ilTorinese

 Soft Eggs, un format per gli amanti del soft clubbing mattutino

Il soft clubbing è  ormai la tendenza del momento. Si tratta di un nuovo rito di socialità che ribalta le regole della discoteca, trasportandone musica e gente agli orari mattutini. Un ritrovo più  soft, alla prima luce del sole, per celebrare tutti insieme il rito della colazione a tempo di musica. Stesso ritmo, stessa voglia di divertirsi, modo e community differenti.
Seguendo questo nuovo trend nasce oggi Soft Eggs, il nuovo format nato dalla forza di PRINCE PRIVATE, una sinergia unica tra due realtà  leader del panorama piemontese, Prince Experience e POP UP Location WOW, che ridefinisce il rapporto tra musica, spazio e socialità.
Un evento tutto nuovo in cui la musica è protagonista di una giornata conviviale incentrata sullo stare insieme e sull’enogastronomia di livello, con una colazione che va in scena dall’alba al tramonto.

Soft Eggs debutta con un evento eccezionale l’8 marzo , in una location di grande eleganza, le sale barocche di palazzo Saluzzo Paesana, splendido edificio nobiliare settecentesco custodito come un piccolo tesoro tra le vie del cuore del centro cittadino.

Qui, a partire dalle 10 e fino all’orario esatto del tramonto, l’8 marzo alle 18.27, andrà in scena uno speciale menù a base di uova, perfetto per la colazione della domenica, per un brunch o per una merenda speciale.
Tutto sarà curato nel minimo dettaglio , con tavoli riservati allestiti per l’occasione e un servizio di livello, per un appuntamento che non vuole lasciare niente al caso.
Un dj set di nove ore progettato per seguire il respiro della location senza mai sovrastarlo, abbandonando l’oscurità tipica del club, per celebrare il design e la trasparenza degli spazi e promuovendo una socialità fluida e sostenibile che privilegia la qualità dell’ascolto .
Soft Eggs non è  solo un evento musicale, ma grazie alla collaborazione di POP UP e del suo chef Flavio Cumali, il cuore dell’appuntamento sarà lo speciale Eggs Menù Signature, su prenotazione,  dove l’uovo è  protagonista creativo, presentato in diverse tecniche, ricette e consistenze. L’intero menu di quattro portate sarà  servito su due turni dalle 11 alle 13 e dalle 13 alle 15, al prezzo di 35 euro a persona, bevande escluse.
I due organizzatori Prince Experience e POP UP,  in occasione del debutto di Soft Eggs, che coinciderà con la Giornata Internazionale della Donna, hanno scelto di promuovere un messaggio di solidarietà con l’iniziativa denominata “Un gelato per la ricerca”, che mira a sostenere la campagna “Life is pink” che colora di rosa la ricerca e la cura dei tumori femminili. Attraverso una donazione di 5 euro, i partecipanti potranno gustare un gelato al gusto di fragola e l’intero ricavato dalla vendita sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Per info contattare 3514928201

Mara Martellotta

A Torino spopola il brunch: moda o abitudine ormai consolidata?

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO
Nel cuore di Torino la domenica mattina assume un sapore diverso: non più solo calma, ma anche profumo di pancakes, uova strapazzate e toast con avocado. Il fenomeno del brunch ha preso piede negli ultimi anni e non sembra più soltanto una moda passeggera. Ma cos’è esattamente il brunch, perché piace così tanto ai torinesi e dove provarlo?
Cos’è il brunch e perché piace ai torinesi
Il termine brunch nasce in Inghilterra alla fine dell’Ottocento, dalla fusione di breakfast e lunch. Era un modo per unire colazione e pranzo in un unico momento rilassato, soprattutto la domenica, dopo una lunga dormita. Col tempo il rito è approdato negli Stati Uniti, dove ha trovato la sua consacrazione e negli ultimi anni ha conquistato anche l’Italia.
A Torino, città con una solida tradizione culinaria, il brunch si è integrato perfettamente. È diventato un’occasione per rallentare, ritrovarsi con gli amici o la famiglia e sperimentare una cucina che mescola dolce e salato, tradizione e modernità. Se durante la settimana il ritmo è serrato, la domenica i torinesi scelgono locali accoglienti e curati dove prendersi il tempo per gustare piatti abbondanti e variegati.
I locali più amati in città
L’offerta torinese è ormai ampia. In centro, Sweet Lab è una certezza per chi ama i pancakes soffici e i bagel farciti da accompagnare a caffè americano o spremute fresche. A San Salvario, Adonis Crêperie porta un tocco francese con crepes dolci o salate e galettes ricche di ingredienti. Sempre nello stesso quartiere, Teapot Tisaneria con cucina propone un brunch più raccolto e intimo, con piatti salati che cambiano ogni settimana affiancati da dolci casalinghi.
Per chi cerca un’esperienza più ampia, Casa Fedora organizza una domenica al mese un buffet che spazia dalle torte salate allo yogurt con frutta, dalle pannocchie alle colazioni all’inglese. Fuori dal centro, Casa Goffi in corso Casale offre nei weekend un brunch d’ispirazione anglosassone con uova strapazzate, club sandwich e patatine, il tutto in un’atmosfera conviviale. E per chi vuole il marchio della qualità gastronomica, Eataly Lingotto propone il brunch con un ricco buffet che unisce specialità dolci e salate, dalle focacce alle torte, fino a proposte vegetariane.
Una moda che diventa abitudine
Se all’inizio il brunch sembrava un fenomeno modaiolo, quasi da “Instagram”, oggi a Torino appare come una consuetudine vera e propria. Lo dimostra il numero crescente di locali che lo propongono stabilmente e la varietà delle proposte: dal brunch gourmet a quello più accessibile, dalle versioni vegane a quelle tradizionali. Certo, ci sono anche i lati meno piacevoli, come i prezzi talvolta elevati o le code nei locali più in voga, ma l’impressione è che il brunch abbia ormai trovato casa a Torino.
Per molti torinesi è diventato il modo perfetto per vivere la domenica: un tempo lento, conviviale e gustoso, in cui la città unisce la sua vocazione gastronomica con un’abitudine internazionale che, ormai, si può considerare consolidata.
La tradizione di Torino è sempre stata la “marenda sinòira” oggi conosciuta come “apericena” con i suoi tantissimi e gustosi stuzzichini, oggi si aggiunge anche il brunch, che per molti torinesi è diventato il modo preferito per vivere un tempo lento, conviviale e gustoso, in cui la città unisce la sua vocazione gastronomica con un’abitudine internazionale che, ormai, si può considerare consolidata.
NOEMI GARIANO

Corteo femminista contro guerra e patriarcato

Nel pomeriggio di oggi diverse migliaia di persone hanno preso parte alla manifestazione promossa dal movimento Non Una di Meno alla vigilia della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Il corteo ha attraversato il centro di Torino tra cartelli, slogan e interventi dal megafono.

La partenza è avvenuta da Piazza XVIII Dicembre, da dove i manifestanti si sono mossi lungo alcune arterie centrali fino a raggiungere Piazza Vittorio Veneto. L’iniziativa ha visto la partecipazione di attiviste, studenti e gruppi associativi della città.

Tra i temi al centro della protesta la lotta alla violenza di genere, il rafforzamento dei servizi di supporto alle vittime e la rivendicazione di maggiori diritti per donne e persone LGBTQ+. Durante il corteo sono stati lanciati anche messaggi critici verso le guerre e il sistema patriarcale.

La manifestazione ha provocato temporanei disagi alla circolazione nelle aree interessate dal passaggio dei partecipanti. L’evento rientra tra le mobilitazioni organizzate in tutta Italia nei giorni che precedono l’8 marzo.

FOTO FRANCESCO VALENTE

“La Via in Rosa” a Piossasco

L’Associazione Commercianti  Borgo storico di Piossasco con il patrocinio del Comune di Piossasco e di Città Metropolitana, realizza in collaborazione con APS Trekking in Libertà dall’8 al 14 marzo, Piossasco  un prolungato omaggio a Laura Picco, vulcanica e coinvolgente anima attiva dell’associazione prematuramente scomparsa lo scorso autunno.
 
In occasione della Festa della Donna, tutti i soci dell’Associazione hanno pertanto deciso di dedicare a Laura, elemento trainante, propositivo e coinvolgente della vita locale, la 4.a edizione  de “La Via in Rosa“, camminata non competitiva di circa 3 ore che si snoderà dal borgo storico fino alla zona di Allivellatori (dove Laura abitava) rientrando verso il centro lungo un un percorso pianeggiante e immerso nella natura. L’iniziativa intende essere un omaggio alle donne che si sostengono a vicenda, alle imprenditrici che costruiscono con coraggio il proprio cammino, alle madri e alle mogli che ogni giorno tengono insieme sogni, lavoro e famigliaMa soprattutto è un riconoscimento alle donne che, con determinazione e passione, continuano a portare avanti i propri progetti e a trasformare i propri sogni in realtà – dichiara Antonella Verduci, Presidente dell’ Associazione -.  La nostra associazione è nata dal sogno condiviso di quattro donne, unite dalla volontà di contribuire alla crescita del nostro paese, rendendolo sempre più accogliente e attrattivo dal punto di vista turistico. Perché crediamo profondamente che commercio, cultura e turismo camminino insieme, sostenendosi e arricchendosi a vicenda. Questa festa è per tutte noi e per tutte loro. Siamo convinte che un messaggio positivo possa generare altra positività: per questo desideriamo celebrare e valorizzare tutto ciò che di straordinario esiste nell’essere donna, diffondendo speranza, fiducia ed energia verso il futuro.Questo era anche il pensiero della nostra carissima amica Laura. A lei, e a tutto ciò che ha donato con generosità a Piossasco e alla nostra associazione, dedicheremo le attività di quest’anno e di quelli futuri, custodendo il ricordo con gratitudine, affetto e profonda riconoscenza” .

La quota di partecipazione è a offerta (da 5 euro per gli adulti e 2 per bambini fino a 12 anni) e il ricavato sarà destinato alla formazione di nuovi ciceroni per i musei diffusi dedicati a due figure chiave della cultura piossaschese: Alessandro Cruto, che nella seconda metà dell’800 inventò il filamento della lampadina, e Giuseppe Riccardo Lanza, artista poliedrico di fama internazionale, cui quest’anno ricorrono i 40 anni dalla morte. 

E’ possibile iscriversi alla Camminata fino all’11 marzo in 3 negozi di Piossasco ( Tipi Tosti, La Bottega di Giò e Vivere e Viaggiare come indicato nella locandina ) o via email, scrivendo al seguente indirizzo asscommerciantiborgostorico@gmail.com o chiamando il  cellulare  3885845418 tramite il quale è possibile pagare l’iscrizione su Satyspay.
 
Augurandomi che la notizia sia di Vs interesse, resto a disposizione per eventuali delucidazioni e saluto cordialmente.

Fondazione CRT, fondi per strade e incroci più sicuri a Torino

Partiranno nei prossimi mesi nuovi interventi di riqualificazione in otto incroci cittadini. Il progetto, che punta a migliorare la sicurezza di carreggiate, marciapiedi e attraversamenti pedonali, è stato approvato dalla Giunta Comunale su proposta dell’Assessora alla Mobilità, Chiara Foglietta.

I lavori rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che nei prossimi 18 mesi vedrà l’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

Il piano approvato nei giorni scorsi nasce dal lavoro congiunto tra uffici tecnici, Circoscrizioni e cittadini, le cui segnalazioni sono state fondamentali per definire le priorità d’azione.

“Interveniamo su snodi specifici con un impegno particolare verso l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento dell’accessibilità – spiega l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –. L’obiettivo è garantire strade più sicure e funzionali per tutti, rispondendo concretamente alle necessità di una mobilità senza ostacoli attraverso una manutenzione puntuale e una migliore organizzazione degli incroci, così da dare seguito alle esigenze espresse dai territori. La Città intende proseguire con determinazione nel percorso di abbattimento delle barriere e di incremento dell’accessibilità, attraverso una progettazione condivisa e concertata con le associazioni, per costruire soluzioni sempre più inclusive ed efficaci.”

I lavori coinvolgeranno: l’intersezione tra corso Regina Margherita, via Principe Eugenio, corso Valdocco e via Cigna; l’incrocio tra via Cigna e via Cecchi; l’area tra via Maria Ausiliatrice, via Cigna e via Cottolengo; piazza Hermada con corso Quintino Sella e corso Gabetti; l’intersezione tra corso Unione Sovietica e via Passo Buole; l’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto; piazza Piero della Francesca; l’intersezione tra via De Sanctis e via Monginevro.

Le opere prevedono il rifacimento dell’asfalto, la sistemazione dei marciapiedi e delle aree di sosta, l’efficientamento dello smaltimento delle acque piovane e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarà inoltre completato l’adeguamento degli impianti semaforici e realizzati percorsi tattili per le persone con disabilità sensoriali.

Gli interventi mirano a incrementare la sicurezza e l’accessibilità per tutti gli utenti della strada. Al termine dei lavori, la riorganizzazione degli spazi renderà gli spostamenti quotidiani più semplici e ordinati, grazie a percorsi più chiari e funzionali.

L’investimento specifico per questo lotto di interventi è di 2.690.000 euro, interamente finanziato da Fondazione CRT, e rappresenta un tassello fondamentale del più ampio programma di riqualificazione urbana che trasformerà Torino nei prossimi mesi.

TorinoClick

Aggredisce e palpeggia ragazza, arrestato dalla polizia

Ha 33 anni l’uomo originario del Bangladesh, accusato di violenza sessuale. Il fatto è avvenuto a Torino vicino a una scuola nel quartiere Borgo Po. La vittima, una giovane donna, era seduta sugli scalini quando  l’uomo si sarebbe avvicinato improvvisamente alle spalle cercando  di baciarla per poi spingerla a terra e iniziare a palpeggiarla. La ragazza ha urlato attirando l’attenzione dei passanti e della volante del commissariato di Borgo Po, La polizia ha bloccato l’aggressore mentre cercava di fuggire.

Il Gianduiotto d’Oro a Emanuele Filiberto di Savoia

Nella serata di giovedì 5 marzo, presso il teatro Juvarra, è andato in scena il quarto appuntamento, dei sette previsti, della rassegna EnjoyBook, promossa da Marco Francia, Maurizio Conti e Cristiana Ferrini. Il talk, dal titolo “Identità reale”, moderato dall’inviato Mediaset Marco Graziano, ha avuto come protagonista il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, che si è raccontato a partire dalla sua gioventù vissuta a Ginevra, in Svizzera, fino a oggi. L’evento ha ottenuto un successo pieno, un teatro sold out e i tanti applausi per il rappresentante di Casa Savoia, che ha saputo contemporaneamente salire sul piedistallo solo con la sua eleganza ed essere estremamente “pop”, popolare nell’accezione migliore del termine, quindi vicino alla gente, ironico, divertente e profondo.

“Sono felicissimo di essere qui con voi – ha raccontato il Principe Emanuele Filiberto di Savoia – a Torino respiro la storia della mia famiglia, anche se non ho mai pensato o sognato di essere Re. Sarebbe stato qualcosa di troppo più grande di me, in più ho vissuto i miei primi trent’anni all’estero, a Ginevra, quindi non ero realmente a contatto con la realtà dell’Italia, non mi vedevo all’interno della storia o della narrazione di Casa Savoia. Quando nel 2002 sono tornato in Italia non è stato facile, il mio cognome era pesante: ricordo che, nell’anno in cui ho partecipato al programma televisivo ‘Ballando con le stelle’, ho ricevuto molti fischi, insulti, pregiudizi, e in seguito è capitato nelle mie visite a Napoli e a Torino. Per fortuna, nel tempo, sono riuscito ad affermarmi più come Emanuele Filiberto che non come discendente di Casa Savoia, anche se inevitabilmente le due componenti coincidono, ma posso affermare, oggi, di essermi ritagliato un mio personalissimo ruolo all’interno della storia italiana e della mia famiglia”.

Personaggio eclettico, il Principe Emanuele Filiberto. Durante la serata, che lo ha visto premiato con il Gianduiotto d’Oro, il prestigioso riconoscimento assegnato all’interno della rassegna EnjoyBook, è stata ricordata la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2010 con la canzone “Italia amore mio”, di cui scrisse il testo e che cantò sul palco insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici, ottenendo il secondo posto e un notevole successo al televoto, appena dietro a Valerio Scanu. Oggi è impegnato nella stesura di un romanzo storico dedicato agli ottant’anni della Repubblica Italiana, in ricordo anche del nonno, il Re d’Italia Umberto II, un libro simbolo del “trait d’union” che lega il passato di Casa Savoia al presente, fino al luminoso futuro cui l’Italia potrebbe andare incontro di fronte a una maggiore valorizzazione delle sue bellezze.

“L’Italia per me è amore – ha continuato il Principe Emanuele Filiberto – e mi dispiace vederla spesso bistrattata o poco valorizzata a causa dei lenti e speciosi meccanismi della burocrazia. Solo in Piemonte penso che il complesso delle residenze sabaude possa essere sfruttato meglio di quando non si faccia oggi. Io vivo a Montecarlo, ma passo molto tempo in Italia, nella mia residenza in Umbria, dove possiedo una tenuta in cui produco vino e olio, oltre a occuparmi personalmente dell’orto: ecco, penso che la valorizzazione del territorio debba partire dalla basi, dalle cose semplici, seminando e raccogliendo amore, avendone rispetto e cura”.

“Oggi, per me, l’unica cosa ‘reale’ è la realtà, ciò che sta succedendo – ha spiegato Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia – è il presente. Non associo mai il termine ‘reale’ a qualcosa di regale. Tutto ciò che ho vissuto fa parte della tradizione e della continuità millenaria sabauda, ma per me è stato importantissimo pensare al futuro da lasciare alle mie figlie, e questa è la continuità a cui do valore. Vorrei potessero vivere in un clima più sereno, nella pacificazione tra la storia d’Italia, gli italiani e Casa Savoia, che sta avvenendo. Mi piacerebbe essere ricordato come la persona che ha tenuto insieme la tradizione e la continuità: sto provando a facilitare il passaggio tra la tradizione e ciò che potrà essere il futuro dell’Italia, a patto di viverlo in una dimensione costruttiva e pacifica”.

Il prossimo appuntamento della rassegna EnjoyBook, intitolato “La libertà di raccontare” è previsto per giovedì 19 marzo, alle 20.15, sempre al teatro Juvarra, e avrà come protagonista lo scrittore e giornalista Roberto Parodi. I biglietti sono acquistabili su Mailticket al costo di 33 euro, di cui 3 saranno devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

https://www.mailticket.it/rassegna-custom/301/enjoybook-2026–storie-di-libert%C3%A0-e-visione

Mara Martellotta

Il borgo di Avigliana, una tappa imperdibile della Via Francigena

A cura di piemonteitalia.eu 

ESPERIENZE

Avigliana, situata in un punto di transito tra Italia e Francia, nell’anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli, in passato godette di molto prestigio…

Leggi l’articolo ↘️
https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/il-borgo-di-avigliana-una-tappa-imperdibile-della-francigena

Chieri, da caserma in disuso a presidio civico

Da caserma in disuso a presidio civico permanente aperto, uno spazio destinato a funzioni sociali, culturali e associative: mentre sono in fase di ultimazione le opere di riqualificazione dell’ex area Scotti, la Città di Chieri ha individuato il modello gestionale e definito le linee strategiche per il futuro utilizzo del compendio. La strada scelta dall’Amministrazione è quella del procedimento di “coprogettazione” previsto dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), pertanto gli uffici comunali predisporranno un avviso pubblico finalizzato ad individuare l’Ente del Terzo settore a cui sarà affidata la gestione. Lo annuncia il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero.

La trasformazione della caserma Scotti in un “polo della socialità”, sede delle associazioni chieresi e immerso nel verde, è uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana realizzati a Chieri attraverso i fondi del PNRR (5 milioni e 500mila euro di contributo ministeriale e 400mila euro di risorse comunali). L’intervento ha comportato la riqualificazione complessiva dell’edificio (adeguamento strutturale, miglioramento sismico dell’intero fabbricato, consolidamento delle strutture portanti, ecc.). Ulteriori fondi comunali (circa 200mila euro) sono stati stanziati per realizzare interventi di messa in sicurezza e altri lavori supplementari.

All’Ente del Terzo settore così individuato saranno assegnati in gestione il bar/ristorante, il desk informativo, la piazza coperta (destinata ad attività informali e iniziative) e la sala polifunzionale. Dovrà provvedere all’apertura e alla chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando), alla manutenzione ordinaria, pulizia e custodia, nonché alla valorizzazione dell’estesa area verde circostante, garantendo l’animazione mediante iniziative culturali, giovanili, sociali e aggregative aperte alla cittadinanza.

Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «L’area ex Scotti diventerà uno spazio culturale di qualità, dove promuovere innovazione sociale e aggregazione giovanile. Un “polo” capace di essere attrattivo non solo per i cittadini chieresi ma anche in ambito sovracomunale. Al soggetto gestore chiediamo di garantire una programmazione culturale qualificata, di assicurare l’equilibrio tra iniziative promosse da reti associative locali e le progettualità di più ampia portata, e di prevedere strumenti e modalità strutturate di collaborazione con il tessuto associativo ed economico del territorio. E dovrà avere solide competenze in materia di progettazione e fundraising, al fine di assicurare equilibrio economico-finanziario e sostenibilità nel medio-lungo periodo, mediante l’integrazione tra programmazione culturale, attività di somministrazione e capacità di intercettare risorse esterne attraverso la partecipazione a bandi e la ricerca di risorse pubbliche e private. I rapporti tra l’Amministrazione comunale e l’Ente gestore saranno regolati da una convenzione, i locali assegnati gratuitamente senza il pagamento di un canone/corrispettivo e senza l’erogazione di contributi economici ordinari per la gestione. Abbiamo previsto un contributo di 150mila euro per l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali».

Aggiungono l’assessora alla Cultura Antonella Giordano e l’assessora alle Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Associazioni Vittoria Moglia: «L’area ex Scotti è un “bene pubblico”, che dovrà essere gestito nel rispetto delle finalità sociali e culturalivalorizzandone la funzione di spazio pubblico vivo e inclusivo. Uno spazio che guarda ai giovani e all’associazionismo, ma in futuro si potranno aggiungere ulteriori attività relative alla formazione e all’innovazione. Il bar/ristorante non sarà solo al servizio delle associazioni ospiti ma aperto alla cittadinanza. La Sala polifunzionale sarà destinata a conferenze, eventi culturali, iniziative pubbliche e comunitarie, non certo unicamente di scala ridotta, ma in grado di offrire una programmazione strutturata, continuativa e di livello, idonea ad intercettare pubblici diversificati».

Conclude l’assessora ai Lavori Pubblici Daniela Sabena: «I lavori stanno proseguendo nel rispetto del cronoprogramma e saranno terminati entro giugno. Un successo per la nostra Città, che grazie al PNRR e all’investimento di significative risorse comunali, sta realizzando l’obiettivo di riqualificare e rigenerare un pezzo importante del territorio urbano. Altri finanziamenti comunali, circa 700mila euro, saranno stanziati per la sistemazione dell’area verde esterna  (7.500 mq), il suo arredo, l’illuminazione pubblica e la videosorveglianza, nonché per la formazione degli ingressi carrabili e pedonali, la recinzione e la stesura dei sottoservizi».