Addio “Capitano”. È morto a 31 anni Varenne, leggenda del trotto mondiale e cavallo capace di conquistare anche chi non frequentava abitualmente gli ippodromi. Il “Capitano” è stato colpito da un infarto nell’allevamento di Eboli, dove si trovava dal 2025.
Il suo nome resta fortemente legato al Piemonte. Dopo la conclusione della carriera agonistica, nell’ottobre del 2002 Varenne venne trasferito all’allevamento Il Grifone di Vigone, nel Pinerolese, dove iniziò l’attività di stallone. Rimase a Vigone fino all’estate del 2019: quasi diciassette anni durante i quali la sua presenza contribuì a rendere il paese un punto di riferimento per gli appassionati di ippica. In occasione dei suoi compleanni arrivavano visitatori anche da fuori Italia per poter vedere da vicino il celebre campione.
Importante anche il rapporto con Vinovo. Varenne vinse qui il Gran Premio Marangoni nel 1998 e tornò successivamente all’ippodromo torinese da ospite d’onore. Nel settembre 2017 furono circa seimila le persone che raggiunsero l’impianto per incontrarlo, a quindici anni dal suo ritiro dalle competizioni.
Anche Torino gli riservò un’accoglienza particolare. Nel dicembre 2010 Varenne arrivò da Vigone nel centro cittadino e sfilò lungo via Garibaldi fino a piazza Castello, accompagnato dai cavalli della Polizia di Stato, in occasione di un’iniziativa promossa dalla Regione Piemonte e dal mondo ippico torinese.
Vigone fu per quasi diciassette anni la sua casa, Vinovo uno dei luoghi delle sue vittorie e dei suoi grandi ritorni davanti al pubblico, Torino la città che lo accolse e lo celebrò come una vera star dello sport.
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