Sono oltre 600mila euro i danni contestati al centro del dibattimento in corso al Tribunale di Torino. Si tratta del processo per i disordini nel capoluogo piemontese del 4 marzo 2023 durante il corteo di anarchici. La devastazione è tra i reati contestati poiché i dimostranti danneggiarono arredi urbani, cassonetti per i rifiuti, vetrine di banche e negozi e una ventina di auto, provocando danni, secondo l’accusa, di 672mila euro. Tanto è costata alla collettività la solidarietà ad Alfredo Cospito, l’anarchico che allora stava sostenendo uno sciopero della fame per protestare contro il 41 bis cui era sottoposto in carcere.
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