Cosa succede in città

Purché (anche) l’aeroporto di Torino non prenda la via dei navigli

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Caro direttore,

nel lontano 1989 scrissi un libro che a Torino ebbe un certo successo, poichè riguardava proprio la città e i suoi abitanti con i suoi “migliori vizi e le sue peggiori virtù”. La pubblicazione ebbe la fortuna di uscire, sempre aggiornata, con altre sei edizioni fino al 2008. Fu nella prima edizione che ipotizzai l’esistenza della Sindrome di Fetonte, una farlocca teoria creata dal sottoscritto secondo la quale Fetonte, cadendo nell’Eridano vicino alla Gran Madre, fece talmente imbufalire il padre Apollo, che, per astio verso la città, lanciò una maledizione: tutto quanto fosse stato prodotto, ideato e sviluppato in quell’agglomerato urbano sarebbe comunque stato destinato ad un’altra cittadina sperduta tra le paludi padane. Indovinate quale. Già la prima edizione del libro comprendeva, semplicemente a titolo accademico, un paio di paginette che elencavano alcune attività che nel corso dei decenni avevano preso la via dei navigli. L’ultima edizione, quella del 2008, si era però arricchita di ulteriori elementi e le pagine erano già raddoppiate. Il mainstream sabaudo aveva sempre spergiurato che si trattasse di “opportunità” e tutte le riserve e le misurate contestazioni di noi provincialoni sul cosiddetto “sacco di Torino” altro non fossero che sterili piagnistei e infantili lamentazioni. Sarà, in ogni caso erano lo specchio di una incontrovertibile realtà che non si poteva nascondere dietro un paio di aggettivi più o meno azzeccati. E arriviamo al giorno d’oggi e all’ ennesima “opportunità” della presa di possesso dell’aeroporto Pertini da parte dei cuginetti meneghini. E scusate la rima. Leggo in questi giorni su La Stampa alcune interviste che riporto testualmente. Domanda: “L’aeroporto di Torino vola verso la fusione con Malpensa e Linate e a oggi la Regione e Comune non hanno quote in Sagat. E’ un rischio?”

Risposta: “La privatizzazione delle infrastrutture arriva da lontano. Le aggregazioni tra privati sono una conseguenza.”

Domanda: “Caselle, se le istituzioni non rientrano nella governance, non rischia di diventare scalo minore?”

Risposta: “La governance conta, ma la competitività internazionale verso le compagnie aeree e la buona gestione di più. Con Malpensa e Linate vedo orientamenti strategici complementari”.

Avete capito qualcosa?

Non so se risposte del genere facciano parte di una tecnica (non)comunicativa che si studia nelle più subdole Business School d’Europa oppure un triplo salto mortale sintattico per non rispondere.

Un famoso influencer di 2026 anni fa al quale ancora oggi si rifanno, a volte anche indegnamente, tanti politici, uomini della finanza e magnati di ogni genere, sosteneva testualmente “il vostro dire sia sì se è sìno se è no, il di più viene dal maligno.”

Pare evidente che non sia stato ascoltato, così, nell’incertezza, anche noi possiamo sostenere tranquillamente che anche questa sia l’ennesima “opportunità” per Torino, purchè l’aeroporto “Sandro Pertini” non diventi lo scalo “Massimo Boldi”.

Riccardo Humbert 

Furto aggravato di cibi e profumi al centro commerciale Lingotto

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha denunciato per il reato di furto aggravato in concorso due cittadini italiani, arrestandone uno in quanto colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’intervento è scaturito a seguito di alcuni controlli effettuati dagli agenti delle Volanti del Commissariato di P.S. Barriera Nizza nei pressi del Centro Commerciale Lingotto: gli agenti hanno notato due individui che, alla vista della pattuglia, hanno tento di dileguarsi.
Uno dei due soggetti, in particolar modo, ha attirato l’attenzione poiché indossava una felpa a maniche lunghe nonostante le elevante temperature estive e manifestava un evidente stato di agitazione.
A seguito di perquisizione personale, il quarantatreenne è stato trovato in possesso di prodotti alimentari appena asportati da un supermercato. Contestualmente, i poliziotti hanno controllato il trentaduenne rivenendo all’interno dello zaino della refurtiva sottratta da diversi esercizi commerciali, tra cui profumi di valore e diversi utensili da cucina oltre a scatolame alimentare vario.
I successivi accertamenti condotti presso le attività commerciali interessate e la visione delle immagini di video sorveglianza hanno consentito di ricostruire la dinamica e restituire la merce, per un valore di centinaia di euro, ai legittimi proprietari.
Dagli approfondimenti effettuati è emerso inoltre che a carico del trentaduenne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a seguito dell’aggravamento della misura dell’obbligo di presentazione a cui era sottoposto. Pertanto, oltre a essere, entrambi denunciati per furto aggravato in concorso, il trentaduenne è stato anche arrestato, in virtù della misura a suo carico, e condotto presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

La Città approva convenzione Museo Stadio Filadelfia

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La Fondazione Filadelfia comunica che in data odierna il Comune di Torino ha approvato la convenzione per la realizzazione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata su via Giordano Bruno, nell’area dello Stadio Filadelfia Tutto ciò è stato possibile grazie al prezioso coordinamento del segretario della Fondazione, Roberto Bertasio, all’attività professionale dell’architetto Marco Bo e al supporto dell’assessore allo Sport del Comune di Torino, Domenico Carretta.

“La convenzione – dice il Presidente della Fondazione, Luca Asvisio – è il primo passo per poter arrivare alla realizzazione del Museo, che rappresenta una fondamentale testimonianza culturale e storica di un un club che è una delle pietre miliari dello sport italiano e cittadino. Per la realizzazione del Museo saranno ora necessari i contributi che ci auguriamo potranno giungere da Istituzioni locali e Fondazioni cittadine. Sarebbe un segno tangibile della consapevolezza dell’importanza di tale iniziativa”.

Per il prossimo autunno  sono in programma una serie di incontri per mettere a conoscenza della collettività il progetto e le necessità economico-finanziare conseguenti. “Ci auguriamo che questo primo passo possa portare al completamento della Cittadella granata”, conclude Asvisio.

Muore improvvisamente Gino Mattiolo, vicepresidente Ascom Torino

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Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo novembre Gioacchino “Gino” Mattiolo, scomparso ieri improvvisamente, lasciando un vuoto profondo in Ascom Confcom Torino e provincia, di cui era Vicepresidente.

Il dottor Mattiolo“, come lo chiamavano tutti, è stato una presenza autorevole e stimata nella storia di Ascom Torino, al fianco della presidente Maria Luisa Coppa in tutte le battaglie dell’associazione.

Presidente dell’associazione degli agenti di commercio Fnaarc Ascom Torino e Coordinatore per il Piemonte e Valle d’Aosta, è soprattutto per la sua profonda umanità che oggi l’Associazione lo ricorda con commozione: gentile, cortese, sempre disponibile all’ascolto, capace di un’empatia autentica che lo ha reso benvoluto da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui.

«Con Gino scompare un amico vero – ricorda la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia, Maria Luisa Coppa – oltre che un professionista competente e stimato. Un uomo dal pensiero fine, sempre pronto al confronto e al sostegno anche nei momenti più difficili, con una grande capacità di analisi e di visione. Gli volevamo tutti molto bene e la notizia della sua scomparsa lascia in ognuno di noi di Ascom un vuoto e una tristezza immensi».

Gino Mattiolo aveva costruito una lunga carriera professionale nel settore dell’abbigliamento sportivo, come agente di commercio prima e poi con incarichi di sviluppo collezioni per importanti marchi del settore.

Il suo impegno associativo lo ha visto protagonista di un percorso istituzionale di grande rilievo: nel 1972 fu tra i fondatori dell’ANRAS, l’Associazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Articoli Sportivi, aderente alla Fnaarc. Nel 1995 fondò la Sport & Marketing Association, di cui fu presidente, portandola ad aderire alla Fnaarc. Divenne poi Presidente di Fnaarc Torino e provincia dal 2006 e Coordinatore del Consiglio Regionale Fnaarc Piemonte e Valle d’Aosta dal 2007.

In Ascom entrò a far parte della Giunta esecutiva, di cui divenne Vicepresidente dal 2007. Fu inoltre Presidente della Commissione Commercio INPS della Provincia di Torino dal 2008, membro del Consiglio della Camera di commercio di Torino dal 2009 e del CdA di Fondo Est (2010-2015). Nel 2011 fu eletto Presidente di FOR.TER Piemonte e nominato nel CdA di Ascom Fidi Piemonte, incarico mantenuto fino al 2021. Dal 2016 Vicepresidente e, dal 2017, Presidente del Comitato Esecutivo di Ascomfidi Nord Ovest, e dal 2020 Presidente di Ascom Servizi.

Al Canile Rifugio di Torino 200 animali aspettano una famiglia

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Agosto è il mese dei ritmi lenti, delle giornate senza orari fissi, delle cose rimandate che finalmente si trova il tempo di fare. Ed è proprio questo, il tempo, la risorsa più preziosa per chi sta pensando di adottare un cane o un gatto. Al Canile Rifugio di Torino, in Strada Cuorgnè, sono in 200 ad aspettare una famiglia: 130 cani e 70 gatti. E le vacanze possono essere il momento giusto per cominciare a conoscerli, capire le loro esigenze e affrontare senza fretta le prime settimane di convivenza.

“L’abbandono – spiegano al Canile – non è una questione di stagionalità. Il numero di animali lasciati in struttura non aumenta durante l’estate”. Il punto è un altro: quando si adotta, avere qualche giorno in più da dedicare all’inserimento può fare la differenza. Le prime settimane sono quelle in cui animale e famiglia imparano a conoscersi, costruiscono nuove abitudini e capiscono se quella convivenza può funzionare.

Per capire chi arriva davvero in canile bisogna infatti guardare alle storie che ci sono dietro. Tra i motivi più frequenti c’è la morte del proprietario. Accade soprattutto quando il cane o il gatto vive con una persona sola e, dopo la sua scomparsa, non resta nessuno disposto a occuparsene. È un ingresso in struttura che non nasce da una scelta irresponsabile e che raramente fa notizia, ma che pesa in modo significativo sulla popolazione del canile.

L’altra causa ricorrente riguarda le mode. Negli ultimi anni è cresciuta la presenza di molossi, incroci di molossoidi e pastori belgi Malinois: razze non più “difficili” di altre, ma che richiedono esperienza, tempo e capacità di gestione che non sempre vengono valutati prima dell’acquisto. Il cane che conquista per il suo aspetto, insomma, non è necessariamente quello più adatto alla propria vita. Ed è anche per evitare che questa distanza si trasformi in una nuova rinuncia che al Canile Rifugio il percorso di adozione non è mai immediato.

Gli animali vengono seguiti da educatori e comportamentalisti e affrontano percorsi di socializzazione che comprendono esperienze fondamentali per la vita fuori dalla struttura: salire in auto, prendere un ascensore o una scala mobile, frequentare luoghi pubblici e affollati. Anche chi vuole adottare entra nel percorso, attraverso questionari, colloqui e incontri ripetuti, pensati per verificare la compatibilità tra le esigenze dell’animale e quelle della futura famiglia.

Non è un passaggio burocratico fine a se stesso. È il modo per ridurre il rischio più delicato: che un’adozione non funzioni e l’animale torni in canile. Per un cane o un gatto, infatti, un rientro significa perdere di nuovo punti di riferimento e abitudini appena costruite. Le reazioni cambiano da soggetto a soggetto: c’è chi si chiude, chi manifesta rabbia o forte disagio, chi mostra segnali di forte abbattimento. E ogni rientro può rendere più complesso costruire, in seguito, un nuovo percorso verso una famiglia.

È qui che agosto può fare davvero la differenza: non un mese per decidere più in fretta, ma in cui può essere più semplice trovare il tempo per decidere con calma, dedicando all’adozione l’attenzione necessaria perché duri.

E se ci fosse la voglia di farsi un’idea, basta seguire il Canile Rifugio Città di Torino su Instagram (@canilerifugiocittaditorino) o su Facebook, dove ogni giorno spuntano i musi di cani e gatti in cerca di famiglia, insieme a piccoli consigli utili di educatori ed esperti su come prendersi cura al meglio del proprio amico a quattro zampe, dall’alimentazione ai primi giorni di convivenza.

Staycation, quando la vacanza è restare nella propria citta’. Torino è ideale da riscoprire 

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E se quest’anno la vacanza fosse proprio non partire? Niente valigie da preparare, code in autostrada, aeroporti affollati, prenotazioni da incastrare e prezzi che, soprattutto ad agosto, possono far passare la voglia di viaggiare. Una tendenza che sta facendo i suoi passi avanti è la staycation, dall’inglese stay e vacation, una vacanza vissuta a casa propria o comunque a pochi chilometri da casa e per breve tempo.

Negli ultimi tempi se ne parla molto, e’ una nuuova forma di vivere le ferie estive che sta crescendo o perlomeno viene concepita molto piu’ di prima, di quando vacanza voleva dire essenzialmente partire, allontanarsi da casa. Non è soltanto una scelta dettata dal portafoglio, per qualcuno, ovviamente, e’ un modo per risparmiare, per altri, invece, vuol dire evitare lo stress degli spostamenti o recuperare una dimensione più lenta dell’estate. E c’è anche chi sceglie consapevolmente di fare il turista nella propria città, che spesso si conosce poco a causa dell’attivita’ frenetica che si presenta tutto l’anno. I numeri raccontano che, comunque, gli italiani che partiranno quest’anno saranno molti. Secondo l’indagine Federalberghi pubblicata il 24 luglio 2026, saranno 36,2 milioni gli italiani in viaggio durante l’estate e l’87,6%  sceglierà una destinazione italiana; questa percentuale, ancora sostanziosa, dice pero’ anche un’altra cosa: non tutti partiranno. E proprio qui entra in gioco la staycation. Ovviamente non partire per una vacanza non equivale necessariamente non fare nemmeno un fine settimana fuori. È una distinzione importante, soprattutto quando si parla di dati. E a Torino? Non esiste ancora una statistica ufficiale aggiornata che dica quanti torinesi partiranno nell’estate 2026 e quanti resteranno in città. Ma ad occhio la citta’ in agosto, gia’ da qualche tempo, non e’ piu’ desolata come in passato, c’e’ movimento. Torino offre un osservatorio interessante sul fenomeno perche’ è una città che negli ultimi anni ha imparato a essere sempre più destinazione turistica, ma che, allo stesso tempo, può diventare una meta da riscoprire per chi ci vive e mentre i visitatori arrivano da lontano per vedere i suoi musei, passeggiare sotto i portici, salire sulla collina, scoprire le piazze e assaggiare la cucina piemontese, molti torinesi, gli stessi luoghi non li hanno mai visitato o forse superficialmente .  La staycation anche nel caso della nostra citta’ pone una domanda: quando è stata l’ultima volta che abbiamo visitato Torino come se fosse la prima? Una mattina si può cominciare con una colazione fuori casa in uno dei meravigliosi bar che ci invidiano ovunque, proseguire con un museo mai visitato e concludere con una passeggiata al tramonto, magari sul Po. Un altro giorno si può prendere un tram o un treno e andare alla scoperta di un quartiere, di una residenza sabauda o di un paese della collina. Non serve organizzare tutto in anticipo, una delle regole non scritte della staycation è proprio quella di lasciare spazio all’improvvisazione, di non creare pressioni a se stessi soprattutto sui tempi, mi va? Lo faccio altrimenti sara’ per un altro giorno. Oppure si puo’ organizzare una giornata in Val di Susa, al lago, in un borgo, percorrere un sentiero facile, visitare una cantina o fare un pranzo in un agriturismo avendo la sensazione di essere partiti ma senza aver affrontato un lungo viaggio. Il vantaggio di questa modalita’ vacanziero e’ il tempo. Una vacanza tradizionale implica con ore di viaggio, di attesa, appuntamenti e percorsi continui. La staycation comincia appena si chiude la porta di casa, non ci sono condizioni, e’ semplice, rilassante, costa poco e il tempo risparmiato può essere utilizzato per fare qualcosa che durante l’anno rimandiamo continuamente.

Non partire, dunque, non significa necessariamente rinunciare alle vacanze. Può voler dire scegliere una vacanza diversa, più lenta e più vicina. Una vacanza fatta di piccoli piaceri: dormire fino a tardi, leggere, andare al cinema, mangiare fuori, passeggiare senza una meta, scoprire un luogo sconosciuto a pochi chilometri da casa.

Imparare a essere turisti nel luogo in cui abitiamo e’ anche questa una pausa, perché a volte non abbiamo bisogno di andare lontano per sentirci altrove. Abbiamo semplicemente bisogno di guardare ciò che conosciamo con un sguardo curioso, approfondito, calmo. Torino, da questo punto di vista, ha ancora moltissime storie da raccontare anche a chi pensa di conoscerla già.

 

Maria La Barbera

Ecco gli orari estivi delle biblioteche torinesi

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A causa delle elevate temperature e a tutela del benessere del pubblico, del personale e dei volontari, a partire dal 15 luglio e fino a nuova comunicazione, le seguenti sedi, sprovviste di impianto di condizionamento, osserveranno un orario rimodulato, con aperture garantite al mattino: 

  • Biblioteca civica Cascina Marchesa: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario;
  • Biblioteca musicale Andrea Della Corte: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario;
  • Punto di servizio bibliotecario del Mausoleo della Bela Rosin: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00  (lunedì 20 luglio chiuso, come previsto dal calendario delle aperture estive).
  • Bibliobus 2:  Sospensione delle sostepomeridiane dal martedì alla domenica fino al 31/07/2026 con riduzione dell’orario del mattino dalle 08:30 alle 12:30. La sosta del lunedì pomeriggio del B2 di via Scialoja verrà effettuata con il Bibliobus 1.

La rimodulazione degli orari consentirà di evitare l’apertura nelle fasce della giornata caratterizzate dalle temperature più elevate, garantendo al tempo stesso la continuità dei servizi essenziali. 

 

Variazioni degli orari nel periodo estivo  

 

Centrale 

(via della Cittadella 5 – tel. 01101129812)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Chiusa dal 3 agosto per attività di trasloco nella Nuova sede di Torino Esposizioni. Seguiranno aggiornamenti

 

Andrea Della Corte

(corso Francia, 186 – tel. 01101138350)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario; 

📆 Chiusa i lunedì 29 giugno, 13 e 27 luglio, 10 e 24 agosto e 7 settembre e sabato 11 e 25 luglio, 8 e 22 agosto e 5 settembre

 

Rita Atria

(strada San Mauro 26/a – 01101129170)
Lunedì, mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; sabato: chiusa 

📆 Chiusa dal 6 luglio al 31 agosto

 

Dietrich Bonhoeffer

(corso Corsica 55 – tel. 01101135990)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 28 luglio al 29 agosto: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00   – martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 3, 17 agosto e sabato 1, 15, 29 agosto

 

Italo Calvino

(lungodora Agrigento 94 – tel. 01101120740)

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30 .

📆 Chiusa: sabato 22 agosto e 5 settembre

 

Luigi Carluccio

(CHIUSA PER LAVORI FINO AL 1° SETTEMBRE Via Monte Ortigara 95 -011 01126720 – biblioteca.carluccio@comune.torino.it )

I libri prenotati saranno ritirabili presso il punto di servizio bibliotecarioCarluccio+” di corso Peschiera 193 (primo piano) con il seguente orario: Lunedì: 14.00 – 17.30; martedì: 9.00 – 15.00; mercoledì: 13.00 – 17.30; giovedì: 13.00 – 17.30; venerdì: 9.00 – 15.00. 

📆 Chiuso dal 3 al 7 agosto.

 

Cascina Marchesa

(corso Vercelli 141/7 – tel. 01101129230)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.00 (a sabati alterni in occasione di eventi culturali – vedi quali sulla pagina web della sede) .

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario; 

📆 Chiusa i sabati di agosto e dal 14 al 21 agosto

Centro Interculturale

(corso Taranto, 160 – tel. 01101129721/23/25 biblioteca.interculturale@comune.torino.it)

Da lunedì a venerdì: 9.00 – 19.00

📆Nel mesi di Agosto Lunedì e giovedì 8.00 – 16.00 e venerdì 8.00 – 14.00

📆 Chiusa dal 10 al 23 agosto

Francesco Cognasso

(CHIUSA PER LAVORI FINO AL 7 SETTEMBRE corso Cincinnato 115 – tel. 01101138526)

È possibile ritirare libri prenotati, effettuare restituzioni e iscrizioni e leggere i periodici nel punto di servizio presso la biblioteca del Centro di documentazione storica della Circoscrizione 5 (via Stradella 192), con il seguente orario: 

Lunedì: 12.30 – 18.00; martedì e giovedì: 9.30 – 18.00; venerdì: 9.30 – 15.00

📆 Chiusa dal 10 al 21 agosto

 

Alberto Geisser 

(corso Casale 5  – 011 01137570)

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30
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Natalia Ginzburg

(via Cesare Lombroso, 16 – tel. 01101137671)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30 (a sabati alterni – vedi quali sulla pagina web della sede)

📆 Chiusa dal 14 agosto al 4 settembre

 

Bianca Guidetti Serra 

(p. Università dei Mastri Minusieri 2 – tel. 01101131891)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Chiusa dal 14 al 17 agosto

 

Primo Levi

(via Leoncavallo 17 – tel. 01101131262)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 13 luglio al 22 agosto:  aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 – martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 13 e 27 luglio, 10 agosto e sabato 25 luglio, 8 e 22 agosto

 

Mausoleo della Bela Rosin

(strada Castello di Mirafiori 148/7 – tel. 01101139010)

Da marzo a ottobre: lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 13.00; mercoledì, sabato e prima domenica del mese 15.00 – 19.00. Da novembre a febbraio: lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 13.00; mercoledì, sabato e prima domenica del mese 14.30 – 17.00

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00  

📆 Chiuso lunedì 6 e 20 luglio; dal 14 al 30 agosto 

 

Don Lorenzo Milani

(via dei Pioppi 43 – tel. 01101132619)
Lunedì chiuso; martedì 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì 12.30 – 19.00; venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa 8 agosto

 

Negarville

via Celeste Negarville 30/8 – 011 01139780 puntobibliotecario.negarville@comune.torino.it

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30 

📆 Chiusa dal 10 al 24 agosto

 

Alessandro Passerin d’Entrèves

(Via Guido Reni 102 – 01101135290)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì: 9.00 – 15.30 

📆 Chiusa 10 e 24 agosto.

 

Cesare Pavese

(via Candiolo 79 – tel. 01101137080)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 3 agosto al 5 settembre: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 10 e 24 agosto, sabato 8 e 22 agosto e 5 settembre

 

I ragazzi e le ragazze di Utøya

(via Zumaglia 39 – tel. 01101128485)

Lunedì chiuso; martedì, venerdì e sabato: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00 .

📆 Chiusa: sabato 1° agosto e dal 08 al 24 agosto

 

Villa Amoretti

(corso Orbassano 200 – tel. 01101138604)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 10 agosto al 5 settembre: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 17 e 31 agosto e sabato 15, 22, 29 agosto

 

 

Bibliobus

 

Bibliobus 1

📆 Chiuso dal 1° al 16 agosto

 

Bibliobus 2

📆 Dal 15 al 31 luglio sospensione delle soste pomeridiane dal martedì alla domenica, con riduzione dell’orario del mattino dalle 08:30 alle 12:30. La sosta del lunedì pomeriggio di via Scialoja verrà effettuata con il Bibliobus 1.

📆 Chiuso dal 14 al 31 agosto

 

Bibliobus 3

Nel mese di luglio il Bibliobus 3 sarà presente sul territorio con una serie di appuntamenti speciali di lettura per bambine e bambini dedicati ai temi della cittadinanza consapevole, della partecipazione e della vita della comunità. Se io fossi il sindaco – Letture per bambine e bambini a partire dai 6 anni, a cura delle bibliotecarie dei Bibliobus.

  • 6 luglio, ore 10.00 – via Arquata
  • 22 luglio, ore 10.00 – Parco Pietro Colletta
  • 22 luglio, ore 17.00 – piazza Giuseppe Cesare Abba
  • 23 luglio, ore 10.00 – piazza Santi Apostolii

📆 Chiuso dal 1° al 31 agosto.

Le attività del Bibliobus 3 riprenderanno a settembre. Per conoscere il calendario aggiornato delle soste e delle iniziative in programma si invita a consultare il sito delle Biblioteche civiche torinesi.

GTT sostituisce i parchimetri: più di 600 al posto dei modelli vecchi

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Interfacce più intuitive, dispositivi con schermo touch e nuovi sistemi di pagamento per migliorare il servizio agli utenti

Pagare la sosta in città è oggi più semplice e immediato. GTT ha completato il rinnovo di 605 parcometri con nuovi apparecchi che offrono modalità di utilizzo più intuitive e nuovi sistemi di pagamento.

I nuovi dispositivi sono dotati di uno schermo touch a colori di grandi dimensioni che rende più semplici tutte le operazioni: dalla scelta della tariffa all’inserimento della targa del veicolo, fino alla selezione del metodo di pagamento. L’interfaccia è stata progettata curando ogni dettaglio dell’esperienza d’uso, così da accompagnare il cittadino in un percorso di acquisto chiaro, rapido e agevole.

È possibile pagare con carte di credito e debito, sia fisiche sia virtuali tramite smartphone e smartwatch, oltre che con le monete. È inoltre in corso l’estensione del pagamento tramite Satispay su tutti i nuovi apparecchi installati.

Il piano di rinnovo si è sviluppato in due fasi: dopo i primi 205 parcometri posizionati a fine 2025, nei mesi successivi si è completata l’installazione degli ultimi 400 apparati, sostituendo tutti i dispositivi in servizio dal 2006.

Parallelamente, GTT ha aggiornato anche i 252 parcometri di penultima generazione ancora in servizio, intervenendo sulla connettività con il passaggio dal 2G al 4G. L’aggiornamento consente di rendere più rapide e affidabili le operazioni di pagamento elettronico.

La rete cittadina conta oggi 857 parcometri, tutti aggiornati dal punto di vista tecnologico, per offrire un servizio più semplice e accessibile a chi parcheggia in città.

Strisce blu e ZTL, non si paga dal 10 al 23 agosto

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Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

A Torino il ricordo della tragedia di Hiroshima e Nagasaki 

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Giovedì 6 agosto alle h 21.00 si è tenuta la tradizionale commemorazione della tragedia di Hiroshima e Nagasaki 

Come negli anni scorsi la meritoria iniziativa è stata promossa dal Comitato A.GI.T.E. e la serata è stata condotta  con grande capacità e passione da Giorgio Mancuso.
Si sono susseguiti vari interventi e ascoltate riflessioni come quella di Paolo Candelari, del Centro Sereno Regis, che insieme a Giorgio Mancuso ha rilanciato l’importanza di smuovere opinione pubblica e politica affichè il Parlamento ratifichi l’adesioni dell’Italia al trattato ONU  sulla abolizione della armi nucleari.
Negli ultimi anni, in effetti il rischio dell’uso  delle armi atomiche e della loro proliferazione è molto aumentato.
Rispetto a questo pericolo esiziale per l’umanità, è intervenuto Giampiero Leo a nome del Coordinamento Interconfessionale del Piemonte e del Comitato per i diritti umani del Consiglio regionale (unica istituzione che, grazie al Presidente Davide Nicco, ha inviato una rappresentanza ufficiale).  
Leo convenendo  con gli altri relatori e ringraziandoli, ha sottolineato un ulteriore problema connesso alle armi nucleari. Ovvero che il loro possesso e la minaccia del loro uso da parte di Stati autocratici e aggressivi – come hanno fatto ultimamente la Russia e la Corea del Nord – renda invasioni militari o ferocissime repressioni interne impunibili, a causa del rischio, punto, dello uso delle armi atomiche, 
Per migliorare la situazione sarebbe oltremodo necessario dare alle  Nazioni Unite, e alle organizzazioni e al diritto internazionale nuova forza e autorevolezza. 
Infine è indispensabile promuovere una cultura della pace e della non violenza  a tutti i livelli, non facendo sconti – come recentemente affermato dal Cardinale Repole  e dall’autorevole magistrato Giancarlo Caselle – a chi la violenza la teorizza,la pratica, o anche solo la giustifica.
L’incontro si è concluso con una bellissima meditazione sulla necessità di un reale cambiamento umano che inizi a espungere la violenza dalla nostra vita quotidiana, dai comportamenti, dai pensieri, dal nostro orizzonte di vita.