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Case agli stranieri, Grimaldi (LUV): “Regione ora ascolti Consulta”

in POLITICA

“Dopo il pronunciamento del Tribunale di Milano, ora anche la Corte Costituzionale ha dato ragione a chi, come noi, riteneva gravemente discriminatori i provvedimenti con cui la Giunta ha di fatto reso l’edilizia pubblica inaccessibile agli stranieri” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, commentando la nota con cui il Difensore Civico della Regione ha recentemente suggerito al Consiglio regionale di emendare la Legge regionale in materia di edilizia sociale e all’Assessora agli Affari sociali di rivedere il testo della Circolare del 14 novembre 2019, in base alle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale n. 44 del 2020.

La sentenza della Corte fa riferimento a una legge della Regione Lombardia (8 luglio 2016 numero 16: requisiti per l’accesso ai servizi abitativi pubblici), in base alla quale l’accesso è consentito a chi è residente “per almeno cinque anni nel periodo immediatamente precedente la data di presentazione della domanda”. Questa formulazione, dichiarata illegittima dal Giudice delle Leggi perché in contrasto con il principio di uguaglianza sostanziale sancito dalla Costituzione, è presente – rileva il Difensore Civico – “in termini quasi integralmente sovrapponibili, anche nel nuovo testo dell’articolo 3 comma 1, lettera c), della Legge sull’edilizia sociale in Piemonte”.

Non solo: il 14 novembre scorso, l’Assessora Caucino ha inviato una nota ai Sindaci dei Comuni piemontesi, ai Presidenti delle ATC del Piemonte, ai Presidenti delle Commissioni Assegnazione Alloggi presso le ATC del Piemonte e al Presidente del Consorzio Intercomunale Torinese, puntualizzando che “in sede di presentazione della domanda finalizzata all’accesso all’edilizia sociale, i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea devono produrre apposita certificazione o attestazione di non possesso di immobili di proprietà nel Paese d’origine, rilasciata dalla competente autorità dello Stato di nazionalità”.

“La sostanza” – spiega Grimaldi – “è che ai cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno regolare, in astratto ammessi ai servizi abitativi pubblici, viene in concreto negato quel diritto se nel loro Paese di origine manca un sistema di registrazione degli immobili paragonabile al nostro”.

“Negli scorsi mesi” – prosegue Grimaldi – “la Regione Piemonte, per voce dell’Assessora Caucino, ha bloccato tutte le pratiche di accesso alle graduatorie per le case popolari e di assegnazione degli appartamenti ai cittadini nati all’estero, sulla base di questo cavillo gravemente discriminatorio. Più volte l’Assessora si è schernita, di fronte alle nostre critiche, dicendo di essere stata addirittura ‘buona’ per non avere chiesto agli stranieri i documenti di tutti i Paesi del mondo, non solo quelli relativi al Paese d’origine. Bene, si è riso e si è scherzato, ma ora ci aspettiamo che la Giunta tenga conto del parare del Difensore Civico e della Corte Costituzionale, e pensi alle responsabilità – anche in sede giudiziaria – cui la Regione andrà certamente incontro, nel caso in cui non cambi idea e la smetta con i provvedimenti discriminatori”.

Curto: “All’ospedale Ogr torna paziente che sembrava guarito”

in BREVI DI CRONACA

Michele Curto, già consigliere comunale a Torino, scrive in un post su Facebook: 

“All’ospedale delle Ogr, dove lavoro come volontario in appoggio ai medici cubani, un uomo che ha fatto oltre un mese di ospedale, e che dopo 2 tamponi negativi era stato dimesso pochi giorni fa, è stato nuovamente ricoverato per un nuovo tampone positivo”. E aggiunge: “c’è timore fra i sanitari, per cercare di capire e sperare che sia solo un falso risultato di un esame. Il tampone ha i suoi limiti”.  A proposito della movida dice:  “Non comprendo come si possa riempire le strade senza mascherine, non capire quello che è successo e che può ricominciare”.

Oltraggio a Fossati, Milano deve riparare

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / Gianni Fossati è stato un giornalista, un dirigente di RCS e il vicepresidente nazionale vicario dell’Accademia italiana della cucina, la prestigiosissima istituzione fondata da Orio Vergani e diffusa in tutto il mondo.

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Era stato nominato Grande Ufficiale al merito dalla Repubblica dal presidente Mattarella che elargisce le onorificenze con il contagocce solo a personalità eccezionali. E’ stato anche professore a contratto all’ Università cattolica e responsabile stampa del corpo consolare di Milano. Quindi stiamo parlando di  un uomo di caratura nazionale, ben conosciuto a Milano dove viveva.
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Fossati è morto di Coronavirus il 23 marzo  dopo pochi giorni di ricovero all’ospedale “Fatebenefratelli”,  forse non curato con l’attenzione che la gravità della sua malattia  meritava, da quanto si può desumere da un articolo sul “Corriere della Sera “ di cui fu collaboratore  e che  neppure nella Cronaca di Milano non diede notizia della sua morte che passò quindi quasi inosservata. Anche sua moglie venne ricoverata e ne è uscita guarita. Il suo tragico destino è sottolineato dalla pagina a lui dedicata sabato  23 maggio dal “Corriere” in cui si annuncia che la famiglia non venne avvisata della morte di Fossati e che è stato sepolto d’iniziativa del Comune in un campo in cui vengono inumati gli indigenti che non hanno parenti. Il titolo del “Corriere” è eloquente: “Gianni la vittima dimenticata, sepolto tra chi non ha nessuno.La famiglia: noi mai avvertiti.”  Sottolineo come  quel Gianni confidenziale nel titolo sia oltre modo fuori posto e denoti come il titolista non si sia informato chi fosse Fossati. Il fratello viene a conoscenza della morte solo tredici giorni dopo la sepoltura. Un’offesa pesante che la città di Milano ha inferto ad un suo illustre cittadino. Giustamente Roberto Pirino delegato dell’Accademia della cucina italiana del Ponente Ligure che mi fece conoscere Fossati con il quale nacque un’amicizia sincera mi ha scritto: “Ancora non conosciamo bene quante storie di sofferenza e dolore sono state causate da questa tragedia del Coronavirus” Fossati avrebbe dovuto presentare a Milano proprio in marzo il mio libro su Mario Soldati che poi rinviammo a giugno. Ora non sarà più possibile rivederlo ed avevamo combinato anche una cena al “Don Lisander”, un locale di Milano in via Manzoni molto amato da ambedue. La mia amica Elisabetta Cocito che ha collaborato strettamente con Fossati come segretario del Centro Studi Marenghi dell’Accademia e come direttore del Centro Studi Piemonte dell’Accademia, ha scritto di lui definendolo un “uomo elegante, riservato e colto” che aveva tra le sue grandi  passioni  anche quella che Veronelli chiamava la cultura del cibo e Mario Soldati la civiltà di un popolo. E’ stato anche un grande amico del Centro “Pannunzio”. Il Sindaco di Milano Sala che si è rivelato spesso inadeguato al ruolo che ricopre durante i mesi più terribili della pandemia e soprattutto nella sua fase iniziale, dovrebbe esprimere le scuse della Città, sia pure tardive, per l’intollerabile trattamento riservato a Fossati che non può avere né scusanti né attenuanti. E’ una caduta di stile che Milano non può permettersi e che costituisce una cesura con la sua storia più recente e che fa pensare all’oltraggio della salma di Giuseppe Parini sepolto in una fossa comune, come denuncio’  con indignazione il Foscolo nei “Sepolcri”’ Al minimo va conferito alla memoria di Fossati “l’Ambrogino d’oro” 2020 che sicuramente avrebbe meritato in vita.
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Scrivere a quaglieni@gmail.com

Il futuro di Torino, la politica e quel che resta di Fiat

in prima pagina

No, non ci posso credere. L’architetto Guido Montanari ex vice sindaco ed ex cocco di Chiara Appendino è diventato supporter della candidatura a sindaco di Torino del rettore Politecnico Guido Saracco. Guido Montanari è tutto e l’incontrario di tutto. Profondamente no Tav ed amico fedele degli antagonisti vuole appoggiare PD e centro sinistra, solo colpevole della grave situazione economica e sociale della nostra città.

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Ma diciamocela tutta: non è questa la vera notizia. La vera notizia sono le commissioni istituite dal Rettore Saracco. Commissioni atte a redigere delle proposte rivolte alla Città di Torino. Tradotto, il Prof. Guido Saracco si mette in proprio. Detto in altri termini,  se partiti di centrosinistra ci state, bene, viceversa vado avanti da solo. Indubbiamente una accelerata. C’è qualcuno dietro a questa (quasi) ufficiale candidatura? Ovviamente non è dato a sapere, ciò che è sicuramente certo è il disastro Torino. Prima, nel settore auto era la prima.
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Dalla carrozzeria al motore ed alla componentistica. Ora, appunto, disastro. Sempre 20 anni fa si parlava di far diventare Mirafiori un centro di produzione ed assemblaggio motori. Ora al massimo centro di ricerca finanziato dall’Europa. L’annoso problema degli investimenti in ricerca e produzione. Con i contrari nel finanziare la Fca perché non paga le tasse in Italia. Altro problema, per l’anno successivo 33 % di studenti fuori sede in meno. Ed anche qui Torino era all’avanguardia. Italia Robotica, ente tra scuola e Comau. Come progettare e realizzare linee di montaggio sempre più competitive. Come utilizzare e progettare l’intellingenza artificiale. L’Itis Avogrado di Torino uno dei punti di eccellenza. Andato in pensione il professore Enzo Marvaso, deus ex machina, mi sa che si è arenato tutto. Anche il tentativo di rilancio della ricerca informatica Olivetti e della nostra silicon Valley, la nostra Ivrea  con il Canavese incluso. Rilanciare tutto questo è possibile? Francamente siamo in ritardo, ma tentar non nuoce. La nostra storia dimostra che le idee non mancano, sono mancati i soldi e le idee sono rimaste embrioni di un domani che non è arrivato. I sindacati applaudono alla richiesta di finanziamenti per 6 miliardi a Fca. Grande botta di fortuna…
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Sinistra sbrindellata e Calenda contrarissimi. Classe politica locale totalmente assente. Ed inserire questo investimento in una più ampia politica economica locale? Capisco che è avvenuto prima e perché mai dovrebbe avvenire ora? Indubbiamente vane speranze. Molti i tentativi per sinergizzare le forze private e pubbliche come la società tra Fiat Comune e Regione sotto l’egida di FinPiemonte come Tne. Tanti soldi, tanti sforzi e sono passati 20 anni con risultati Zero. Precisamente un risultato c’è stato: i soldi pubblici dati a Fiat sono serviti per pagare parte dei debiti che questa aveva con Sanpaolo. E sullo sfondo, eccolo lì il Politecnico di Torino. Si dice tra le Università più importanti e famose del mondo. Accidenti, proprio così. Anni in cui il Prof. Francesco Profumo era il Rettore con una successiva e rapida carriera. Ministro della Repubblica e poi Presidente di Fondazione San Paolo sostituendo Sergio Chiamparino,  amico per la pelle richiamato dalla politica. Il Chiampa Nazionale. Deputato della Repubblica e proponente della rotazione auto con Fiat che vendette molte vetture. Conosciuto e stimato soprattutto  per essere stato Sindaco di Torino che ha gestito le Olimpiadi 2006 fortemente volute dall’ Avvocato per antonomasia Gianni Agnelli Presidente Fiat. Governatore del Piemonte sconfitto al secondo giro dal centrodestra. Chiampa che ha sempre avuto un buon rapporto con Enzo Ghigo,  tra i più bravi governatori del Piemonte. Un’amicizia oltre la politica che ha portato Ghigo a far votare Sergio Chiamparino al ballottaggio contro Roberto Rosso. Ci ha visto lungo Ghigo, prima responsabile di Publitalia e grande capo di Forza Italia. Chi lo conosce bene sostiene che si informa bene prima di parlare e di decidere politicamente.Infatti, insieme al Chiampa fu tra i promotori di Tne. Tocco’ poi a Mercedes Bresso cercare di gestire il tutto mettendo il Prof Mario Calderini a capo di FinPiemonte. Milanesissimo ed allora docente del Politecnico di Torino.
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Lui  recentemente in un’intervista a Repubblica ha sostenuto: ho sempre Torino nel cuore,  ma se non si dà una mossa è morta. Vecchia storia la collaborazione tra Fiat e Politecnico che negli anni 60 omaggio’ Vittorio Valletta di Laurea honoris causa. Quel Vittorio Valletta che porto’ l’Avvocato a  girare il mondo per diventare quello che è diventato. L’Avvocato che pur girando il mondo  e, probabilmente vivendo più negli States tenne sempre la sua residenza a Torino. Diversamente da molti dei suoi famigliari che preferirono la Svizzera. Questione di stile. Poi, giusto per non lasciare nulla di intentato, l’arrivo di Marchionne determino la fusione con la Chrysler con il grande sponsor in Barack Obama Presidente Usa. Tutto ciò per dire che quel poco di Fiat che c‘è ancora si deve a questi meccanismi e che se a Torino vive ancora qualcosa della vecchia Torino lo si deve a questo passato. Ma se non si torna ad essere credibili sul piano internazionale la vedo dura, la vedo durissima.  Come tutte le grandi crisi mondiali, anche la crisi determinata dal coronavirus, lo può essere. Fino a tre mesi fa c’erano idee “latenti” ma non c’erano soldi. Ora, forse, ci sono e spenderli un attimo sarà. Possibilmente spenderli bene per il rilancio della nostra città. Direi per la rinascita della nostra città. Come il mito dell’ Araba Fenice che dalle sue ceneri è risorta. Abbiamo poche carte da giocare e le dobbiamo giocare fino in fondo. Dopo la ” follia” pentastellata non possiamo più permetterci questi fatali errori. Chiara Appendino non è responsabile di questo disastro. Semplicemente inefficace perché indeguata ai compiti che si era assegnata. Ci vuole un Sindaco che attragga investimenti stranieri. Che capisca e conosca la materia. Tocca ai due schieramenti tradizionali essere all’altezza del compito. Magari ci scappa anche la possibilità di potercela fare.
Patrizio Tosetto

Da oggi riaprono piscine, palestre, centri sportivi

in Cosa succede in città/SPORT

Da lunedì 25 maggio lo sport piemontese riparte in sicurezza. Da questa data, infatti, sono consentite le attività sportive di base e l’attività motoria in palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi sia pubblici che privati. Condizione essenziale per la ripartenza, ovviamente, sarà di garantire il distanziamento sociale e mantenere il divieto di assembramento. 

I gestori delle strutture sportive, per poter riaprire, dovranno seguire le linee guida approvate dall’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Per quanto riguarda le singole discipline le Federazioni sportive nazionali, le Discipline Sportive associate e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti da CONI e CIP, nonché le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi (anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto) dovranno adottare protocolli pensati appositamente per le esigenze di ogni singolo sport, per tutelare la salute di atleti, gestori e di chiunque a qualsiasi titolo frequenti queste strutture.

Alle linee guida nazionali si affiancano quelle condivise dalla Conferenza delle Regioni che verranno applicate anche in Piemonte.

“Lo sport deve ripartire: è l’ora che palestre, piscine e circoli tornino in attività e che i piemontesi possano nuovamente allenarsi. E altrettanto importane, però, che in questa fase così delicata la ripartenza segua le regole del buon senso e della sicurezza – spiega l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. Per questo chiediamo alle strutture e ai loro gestori di seguire i protocolli predisposti dal ministero e anche quelli della Regione. Norme come distanziamento sociale, igienizzazione, divieto di assembramento sono protocolli di sicurezza che ci dovranno accompagnare passo per passo ma che potranno fare la differenza, evitando di farci ricadere in una situazione di blocco”.

Tre le norme di sicurezza previste dalla Conferenza delle Regioni per le palestre ci sono:

-Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

-Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.

-Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

Tre le norme di sicurezza da rispettare per le piscine:

-Non sarà possibile l’accesso del pubblico alle tribune e la realizzazione di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti.

-Bisognerà privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

Sarà necessaria una vigilanza delle analisi biochimiche dell’acqua secondo i parametri indicati dalle linee guida.

Da lunedì tornano alla normalità 15 uffici postali

in BREVI DI CRONACA

Continuano le riaperture e la normalizzazione degli orari negli uffici postali

Da lunedì 25 maggio 15 Uffici Postali in provincia di Torino torneranno ad osservare orari e giorni di apertura pre-Covid.

Dopo la temporanea rimodulazione resasi necessaria nel mese di marzo, continuano gradualmente le riaperture degli Uffici Postali anche in vista del pagamento delle pensioni di giugno che saranno accreditate ed erogate a partire da martedì 26 maggio.

Gli Uffici Postali di Beinasco, Alpignano, Borgaro Torinese e Rivarolo Canavese da lunedì 25 maggio osserveranno il consueto orario pre-Covid con apertura anche al pomeriggio sino alle 19,10 mentre Bruzolo, Scalenghe, Villafranca Piemonte, Moncalieri 3, Andezeno, Borgofranco d’ Ivrea, Cafasse, Castagneto Po, Ozegna, Vauda Canavese e Torino, Via Guicciardini, torneranno ad essere aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato.

Poste Italiane invita i cittadini ad entrare negli uffici postali esclusivamente per compiere operazioni essenziali e indifferibili e ove possibile, dotati di misure di protezione personale come guanti e mascherina mantenendo obbligatoriamente le distanze di sicurezza, all’esterno e all’interno dei locali.

Ulteriori informazioni sulle aperture e sulle disponibilità orarie degli Uffici Postali sono reperibili sul sito internet www.poste.it

Il Poli apre le porte ai futuri studenti

in Cosa succede in città

Per la prima volta online, tornano le giornate di orientamento per l’accesso ai corsi di Laurea e Laurea Magistrale.

Novità per l’A.A. 2020/2021: didattica online per entrambi i semestri, ma anche lezioni e laboratori in presenza per chi sarà a Torino

 

Al Politecnico di Torino, dopo le lezioni e gli esami, quest’anno anche gli Open Days diventano virtuali. È una formula del tutto innovativa quella proposta agli aspiranti studenti dell’Ateneo da lunedì 25 a venerdì 29 maggio: cinque giorni di incontri con docenti, studenti ed esperti di orientamento e la possibilità di seguire le presentazioni dei 23 corsi di Laurea Triennale e dei 30 corsi di Laurea Magistrale offerti dal Politecnico nelle aree dell’ingegneria, dell’architettura, del design e della pianificazione territoriale. Ma anche un’occasione per scoprire tutti i servizi offerti, i progetti speciali, i teams studenteschi, le opportunità per gli studenti stranieri e molto altro ancora. Tutto da casa, per rispettare le regole imposte dall’emergenza sanitaria e favorire i ragazzi che in questo periodo di mobilità ridotta sia all’interno del territorio nazionale che, a maggior ragione, dall’estero, vogliono però entrare nel mondo del Politecnico di Torino, in vista di un’iscrizione per l’Anno Accademico 2020/2021.

Tre giornate, dal 25 al 27 maggio, saranno dedicate in modo specifico alle Lauree di primo livello, mentre il 28 e il 29 maggio le presentazioni riguarderanno i corsi di Laurea Magistrale. Tutti i contenuti rimarranno comunque disponibili sul sito www.politopendays.it anche nei mesi a venire, in modo da aiutare i ragazzi ad orientarsi nell’offerta e nelle novità del prossimo anno accademico anche dopo la conclusione degli Open Days.

Un anno che porterà molte novità nel modo di vivere il Politecnico. Prima tra tutte la didattica online, modalità attivata con successo dall’Ateneo: “Fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria tutte le attività didattiche del Politecnico – esami e discussioni di laurea compresi – si sono svolte esclusivamente in modalità online”, spiega il Rettore Guido Saracco, che prosegue:  “La risposta messa in campo dall’Ateneo è stata senza precedenti: il potenziamento delle infrastrutture informatiche, la scoperta di soluzioni tecnologiche, ma anche di nuove modalità di fare didattica hanno permesso lo svolgimento pressoché regolare delle attività di insegnamento e valutazione nei mesi dell’emergenza”.

Anche per l’anno accademico 2020/2021 l’Ateneo ha deciso di impegnarsi a garantire, per entrambi i semestri, l’erogazione dell’intera offerta formativa di primo e secondo livello in modalità on line, anche con un investimento consistente per l’ulteriore potenziamento delle dotazioni tecniche. Ma l’esperienza della formazione universitaria va al di là della lezione frontale, pur arricchita da tante modalità interattive adottate in questi mesi per migliorare le modalità di apprendimento, come la realtà virtuale per le revisioni progettuali o la visita da remoto a laboratori e siti culturali. “Per garantire almeno a chi si troverà nelle condizioni di essere a Torino la possibilità di entrare nelle nostre aule e vivere in presenza l’esperienza universitaria, individueremo un numero contingentato di studenti, circa 2500 ogni giorno, che potrà accedere all’ateneo e frequentare le lezioni e, soprattutto, i laboratori”, spiega il Rettore: “Per tutti gli altri, ci sarà la possibilità di seguire da remoto entrambi i semestri. Garantisco che non discrimineremo nessuno rispetto alla modalità con cui avrà seguito i corsi o sostenuto gli esami e cercheremo di far sì che tutti gli studenti che desiderano frequentare in presenza possano farlo”. Questo comporterà adeguamenti strutturali, come il rifacimento degli impianti di condizionamento e la ridistribuzione degli spazi per le lezioni, ma anche turni scaglionati di ingresso, dotazione di dispositivi di protezione e interventi di sanificazione adeguati.

Il Rettore presenterà le novità per l’Anno accademico 2020/2021 nel corso di una conferenza di apertura online, alle 13.30 di lunedì 25 maggio sul sito www.politopendays.it (necessaria la registrazione) e sui canali social del Politecnico. Il 28 maggio alle 9.00, invece, il Rettore porterà un saluto all’apertura delle due giornate dedicate ai corsi di Laurea Magistrale (sempre su www.politopendays.it e sulla pagina Facebook del Politecnico) .

Sempre il 28 maggio, sarà anche il giorno di una nuova sessione del test di ammissione per i corsi di Laurea triennale in Ingegneria, Design e Pianificazione, che si svolgerà anch’esso online e al quale è ancora possibile iscriversi.

Il Politecnico di Torino continua a garantire ai suoi studenti una formazione che sappia rispondere alle sfide del presente e a quelle che verranno, come dimostrano i dati occupazionali dei nostri laureati: quasi 9 su 10 lavorano a un anno dalla laurea magistrale e con stipendi più alti e contratti più stabili rispetto alla media degli atenei italiani”, commenta il Vice Rettore per la Didattica Sebastiano Foti, che conclude: “In un anno particolare come quello che ci attendeabbiamo intenzione di potenziare le modalità didattiche più innovative e coinvolgenti, con lo studente al centro del processo di apprendimento, che viene responsabilizzato e messo nelle condizioni di sperimentarsi e mettersi alla prova, anche in contesti meno tradizionali di quelli della lezione frontale, come ad esempio i team studenteschi o le challenge, modalità didattiche basate su multidisciplinarietà e learning by doing, che vogliamo potenziare anche attraverso tutte le possibilità che la tecnologia ci mette a disposizione”.

Bioindustry Park a prova di start up

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Il Parco scientifico e tecnologico guarda con fiducia al futuro e rilancia su servizi innovativi per lo sviluppo d’impresa nel settore Life Sciences

Nuove opportunità per le startup del Life Sciences al Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, che punta sull’innovazione, in un settore tra i più dinamici e in rapida evoluzione in Italia e nel mondo.

In questi mesi, oltre al consolidamento delle grandi aziende, al Parco si è operato per rafforzare spazi e servizi a supporto dell’imprenditorialità, mirati alle startup. In quest’ottica è stata attivata la ricerca di nuove opportunità di visibilità in ambito internazionale, cha ha fruttato la partecipazione del Bioindustry Park, in qualità di sponsor, alla Redefining Early Stage Investments (RESI) CONFERENCE, dall’8 al 10 giugno in versione completamente digitale.

All’evento partecipano più di 400 investitori in grado di accelerare lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore delle “4 Ds”: drugs, devices, diagnostics e digital health. Un appuntamento di grande richiamo per startup in cerca di capitali iniziali e Business Angels o startup e PMI innovative interessate a finanziamenti di serie A e B per il consolidamento e la crescita.
Un’opportunità da cogliere, in un momento in cui l’innovazione nel Life Sciences risulta cruciale sia dal punto di vista socio-sanitario che per il rilancio dell’economia globale. Per stimolare l’adesione, Bioindustry Park offre un’agevolazione riservata a aziende insediate, accademie, incubatori e soci bioPmed.

In parallelo Bioindustry Park sarà impegnato a BIO Digital, appuntamento made in USA di riferimento per il settore Life Sciences, confermato in modalità virtuale. L’evento è mirato alla creazione di partnership nel settore e sarà il contesto ideale in cui promuovere i propri servizi a supporto dell’innovazione e dell’internazionalizzazione e per dare visibilità a aziende, startup, enti e associazioni insediate al Parco.

«Stiamo lavorando per un Bioindustry Park sempre più attrattivo per le startup. A loro offriamo un sistema di relazioni consolidate nel settore Life Sciences, con partnership a livello locale e internazionale – spiega la presidente Fiorella Altruda – l’accesso a consulenze specialistiche e accompagnamento a 360° per chi decide di insediarsi. Servizi che rivolgiamo anche alla rete più ampia di realtà che ruotano attorno al Polo d’innovazione bioPmed a cui aderiscono un centinaio di realtà tra imprese, centri di ricerca, enti, fondazioni ed associazioni». Ad oggi sono nove le startup insediate al Parco e più di una trentina, in quattro anni, quelle accompagnate in varie fasi del loro percorso.

La sinistra culturale ha trovato il bersaglio facile: Azzolina

in POLITICA

Da quando Massimo Giannini è diventato direttore de La Stampa, dal suo giornale è partita una massiccia campagna di discredito contro il ministro Azzolina. Nei giorni scorsi abbiamo ripreso l’attacco del quotidiano torinese da parte di Chiara Saraceno.

Ma lunedì 18, in concomitanza con l’avvio della Fase2, sono scesi in campo il fior fiore degli intellettuali di sinistra che hanno sottoscritto un appello redatto da Massimo Cacciari contro le ipotesi di riapertura delle scuole a settembre annunciate da parte dello stesso ministro.

Stiamo parlando di intellettuali di primissimo piano quali, tra gli altri, Alberto Asor Rosa, Luciano Canfora, Sergio Givone, Nadia Fusini o Giacomo Marramao, vale a dire esponenti da sempre schierati a sinistra e molti dei quali contigui al Partito Democratico fin dai tempi in cui si chiamava ancora PCI…

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La sinistra culturale ha trovato il bersaglio facile: Azzolina

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