Cosa succede in città- Pagina 5

Più Punto Poste Casa &Famiglia nel Torinese

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Tra i servizi per le famiglie offerti presso corner e sportelli dedicati in 42 uffici postali torinesi anche Luce e gas che, a due anni e mezzo dal lancio, ha tagliato il traguardo di 900 mila contratti

 

 Cresce la presenza degli spazi Punto Poste Casa &Famiglia negli uffici postali della provincia di Torino. Ad oggi sono 42 gli spazi Punto Poste Casa&Famiglia che offrono un servizio dedicato alle famiglie per favorire la relazione, semplificare l’accesso ai servizi e offrire una gamma di prodotti modulati per diverse necessità.

Presso i Punto Poste Casa & Famiglia della provincia di Torino sono disponibili le offerte di telefonia, sia mobile sia per la casa, si possono richiedere strumenti di pagamento quali la PostePay Evolution e sottoscrivere una polizza RCA Poste Guidare Sicuri, per assicurare l’auto di famiglia dai danni causati a persone o cose. È possibile, inoltre, richiedere anche tutti i prodotti tipici del risparmio postale (Libretto di Risparmio e Buono Fruttifero Postale). Inoltre, è possibile trovare soluzioni dedicate per la fornitura di luce e gas. A due anni e mezzo dal lancio dell’offerta luce e gas, le utenze domestiche sfiorano i 900mila clienti assegnando a Poste un ruolo di riferimento per le famiglie italiane. L’energia elettrica proviene al 100% da fonti rinnovabili, grazie all’acquisto di energia certificata dà garanzie di origine del GSE e per il gas è prevista la compensazione, ovvero l’acquisto di crediti di CO2 equivalenti alle emissioni dei clienti gas di Poste Energia, nell’ambito della partecipazione a progetti internazionali.

Si ricorda che presso tutti gli uffici è possibile prenotare un appuntamento al numero telefonico                       06 45264526 oppure tramite l’App Ufficio Postale per riservare il proprio accesso. Cliccando sul tasto “prenota ticket” è possibile verificare in tempo reale il numero di clienti in attesa e scegliere tra l’opzione “Mettiti in fila” o “prenota turno ” per eseguire l’operazione in un momento successivo. Se si sceglie l’opzione “Mettiti in fila” l’applicazione genererà automaticamente un numero di chiamata che comprende l’indicazione dei clienti in attesa in quel momento e dell’ultimo numero chiamato. Sarà la stessa App ad indicare al cliente, con una notifica, il momento in cui avvicinarsi ed entrare nell’Ufficio postale.

Con l’opzione “Prenota turno” invece il cittadino selezionerà il tipo di servizio richiesto (Bollettini, Telefonia e Carte, Spedizioni, Polizze Rc Auto e SPID), il giorno e l’orario preferito per svolgere l’operazione.

La ‘Tuccio Costruzioni Srl’ sponsor musicale a Caramagna Piemonte, ma non a Nichelino

L’azienda ha patrocinato il sold-out degli ex Matia Bazar, dopo l’esclusione dalla festa patronale del proprio Comune.

Sold-out per Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte a Caramagna Piemonte, nel Cuneese al confine con Torino, per il debutto nazionale del loro nuovo tour dedicato ai 50 anni di ‘Stasera che sera’ e dei Matia Bazar, gruppo di cui entrambi hanno fatto parte in passato e che ha celebrato lo stesso traguardo.

La serata è stata condotta da Maurizio Scandurra, opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, che commenta: “Un piacere ritrovare sul palco due grandi della canzone italiana in un evento che avuto come partner un altrettanto storico e affermato costruttore meritevole di menzione. Ma nessuno è profeta in patria, gli antichi adagi hanno sempre ragione. Evidentemente a Caramagna Piemonte la ‘Tuccio Costruzioni Srl’, da sempre azienda generosa e sensibile alla promozione della cultura sul territorio, ha avuto ben altra accoglienza rispetto al clamoroso diniego alla sponsorizzazione incassato dal Comune di Nichelino – ov’é nata e dà lavoro da 60 anni a oggi a moltissimi dipendenti, per ragioni discutibili che in molti, come me, non comprendono né condividono per nulla, ma tant’è. Una realtà consolidata in ambito edile che ha spesso affiancato il proprio nome e accordato il proprio sostegno a grandi eventi nazionali e internazionali”, chiosa Maurizio Scandurra, come sempre nel suo stile diretto e schietto.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Avion Travel e Lil Darling Quartet

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Martedì. Al Magazzino di Gilgamesh si esibisce Max Altieri & Friends.

Mercoledì. Le Storie Sbagliate rendono omaggio a Fabrizio De Andrè all’Osteria Rabezzana. Al Magazzino di Gilgamesh è di scena Dotti & The Gang. Al Blah Blah suonano gli XIXA.

Giovedì. Al Folk Club per 2 sere consecutive, suona la Piccola Orchestra Avion Travel. All’Osteria Rabezzana si esibisce Lil Darling Quartet. Al Cafè Neruda è di scena Valentina Nicolotti. Da Banco Vini si esibisce Mr.T-Bone. Al Blah Blah suonano i Maori.

Venerdì. Allo Ziggy sono di scena i Selvans + Strega. Al Blah Blah suonano i We Are Wawes. All’Off Topic si esibisce Giulia Mei. Al Circolo Sud suonano i The MaryAngels. Al Circolo Mossetto suona il quartetto Swanznaggers.

Sabato. Allo Spazio 211 è di scena Natalie Bergman. Al Magazzino sul PO serata hardcore con tanti gruppi denominata “ Torino Hardcore Warm Up.”Al Magazzino di Gilgamesh suona la TopoBand.

Domenica. Al Vinile concerto tributo alle donne del rock “ Copia di Eterea /Women in Rock.

Pier Luigi Fuggetta

 

Gusto al ritmo di musica all’Osteria Rabezzana

Con l’arrivo dell’autunno, l’Osteria Rabezzana  si prepara a scaldare le serate torinesi con un calendario di eventi musicali e danzanti tra settembre e dicembre ( che comprendono già il programma del 31 dicembre sera) .Ogni appuntamento sarà un invito a lasciarsi trasportare dalle note dal vivo – che spaziano tra generi e atmosfere – in un ambiente intimo e conviviale dove il buon cibo e il buon vino non mancano mai. Si comincia già il 1 ottobre con la serata dedicata a Fabrizio De Andrè: ad accompagnare la poesia in musica del noto cantautore genovese, la voce del noto direttore del doppiaggio  italiano e attore taetrale, Mario Brusa. 

Dalle cene accompagnate da soft jazz o musica d’autore, fino alle serate più movimentate dedicate al ballo e alla socialità, l’Osteria diventa un punto d’incontro per chi vuole vivere un’esperienza che unisce gusto e divertimento. Un’occasione perfetta per scoprire o riscoprire la cucina piemontese in un contesto informale ma curato, dove ogni dettaglio è pensato per far sentire gli ospiti a casa.

Che siate amanti della musica, del buon mangiare o semplicemente in cerca di una serata diversa, l’Osteria Radezzana vi aspetta per vivere insieme il ritmo di questa nuova stagione.

Per partecipare, ci sono due possibilità: cenare alla carta del ristorante, prima del concerto, e pagare l’evento al costo di 10 euro, oppure arrivare solamente per la serata al costo di 15 euro, comprensivo di calice di vino: in questo caso, la prenotazione è obbligatoria.

Maggiori informazioni sul sito  osteriarabezzana.it

Chiara Vannini

La Festa dei Nocciolini di Chivasso compie 30 anni

IL TORINESE WEB TV

UN FRANCOBOLLO CELEBRATIVO

E’ stata presentata al Grattacielo Piemonte della Regione Piemonte la 30° Festa dei Nocciolini di Chivasso: sei giorni all’insegna dell’enogastronomia, della convivialità, del divertimento e del commercio intorno al dolce più piccolo del mondo, ambasciatore del territorio.
Per sei giorni Chivasso offrirà il meglio delle sue eccellenze: i nocciolini e i loro produttori, la mostra-mercato con ben 44 attività commerciali, 20 stand di attività legate al territorio e all’enogastronomia, i ristoranti e i loro menù speciali, i cooking show, la musica, gli spettacoli e gli appuntamenti culturali.
A suggellare questo anniversario è il francobollo celebrativo che Poste Italiane ha dedicato ai Nocciolini, inserendoli nella serie nazionale “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”. Disegnato da Emanuele Cigliuti, raffigura in una elegante forma rotonda i celebri dolcetti con la foglia e i frutti del nocciolo, richiamo diretto alla Nocciola Piemonte IGP, ingrediente principe della ricetta. Dopo la presentazione ufficiale a Roma nei giorni scorsi, il francobollo sarà protagonista a Chivasso con l’annullo filatelico speciale previsto venerdì 26 settembre alle ore 17.30 al Teatrino Civico. Durante la Festa sarà aperto un un ufficio postale temporaneo sabato e domenica in piazza Repubblica per la vendita del francobollo e dei prodotti filatelici collegati, ogni giorno con un diverso annullo.
Il cuore della Festa sarà la tradizionale premiazione del Nocciolino d’Oro e del Nocciolino ’d Tola, che quest’anno guarda al tessuto sociale e premia famiglie e gruppi che incarnano i valori della comunità chivassese. Il Nocciolino d’Oro sarà consegnato alla famiglia Iorio, gastronomi da oltre cinquant’anni e titolari della storica bottega Il Buon Gusto. Il Nocciolino ’d Tola andrà invece alle Harlequeens, la squadra femminile di rugby che ha portato Chivasso sul tetto del mondo vincendo il campionato mondiale di Rugby Mixed Ability a Pamplona.
La mobilitazione della città sarà ancora più evidente grazie al coinvolgimento diretto di ristoranti, bar e locali. Nove ristoranti proporranno per l’occasione il “Menù dei Trenta”, un percorso completo al prezzo simbolico di 30 euro che include l’aperitivo con il vino del territorio, l’Erbaluce. Anche i bar e i locali si uniranno alla festa con proposte a tema ed eventi speciali, trasformando la città in un’unica vetrina del gusto.
Non mancheranno le collaborazioni con realtà di eccellenza del territorio. Accanto ai produttori di nocciolini, saranno protagonisti i Maestri del Gusto della provincia di Torino, i gelatieri del Festival del Gelato Artigianale di Rivara, l’Enoteca Regionale di Albugnano, il Consorzio dell’Erbaluce di Caluso e i produttori di mirtilli di Moncrivello, per un racconto corale che unisce dolcezza, sapori e territori.
Ai nostri microfoni il Presidente dell’Ascom Chivasso Carlo Nicosia, l’assessore al commercio del comune di Chivasso Chiara Casalino e Franco Ortalda titolare della pasticceria Bonfante di Chivasso.

FRANCESCO VALENTE

Guarda il video:

 

View Conference, sotto la Mole i premi Oscar e i registi dei film campioni di incassi

Torino e il Piemonte si preparano ad accogliere, all’ombra della Mole, dal 12 al 17 ottobre 2025, le stelle dell’animazione e del cinema digitale,  dalla Hollywood dei blockbuster ai registi premi Oscar fino agli sceneggiatori e ai maestri degli effetti speciali.

Nella settimana di ottobre dal 12 al 17 il capoluogo piemontese sarà il palcoscenico della 26esima edizione di View Conference, il più importante evento italiano dedicato all’intelligenza artificiale e all’arte, alle tecnologie per il cinema e al business dell’intrattenimento digitale.

“View Conference è  da sempre un ponte a Torino tra i professionisti del settore e il pubblico, un’occasione unica di scoprire il dietro le quinte delle più grandi produzioni mondiali – sottolinea Maria Elena Gutierrez, direttrice della manifestazione. “Quest’anno ci concentreremo  in particolare sui film in uscita, portando sul palco le stelle del cinema, che stanno scrivendo il futuro dell’animazione e degli effetti visivi”.

Domenica12 e lunedì 13 ottobre View Conference prenderà il via presso piazza dei Mestieri, per trasferirsi da martedì 14 a venerdì 17 ottobre nella cornice delle OGR di Torino.

In programma due imperdibili proiezioni serali al cinema Massimo, previste martedì 14 e giovedi 16 ottobre. Per una settimana Torino si trasformerà nel cuore pulsante dell’innovazione nell’intrattenimento digitale. La kermesse offrirà al pubblico un’occasione veramente unica per incontrare da vicino i protagonisti del cinema d’innovazione e degli effetti speciali, scoprendo i processi creativi e tecnologici  che danno vita ai grandi successi internazionali  destinati alle sale e al circuito dei blockbuster.

Figureranno i grandi registi dell’animazione contemporanea,  quali Dean DeBois, regista del film fantasy Dragon Trainer e Domee Shi, premio Oscar per il corto Bao e regista del successo Pixar “Elio”, che sarà  a Torino insieme alla collega Madeline Sharafian per il lung0metraggio firmato Disney Pixar.

Sarà presente anche Alessandro Carloni, impegnato nella regia del grande progetto nel gatto nel cappello” ( The Cat in the Hat), firmato Warner Bros Animation, e Pierre Perifel, che condividerà il palco  con il supervisore VFX Matt Baer per raccontare i dietro le quinte di “Troppo cattivi 2” ( The Bad Guys 2), una delle saghe di maggior successo targata Dreamworks. A completare il parterre creativo Maggie Kang e Chris Appelhans, registi del nuovo progetto Netflix Kpop Demon Hunters, insieme al team di Netflix Sony Pictures Imageworks/Kuku Studios guidato da Alex Woo.

Non mancheranno i grandi visionari dell’industria cinematografica, a partire da Doug  Chiang, senior VP e executive Design Director  di Lucasfilm e storico collaboratore di George Lucas, fino al leggendario Phil Tippett, vincitore di Oscar e fondatore del Tippet Studio.

Sul palco di View Conference saliranno anche i supervisori Pablo Helman di Industrial Light & Magic e Dale Newton di Framestore, che sveleranno i retroscena di una delle produzioni più attese del prossimo anno.

Sarà dedicata una grande attenzione agli effetti visivi, con la partecipazione di Kristian Manz, direttore creativo e supervisor di VFX di Dragon Trainer, la partecipazione di David Vickery, supervisore VFX di Jurassic World Rebirth, e di Craig Hammack, responsabile degli effetti di Lilo e Stitch per Disney. Interverrà inoltre Stephane Naséé, VFX supervisor di Superman. A loro si uniranno Richard Kerries, vicepresidente di Nvidia e Janet Lewin, senior vice president di ILM, insieme a un ricco parterre di artisti supervisori che hanno firmato franchise ironici come Fantastic 4, The Penguin, targato HBO, The ring of power e il nuovo F1 Movie.

View Conference è stata resa possibile grazie al contributo di diversi enti, quali Fondazione CRT, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione Compagnia di Sanpaolo, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Punto Impresa Digitale, Lenovo Nvidia, Superfile , AMD, Accenture, Netflix, Wylie Co, VFX, Texas A & M University, Iren, VRBN e Das Element.

Mara Martellotta

Arriva Guidoio a Torino: la startup per prendere la patente 

Da Settembre i servizi di Guidoio sono attivi nella città e permetteranno agli studenti di prepararsi anche per l’esame pratico e prendere la patente in modo più accessibile, trasparente e flessibile

Guidoio, la prima startup e autoscuola digitale in Italia che si propone di rendere il percorso per ottenere la patente B più semplice, trasparente e flessibile, abbattendo i limiti economici e logistici delle autoscuole tradizionali approda a Torino.

Dopo il successo degli ultimi due anni a Milano e Varese che ha visto migliaia di studenti prendere la patente in un modo totalmente nuovo, la startup che guida questa rivoluzione arriva a Torino, permettendo agli studenti di non solo seguire tutti gli iter burocratici e formativi via app ma anche di eseguire in città le lezioni pratiche necessarie per l’esame finale.

Torino è una delle principali città italiane e rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia di espansione: dopo Milano e Varese, è infatti la terza città in cui abbiamo deciso di entrare. Non è una scelta casuale: Torino ha sempre avuto una forte vocazione all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi modelli, e per noi rappresenta il luogo ideale dove far crescere una nuova idea di autoscuola. La risposta del mercato ci ha confermato questa intuizione: nei giorni che hanno preceduto il lancio abbiamo raccolto oltre 1000 registrazioni in lista d’attesa, e già nelle prime ore dall’apertura ufficiale si sono contati più di 50 iscritti. È un segnale chiaro che anche a Torino le nuove generazioni sono pronte ad abbracciare un percorso più flessibile e digitale, capace di adattarsi alle esigenze di studio, lavoro e vita quotidiana. spiega Lorenzo Mannari, co-fondatore di Guidoio

Come funziona Guidoio: Tutor AI, personalizzazione della formazione

Attraverso l’app proprietaria ogni studente che vuole prendere la patente B può gestire ogni fase del percorso direttamente dallo smartphone: dall’iscrizione alla visita medica, fino alle lezioni di teoria e di guida, con la possibilità di prenotare anche l’esame. La vera novità è il primo Tutor AI in Italia dedicato allo studio per la patente B: un assistente intelligente e multilingua che costruisce percorsi personalizzati, adattandosi al ritmo e al livello di ciascun utente.

La formazione digitale è la scelta preferita dal 90% degli iscritti, perché consente di conciliare lo studio con università, lavoro e vita quotidiana, senza vincoli di orari rigidi. Guidoio ha già accompagnato migliaia di studenti a Milano e Varese al conseguimento della patente B, con oltre 350.000 km di guide percorsi solo nel 2024.

Il progetto guarda ora all’espansione nazionale, grazie anche a una rete di partner e istruttori certificati, con l’obiettivo non solo di digitalizzare il percorso patente, ma anche di incidere sulla sicurezza stradale, visto che i neopatentati restano tra i più coinvolti negli incidenti, Guidoio vuole riportare la patente al centro dei desideri della Generazione Z, offrendo un’esperienza più moderna, flessibile e sicura.

CS

Guidoio

Guidoio, startup milanese nata nel 2023, sta rivoluzionando il processo di ottenimento della patente B

grazie a un’app innovativa che rende il percorso formativo più accessibile, trasparente e flessibile.

L’app permette agli utenti di seguire tutto l’iter burocratico e formativo da remoto, con supporto

continuo e istruttori certificati. Con un round pre-seed da 700.000 euro e piani di espansione in tutta

Italia, Guidoio mira a semplificare l’accesso alla patente per le nuove generazioni, abbattendo costi

nascosti e burocrazia.

Lingotto Musica OFF, tre concerti nella piazza del MAUTO

Il vivace complesso di attività raccolte sotto il programma di Lingotto Musica OFF prosegue dal 24 al 26 settembre prossimi, con tre concerti cameristici, tutti con inizio alle 20.30, che si inseriscono per la prima volta nel palinsesto di mostre e attività culturali del Museo Nazionale dell’Automobile. Questa nuova iniziativa, che vede la musica colta uscire dalla sua sede abituale, è stata inaugurata lo scorso luglio al museo archivio della Reale Mutua, e offrirà nel museo di piazza Unità d’Italia una vasta gamma di repertori strumentali e vocali con l’obiettivo di arricchire di punti di vista il racconto della storia dell’automobile. Protagoniste giovani formazioni e solisti di comprovato talento quali gli Ensemble Running Flutes e Des Brass Quintet, il coro G, diretto da Davide Benetti, oltre al cantautore Carlo Pestelli.

La rassegna si aprirà mercoledì 24 settembre prossimo con l’Ensemble Running Flutes, impegnato in un curioso gioco di rimandi tra diverse culture del Novecento musicale, che abbraccia l’ultima grande stagione del melodramma italiano, il ritmo indiavolato dei musical americani e le calde sonorità latine del nuevo tango e della bossa nova. Composto da ex allievi del Conservatorio di Torino, il gruppo esplorerà informazioni variabili, tutte le possibilità timbriche del flauto attraverso trascrizioni inedite, dall’Aida di Verdi all’aria pucciniana “Oh mio bambino caro” da Gianni Schicchi, dal poema sinfonico “An American in Paris” di Gershwin alla suite da “West Side Story” di Bernstein, fino alla danza spagnola da “La vita breve” di Falla e i brani Oblivion e Desafinado di Piazzolla e Jobim.

Giovedì 25 settembre sarà la volta degli ottoni del Brass Quintet, nato nel 2023 dall’incontro fra giovani musicisti provenienti da vari conservatori italiani e vincitore del concorso per giovani interpreti “Città di Chieri” nella categoria musica da camera, con repertorio originale dello stesso anno. L’Ensemble si è esibito al Festival MITO SettembreMusica e al Salone mondiale del Turismo, proponendo un impaginato ambizioso e trasversale in cui si incontrano la tradizione barocca e il melodramma, il cinema hollywoodiano e il repertorio contemporaneo, dalla fuga di sol minore BW 578 di Bach alle note del valzer di Musetta dalla Bohéme di Puccini, dai temi delle colonne sonore di film e classici di animazione firmati da Rota, Morricone, Piovani e Bruns e Williams a brani scelti dal Kinderzircus di Jan Koetsier.

A conclusione, venerdì 26 settembre, l’omaggio alla Resistenza da parte del Coro G, diretto da Davide Benetti, che si inserisce nel cartellone Note Libere, promosso dal Sistema Musica per celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Il coro, specializzato nel repertorio a cappella contemporaneo, con circa 160 concerti all’attivo in Italia e in Europa, offrirà un percorso musicale che intreccia storie individuali e collettive di lotta contro l’oppressione. In dialogo con il cantautore Carlo Pestelli, la formazione darà voce alle vicende di Federico Garcìa Lorca, poeta andaluso assassinato dai franchisti, e di Charles d’Orléans, rimasto prigioniero in Inghilterra per 25 anni. Ripercorrerà le tradizioni estoni censurate dal comunismo nella musica di Veljo e il coraggio di Leone Sinigallia, compositore di origine ebraica perseguitato dai nazifascisti, senza dimenticare i canti partigiani e le canzoni di Fabrizio De André, che continuano a ispirare inni alla dignità e alla libertà.
I concerti sono inclusi nel biglietto d’ingresso al Museo Nazionale dell’Automobile, in vendita online su ticket.museoauto.com.
La visita al museo è prevista a partire dalle ore 19 del giorno del concerto in esclusiva per i possessori del biglietto dei concerti.

Mara Martellotta

La Reggia di Venaria presenta Fernard Léger dal 27 settembre 

Dal 27 settembre 2025 al primo febbraio 2026 la Reggia di Venaria si prepara ad accogliere negli spazi della Sala delle Arti al primo piano un’importante mostra dal titolo “Fernard Léger!  Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring”, esposizione che mette in luce il legame tra Fernard Léger (1881-1955) e il movimento dei nuovi realisti, fino ad approdare alla pop art e alle successive avanguardie.
La Reggia di Venaria, dopo un triennio di collaborazioni con la Tate Gallery, rivolge ora il suo sguardo museale alla Francia, attraverso questa esposizione  co-organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, insieme a Grand Palais RMN, ai Musées nationaux du XXe siècle des Alpes- Maritimes, in particolare al Musée d’Art Modern et d’Art Contemporaine (MAMAC) di Nizza, che si avvale della collaborazione di Manifesto Expo e MondoMostre.
A curare l’esposizione, costruita sulle collezioni dei musei  francesi  che hanno co-organizzato la mostra, è  stata Anne Doppfer, direttrice dei Musei Nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime, con la collaborazione di Rebecca  François del MAMAC di Nizza e di Julie Gutierrez del Musée Léger di Biot.

La mostra rappresenta la terza tappa di un’esposizione che è  stata già  due volte protagonista in Francia.  L’edizione italiana si arricchisce di prestiti ulteriori, tra cui un gruppo di opere di Niki de Saint Phalle provenienti dal MAMAC di Nizza.
Sono più di trenta le opere di Léger in mostra e poste in dialogo con lavori di artisti che, a partire dagli anni Settanta, hanno dato vita a nuove avanguardie sia in Europa sia in America. In particolare l’esposizione si concentra  sul rapporto tra il maestro e il gruppo del Nouveau Réalisme, che venne fondato nel 1960 dal critico Pierre Restany e che andò  via via arricchendosi di artisti quali Arman,  César, Raymond Hains, Yves Klein e Niki de Saint Phalle.
Attraverso l’uso di materiali quotidiani e l’appropriazione poetica della realtà urbana, questi artisti si confrontarono con la società dei consumi.
L’esposizione si sviluppa secondo quattro sezioni tematiche.  La prima è intitolata “I cinque elementi” e sviluppa un’indagine sul dialogo tra colore, natura e modernità.  Già nel 1924 Fernand Léger riconosce il colore come un elemento vitale, al pari dell’acqua e del fuoco. Su questa strada proseguono i nuovi realisti, creando un’arte di gesti in dialogo con natura e società.
La seconda sezione si intitola “La vita degli oggetti” e qui emerge il ruolo centrale dell’oggetto nella ricerca di Léger e dei Nuovi realisti . Nel ’45 Léger afferma che l’oggetto deve diventare protagonista e sostituire il soggetto. Già negli anni Venti l’artista si era allontanato dalla rappresentazione mimetica, aveva liberato forme e colori e conferito agli oggetti un valore artistico autonomo.
La terza sezione intitolata “L’arte è la vita” evidenzia il rapporto di Léger con i cambiamenti sociali del suo tempo. L’artista celebra il dinamismo del mondo moderno, i nuovi stili di vita e il tempo libero che man mano conquistano le classi popolari negli anni Trenta. La stessa visione che troveremo negli anni Sessanta nelle celebri opere Nanas di Niki di Saint Phalle, allegorie ricche di colore che indicano libertà e emancipazione.
Nell’ultima sezione, dal titolo “La bellezza è  ovunque”, Léger affronta, accanto ad opere di pittura da cavalletto, opere decorative  e monumentali pensate per l’architettura,  convinto che il colore possa avere un valore sociale ma anche terapeutico.

Accanto al confronto tra Léger e i nuovi realisti, la mostra indaga in profondità anche il confronto tra l’artista e la street Art degli anni Ottanta,  con esponente  Keith Haring, che trasforma i muri di New York in spazi collettivi, confermando che l’arte non deve essere elitaria, ma accessibile a tutti. Il confronto si arricchisce di un parallelismo con la pop art americana, con artisti come Robert Indiana e May Wilson e le sperimentazioni degli anni Settanta e Ottanta di cui sono protagonisti Keith Haring a New York e Gilbert & George a Londra.

Reggia della Venaria Reale

Sala delle Arti I piano

Da sabato 27 settembre 2025 a domenica 1 febbraio 2026

Mara Martellotta

Lunga vita all’Archivio!

TORINO CITTA’ DELLA RADIO, DEL CINEMA E DELLA TELEVISIONE

Rai Teche inaugura il secondo ciclo di proiezioni di ARCHIVE ALIVE! 2025

Questo autunno riprende la rassegna di eventi Archive Alive!, la serie di incontri organizzata e promossa da Susanna Gianandrea, Responsabile della Mediateca Rai, che fa vivere l’archivio Rai, riportando alla luce materiali audiovisivi che hanno fatto la storia della televisione, e non solo.

Da non perdere l’ultimo appuntamento della rassegna Quattro passi nel delitto:

  • 29 settembre, ore 18: Jacopo Ricca, giornalista per La Repubblica e per la Rai, introduce A che punto è la notte (regia di Nanni Loy, 1994). L’evento è in collaborazione con JOB FILM DAYS 2025. In aderenza alle tematiche del festival, si approfondiranno due tipologie di lavoro legate alle indagini: una basata sulla finzione filmica, attraverso un commissario televisivo e un’altra grazie alla narrazione della reale esperienza di un giornalista investigativo.

Ecco di seguito gli appuntamenti della rassegna autunnale Quattro passi nel mistero:

  • 14 ottobre, ore 18: Franco Pezzini, saggista, introduce Il segno del comando (regia di Daniele D’anza, 1971)

  • 28 ottobre, ore 18: Chiara Meistro, iconografa, introduce La dama dei veleni (regia di Silverio Blasi, 1979)

  • 4 novembre, ore 18: Max Supporta, direttore del TOHorror Film Festival, introduce Il tram – dalla serie antologica La porta sul buio (regia di Sirio Bernadotte, pseudonimo di Dario Argento, 1973)

  • 18 novembre, ore 18: Peppino Ortoleva introduce Jekyll, la miniserie televisiva del 1969 diretta e interpretata da Giorgio Albertazzi.

Palazzo della Radio – via Verdi, 31 Torino

Ad ogni appuntamento verrà proiettato il film scelto.

L’ingresso è sempre gratuito con prenotazione obbligatoria, da effettuare scrivendo a mediateca.torino@rai.it

Archive Alive! è una rassegna che seleziona alcuni importantissimi materiali di repertorio della televisione italiana e li ricontestualizza in chiave contemporanea, grazie all’intervento di professionisti e collaborazioni con enti culturali come Archivissima! e Job Film Days, il festival cinematografico internazionale dedicato alle tematiche del lavoro e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Questi appuntamenti serali, che registrano un altissimo numero di presenze, offrono ad appassionati di televisione, giovani studenti e curiosi la possibilità di riscoprire piccoli grandi gioielli televisivi italiani.

La mostra fotografica che racconta il giallo, il gotico e il mistero

Inaugurata il 4 febbraio 2025 e prolungata fino a dicembre, la mostra fotografica e video allestita nei locali della Mediateca ancora visibile gratuitamente è un viaggio in uno dei generi televisivi più apprezzati in Italia. L’allestimento è stato realizzato da Susanna Gianandrea, la scenografia da Rita Santin di Direzione produzione Rai.

Il percorso della mostra copre varie sale, divise in base a tematiche narrative, soggetti e generi. Tra le mura della Mediateca ci si perde tra fotografie che sono dei veri e propri reperti storici: Dario Argento e Daria Nicolodi sul set di Aspetterò (1978), Carlo Emilio Gadda che esce (o entra) dalla Direzione Generale Rai, o ancora Franco Volpi e Monica Vitti ne Il tunnel (1958). Un’intera sezione è dedicata alle donne nel giallo, partendo da Laura Storm, la prima investigatrice della televisione italiana.

Inoltre, è disponibile (ri)vedere la mostra nel suo allestimento originario di Roma (2020) nel Virtual Tour disponibile al seguente link: https://www.teche.rai.it/sulle-tracce-del-crimine-viaggio-nel-giallo-e-nero-rai/

All’ingresso della mediateca, in corrispondenza dello schermo in cui scorrono video di repertorio, è possibile consultare il catalogo Sulle tracce del crimine, edito da Rai Libri e con saggi di professionisti come Aldo Grasso e Luca Barra.

La mostra fotografica di Rai Teche sul mistero e sul crimine della televisione italiano è una chicca da non perdere per chiunque voglia immergersi nella storia, nelle storie e nei set che hanno reso questo genere uno dei più proficui del palinsesto del servizio pubblico.
Dedicare per tempo per osservare, riscoprire e ricordare persone e racconti che appartengono al nostro passato, al nostro presente e sono le basi del nostro futuro è una scelta di cui non ci si può pentire.

Beatrice Pezzella