ilTorinese

Il bollettino Covid di sabato 10 aprile

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.00

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.267 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 124 dopo test antigenico), pari al 4,4% dei 28.927 tamponi eseguiti, di cui 19.183 antigenici. Dei 1.267 nuovi casi, gli asintomatici sono 534 (42,1%).

I casi sono così ripartiti: 142 screening, 821 contatti di caso, 304 con indagine in corso; per ambito: 12 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 85 scolastico, 1.170 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 329.232 così suddivisi su base provinciale: 26.613 Alessandria, 15.957 Asti, 10.122 Biella, 46.882 Cuneo, 25.471 Novara, 176.214 Torino, 12.354 Vercelli, 11.808 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.404 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.407 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 324 (5 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.633 (73 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 24.716

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.978.062 (+28.927 rispetto a ieri), di cui 1.406.015 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 10.647

Sono 22 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 10.647 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.497 Alessandria, 655 Asti, 399 Biella, 1.296 Cuneo, 874 Novara, 5.007 Torino, 482 Vercelli, 347 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 90 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

289.912 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 289.912 (+2.255 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 23.616 Alessandria, 14.069 Asti,9.020Biella, 40.423 Cuneo, 22.544 Novara, 155.082 Torino, 10.948 Vercelli, 10.791 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.276 extraregione e 2.143 in fase di definizione.

Il lockdown riduce il numero di reati (ma non gli omicidi)

Emergenza Covid  e lockdown hanno fatto diminuire i reati commessi a Torino. Nel  169esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato, la Questura fa il bilancio della propria attività.

In tutto i reati commessi tra il 15 marzo 2020 e 15 marzo 2021 sono stati 92.163, invece nello stesso periodo dell’anno precedente erano stati 114.902: il calo è  -19,79%. In particolare  (76%) si tratta di reati contro il patrimonio, mentre quelli contro la persona sono il 6%.  Il questore Giuseppe De Matteis, parla di un “calo significativo” in corrispondenza dei vari lockdown. La diminuzione maggiore riguarda i delitti contro il patrimonio: dagli 88.790 dello scorso anno sono passati al 70.089 (-21,06%). In calo anche  furti (33.308) e rapine (992), ma salgono truffe e frodi informatiche (13,748) e  le estorsioni (407). Meno scippi (797), borseggi (5.703), furti in casa (5.283) e di auto (2.809).  Notevole il calo dei borseggi rispetto all’anno precedente (10.116) ovvero -43,62%. Anche le rapine scendono del 25,80%.
Meno anche le  persone denunciate e arrestate: 10.465 quest’anno (contro  12.141), quasi tremila le persone arrestate (2.995, l’anno scorso erano 3.373).  Da registrare l’ aumento di omicidi volontari – dai 17 quest’anno ai 12 dell’anno scorso e di omicidi colposi (45) – ma scendono i tentati omicidi (32) e le violenze sessuali (da 223 a 168).

Barriera, Italexit: “Presidio nella piazza dello spaccio”

“GLI ABITANTI CHIEDONO RISPETTO DALLE ISTITUZIONI ASSENTI DA TROPPI ANNI”

Nella giornata di sabato 10 aprile Italexit ha organizzato un presidio in via Martorelli angolo via Bairo per denunciare il grave stato di degrado in cui versa questa parte della città da troppi anni ostaggio di spacciatori e microcriminalità.

L’iniziativa fa seguito alle segnalazioni di residenti e commercianti che si sono messi in contatto con la sezione torinese del partito dopo essere stati minacciati da alcuni spacciatori: “Chiamiamo le forze dell’ordine ogni giorno – dichiara una negoziante di zona che ha partecipato al presidio – ma la situazione continua a peggiorare. Essere minacciati dagli spacciatori perché si sentono al di sopra della legge è inaccettabile: siamo stufi di sentirci un quartiere di serie B”.

Roberto Mossetto, referente comunale del partito, commenta così la scelta di Italexit di ritrovarsi in via Martorelli: “Italexit è da mesi una presenza fissa nei mercati e nelle piazze di Barriera di Milano: moltissimi abitanti della Circoscrizione 6 si stanno avvicinando a noi proprio perché apprezzano la nostra sincera e continuativa vicinanza alle loro istanze. I grandi partiti, al contrario, si ricordano del disagio nelle periferie solo in prossimità delle elezioni o quando la TV trasmette qualche inchiesta shock”.

Per il problema dello spaccio Mossetto propone una soluzione di buon senso: “Schierare l’esercito per un paio di giorni come ha recentemente fatto la Regione è ridicolo: i cittadini non vogliono sentirsi in un clima di guerra, soprattutto se tutto torna come prima appena le camionette si ritirano. Bisogna al contrario intervenire alla radice del problema: da un lato creare presidi fisici permanenti della Polizia Municipale; dall’altro coinvolgere attivamente la comunità residente in iniziative sociali e culturali nei luoghi considerati piazze di spaccio. Gli abitanti di Barriera nutrono un senso di appartenenza molto forte verso il quartiere: diamo loro il rispetto che si meritano e la possibilità di vivere serenamente in questa zona”.

===

Torino. Controlli anti Covid dei carabinieri, 34 persone sanzionate 

Torino, 10 aprile. Nell’ambito dei servizi di controllo disposti dal Comando Provinciale per verificare il rispetto delle norme anti-covid, i militari dell’Arma hanno sanzionato 34 persone.

In particolare a Chivasso, i carabinieri della locale Compagnia hanno identificato e sanzionato 32 persone che in più occasioni hanno consumato all’interno di un bar del luogo, in contrasto con le attuali misure di restrizione finalizzate a contrastare la pandemia in atto. La titolare dell’esercizio commerciale è stata già più volte multata e per tale motivo è stata richiesta la sospensione della licenza commerciale alla Prefettura.
A Chieri, in piazza Duomo, i militari della locale Stazione hanno controllato un’attività di parrucchiere che nonostante la zona rossa era aperta con all’interno un cliente, che è stato sanzionato unitamente al titolare del salone.

“Wine in progress” sul podio del “Progetto Europeo ETI”

L’artista piemontese GEC ART con “Wine in progress”, opera d’arte pubblica dedicata al territorio Unesco di Langhe e Roero

Monforte d’Alba (Cuneo) Classe ’82, torinese d’adozione ma cuneese di nascita, laurea in Architettura, numerose mostre in Italia e all’estero, e sicuramente fra i più interessanti esponenti della street art nazionale (con imponenti lavori che prendono corpo attraverso i social), è l’artista GEC ART – al secolo Giacomo Bisotto – il vincitore italiano del “Progetto Europeo ETI” (“Expérimenter une Transformation Institutionelle”), promosso in Italia dalla “Fondazione Bottari Lattes” di Monforte d’Alba, insieme con altri tre partner europei: l’ente capofila “Ecole National d’Art” di Parigi, “Idensitat” di Barcellona e “Minitremu” di Targu Mures-Romania. Quello di GEC ART è un progetto in divenire di arte pubblica “open air” dal titolo “Wine in progress” ed è stato selezionato “per lo stile contemporaneo del linguaggio impiegato, il carattere partecipativo del processo di creazione, l’originalità nel far dialogare mondo digitale e analogico, la capacità di leggere il presente attraverso il recupero della memoria delle Langhe e del Roero”. Articolata in più fasi, l’opera vedrà in primo luogo la partecipazione attiva e diretta dei cittadini attraverso il web. Dalla pagina evento Facebook (link: https://bit.ly/2PxJd bz), l’artista chiamerà a raccolta giovani e adulti, affinché aprano i propri album fotografici di famiglia alla ricerca di immagini ambientate nelle Langhe e nel Roero (oggi “Patrimonio dell’Umanità” Unesco) che raccontino il lavoro, nonché la fatica e la conseguente soddisfazione, dei nonni e dei bisnonni nelle loro vigne e cantine, dalla potatura alla vendemmia, dalla cura della vite alla vinificazione. Tra le fotografie che il pubblico proporrà, Gec Art ne selezionerà alcune per realizzare disegni e ritratti di grandi dimensioni, dipinti su carta e applicati su pareti di muri, edifici o palazzi del territorio, visibili quindi a tutti, esposti ai fattori climatici, che impatteranno così sull’opera, rendendola unica e allo stesso tempo effimera. “Langhe e Roero – afferma Gec Art – sono un territorio turisticamente molto sovraesposto, spesso con un turismo usa e getta, in cui si perde la concezione del lavoro che fu portato avanti con cura, passione e fatica dai nonni, e in cui si è un po’ smarrito il ricordo di tutta quella parte iniziale di sudore e invenzione dei ‘padri fondatori’ che hanno lottato contro la povertà”. “Con il mio progetto – continua – desidero quindi recuperare la memoria genuina del territorio attraverso l’aiuto e il coinvolgimento di chi ne porta il testimone e restituirla a tutta la comunità. Il mio intervento vuol essere un omaggio ai grandi padri e vorrei che tutti i cittadini si sentissero coinvolti nella realizzazione di questa opera di arte pubblica, indipendentemente dalla loro passione per l’arte”. Chi parteciperà al progetto fornendo le proprie fotografie di famiglia avrà in omaggio un poster realizzato e firmato da Gec Art, una sorta di scambio tra artista e pubblico attivo.
Per partecipare a “Wine in progress” le fotografie possono essere inviate in formato digitale agli indirizzi mail gec-art@libero.it o book@fondazionebottarilattes.it oppure in alternativa possono essere consegnate in formato cartaceo a mano (previa prenotazione telefonata: 0173/789282) o per posta presso “Fondazione Bottari Lattes”, via Marconi 16, Monforte d’Alba, 12065 (CN). Inoltre chiunque possieda un’attività, un negozio, un’associazione di qualsiasi tipo sul territorio e sia interessato a diventare un “punto di raccolta” può contattare lo stesso Gec Art (gec-art@libero.it).
Gli enti che collaborano con la “Fondazione Bottari Lattes” al progetto “ETI” nella sua tappa italiana sono: “Alliance Française Torino” e “BJCEM-Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée”.
Link evento Facebook “Wine in progress”: https://bit.ly/2PxJdbz
g. m.

Oliva e Quaglieni su Fb per il Giorno del Ricordo

In programma lunedì 12 aprile alle ore 18

SUL CANALE CENTRO PANNUNZIO DI FACEBOOK gli storici  Gianni Oliva e Pier Franco Quaglieni parleranno sul tema: 
“CANCELLARE IL 10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO DELLE FOIBE E DELL’ESODO ?”
Parteciperà il Presidente dell’ANVGD di Torino Antonio Vatta.

Eye Yoga contro la stanchezza degli occhi

ESERCIZI CON BENEFICI ANTIAGING

Giornate passate a lavorare davanti al computer, ad usare gli smartphone, a guardare la televisione, diverse ore circondati da schermi di ogni tipo  sottopongono i nostri occhi a tensione e sforzi eccessivi. Le nostre vite girano,e lo faranno sempre di più, intorno a questi dispositivi “magici” che ci supportano nel lavoro e che accompagnano, con svaghi di vario genere, la nostra vita personale assicurandoci divertimento, vetrine social ecomunicazione. Non si torna indietro, la tecnologia rappresenta il futuro, lo smart working è oramai una modalità di lavoro consolidata, i nostri passatempi  sono gestiti da device sempre più potenti e totalizzanti. Considerato quindi che, con ottima probabilità, non potremo più fare a meno di questi aggeggimonopolizzanti, è necessario trovare soluzioni efficaci per proteggere la salute dei nostri occhi preservandolidalle conseguenze, spesso fastidiose, create da questa  tecnolife quotidiana.

Tra i metodi più apprezzati per alleviare la stanchezza e l’affaticamento dei muscoli e dei recettori oculari troviamo l’Eye Yoga, una tecnica di rilassamento che attraverso una serie di semplici esercizi permette di allentare lo stress dei nostri bulbi. Non serve nessuna abilità particolare come nello Yoga completo, non abbiamo bisogno di praticare posizioni che richiedono attitudine e allenamento, questo stretching degli occhipuò essere eseguito in una posizione comoda, nel luogo per noi più funzionale e confortevole.

Ma quali sono gli esercizi di Eye Yoga da fare per alleviare lo stress a cui sono sottoposti i nostri occhi? Come devono essere praticati?

Sicuramente è necessario eseguirli senza lenti a contatto né occhiali, in una posizione comoda, accompagnati da respirazione profonda, tutti i giorni per qualche minutoal giorno in una situazione di tranquillità e senza fretta.

Il primo esercizio si chiama trataka (prende il nome da un metodo trantrico di meditazione e purificazione yogica) e consiste, da seduti con la schiena appoggiata, nel guardare la fiamma di una candela  senza sbattere le palpebre per almeno 3/5 minuti, senza preoccuparsi delle lacrime che scenderanno che in realtà hanno una azione purificante e che, sempre secondo la filosofia yoga, sonoin grado di eliminare anche brutti pensieri. Alla fine dell’esercizio è necessario aprire e chiudere di seguitogli occhi per qualche secondo.

Il secondo esercizio, lo spostamento della messa a fuoco, oltre ad allenare i muscoli oculari, migliora la capacità di concentrazione.

Sempre da seduti,  si cerca di allungare il più possibile la mano sinistra con il pollice verso l’alto. Si focalizza lo sguardo sul pollice, senza muovere il collo il mento, mentre il braccio si sposta da destra a sinistra e viceversa. Questo esercizio, da fare lentamente, va ripetuto 4/5 volte.

L’esercizio seguente, la rotazione degli occhi, previenel’affaticamento degli occhi.

Seduti con la schiena dritta si inizia facendo un respiro profondo. Si  procede guardando lentamente il soffitto, cercando di mantenere il più possibile la concentrazione,  si va avanti ruotando entrambi gli occhi in modo da guardare del tutto a destra, poi di nuovo in alto, poi a sinistra e verso il basso per finire dritto davanti a séfacendo un nuovo profondo respiro. E’ da ripetere qualche volta prima di cambiare direzione e muovere gli occhi nell’altro senso.

Infine il quarto esercizio, il palming, serve per calmare e rilassare i nostri occhi.

Si comincia riscaldando le mani strofinandole per poi appoggiare delicatamente entrambi i palmi sugli occhi con i polpastrelli sulla fronte. Si inspira lentamente, cercando di liberare la mente, e mentre si guarda nell’oscurità delle proprie mani si effettuano circa 10-14 respiri in un minuto.Ripetere per diversi minuti mentre si inspira ed espira profondamente.

Questi pratica, che ovviamente non deve essere considerata una terapia o una cura per patologie oculari specifiche, è utilizzata in diverse scuole di Yoga orientali e da qualche tempo è stata importata in occidente. L’Eye Yoga consentein sostanza, dopo diverse ore di faticoso “screen time”, di allungare ed allenare i muscoli degli occhi rendendoli più forti e resistenti, inoltre favorisce  il naturale effetto lifting dello sguardo e, attraverso un azione anti-stress generale,aiuta ad allentare la tensione e le diverse  conseguenzefisiche fastidiose come mal di testa.

Maria La Barbera 

A Rivalta le piante si adottano

Con il bando “Piantiamola a Rivalta” tutti possono adottare una delle 500
piante ornamentali e da frutto messe a disposizione dal Comune

LA SALUTE PUBBLICA PASSA ANCHE DAGLI ALBERI

Riempiamo Rivalta di alberi! Con questo obiettivo l’amministrazione comunale ha lanciato il
bando “Piantiamola a Rivalta” rivolto ai cittadini, ai condomìni e alle attività economiche
affinché adottino nei lori spazi privati nuove piante.

Per aderire all’iniziativa è sufficiente contattare il vivaio Il Filo d’Erba al numero 011-
904.73.53 o scrivere una mail a info@ilfiloderba.it, scegliere l’albero tra quelli disponibili e
sottoscrivere una “Dichiarazione d’Impegno” a prendersi cura della pianta nel modo
corretto. Poi si potrà ritirare l’albero scelto e metterlo a dimora a casa o in giardino.

Chi abita in una casa con giardino o ha un’attività economica può richiedere sino a due piante.
Anche i condomìni, per il tramite degli amministratori, possono richiederne due per ogni scala.
I costi per l’acquisto e per l’eventuale trasporto sono a carico del Comune.

Insieme alla pianta verrà consegnata anche la sua carta d’identità: caratteristiche, modalità
di cura, attenzioni particolari. L’Ufficio Ambiente verificherà l’andamento del progetto,
effettuando sopralluoghi per verificare lo stato di salute della pianta.

In questa fase iniziale del progetto gli alberi a disposizione dei rivaltesi sono 500, tra aceri
campestri, carpini, magnolie, tigli e vari alberi da frutta, tutti con un’altezza del fusto compresa
tra gli 1,5 e i 2 metri. Se l’iniziativa avrà successo ne verranno messi a disposizione altri.

«L’obiettivo è incrementare il polmone verde della nostra città e pensare agli alberi come una
vera e propria infrastruttura di salute pubblica in grado di aiutare il benessere fisico e mentale
dei cittadini, abbattere polveri e rumori, contenere l’effetto serra, migliorare la qualità
dell’acqua» spiega il vicesindaco Sergio Muro.

Una pianta adulta, infatti, è in grado di assorbire dai 20 ai 50 Kg di anidride carbonica e
catturare dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili all’anno. «Moltiplicate per 500 questi numeri
e scoprirete quanti benefici porteranno alla nostra Rivalta queste piante» aggiunge ancora il
videsindaco.

Tutte le informazioni sul progetto, l’elenco degli alberi in distribuzione e la “Dichiarazione
d’Impegno” sono disponibili sul sito internet della Città all’indirizzo www.comune.rivalta.to.it

Vellutata di zucca “light”

La  deliziosa zucca dal colore e gusto inconfondibile si presta a preparazioni leggere, nutrienti e delicate. Vi propongo una zuppa senza grassi, ma ricca di sapore.

Ingredienti

1 kg. di zucca
2 patate medie
100gr. di riso
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, erbe aromatiche e spezie a piacere
Olio evo

Decorticare la zucca, pelare le patate, lavare il tutto e cuocere a vapore conservando l’acqua di cottura. Cuocere il riso, scolare e tenere da parte. Passare al setaccio le verdure, insaporire con il parmigiano, sale, pepe, automatizzare a piacere (rosmarino, zenzero, noce moscata), aggiungere il riso e l’acqua di cottura della zucca. Servire calda con un filo di olio crudo.

Paperita Patty

Tenta la fuga con la marijuana, fermato dai civich

Una normale infrazione per non aver dato la precedenza a un altro veicolo è costata cara a un diciasettenne di nazionalità marocchina. Gli agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale, di pattuglia in corso San Maurizio, si sono messi sulla scia dell’auto colta in fallo, un veicolo a noleggio con conducente e, poco più avanti, l’hanno fermata.

Tutto all’apparenza normale. Il conducente ha fornito chiarimenti agli agenti ma, dal finestrino posteriore, è spuntata una mano che ha lasciato cadere fuori dall’abitacolo una scatoletta della dimensione di un pacchetto di sigarette imballata con nastro adesivo, proprio sui piedi di un altro agente posizionato sul lato posteriore dell’auto.

Lo strano gesto ha insospettito i ‘civich’ che, dopo aver raccolto il pacchetto, hanno invitato il passeggero a scendere dall’auto e a fornire le proprie generalità.

Il giovane si è dato alla fuga e gli agenti si sono lanciati all’inseguimento del ragazzo. Dopo una breve corsa il diciassettenne, intrappolato all’interno di un cantiere edile in via Verdi, è stato bloccato mentre tentava di scavalcare una recinzione. Trasportato al Comando della Polizia Municipale di via Bologna per gli accertamenti di rito, i vigili hanno verificato che all’interno del pacchetto erano confezionati 100 grammi di marijuana.

In accordo con il PM di turno del Tribunale per i minorenni, il ragazzo è stato successivamente accompagnato a Saluzzo, in provincia di Cuneo, nella sua abitazione.

Gli agenti del Reparto Radiomobile con l’ausilio dell’unità cinofila della stessa Polizia Municipale e con il supporto dei Carabinieri di Saluzzo, hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa del minorenne. All’interno dell’abitazione l’ispezione ha dato esito negativo ma, mentre gli agenti si stavano congedando, i cani hanno fiutato qualcosa nel corridoio delle parti comuni e, nascosto dietro le tubazioni dell’acqua, hanno trovato un altro pacchetto, questa volta contenente 100 gr di hashish.

Il giovane minorenne è stato quindi consegnato ai genitori e indagato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e falsa attestazione a Pubblico Ufficiale.