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Alle “OGR” di Torino, un Salone dedicato ai “Vini Naturali”

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“Naturalmente Vino”

Sabato 3 e domenica 4 dicembre; venerdì 2 preview per “Notte Rossa Barbera”

Dicono gli organizzatori di “Torino Wine Week”: “Il miglior modo di celebrare l’arrivo dell’inverno è gustarne il sapore e poterlo esaltare anche a tavola”. E come non condividerne il nobile concetto? Nasce di qui l’idea della grande due giorni, sabato 3 e domenica 4 dicembre, dedicata al Salone di “Naturalmente Vino” e, in accompagnamento, alla “Notte Rossa Barbera”, organizzata quale preview, venerdì 2 e sabato 3 dicembre prossimi. L’appuntamento per “Naturalmente Vino” è all’interno degli spazi di “Snodo” alle “OGR – Officine Grandi Riparazioni” di corso Castelfidardo 12, a Torino, che ospiteranno oltre 50 produttori, non solo piemontesi, protagonisti di generose degustazioni e masterclass. Al centro del Salone e suoi grandi protagonisti i “vini naturali”, quelli che raccontano, nei profumi e nei sapori, la “sinergia” fra contadino e vigne, in un legame inscindibile con tradizioni e passioni a noi arrivate attraverso lunghe faticose corse del tempo. “Naturalmente Vino” , dicono gli organizzatori, “intende valorizzare e promuovere il lavoro di questi ‘Vigneron’, volto a far conoscere le loro storie e le loro produzioni a partire dai loro ‘terroir’, nell’impegno di salvaguardare la natura. Questo primo Festival dedicato ai vini naturali è stato pensato e progettato proprio con l’intento di rendere Torino sempre più portavoce autorevole di questa filosofia”. All’interno del Salone saranno presenti anche i panettieri e i pasticceri premiati dalla “Guida Pane e Panettieri 2023” e “Guida Pasticceri e Pasticcerie 2023”, per raccontare uno dei legami culinari più antichi: quello tra il vino e il pane.

Su www.torinowineweek.it tutti gli aggiornamenti relativi alle modalità di somministrazione e costi.

Inoltre, venerdì 2 e sabato 3 dicembre per “Naturalmente Vino”, si terrà la preview di “Notte Rossa Barbera”, organizzata dall’Associazione culturale “F.E.A”: la sagra diffusa del buon vino e cucina a prezzi popolari, con menù ispirati alla tradizione piemontese della “merenda sinoira” che si gustava nelle tipiche “piole”, e che coinvolgerà 10 trattorie torinesi. Per scoprire i i locali coinvolti visitare www.sottoilcielodifred.it/notte-rossa-barbera/le-piole (Menù fisso a 18 euro: assaggi di 4 antipasti + primo, acqua e caffè ).

La proposta è dunque quella di un lungo “weekend immersivo” negli spazi di “Snodo- OGR” e diffuso per la città.

Anche in occasione di “Naturalmente Vino” sarà inoltre possibile per gli operatori del settore enogastronomico accreditarsi nelle giornate del 3 dicembre e del 4 dicembre, direttamente su www.torinowineweek.it (priorità d’iscrizione e disponibilità limitata, per entrambe le giornate).

L’evento è realizzato con il supporto di Camera di commercio di Torino e con il patrocinio della Città di Torino. Partner di Torino Wine Week sono la Città del Gusto TorinoGambero Rosso, Fisar Torino, Torino DOC ed Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino. Per l’occasione si è inaugurata anche una nuova collaborazione con l’Associazione F.E.A. ETS nella realizzazione della “Notte Rossa Barbera”.

Orari della manifestazione: sabato 3 dicembre dalle 14 alle 21,30 e domenica 4 dicembre dalle 12 alle 20.

  1. m

SCHEGGE di musica, diritti umani e altre storie

Il 3 dicembre 2022 a partire dalle 15:00, presso El Barrio, Str. Provinciale di Cuorgné 81 (TO), si terrà la prima edizione del festival SCHEGGE di musica, diritti umani e altre storie, curato da RETE ONG, MAIS E Scatti Vorticosi Records.

In occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il festival promuove la
convivenza tra musica, arte e gioco in uno spazio comune, dove cittadinanza attiva e partecipazione
diventano comuni denominatori. Una giornata per sensibilizzare, promuovere, diffondere, attraverso
linguaggi diversi, la “cultura della diversità”, in tutte le sue sfaccettature, celebrando i principi generali della
Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità e all’interno di un più generale paradigma identitario
e di inclusione e integrazione sociale, in un ambiente totalmente child friendly.

Il festival si inserisce nell’ambito del progetto Crea(c)tive Youth -Giovani che cambiano il mondo, proposto
dal gruppo informale Quokkattivi, cofinanziato dalla Compagnia di San Paolo e realizzato con una rete di
partner istituzionali e del terzo settore, tra cui le ONG RETE E MAIS, che ha l’obiettivo generale di favorire
l’empowerment e la partecipazione giovanile insistendo sui valori indicati dagli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile dell’Agenda 2030, attraverso azioni che vanno dal rafforzamento delle reti territoriali ai corsi di
formazione, all’elaborazione di campagne di sensibilizzazione alla realizzazione di eventi culturali.

La giornata prevede un’alternanza armonica di più attività: laboratori ludico didattici per bambini e bambine
dai 3 ai 10 anni, mostra delle campagne di sensibilizzazione create dal gruppo informale Quokkattivi e
esibizioni musicali di una rosa di band attinente all’etichetta Scatti Vorticosi.

Il debutto di Pablo Heras Casado sul podio dell’Orchestra RAI di Torino

Frank Peter Zimmerman solista nel Concerto in Re Maggiore di Stravinskij

 

Giovedì primo dicembre, alle 20:30, presso l’Auditorium RAI “Arturo Toscanini” di Torino, si terrà il debutto del grande direttore spagnolo Pablo Heras Casado con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

La serata sarà trasmessa in diretta da Radio 3 e sul circuito Euroradio, in replica venerdì 2 dicembre alle 20:00, con una trasmissione in live streaming sul portale di RAI Cultura.

Pablo Heras Casado è ospite regolare di celebri orchestre quali i Berliner e i Wiener Philarmoniker, Munchen Philarmoniker, Orchestre de Paris, Symphonieorchester des BayerischenRundfunks, Orchestra di San Francisco, Orchestra di Philadelphia e di realtà prestigiose quali la Staatsoper Unter den linden di Berlino, il Metropolitan Opera di New York, il Festival di Aix – en – Provence e il Festspiel Baden Baden. Direttore ospite principale del Teatro Real di Madrid, nel 2021 è stato nominato artista dell’anno all’International Classic Music Awards.

Per il primo concerto con l’Orchestra Nazionale della RAI, proporrà il “Prélude á l’après midi d’un faune” di Claude Debussy, capolavoro sinfonico ispirato al poemetto simbolista di Stephane Mallarmé. Terminato nel 1894, eseguito per la prima volta il 22 dicembre del medesimo anno alla Societé Nationale di Parigi, sotto la direzione di Gustave Doret, il “Prélude” ha contribuito non poco a diffondere la fama di Debussy.

Ne rimase impressionato lo stesso Mallarmé che, dopo averlo ascoltato al pianoforte, prima dell’esecuzione orchestrale,commentò: ”Questa musica prolunga l’emozione dei miei versi e ne fissa lo scenario con più passione e efficacia di quanto non riuscirebbe a fare la pittura”. Nel “Prélude á l’après midi d’un faune”, la novità e la libertà della concezione hanno suscitato analisi diverse, sfuggendo ad una schematizzazione convenzionale. La continuità fluida del Prélude maschera l’articolazione della successione delle sezioni in una costruzione di tipo elusivo.

Fa parte della suggestione del Prélude il coesistere, fondersi, intrecciarsi di ricordi per lo più allusivi, e non sempre afferrabili nitidamente, oltre al profilarsi di un pensiero musicale nuovo. Il cambiamento del colore, il succedersi delle intuizioni timbriche assumono un peso formale decisivo. La melodia del flauto risulta senza accompagnamento, sospesa, di incetta definizione tonale. Il respiro nuovo che Boulez sottolinea in questa frase è degno della linea sonora e monotona creata dal fauno di Mallarmé sul suo strumento: un arabesco che si libra nel vuoto in una totale assenza di certezze. Iniziando sempre con la stessa nota, il flauto ripete sempre la sua melodia in situazioni mutevoli, proponendone delle sottili varianti. Le idee che si presentano nel corso del pezzo si rivelano affini alla melodia iniziale, fino al momento in cui viene presentata una idea lirica in Re Bemolle Maggiore.

La sezione centrale è preceduta da un primo sviluppo e rappresenta nel Prélude il momento meno lontano da echi del passato anche wagneriano. È caratterizzata dalla tensione di grandi archi melodici e da procedimenti armonici che sono concatenati secondo una logica famigliare.

Il tutto sfocia in una coda che si spegne e dissolve in un’atmosfera sospesa, come se la musica tornasse misteriosamente al silenzio, come ne era uscita. Nel Prélude Debussy risulta idealmente più vicino a Mallarmé, trovando degli accenti più personali. La serata proseguirà col concerto in Re Maggiore per violino e orchestra di Igor Stravinskij, scritto nel 1931 e eseguito nello stesso anno a Berlino.

Il concerto fa parte del periodo neoclassico dell’autore ed è stato composto con grande libertà da Stravinskij, articolato in quattro movimenti, piuttosto che nei canonici tre, per Samuel Dushkin, giovane violinista americano in grande ascesa. A interpretarlo sarà il grande violinista tedesco Frank Peter Zimmerman, che torna a suonare con la compagine RAI, con la quale ha un rapporto molto consolidato, avendo inciso il Concerto per il violino di Ferruccio Busoni e eseguito, in prima italiana, concerti quali quelli di Matthias Pintsher e Magnus Lindberg.

Heras Casado concluderà la serata con la Sinfonia N.1 in Re Maggiore di Gustav Mahler, nota con il soprannome di “Titano”, con la quale il compositore la denomina riferendosi al titolo di un omonimo romanzo di Jean Paul. La Sinfonia N.1 si accompagna all’infelice esperienza amorosa vissuta dal musicista con la cantante Johanna Richter a Lipsia, dove la composizione fu ultimata nel 1888.

Tenacemente radicata nello spirito del Romanticismo tedesco, è già proiettata oltre la realtà musicale del tempo. La partitura è tutto un riecheggiare di richiami alla natura, che mutano dalla innocente serenità Pastorale fino dell’inquietudine struggente e esasperata della modernità.

MARA MARTELLOTTA

Torino, ottima città per gli expat stranieri

Preply ha condotto uno studio per stilare la classifica 2022 delle migliori città italiane per gli expat stranieri.

Secondo Statista, l’Italia ospita più di 5,3 milioni di expat. Ma qual è la provincia in cui si vive meglio?

Preply, una piattaforma dedicata all’apprendimento delle lingue, ha creato la classifica delle migliori città italiane analizzando 30 province in base a 8 parametri. Tra questi troviamo lo stipendio medio mensile, la pericolosità della città e la velocità della connessione Internet.

Ecco i risultati più importanti della ricerca:

  • Trento è la città migliore per i lavoratori stranieri (e non) che vogliono vivere in Italia, grazie all’indice di sicurezza elevato (69,44 su 100) e ai ristoranti economici (12,37 € a pasto).

  • Monza e Torino seguono al secondo e terzo posto in classifica. I vantaggi? Offrono connessioni Internet veloci (13-14 Mbps) e numerose attrazioni (rispettivamente 242 e 69 attività).

  • Gli expat a Roma devono invece affrontare il costo della vita più alto, con spese mensili che raggiungono in media i 3.119 €.

https://preply.com/it/blog/citta-expat/.

I premiati di “Piemonte sotto le stelle”, iniziativa promossa da Even29 Onlus

Il Premio “Piemonte sotto le stelle” si articola in tre sezioni: Premio Tradizioni 2022, Premio Visioni 2022 e Premio Cultura 2022.

Il Premio Tradizioni 2022 è stato assegnato quest’anno al poeta Sergio Donna, per il suo impegno nel sostenere e tenere vivi gli usi e costumi della lingua piemontese nel mondo.

Il Premio Visioni 2022 è andato ad Alessandro Sciretti, per la visione strategica nella gestione di un ente pubblico, che sostiene un modello moderno di servizi e contributi al diritto allo studio, rendendo il Piemonte una regione universitaria.

Il Premio Cultura 2022 è stato assegnato a Lara Martinetto, padrona di casa di grandi mostre a Torino e in Piemonte, capace di contribuire con la sua azienda al modello di città e regione aperta al turismo di qualità.

MARA MARTELLOTTA

A proposito di Doisneau Incontro con il curatore Gabriel Bauret

1° dicembre | ore 18.30 | Gymnasium di CAMERA

  

Giovedì 1° dicembre alle 18.30, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ospiterà l’incontro A proposito di Doisneau: un dialogo tra il curatore Gabriel Bauret e il direttore di CAMERA, Walter Guadagnini, per approfondire insieme al pubblico la mostra Robert Doisneau, visitabile negli spazi in Via delle Rosine 18 fino al 14 febbraio 2023.

Lontana dall’essere una semplice retrospettiva sulla produzione del grande fotografo francese, Bauret racconterà come la mostra sia frutto della scelta consapevole di mettere in evidenza quello che si nasconde nelle fotografie di Robert Doisneau.

Quello che mi ha interessato fin dall’inizio è stato tentare di scoprire una parte della personalità del fotografo – commenta Gabriel Bauret. Si mostrano sempre le sue fotografie più iconiche, più famose, che sono certo parte della sua opera ma che finiscono per allontanarsi dal contesto in cui sono state create. La mia indagine personale è stata, quindi, quella di andare a cercare l’uomo dietro tutte queste fotografie e le ragioni per cui ha realizzato le sue opere.

Accompagnati dal curatore della mostra, il pubblico avrà l’occasione di scoprire un uomo, prima ancora che un artista, che ha vissuto una determinata storia, che veniva da un determinato contesto e che ha cercato di ritrovare, proprio nella fotografia, alcuni aspetti che forse gli sono mancati nella sua esistenza. In particolare, Robert Doisneau ha sempre ricercato una certa forma di tenerezza, una certa forma di umanità ed è per questo che appartiene pienamente a quella corrente francese che chiamiamo “fotografia umanista”. É un fotografo che nel suo percorso ha catturato con la macchina fotografica le persone creando immagini iconiche, ma è anche e soprattutto un fotografo che ricercava il proprio piacere personale nell’atto del fotografare, che cercava di trovarsi a proprio agio in quell’universo. Del resto, Doisneau diceva spesso di amare e cercare quelle situazioni nelle quali si sentiva bene. In quelle situazioni che fotografa ritroviamo, infatti, sentimenti, complicità, intesa.

 

Intervengono:

Gabriel Bauret, curatore

Walter Guadagnini, direttore di CAMERA

Ingresso a 3 Euro

Per prenotazioni, www.camera.to.

 

Torino omaggia la Romania

Giovedì primo dicembre, per celebrare la Festa nazionale della Romania, sul monumento simbolo di Torino saranno proiettati il tricolore romeno (blu, giallo e rosso) e il logo che celebra i 160 anni di diplomazia romena moderna.

Si tratta del quarto appuntamento celebrativo di ‘Torino Omaggia il Mondo’, progetto con cui la Città, in collaborazione con il Corpo consolare di Torino, onora le festività nazionali dei Paesi a cui è legata da affinità e da elementi di fratellanza, vicinanza e cooperazione.

“È con grande piacere che la Città continua i suoi omaggi al mondo” dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo. “Dopo Cina, Paesi Bassi e Francia, ora omaggiamo un altro grande paese: la Romania. Come amministrazione abbiamo voluto da subito aprirci al mondo, celebrando con i diversi Paesi le loro feste nazionali. Vogliamo costruire legami e abbattere barriere, anche quelle culturali. Un mondo più aperto e plurale è sicuramente un luogo migliore dove vivere”.

“Torino è sempre più internazionale ed è la capitale dell’inclusività. Con questa iniziativa vogliamo rendere omaggio al mondo e ai nuovi cittadini della nostra amata Torino. La comunità romena è la più numerosa e tra le più vivaci del nostro territorio e siamo felici di festeggiare insieme la Festa nazionale della Romania.” Sono le parole dell’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia, che ha ideato ‘Torino omaggia il mondo’ e coinvolto nella realizzazione del progetto anche l’Assessora per le Politiche per la multiculturalità Giovanna Pentenero.

Per la console generale di Romania a Torino Ioana Gheorghias “è motivo di grande orgoglio che la Città di Torino abbia deciso di celebrare i forti legami e l’amicizia con la Romania, proiettando sul suo monumento simbolo i colori della nostra bandiera, blu, giallo e rosso, che portiamo sempre nel cuore. Sono certa che alle ore 20 del primo dicembre, gli sguardi di tanti miei connazionali saranno rivolti verso la Mole e la nostalgia per il paese natio sarà parzialmente colmata dalla vista di due simboli nazionali così importanti. Inoltre, in occasione della Festa nazionale della Romania il Consolato Generale di Romania a Torino sarà lieto di organizzare il consueto ricevimento ufficiale rivolto ad autorità locali, mondo imprenditoriale, consolare e culturale e al polo accademico torinese.”

La Festa nazionale è una ricorrenza di grande importanza per la Romania, che ricorda quando, alla fine della Prima Guerra Mondiale, le regioni storiche nelle quali i romeni formavano la maggioranza della popolazione – la Bessarabia, la Bucovina e la Transilvania – decisero la loro unione con il piccolo Regno della Romania. È il primo dicembre 1918 e con l’unione della Transilvania si completa il lungo processo dell’unità nazionale dei romeni. Dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu nel 1989, il primo dicembre è tornato a essere il giorno della festa nazionale del popolo romeno.

L’illuminazione della Mole sarà accompagnata da una serie di eventi a partire dagli ultimi giorni di novembre:

·         Lunedì 28 novembre, presso la sede del Consolato Generale di Romania a Torino, l’Associazione Vatra allestirà una mostra di costumi tradizionali romeni, cuciti dai corsisti dell’Associazione sotto la guida di una professionista del settore.

·         Sabato 3 dicembre, a partire dalle ore 18 al Teatro San Giuseppe di Torino, l’Associazione Maria Tanase, in collaborazione con altre quattro associazioni del territorio, organizzerà uno spettacolo folcloristico intitolato ‘La Romania dei romeni di ovunque. Auguri, Romania’.

·         Sempre il 3 dicembre, dalle ore 20 nella sede di Corso Belgio 91, l’Associazione Flacara, insieme ad altre quattro associazioni romene, proporrà uno spettacolo di musica e danza.

·         Domenica 4 dicembre l’Associazione Primo Passo organizzerà, dalle 12 alle 14:30 in Piazza Castello, un flashmob con danze folcloristiche romene e moldave, giunto ormai alla quarta edizione.

·         Domenica 4 dicembre, a Giaveno, le associazioni del territorio ospiteranno gruppi folcloristici e tradizionali in arrivo dalla Romania, con cui allestiranno uno spettacolo con musica, canti corali e balli tradizionali, tra cui i balli della tradizione natalizia romena con maschere zoomorfe e i balli Calusarul.

·         Domenica 11 dicembre, nel Palazzo Ceriana Mayneri di Torino, sarà messo in scena “Țara mea de dor”, un recital di musica e poesie dedicate all’amore e alla patria, molto amato e rappresentato sia in Romania che all’estero. All’evento, organizzato dalla Federazione delle Associazioni Romene e Moldave del Piemonte – parteciperanno l’attrice Daniela Nane e la pianista Ioana Maria Lupascu, due eccellenze del mondo culturale romeno. Tema centrale dello spettacolo è l’importanza del dialogo, messaggio caro alla FARMP e di cui si fa portavoce.

Anche Genova e Roma festeggeranno la ricorrenza del primo dicembre con le loro comunità romene, con l’illuminazione di due monumenti simbolo: la Fontana di Piazza De Ferrari di Genova e la Fontana del Tritone in Piazza Barberini a Roma.

Tutte le informazioni sui diversi appuntamenti sul territorio torinese sono disponibili alle pagine web e social delle associazioni organizzatrici. Sarà possibile seguire l’evento anche tramite l’hashtag #TorinoOmaggiaIlMondo e il tag @torinoclick.

Foto Roberto Barranca

The brain-friendly museum: il museo alleato del cervello per il benessere e l’appagamento cognitivo

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Mercoledì 30 novembre ore 17

MAO Museo d’Arte Orientale, Torino

 

Il MAO è lieto di ospitare la conferenza “The brain-friendly museum: il museo alleato del cervello per il benessere e l’appagamento cognitivo”, che parte dal libro The Brain-Friendly Museum. Using Psychology and Neuroscience to Improve the Visitor Experience di Annalisa Banzi per riflettere sui temi della cura e del benessere in museo grazie alle scoperte della psicologia e delle neuroscienze.

Il volume propone un approccio innovativo per vivere e godersi il museo in modi nuovi, applicando le scoperte della psicologia e delle neuroscienze alla progettazione degli spazi espositivi. La psicologia, in particolare quella cognitiva, spiega i modi e i limiti degli esseri umani nell’acquisizione, analisi, archiviazione, recupero e utilizzo delle informazioni nell’ambiente museale. Le neuroscienze consentono di studiare e valutare ciò che accade nel cervello in tempo reale e forniscono strumenti eccellenti e affidabili per monitorare le reazioni dei visitatori mentre sono coinvolti in attività, tour, ecc. ideati con l’aiuto della psicologia.

Al termine della presentazione, guidati dalla teacher Lorenza Guidotti, i partecipanti saranno coinvolti in una prova pratica di tecnica mindfulness con uso della campana tibetana.

Interverranno la dott.ssa Annalisa Banzi, autrice del libro The Brain-Friendly Museum Using Psychology and Neuroscience to Improve the Visitor Experience, e la teacher di mindfulness Lorenza Guidotti.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Fondazione Cascina Roccafranca: un Natale Solidale di libri!


L’iniziativa solidale di quest’anno è all’insegna della promozione della lettura per i più piccoli. Libri sospesi, donazioni e letture ad alta voce per tutto dicembre.

Anche quest’anno la Fondazione Cascina Roccafranca ha deciso di organizzare un’iniziativa solidale per il Natale, nell’ambito del progetto Mirafiori Quartieri Solidali.

 

Dopo il successo dell’edizione 2021, che ci aveva permesso di raccogliere beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà del quartiere e la campagna per la raccolta di materiale scolastico dello scorso settembre, per questo NATALE SOLIDALE 2022 abbiamo pensato di dare continuità ai percorsi avviati e alla rete territoriale creata organizzando un’iniziativa solidale all’insegna della promozione della lettura per i più piccoli.

 

E dunque è nato, in collaborazione con le Biblioteche civiche, alcune librerie e cartolerie della zona di Mirafiori Nord e lo Spazio infanzia La Rocca Incantata, un progetto che ha l’obiettivo di promuovere e facilitare l’accesso alla lettura per bambine e bambini da 0 a 6 anni, consentendo anche a chi non ha la possibilità  di investire denaro in libri e di partecipare a letture ad alta voce di poter  entrare in questo meraviglioso mondo.

 

Cosa faremo? L’idea è quella di lavorare su due fronti: da un lato una campagna di raccolta fondi per acquistare dei libri da destinare a due Scuole dell’Infanzia del quartiere, dall’altro il coordinamento di momenti di lettura gratuiti destinati principalmente alla fascia di età 3-6 anni.

Partecipare alla nostra iniziativa è molto semplice e si può fare per tutto il mese di dicembre lasciando una DONAZIONE o un LIBRO SOSPESO presso questi negozi:

 

Libreria Essai, via Filadelfia 229
Libreria Gulliver, via Boston 30/B
Cartoleria La Mina, via Gaidano 168
Cartolibreria Millecolori, via Gaidano 67
Fotocartoleria, via G. Reni 96 int. 22
Cartoleria Il Dado, via Filadelfia 261/A

 

 

 

I libri sospesi  e quelli acquistati grazie ai  contributi raccolti saranno donati alle biblioteche delle Scuole dell’Infanzia Mago di Oz, di via Collino 12,  e Brunella, di via Romita 19, per permettere a tutti i bambini del quartiere di poterne usufruire nel corso degli anni.

 

In aggiunta, le donazioni raccolte nelle cartolerie saranno utilizzate per acquistare, presso le cartolerie stesse, materiali che verranno utilizzati nei laboratori di lettura.  

Ecco luoghi e date dei laboratori di lettura ad alta voce:

1, 15, 22 Dicembre ore 17.00
Biblioteca Civica A. Passerin d’Entréves Via Guido Reni 96/15-102, TO
Un viaggio natalizio tra i libri
Letture ad alta voce per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni e le loro famiglie con le volontarie del Servizio Civile Universale.

17 Dicembre ore 11.00 e 22 Dicembre ore 17.00
Biblioteca Amoretti c.so Orbassano 200, TO
Gelida l’aria ma non il cuore …

Letture ad alta voce per bambini e bambine dai 3 ai 6 anni e le loro famiglie. A cura del personale della biblioteca e delle volontarie del Servizio Civile Universale.

18 Dicembre ore 10.30
Biblioteca Incantalibri – Spazio Infanzia “La Rocca Incantata” – Via Rubino 45
Leggiamo davanti al camino
Letture per 2-6 anni con la presenza di un adulto. Prenotazione obbligatoria a laroccaincantata@educazioneprogetto.it

“Abbiamo pensato di lavorare sulla promozione della lettura per l’infanzia perché in questo momento storico ci sembra sempre più importante che la cultura sia inclusiva e accessibile e la nostra iniziativa va proprio in questa direzione – spiega Marta Belotti, operatrice della Fondazione Cascina Roccafranca che si occupa del settore welfare – Inoltre volevamo puntare sulla fascia di età 0-6 perché crediamo che la promozione della lettura e di iniziative culturali sia fondamentale già dai primi anni di vita ”.

 

In questa idea ci hanno creduto in molti perché l’iniziativa si regge sulla sinergia tra diversi attori che ritengono importante investire insieme sul territorio e sulla solidarietà. “Crediamo molto nell’importanza di lavorare insieme e mettere in rete diverse realtà del territorio, ci sembra una strategia vincente” – dice Marta Belotti, che aggiunge – “Cerchiamo di proporre una cultura sociale che fondi le sue consapevolezze dal basso e che parli di solidarietà, di mutualismo con un’attenzione particolare alle difficoltà e alle fragilità; che sviluppi una cultura della relazione, del creare reti, dell’aiutarsi reciprocamente per trovare risposte comuni a bisogni collettivi. Allo stesso tempo cerchiamo di lavorare affinché il sociale possa accedere liberamente alle risorse del territorio e venga incluso nelle sue proposte culturali”.

 

Il Natale Solidale è un progetto di Fondazione Cascina Roccafranca e Fondazione della Comunità Mirafiori.

Con il patrocinio della Circoscrizione 2 e nell’ambito del PON METRO REACT EU Torino – Asse 7 – Misura TO 7.1.1.a – Sviluppo delle Reti di Comunità per l’inclusione, finanziato attraverso le risorse dell’Unione Europea per la pandemia COVID-19.

In collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, le librerie Gulliver ed Essai, le cartolerie che partecipano alla Spesa Sospesa La Mina, Il Dado, Fotocartoleria e Millecolori, la cooperativa Educazione Progetto e lo Spazio Infanzia La Rocca Incantata.

L’iniziativa nasce all’interno di Mirafiori Quartieri Solidali, un progetto che permette di intercettare collettivamente i bisogni del territorio, aumentare la capacità di intervento su situazioni di fragilità,rendere sostenibile nel tempo gli interventi attraverso la creazione di esperienze virtuose di aiuto dal basso. Tutto con iniziative di sostegno alimentare (ad esempio la Spesa Sospesa con 30 negozi del quartiere che hanno aderito), inclusione, educazione e aggregazione, cura e benessere, segretariato sociale, per rendere Mirafiori un QUARTIERE sempre più SOLIDALE!

Tutte le azioni si svolgono con il supporto di volontari e in sinergia con Fondazione della Comunità Mirafiori. Il progetto Mirafiori Quartieri Solidali è sostenuto dalla Circoscrizione 2 e sul territorio di Mirafiori Nord include una rete di: 4 parrocchie (Santissimo Nome di Maria, Ascensione del Signore, Pentecoste e Gesù Redentore), 30 negozi locali, il GAS Roccafranca, la Cooperativa il Punto – Coabitazione Solidale via Poma Scarsellini.

(https://www.cascinaroccafranca.it/mirafiori-quartieri-solidali/)

INFO
Cascina Roccafranca – via Rubino 45 – 10137 Torino – tel. 011.01136250
e-mail: inforoccafranca@comune.torino.it / sito internet: www.cascinaroccafranca.it

Al “Palavela” l’arte di Gustave Klimt diventa magica scenografia per le stelle del pattinaggio mondiale

“Klimt on Ice”

 

Giovedì 1° dicembre, ore 21

“Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni artistiche…”: parole di Gustav Klimt (Baumgarten, 1862 – Vienna, 1918), il grande pittore austriaco, padre della “secessione viennese”, le cui opere più celebri – prima fra tutte l’iconico “Bacio” del 1907 – trovano perfetta e geniale collocazione (e Klimt approverebbe!) nelle immagini in video mapping disegnate sulla pista olimpionica da ghiaccio del “Palavela” (via Ventimiglia, 145), in occasione di “Klimt on Ice”, lo spettacolo in anteprima mondiale che (a distanza di un anno dal successo di “Van Gogh on Ice”) torna a riproporre a Torino alcune fra le più celebri stelle del pattinaggio artistico internazionale.

L’appuntamento è per giovedì prossimo, 1° dicembre (ore 21). Una sola notte per entusiasmare il pubblico, con uno spettacolo che sapientemente e “alla grande” unisce sport, arte e musica dal vivo. Le stars del ghiaccio, nelle loro suggestive danze, giravolte e acrobazie, saranno infatti accompagnate da un’orchestra live, condotta da Edvin Marton con il suo magico “Stradivari”. L’organizzazione – come sempre carica di effetti spettacolari e mirabolanti – è di “Dimensioni Eventi”, in collaborazione con “Next Exhibition”, “Associazione Culturale Dreams” ed il patrocinio dell’“Assessorato allo Sport” del Comune di Torino. Per l’atteso evento, è in arrivo in città un ben articolato roster di campioni capitanati dallo spagnolo Javier Fernandez Lopez, rappresentante della Spagna per tre volte alle Olimpiadi invernali ( nel suo palmarés sette titoli nazionali, sette europei, un bronzo olimpico e due titoli mondiali); con lui la tedesca Annette Dytrt e il francese Yannick Bonheur che tornano a Torino dopo aver infiammato il pubblico del “Palavela” nello spettacolo “Van Gogh on Ice” dello scorso anno.

A presenziare l’Italia saranno Carolina Moscheni e Francesco Fioretti (coppia storica del pattinaggio italiano, medaglia di bronzo, plurititolati in Europa e vincitori di competizioni internazionali) che, abbandonato l’agonismo, si dedicano da circa un anno ai grandi show sul ghiaccio. Dalla Lettonia arriveranno la grazia e la tenacia di Angelina Kucvalska, cinque volte campionessa assoluta del suo Paese, nonché quarta ai campionati europei del 2016, mentre dalla Francia Clement Pinel darà pratica dimostrazione del suo super “flip”, il salto mortale, da brividi, all’indietro sui pattini da ghiaccio. Fra i nomi eccellenti, attesi al “Palavela”, anche Makysym Nikitin e Oleksandra Nazarova, fra le prime dieci coppie a livello internazionale, sei volte  campioni di Ucraina e tre campioni del mondo junior; con loro la campionessa nazionale svizzera (2017) Yasmine Kimiko Yamada e lo statunitense Philip Warren, con la sua cascata di riccioli scuri, uno spericolato sui pattini e nella vita quotidiana, dove pratica skateboarding e parkour.


Sottofondo delle performance dei pattinatori, le note degli archi della “ Montecarlo Orchestra”, quattro affascinanti musiciste dell’“Opera Ungherese”, dirette da Edvin Marton, compositore e violinista ungherese di fama mondiale, noto come “il violinista dei pattinatori sul ghiaccio”, cui si devono anche musiche e arrangiamenti dello spettacolo e che si esibirà con uno “Stradivari” originale, costruito nel 1697, utilizzato duecento anni fa da Paganini e vinto in giovane età da Marton, in una competizione mondiale dove ha sbaragliato oltre trecentocinquanta violinisti. Ciliegina sulla torta, tre performance mozzafiato di “arts du cirque” degli artisti del gruppo internazionale “Cirko Vertigo”, diretto magistralmente da Paolo Stratta. Il tutto sotto la regia di Davide Allena, più volte aiuto regia, consulente artistico e direttore di scena di Arturo Brachetti, nonché director delle produzioni internazionali targate “Dimensione Eventi”.

Per ulteriori info: “Dimensioni Eventi”, corso Regina Margherita 371/10, Torino; tel. 011/19214730 o www.klimtonice.com

g.m.

Nelle foto:

–       “Video Mapping”

–       Carolina Moscheni e Francesco Fioretti

–       Clement Pinel

–       Edvin Marton