Cosa succede in città

Percorsi di educazione finanziaria al Museo del Risparmio di Torino

 
Il Museo del Risparmio  di Via San Francesco d’Assisi 33  presenta la prima Escape Room di educazione finanziaria: sabato 15 giugno si potrà provare gratuitamente la nuova attività, diffusa lungo le sale del museo 
 
 

Nella vita quotidiana, soprattutto in questo delicato e incerto periodo e economico, dove le scelte finanziarie devono essere calibrate fino all’ultimo centesimo, la gestione del proprio denaro non è affare semplice.  In realtà, quella che potremmo definire una vera e propria ‘ educazione finanziaria’, pochissimi ne sono stati o ne sono influenzati, abituati da sempre a far gestire ” ad altri” del settore, finanze o, i più caparbi, investimenti.

A ben vedere, tuttavia, la credibilità di un professionista, non solo operatore negli ambienti economici, ma chiunque abbia obiettivi finanziari, anche minimi , nel breve o nel lungo termine, dimostrare di avere competenze finanziarie di base, supportate poi dagli approfondimenti dai professionisti del settore, rappresenta un notevole  passo per essere ” avanti” in tanti aspetti della vita lavorativa e personale; per non incappare, ad esempio, in situazioni sgradevoli determinate da disattenzione o ignoranza.

Il Museo del Risparmio, progettato e voluto dal gruppo bancario di Intesa San Paolo, nasce quindi dall’idea di creare un luogo unico, innovativo, divertente dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini. Uno spazio in cui sia possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con linguaggio chiaro e semplice, al fine di migliorare il proprio livello di ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA.

È, infatti, possibile fare buone scelte finanziarie anche senza essere in grado di usare formule matematiche complesse!

L’iniziativa di sabato15 giugno ha l’obiettivo di coinvolgere famiglie e ragazzi particolarmente sensibili alle tematiche a sfondo finanziaria,  attaverso varie attivitá immersive e che si sviluppano in diverse ambientazioni, accompagnati da giochi luminosi e situazioni di interattività digitale, creati per l’occasione

Un’esperienza di gioco  coinvolgente che, per la particolare tematica trattata, trae ispirazione dalla scalata in montagna, una delle attività sportive che più di tutte riporta alla fatica nel raggiungere la vetta, metafora della pianificazione finanziaria per arrivare all’obiettivo,  la ” vetta” . I giocatori,  cioè i risparmiatori, attaverso la ricerca degli strumenti per la ” scalata” , passo dopo passo, compiono tutti i processi per accantonare, investire e, appunto, imparare a risparmiare. Per non arrivare all’obiettivo scarichi di energia, vuoti di soldi.

Interessanti anche i totem digitali a racconto dell’evoluzione della moneta sino ai giorni nostri

Il pubblico potrà provare la nuova attività sabato 15 giugno in uno dei tre turni in programma: ore 15 , ore 16 e ore 17 prenotandosi all’indirizzo mail prenotazioni@civita.art. L’attività sarà poi riprogrammata anche a luglio e, da settembre, una volta al mese.

Chiara Vannini

Europei, pescato fresco e novità gastronomiche con Daniele Meini. Questa è l’estate al Mercato Centrale

 

 

L’estate di Mercato Centrale Torino sarà contraddistinto da tre note: gli Europei, il pescato fresco e le novità gastronomiche. Una nuova bottega si unisce alla grande famiglia degli artigiani di Mercato Centrale Torino, giusto in tempo per festeggiare la stagione estiva. Il Mercato Centrale Torino festeggia l’arrivo dei Campionati Europei di Calcio 2024 con una speciale programmazione al secondo piano. Sabato 15 Italia Vs Albania, giovedì 20 Spagna Vs Italia e lunedì 24 Croazia Vs Italia, le partire degli Azzurri saranno le assolute protagoniste delle serate di festa in Spazio Fare e in terrazza, al secondo piano del Mercato Centrale. Un video wall mostrerà le partite alla platea e, nel frattempo, il nuovo artigiano del Mercato Centrale, Daniele Meini, allestirà un’area dove si potranno trovare tutti i piatti tipico da stadio, dall’hot dog al panino con salamelle, al formaggio, ai peperoni arrostiti e cipolla e, ovviamente, un accompagnamento di birra.

L’evento è gratuito e a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Preferibile la prenotazione a info.torino@mercatocentrale.it

La grande novità di quest’estate al Mercato Centrale sarà il fatto che Daniele Meini curerà l’area food degli europei. Sua sarà la nuova bottega della mozzarella e dei formaggi, che proporrà i migliori prodotti caseari e i formaggi più ricercati attraverso la selezione dei migliori produttori. Dopo un percorso nella ristorazione che l’ha portato a collaborare anche con il maestro Gualtiero Marchesi, Daniele Meini ha aperto il suo caseificio a Volterra e ha approfondito la conoscenza dei formaggi che oggi selezione per la sua bottega al Mercato Centrale : dalla robiola alla mozzarella, i formaggi della nuova bottega di Meini vengono affiancati a una proposta di taglieri di salumi, verdure, panini succulenti e deliziosi gnocchi al pecorino romano o parmigiano, cucinati direttamente nella forma di formaggio. Oltre a questa proposta, l’artigiano Daniele Meini inaugurerà per l’estate una bottega temporary all’ingresso del mercato, tutte le settimane dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 17, con un’offerta di centrifugati freschi a base di frutta, verdura e toast, panini preparati sul momento e da mangiare godendosi il fresco del dehor. Tra le novità estive del Mercato Centrale segnaliamo la promozione della bottega del pesce L’Angolo del mare, che vanta una delle proposte ittiche più interessanti e di qualità della città. Ogni domenica sera i piatti del menù della bottega (fatta eccezione e l’errore il plateau royale e la grigliata mista ) saranno vendute al prezzo incredibile di 9.90 euro, con la possibilità di aggiungere un contorno a 3 euro. Molte, quindi, le occasioni per fare un salto questa estate al Mercato Centrale di Torino.

 

Mara Martellotta

Il nuovo Todays con tanti big

Ripartenza con tante novità per Todays. Il festival si svolgerà dal 25 agosto al 2 settembre con le anteprime il 23 e il 24 agosto dei partner Le Roi Music Hall e Jazz: Re :Found . L’indie rock sarà come sempre protagonista, mail festival si apre anche a nuove sonorità come l’elettronica e il rap. Cambio della guardia per la direzione artistica affidata alla Fondazione Reserve dei fratelli Fabio e Alessio Boasi, i quali sostituiscono Gianluca Gozzi al timone di Todays per nove anni. Venticinque artisti  e cinquanta appuntamenti con 5mila biglietti già venduti. Cambio di location dallo Spazio 211 al Parco della Confluenza.  Su questo nuovo spazio hanno protestato i comitati ambientalisti sottolineando la fragilità del parco. Tanti i nomi prestigiosi che saliranno sul palco . I The Jesus and Mary Chain , Massive Attack, Arlo Parks (preceduta dai Tangerine Dream, band di culto pioniera dell’elettronica), Lcd Soundsystem e la stella del pop Mahmood (preceduto dagli Jupiter & Owkess). Tanti gli eventi collaterali. Da Seeyousound con le sue proiezioni al Cinema Teatro Monterosa, ai laboratori (Soundzone), Al Bunker con (Flic) per la scuola di circo e lo Freestyle del collettivo rap Dojo.

Pier Luigi Fuggetta

“CreativAfrica”, ritorna a Torino il Festival di Renken onlus

Incentrato sul tema “Africa Futura”

Dal 13 al 15 giugno

Il nome di punta, sul piano musicale è, indubbiamente, quello di Amira Kheir con la sua band: selezionata dal portale informativo “Rede Angola” come uno dei “13 artisti africani che segneranno il prossimo decennio”, la cantante sudanese, paragonata a Billie Holiday e ad Ella Fitzgerald (e affermatasi come voce di spicco dell’Africa e del Medio Oriente),  sta incantando il pubblico di tutto il mondo con il suo sound unico, ispirato alla musica tradizionale della sua terra d’origine, il Sudan, ed esplorativo di jazzsoulrockblues del deserto e musica sperimentale. Sarà lei ad animare la serata di giovedì 13 giugno (allo “Spazio 211”ore 22) della decima edizione di “CreativAfrica”, il Festival organizzato dalla torinese “Renken onlus” (organizzazione no profit nata nel 2006 per “promuovere dialogo, solidarietà e cooperazione fra Italia e Senegal”) a tema “Africa Futura”.

“Quest’anno il Festival – sottolinea Giulia Gozzellino di ‘Renken’ – guarda all’Africa futura e alle aspirazioni, ai sogni che ci permettono di allontanarci dalle realtà oppressive e cercare nuovi linguaggi. Un’edizione itinerante  che viaggia in città tra forme espressive votate alla resistenza, alla trasformazione creativa, alla decolonialità. Edizione itinerante, la novità 2024 è infatti che il Festival sarà “festival diffuso” fra “Spazio 211”, in via Cigna 211, e “Magazzino sul Po”, ai Murazzi del Po “Ferdinando Buscaglione”, 18.

Tante le iniziative, collegate fra loro dal “filo rosso” del cosiddetto “Afrofuturismo”“una corrente culturale – ancora gli organizzatori – nata da diversi scrittori, artisti e teorici afroamericani negli anni Settanta che fonda il suo pensiero sull’esigenza dei neri americani di poter godere degli stessi diritti civili dei bianchi e di poter essere coinvolti nel discorso sul futuro e dello sviluppo tecnologico”. Tre le parole su cui muoveranno i contenuti e da cui sono partiti i principi di selezione degli ospiti invitati: “Afrofuturismo”“Trasformazioni creative” “Sogni”. Di qui prenderà le mosse l’intero programma, che prevede non solo musica – anche se dj set e spettacoli musicali restano il piatto forte della tre giorni – ma anche Laboratori (da quello di serigrafia con Anas Mghar a quello di cucina con Aimée Ngoma), talk (fra cui spicca quello condotto da Afaf Ezzamouri –docente fellow di “Teach For Italy” e all’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” di Torino-  su “Linguaggi futuri: intercultura, antirazzismo e intersezionalità a scuola”), una mostra ed aperitivi a tema.

Sabato 15 due nomi internazionali: il live di “Epoque” (“Magazzino sul Po”ore 22), prima promessa della scena afro – femminile italiana, e poi (ore 24) il dj set di Catu Diosis che arriva a Torino dopo essersi esibita al “CTM-Festival” di Berlino, agli “Eurockéennes” di Belfort, al “Nyokobop Festival” di Parigi ed essere stata dj residente al “Nyege Nyege Festival” in Uganda.

Sempre sabato (“Spazio 211, ore 21,30) da non perdere “Ladies in Action”: da una costola di “Ital in Action”, il progetto che ha riunito, al “Campovolo” di Reggio Emilia e ad “Overjam Festival” in Slovenia, i principali artisti della scena reggae italiana ed internazionale, un evento esclusivo composto da una “line up” tutta al femminile, accompagnata da “The Sound Rebels Band” con brani originali e cover dal forte impatto sul pubblico.

Il “Festival” è gratuito nella giornata del 13 giugnoVenerdì 14, ingresso 8 Eurodalle ore 21Sabato 15, ingresso 8 euro per tutta la giornata.

Per info e programma dettagliato: “Renken onlus”, via Damiano Priocca 28, Torino; tel. 338/1416296 o www.renken.itg.

g.m.

Nelle foto: Immagine guida “CreativAfrica”, Amira Kheir, “The Sound Rebels Band”

‘Musica Regina in Villa’ a villa della Regina

A cura del maestro Francesco Mazzonetto

 

Da mercoledì 12 giugno per concludersi domenica 23 giugno, con pausa giovedì 20 giugno si terrà la terza edizione dell’International Music Festival, Musica Regina in Villa, a cura del maestro Francesco Mazzonetto, a Villa della Regina

Si tratta di un programma incredibile che spazia tra tempo e stili, con la partecipazione di moltissimi artisti per due settimane di musica da vivere insieme.

Internazionale Music Festival viene ospitato dall’associazione Amici di Villa della Regina negli splendidi ambienti della residenza sabauda che sorge nel verde della collina torinese. Connessioni tra diverse forme di arte, in primis la musica, la recitazione, il cinema, connessioni tra persone. Tra il 12 e il 23 giugno prossimi un totale di 21 artisti internazionali calcherà la scena del Festival, sotto la direzione artistica per il terzo anno consecutivo di Francesco Mazzonetto, ideatore dell’iniziativa che sarà a sua volta parte attiva nel ricco cartellone del Festival.

“Oltre l’importante aspetto performative, il Musica Regina in Villa International Music Festival vuol fare riscoprire, attraverso la grande musica, lo spirito aggregativo e comunitario del recital musicale. Sin dalla prima edizione, il mio obiettivo è quello di favorire la costruzione di connessioni durature tra gli artisti – commenta Mazzonetto – agevolando lo scambio di idee e di visioni sulle diverse espressioni musicali e artistiche, accrescendo così, di anno in anno, il numero di artisti presenti a Villa della Regina, un luogo di estrema meraviglia architettonica e naturale, che è stato decretato patrimonio dell’Unesco. Uno degli obiettivi del Festival è anche quello di diffondere la conoscenza degli eleganti ambienti interni e dei magnifici giardini della Villa”.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti previo acquisto del biglietto all’ingresso.

 

Mara Martellotta

 

Sul calar della sera… è già tempo di “Estate Reale”

Per celebrare i 300 anni del “Museo di Antichità”, ai “Musei Reali” di Torino un ricco programma di musica, teatro e svago

Da giugno a ottobre

Gli spazi sono quelli dei “Giardini Reali”(Piazzetta Reale, 1) e del “Teatro Romano”(nell’area del “Parco Archeologico” di via XX Settembre, 88). Sarà questo il grande palcoscenico di “Estate Reale”, la tradizionale rassegna multiculturale organizzata, come da tradizione, dai subalpini “Musei Reali” e quest’anno volta a celebrare il 300° anniversario del “Museo di Antichità”, fra le più longeve Istituzioni d’Europa. Con il sostegno del “Ministero della Cultura” e la collaborazione di Enti e Associazioni locali (nell’ottica di rendere i “Musei Reali” sempre più “un vivace polo culturale ed un sicuro luogo di aggregazione nel cuore della città”), la Rassegna ruoterà attorno a tre filoni d’iniziative che s’appaleseranno “sul calar della sera”“Torino Crocevia di Sonorità”,“Notti Sonore” ed “Echi di Antichità”. A queste si aggiunge una ricca serie di manifestazioni diurne incentrate sull’intreccio fra archeologia, musica, danza e teatro.

Dal 28 giugno al 30 agosto, “Torino Crocevia di Sonorità” (alla sua quarta edizione) vedrà i musicisti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, in collaborazione con quelli dei Conservatori di Cuneo e di Novara e con gli artisti dell’“Accademia Albertina di Belle Arti” – riuniti in un autentico network artistico – impegnati a condurre il pubblico in un viaggio che da Torino raggiungerà le capitali della “musica europea” e oltre, da Vienna a Zurigo, da Parigi a Londra, fino agli Stati Uniti e alla Corea. I concerti si terranno al “Teatro Romano”, tutti i venerdì alle ore 21 (in caso di maltempo, nel “Salone delle Guardie Svizzere” in “Palazzo Reale”). Nella stessa sera, ci sarà la possibilità di visitare alcuni percorsi dei “Musei Reali”, aperti straordinariamente dalle 19,30 alle 23,30(ultimo ingresso ore 22,45).

Ricchissimo il programma de “Le Notti Sonore”, con iniziative che accompagneranno l’estate torinese da venerdì 14 giugno – in occasione delle “Giornate Europee dell’Archeologia” – fino alla tradizionale “Festa celtico-pagana” di Samonios” (giovedì 31 ottobre), festa conosciuta anche come “Capodanno celtico” che segna il passaggio all’orario invernale dei “Giardini Reali”. La rassegna si comporrà di appuntamenti differenziati per offerta artistica e musicale, con particolare riguardo ad alcune Giornate Internazionali promosse dal “Ministero della Cultura e dall’Unione Europea”. Fra i momenti clou: sabato 15 giugno, le visite con laboratorio animato, a cura dei “Servizi Educativi” dei “Musei Reali”, rivolte a famiglie con bimbi fino ai sei anni per poi passare alla “Festa della Musica”, in programma venerdì 21 giugno (con apertura straordinaria dei Musei dalle 19 alle 24). Per l’occasione nel “Giardino Ducale”, a cura di “Club Silencio”, si terrà il “Ratfest” con il set di “Stump Valley” che unirà groove diversi per creare un vero e proprio viaggio tra i generi. Il Collettivo “Guerrilla Spam” proporrà invece una vera e propria caccia al tesoro per scoprire curiosità sulla Collezione del “Museo delle Antichità”, attraverso piccole installazioni di arte contemporanea diffuse nel percorso museale. La serata culminerà nel “Teatro Romano” con lo spettacolo “Avilliana” che verterà sulla fondazione di colonie divenute città come la “Colonia Julia Augusta Taurinorum”, l’antica Torino. Serata unica sarà quella di sabato 10 agosto, notte di San Lorenzo, allorché i“Giardini” dei “Musei Reali” si animeranno con una serata unica dedicata all’arte e alla cultura. Il pubblico potrà visitare la “Galleria Sabauda” con la sua collezione permanente e la mostra “La Scandalosa e la Magnifica – 300 anni di ricerche su industria e sul culto di Iside in Piemonte”, oltre al “Museo di Antichità” e al “Teatro Romano”, mentre i “Giardini” ospiteranno musica, performance di artisti del territorio e giochi culturali a tema. Altro appuntamento chiave, la “Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici”, manifestazione organizzata in collaborazione con l’“Ateneo” e il “Politecnico” di Torino, per venerdì 27 e sabato 28 settembre, volta a creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. Evento finale, come detto, giovedì 31 ottobre, dalle 19 alle 24, “Samonios: la vera storia di Halloween”,

rievocazione storica che permetterà di conoscere e raffrontare la Cultura dei Celticon le altre antiche civiltà.

Di grande interesse anche il terzo filone della Rassegna, “Echi di Antichità”: variegato palinsesto di rappresentazioni teatrali ospitato nel “Teatro Romano”, esplorerà connessioni tra storia antica e contemporanea, valorizzando il patrimonio dei “Musei Reali”. Il via sabato 31 agosto e domenica 1° settembre (con “Sguardi a Corte” a cura dell’ “Associazione Teatro Europeo”) e chiusura sabato 21 settembre, con uno spettacolo di “arti circensi” tenuto nei “Giardini” da “Cirko Vertigo”.

Per info, programma in dettaglio e costi relativi a tutte le iniziative consultare il sito ufficiale dei “Musei Reali”: https://museireali.beniculturali.it/

g.m.

 

Nelle foto: immagini di repertorio

Dimensione poetica nell’incontro promosso dalla Dante Alighieri di Torino

 

 

Giovedì 13 giugno, alle ore 18, presso la sede della Dante Alighieri, vi sarà un incontro tra i poeti torinesi Elettra Bianchi, Franco Canavesio, Mario Parodi, Max Ponte, Eugenio Salomone, Patrizia Valpiani, Enrico Vercesi e Franco Villa. L’incontro è curato da Patrizia Valpiani, Presidente onoraria dei Medici Scrittori Italiani che, parallelamente all’attività sanitaria, coltiva da sempre la passione letteraria, ricevendo vari premi e riconoscimenti, autrice di numerose opere di narrativa e poesia, è socia del comitato torinese della società Dante Alighieri da diversi anni e ideatrice del Cenacolo della poesia dei Medici Scrittori di Torino. Il Presidente del comitato torinese, Giovanni Saccani, introdurrà la serata. L’evento avrà luogo presso lo Studio 17, in via Cesare Battisti 17, presso la sede del comitato di Torino.

 

Mara Martellotta

Al via la diciottesima edizione del Festival Pirandello

Il Festival Luigi Pirandello, che ha come direttore artistico Giulio Graglia, compie quest’anno diciotto anni e diventa maggiorenne. È stato presentato il 10 giugno 2024 presso il Circolo dei Lettori di Torino, in via Bogino 9, alla presenza delle istituzioni, tra cui il Dott. Carlo Picco, in rappresentanza della Compagnia di San Paolo, il Dott. Giampiero Leo, in rappresentanza della Fondazione CRT, Stefano Allasia, già presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e Emidio Martino, Assessore alla Cultura del Comune di Coazze.

Lo spunto per la creazione del Festival, avvenuto nel 2007, è legato al soggiorno che Luigi Pirandello fece nel 1901 a Coazze, ospite della sorella Lina, viaggiando da Roma a Torino in treno e poi spostandosi con il trenino fino a Giaveno, approdando a Coazze in calesse.

Torino, con i teatri Alfieri e Carignano, ha assunto un ruolo fondamentale nella vita del drammaturgo siciliano, nonostante il pubblico sabaudo e la critica non siano mai stati benevoli nei suoi confronti. Ciò che ha influenzato la creatività del Premio Nobel per la letteratura sono stati gli abitanti e il paesaggio della Valsangone. A Coazze Pirandello si fermò, infatti, due mesi e vi scrisse “Il taccuino di Coazze”, la commedia “Ciascuno a suo modo”, due novelle, la prima intitolata “Gioventù”, la seconda “La messa di quest’anno”, e il romanzo “Giustino Roncella nato Boggiolo”.

Il Festival, oltre al programma artistico, ospita il premio Giovanni Graglia, nato nel 2005 e presieduto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto.

“Ogni edizione racchiude un’avventura – dichiara il direttore artistico Giulio Graglia – rappresentata dalla creazione del cartellone, dai panel degli eventi e le nuove collaborazioni, che costituiscono una sfida che si fa sempre più esigente di anno in anno. Il Festival, come noto, abbraccia anche i protagonisti letterari e artistici del ‘900. Il 2024 vede alcuni anniversari che andremo a ricordare dal momento che riteniamo questo un dovere prioritario; sul valore della memoria prendiamo spunto da Oscar Wilde, che affermò che la memoria “è il diario che ciascuno di noi porta con sé”. È inevitabile che gli eventi epocali influenzino la nostra esistenza, e non soltanto perché possiamo averli vissuti, ma perché ci sono stati tramandati, e a noi spetta il compito di tramandarli ai posteri”.

Sono venti gli appuntamenti inseriti nel programma 2024 del Festival Pirandello, comprendente anche diversi autori del Novecento.

“L’apertura verso la cultura del XX secolo – aggiunge Graglia – ci permette di ricordare coloro che hanno preceduto, affiancato e seguito il drammaturgo siciliano. Il nostro pubblico sa che amiamo le contaminazioni, gli incroci con la musica, il cinema, la televisione e l’attualità. Amiamo incentivare i giovani talenti e valorizzare i profili più affermati”.

L’edizione 2024 ricorda quattro anniversari: i 100 anni della radio, che vedono due appuntamenti intitolati “Radio Days”, di lunedì 10 giugno, alle ore 18, presso Rai Teche di Torino, organizzato da Linguadoc e Accademia Mario Brusa, e “100 anni di radio – il teatro in radio”, in programma al teatro Gobetti giovedì 13 giugno alle 19.30, promosso da Linguadoc e Centro Studi del Teatro Stabile di Torino. Il secondo anniversario ricordato riguarderà i settant’anni della televisione, con l’appuntamento “Donne e Tv”, promosso dall’Evergreen Fest a Torino, in collaborazione con Linguadoc e Tedacà. Verrà ricordato il centenario della morte dello scrittore praghese Franz Kafka, con l’appuntamento “Pirandello e Kafka” presso il Circolo dei Lettori di Torinomartedì 25 giugno alle ore 18, promosso da Linguadoc in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Il centenario della nascita di Franco Basaglia sarà ricordato martedì 24 settembre, alle ore 20.30, in una location di recente restauro come il Castello di Lucento, a Torino, con l’incontro intitolato “180-la rivoluzione di Franco Basaglia”, curato da Sabrina Gonzatto.

Tra gli spettacoli in prosa si segnalano venerdì 21 giugno, alle 20.30, la pièce “Non si sa come” di Luigi Pirandello, con i giovani talenti dell’Accademia Mario Brusa, presso il Punto 13 di via Farinelli 36/9, a Torino. L’Accademia dei Folli ha prodotto lo spettacolo “Canzoni delle osterie di fuori porta”, in programma venerdì 28 giugno alle 20.45, al Palafeste di Coazze. Nella stessa location avrà luogo la rappresentazione di “Hotel Borges”, con la Piccola Compagnia della Magnolia, venerdì 5 luglio alle 20.45. Il venerdì successivo, alla medesima ora, al Palafeste di Coazze, la Compagnia Tedacà metterà in scena “Frida – un nastro intorno alla bomba”. Venerdì 19 luglio, alle 20.45, promosso da Linguadoc, andrà in scena “Storie di Barriera”. In una location affascinante come Villa Tosco Prever (Prever fu sindaco di Coazze durante il soggiorno di Pirandello), l’Orchestra Classica di Alessandria proporrà “Uno, Nessuno e Centomila”, musiche e testi ispirati all’opera dello scrittore e al cinema, con replicamercoledì 25 settembre alle 20.45 al teatro Romualdo Marenco di Novi Ligure (AL).

Martedì 18 giugno alle ore 18, a Torino, presso il Circolo dei Lettori, andrà in scena lo spettacolo “1964”, promosso da Linguadoc per ricordare l’anno di nascita, in Inghilterra, della Pop Art. In giugno e luglio gli amanti dei luoghi frequentati a Coazze da Pirandello potranno ripercorrerli nelle “Passeggiate Pirandelliane”, curate da Piero Leonardi, sabato 29 giugno alle ore 16 e domenica 14 luglio sempre alle ore 16. Il Festival Pirandello propone un ricordo di una delle sue colonne portanti, Lorenzo Mondo, attraverso un incontro dal titolo “Le colonne della cultura”, promosso da Linguadoc e Pavese Festival, che si terrà a Santo Stefano Belbo nella chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo,mercoledì 4 settembre alle ore 20.45.

Il Festival includerà anche lo sport, considerandolo espressione culturale, con l’evento di venerdì 14 giugno alle ore 18 “Pirandello Vs Soriano”, partita di calcio solidale che si svolgerà al Circolo della Stampa Sporting, in corso G. Agnelli 45, a cura di Linguadoc e in collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti e ASL Città di Torino.

Gli eventi di Coazze sono realizzati in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Corto Circuito Piemonte. Le “passeggiate pirandelliane” in collaborazione con il Comune di Coazze.

Il Premio Giovanni Graglia avrà luogo giovedì 12 settembre, alle ore 18, al Circolo della Stampa Sporting, e sarà curato da Linguadoc, e prevede l’intervento delle istituzioni e sarà presieduto da Sabrina Gonzatto.

 

Mara Martellotta

Al Mufant una mostra racconta Godzilla, il gigante giapponese

Si intitola ‘Godzilla minaccia atomica 1954-2024 genesi di un mostro’

 

È stata inaugurata al Mufant la mostra ‘Godzilla minaccia atomica 1954-2024 genesi di un mostro’, curata dai direttori del museo Silvia Casolari e Davide Monopoli e dal collezionista Andrea Attardo. Raccoglie oltre duecento oggetti tra giocattoli vintage, diorami, locandine, riviste e cartoline. Sarà visitabile fino al 7 luglio prossimo ed è stata realizzata dal Mufant in collaborazione e con il sostegno del Salone Internazionale del !ibro OFF, per celebrare il settantesimo anniversario di Godzilla, una delle icone più celebri del fantastico giapponese, tornato alla ribalta grazie all’attribuzione di un premio Oscar al film Godzilla Primus One. Nel 1954, esattamente settanta anni fa, esordiva nelle sale cinematografiche giapponesi il primo dei quasi quaranta film della saga del dinosauro più celebre di tutti i tempi.

Dal punto di vista cinematografico Godzilla Minus one ha vinto l’Oscar per gli effetti speciali, dimostrando quanto sia apprezzata dal pubblico e dalla critica la nuova linea visiva della serie che, per decenni, è stata legata ai pupazzi di gommapiuma indossati da attori.

Godzilla è tornato attuale per il suo legame con la minaccia atomica, che rappresentò in modo inequivocabile sia perché uscito in Giappone, segnato dalle tragedie di Hiroshima e Nagasaki, sia per il riferimento agli esperimenti nucleari americani nel Pacifico, che furono presi come spunto per il risveglio del mostro.

Quella di Godzilla fu la prima di una serie di cicliche invasioni di mostri e creature nipponiche, in Occidente, Italia compresa, invasione che anticipa di circa 25 anni quella dei super robot degli anni Settanta e di oltre sessant’anni la grande ondata dei manga e anime contemporanei.

Godzilla fu il primo di una serie di Kaiju (mostri) giapponesi che decretarono la fortuna e la fama della Toho, la casa di produzione cinematografica che lo creò.

Il primo film su ‘Godzilla re dei mostri’ ebbe una rilevanza che andò ben oltre la sua specificità di film di genere, fu uno tra i primi film realizzati da un Giappone post bellico, libero da poco tempo dal commissariamento statunitense ( il trattato di San Francisco che rendeva il Giappone nuovamente autonomo anche nelle produzioni culturali, entrò in vigore nella primavera del 1952).

Il film fu uno dei primi a raccontare gli orrori della guerra e del disastro atomico, atrocità che meglio non potevano essere rappresentate da un mostro preistorico, una specie di tirannosauro, risvegliato dalle esplosioni atomiche e da esse geneticamente modificato.

Oggi nel 2024 la grande ribalta che lo ha visto protagonista e vincitore dell’Oscar per gli effetti speciali, richiama alla memoria, rendendolo davvero attuale, il valore simbolico incarnato dal Godzilla degli esordi, un messaggio di ammonimento contro la potenza distruttrice della guerra e di armi sempre più micidiali.

L’immagine di Godzilla è stata delineata seguendo anche il pensiero di due studiosi novecentesci dell’arte e dell’immaginario, Aby Warburg e Gilbert Durand. Warburg coniuga il concetto di immagini archetipiche rappresentanti contenuti universali il cui ciclico ritorno attraverso i secoli è determinato dal riattualizzarsi di particolari circostanze storiche, analoghe a quelle originarie. In questo caso il ritorno di Godzilla si spiega nel suo riattualizzarsi come simbolo dei pericoli bellici. Tuttavia, seguendo l’intera saga mediatica di Godzilla tra Oriente e Occidente, una colossale produzione narrativa fra film, serie televisiva, racconti e romanzi, cartoni animati , videogiochi e giocattoli, se ne ottiene un’immagine talvolta opposta a quella originaria, o quantomeno molto meno definita.

L’immagine di Godzilla che si delinea nel contesto della lunga saga cinematografica di cui è protagonista, presenta una natura multiforme e confusa, che si sviluppa spesso in direzioni non coerenti tra loro. Godzilla è simbolo dei pericoli generati dalle tecnologie distruttive, ma anche simbolo della distruttivitá della natura, e questo attinge alla cultura millenaria del Giappone esposto a terremoti, maremoti e altri cataclismi naturali.

Possiamo affermare, facendo riferimento alle idee espresse da Gilbert Durand nella sua “Archetipologia generale” che Godzilla appartiene a quel particolare regime costituito dai simboli notturni, ossia simboli caratterizzati da una confusività la cui funzione è quella di generare rinascita e rinnovamento attraverso la fusione di valori e significati opposti, un magma originario delle rappresentazioni. Il dinosauro della Toho può essere pensato come simbolo stesso del fantastico, una funzione cognitiva e narrativa che genera nuove rappresentazioni attraverso un rimpasto delle forme immaginifiche universali.

Duecento sono gli oggetti in mostra tra i rari modellini vintage e contemporanei appartenenti alla collezione di Andrea Attardo, che si affiancano a trenta diorami originali a tema giurassico realizzati da Andrea Salimberti, alcuni manifesti cinematografici giapponesi e italiani, prime edizioni librarie, riviste e periodici italiani e stranieri dai primi anni del Novecento a oggi, rare cartoline postali giapponesi degli anni Settanta, i Pachimon, raffiguranti figure mostruose che attaccano i simboli delle principali città del mondo, figurine e riviste degli anni Ottanta e Novanta sul tema di Godzilla.

Il percorso espositivo racconta la storia di Godzilla a partire da alcuni approfondimenti dedicati al tema generale delle origini tardo ottocentesche dei dinosauri tra realtà e immaginario fantastico.

La mostra rimarrà aperta fino al 7 luglio e sarà accompagnata a partire dal 15 giugno da incontri sul fantastico giapponese e sulla paleoarcheologia.

 

Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: Colapesce Di Martino e il trio Righeira-Li Calzi -Carlone

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Martedì. Al Blah Blah suona il quartetto Matsumoto Zoku.

Mercoledì. All’Osteria Rabezzana si esibisce Carlo Pestelli e Federico Bagnasco. Al PalaExpo di Moncalieri debutta il festival “Ritmika”con il duo Colapesce Di Martino preceduto da Marco Castello.

Alla Tesoriera per “Evergreen Fest” sono di scena Johnson Righeira, Giorgio Li Calzi, Gian Luigi Carlone. Al Sound Garden dell’Hiroshima Mon Amour rap con Murubutu.

Giovedì. Al Blah Blah si esibiscono gli Urban Cairo. Al Circolo della Musica di Rivoli suonano i Liquami. Per “Ritmika” a Moncalieri si esibisce Emma. Allo Spazio 211 per il festival “Creativ Africa”sono di scena Narconauta e Amira Kheir.

Venerdì. Al Blah Blah sono di scena gli Sfregio. Per “Ritmika”si esibisce Ariete con Giove. Al Peocio di Trofarello suona il chitarrista Andre Nieri. Al Combo è di scena James Ferraro. Al Magazzino sul Po si esibisce Epoque con il Dj set di Catu Diosis. Nel cortile dell’Hiroshima suonano i Derozer.

Sabato. Allo stadio Olimpico primo di 2 concerti consecutivi per Ultimo. Al Blah Blah sono di scena gli Underdocks mentre allo Ziggy suonano i Fucktotum. Radio Blackout  organizza a El Paso un concerto con i Baratro e gli Scummadomar.  All’Inalpi Arena è di scena Ne-Yo. Allo Spazio 211 si esibiscono Ibson Daone, Ladies In Action e i Sound Rebels.

Domenica. Termina “Fans Out” con il cantautore Joe Little. Al Bunker si esibisce Pino D’Angiò.

Pier Luigi Fuggetta