A Chieri è “Notte degli Archivi” Ricordando Margherita di Savoia

Negli spazi del “Museo del Tessile” della Città collinare, “Shadow Box” in mostra in omaggio alla prima Regina d’Italia

Venerdì 5 giugno, ore 18,30

Chieri (Torino)

A cento anni dalla morte, la Regina Margherita di Savoia (Torino – Palazzo Chiablese, 1851 – Bordighera, 1926), prima Regina d’Italia, consorte di Umberto I e Donna di grande carisma, icona di stile e “mecenate delle arti”, viene ricordata in tutta la sua bellezza ed eleganza al “Museo del Tessile” di Chieri, Museo che a Lei sarebbe stato particolarmente caro in una Città riconosciuta quale storico e rinomato distretto di “produzione tessile”, celebre a livello europeo fin dal Basso Medioevo. Occasione: “La Notte degli Archivi”, evento promosso dall’Associazione Culturale “Archivissima”, primo e unico Festival italiano interamente dedicato alla promozione e valorizzazione dei Patrimoni conservati negli “archivi storici” di enti, istituzioni e imprese. E che, venerdì 5 giugno prossimoalle 18,30, diventerà, per l’appunto, felice occasione di esposizione nei locali dell’“Archivio” della “Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile” (in via Giovanni Demaria 10), di quattro “Shadow Box” ottocentesche – cornici profonde dotate di una teca in vetro atte ad esporre oggetti tridimensionali – donate da Biagina Garnero, e di una selezione di coeve “stampe di moda”, che verranno presentate da Mitti Baiotti, guida esperta del “Museo-Archivio del Tessile” di Chieri.

Pezzo clou della Rassegna una “miniatura” in materiale tessile capace di conferire colore e tridimensionalità al prezioso vestito indossato dalla Regina “più amata dagli italiani” (e perfino dal “repubblicano” e “anticlericale” Carducci che a lei dedicò più di un’ Ode, fra cui la celebre “Alla regina d’Italia”), raffigurato su una stampa a firma dell’artista ucraina Anais Toudouze (al secolo Adele-Anais Colin; 1822 -1899), famosa illustratrice di figurini di moda, per la francese “La Mode Artistique”, del 1895. Impreziosita di merletti, perle e rose, la veste azzurra e bianca immortalata in questo “Shadow Box” restituisce perfettamente la memoria della Sovrana sabauda, che si distinse non solo per la ricercatezza dei suoi abiti e gioielli. “Un curioso cimelio – dichiara Melanie Zefferino, presidente della ‘Fondazione Chierese per il Tessile” e per il ‘Museo del Tessile’– che testimonia la cultura materiale di un’epoca ma veicola anche l’immateriale, ‘quello che non c’è’, ovvero il gusto, le passioni e le virtù di una Sovrana che fu icona di stile, musa di poeti e promotrice del benessere del suo popolo”.

In mostra, ad affiancare la stupenda miniatura, ricavata dalla stampa della Toudouze, troviamo altri “rimandi” ad alcune “fotografie storiche” e a “ritratti” in abito azzurro della Sovrana. Tra questi, in particolare le tele (dal forte influsso del romantico Francesco Hayez) del milanese Giuseppe Bertini – docente e direttore dell’“Accademia di Belle Arti” di Brera, nonché primo direttore ed amministratore del “Museo Poldi Pezzoli” di Milano – insieme a quelle del fiorentino Michele Gordigiani (ritrattista alla Léon Bonnat, particolarmente impegnato, in tal senso, nelle migliori corti delle famiglie regnanti europee e autore di un celeberrimo “Ritratto di Margherita di Savoia”, 1881, che la critica ebbe allora a definire “tela magistrale per disegno, colore e sentimento”) e alla pittura su vetro del Francesco Moretti da Perugia (specializzato nella pittura “su vetro”; magnifico il “tondo” sulla facciata del “Duomo” di Todi, raffigurante un “Angelo annunciante” tratto dal Beato Angelico e datato 1862).

L’ingresso all’evento chierese è libero, con prenotazione obbligatoria a: prenotazioni@fmtessilchieri.org

“Archivissima” – Pillole di sapere

Come s’è inizialmente detto, la “Notte degli Archivi” è un evento promosso dall’Associazione Culturale e di Promozione Sociale “Archivissima APS”, nata a Torino (sede in corso Vittorio Emanuele II, 44) nel 2018. Duplice il significato profondo del Festival:

–       “Democratizzazione della memoria”, ossia rendere accessibile la storia non solo agli addetti ai lavori (storici ed archivisti), ma ad  un pubblico ampio e curioso

–       “Attualizzazione del passato”, ossia dimostrare che i documenti d’archivio (fotografie, lettere, registri, materiale audiovisivo …) non sono semplici reperti, ma strumenti vivi per comprendere il presente ed immaginare il futuro.

In una recente intervista, ha sottolineato Manuela Iannetti, dal 2018 direttrice di “Archivissima APS”“Memoria e futuro sono legate perché é quest’ultimo a raccontare la storia. Ma è il ‘presente’ a costituire la possibilità migliore per avere un “futuro”, a partire da come accudiamo il mondo attuale, correggendo ove possibile gli errori e costruendo l’archivio del domani”.

Gianni Milani

Nelle foto: “Margherita di Savoia”, da Anais Toudouze; Melanie Zefferino; parte allestimento con Mitti Baiotti; Rocco Mangano “Antichi disegni da cartolina”, Chieri

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