d’amministrazione, con una riduzione dei costi operativi, un miglioramento dell’efficienza, e anche qualche linea guida per alcune decisioni aziendali.
L’impatto della IA sui board e sui meccanismi decisionali delle aziende sarà al centro dell’incontro organizzato da Fondazione CRT nell’ambito del Festival Internazionale dell’EconomiaCorporate governance e intelligenza artificiale”.
L’appuntamento in programma domenica 2 giugno alle ore 12, presso la Sala Codici del Museo del Risorgimento a Torino. Interverranno Maurizio Irrera, Presidente ad interim di Fondazione CRT; Giovanni Lombardi, General Counsel di illimity Bank e Giulia Schneider, Ricercatrice di Diritto dell’economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dall’analisi dell’impatto ambientale della singola azienda alla predittività dei dati assicurativi, l’Intelligenza Artificiale mette a disposizione dei board di tutto il mondo e di ogni settore utility token, token di governance, o corptech in grado di leggere e analizzare enormi quantità di dati in pochi minuti, il tutto in un contesto di considerevole aumento dell’affidabilità dei dati.
Calcoli rapidi e accurati che si traducono in decisioni informate che consentono ai board di prendere decisioni tempestive o di ridurre significativamente i rischi legati alle decisioni, ad esempio aiutando a individuare l’insorgere di potenziali questioni legali prima che si trasformino in cause in Tribunale, fornendo raccomandazioni su come migliorare le politiche aziendali per promuovere una maggiore diversità e inclusione, monitorando e analizzando le emissioni di CO2 o altri parametri ambientali in tempo reale.
Mentre qualcuno fantastica di aziende del futuro governate da forme di IA, si fanno sempre più concreti e attuali gli scenari dell’impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale per supportare e potenziare le decisioni e la definizione delle strategie dei consigli d’amministrazione.
[¹] Fonti: Digital Data Design Institute di Harvard e società di consulenza McKinsey & Company

Ormoni, antibiotici: possiamo fidarci della carne che mangiamo?

Scopri – To ALLA SCOPERTA DI TORINO 
“Siamo ciò che mangiamo” diceva il noto filosofo Ludwig  Feuerbach. Ed è proprio così perché se immettiamo nel nostro corpo alimenti sani esso ne beneficerà, altrimenti avrà delle mancanze che a lungo andare possono portare a problematiche molto serie.
La carne è uno degli alimenti più consumati dai torinesi che spesso la scelgono di alta qualità perché nonostante le numerose leggi che vietano, tranne in casi eccezionali, l’uso di antibiotici e di ormoni comunque molti allevatori ne fanno uso. Per fare chiarezza in merito abbiamo intervistato un noto macellaio della Prima cintura di Torino, Stefano Carle della Macelleria Maurizio.
Di norma tutte le carni italiane non dovrebbero essere state sottoposte a cure ormonali tranne in alcuni casi come le gravidanze dell’animale, è sempre così?
Purtoppo no, la legge dice questo, ma possono esserci casi in cui il veterinario riesce a prescrivere gli ormoni anche se effettivamente l’animale non dovrebbe assumerli, perché così facendo quest’ultimo cresce maggiormente e più in fretta per poter far fronte soprattutto alla grande distribuzione. Un pollo mediamente cresce tra sei mesi, un anno mentre con gli antibiotici in due tre mesi diventa grande.
E gli antibiotici andrebbero prescritti solo in via preventiva, anche qui sappiamo che non è sempre così e se da un lato è utile perché l’animale non si ammala, dall’altro noi rischiamo l’antibiotico resistenza.
Sì, proprio per questo bisogna andare da macellai di fiducia che possano garantire determinati standard. Io, per esempio, conosco gli allevatori delle mie carni da quando ero piccolo perché è un mestiere che si tramanda da generazioni e so esattamente come lavorano e come trattano gli animali.
Ogni settimana vado nelle stalle che sono a conduzione familiare, hanno dai dieci ai quindici capi e controllo che tutto sia sempre perfetto. Proprio per gli alti standard la carne di alta qualità è più dispendiosa rispetto a quella che si trova negli allevamenti intensivi.
Sappiamo che c’è anche il pollo biologico che per legge deve passare almeno un terzo della sua vita allevato all’aperto, come facciamo a essere sicuri che passa davvero quel tempo fuori?
In italia i controlli sono molto rigorosi, è sicuramente biologico ma non possiamo sapere quanto tempo ha davvero passato all’aperto.
Il consumatore quando va in macelleria come fa a capire se è carne di qualità?
Dall’odore, se c’è un forte odore di sangue di norma c’è qualcosa che non va, non ci devono essere odori e la carne fresca si vede anche per il colore acceso.
In che modo l’Asl controlla la filiera?
L’animale ha un numero e viene controllato da quando nasce fino alla macelleria. Chiunque può capirne l’intera filiera informandosi dal proprio macellaio.
Qual è la carne favorita dai torinesi?
Sicuramente da intenditori piace molto la carne di Fassone di Razza Piemontese un’eccellenza assoluta nel panorama gastornomico mondiale.
Con Stefano abbiamo quindi compreso l’importanza di scegliere carne d’alta qualità per la nostra salute e la città sabauda ha tantissime macellerie per poter accontentare tutti i gusti.
NOEMI GARIANO
Guarda la video intervista: