ilTorinese

Meno scarti e controlli più trasparenti: Città metropolitana fa rete per una plastica 100% riciclabile

Una gestione più efficiente della raccolta differenziata, controlli uniformi sulla qualità dei materiali conferiti e un coordinamento condiviso tra enti pubblici per rafforzare l’economia circolare. Sono gli obiettivi dell’intesa sottoscritta dalla Città metropolitana di Torino insieme all’Autorità Rifiuti Piemonte, ai Consorzi di Area Vasta CCS del Chierese, al Consorzio Intercomunale di Servizi per l’Ambiente (CISA), al COVAR14, che riunisce diciannove Comuni dell’area sud del Torinese, e alle società pubbliche ACSEL e Società Canavesana Servizi.

L’accordo individua nell’IPLA – Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente – il soggetto incaricato di effettuare le analisi merceologiche dei rifiuti raccolti. In qualità di organismo pubblico indipendente, l’Istituto avrà il compito di verificare la composizione dei materiali destinati agli impianti di selezione, assicurando controlli omogenei e imparziali.

L’iniziativa punta a incrementare la qualità della raccolta differenziata, limitando la presenza di materiali non conformi che finiscono erroneamente nei contenitori dedicati al riciclo. Una riduzione delle cosiddette frazioni estranee consente infatti di aumentare le quantità di rifiuti effettivamente recuperabili, in linea con gli obiettivi fissati dalla normativa europea, e di contenere i costi legati allo smaltimento degli scarti.

Una raccolta più pulita produce anche vantaggi economici. Materiali di migliore qualità permettono infatti di accedere a maggiori corrispettivi riconosciuti dai consorzi nazionali di filiera, tra cui COREPLA e CORIPET, oltre a ridurre le spese sostenute per il trattamento dei rifiuti non riciclabili. Benefici che possono tradursi in un alleggerimento dei costi a carico delle amministrazioni comunali e, nel tempo, incidere anche sulla determinazione della tassa sui rifiuti.

“Con questo provvedimento dimostriamo il valore della Città metropolitana come cabina di regia al servizio del territorio,” spiega Alessandro Sicchiero, consigliere di Città metropolitana di Torino delegato all’Ambiente. “Mettere insieme consorzi, aziende pubbliche e un centro di ricerca indipendente come IPLA è la strada giusta per vincere la sfida della sostenibilità. Non stiamo solo seguendo le regole europee, ma stiamo creando una gestione efficiente che punta a far funzionare davvero l’economia circolare, con benefici concreti per i bilanci dei Comuni del nostro territorio”.

Due nuove sale, tutte da vedere, alla Palazzina di Stupinigi

Sono la “Sala Crivelli” e la “Sala Principini”: inaugurate a maggio entrano nel percorso di visita della juvarriana “Residenza Sabauda”

Nichelino (Torino)

Se mai ce ne fosse stato bisogno, c’è oggi un motivo in più per debitamente visitare quello splendore “Barocco” – “Rococò” che è la sabauda “Palazzina di Caccia” di Stupinigi, progettata nel 1729 da Filippo Juvarra per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia e principalmente adibita, come ben si sa, alle sfarzose “battute di caccia” e alle grandi, sontuose feste e ricevimenti di corte. Nel mese di maggio, tra storiche “quadrerie”, nature morte, pitture di animali e ritrattistica infantile di corte, sono state infatti inaugurate due nuove magnifiche “Sale” che raccontano un capitolo poco conosciuto del “Museo dell’Arte e dell’Ammobiliamento”, ospitato nella “Palazzina” e composto da oltre duecento opere (datate tra XVII e XIX secolo) giunte a Stupinigi negli Anni Venti del Novecento proprio per l’allestimento del succitato “Museo”. Due nuove “Sale”, si diceva: la “Sala Crivelli” e la “Sala Principini”. Davvero due magnifiche “scoperte”, regalate alla Città e destinate ad arricchire oltremodo gli splendori della “Palazzina”, “Patrimonio UNESCO”.

“Sala Crivelli”

A completamento della visita dell’“Appartamento del Re”, la nuova saletta restaurata (ai tempi destinata a piccola camera da letto) è  dedicata a un nucleo di quindici dipinti, opera di Angelo Maria Crivelli, detto il “Crivellone”, e del figlio Giovanni, il “Crivellino”, tra i più apprezzati interpreti lombardi della pittura di “animali” e “nature morte” tra la fine del Seicento e la metà del Settecento. Padre e figlio lavorarono molto insieme, con uno stile di chiara “matrice fiamminga” il primo, più attento a giochi di rigoroso e suggestivo “virtuosismo espressivo” il secondo, chiamato nel 1733 da Filippo Juvarra a realizzare gli “otto paracamini” del “Salone Centrale” della Palazzina, a tutt’oggi conservati. Le opere esposte – provenienti dal “Castello di Moncalieri” e successivamente confluite nelle raccolte di Stupinigi – raccontano un genere molto presente nelle Residenze Sabaude: scene di cortileselvagginapescipaesaggi boschivi e composizioni floreali costruite con attenzione naturalistica e forte impatto decorativo. Due opere di grandi dimensioni della stessa serie, raffiguranti “animali da cortile”, sono conservate, pare, nello “Studio” del “Presidente della Repubblica” al Quirinale. 

I dipinti del “Crivellone” si concentrano in prevalenza su “scene di caccia”, animali selvatici e da cortile colti con grande minuzia di segno e svolazzi cromatici all’aperto, “in un dialogo continuo tra osservazione del dato reale e costruzione scenografica dell’immagine”. Nelle opere del “Crivellino” (forse più apprezzato, rispetto al padre, dalla Corte Sabauda) prevalgono invece le grandi “nature morte” di pesci, soprattutto, arricchite da conchiglie, funghi, verdure e dettagli naturalistici. Pittura più complessa nella struttura scenografica e nella scelta tematica. Esposte tra il 2024 e il 2025 le opere dei Crivelli sono state in parte restaurate, grazie al contributo di “AON spa”, a cura di “Open Care – Servizi per l’Arte” di Milano. Un ultimo intervento di manutenzione straordinaria sulle opere non ancora restaurate è stato recentemente eseguito dal “Centro Conservazione e Restauro” de “La Venaria Reale”.

“Sala Principini”

Nelle sale del “Gabinetto di toeletta” dell’“Appartamento della Regina” e nella “sala successiva” sono presentati 23 ritratti (XVII – XVIII secolo) di “bambini” e “infanti” diretti discendenti della “Casa Savoia” o ad essa correlati: dipinti di raffinata qualità pittorica, che nel tempo sono stati studiati ed esposti in molte occasioni singolarmente. Le firme vanno da autori di pregio della corte sabauda (da Francesco Cairo a Maria Giovanna Battista Clementi – “La Clementina” a Giuseppe Duprà) a  pittori francesi della cerchia di Nicolas de Largillière e Pierre Gobert, loro i ritratti dei principi di Lorena. La nuova “Sala” rappresenta, inoltre, due serie omogenee di ritratti: da una parte i figli di Carlo Emanuele III di Savoia (1701-1773) e, dall’altra la serie dei figli di Vittorio Amedeo III e Maria Antonia Ferdinanda di Spagna, il cui ritratto recentemente restaurato (con il sostegno del “Rotary Club Distretto 2031”) rappresenta il primo recupero delle immagini delle “dame di corte” che affianca quello dei piccoli “principi”. Figlia di Filippo V, re di Spagna, e di Isabella Farnese, Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna sposò nel 1750 il principe Vittorio Amedeo, futuro Vittorio Amedeo III, entrando a far parte della “corte sabauda” in una fase di profondo rinnovamento politico e culturale. “Regina di Sardegna” dal 1773 al 1796, soggiornò a lungo nei mesi estivi alla “Palazzina” di Stupinigi, animandola con “feste” e “battute di caccia”.

Per info: “Palazzina di Caccia”, piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi-Nichelino (Torino); tel. 011/6200601 o www.ordinemauriziano.it

Gianni Milani

Nelle foto: Allestimenti (particolari) “Sala Crivelli” e “Sala Principini” (Ph. Mariano Dallago)

L’ufficio postale di Fiano riapre dopo i lavori Polis

Sono terminati infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede, finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

L’ufficio postale è stato completamente rinnovato. Le sale che accolgono i clienti sono state dotate di nuovi arredi e colori e gli ambienti sono stati migliorati con soluzioni a basso impatto ambientale, una nuova illuminazione a basso consumo energetico e una nuova pavimentazione con percorso tattile per ipovedenti.

Sono state inoltre realizzate postazioni di lavoro ergonomiche con sportello ribassato per richiedere in comodità i servizi della Pubblica Amministrazione oltre ai tradizionali prodotti e servizi.

Disponibili nella sede i certificati anagrafici, di stato civile oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini di Fiano possono richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.

Presente, inoltre, nella sede uno sportello ATM Postamat per prelievo di contanti o svolgimento in autonomia di tutte le operazioni disponibili.

L’ufficio postale di Via Roma 1 è a disposizione dei cittadini con i consueti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13:45 e il sabato fino alle 12:45

Maxi operazione di polizia al campo nomadi di Mirafiori: un arresto e tre denunce

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nel quartiere Mirafiori di Torino, ponendo particolare attenzione alla baraccopoli di Corso Unione Sovietica.
L’attività, coordinata dal Commissariato di P.S. Mirafiori, è stata finalizzata al rafforzamento della sicurezza urbana, al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa e a garantire una presenza costante delle Forze dell’Ordine nelle aree maggiormente interessate da criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Nel corso dei controlli sono stati effettuati numerosi accertamenti nei confronti di persone e veicoli, verifiche amministrative e attività di prevenzione e vigilanza nei punti ritenuti maggiormente sensibili del quartiere. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alle aree maggiormente esposte a fenomeni di degrado e illegalità.
Nel corso dell’operazione, complessivamente, sono:
  • 66 le persone identificate e controllate, di cui: 38 maggiorenni con precedenti, 5 minorenni tutti italiani, extracomunitari di cui 3 con precedenti;
  • arrestato;
  • 3 denunciati in stato libertà;
  • 30 i veicoli controllati;
  • perquisizioni (due ex art. 41 TULPS e una ex art. 352 c.p.p);
  • sequestri di auto di grossa cilindrata per le seguenti ragioni: mancanza di assicurazione, mancanza di immatricolazione e per targhe inesistenti;
  • D.A.C.U.R. emessi dal Questore di Torino.
Nello specifico, gli operatori della Polizia di Stato hanno rinvenuto e sequestrato uno sfollagente, una pistola scacciacani piombata (riproduzione di un Revolver), una macchina nuova con targa francese, una macchina priva di targa esposta, all’interno del cui bagagliaio sono state trovate numerose targhe provvisorie francesi, e un motore d’auto risultato rubato. È stato altresì scovato, occultato all’interno della lavastoviglie di una abitazione, un disturbatore di frequenze (cd Jammer).
In tale circostanza, due cittadini italiani sono stati denunciati, rispettivamente per porto di armi o oggetti atti ad offendere e per intestazione fittizia di auto.
Dai primi accertamenti esperiti dagli investigatori, è altamente verosimile ipotizzare che una delle vetture sequestrate sia stata anche utilizzata per porre in essere truffe nei confronti delle persone anziane.
Una cittadina straniera è stata arrestata per evasione e denunciata per furto.
L’attività ha visto l’impiego di numerosi operatori della Polizia di Stato, supportati da equipaggi specializzati, della Polizia Locale e da personale dei Vigili del Fuoco; quest’ultimi hanno messo in sicurezza diverse abitazioni, controllando numerose bombole di gas e sequestrandone numerose, non a norma.
Al dispositivo ha preso parte personale del Commissariato di P.S. Mirafiori, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del V° Reparto Mobile, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, della Divisione Anticrimine della Questura di Torino, della Polizia Stradale, e del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica. Impiegati anche equipaggi motociclisti “Nibbio”, unità cinofile, artificieri, pattuglie a cavallo e un drone della Polizia di Stato per il monitoraggio delle aree interessate.

Aspettando San Lorenzo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Sabato 8 agosto 2026

 

Un percorso tra storia e astronomia con il Planetario di Torino, dal giardino storico recentemente restaurato all’osservazione delle Perseidi

Un percorso serale tra le sale della Palazzina di Caccia di Stupinigi e il giardino storico recentemente restaurato accompagnerà il pubblico alla scoperta del cielo nei giorni che precedono San Lorenzo. Sabato 8 agosto Aspettando San Lorenzo, iniziativa organizzata dai Servizi Educativi della FOM – Fondazione Ordine Mauriziano in collaborazione con Infini.to – Planetario di Torino, intreccia storia, astronomia e osservazione delle Perseidi.

Il percorso mette di dialogo il patrimonio storico della Palazzina con il cielo estivo. Dalla terrazza sarà possibile leggere il disegno del giardino storico recentemente restaurato, tornando a cogliere il rapporto tra la residenza, il paesaggio e il progetto ideato da Filippo Juvarra. L’esperienza prosegue tra una “lezione di cielo”, curata dagli esperti di Infini.to – Planetario di Torino e dedicata al riconoscimento delle principali costellazioni e dei fenomeni astronomici del periodo estivo e una visita guidata che conduce alla scoperta di storie, curiosità e personaggi legati al tema dell’astronomia. Tra questi emerge la figura della principessa di Carignano Giuseppina di Lorena Armagnac (1753-1797), moglie di Vittorio Amedeo di Carignano e nonna di Carlo Alberto, donna di grande cultura e dai molteplici interessi scientifici, tra cui proprio l’astronomia. La Palazzina conserva ancora oggi il suo ritratto nell’Appartamento di Levante, testimonianza di una personalità che seppe coltivare la passione per lo studio del cielo in un’epoca in cui le discipline scientifiche erano raramente praticate dalle donne.

La serata culminerà all’aperto dove, con il buio, il pubblico potrà osservare il cielo estivo e attendere il passaggio delle Perseidi attraverso i telescopi messi a disposizione dallo staff di Infini.to. Ad accompagnare l’esperienza una degustazione di vini e specialità del territorio a cura dell’Associazione Tutela Baratuciat e Vitigni Storici.

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)

Sabato 8 agosto, ore 21.30

Aspettando San Lorenzo

Costo: 30 euro

Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: stupinigi@info.ordinemauriziano.it

(dal martedì al venerdì, ore 10-17.30, entro il giovedì precedente la visita)

www.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

 

Il Vicepresidente del Senato Centinaio in visita nel Pinerolese e a Carmagnola

Venerdì 28 agosto una giornata istituzionale dedicata a territori, filiere, turismo enogastronomico e Made in Italy. Nel pomeriggio l’arrivo a Carmagnola, l’incontro “Territori da gustare” e la partecipazione all’inaugurazione ufficiale della Fiera

Venerdì 28 agosto 2026, in occasione della giornata inaugurale della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi, il Vicepresidente del Senato della Repubblica Gian Marco Centinaio sarà nel territorio pinerolese e a Carmagnola per una giornata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze locali, delle filiere agroalimentari e del turismo territoriale.

La giornata prenderà avvio al mattino nel territorio pinerolese, dove il Vicepresidente del Senato sarà accolto da Simona Riccio, organizzatrice della giornata e moderatrice dell’incontro istituzionale del pomeriggio, insieme a Rossana Turina, Presidente del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli, e alle istituzioni del territorio.

Nel corso della mattinata sarà proposto un percorso pensato per raccontare identità locali, cultura, paesaggio, accoglienza, produzioni territoriali e potenzialità turistiche di un’area significativa per il Piemonte.

Nel pomeriggio, il Vicepresidente del Senato raggiungerà Carmagnola, dove l’arrivo è previsto per le 16.30 e sarà ricevuto dalle Autorità e dalle Associazioni cittadine.

La visita a Carmagnola sarà dedicata alla storia, all’identità produttiva e alle eccellenze locali, con particolare attenzione al peperone, prodotto simbolo della Fiera e del territorio.

Dalle 18.30 alle 19.30, presso la Sala Consiglio del Comune di Carmagnola, si terrà l’incontro istituzionale:

“Territori da gustare: turismo enogastronomico, filiere e Made in Italy”

Il confronto sarà moderato da Simona Riccio, Founder Parla Con Me®, Agrifood Communication Strategist e LinkedIn Top Voice Italy.

Interverranno il Vicepresidente del Senato della Repubblica, la Presidente del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli, il Sindacodel Comune di Carmagnola, il Presidente del Consiglio Comunale, l’Assessore al Commercio e le altre autorità cittadine e territoriali presenti.

L’incontro metterà al centro il ruolo del cibo come leva di identità, promozione e sviluppo territoriale, capace di collegare produzioni locali, accoglienza, paesaggio, comunità e comunicazione.

«Una Fiera agroalimentare oggi non racconta solo un prodotto, ma il sistema di relazioni che lo rende riconoscibile e vivo. Il cibo nasce dentro un territorio, dentro una filiera e dentro una comunità. Per questo parlare di turismo enogastronomico significa parlare anche di identità, sviluppo locale, promozione e futuro», dichiara Simona Riccio.

Alle 20.00 il Sen. Gian Marco Centinaio parteciperà all’inaugurazione ufficiale della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, con il tradizionale taglio del nastro. Durante il momento inaugurale è previsto un suo breve intervento, che sarà introdotto da Simona Riccio.

A seguire, proseguiranno gli appuntamenti istituzionali legati alla giornata inaugurale della Fiera.

La giornata conferma l’attenzione istituzionale verso territori che, attraverso prodotti, filiere, turismo, paesaggio e comunità, possono costruire una narrazione condivisa e rafforzare il proprio ruolo nello sviluppo locale e nella promozione del Made in Italy agroalimentare.

Aggredisce a morsi il papà di un amico, arrestato

 

LA BRUTALE AGGRSSIONE SI È VERIFICATA A PINEROLO (TO). 62ENNE IN PROGNOSI

 

Il fatto è avvenuto domenica mattina in un’abitazione a Pinerolo dove un uomo di 62 anni è stato

aggredito a morsi da un amico di suo figlio, in quel frangente non presente in casa.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, supportata dalla testimonianza della moglie

dell’anziano, il ragazzo si sarebbe presentato la mattina presto sotto casa dei genitori dell’amico.

La donna, dopo averlo invitato a salire in casa ad attendere l’arrivo del figlio, si sarebbe poi

allontanata per svolgere alcune commissioni, lasciando il giovane solo con il marito 62enne.

Al suo ritorno l’amara scoperta: il marito era riverso a terra con diverse ferite al volto e il giovane a

cavalcioni su di lui che, in preda ad un evidente raptus, continuava a morderlo al volto e a colpirlo

al corpo.

Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri del Radiomobile di Pinerolo, allertati dalla donna

tramite 112 NUE, riusciva a fermare la furia del giovane. I militari, saliti in casa, hanno trovato il

25enne ancora sopra il petto dell’anziano riuscendo a bloccarlo con non poche difficoltà.

I militari, dopo averlo messo in sicurezza, hanno tratto in arresto il giovane per “lesioni personali

gravissime”. Trasportato successivamente al reparto psichiatrico dell’ospedale cittadino, è stato

infine tradotto lunedì pomeriggio presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

La vittima, non in pericolo di vita, è tutt’ora ricoverata all’Ospedale Oftalmico di Torino in prognosi

riservata.

 

Sotto il Rocciamelone, il primo rifugio inclusivo

Il sostegno di Città metropolitana di Torino al progetto
Al Rifugio la Riposa si arriva percorrendo strade e sentieri fino ai 2185 metri di quota, sopra Mompantero, in Val di Susa ai piedi del Rocciamelone.
Un paesaggio mozzafiato, un angolo di pace e silenzio ben conosciuto agli escursionisti, che al rifugio trovano accoglienza in estate e incontrano qui persone con disabilità che usufruiscono di qualche giorno di vacanze al fresco.
Un vero progetto di inclusione sociale e lavorativa in un contesto alpino, voluto da Andrea Vezzoli, direttore esecutivo della Fondazione Un Passo Insieme di Val della Torre con la sua giovane equipe.
Da 2025 la Fondazione – attiva da molto tempo sul territorio e specializzata in progetti di inclusione per persone con disabilità cognitive, psichiatriche, neuromotorie e relazionali – ha ricevuto in gestione il rifugio La Riposa fino al 2027 dal Comune di Mompantero.
La Città metropolitana di Torino quest’anno ha scelto di contribuire ad una di queste settimane di inclusione in quota e il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo nei giorni scorsi ha fatto vista agli operatori e agli ospiti della Fondazione.
“Siamo contenti di aver dato una mano a questa esperienza sfidante e ben riuscita, una vero occasione di crescita collettiva ideata dagli amici della Fondazione di Val della Torre che hanno colto a pieno il senso di inclusione e di armonia offerto da sempre dal territorio montano” commenta Suppo.
Il Rifugio Alpino La Riposa grazie alla gestione della Fondazione Un Passo Insieme di fatto è diventato il primo rifugio inclusivo sulle Alpi, grazie alla presenza di una equipe di professionisti sanitari e sociosanitari.
 “Abbiamo creato questo progetto per permettere a tutte le persone che vivono uno stato di fragilità di entrare in contatto con la montagna, regno da sempre di inclusione e benessere” conclude Andrea Vezzoli.
Risultato centrato!

Aska, Forza Italia: “Dov’è la dichiarazione antianarchica?”

IL COMMENTO DI ROSSO E FONTANA

«Sinceramente siamo estremamente delusi dall’avviso pubblico pubblicato dal Comune di Torino per la raccolta di manifestazioni d’interesse per l’immobile che ospitava Askatasuna. Ci aspettavamo che, sull’esempio del Comune di Rivoli per le richieste di occupazione temporanea del suolo pubblico, contenesse come criterio una dichiarazione antianarchica.
Comprendiamo che fosse difficile per Lo Russo pretenderla, visti i suoi compagni di viaggio attuali e prossimi (Avs e M5s, n.d.r.). Sinceramente, però, avendo atteso per otto mesi notizie dal Comune sul futuro dell’immobile, considerati i costi che hanno dovuto e continuano a sostenere i contribuenti per tenerlo libero, ci saremmo aspettati un annuncio più ambizioso e di natura pubblica. L’Amministrazione cittadina, invece, continua a flirtare con Askatasuna: ne prendiamo atto e, a questo punto, non possiamo che chiedere ai torinesi lo sgombero del Sindaco per liberare Torino!»
Questa la dura presa di posizione del senatore Roberto Rosso e di Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e segretario cittadino di Forza Italia a Torino.

Monfortinjazz chiude con più di 5mila presenze

UN 50° ANNIVERSARIO DA RECORD

Nei sette concerti record assoluto nella storia del festival 

 

Si chiude con un bilancio straordinario l’edizione 2026 di Monfortinjazz, che ha celebrato il suo 50° anniversario con un risultato senza precedenti: 5.100 presenze complessive nei sette concerti, nuovo record assoluto nella storia del festival organizzato da MonforteArte ODV in collaborazione con Ponderosa Music and Arts. Un traguardo che conferma la forza di una manifestazione capace di unire qualità artistica, identità territoriale e partecipazione popolare, trasformando ancora una volta l’Auditorium Horszowski in un luogo di emozione condivisa.

L’edizione del cinquantenario ha registrato un’affluenza eccezionale, con quattro concerti sold out e il pubblico protagonista di serate accolte da un entusiasmo costante e da una risposta che ha superato ogni aspettativa. Accanto agli spettatori, il successo del festival è stato reso possibile dal lavoro dei più di 40 volontari, dei tanti sponsor che in questa edizione speciale hanno sostenuto la manifestazione, dei tecnici che aiutano a valorizzare una location bellissima, ma anche impegnativa. confermando Monfortinjazz come patrimonio culturale e comunitario di Monforte d’Alba e delle Langhe.

Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori, per un festival che nel 2026 ha saputo celebrare mezzo secolo di storia con un programma di altissimo livello, capace di attraversare generi e generazioni, dal jazz alla canzone d’autore, dal pop internazionale alla ricerca musicale.

L’edizione del cinquantesimo ha attraversato, serata dopo serata, una straordinaria pluralità di linguaggi e di atmosfere: dall’apertura affidata a Tony Hadley, capace di trasformare il debutto del festival in un omaggio energico e molto partecipato, al dialogo raffinato e giocoso tra Stefano Bollani ed Enrico Rava insieme al fiml Tutta Vita di Valentina Cenni, un incontro di grande intesa e libertà espressiva; dalla forza evocativa di Paolo Fresu con il progetto Heroes dedicato a David Bowie, alla finezza del trio L’Antidote con Bijan Chemirani, Rami Khalifé e Redi Hasa, apprezzato per la sua intensità sospesa tra Mediterraneo e Oriente; dalla scrittura limpida e magnetica di Suzanne Vega, che ha confermato la sua statura di grande narratrice contemporanea, fino all’eleganza cristallina dei Kings of Convenience, tornati a Monforte con un concerto di grande delicatezza emotiva, per chiudere infine con Vinicio Capossela, protagonista di una serata finale intensa e celebrativa, nel segno dei trent’anni de Il ballo di San Vito.

“Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia il lavoro di una comunità intera e la fiducia di un pubblico straordinario. I numeri di questa edizione parlano da soli: Monfortinjazz, nel suo cinquantesimo anniversario, ha saputo rinnovare il proprio legame con il territorio e con la grande musica, offrendo serate indimenticabili e un’accoglienza che resterà nella storia del festival”, dichiara il presidente di MonforteArte Adolfo Ivaldi

Questo cinquantesimo anniversario ha confermato la forza della visione artistica di Monfortinjazz: un festival capace di tenere insieme eccellenza, libertà espressiva e relazione profonda con il pubblico. La risposta degli artisti, la partecipazione del pubblico e l’attenzione ricevuta dalla stampa sono state la testimonianza più bella della vitalità di questo progetto, aggiunge il direttore artistico Renato Moscone.

A rendere ancora più significativa questa edizione è stata anche la grande attenzione dei media: oltre 250 articoli e segnalazioni tra stampa di territorio, media regionali e testate nazionali hanno raccontato il festival, contribuendo a farne rimbalzare il valore artistico, culturale e identitario ben oltre i confini delle Langhe. Un’eco importante, alimentata anche dall’interesse suscitato dalla mostra “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, che ha arricchito il programma del cinquantenario.

Per celebrare il 50° anniversario, accanto alla mostra e al programma musicale, è stato inoltre pubblicato il volume “Note in foto. L’auditorium, le stelle, la musica”, edito da Editin: un libro che raccoglie le immagini di Guido Harari, Alex Astegiano, Pierangelo Vacchetto, Donatella Arione e Bruno Murialdo e che restituisce, attraverso lo sguardo dei fotografi, la memoria visiva e affettiva di Monfortinjazz, dalle origini a oggi.

Un ringraziamento speciale va al pubblico, agli artisti, agli sponsor, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione straordinaria, celebrata anche da recensioni e racconti che ne hanno sottolineato l’atmosfera, la qualità delle proposte e la capacità di emozionare. Monfortinjazz chiude così il suo cinquantesimo anniversario nel segno della gratitudine e di una promessa: continuare a essere, anche in futuro, uno dei luoghi più amati della musica dal vivo in Italia.