ilTorinese

Spruzza spray al peperoncino sui vicini che si lamentano del cane

I vicini si lamentano per un pastore tedesco che abbaia troppo. A Carmagnola una donna, la proprietaria del cane,  ha risposto ai condomini spruzzando contro di loro spray al peperoncino. La sostanza urticante, dapprima usata solo contro un condomino,  si è diffusa nelle scale dello stabile  e alcuni inquilini hanno avuto problemi respiratori lievi e sono stati accompagnati in ospedale. I carabinieri hanno sequestrato la bomboletta.

“Non c’è un pianeta B” i giovani dei Fridays for Future in piazza a Torino

A migliaia i giovani questa mattina al corteo colorato dei Fridays for Future

E’ stato il primo appuntamento dell’anno con lo sciopero globale per il clima. Il serpentone colorato è partito da piazza Statuto.

I partecipanti hanno invitato i cittadini a leggere i programmi delle diverse coalizioni: “importanti non sono le vaghe promesse di intervento, ma una lista di misure precise, rapide e puntuali da adottare come un cronoprogramma che indichi di quanto è in quanto tempo devono essere abbattute le emissioni”. Il corteo si è snodato in piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, per concludersi in Piazza castello. Tra gli  slogan: “La nostra casa sta andando a fuoco”, “Non c’è un pianeta B”.

Oggi al cinema

LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

A cura di Elio Rabbione

 

Il buco – Drammatico. Regia di Michelangelo Frammartino. Nel 1961 un gruppo di speleologi piemontesi si è addentrato all’interno dell’Abisso di Bifurto, un buco lungo 683 metri nel parco del Pollino. L’anno precedente, al Nord dell’Italia, si completava la costruzione avveniristica del grattacielo Pirelli di Milano, vista dagli abitanti del sud raggruppati davanti allo schermo dell’unico televisore del paese. A quel movimento verticale e ambizioso verso l’alto, poi simbolo del boom economico degli anni Sessanta, è corrisposto il movimento speculare e contrario all’interno delle viscere della terra compiuto dal gruppo di speleologi, la cui impresa ha avuto un’eco anch’essa speculare e contraria a quella dei costruttori milanesi: ovvero praticamente nulla. Il film ha vinto il Premio speciale della Giuria alla recente Mostra veneziana. Durata 93 minuti. (Classico)

 

Il collezionista di carte – Drammatico. Regia di Paul Schrader, con Oscar Isaac, Willem Dafoe e Tye Sheridan. Stati Uniti, oggi. William Tell è un ex militare americano con un passato terrificante alle spalle: ex carceriere ad Abu Ghraib, si è reso colpevole di orrende violazioni dei diritti umani nei confronti dei prigionieri e fatica a convivere con i suoi demoni. Si guadagna da vivere come giocatore di poker professionista, da un casinò all’altro, nel conteggio continuo delle carte pur di tenere il proprio cervello impegnato “altrove” e non averla fatta franca non lo ha aiutato: nonostante abbia pagato il suo debito con la giustizia – otto anni di detenzione ottenuti in seguito alla condanna in tribunale per i suoi crimini – l’uomo è distrutto, non riesce ad andare oltre gli errori del passato. Di conseguenza, non è in grado di darsi pace, né tantomeno ricominciare. Un giorno riconosce, durante un convegno della polizia, il suo antico istruttore, un maggiore dell’esercito uscito indenne da condanne e prigionie, il quale continua fare il proprio vecchio mestiere, insegnando vecchie quanto assurde tecniche di interrogatorio. William viene anche notato da Cirk, un ragazzo il cui padre, pure lui “allievo” del maggiore, al ritorno a casa dalle missioni, era divenuto violento e tossicodipendente e aveva finito col suicidarsi. In concorso a Venezia, produce Martin Scorsese. Il film è stato designato “Film della Critica” dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici: “Tornando a ragionare una volta di più sul concetto di ‘colpa’ e sul rapporto dell’uomo con la propria morale, Paul Schrader esorcizza il trauma del proprio personaggio – che è il trauma di un’intera nazione, nascosto sapientemente sotto il tappeto della Storia – su un percorso di riscatto che non potrà schivare la necessità della violenza, e la sua catarsi”. Ma “Il collezionista di carte” ottiene da Paolo Meneghetti, nelle colonne del Corriere della Sera, soltanto due stelle… Durata 112 minuti. (Reposi sala 4)

 

Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Antonio Albanese, Paola Cortellesi e Luca Argentero. Grande successo per il primo capitolo: e allora perché non replicare? Sono passati tre anni dalla fine dell’amore tra Giovanni e Monica, lei – causa le sue sorelle gemelle Pamela e Sue Ellen – è finita in carcere e si decide a chiedere aiuto al suo ex per uscire da quella brutta situazione. Viene assegnata ai lavori socialmente utili e nel centro di cui è ospite incontra don Davide, che lo gestisce, prete di strada alle prese con una realtà in cui la solidarietà verso gli ultimi e i casi disperati è posta sempre al primo posto. Monica e Giovanni si ritroveranno ancora una volta a dover mettere a confronto le loro vite del tutto diverse, i loro differenti modi di pensare e di agire. Durata 95 minuti. (Massaua, Due Giardini Sala Ombrerosse e Sala Nirvana, Ideal, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 4 e sala 11, The Space Le Fornaci sala 9, Uci Moncalieri sala 1)

 

Drive my car – Drammatico. Regia di Ryusuke Hamaguchi. Kafuku, un attore e regista che ha da poco perso la moglie per una emorragia celebrale, una moglie che lui ha amato e le è stata infedele, accetta di trasferirsi a Hiroshima per gestire un laboratorio teatrale. Qui, insieme a una compagnia di attori e tecnici che parlano ciascuno la propria lingua (giapponese, cinese, filippino, anche il linguaggio dei segni), lavora all’allestimento dello “Zio Vania” di Cechov, per il quale ha scelto in veste di protagonista proprio l’amante della moglie morta). Abituato a memorizzare il testo durante lunghi viaggi in auto, Kafuku è costretto a condividere l’auto con una giovane autista: inizialmente riluttante, poco alla volta entra in relazione con la ragazza e, tra confessioni e rielaborazione dei traumi – nel suo passato c’è anche la morte della figlia – troverà un modo nuovo di considerare se stesso, il proprio lavoro e il mondo che lo circonda. Premio per la miglior sceneggiatura al festival di Cannes. Durata 179 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2)

 

Dune – Fantascienza. Regia di Denis Villeneuve, con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Josh Brolin e Oscar Isaac. Nel sistema feudale che domina l’universo nel futuro, il potere è nelle mani di un imperatore sotto il quale lottano tra di loro delle importanti casate. Sul desertico pianeta Arrakis si trova la Spezia, sostanza preziosa per molti differenti motivi. Alla casata Atreides e al suo capo, il duca Leto, viene affidatoil controllo del pianeta ma in realtà si sta approntando una congiura per eliminarlo. Leto però ha un figlio, Paul, il quale è dotato di particolari poteri che sta sviluppando con l’aiuto di sua madre lady Jessica. Anche lui finisce quindi per diventare un ostacolo da abbattere. Durata 155 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana anche V.O. e sala Ombrerosse V.O., Eliseo Blu, Fratelli Marx sala Groucho anche V.O. / sala Harpo / sala Chico, Greenwich Village sala 2 V.O. e sala 3, Ideal anche V.O., Lux sala 2, Reposi sala 3, The Space Torino sala 1 / 3 / 6 / 8, Uci Lingotto sala 2 in 3D e sale 5 / 7 / 8, The Space Le Fornaci sale 3 / 5 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 2 e sala 3 in 3D)

 

Il matrimonio di Rosa – Commedia. Regia di Iciar Bollain, con Candela Pena e Sergi Lopez. La vita di Rosa è fatta di incombenze, il lavoro e la sua famiglia, un padre, un fratello e una sorella, una figlia che è tornata ad abitare con lei con due bambini al seguito, un fidanzato che frequenta raramente. Ha 45 anni, pensa agli altri e davvero poco a se stessa. Capisce che è ora di cambiare vita, di darle un indirizzo tutto diverso: riaprirà la vecchia sartoria della madre ma soprattutto metterà in pratica la personalissima idea di organizzare un matrimonio “con se stessa”. Il ritratto al cinema di un sogno che si chiama “solo wedding” già realizzato per molte donne da un’agenzia di Tokio. Ovvero il consorte è un optional. Durata 97 minuti. (Ambrosio sala 2 e sala 3, F.lli Marx sala Groucho e sala Harpo)

 

Qui rido io – Biografico. Regia di Mario Martone, con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Eduardo Scarpetta, Antonia Truppo, Paolo Pierobon. Il teatro farsesco di Eduardo Scarpetta (“Miseria e nobiltà”) agli inizi del secolo scorso e la passione verso la propria compagnia e verso il teatro soprattutto, la scrittura parodistica de “Il figlio di Iorio” sulle orme del dramma di D’Annunzio e il processo che ne seguirà – da cui l’attore e autore napoletano risulterà innocente ma che segnerà altresì l’interruzione improvvisa della sua attività, passando la compagna al figlio Vincenzo -, la sua famiglia più che allargata formata di moglie e amante e altre avventure, di figli legittimi e di altri mai riconosciuti come Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, avuti da Luisa De Filippo, sorella della moglie; c’è la Napoli che lo applaude e che lo abbandona, ci sono gli scrittori e i grandi creatori di musiche e di parole e i giornalisti che seguono l’esempio della città, ci sono le allegrie e il carattere ombroso, il grande egoismo, la bellezza degli appartamenti e della villa sulla cui facciata Scarpetta avrebbe fatto porre la scritta “Qui rido io”. C’è la grande prova di Toni Servillo, c’è la regia di Martone che abbraccia tutto un mondo con intelligenza, ci sono certe zone stanche della sceneggiatura scritta con Ippolita di Majo). Comunque da vedere. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Rosso, Romano sala 1)

 

Il silenzio grande – Commedia. Regia di Alessandro Gassmann, con Massimiliano Gallo, Margherita Buy e Marina Confalone. Nella Napoli degli anni Sessanta, quella che fu un tempo una stupenda villa, il gioiello di una grande fortuna, viene, pressoché fatiscente, messa in vendita dai proprietari. Lo hanno soprattutto deciso la signora e i suoi due figli, il padre Valerio è in disaccordo. Proprio in questa occasione l’uomo dovrà malinconicamente riconoscere di non aver mai conosciuto appieno i propri famigliari e forse di aver negato molte verità anche a se stesso. Il film è tratto dalla commedia omonima di Maurizio De Giovanni, che lo stesso Gassmann porta in giro per i palcoscenici italiani con la sua regia anche in questa stagione, protagonista ancora Gallo mentre l’interprete femminile è Stefania Rocca. Vedremo  lo spettacolo a Torino tra febbraio e marzo del prossimo anno. Durata 106 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 3)

 

Supernova – Drammatico. Regia di Harry Macqueen, con Colin Firth e Stanley Tucci. Sam e Tusker hanno ormai raggiunto i sessant’anni e vivono insieme da tanto tempo. Sam è un pianista, Tusker uno scrittore, lungo il corso della loro vita in comune hanno sempre coltivato la passione per l’arte. Tusker ha scoperto di essere affetto da demenza senile e decide di partire con il compagno a bordo di un camper per un viaggio che porterà entrambi attraverso l’Inghilterra, visitando ancora una volta i luoghi e le persone che più hanno amato. Durante quel viaggio Sam scoprirà le ragioni che hanno spinto il compagno a compierlo, la malattia deciderà del loro futuro. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 1 / 2 / 3)

 

Tre piani – Drammatico. Regia di Nanni Moretti, con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi e Nanni Moretti. Il regista di “Mia madre” e della “Stanza del figlio” si è ispirato per la prima volta ad un soggetto non suo, ricavando dal romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo (edito da Neri Pozza), e trasportando l’azione dall’originaria Tel Aviv alla Roma di oggi, le differenti storie degli abitanti i “tre piani” di un caseggiato del Lungotevere della capitale. L’incidente provocato dal figlio dell’ex giudice Margherita Buy, in stato di ubriachezza, e l’uccisione di una donna; il papà Riccardo Scamarcio pronto a sospettare del vicino di casa, accusandolo nei suoi pensieri di aver molestato la figlia; la madre Alba Rohrwacher è combattuta nel disordine della propria mente. La quotidianità, gli affetti e i rapporti sbagliati, i problemi irrisolti. Undici minuti d’applausi all’ultimo festival di Cannes, unico film a rappresentare l’Italia, qualche dubbio da parte della critica. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del “Corriere della Sera”: “Scegliendo un’alternativa al suo cinema più riconoscibile, l’autore cerca di far dialogare i personaggi di Nevo, più di quanto abbia tentato di far dialogare i suoi”. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Grande, Massimo sala Cabiria, Reposi sala 1, Romano sala 2, Uci Lingotto sala 3)

 

Green pass, Lega e Governo

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Dopo un lungo viaggio in Freccia Rossa di molte ore con la mascherina obbligatoria perchè  l’impianto di aerazione non è stato modificato e potenziato, sarei portato a capire chi contesta il Green pass secondo le modalità stabilite dal Governo Draghi e votate in Parlamento.

Il prof. Quaglieni

Invece sono ancora più contrario di ieri  a chi si sottrae ad un dovere civico ed attenta alla vita degli altri, rifiutando il vaccino. E sono anche furente contro Ferrovie italiane che non hanno fatto altro che verificare burocraticamente  il Green pass e non hanno posto in essere delle migliorie  per  consentire un viaggio sicuro e non così intollerabile come quello a cui mi sono sottoposto. Sono stremato, ma non posso non evidenziare che le regole stabilite dal Governo sono lacunose e pasticciate. Già l’ottenimento  del certificato al primo vaccino è un’emerita stupidaggine che priva di valore il documento. Il fatto che siano esentati dal Green pass gli studenti appare un’altra vistosa incongruenza : non obbligati ad esibirlo a scuola, anche se tenuti ad averlo fuori dalla scuola. Nei tribunali l’obbligo riguarda i magistrati, ma non gli avvocati i quali sono tenuti invece  ad averlo nei loro studi a contatto dei clienti. Anche i periti, i consulenti, i testimoni, le parti del processo sono esentati . Capisco che diversamente ci potrebbero essere persone interessate ad approfittare della situazione per bloccare un processo, ma chi si comportasse in questo modo infame andrebbe sanzionato,  seduta stante,  in modo severo  anche con la privazione della libertà  personale. Non è chiaro inoltre  che diritti abbia un avventore di ristorante a poter verificare di essere servito da personale vaccinato , per non parlare dei taxisti che a Roma, in alcuni casi,   sono addirittura  senza mascherina. Ci sono altri pasticci nel decreto approvato alla Camera,  ma credo che bastino questi  esempi per comprendere i limiti vistosi di un provvedimento che dovrebbe evitarci le chiusure dello scorso anno. Io addebito ai ministri della Lega delle colpe politiche  gravi  nell’aver contribuito ad annacquare il decreto votato alla Camera con l’assenza vergognosa di 51 parlamentari leghisti al momento del voto. La Lega scherza con il fuoco e non si può più considerare un partito di governo. Fa demagogia come la Meloni sulla salute degli italiani, una cosa intollerabile. Queste demagogie avranno ripercussioni sul prossimo  voto  amministrativo , ma nel senso di far perdere consensi a certi partiti irresponsabili che confondono la licenza con la libertà. Se le cose rimarranno così, prepariamoci a richiudere tutto. Già la riapertura della scuola si sta rivelando un azzardo con dei primi segnali allarmanti. Un Green  pass a macchia di leopardo rappresenta una beffa e un premio agli irresponsabili che rifiutano il vaccino che vanno isolati  socialmente a tutela della salute collettiva. Questo dovrebbe essere chiaro a tutti e mi rifiuto di credere che un uomo come Draghi non colga la necessità di governare con la fermezza necessaria di fronte ad una pandemia che ha sconvolto le nostre vite e le minaccia quotidianamente. Forse occorre un ministro degli Interni politico e non una semplice burocrate, che abbia il polso necessario per affrontare una situazione eccezionale senza precedenti.

scrivere a quaglieni@gmail.com

Le Giornate europee del Patrimonio

Sabato 25 e domenica 26 settembre si celebrano in Italia le GEP-Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa.

La Biblioteca Nazionale Universitaria e l’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca e al Comitato di Torino della Società Dante Alighieri, hanno deciso di offrire spunti di conoscenza e riflessione su un tema culturale di cui la Biblioteca ha preziose testimonianze e di rendere omaggio a Dante a 700 anni dalla sua morte con tre iniziative. L’enorme e prezioso patrimonio di libri che la Biblioteca custodisce è in linea con l’obiettivo delle due giornate, “:Patrimonio culturale : TUTTI inclusi ! “. La prima iniziativa è rappresentata dal Convegno internazionale di studi “ Dante nella poesia del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio “; la seconda è la mostra “ Tre artisti per Dante “, mentre la terza consiste nella proiezione del film “ Dante per nostra fortuna “.
Sabato 25 si svolgerà la conclusione del Convegno dantesco dalle 9 alle 13 con la conferenza DANTE E LA POESIA ANGLOAMERICANA presso l’Auditorium Vivaldi. Dalle ore 9 alle 15 sarà visitabile la mostra Tre artisti per Dante ( Sala mostre Juvarra ).
Domenica 26 alle ore 16 presso l’Auditorium Vivaldi verrà proiettato il film di Massimiliano Finazzer Flory “ Dante per nostra fortuna “. Il film sarà preceduto da un dialogo tra il regista e Giovanni Saccani, Presidente del Comitato Dante SettecenTO . Racconta con gli occhi di un bambino attraverso la metafora del teatro e il linguaggio della danza , la Divina Commedia con 21 canti tra Inferno, Purgatorio e Paradiso. Le coreografie sono di Michela Lucenti con dieci danzatori del Balletto Civile in costume d’epoca e con la solista del Teatro alla Scala Maria Celeste Losa. Le scenografie digitali sono tratte dalle illustrazioni del Dorè. La prima del film è avvenuta a Ravenna il 25 marzo nella Sala Dantesca , a seguire , per omaggiare Virgilio, a Mantova a Palazzo Te e a Verona nella Chiesa di San Fermo,dove riposa il figlio di Dante, Pietro. Per proseguire in diverse città d’Europa e del mondo.

Mauro Reverberi

Biblioteca Nazionale Universitaria Piazza Carlo Alberto,3
eventi@abnut.it
www.bnto.librari.beniculturali.it
www.facebook.com//B.N.U. Torino
https//www.abnut.it/giornate-patrimonio-2021
Prenotazione obbligatoria per convegno e proiezione film scrivendo a eventi@abnut.it. Ingresso gratuito.Sono richiesti green pass e mascherina. /

Agriflor apre le porte all’autunno

Domenica 26 settembre, dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino, torna l’appuntamento mensile con il mercatino di Agriflor, anteprima del grande evento floreale di ottobre alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

L’appuntamento di Agriflor settembre è in programma domenica 26 settembre in Piazza Vittorio Veneto a Torino dalle 9 alle 19.

Un’edizione che apre le porte all’autunno, ricca di colori e profumi e che anticipa l’attesissimo appuntamento di FLOREAL, in programma dall’8 al 10 ottobre alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, con oltre 100 vivaisti provenienti da tutta Italia e un ricco programma cultural floreale.

 

L’appuntamento di Agriflor in Piazza Vittorio Veneto sarà quindi un piccolo gustoso assaggio, con una decina di vivaisti piemontesi che metteranno in mostra le proprie bellezze floreali, come per esempio le piante grasse e le orchidee.

Un tripudio di colori per allietare il pubblico amante della natura e delle piante. Insieme alla proposta florovivaistica, Agriflor ospiterà come sempre alcune eccellenze agroalimentari piemontesi con i prodotti tipici del nostro territorio, come i formaggi, verdure essiccate, il miele, vino, ma anche le farine e i biscotti.

Come ormai da tradizione, Agriflor sarà organizzata in totale sicurezza, con il controllo delle temperature, ingressi scaglionati e contingentati e con la garanzia del giusto distanziamento tra i banchi e tra le persone per evitare assembramenti.

Per scoprire il sempre più ampio e rigoglioso mondo florovivaistico di FLOR, tutti potranno continuare a collegarsi su eflor (www.eflor.it) la prima piattaforma floreale italiana che mette in contatto tutti gli appassionati del verde, con gli esperti del settore e i florovivaisti.

Un luogo di incontro virtuale dove è possibile “visitare” i vivai, ammirare le foto delle piante, conoscere tutte le loro caratteristiche, scambiarsi opinioni “green”, chiedere suggerimenti e, naturalmente, acquistare fiori di ogni tipo ma anche oggettistica per il giardinaggio, libri, sementi e prodotti naturali, decorazioni per la casa e il giardino.

Danneggia auto a colpi di bastone

Arrestato un ventottenne nigeriano

Martedì mattina, gli agenti della Squadra Volante vengono inviati in corso Cadore per la segnalazione di una persona che con un bastone in legno ha infranto gli specchietti retrovisori di un ‘auto in sosta. L’azione del reo prosegue poi ribaltando diversi bidoni della spazzatura e piegando un cartello della segnaletica stradale, collocato in corrispondenza della rotonda tra corso Cadore e Lungo Dora Voghera.

Grazie alle indicazioni ricevute da un cittadino che ne aveva monitorato i movimenti, gli agenti della Squadra Volante riescono a intercettare il reo, un ventunenne nigeriano, nelle adiacenze della passerella che collega Lungo Dora Voghera con il Parco della Colletta.

Il ventottenne viene arrestato per danneggiamento plurimo e denunciato per la violazione delle norme sull’immigrazione essendo inottemperante a un ordine del Questore di lasciare il Territorio Nazionale.

Nel corso di un sopralluogo dell’area, gli agenti della Squadra Volante hanno poi scoperto che nello stesso piazzale di corso Cadore dove era stata danneggiata l’autovettura dal cittadino nigeriano era presente un’altra auto con il parabrezza in frantumi e materiale legnoso sul veicolo.

 

Alla scoperta della chiesa di Sant’Agostino

Domenica 26 settembre 2021

Ore 10-12,30 e 15-18 – Chiesa di Sant’Agostino (ritrovo presso il parcheggio del Polo Sanitario, in via S. Agostino), Avigliana (TO)

AMICI DI AVIGLIANA

Visita guidata alla Chiesa di Sant’Agostino, del secolo XV ed il bosco del monte Piocchetto limitrofo. Tutto inizia con il Padre Agostino de Anna di Carignano che, essendosi recato ad Avigliana per fare il quaresimale nella chiesa di S. Giovanni Battista ufficiata dai Canonici regolari di S. Bernardo di Menton l’anno 1465, vi predica con tanta efficacia che il Comune e il Beato Amedeo IX di Savoia lo invitano ad erigervi un convento accanto alla Chiesa della Misericordia sul ciglio del monte Piocchetto, fuori Avigliana.

Info: tel. 333.3138398 associazioneamicidiavigliana@gmail.com

Da Borello Supermercati sei come a casa

/

Informazione promozionale

Da Borello Supermercati sei a casa. Questa la filosofia su cui si fonda l’insegna che, a partire dal 2015, ha iniziato a diffondersi in svariate località del Piemonte.

La catena di supermercati infatti, fa della tradizione e della vicinanza al cliente i suoi punti cardine, puntando alla realizzazione di luoghi in cui le persone possano sentirsi a casa anche mentre fanno la spesa

 


L’insegna prende il nome dell’imprenditore che l’ha fondata, Fiorenzo Borello, che dopo oltre quarant’anni di esperienza nel settore della distribuzione, ha deciso di comunicare ai propri clienti, a partire dal nome, che si esponeva in prima persona, “mettendoci la faccia”.


La sua identità è un attestato della nascita di una nuova insegna, i cui valori fondanti sono la fiducia, la semplicità, ma soprattutto la tradizione. Non si tratta solo di valori, si tratta di una vera e propria filosofia basata sulla vicinanza con il cliente. Il fondatore del marchio sabaudo infatti, conosce personalmente i suoi clienti e ha fatto del rapporto umano, il suo tratto distintivo, declinandolo anche attraverso una formazione attenta del suo personale che quotidianamente si contraddistingue per cortesia e disponibilità.


Un seguito decisamente cresciuto nell’arco dell’ultimo anno, in cui l’insegna è divenuta portatrice di un messaggio importante: fare la spesa in maniera consapevole, acquistando il giusto ed evitando gli sprechi. Messaggi in controtendenza con le logiche della distribuzione organizzata ma che stanno dalla parte dei clienti e che trovano riscontro nei canali social e web ed all’interno dei punti vendita: conservare bene il cibo, acquistare prodotti di stagione, informazioni nutrizionali e consigli di preparazione per sensibilizzare il cliente “verso una spesa consapevole”, come compare all’ingresso di ogni supermercato.


Un marchio attento alla sostenibilità ambientale, ma anche alla piacevolezza degli spazi. Tutti i punti vendita progettati e realizzati con impianti ed attrezzature a basso impatto ambientale, hanno un’identità fortemente riconoscibile basata su una serie di elementi visuali che saltano all’occhio appena si entra: il punto croce come elemento ricorrente, il trattamento anticato delle immagini, l’utilizzo delle cementine che riportano all’autenticità del passato.


La ricerca dei prodotti in assortimento è un altro elemento determinante: il Sig. Borello infatti, conosce personalmente molti dei suoi fornitori e seleziona i prodotti tipici del territorio oltre a tutti quelli in grado di soddisfare un certo standard di qualità senza dimenticare la convenienza, che è un tratto distintivo della catena. E poi alcune specialità firmate Borello Supermercati, tipiche della tradizione piemontese: tre etichette di vino (Barbera, Piemonte Albarossa e Malvasia) che ben si accompagnano al formaggio da grattugia, anch’esso a marchio Borello, dal gusto dolce e rotondo.


Tutti i freschi, dall’ortofrutta alla gastronomia, macelleria e pescheria, sono il fiore all’occhiello dell’insegna: se hai qualche dubbio su come cucinare un piatto o su quale formaggio scegliere, il personale sarà pronto ad offrirti consulenza e supporto!


Da circa un anno è stata introdotta anche la tessera fedeltà, la “CiapaPunt” che permette ai clienti di raccogliere punti vincendo buoni spesa.  Borello Supermercati è presente in modo capillare nel territorio torinese, astigiano e canavese con 41 punti vendita.  Vuoi scoprire dove si trova il punto vendita a te più vicino? Sul sito (www.borellosupermercati.it) troverai tutte le informazioni che cerchi, oltre alle promozioni in corso e tante ricette gustose!

 

 

Informazione promozionale

Fra alberi secolari ode letteraria alla “gentilezza” della natura

LIBRI / Doppio appuntamento con i libri di Antonio Perazzi e di Irene Borgna al Castello di Miradolo e a Casa Lajolo

Domenica 26 settembre

Sarà una giornata di “tutta natura e letteratura” quella di domenica 26 settembre. La proposta viene dalla pinerolese “Fondazione Cosso” e dalla “Fondazione Lajolo” di Piossasco, nell’ambito del progetto “Bellezza tra le righe” da loro realizzato con il contributo della Regione Piemonte e giunto ormai al penultimo appunrtamento. Gradevolissima rassegna letteraria promossa all’interno di prestigiose dimore storiche e nei loro secolari parchi e giardini (che si fanno essi stessi strumenti di promozione alla lettura utilizzando la bellezza dei luoghi, nonché elemento trainante per veicolare una positiva e fiduciosa visione sul futuro), propone per domenica un doppio appuntamento dedicato alla “gentilezza”, da assaporare all’ombra di piante secolari nel Parco storico del Castello di Miradolo (via Cardonata 2, a San Secondo di Pinerolo) e nei giardini di Casa Lajolo (via San Vito 23, a Piossasco). Ospiti della giornata, gli scrittori Antonio Perazzi (milanese, nipote di Oriana Fallaci e famiglia di scrittori e giornalisti) e la savonese Irene Borgna, laurea in Filosofia e dottorato di ricerca in Antropologia Alpina.

Si inizia alle 11 nel Parco del Castello di Miradolo, con Antonio Perazzi, scrittore, botanico, accademico, paesaggista, che presenterà il suo provocatorio “Il paradiso è un giardino selvatico. Storie ed esperimenti di botanica per artisti”, “UTET”, 2019. A moderare l’incontro, Enrica Melossi, responsabile icononografica di “Einadi Editore” e di “Electa”. Paesaggista raffinato ed esploratore avventuroso, Perazzi ha scoperto il suo amore per la natura poco più che bambino, nella casa del nonno, Edoardo Fallaci, con il quale passava ore nel podere di famiglia nel Chianti. Lì, tutto era selvatico: un giardino molto diverso da quelli che punteggiavano Milano. E mentre molti in quei grovigli naturali vedevano il caos, Perazzi ha cominciato a maturare un’idea di giardino complessa: un insieme unico di organismi capaci di interagire tra loro. “Un inno alla straordinaria quotidianità di una natura finalmente libera da controlli che diventa un’opera d’arte che evolve nel tempo” e che, magicamente con infinita passione e curiosità, lo scrittore ha saputo ricreare nel suo “rifugio” della toscana Piuca, “la  mia patria”, in quel giardino da Eden dove Perazzi continua a sperimentare la coltivazione e l’acclimatizzazione di un numero esagerato di essenze provenienti da tutto il mondo e dove  la terribile zia Oriana “riusciva a litigare perfino con le piante”. Al termine dell’incontro, per chi vuole, è in programma anche un pic-nic nel parco con i cesti dell’ “Antica Pasticceria Castino”.
La conversazione con l’autore costa 5 euro a persona, comprensivo di ingresso al parco. Pic-nic a 14 euro9 euro a bambino. Prenotazione obbligatoria: tel. 0121 502761prenotazioni@fondazionecosso.it.

Nel pomeriggio, alle 16, nel giardino di Casa Lajolo a Piossasco arriva Irene Borgna per presentare “Cieli Neri”, edito da “ Ponte alle Grazie”, in un incontro moderato dallo scrittore Sante Altizio. Nel libro l’autrice racconta un suo particolarissimo viaggio: partita con una mappa dei cieli neri europei tra le mani, è andata alla ricerca di quei luoghi che ancora resistono all’inquinamento luminoso, dalle Alpi Marittime al Mare del Nord, a bordo di un camper. Perché noi “abbiamo perduto la notte e non lo sappiamo. Ne abbiamo dimenticato il fascino senza averne consapevolezza. La notte è fatta di stelle che non vediamo più, di silenzi che non ascoltiamo più.  L’inquinamento luminoso risuona di rado nelle nostre orecchie, lo abbiamo sottovalutato e continuiamo a farlo. È un errore. Il giorno e la notte sono un ciclo vitale, gentile, armonico. E anche l’oscurità, quella più profonda, che ci permette di alzare gli occhi e osservare sulla volta celeste un universo intero, è gentilezza vera. Poesia da narrare”.

 L’ingresso a “Casa Lajolo” – comprensivo di incontro e visita guidata – costa 8 euro, ridotto 6 euro per under 25Gratuito under 10 e “Abbonamento Musei”. Prenotazione obbligatoria: tel. 333.3270586 o info@casalajolo.it

g.m.

 

Nelle foto

–         Antonio Perazzi

–         Irene Borgna