Author

ilTorinese

ilTorinese has 3328 articles published.

I bambini del Regina Margherita piccoli aviatori per un giorno

in Cosa succede in città

Sabato 21 settembre – Aero Club Torino, Strada Vicinale della Berlia 500 Torino

 

La gioia è come il volo. (Emily Dickinson)

Sabato 21 settembre 2019 i bambini dell’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino saranno ospiti, con i loro accompagnatori, dell’aeroporto Torino – Aeritalia, dove potranno sperimentare insieme ai piloti dell’Aero Club Torino una giornata in alta quota.

L’iniziativa vuole donare ai bambini e alle loro famiglie un sorriso e un momento di serenità nel difficile percorso che affrontano quotidianamente.

Per un centinaio di bimbi insieme ai loro accompagnatori la giornata inizierà alle ore 10 con le attività di volo, spettacoli e attività ludico-creative.

Dopo pranzo, dalle ore 14, la Scuola di Circo FLIC regalerà ai bambi uno spettacolo e il mago Marco Berry intratterrà il pubblico con giochi di prestigio.

La giornata si concluderà con la consegna dei diplomi di volo ai piccoli aviatori.

L’evento, giunto alla sua decima edizione, è organizzato dall’Aero Club Torino e ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte e delle Città di Torino e di Collegno, con il supporto entusiasta di Federazione Malattie rare Infantili OnlusFondazione Ospedale Infantile Regina Margherita OnlusUnione Genitori Italiani Onlus, associazioni che da tempo si dedicano all’assistenza dei bambini malati e delle loro famiglie. Alla buona riuscita della giornata contribuirà, oltre al lavoro dei volontari, il sostegno economico di diverse aziende che hanno voluto partecipare all’iniziativa.

Testimoni di Geova “amore all’opera”: 80 mila presenti

in ECONOMIA E SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo

Ai congressi nel Nord-Ovest. 400mila in tutta Italia

 

Sedici congressi nella Sala delle Assemblee di Cameri, dal 31 maggio al 22 settembre con una partecipazione stimata di 56mila delegati. Tre congressi al MiCo – Milano Convention Centre, a cavallo fra luglio e agosto per altri 24mila. Questo il bilancio dell’estate 2019 dei Testimoni di Geova del Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria. Gli 80mila delegati del Nord-Ovest vanno ad aggiungersi a quelli di altri 54 congressi sparsi in tutta la penisola, per un totale complessivo, secondo gli organizzatori, di 400mila presenze. I numeri sono in linea con quanto scrive Massimo Introvigne: “I Testimoni di Geova rappresentano la seconda religione italiana, con una comunità di riferimento di circa 460.000 persone1

 

Il tema dibattuto: “L’amore non viene mai meno”.

 

Ovviamente quello per il prossimo. Che Cosa significa per i Testimoni di Geova amare il prossimo? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Bertone, portavoce locale.

«Non solo andare di casa in casa in cerca di connazionali che ascoltino. Operiamo nei centri di accoglienza, ad esempio il C.A.R.A. di Mineo, cercando di trasmettere un messaggio di conforto agli immigrati. Al ciclo di congressi del 2019 avremo sessioni in 14 lingue. Questo significa che una considerevole parte dei Testimoni di Geova in Italia è composta di diverse etnie, con le quali – specie negli ultimi quarant’anni – si è condiviso il messaggio biblico. Era doveroso, del resto, poiché altri lo avevano fatto prima con noi. Se in Italia i testimoni di Geova sono cresciuti da poco più di cento – scampati alla persecuzione fascista – nel 1946, agli attuali oltre 250mila attivisti ciò è dovuto in gran parte all’opera dei missionari americani giunti in Italia nel secondo dopoguerra. Il programma di un congresso sarà interamente in LIS, la Lingua Italiana dei Segni, a beneficio dei sordi, e adattata ai non vedenti».

 

Come funziona, in pratica, l’amore cristiano oggi?

«Per essere vero e pratico, l’amore cristiano deve necessariamente avere una ricaduta positiva sul sociale. Coltivare l’amore e altre qualità affini nel quotidiano, significa vivere in contrapposizione allo spirito comune oggi, caratterizzato da immoralità, rivalità, vizi, sregolatezza, conflitti. Non stiamo parlando di perfezione, ma di qualità della vita: prodotto del vero cristianesimo. Un recente sondaggio condotto in Italia ha rilevato che, negli ultimi anni, grazie all’impegno dei Testimoni oltre 46mila persone hanno modificato comportamenti che li avevano condotti ad avere problemi con la legge e a crisi matrimoniali; che si sono liberati da droga, alcolismo, fumo, ludopatia, violenza domestica e linguaggio triviale2. Alcuni sono stati aiutati in carcere a fare questi cambiamenti – in quello di Bollate è stato autorizzato un luogo di riunioni di studio biblico – attraverso ministri di culto che fanno regolari visite ai detenuti3. Per citare un caso storico emblematico, la testimone di Geova Maria Ruhnau fu la donna che rimase accanto alla principessa Mafalda di Savoia, fino al suo ultimo giorno di vita, nel lager di Buchenwald4».

 

4 Massimo Introvigne, I Testimoni di Geova. Chi sono, come cambiano, Edizioni Cantagalli, 2015, p. 5.

2 Ansa 14-mar-18.

3 Matteo Luca Andriola, Testimoni di Geova in prima linea nella riabilitazione dei detenuti, Ristretti Orizzonti, 12 ottobre 2017.

4 Cristina Siccardi, Mafalda di Savoia dalla reggia al lager di Buchenwald, Edizioni Paoline, Torino 1999, pp. 257, 271.

 

Dati statistici sui Testimoni di Geova anno 2018

  • 8.579.909: i Testimoni a livello mondiale
  • 251.502: i Testimoni in Italia (oltre 400mila se si includono i simpatizzanti)
  • 240: i paesi in cui sono attivi i Testimoni di Geova
  • 119.954: le congregazioni in tutto il mondo
  • 2.921: le congregazioni in Italia
  • 20.329.317: il numero massimodi presenti alle riunioni dei Testimoni di Geova nel mondo

 

 

 

Per ogni informazione

consultare il sito ufficiale JW.ORG

Goodbye Summer Fest, un saluto all’estate

in CULTURA E SPETTACOLI

4a edizione. Evento di fine estate con area ristoro, musica e attività culturali e ricreative per tutte le età

Sabato 21 settembre 2019 – dalle ore 15:30
Parco Culturale Le Serre, Via Tiziano Lanza 31, GRUGLIASCO (TO)
Ingresso gratuito | www.leserre.org
La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo presso la struttura “La Nave”

 

Al Parco Culturale le Serre di Grugliasco si svolge per il quarto anno consecutivo il Goodbye Summer Fest, evento ideato per salutare l’estate con una colorata e divertente festa all’interno di uno dei parchi più belli della provincia di Torino. L’evento si svolge sabato 21 settembre 2019 a partire dalle ore 15:30, con un programma che propone attività culturali e ricreative per tutte le età e un’ampia area ristoro con cibo e bevande di qualità.

Una giornata ricca di proposte con i concerti delle band Clerks, The Spell of Ducks e Atlanteesibizioni di danza contemporanea, un fornitissimo Ludobus e tanti altri laboratori, giochi e letture animate per bambinistand con prodotti solidali e a km zero, una mostra fotografica sull’Alzheimer, La possibilità di provare molti strumenti musicalivisite gratuite al Museo Gianduja, al RiMu (Rifugio Antiaereo e Museo della Grugliaschesità) e altro ancora…

Cultura, musica, intrattenimento e prodotti enogastronomici del territorio nella bella cornice delParco Culturale Le Serre, importante luogo d’incontro e di eventi nel centro storico della città di Grugliasco con 35 mila metri quadri immersi nel verde ed edifici storici, tra i quali spicca la magnifica settecentesca Villa Boriglione Moriondo.

Il parco è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, gode di un adiacente ampio parcheggio libero e la manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo presso la struttura La Nave.


I CONCERTI E LE BAND

Sono tre i gruppi che suoneranno nell’arco della serata. Alle ore 19:30 cominciano Clerks con il loro rock acustico suonato sul balcone di Villa Boriglione, per proseguire sul palco allestito nel verde con il folk dei The Spell of Ducks dalle ore 20:45 e il rock-grunge degli Atlante dalle ore 22:15.

I Clerks sono una band torinese nata nel 2013 da componenti provenienti da diverse realtà musicali quali Slide, Persiana Jones, Kiino, Fakeman, Denimor e hanno esordito nel 2014 con il loro primo album “Sintonizzati”. Uniti dalle loro frustranti esperienze professionali come commessi, da qui il nome del gruppo e la “divisa da lavoro” nei live, combinano un mix esplosivo di rock-pop-indie-punk italiano in grado di dar voce a temi importanti in controtendenza all’ondata di cantautori di moda in questo momento. Il titolo dell’album “Sintonizzàti” o “Sintonizzati” prende il nome dall’omonima traccia e filo conduttore dell’intero lavoro che invita a interrompere il bombardamento mediatico a cui siamo continuamente sottoposti e a ricollegarsi con il mondo reale.

The Spell of Ducks sono una band di Torino nata nel settembre del 2015 che suona un folk con molteplici influenze ed è formata da Ivan Lionetti (voce), Andrea Del Col (chitarra e cori), Guido Greco (banjo, tastiere e cori), Alessandro Negri (batteria), Gianluca Gallucci (basso) e Alberto Occelli (violino e viola). Danno il via quasi immediatamente ad un’intensa attività live che li porta ad esibirsi su più di 60 palchi nel 2017, tra cui quello di Apolide Festival, del Teatro dell’Opera di Firenze e del Teatro Ariston. A marzo del 2017 sono nominati “Artisti del Mese” per MTV New Generation con il singolo “Some Days”, entrando in programmazione su MTV Italia Canale 708 di Sky. Partecipano inoltre all’edizione 2017 di Italia’s Got Talent nella fase delle audition e ottenendo l’approvazione di tutti e quattro i giudici. A novembre 2018 vengono selezionati da Red Ronnie per la finale di Fiat Music, portando sul palco dell’Ariston di Sanremo “Giada”, il loro primo singolo in italiano.

Atlante è una band nata nel 2016 a Torino e formata da Claudio Lo Russo alla chitarra e voce, Andrea Abbrancati al
basso e Stefano Prezzi alla batteria. I tre si pongono come obbiettivo quello di accompagnare testi in italiano di natura introspettiva con sonorità rock/grunge di stampo angloamericano, nel marzo del 2017 escono con il loro primo ep “Nello spazio più nero” e suonano in seguito in apertura a gruppi più conosciuti nel panorama italiano.
Grazie all’ultimo singolo “Atlas”, uscito a gennaio 2018, vengono scelti come artisti del mese da MTV New Generation, entrando in rotazione nel canale Mtv Music 704 di Sky per il mese di marzo. Ad agosto 2018 il video di “Atlas” viene inserito fra i 30 finalisti del Mei Superstage e del Premio Pivi 2018 al fianco dei video di artisti del calibro di Colapesce, The Zen Circus, Calcutta, Motta, Gazzelle, Giorgio Poi, ecc..

Legge elettorale: le minoranze intervengono sul Referendum delle Regioni

in POLITICA

PD, LUV, Moderati, Monviso: “Se la Lega pensa di usare a suo piacimento il Consiglio Regionale, sappia che daremo battaglia”

Durante l’odierna riunione dei Capigruppo del Consiglio Regionale, la maggioranza ha espresso l’intenzione di presentare già nella prossima seduta di consiglio una delibera sulla richiesta di referendum sulla legge elettorale. Le regioni coinvolte sono Lombardia, Veneto, Liguria, Basilicata e Sardegna. La proposta, infatti, deve essere avanzata da almeno cinque Consigli regionali. L’intenzione è di arrivare a un sistema totalmente maggioritario come avviene per l’elezione dei sindaci.

“Quando Salvini ha chiesto al Parlamento pieni poteri si è visto come è andata a finire” – dichiarano i consiglieri di Partito Democratico, Liberi Uguali Verdi, Moderati e Lista Monviso. – “Se la Lega nostrana pensa di usare a suo piacimento il Consiglio Regionale, sappia che daremo battaglia. Ci coordineremo con le opposizioni delle altre regioni interessate per respingere questa delibera. Amareggia il fatto che la Giunta regionale non abbia idee proprie e sembri senza direzione, salvo ritrovare la verve quando può copiare qualche provvedimento lombardo o quando riceve una direttiva dall’ex Ministro dell’Interno. Se la maggioranza è a corto di proposte che interessino davvero i piemontesi, ci chieda suggerimenti, ne abbiamo in gran numero”.

Torna Portici di Carta, omaggio a Camilleri

in prima pagina

13ª EDIZIONE

Sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019

Programma completo: porticidicarta.it

2 chilometri di librerie, oltre 150 tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, incontri e dibattiti, grandi autori italiani e internazionali, laboratori per bambini, itinerari alla scoperta della città e passeggiate letterarie. È Portici di Carta, manifestazione di promozione del libro e della lettura, che torna sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019. La libreria più lunga del mondo è un progetto della Città di Torino, con le sue Biblioteche civiche e il Centro Interculturale, realizzato da Associazione Torino, La Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte e con la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto.

 

Portici di Carta compie 13 anni, un traguardo davvero importante per un’iniziativa di forte impronta popolare capace di coinvolgere, fin dalla prima edizione, tutti i soggetti della filiera del libro, dagli editori ai librai, dalle biblioteche alle scuole. Da 13 anni infatti, libri, pagine e storie invadono i portici di Torino, tra via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice, maestoso patrimonio architettonico del capoluogo piemontese, che la manifestazione valorizza, inventando occasioni di incontro e dialogo intorno al libro. Sono presenti quest’anno oltre 150 tra librai di Torino e provincia, piccoli e medi editori piemontesi e bouquinistes. I portici sono divisi in 20 tratti tematici che raggruppano in modo omogeneo le librerie e le case editrici a seconda delle rispettive specializzazioni. La manifestazione è inoltre tra le azioni richiamate nel Patto della Lettura, siglato di recente dei soggetti protagonisti della filiera del libro, che formalizza un’alleanza mirata ad accrescere il radicamento e la diffusione della lettura in città.

 

L’apertura dell’edizione di Portici di carta 2019 è dedicata alla presentazione del progetto,sostenuto da Intesa Sanpaolo, Ripensare le Biblioteche civiche torinesi che, nell’anno in cui ricorre il 150° anniversario dalla fondazione della Biblioteca civica Centrale, prima sede del servizio bibliotecario pubblico a Torino, è finalizzato a rinnovare l’identità dell’intero Sistema bibliotecario anche attraverso l’analisi dei pubblici, dei servizi offerti, dei valori restituiti e, nello stesso tempo, a promuoverne lo sviluppo. Fra le diverse iniziative dedicate dalla manifestazione al 150°, si segnalano la passeggiata La Torino delle Biblioteche e lo spettacolo di Assemblea Teatro Passi stracciati. Attraverso la poetica di Erri De Luca, in programma domenica 6 ottobre al Mausoleo della Bela Rosin.

 

L’edizione 2019 è resa ancor più speciale dalla dedica ad Andrea Camilleri, a pochi mesi dalla scomparsa, un doveroso e sentito omaggio all’autore che, più d’ogni altro, negli ultimi vent’anni ha contribuito con i propri romanzi e personaggi indimenticabili a promuovere e incentivare la lettura. Sabato 5 ottobre, ore 18.30 presso l’Oratorio di San Filippo Neri, lo scrittore Antonio Manzini e il critico letterario Antonio D’Orrico omaggiano una voce unica, critica e indipendente, coscienza critica del Paese, uno degli scrittori più amati degli ultimi decenni. L’incontro è in collaborazione con Sellerio, editore di Camilleri, sinonimo di raffinatezza e acume. Per i bambini, letture tratte da Magarìa e Topiopì, entrambi editi da Mondadori, perché non tutti lo sanno, ma l’amato inventore del Commissario Montalbano si è cimentato anche in opere per i piccoli, accomunate dalla presenza dei nonni e della campagna siciliana, a cura di Cooperativa ODS – Operatori Doppiaggio Spettacolo, in collaborazione con Mondadori.

 

Due gli editori ospiti di Portici di Carta. Il primo è Bompiani, una delle più importanti e autorevoli case editrici italiane, che festeggia i suoi 90 anni con un evento speciale sabato 5 ottobre, ore 21 al Circolo dei lettori. L’attrice e cantante Anna Nogara e il saggista e drammaturgo Luca Scarlini ripercorrono una lunga storia fatta di libri, commissionati, scelti, intercettati e tradotti, aiutati a venire al mondo. Il catalogo sterminato di Bompiani conta Steinbeck e Camus, Malraux e Cronin, e ancora Moravia, Eco, fino ad Antonio Scurati che venerdì 4 ottobre, ore 21 al Circolo dei lettori festeggia un anno dell’uscita di M. Il figlio del secolo, caso letterario dell’anno. Il dialogo tra lo scrittore Premio Strega 2019 e il giornalistaCesare Martinetti è occasione per parlare di storia, impegno e scrittura. Ma l’editore ospite porta anche una novità fresca di stampa: è Galateo per le ragazze da marito della giornalista Irene Soave, sabato 5, ore 15.30 all’Oratorio di San Filippo Neri con Silvia Bombino. E ancora, i librai torinesi omaggiano Bompiani, mettendo in evidenza nelle loro vetrine, già nelle settimane che precedono Portici di Carta, un libro pubblicato dall’editore milanese, nello speciale espositore dedicato a questa edizione. Il romanzo o saggio scelto accompagna i librai fino al banchetto allestito nella libreria en plein air, cuore pulsante della manifestazione.

 

Il secondo è Terre di Mezzo che a Portici di Carta presenta il proprio catalogo, editore che ama abitare i confini e che insegna a misurarsi con la complessità del tempo presente. È un piccolo universo in cui abitano tanti mondi, alcuni da esplorare durante la manifestazione, innanzitutto con lo spettacolo per grandi e piccoli a partire dal fortunatissimo libro La grande fabbrica delle parole, pubblicato ormai da 10 anni, sabato 5 ottobre, ore 16.30. Giuseppe Borrelli e Angelica Di Ruocco, guidati dai registi Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli portano gli spettatori nel paese dove per riuscire a parlare bisogna acquistare le parole e inghiottirle. È un paese dove parlare costa molto: ma è davvero indispensabile? A cura di Il Teatro nel Baule. Ma La grande fabbrica delle parole non è solo uno spettacolo: al libro si ispira anche il progetto curato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli che trasforma Piazza San Carlo in una grande tela su cui realizzare insieme universi di grandi e preziose lettere. Un’azione di pittura collettiva a cui possono partecipare tutti, per una riflessione variopinta sul valore delle parole. Si rinnova inoltre in una veste inedita la tradizione della serigrafia dedicata a Portici di Carta.
E ancora tre laboratori per bambini tratti da altrettanti libri.

 

Gli incontri e i reading sono in programma presso l’Oratorio San Filippo Neri e al Circolo dei lettori, mentre in Piazza San Carlo il gazebo dedicato alle iniziative per i più piccoli è coordinato, curato e gestito dalle Biblioteche Civiche Torinesi, che mettono anche a disposizione duecento libri, fra cui molte novità e da ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile. Le attività vengono realizzate in collaborazione con ilDipartimento Educazione del Castello di Rivoli, TorinoReteLibri, i Volontari Servizio Civile Nazionale delle Biblioteche civiche torinesi e gli allievi della ODS – Operatori Doppiaggio Spettacolo, coordinati da Stefania Giuliani.

 

Sempre in Piazza San Carlo torna il Bibliobus, la biblioteca itinerante che compie un anno. È un  progetto della Città di Torino pensato per offrire opportunità di avvicinamento alla lettura e di inclusione. Una biblioteca civica a tutti gli effetti che quest’anno, in occasione del 150°, promuove la campagna social (Instagram e FB) Regalaci una pagina, #150bct: un invito a postare i propri dialoghi del cuore, lettere e frammenti di pagine tratte dai libri più amati, ripresi poi in una suggestiva performance curata dal Teatro delle Forme e dalla Rete Italiana di Cultura Popolare.

 

Nella zona pedonale di via Roma, invece, si avvicendano le iniziative promosse dal Centro Interculturale, per sperimentare lingue, espressioni artistiche, tradizioni di cura del corpo appartenenti a diverse culture. Grazie alla collaborazione con oltre 20 associazioni del territorio, consolidate dal progetto Laboratori al centro, l’occasione di scoprire la ricchezza della comunità locale, ricchissima dal punto di vista interculturale. Ai Giardini Sambuy si rinnova la collaborazione con l’Associazione Giardino Forbito, che arricchisce il programma di Portici di Carta con Tanto di cappello!, il mercato agricolo della biodiversitàGoogreen: Tiziano Fratus, homo radix, e Luca Scarlini, saggista e drammaturgo, giocano a barattare le proprie opere con prodotti del territorio. E ancora Letto&Riletto, in collaborazione con Mercatino Franchising, che permette agli editori di dare nuova vita ai libri meritevoli, con Sebastiano Mondadori e Claudia Bordese, e infine Marginalia Museum, libri in estinzione e letture ad alta voce, presentato da Chiara Zocchi.

 

Non manca il tradizionale appuntamento con le passeggiate letterarie, curate da Alba Andreini, e con gli itinerari nella Torino dei libri e dell’editoria: il programma di A spasso tra le pagine si compone di 6 percorsi attraverso la Torino degli scrittori e di 3 per andare alla scoperta della Torino dei libri. Si cammina sulle orme di Fruttero&Lucentini, Mario Soldati, Jean Jacques Rousseau, Edmondo De Amicis, Augusto Monti, Xavier De Maistre, Vittorio Alfieri, Nietzsche, Leone Ginzburg, Primo Levi, Italo Calvino e molti altri autori, che hanno abitato la città o che l’hanno attraversata e amata. Le guide delle passeggiate sono, oltre ad Alba Andreini, Francesco Ruggiero, Stefano Tubia, Silvia Nugara, Emanuela Ranucci e Claudio Panella.

 

Rocco Pinto e Giovanna Viglongo invitano invece il pubblico alla scoperta della Torino dei libri per andare a caccia delle storie custodite nei luoghi propri dei libri, come case editrici e librerie. Alle biblioteche della città è dedicato un itinerario speciale, in occasione del 150° anniversario della fondazione, curato proprio dalle Biblioteche Civiche Torinesi.Daniela Barbato, invece, guida i più piccoli attraverso la Torino dei bambini, in compagnia di Lapis Edizioni e Libreria dei Ragazzi.

 

Il programma entra nel vivo già venerdì 4 ottobre con la sopracitata anteprima, l’appuntamento con Antonio Scurati al Circolo dei lettori, e prosegue con l’incontro di sabato 5, ore 10 all’Oratorio di San Filippo Neri che inaugura la manifestazione. Partecipano l’assessora alla Cultura della Città di Torino Francesca Leon, il dirigente Archivi, Musei e Patrimonio Culturale della Città di Torino Stefano Benedetto. In occasione del 150° anniversario della loro fondazione, la presentazione del progetto Ripensare le Biblioteche Civiche Torinesi, sostenuto da Intesa Sanpaolo. Attraverso immagini, narrazioni e video, a cura di Antonio Damasco, direttore di Rete Italiana di Cultura Popolare, il racconto del ruolo delle biblioteche ripercorrendo le testimonianze dei veri protagonisti: i lettori. È inoltre presentato il nuovo logo delle Biblioteche Civiche e il ricco calendario di eventi e appuntamenti. Facciamo conoscenza.

 

Tra gli appuntamenti in programma si segnalano: la presentazione del nuovo romanzo diAndrés Neuman, scrittore, poeta e traduttore argentino, selezionato dalla rivista «Granta» tra i migliori giovani scrittori di lingua spagnola, sabato 5, ore 17.30 presso l’Oratorio di San Filippo Neri. Si intitola Frattura (Einaudi) ed è la storia di Yoshie, sopravvissuto a Hiroshima, e delle donne che lo hanno amato, di un secolo ferito, di un mondo lacerato: un canto di resilienza in grado di illuminare la bellezza trascurata delle cose rotte. Anche Fabio Gedaha in serbo una novità: a Portici di Carta la presentazione del suo nuovo atteso romanzo,Una domenica (Einaudi) domenica 6, ore 17 all’Oratorio San Filippo Neri con i gruppi di letture delle Biblioteche Civiche Torinesi e dello SBAM, e le letture di Lorena Senestro. Una riflessione sulle imperfezioni dell’amore, sui rimpianti, sulla vita che resta. Gioele Dix, invece, apprezzatissimo attore e regista, racconta al pubblico La Bibbia ha (quasi) sempre ragione (Claudiana), sabato 5, ore 11.30, Oratorio di San Filippo Neri, edizione ampliata della raccolta di riflessioni su personaggi e avvenimenti sparsi nel grande oceano biblico. Bompiani, editore ospite dell’edizione, porta una novità fresca di stampa, è Galateo per le ragazze da marito della giornalista Irene Soave, riflessione leggera sul bon ton e la seduzione nel nuovo millennio. L’incontro con l’autrice è sabato 5, ore 15.30 all’Oratorio di San Filippo Neri con Silvia Bombino. Mario Calabresi, già direttore di La Stampa e la Repubblica presenta invece La mattina dopo (Mondadori), domenica 6, ore 18 all’Oratorio di San Filippo Neri, immersione nel vuoto che ciascuno prova il giorno successivo a un grande dolore.

 

Importante e attuale il dibattito Una legge per il libro, una legge per leggere, sabato 5 ottobre, ore 12 all’Oratorio di San Filippo Neri, con Enzo Borio, Cristina Giussani, Walter Martiny, Flavia Piccoli Nardelli e Rocco Pinto. Se l’Italia è uno dei Paesi europei con i più bassi indici di lettura dipende anche dall’insufficienza delle politiche a sostegno del libro e della lettura. La legge in discussione in parlamento riuscirà a invertire la rotta? Ne discutono i rappresentanti di editori, librai, bibliotecari con Flavia Piccoli Nardelli, tra i deputati che più si sono impegnati sul tema.

 

In programma anche Gilberto Corbellini e il suo Nel paese della pseudoscienza(Feltrinelli), sulla necessità di difendere la scienza da false credenze e superstizioni;Federico Faloppa con Brevi lezioni sul linguaggio (Bollati Boringhieri), saggio su una delle componenti fondamentali della vita; l’Omaggio a Guido Ceronetti a cura di Alberto Jona,Paola Roman, Pietro Crivellaro e Anna Peyron, in collaborazione con Centro Studi Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, nell’ambito di Incanti; lo spettacolo Passi stracciati. Attraverso la poetica di Erri de Luca con Gisella Bein, Claudio Massarente, Angelo Scarafiotti, Renzo Sicco e Cristina Voglino, a cura di Assemblea Teatro e in collaborazione con Voglino Editrice, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della fondazione delle Biblioteche Civiche Torinesi.

 

Portici di Carta ricorda Eugenio Pintore, bibliotecario, lettore vorace, maestro di scrittura, persona di immensa cultura, è l’occasione per ricordarlo e ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per il mondo del libro, con Marco Chiriotti, e le letture di Riccardo Ferrari, Walter Martiny, Franco Orsola, Enrico Remmert e Cecilia Cognigni, sabato 5, ore 11.30 all’Oratorio di San Filippo Neri.

 

Chiude la 13ª edizione, lunedì 7, ore 18 al Circolo dei lettori la scrittrice Chiara Valerio con il suo nuovo romanzo edito da Einaudi. È Il cuore non si vede, storia di Andrea Dileva che un mattino si sveglia e si accorge di non avere più il cuore. Non è morto, ma forse non è vivo, perché siamo fatti di legami, allegrie immotivate, mancanze e ferite, oltre che di tendini, muscoli e ossa.

 

Serve un moderno partito riformista

in POLITICA
di Giorgio Merlo
Diciamoci la verità, che ormai quasi tutti sanno. Oggi, e non ieri, ci sono tutte le condizioni
politiche, culturali, sociali, istituzionali e ambientali finalizzate a dar vita ad una forza politica che
sappia rappresentare ed intercettare istanze, bisogni, domande esigenze e anche desideri che non
trovano più spazi nei partiti tradizionali che vanno dal Pd alla Lega, dai 5 stelle a ciò che resta di
Forza Italia. Sarebbe inutile, e anche un po’ puerile, negarlo. E Renzi ha saputo, nel momento
giusto, ridiscendere in campo. Al netto della valutazione sul merito e sulla tempestività del progetto
politico. Come, del resto, l’iniziativa intrapresa da Richetti e da Calenda.
Ora, però, quello su cui merita richiamare l’attenzione e’ sulla bontà e sul profilo di questo progetto
politico. E di governo, nonché culturale se qualcuno pensa di dargli anche una veste ideale. Non a
caso ci sono almeno 4 elementi che evidenziano la validità di questo progetto.
Innanzitutto la progressiva trasformazione del Partito democratico. Esaurita la “vocazione
maggioritaria” è tramontata anche l’antica sfida di riunificare nel medesimo soggetto politico le
migliori e piu’ qualificate culture politiche riformiste del nostro paese. Inevitabilmente, e
comprensibilmente, il Pd e’ ridiventato il partito della sinistra italiana. Anzi, il principale ed esclusivo
partito della sinistra italiana. In perfetta continuità con la tradizione del Pci/PdsDs. E, giustamente,
la guida politica di Zingaretti rientra a pieno titolo in questo progetto ed è perfettamente coerente
con quel profilo e con quella prospettiva.
In secondo luogo il progressivo ed irreversibile tramonto di Forza Italia. Al di là dei meriti e del
ruolo che quel partito ha giocato ed ha avuto nella politica italiana, e’ un fatto abbastanza noto, e
per molti versi anche comprensibile, che quella esperienza politica volge al termine. Un bacino
politico ed elettorale che però chiede di essere rappresentato nella cittadella politica italiana. Non
tutto quel mondo, al contempo, si riconosce meccanicamente nella prospettiva e nel progetto della
Lega di Salvini,. Probabilmente, a giudizio di quasi tutti gli osservatori, c’è una forte domanda
“moderata” e di “centro” che sale da ciò che resta di Forza Italia e che chiede di essere
rappresentata a livello politico ed elettorale.
In terzo luogo, dopo gli anni del bipolarismo selvaggio o del ritorno degli “opposti estremismi” – a
cui stiamo assistendo da qualche mese con una destra radicale a cui si contrappone una sinistra
sempre più massimalista – c’è, paradossalmente, ma neanche tanto, una richiesta di una
rinnovata, moderna, attuale e contemporanea “politica di centro”. Non un centro nostalgico o
legato alle categorie del novecento, ma un luogo politico dove si cerca di arginare la
radicalizzazione della lotta politica a vantaggio di una cultura politica e di governo che prescinde
dalla permanente delegittimazione morale e politica dell’avversario. In questo caso specifico del
“nemico” politico.
In ultimo, il potenziale richiamo del “proporzionale”. Dopo l’ubriacatura del maggioritario e del
dogma del bipolarismo – con scarsi risultati e deludenti prove di governo – si fa sempre più largo
nella società italiana la richiesta di riavere un sistema elettorale proporzionale che sia in grado, al
contempo, di garantire la governabilità e un minimo di stabilità dei governi. Pur senza entrare nei
dettagli del futuro sistema elettorale sempre più al centro del dibattito politico, e’ indubbio che con il
potenziale ritorno del sistema proporzionale, riacquistano un nuovo e rinnovato significato sia la
“cultura delle alleanze” da un lato e sia, soprattutto, le culture politiche – o quello che è rimasto –
dall’altro. Due elementi decisivi che spiegano e giustificano le iniziative politiche di questi ultimi
giorni.
Ecco perché la duplice iniziativa di Matteo Renzi e di Carlo Calenda non possono essere liquidate
semplicisticamente come operazioni di puro posizionamento politico o di banale gioco di potere. Si
tratta, a mio avviso, di iniziative che colgono un vuoto di rappresentanza politica ed istituzionale a
cui occorre dare una risposta politica credibile, seria e il più possibile coerente con le enunciazioni
fatte in questi ultimi e tormentati giorni.
Giorgio Merlo

Europei, cinque medaglie Master per Bruna Ravera. In gara gli azzurri

in SPORT
A Riccione sono iniziati in settimana i Campionati Europei di nuoto per salvamento, che nelle prime giornate hanno visto in campo gli atleti Master. Diversi record mondiali e continentali hanno caratterizzato il martedì e la mattinata di ieri, dedicati alle gare in vasca e vissute allo Stadio del Nuoto della cittadina adriatica. Nel pomeriggio si sono quindi accesi i riflettori sul lungomare verso Misano, teatro delle prove oceaniche. In evidenza nelle prime giornate degli Europei Bruna Ravera, atleta piemontese classe 1967 tesserata per l’Aquatica Torino, quattro volte sul gradino più alto del podio e una volta seconda nella categoria F50. Cinque medaglie in altrettante gare per Bruna, da molti anni protagonista a livello internazionale Master, tra campionati europei e mondiali. Martedì ha esordito con l’oro nei 200 ostacoli in 2’50’’63 e ha proseguito con le vittorie nei 100 manichino pinne e torpedo (1’16’’34) e nei 50 manichino (47’’66), quest’ultima in volata sulla britannica Donna Wickens. Ieri ha chiuso il programma in piscina con l’oro dei 100 manichino pinne in 1’13’’43, quattro decimi meglio della tedesca Stephanie Dittschar. E ha conquistato una bella medaglia d’argento anche nella sua prima prova in mare, piazzandosi seconda nella gara con tavola alle spalle della storica rivale Norma Cahill, irlandese classe 1965.
Gli Europei Master continueranno oggi e domani. Domani sarà anche la prima giornata di gare per le nazionali assolute e giovanili, che debutteranno con la prova denominata SERC – Simulated Emergency Response Competition, in pratica una simulazione di salvataggio in situazione di emergenza. Sabato sono in programma 200 ostacoli, 4×50 ostacoli, line throw (lancio della corda), 100 percorso misto, 4×50 lifesaver mixed e 100 manichino pinne e torpedo; domenica 100 manichino pinne, 50 manichino, 4×25 manichino, 200 super lifesaver e 4×50 mista. Al mattino si svolgeranno le qualifiche, al pomeriggio le finali. Lunedì le nazionali assolute e giovanili si sposteranno sul lungomare di Riccione per le prove oceaniche, che proseguiranno anche martedì. Le cinque giornate di gara saranno trasmesse in streaming sul sito www.federnuoto.it.
Sono 23 le nazioni partecipanti – numero record per la manifestazione – e oltre all’Italia ci sono Albania, Austria, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Irlanda, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, San Marino, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera. 350 gli atleti complessivamente presenti tra Open e Youth. Tra gli azzurri sono convocati anche sette atleti piemontesi. Nella squadra assoluta ci sono Francesca Cristetti (Rari Nantes Torino), Federico Gilardi (Fiamme Oro/Rari Nantes Torino) e Vittoria Borgnino (Nuotatori Canavesani), in quella Youth Francesca e Valentina Pasquino (Nuotatori Canavesani), Andrea Vivalda e Mattia Faccinti (Sa-Fa 2000 Torino). Responsabile tecnico della nazionale giovanile è Gianni Anselmetti, allenatore dei Nuotatori Canavesani, mentre nello staff della nazionale maggiore c’è Stefano Foggetti, tecnico della Rari Nantes Torino.

Parte da Torino il treno del Sacro Monte

in LYFESTYLE

Partirà  domenica 22 settembre 2019 alle ore 08.30, alla stazione di Torino Porta Nuova  il Treno del Sacro Monte diretto a Varallo Sesia con fermate a Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara, Romagnano Sesia e Borgosesia.

 

A bordo saranno presenti l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi e il Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa.

Il treno arriverà alla stazione di Varallo Sesia alle 12.50. In programma una breve cerimonia con la stipula del contratto di concessione di alcuni carri storici al Museo Ferroviario Valsesiano.

 

Il treno di ritorno partirà da Varallo Sesia alle ore 17.00 con le stesse fermate del viaggio di andata e arrivo a Torino Porta Nuova alle ore 21.22.

 

Angeli custodi del mare

in Dall Italia e dal Mondo/ECONOMIA E SOCIALE

Dalla Liguria

LA GUARDIA COSTIERA AL 59° SALONE NAUTICO DI GENOVA

IL BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA 2019

                       

Quest’oggi a Genova, nella cornice della 59esima edizione del Salone Nautico, dopo l’inaugurazione e la visita allo stand della Guardia Costiera della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli, la Guardia Costiera ha incontrato la Stampa per fare il bilancio sull’attività estiva e sulle azioni intraprese a tutela dell’ambiente marino e costiero.

Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, ha presentato i risultati ufficiali dell’operazione Mare Sicuro 2019, un’attività che da quest’anno è stata anticipata per la prima volta al 1° giugno e che fino al 15 settembre ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – da quest’anno incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro – svolte rispettivamente a tutela dell’ambiente marino e della pubblica fruizione dei litorali, come pure i dati relativi alla campagna Traghetti Sicuri a tutela della sicurezza della navigazione.

La partecipazione della Guardia Costiera al Salone Nautico ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare ancora di più il grande pubblico della nautica e i numerosi visitatori alla cultura della protezione del mare attraverso le numerose attività operative del Corpo.

Nel suo intervento l’Ammiraglio Pettorino ha sottolineato i risultati raggiunti con l’operazione Mare Sicuro: “Abbiamo salvaguardato 40 milioni di persone e un milione di unità da diporto che anche quest’estate hanno potuto godere delle nostre spiagge e dei nostri mari in completa serenità e sicurezza. La sicurezza” ha poi proseguito l’Ammiraglio “non è uno slogan, ma un valore essenziale per la nostra vita. Ci rendiamo conto dell’importanza della sicurezza quando la perdiamo. Per non perderla, ogni giorno, ci sono gli uomini e donne del Corpo che la consegnano al nostro Paese”.

A testimoniare l’importanza che l’operazione ha ricoperto a livello nazionale, ecco alcuni dati salienti:

  • 2.205 persone salvate;
  • 692 unità da diporto soccorse;
  • 11.940 attrezzature balneari sequestrate;
  • 376.924 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione;
  • il 100% della flotta Ro-Ro/Passeggeri ha garantito il collegamento tra i principali porti nazionali con regolarità e senza far registrare incidenti di rilievo.

Dall’analisi dei dati, facendo un veloce raffronto con gli anni precedenti, nonostante sia stata considerata una finestra temporale più ampia (1 giugno – 15 settembre), il numero dei soccorsi alle unità da diporto rimane stabile, segno che la vera chiave di successo per innalzare il livello di sicurezza è l’attività di informazione e prevenzione. Si consolida anche il numero dei controlli alle imbarcazioni da diporto: grazie all’iniziativa “Bollino Blu” – quest’anno sono stati rilasciati ben 6.300 bollini – i diportisti virtuosi hanno potuto evitare l’inutile duplicazione dei controlli.

L’evento è poi proseguito con la presentazione del libro “Mare Sicuro”, all’interno del quale – ha raccontato l’autrice Annachiara Valle – sono riportate quattro storie che mettono in evidenza l’abnegazione e la professionalità di chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane in mare, a tutelare l’ambiente marino e costiero e a controllare l’intera filiera ittica.

Riprendendo la parola, il Comandante Nicastro si è quindi soffermato sulla campagna ambientale “PlasticfreeGC“, promossa su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su mandato del Ministero dell’Ambiente, e volta a sensibilizzare la collettività sul problema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari e sulle nostre coste. Degno di nota il successo raggiunto dallo spot istituzionale, che nel solo periodo compreso tra il 12 luglio e il 25 agosto ha portato a ben 180 milioni di contatti. Infine il Comandante Nicastro ha annunciato lo sbarco, sugli store iOS e Android, dell’app dedicata – PlasticFreeGC – con la quale i più giovani potranno divertirsi a ripulire il mare dalla plastica ricevendo preziosi consigli per imparare a rispettare l’ambiente. Con una ulteriore funzione dell’app, che verrà presto implementata, sarà anche possibile segnalare l’avvistamento di cetacei al largo delle nostre coste, contribuendo a censire la presenza e la salute di questi importanti mammiferi marini.

Di seguito è intervenuta la dott.ssa Sabina Airoldi che ha presentato i risultati della seconda stagione della campagna “Cetacei, FAI attenzione!“, ideata dall’Istituto di ricerca Tethys e condotta insieme alla Guardia Costiera. Rispetto al 2018 c’è stato un incremento delle segnalazioni di avvistamenti di cetacei da parte di diportisti, operatori di whale watching, associazioni e naturalmente dalla Guardia Costiera di oltre il 50%, passando dalle 556 dello scorso anno alle 839 ricevute fino ad oggi. Tale aumento dimostra il crescente interesse da parte dei fruitori del mare a contribuire alla ricerca scientifica e alla protezione di queste specie chiave per l’ecosistema. Ben 11 quelle segnalate, fra cui due considerate accidentali in Mediterraneo, la megattera e la pseudorca. Di rilevante importanza sono state le 16 segnalazioni di grampo, il delfino scomparso dal mar Ligure occidentale.

Successivamente è stato proiettato un video in ricordo della violenta mareggiata che nella giornata del 29 ottobre 2018 ha colpito Santa Margherita, Rapallo e Portofino. Gli interventi del Comandante Generale e del Tenente di Vascello Antonello Piras, insignito della Medaglia d’Oro al Valor di Marina, hanno evidenziato il ruolo determinante della Guardia Costiera nelle operazioni di soccorso.

A conclusione dell’evento è stato presentato il backstage del calendario 2020 della Guardia Costiera, dedicato quest’anno alle bellezze paesaggistiche dell’ambiente marino e costiero sul quale gli uomini e le donne del Corpo sono chiamati a vigilare quotidianamente.

Oggi al cinema

in CULTURA E SPETTACOLI

TUTTE LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

A cura di Elio Rabbione

 

L’amour flou – Commedia. Regia e interpretazione di Romane Bohringer e Philippe Rebbot. Romane e Philippe si separano. Dopo dieci anni di vita in comune, due figli e un cane, non si amano più. Ovvero non sono più innamorati ma si vogliono ancora bene. Chiaro? E poi: troppo per separarsi veramente? Il loro amore è “Flou”, “poco chiaro”. Sotto lo sguardo perplesso della gente che gli sta intorno, Romane e Philippe traslocano in due appartamenti separati e comunicanti attraverso la camera dei bambini! È possibile separarsi rimanendo insieme? Riusciranno a rifarsi una vita senza disfare tutto? Durata 97 minuti. (Romano sala 3)

 

Attacco al potere 3 – Azione. Regia di Ric Roman Waugh, con Gerard Butler, Morgan Freeman e Nick Nolte. Il ritorno di Butler nelle vesti dell’agente dei servizi segreti Mike Banning, guardia del corpo del Presidente, questa volta costretto a sottrarsi ai suoi compiti e braccato dagli agenti dell’FBI. Qualcuno lo ha incastrato. Continuamente in fuga, accusato di essere un nemico dello Stato e di aver persino attentato alla vita del Presidente, farà di tutto per scoprire chi minaccia davvero la sicurezza del Paese. Troverà per questo un valido appoggio nella figura del padre. Durata 114 minuti. (Ideal, The Space, Uci)

C’era una volta… a Hollywood – Commedia. Regia di Quentin Tarantino, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Kurt Russell, Bruce Dern e Luke Perry. Nella Mecca del cinema, la grande macchina dell’industria cinematografica a gonfie vele nell’anno 1969, anno dell’allunaggio ma anche della strage di Cielo Drive, ad opera di Charlie Manson e delle sue adepte. La storia di Rick Dalton, attore televisivo di seguitissime serie western, stella di successo ma di secondo firmamento, che nel cinema vero proprio non ha mai saputo sfondare, già consapevole (e frustrato) di essersi incamminato verso un non lontano viale del tramonto. Storia del suo sincero amico Cliff Booth, suo stuntman e a tempo perso autista e pronto anche alla manutenzione della sua bella villa, allegro e disinvolto, pronto a dire pure pane al pane durante le scazzottature con Bruce Lee, sempre al fianco dell’eroe. Ci sono le feste a bordo piscina tra le conigliette di Hugh Heffner con Steve McQueen a fare da guest star, ci sono i drive in e le grandi insegne luminose dei film che oggi compiono cinquant’anni, ci sono i figli dei fiori e c’è quella carneficina che segnò un’epoca e che Tarantino vede con occhio tutto suo. C’è un tempo che sa di antico, le grandi auto colorate e i pantaloni a zampa d’elefante, c’è il cinema italiano di Sergio Corbucci e Anthony M.Dawson al secolo Antonio Margheriti che Dalton assaggia portandosi a casa un bel gruzzolo di quattrini, c’è soprattutto la passione di Tarantino per il cinema, quel ricco B-movie che da nove film dissemina lungo i suoi titoli. Durata 161 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 2, Centale anche V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Eliseo Grande, F.lli Marx sala Groucho anche V.O. e sala Harpo, Ideal, Lux sala 1 e sala 3, Massimo – Museo del Cinema sala Cabiria V.O., Reposi, The Space, Uci anche V.O.)

Il colpo del cane – Commedia. Regia di Fulvio Risuleo, con Edoardo Pesce, Silvia D’Amico e Daphne Scoccia. Al loro primo giorno da dogsitter, Rana e Marti subiscono il furto del bulldog francese che una ricca signora gli ha affidato. Decidono di mettersi all’inseguimento del ladro, un sedicente veterinario che sostiene di chiamarsi Dr Mopsi: sarà necessario riavvolgere il nastro per scoprire il mistero che si nasconde dietro questo improbabile colpo. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2, Uci)

 

E poi c’è Katherine – Commedia. Regia di Nisha Ganatra, con Emma Thompson e Mindy Kaling. Katherine Newbury è una conduttrice leggendaria nel circuito dei talk show di tarda notte. Quando viene accusata di essere una “donna che odia le donne” (dal momento che il suo staff è composto di soli rappresentanti maschi), mette in atto delle azioni precise e Molly viene assunta come l’unica donna nella stanza degli scrittori maschili della conduttrice. Ma Molly potrebbe essere arrivata un po’ in ritardo, dal momento che la formidabile Katherine affronta anche la realtà del calo d’ascolti e di un’azienda che vuole comunque sostituirla. Molly, volendo dimostrare che non è stata assunta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare Katherine rivitalizzando il suo spettacolo e la sua carriera, e forse effettuando allo stesso tempo anche cambiamenti maggiori. Durata 102 minuti. (Romano sala 1)

 

Grandi bugie tra amici – Commedia. Regia di Guillaume Canet, con François Cluzet, Marion Cotillard e Benoît Magimel. Sono passati tre anni dall’ultima volta che si sono visti tutti insieme. Max è andato a passare un po’ di tempo nella sua casa al mare per rigenerarsi e cercare di allontanare le preoccupazioni. La sua pace avrà vita breve con l’arrivo improvviso della sua banda di amici, venuti a festeggiare il suo compleanno. Max si sforza di dimostrarsi contento ma se la sorpresa che gli hanno fatto è riuscita, la sua finta gioia lo è molto meno. In questi anni i bambini sono cresciuti, altri sono nati, i genitori non hanno più le stesse priorità, le separazioni, gli imprevisti della vita… Cosa resterà dell’amicizia quando tutti decideranno di svelare le loro piccole bugie? “Bavardage” in luogo di oceano: ovvero si chiacchiera, si bisticcia, si amoreggia sotto il sole estivo della costa atlantica, ma con una sceneggiatura dal fiato corto si chiacchiera davvero troppo, in maniera inconcludente, memore l’autore e regista Canet del capitolo precedente – “Piccole bugie tra amici” – ma non certo con la stessa freschezza, con la umana autenticità, con la consapevolezza amare del tempo che passa e dei sentimenti che scricchiolano, facendo ricorso spudoratamente ad episodi (la ricerca dei bambini allontanatisi al largo con il catamarano) che allungano il brodo senza aggiungere nulla in verità. Durata 135 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2, Nazionale sala 2)

 

IT – Capitolo 2 – Horror. Regia di Andy Muschietti, con Jessica Chastain, James McAvoy e Bill Skarsgård. Ricordate i ragazzini del “Club dei Perdenti”, alle prese con la malvagità del clown – Pennywise – che poteva assumere la forma delle loro paure? Dopo 27 anni, sono divenuti adulti e ancora una volta dovranno riunirsi tutti insieme, nella stessa cittadina di Derry, per combattere quello stesso mostro che è tornato. Ancora una volta il genio di Stephen King è pronto a inchiodarci alla poltrona del cinema. Durata 165 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

Martin Eden – Drammatico. Regia di Pietro Marcello, con Luca Marinelli e Jessica Cressy. (Molto) liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jack London. Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa dalla famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e subito se ne innamora. La giovane donna, bella e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira ad elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e si avvicina ai circoli socialisti, entrando in conflitto per questo con Elena e con il suo mondo. Durata 129 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Rosso, Massimo sala Cabiria e sala Rondolino)

I migliori anni della nostra vita – Drammatico. Regia di Claude Lelouch, con Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée e Monica Bellucci. Jean-Louis e Anne, che si sono conosciuto più di cinquant’anni fa e hanno vissuto una intensa storia d’amore. Oggi, l’uomo, ex pilota dei grandi circuiti, riporta alla memoria sentieri sbiaditi fatti di vecchi ricordi, che non sembrano poi così lontani e che Jean-louis spera fortemente di poter rivivere. Tra queste reminiscenze c’è lei, Anne, che non è riuscito a tenersi accanto e che continua a ricordare con rammarico. Per aiutarlo, suo figlio cerca di rintracciarla ed è così che l’uomo e la donna, lontani dalla giovinezza di un tempo, potranno rivedersi, nella speranza di poter riprendere la loro storia d’amore proprio lì dove l’avevano interrotta. Ma, c’è da chiedersi, il tempo e il pubblico di oggi, sapranno “recuperare” la storia di Lelouch che nel 1966 intenerì i cuori di più di mezzo mondo? Durata 90 minuti. (Eliseo Blu, Nazionale sala 1)

 

Mio fratello rincorre i dinosauri – Commedia drammatica. Regia di Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese e Rossy De Palma. Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro “superiorità femminile”. Dunque la notizia dell’arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tanto più che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla Sindrome di Dawn: e quando Jack raggiunge la (problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché potenzialmente imbarazzante. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Greenwich Village sala 3, Uci)

 

Il regno – Drammatico. Regia di Rodrigo Sorogoyen, con Antonio de la Torre e Josep Maria Pou. Vincendo in patria con questo suo ultimo film sette premi Goya, il regista spagnolo già autore dell’acclamato “Che Dio ci perdoni” (2016) mette in scena la parabola di un uomo politico, carismatico, di gran successo, che vive del calore della famiglia e della vicinanza degli amici: ma che veleggia da sempre nella piena corruzione, con una ricchezza accumulata con i fondi pubblici. Sarà costretto a difendersi dai compagni di partito e da quanti gli hanno voltato le spalle nel momento in cui maggiore era la necessità di un appoggio. Ma il fine ultimo, ancora una volta, sarà non perdere il potere conquistato negli anni: fin dove l’uomo politico sarà disposto a spingersi pur di salvare la propria posizione? Durata 78 minuti. (Classico, Greenwich Village sala 3)

Il re leone – Fantasy. Regia di Jon Favreau, con le voci di Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Ward e Massimo Popolizio. Il nuovo film in live action ci porta in un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Selfie di famiglia – Commedia. regia di Lisa Azuelos, con Sandrine Kiberlain e Victor Belmondo e Thaïs Alessandrin. Héloïse è una mamma single, tre figli al seguito, i primi due vivono già fuori del tetto. È rimasta incollata alla più piccola, che tuttavia è in procinto di lasciarla, se ne andrà a studiare lontano: ecco che lei prende a filmare – mentre la figlia maggiore le rinfaccia di non averlo fatto anche con lei – con il suo smartphone ogni momento che le separa dal distacco. Durata 87 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx sala Chico, Uci)

 

La vita invisibile di Euridice Gusmao – Drammatico. Regia di Karim Aïnouz, con Carol Duarte e Jùlia Stokler. Euridice e Guida sono due ragazze che crescono nella stessa famiglia rigida e conservatrice. Quando Guida fugge una notte per incontrare il proprio amante, Euridice acconsente a reggerle il gioco. Guida però non farà ritorno, sceglierà di sposarsi all’estero e la lontananza tra le due sorelle diventerà presto un abisso insuperabile quando il padre di entrambe deciderà di eliminare Guida dalla memoria della famiglia, impedendole di avere qualunque contatto con la sorella. Durata 139 minuti. (Romano sala 2)

 

1 2 3 333
Da qui si Torna su