ilTorinese

Da Mirafiori a Barriera 8 arresti in poche ore

Il quartiere nord della città è quello che ha raccolto il maggior numero di arresti, sei sugli otto totali eseguiti dal Nucleo Radiomobile di Torino nelle ultime 48 ore. Il primo arresto in area nord, all’altezza di Corso Vercelli 146, i militari dell’Arma lo hanno effettuato proprio mentre transitavano lungo il corso, dopo aver notato un cittadino essere strattonato da un uomo ed essere scaraventato contro una saracinesca. L’immediato intervento della gazzella ha consentito di sventare un tentativo di rapina in atto. L’uomo, infatti, un venticinquenne con diversi precedenti alle spalle, era intenzionato a sottrarre la bicicletta del mal capitato, non riuscendovi grazie al transito della pattuglia a pochi metri. Il venticinquenne è stato pertanto arrestato in flagranza di reato per “tentata rapina impropria” e “resistenza a pubblico ufficiale”, quest’ultima dopo aver posto viva resistenza nei confronti dei militari. A distanza di poche ore ma sempre sullo stesso Corso, un altro equipaggio ha tratto in arresto un giovane ventiduenne in preda agli effetti da verosimile assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato colto dai Carabinieri mentre era intento a danneggiare un’autovettura regolarmente parcheggiata colpendola con ripetuti pugni. Per lui si sono invece aperte le porte del carcere. Un altro tentativo di furto, questa volta presso i locali del centro sportivo “Calcio Colletta”, è stato sventato grazie alla chiamata al N.U.E. 112 del custode della struttura, il quale aveva sorpreso un uomo mentre si appropriava di due soffiatori a motori e di una affettatrice. L’arrivo della pattuglia del Radiomobile ha consentito di bloccare il reo, un cinquantasettenne senza fissa dimora, e di trarlo in arresto per “tentato furto in abitazione”, restituendo la refurtiva al legittimo proprietario. È invece grazie alla pronta reazione della vittima – una ragazza di 24 anni – e di alcuni passanti, che un uomo di 28 anni non è riuscito ad impossessarsi della borsetta della donna, in via Borgo Dora. La giovane, dopo aver reagito alla violenta presa del ventottenne è poi caduta a terra, attirando l’attenzione di alcuni passanti. Quest’ultimi, subito intervenuti, hanno poi allertato le Forze  dell’Ordine. Anche in questo caso la refurtiva è stata restituita e l’uomo arrestato per “tentata rapina impropria”. Al Parco Sempione invece, nel pomeriggio di domenica, i Carabinieri hanno tratto in arresto per “evasione” un 39enne già sottoposto al regime degli arresti domiciliari allontanatosi dalla propria abitazione probabilmente per acquistare una dose di sostanza stupefacente. L’intensificazione delle pattuglie e la presenza dell’Arma sul territorio cittadino hanno permesso infine anche di interrompere condotte maltrattanti. Una donna, mamma di due figlie, avrebbe posto in essere ripetute aggressioni e minacce nei loro confronti. Costrette a chiudersi in casa sino all’arrivo dei Carabinieri, i militari hanno cristallizzato un quadro di reiterati maltrattamenti fisici e psicologici andati avanti per diversi mesi. La donna, in evidente stato di alterazione psicofisica a seguito di probabile abuso di sostanze stupefacenti, è stata arrestata per “maltrattamenti in famiglia”. I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.

“C’era una svolta”, ad Alpignano la prima edizione

 La rassegna “racconta i bivi della storia per decifrare il presente”. Il via con la “Cena in giallo”

Da sabato 19 settembre a venerdì 20 novembre

Alpignano (Torino)

In fondo alla via Cervino, ad Alpignano (una manciata di chilometri da Torino), c’è una storica “Scalinata” a gradoni in pietra che fu via di transito reale, all’epoca, per i nostri valorosi partigiani. Sarà proprio quella preziosa “Scalinata” al centro di uno degli appuntamenti più significativi della Rassegna “C’era una svolta”, rassegna diffusa e “pop” ideata e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune alpignanese per “raccontare i bivi cruciali dell’umanità”. Il tutto nell’ampio arco temporale di ben tre mesi, dal prossimo sabato 19 settembre a venerdì 20 novembre. Attraverso piazze, Biblioteca e “luoghi simbolo” della cittadina valsusina, divisa esattamente a metà dalla Dora Riparia, l’ evento – superando desueti confini narrativi e intrecciando la “grande storia” alle “vicende locali” – spazierà dal “racconto delle origini dell’energia elettrica” alla “memoria dei deportati”, passando per le “trasformazioni del lavoro” a Mirafiori alla “nascita del voto femminile” fino al “passaggio all’età adulta” raccontata dal fumetto. E ad unire i molteplici “passaggi” tematici, “sarà proprio – dicono gli ideatori – la capacità di imprimere una svolta”. Come da titolo, appunto. Sottolinea, in proposito l’Assessora alla Cultura, Chiara Priante“Dietro ‘C’era una svolta’ c’è un obiettivo chiaro: smetterla di considerare la memoria come un soprammobile impolverato, da mostrare ogni tanto, e renderla plasmabile, alla portata di tutti: la storia è materia viva, un incendio che deve accendere il presente. Omaggiamo chi sa cambiare rotta: ogni conquista, dal voto alle donne al progresso industriale, è partita da una scelta”. Tra gli appuntamenti chiave (sabato 24 ottobreore 16) spicca proprio l’inaugurazione della “Scala delle Partigiane”, di cui s’è detto sopra e primo atto del nuovo “Assessorato a Resistenza, Costituzione e Antifascismo” del Comune di Alpignano. Iniziativa unica in Italia, ogni scalino sarà dedicato a una partigiana. I nomi – figure locali o regionali o nazionali – saranno individuati da un gruppo di lavoro composto da Marcella FilippaBruna BertoloMaria Grazia Alemanno e Mariella Di Vietro.

Il ricco calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, si apre sabato 19 settembreore 19,30, nel Cortile all’interno del parco del “Castello Provana” (via Arnò, 33) con la “Cena in Giallo” in omaggio al “vicino di casa”, il piossaschese Alessandro Cruto, geniale inventore della lampadina con filamento al carbonio sintetico (1879-’80), incompreso sognatore, ricercatore solitario, uomo capace di illuminare la notte e di inseguire instancabilmente il suo sogno. La piazza si trasformerà in un’elegante sala da pranzo a cielo aperto. La caratteristica fondamentale è che tutti i partecipanti dovranno essere rigorosamente “vestiti di giallo”. Da casa si porta l’occorrente, dalle sedie ai tavoli, alle tovaglie: gialle o con un elemento giallo, da un semplice fiocco alle stoviglie. Sul tavolo, occorre portare una lampada. Anche il cibo viene portato dai commensali. Dal palco, un piccolo omaggio narrativo ad Alessandro Cruto (cui Alpignano ha dedicato l’“Ecomuseo” all’interno della “Biblioteca Civica”), con l’attore Riccardo De Leo: il 4 marzo 1880, primo in Italia, Cruto riuscì ad accendere una lampadina elettrica ad incandescenza (cinque mesi dopo Thomas Edison) e, nel 1887, a inaugurare la “Fabbrica della luce” ad Alpignano lungo le sponde della Dora Riparia. A seguire, domenica 20 settembre (ore 17), si terrà nel piazzale del Cimitero l’omaggio agli “internati militari alpignanesi” e lo spettacolo “I.M.I. – Lettere di un Internato Militare Italiano”, basato sulle lettere di Prospero Enrico Bertolo, tra gli uomini “che scelsero di dire ‘NO’ il 20 settembre del 1943”.

I mesi di ottobre e novembre riservano altre importanti occasioni d’incontro. Sabato 10 ottobre (ore 18) “Cascina Govean” ospiterà un palco aperto dedicato al “Liceo Darwin” di Rivoli, mentre venerdì 23 ottobre (ore 17,30) la “Biblioteca Comunale” accoglierà il fumettista torinese Claudio Marinaccio per esplorare le comiche e tragiche storture del diventare adulti. Sabato 24 ottobre (ore 16) in via Cervino verrà inaugurata la (più volte citata) “Scala delle Partigiane” con la storica Marcella Filippa, mentre l’analisi del Novecento e delle sue trasformazioni sociali continuerà venerdì 13 novembre (ore 21) presso l’ex “Stabilimento Philips” con la presentazione del libro “L’ultimo operaio” di Niccolò Zancan. A concludere la rassegna venerdì 20 novembre (ore 18,30), al “Salone Cruto” di via Matteotti, l’incontro dedicato, nel centenario della morte e nel giorno della sua nascita, alla figura di “Margherita di Savoia” (“Susalibri” Edizioni) a cura della scrittrice e giornalista rivolese Bruna Bertolo, arricchito dall’esposizione di cimeli della “Collezione Calvo”manufatti dell’“Unitre di Alpignano-Pianezza e Caselette” e del gruppo “Biblioknit” (gruppo di lavori a maglia della “Biblioteca”) e – immancabile! – una degustazione finale della “vera pizza Margherita”. Per info e programma dettagliatowww.comune.alpignano.to.it

g.m.

Nelle foto: La “Scala delle Partigiane” (come si presenta oggi); “Ecomuseo Alessandro Cruto”; Bruna Bertolo e il libro su “Margherita di Savoia”

Bollo auto, dal 2027 esenzione per oltre 1,6 milioni di piemontesi

Saranno 1.636.491 i piemontesi interessati dall’esenzione dal bollo auto prevista dal provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri. La misura riguarderà 1.416.089 proprietari di automobili e 220.402 proprietari di motocicli.

L’impatto del provvedimento in Piemonte è stato illustrato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal presidente della Regione Alberto Cirio, insieme al vicepresidente Maurizio Marrone e agli assessori Matteo Marnati e Andrea Tronzano.

L’esenzione, che entrerà in vigore nel 2027, riguarda le vetture con potenza fino a 80 kW, pari a 108,77 cavalli, e i motocicli. Il beneficio è previsto per un solo veicolo per cittadino; per le moto si applica qualora il proprietario non usufruisca già dell’esenzione per un’automobile.

«La macchina non è un lusso. È un bene primario, che serve per vivere e lavorare, e, come la casa, non deve essere tassata. Nei mesi scorsi come Regione avevamo preso di abolire questa tassa odiosa e oggi il governo, insieme alle Regioni, mantiene questo impegno, in maniera giusta, perché favorisce le famiglie e chi possiede un’utilitaria, e in maniera strutturale perché il provvedimento inizia nel 2027, ma vale per sempre», dichiara il presidente Cirio.

«È una misura che riguarda direttamente la vita quotidiana di tantissime famiglie piemontesi e interviene su una spesa che per molti è legata alla necessità di muoversi, lavorare e raggiungere i servizi», aggiunge il vicepresidente Marrone.

«Il numero così ampio delle esenzioni fotografa quanto estesa sarà la platea coinvolta dall’abolizione del bollo che entra nel vivo dei bilanci delle famiglie», sottolinea l’assessore Marnati.

«Per il Piemonte significa poter applicare la misura senza effetti sul bilancio regionale», evidenzia l’assessore Tronzano.

La quota maggiore dei beneficiari si concentra nella provincia di Torino, con 809.550 cittadini. Seguono Cuneo con 230.977, Alessandria con 163.717, Novara con 141.784, Asti con 85.159, Biella con 73.705, Vercelli con 66.757 e il Verbano-Cusio-Ossola con 64.842.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, il risparmio complessivo per i cittadini piemontesi viene stimato in oltre 170 milioni di euro.

«I cittadini piemontesi risparmieranno oltre 170 milioni di euro – aggiunge il presidente Cirio – risorse che, come è previsto al comma 5 dell’articolo 2 del decreto approvato il governo ristorerà interamente alle Regioni, senza alcun impatto sul loro bilancio».

Torino: Banksy-Street Is the Museum

Dopo aver conquistato oltre 3,5 milioni di visitatori nel mondo, e aver fatto tappa nelle principali città europee internazionali, il progetto espositivo dedicato a Banksy, rinnovato, approda a Torino con un nuovo titolo e un concept ripensato a Palazzo Falletti di Barolo, dal 22 ottobre prossimo al 31 gennaio 2027. Le storiche cantine di Palazzo Barolo ospiteranno infatti “Banksy – Street Is the museum”, l’evoluzione della celebre mostra “The world of Banksy”, che porta a Torino oltre 150 opere dedicate all’artista più enigmatico della street art contemporanea.

Curata da Art Full Contemporary, l’esposizione conduce il pubblico nel mondo di Banksy attraverso un percorso che riunisce graffiti, fotografie, installazioni video e ricostruzioni accurate delle sue opere realizzate su tela, tessuto, alluminio, forex e plexiglas. Si tratta di un viaggio che permette di avvicinarsi ad alcune delle opere più celebri dell’artista britannico, molte delle quali non più visibili nei luoghi in cui erano state realizzate. Da “Flower Thrower” a “Girl with balloon”, da”Napoleon” a “Steve Jobs”, fino ad altri lavori entrati nell’immaginario collettivo, il percorso narra la capacità di Banksy di trasformare la Street Art in uno strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo: guerra, pace e, consumismo, migrazioni, diseguaglianze, ambiente, diritti civili, che diventano così il fil rouge di un racconto che intreccia impatto visivo e critica sociale, restituendo tutta l’attualità del suo linguaggio. A ispirare “Banksy – Street Is the Museum” è una riflessione sulla Street Art. Le opere di Banksy nascono per vivere nello spazio pubblico dialogando con la città e con chi la attraversa , ma per questo sono spesso destinate a scomparire, cancellate dal tempo, coperte, distrutte o rimosse dai muri e messe sul mercato dell’arte.

“La nostra missione è quella di immergere i visitatori nell’energia autentica del lavoro di Banksy, un’energia che trascende tempo e spazio – spiega il direttore creativo Emre Ezelli – molti dei suoi murale originali sono stati distrutti, cancellati, nascosti, o persino rubati e rivenduti. Attraverso le nostre accurate ricostruzioni, non restituiamo solo la vita a queste immagini, ma contribuiamo a preservare un movimento artistico e a far sì che i suoi messaggi continuino a stimolare il pubblico”.

Il titolo della mostra sintetizza questa visione, ovvero che la strada sia il museo di  Banksy, luogo in cui le sue opere prendono forma e dialogano con la società, trasformando muri, edifici e spazi urbani in strumenti d’espressione artistica e civile. Banksy continua a essere una delle figure centrali dell’arte contemporanea. Comparso sulla scena di Bristol negli anni Novanta, ha trasformato la tecnica dello stencil in uno strumento di critica sociale capace di affrontare temi come guerra, diseguaglianza, consumismo, mediazione, ambiente e diritti civili con immagini diventate iconiche. Nel corso degli anni le sue opere sono apparse nelle città di tutto il mondo, fino ai murale comparsi in Ucraina. Parallelamente, il mercato ha consacrato il suo lavoro con aggiudicazioni milionarie, non riuscendone a sradicare il carattere prettamente anticonvenzionale. Rimane emblematico il caso di “Girl with te balloon”, autodistrutto durante un’asta nel 2018 e trasformata davanti al pubblico in “Love is in the bean”, uno dei gesti più clamorosi nella storia dell’arte. Negli ultimi mesi si è riacceso il dibattito intorno alla sua identità, dopo una lunga inchiesta giornalistica internazionale, che sostiene di aver ricostruito con nuove prove il nome dell’artista, indicato da tempo come Robin Gunnigham, ma non è giunta alcuna conferma da Banksy e dal suo entourage. Da quasi trent’anni dalla comparsa dei primi stencil, Banksy continua a mettere in discussione i concetti di arte e autorialità, dimostrando come un’immagine dipinta sul muro possa diventare uno strumento di denuncia e riflessione collettiva.

Orari: “Banksy – Street Is the Museum” – Palazzo Barolo, via delle Orfane 7/A – da martedì a domenica dalle 10 alle 19, ultimo ingresso ore 18 / aperture straordinarie: 7 dicembre 2026 – 28 dicembre 2026 – 4 gennaio 2027  / chiusure straordinarie: 24-25-31 dicembre 2026 – 1 gennaio 2027.

Info: info@banksymuseo.it – 011 2636111

Mara Martellotta

Vuoi metterti in proprio? A Torino i commercialisti aiutano gratuitamente chi vuole avviare un’impresa

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Un aiuto concreto per chi ha un’idea imprenditoriale ma non sa come muoversi tra fisco, burocrazia e adempimenti. Riparte dopo la pausa estiva “Chiedi al Commercialista”, il servizio gratuito promosso dall’Ordine dei Commercialisti di Torino e rivolto in particolare ai giovani che intendono avviare un’attività economica.

La novità di quest’anno è l’apertura di un nuovo sportello presso il PIU – Punto Informativo Unificato del Comune di Torino, dove sono già stati programmati tre appuntamenti: 8 ottobre, 12 novembre e 10 dicembre.

Il servizio si aggiunge agli sportelli già presenti all’Informagiovani, in diverse Biblioteche civiche torinesi e nei Comuni di Alpignano, Chieri, Ciriè, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo e Rivoli.

A disposizione degli utenti ci sono oltre 100 commercialisti, che offrono gratuitamente colloqui individuali di circa mezz’ora su prenotazione. L’obiettivo è fornire un primo orientamento a chi vuole trasformare un progetto in un’attività imprenditoriale oppure ha già avviato un’impresa e deve affrontare nuove esigenze.

Dalla scelta della forma giuridica agli aspetti fiscali e amministrativi, lo sportello permette di chiarire i primi dubbi e comprendere quali passi compiere in un quadro normativo spesso complesso. Un sostegno che nel tempo ha incontrato una domanda significativa: negli ultimi dieci anni sono stati oltre 5.000 i cittadini che si sono rivolti al servizio.

Le sedi, le modalità di prenotazione e il calendario degli appuntamenti sono disponibili sul sito dell’Ordine dei Commercialisti di Torino. Per il nuovo sportello del PIU è possibile consultare la pagina del Comune di Torino.

Immagine generata con AI

CPR. Grimaldi (Avs): 23 medici in tutta Italia, puniti per aver tutelato i pazienti

Interrogazione di Avs a Piantedosi e Schillaci, il caso in Parlamento
“Le sono piombati in casa ieri notte, hanno perquisito tutto l’appartamento e, secondo la testimonianza, lo avrebbero fatto danneggiando oggetti e avrebbero sequestrato computer, cellulare e tablet; poi l’hanno portata in questura e interrogata per ore. È questo il racconto che ci è stato trasmesso da una giovane dottoressa di Biella. Lei è una dei 23 medici (solo uno indagato) perquisiti in tutta Italia nell’ambito dell’indagine della Procura di Ravenna sul presunto rilascio di certificati medici falsi per impedire il trattenimento in CPR di cittadini stranieri”.
Lo dichiara il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi.
“Il Ministro Salvini, che” – prosegue il deputato rossoverde – “invoca già la radiazione dall’albo, mi dica se è così che si attuano i controlli su persone nemmeno iscritte nel registro degli indagati. Non so quale sarà l’esito di questa inchiesta ma conosco molto bene la realtà di quei Centri. Luoghi strutturalmente patogeni e traumatogeni, in cui troppo spesso vengono rinchiuse in condizioni disumane persone psichicamente e fisicamente fragili; luoghi in cui l’assunzione di psicofarmaci, gli atti di autolesionismo e i suicidi sono nettamente sopra la soglia di ‘accettabilità’. E se in questo mondo i professionisti che, onorando il giuramento di Ippocrate, tutelano quelle persone da un destino di violazione sistematica dei loro diritti e della loro salute sono trattate come criminali e perseguite con punizioni esemplari, questo è un mondo alla rovescia, un mondo governato dall’ingiustizia”, conclude Grimaldi, che sulla vicenda ha depositato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Salute.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 17 settembre 2026

Torino pronta a riabbracciare il grande volley

Al Palavela, dal 20 al 23 settembre, ottavi e quarti di finale della CEV EuroVolley

 

La grande pallavolo europea torna protagonista a Torino. Dal 20 al 23 settembre al Palavela si giocheranno infatti quattro partite degli ottavi di finale e due dei quarti della prestigiosa rassegna continentale, match che decideranno due delle semifinaliste della CEV Enel EuroVolley 2026.

L’evento, organizzato dalla Cev e dalla Fipav e supportato dal CR Piemonte, grazie al contributo della Regione Piemonte, del Comune di Torino e della Camera di Commercio, vedrà in campo anche l’Italia di Ferdinando De Giorgi, che proprio ai piedi della Mole giocò l’ultimo torneo, la Fipav Cup Men Elite, prima di partire per le Filippine dove avrebbe vinto il secondo Mondiale consecutivo.

La tappa torinese del torneo è stata presentata oggi pomeriggio nella sala Trasparenze della Regione Piemonte. Per la Città di Torino erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore allo Sport Domenico Carretta.

“Ringrazio la Federazione per aver scelto Torino come una delle sedi più importanti di questo Europeo – ha commentato il sindaco Lo Russo -.. La nostra città continua a investire con convinzione in queste iniziative, confermandosi un territorio capace di ospitare competizioni di grande livello grazie ad impianti di qualità, al lavoro sinergico tra le istituzioni e ad una consolidata capacità organizzativa nei grandi eventi. Ospitare grandi eventi sportivi come questo rappresenta un’occasione di attrattività per la città ma anche un modo per trasmettere alle nuove generazioni l’entusiasmo, la passione e i valori positivi che lo sport porta con sé”.

“Torino si prepara a vivere un nuovo appuntamento sportivo internazionale, un déjà vu che rafforza ancora di più il suo legame speciale con il volley – ha dichiarato l’assessore Carretta -. Gli Europei arrivano infatti in un 2026 che ha già visto le finali della CEV Champions League e di Coppa Italia femminile, ad un 2025 con la Fipav Cup Men Elite che ha fatto da preludio alla grande vittoria degli Azzurri al Mondiale. In omaggio a questa amicizia ormai consolidata tra Torino e il volley sarebbe bello vedere i campioni azzurri passeggiare lungo la rinnovata via Roma, un luogo che racconta perfettamente la nuova Torino”.

Tre giorni di partite, con uno di riposo tra l’ultimo ottavo e il primo quarto di finale, vedranno in campo, almeno domenica sera, la Nazionale guidata da Simone Giannelli: il programma è ancora in fase di aggiornamento, visto che le partite si disputeranno fino al 17 settembre, ultimo giorno di gare, e la situazione è attualmente molto equilibrata, specialmente nel gruppo C, che si incrocerà con l’A, quello in cui è stata inserita l’Italia. I risultati e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito https://eurovolley.cev.eu/en/2026/.

TorinoClick

A Ivrea con Cuspide Festival si incontrano musica, arte e territorio

Sabato 19 settembre, al Parco Lago di Città, si terrà un appuntamento che porrà in dialogo artisti, realtà locali e comunità. Sei ore di musica, cinque progetti artistici e un luogo pubblico da vivere e un obiettivo preciso: quello di portare la musica al di fuori dei luoghi tradizionali per incontrare maggiormente la comunità. È questa l’idea alla base di Cuspide Festival, la nuova iniziativa culturale promossa dall’Associazione di Promozione Sociale COCLICÒ, in programma sabato 19 settembre al Parco Lago di Città di Ivrea. Il festival aprirà i battenti alle 16 con stand e realtà creative, mentre dalle 18 alle 24 sarà la musica a prendere il centro della scena con live e djset che si alterneranno ogni 45 minuti. Sul palco saliranno Shajara Ensemble, Quei Carissimi Ragazzi, Lucid, Bolena e Red Wine. Cinque progetti che rappresentano la versatilità della scena contemporanea del territorio. Accanto alla musica, il pubblico potrà ammirare cinque realtà creative del Canavese, tra dischi e vinili, ceramiche, collage e creazioni pereonalizzate: discoccasione, vinyls, MANI TERRA di Chiara Rossi, Azami Libreria, Afh Collage e Mimi’s Bazar.

Si tratta di una scelta legata alla volontà di costruire una filiera locale per sostenere le competenze del Canavese, e rafforzare le connessioni tra le diverse realtà che lo abitano. Cuspide, non a caso, è il nome scelto: un punto in cui linee diverse si incontrano e cambiano direzione. Il festival si propone inoltre di coniugare l’alto impatto sociale e il basso impatto ambientale attraverso l’utilizzo di materiali compostabili, la raccolta differenziata, gli allestimenti temporanei e non invasivi, il rispetto dei limiti acustici e il ripristino dell’area.

Cuspide Festival – sabato 19 settembre 2026 – Parco Lago di Città, via Sant’Ulderico, Ivrea (TO)

Apertura evento alle ore 16 – live e djset ore 18-24 e ingresso gratuito.

Mara Martellotta

TO Play, il più grande festival (gratuito) dedicato al gioco di ruolo e da tavolo

Parco Dora si prepara ad accogliere la nona edizione di TO Play, il più grande festival italiano totalmente gratuito dedicato al gioco di ruolo e da tavolo. La manifestazione, organizzata dall’associazione Il FortunaDado insieme al Consiglio Regionale del Piemonte, con il Patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione IV, e sostenuto da Fondazione CRT e Iren, sarà come ogni anno a ingresso gratuito e punta a superare ogni record di visitatori, con oltre 15mila persone attese nelle due giornate di sabato 19 settembre (dalle 10 alle 23) e di domenica 20 settembre (dalle 10 alle 19).

Il titolo dell’edizione 2026, “Fuori dal Tempo”, è un invito a spegnere gli schermi, guardarsi in faccia, e lasciare che siano le storie, non le notifiche, a scandire le ore. A caratterizzare il festival saranno i numeri della sua comunità: oltre 400 volontari, 60 associazioni ludiche provenienti da tutta Italia, più di 400 tavoli, oltre 18mila posti gioco e circa 1.200 avventure di gioco di ruolo. Un’offerta che coinvolge giocatori esperti, famiglie, curiosi e appassionati e che negli anni ha portato TO Play a diventare uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura ludica.

La presentazione della nona edizione si è svolta nel salone aulico dell’Assessorato allo Sport della Città. “Parco Dora torna ad aprirsi alla creatività, alla socialità e al divertimento condiviso ospitando la nona edizione di TO Play, un appuntamento strategico per il calendario dei grandi eventi della nostra città – ha commentato l’assessore Domenico Carretta – . In uno spazio iconico e simbolo di rigenerazione urbana, il festival dimostra come il gioco sappia essere veicolo di aggregazione, inclusione e crescita culturale. Il tema scelto per questa edizione, focalizzato sul valore del tempo e sull’importanza di riappropriarsi di spazi di condivisione e riflessione, si inserisce perfettamente nella visione che abbiamo di Torino, che intende diventare una città sempre più capace di offrire occasioni gratuite e accessibili di cultura e intrattenimento. Ringrazio gli organizzatori, tutte le realtà associative e i volontari che con passione rendono possibile questo appuntamento”.

Accanto ai tavoli di gioco, la manifestazione vedrà l’alternarsi di momenti di approfondimento e dibattito sul tema. Ospite di questa edizione sarà Francesco Lancia, volto e voce di Radio Deejay e creatore del podcast cult Dungeons & Deejay. Lancia sarà protagonista di un panel che indaga il confine sottile tra gioco di ruolo, improvvisazione e recitazione teatrale, insieme al game designer Andrea Chiarvesio e alla compagnia degli Attori di Ruolo.

“TO Play si regge sulla passione, l’energia e l’impegno di ben 400 volontari, supportati da un’incredibile rete di 60 associazioni ludiche provenienti da tutta Italia – ha dichiarato Vincenzo Ferrara, responsabile organizzativo di TO Play -. Saranno loro ad animare ininterrottamente i tavoli, accogliendo giocatori esperti, famiglie e semplici curiosi in un modello organizzativo virtuoso nato dal basso, che dimostra quanto la cultura ludica sia un potentissimo collante comunitario. Ringraziamo anche le case editrici MS Edizioni, Grumpy Bear e Aristea che saranno presenti alla due giorni.»

Il programma di TO Play affronterà temi cruciali come inclusività, safe space e lotta all’hate speech, con interventi dell’attivista Malvina Ghidetti, di Catcalls of Turin, e della linguista Gloria Comandini. A dare rigore scientifico a queste riflessioni contribuiscono il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino ed Ennio Bilancini (Presidente del Game Science Research Center). Torna inoltre TOWrite, il contest letterario dedicato alle migliori avventure ludiche a tema etico e morale. Per i giovani creativi, il tempo sospeso di TO Play si traduce in opportunità concrete grazie al Progetto XP: uno spazio dove i game designer emergenti possono testare i propri progetti, raccogliere feedback dal pubblico ed entrare in contatto diretto con gli editori di un settore in costante espansione.

“TO Play ogni anno è occasione di ritrovo per migliaia di giovani da tutta Italia e non solo, all’insegna del gioco etico, pulito e consapevole – ha commentato il presidente della Circoscrizione IV Alberto Re -. Come Circoscrizione siamo estremamente felici e orgogliosi di sostenere fin dalla sua nascita il festival TO Play, che quest’anno arriva alla sua nona edizione e per il secondo anno consecutivo si svolge nella splendida cornice di Parco Dora, già crocevia di molteplici attività culturali, ludiche e sportive. Un festival di messaggi fortemente positivi per le nuove generazioni, nativi digitali per i quali spesso è complicato staccare gli occhi da uno schermo e guardarsi in faccia attorno a un tavolo; ed è proprio grazie ai giochi, ai talk e ai laboratori che il festival riesce a veicolare messaggi di pace, amicizia, solidarietà, legalità e inclusione, valori fondanti delle nostre comunità”.

Infermieristica, aumentano le iscrizioni in Piemonte

A Torino candidati oltre i posti disponibili

Torna a crescere in Piemonte l’interesse per la professione infermieristica. I dati relativi all’anno accademico 2026-2027 mostrano un deciso aumento delle candidature ai corsi di laurea, con numeri particolarmente significativi negli atenei di Torino e del Piemonte Orientale.

All’Università di Torino sono state presentate 869 domande per 712 posti disponibili, con un incremento del 30% rispetto allo scorso anno. Per la prima volta gli aspiranti studenti sono quindi più numerosi dei posti messi a bando.

La crescita riguarda anche l’Università del Piemonte Orientale, dove le candidature sono salite dalle 315 del 2025 alle 454 del 2026, considerando complessivamente le sedi di Alessandria, Alba, Novara, Biella, Verbania e Vercelli.

Il dato piemontese riflette una tendenza che si registra anche a livello nazionale. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, quest’anno le richieste di ammissione sono circa 22 mila a fronte di 20.672 posti, il 16,3% in più rispetto all’anno precedente.

Numeri che rappresentano un segnale positivo in una fase nella quale la carenza di personale infermieristico continua a essere uno dei problemi principali del sistema sanitario.

«È un segnale importante e incoraggiante, che ci dice che la professione infermieristica può tornare ad essere attrattiva per i giovani – commenta l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi –. La carenza di infermieri rappresenta una delle principali sfide che i sistemi sanitari stanno affrontando e non esistono soluzioni semplici o immediate».

La Regione Piemonte ha istituito lo scorso aprile un tavolo permanente sul reclutamento degli infermieri e sul potenziamento dei servizi, al quale partecipano Assessorato e Direzione Sanità, Azienda Zero, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali. Tra gli obiettivi ci sono la valorizzazione della professione, il miglioramento delle condizioni di lavoro e lo sviluppo delle competenze e delle prospettive di carriera.

Parallelamente il Piemonte guarda anche alla cooperazione internazionale. Nei primi giorni di settembre Riboldi, insieme alla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e al presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo, ha partecipato a una missione alla Kimyo International University di Tashkent, in Uzbekistan. Il confronto punta a verificare possibili percorsi comuni per la formazione, il riconoscimento delle competenze e la mobilità dei laureati.

«Vogliamo che sempre più giovani scelgano di diventare infermieri e, soprattutto, che vedano nel nostro sistema sanitario un luogo nel quale costruire il proprio futuro professionale», conclude Riboldi.