ilTorinese

Film si’, film no

Un tempo capitava soprattutto al cinema, ora per lo più nella programmazione televisiva: ci sono sempre stati film di serie A e di serie B, a seconda di quale fosse il regista, quali gli attori, la trama, e così via.

Pensate solo a registi additati dal pubblico come straordinari (Fellini, ad esempio) che hanno diretto film che, a distanza di decenni, alcuni ancora faticano a comprendere, oppure altri come Salvatores, additato dai radical chic come neanche meritevole di menzione.

È palese che, nel cinema come a teatro, nella letteratura o in qualsiasi altra arte, non esistano né la perfezione, né un podio misurabile con unicità di misura.

Io, fin da bambino, ho pensato che il cinema migliore fosse quello che piaceva a me; considerando che i miei genitori mi portarono al cinema 2 volte in 12 anni (“Gli aristogatti” e “2001 Odissea nello spazio”) va da sé che la mia cultura cinematografica si sia formata in televisione, sia con film che con sceneggiati, con film per la TV come con telefilm della TV per ragazzi.

Fu così che apprezzai il Pinocchio di Comencini, La cittadella di A.G.Majano, i vari La donna di… del Tenente Sheridan, piuttosto che Sandokan, Lungo il fiume e sull’acqua, A come Andromeda, I racconti di Padre Brown e chi più ne ha più ne metta.

Al di là della considerazione quasi unanime che allora i prodotti televisivi fossero notevolmente migliori, qualitativamente parlando, posso dire che da subito mi formai un’idea ben precisa: mi piacevano, dove il “mi piace” esprime un concetto personalissimo.

Nel corso dei decenni, frequentando amici diversi per età, etnia, cultura, gusti e quant’altro, è rimasta però in me una considerazione concreta: non esiste il bello in assoluto, l’interessante “a prescindere” ma esiste ciò che piace a me, ciò che piace a molti, fossero anche tutti per una volta, ma ciò non ci autorizza a tacciare di cattivo gusto coloro ai quali piace o non piace una produzione, quanti amano film leggeri contro quelli che amano il cinema impegnato.

Chi abbia visto Il secondo tragico Fantozzi ricorderà la proiezione della corazzata Kotiomkin che per il nobile Guidobaldo Maria Riccardelli risulta essere un capolavoro assoluto mentre per Fantozzi e colleghi è “[..] una cagata pazzesca”.

Cosa deduciamo da ciò? Semplicemente che spesso, troppo spesso, la convergenza di gusti circa un prodotto cinematografico è solo frutto del marketing, del battage pubblicitario che fa da contorno ad ogni film; senza considerare che anche i premi Oscar contribuiscono ad esaltare o demolire un film, indipendentemente da altri fattori.

Sarebbe sicuramente il caso, anzi lo è, di cominciare a ragionare con la propria testa, secondo le emozioni che ognuno prova durante la proiezione, non prima leggendo la critica né dopo, ascoltando chi sia già andato a vedere il film.

Sarebbe sicuramente ora che imparassimo a farci un’idea propria di ciò che un evento, una storia, un accadimento generano in noi, senza volerci a tutti i costi uniformare al pensiero dominante o a chi ha deciso, col nostro tacito consenso, di decidere per noi.

Anche perché rischiamo, appena il pensiero dominante cambierà direzione, di fare la figura di chi non è riuscito a cambiare bandiera in tempo utile.

Sergio Motta

Primavera del Castellinaldo Barbera d’Alba


CASTELLINALDO D’ALBA – Piazza Castello
Domenica 17 maggio 2026 dalle ore 15:00
Le cantine protagoniste e Il menù della cena
Domenica 17 maggio a Castellinaldo d’Alba la terza edizione di Primavera del Castellinaldo Barbera d’Alba. L’appuntamento che intende valorizzare una delle espressioni più identitarie della Barbera d’Alba, legata in modo profondo al territorio di Castellinaldo d’Alba e al lavoro delle sue cantine.
Il cuore dell’evento per il pubblico sarà domenica 17 maggio, orario 15-19, quando il centro del paese e in particolare Piazza Castelloaccoglieranno un pomeriggio di degustazione dedicato a enoappassionati, winelovers e consumatori.
Il banco d’assaggio sarà con la presenza diretta delle cantine, vero elemento distintivo dell’iniziativa. Saranno infatti i produttori a raccontare personalmente i vini, il lavoro in vigna e in cantina, le scelte stilistiche e l’identità di un territorio che nel tempo ha costruito una fisionomia precisa all’interno della denominazione Barbera d’Alba.
Partecipano al banco d’assaggio circa 20 cantine dell’Associazione Vinaioli del Castellinaldo, che proporranno in degustazione:
  • il Castellinaldo Barbera d’Alba, vino protagonista dell’evento;
  • un secondo vino da vitigno Arneis, espressione ulteriore del patrimonio produttivo locale.
Ecco l’elenco delle cantine presenti Allerino Giovanni – Castellinaldo d’Alba
Az. Agr. Cravanzola – Castellinaldo d’Alba
Az. Agr. Margherita s.s. – Castellinaldo d’AlbaAz. Agr. Sottero Silvana – Castellinaldo d’Alba
Baudevin – Castellinaldo d’Alba
Cantina del Nebbiolo – Vezza d’Alba
Cascina Chicco – Canale
Cascina del Pozzo – Castellinaldo d’Alba
Cascina Goregn – Castagnito
Ferrero Fabrizio – Castellinaldo d’Alba
La Granera – Castellinaldo d’Alba
Marchisio Family Organic Estate – Castellinaldo d’Alba
Marsaglia – Castellinaldo d’Alba
Massucco F.lli – Castagnito
Morra Stefanino – Castellinaldo d’Alba
Teo Costa – Castellinaldo d’Alba
Tonino Marchisio – Castellinaldo d’Alba
L’accesso al banco d’assaggio sarà possibile con ticket di ingresso di euro 10,00 (degustazioni illimitate, non regolate da ticket), una formula pensata per rendere l’evento accessibile e al tempo stesso qualificato, favorendo l’incontro fra pubblico e aziende in un contesto ordinato, accogliente e ricco di contenuti. E’ previsto con l’acquisto della degustazione un piattino di prodotti tipici di accompagno con Gorgonzola e salumi.
E’ previsto alle ore 15 un breve momento inaugurale dell’evento.
La giornata si concluderà con la Cena dei Produttori, in programma indicativamente dalle ore 19.30, pensata come momento conviviale e conclusivo dell’evento.
La cena sarà realizzata su prenotazione, a cura di Coj – More than food con un percorso gastronomico in abbinamento ai vini delle aziende partecipanti.
Ecco il menù:Giro di Antipasti Barotto
Battuta di Fassona, Insalata di Galletto e Verdurine, Vitello Tonnato, Giardiniera
Assaggio di Primi
Tajarin al Ragù di Salsiccia e Ravioli Ricotta e Spinaci Burro e Nocciola
Cheesecake alle Fragole
Prezzi e modalità di prenotazioni:
Degustazione dei vini e incontro con le cantine dalle ore 15:00: € 10,00 a persona
Prezzo della cena: € 35,00 a persona
Prezzo con formula cena + degustazione: € 40,00 a persona
L’Associazione Vinaioli del Castellinaldo riunisce oggi 19 cantine accomunate dall’obiettivo di promuovere e valorizzare il Castellinaldo Barbera d’Alba DOC, vino simbolo di un territorio dalla storica vocazione vitivinicola.
Il progetto prende forma all’inizio degli anni Novanta, nasce dall’impegno dei produttori associati, quando la volontà di affermare la qualità e la personalità della Barbera locale portò a identificare nel nome del borgo, Castellinaldo,
l’espressione più autentica di questo vino.
Oggi il Castellinaldo rappresenta oggi una
sottozona di particolare pregio all’interno della Barbera d’Alba DOC, legata a un areale ristretto del Roero orientale che coinvolge sette comuni.
Prodotto esclusivamente da uve Barbera in purezza, con rese contenute,  affinamento obbligatorio e una precisa disciplina produttiva,
questo vino esprime in modo distintivo il carattere del territorio grazie anche alle favorevoli condizioni pedoclimatiche e alle esposizioni dei vigneti, che ne definiscono freschezza, struttura e complessità.
Per informazioni e prenotazioni:
Go WineTel. 0173 364631Mail: stampa.eventi@gowinet.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Un bel Toro in rimonta!

Il Torino conquista una preziosa vittoria in rimonta battendo il Sassuolo 2-1 nella 36esima giornata di Serie A. Dopo un primo tempo equilibrato e combattuto, la gara si è accesa nella ripresa.
A partire meglio è stato il Sassuolo, passato in vantaggio con Thorstvedt grazie a un avvio aggressivo e ricco di intensità. I granata però non si sono arresi e, con i cambi giusti, hanno cambiato volto alla partita.
L’ingresso di Zapata ha dato più forza e qualità all’attacco del Torino. Prima è arrivato il pareggio firmato di testa da Simeone, salito a quota 11 reti stagionali, poi è stato Pedersen a completare la rimonta segnando il suo primo gol in Serie A su assist dello stesso Zapata.
Un successo importante per il Torino, capace di reagire con carattere e qualità davanti ai propri tifosi.

Enzo Grassano

La “cavalcata dei vizi” a Mombarcaro

Mombarcaro, piccolo borgo situato sulla cresta di un colle di Langa a 900 m, si trova la cappella di San Rocco, una chiesetta porticata posta lungo la strada che da Mombarcaro scende verso Niella Belbo.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/la-cavalcata-dei-vizi-mombarcaro

Dall’Umbria a Torino: il 17 maggio la Marcia per la pace attraversa la città

 

La storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi arriva a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria Regione ospite della trentottesima edizione. La “Marcia della Pace: dall’Umbria a Torino, per una cultura della nonviolenza”, si svolgerà domenica 17 maggio, con partenza alle ore 9.30 dal parco del Valentino e arrivo in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un percorso di circa cinque chilometri e mezzo che segue il corso dei fiumi Po e Dora, con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.

L’iniziativa, organizzata da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro, con il coordinamento di Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace, riannoda il filo di una storia collettiva che in Umbria si ripete ogni anno, da quando, nel 1961, figure quali Italo Calvino, Giovanni Arpino e Renato Guttuso scelsero di marciare al fianco di Aldo Capitini. La stessa responsabilità intellettuale rivivrà a Torino, con l’adesione di firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano quali Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo. La Marcia per la Pace richiama i principi fondativi della Repubblica e il dettato dell’articolo 11 della Costituzione, con cui l’Italia ripudia la guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, per rilanciare nel presente il valore della nonviolenza e del dialogo tra i popoli.

La marcia si concluderà alle ore 11.30 in piazza della Repubblica, di fronte all’ex mercato ittico, con gli interventi istituzionali, delle associazioni, delle autrici e degli autori aderenti.

“Torino è orgogliosa di accogliere la Marcia per la Pace in occasione del Salone Internazionale del Libro, che da sempre è non solo una grande manifestazione editoriale, ma anche uno spazio pubblico di confronto, pensiero e responsabilità civile – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia –. La presenza dell’Umbria come Regione ospite offre l’occasione per portare nella nostra città una tradizione fondata sui valori della pace, del dialogo e della nonviolenza. Un ringraziamento va a tutte le istituzioni e le associazioni coinvolte e naturalmente alle scrittrici e agli scrittori che, con la loro presenza, contribuiranno a rendere questo appuntamento un momento condiviso di impegno culturale e civile”.

“Siamo pronti – aggiunge la consigliera di Città metropolitana di Torino Caterina Greco, delegata alle politiche giovanili – a coinvolgere l’intero territorio metropolitano sui temi della pace e l’occasione del Salone del Libro si presenta perfetta con la presenza della Regione Umbria per far conoscere qui da noi il messaggio della marcia Perugia-Assisi. Abbiamo bisogno di essere protagonisti di messaggi di pace e di darne testimonianza concreta. Noi lo facciamo anche attraverso l’impegno diffuso del territorio del CoCoPa (comitato Comuni per la pace), che ogni anno partecipa alla Marcia in Umbria”.

“Proprio perché democratico, partecipato, inclusivo e diffuso su tutto il territorio – dichiara il segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino Marco Pautasso –, il Salone Off incarna perfettamente lo spirito della marcia: una cultura che esce dai palazzi per farsi incontro, coinvolgendo scrittori, associazioni, istituzioni e cittadini in un dialogo orizzontale. È il potere trasformativo della parola che si fa cammino comune, e riafferma come la pace non sia un concetto astratto, ma una pratica di prossimità che si costruisce quotidianamente.

“La pace chiede presenza, responsabilità e scelte tangibili – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –. Per questo l’Umbria sarà a Torino, per portare nel cuore di una grande città italiana il messaggio nato dalla nostra terra, dalla lezione di Aldo Capitini e dalla Marcia Perugia-Assisi. La Marcia è un percorso fisico e morale che richiama il valore della vita, la dignità delle persone, la tutela delle popolazioni civili e il rispetto del diritto internazionale. L’Umbria porta oltre i propri confini la sua identità più autentica, quella di terra di dialogo, nonviolenza, diritti e fraternità. Torino, attraverso il Salone del Libro e la disponibilità con cui ha scelto di accogliere questo cammino, diventa il luogo simbolico in cui esperienze, culture e sensibilità diverse si incontrano e si riconoscono in un messaggio comune. È un’unione significativa tra territori che, pur con storie differenti, condividono l’idea che la pace debba tradursi in partecipazione, cultura civica e responsabilità collettiva. A nome della Regione Umbria desidero esprimere gratitudine al Comune di Torino per aver abbracciato con convinzione la nostra tradizione e per l’impegno profuso al nostro fianco nella costruzione di questo appuntamento. La pace ha bisogno di corpi in cammino, di pensiero critico, di istituzioni credibili e di testimonianze vive. Ha bisogno di persone che scelgono di non restare indifferenti. È una costruzione quotidiana che passa attraverso la difesa dei diritti, il contrasto alla criminalità organizzata, l’educazione alla cittadinanza, l’attenzione alle ferite sociali e la vicinanza alle vittime dei conflitti e alle persone più fragili. Come Regione Umbria sentiamo una responsabilità precisa, trasformare la parola pace in azione pubblica”.

Il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, che ha ringraziato la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, e il premio Strega Nicola Lagioia per aver insieme creato e appoggiato l’iniziativa, aggiunge: “Riteniamo che per raccontare al Salone di Torino l’identità dell’Umbria, la Marcia della Pace ideata da Aldo Capitini nel 1961 come espressione della nostra storia civile e dei nostri valori più profondi, rappresenti il vero simbolo dell’essenza profonda dell’Umbria stessa. Nell’intuizione di Capitini cultura e pensiero nonviolento procedono insieme e quando la cultura si sottrae alla responsabilità verso la pace perde la propria funzione pubblica. Per questo, mentre nel mondo si moltiplicano le chiamate alle armi, la nostra vuole essere una chiamata a unirci insieme per la pace in una città che in queste giornate di maggio si apre attraverso il Salone del libro alla cultura a 360 gradi. Ricordiamo che la lettura rende cittadini liberi e consapevoli. Cittadini liberi di camminare uniti per dire che civiltà significa altro, significa rispetto dell’altro e della vita e che la civiltà non può nascere dalla guerra”.

“In questo periodo storico segnato da guerre e troppe sofferenze, sentiamo ancora più forte il bisogno di manifestare il desiderio di pace, con tutti i mezzi a nostra disposizione – ha dichiarato il sindaco di Assisi Valter Stoppini –. Farlo insieme, camminando per lo stesso obiettivo, ha un grande significato. Assisi, città di San Francesco, città del dialogo e della pace, non può che sostenere iniziative che mettono al centro le persone e la volontà di costruire ponti umani. È bello che a questa marcia partecipino scrittrici, associazioni e tante realtà impegnate ogni giorno nel sociale e nella difesa della dignità umana. La cultura è un efficace strumento di incontro. Portare questo messaggio al Salone del Libro significa anche raccontare il volto più autentico dei luoghi del Santo patrono d’Italia, territori che credono nell’accoglienza e nella forza delle comunità. Ringrazio chi sta lavorando a questa iniziativa e tutte le persone che sceglieranno di esserci”.

 

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“Il futuro prende forma”. Anche una mostra per raccontare il nuovo Piano regolatore

Torino è una città che ha vissuto e continua a vivere grandi trasformazioni. Per governare il cambiamento e progettare il futuro si è dotata di un nuovo Piano Regolatore Generale, lo strumento strategico e normativo che disegnerà l’assetto urbano dei prossimi anni dopo quello redatto dagli architetti Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi, approvato nel 1995. Il documento preliminare del nuovo Piano, dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, è stato pubblicato per la raccolta delle osservazioni di cittadini e portatori di interesse cui seguiranno la conferenza di copianificazione per la valutazione da parte degli enti sovraordinati e l’adozione finale.

A raccontare i principi e l’architettura del nuovo Piano sarà la mostra “Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino”, promossa da Città e Urban Lab, che da venerdì 8 maggio fino a dicembre 2026, accompagnerà i visitatori alla comprensione di un documento solitamente confinato, per la sua natura essenzialmente tecnica, nel dibattito tra esperti, tecnici, politici.

Nei rinnovati spazi di Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8/b e sotto i portici della piazza, sarà così possibile scoprire la Torino che verrà attraverso mappe, dati, immagini e video. Conoscere il Piano significa conoscere la direzione verso la quale tende la Torino del futuro, e capire come si possa predisporre la città fisica per accogliere e accompagnare al meglio politiche, programmi, azioni per lo sviluppo.

Il percorso espositivo curato da Giulietta Fassino di Urban Lab, si articola in tre sezioni, che illustrano le diverse dimensioni del Piano.

Nella prima sala, la visione del Piano racconta la città immaginata per i prossimi trent’anni, anche grazie al confronto multilivello avviato nel percorso di redazione con stakeholder e abitanti, tra potenzialità, sfide e criticità del territorio urbano. La grande mappa della città a parete su lightbox, che diverrà parte dell’allestimento permanente di Urban Lab, orienta il visitatore nelle trasformazioni di Torino, mostrando le oltre 150 aree oggi in trasformazione o in attesa di essere trasformate.

La seconda sala è dedicata all’architettura del Piano, che presenta la fisionomia del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino: la sua struttura, le tappe del processo di elaborazione, i principali elementi innovativi.

La terza si focalizza sulla strategia del Piano: le direttrici strategiche e gli ambiti prioritari nei quali governare la trasformazione e orientare, nel tempo, le modalità con cui la città si trasforma. Una seconda grande mappa della città allestita in grande formato (3,50×2,80 metri) su una lightbox mostra due delle principali strategie di trasformazione proposte dal nuovo Piano: le Figure di Ricomposizione Urbana e le Centralità di Quartiere, paradigmi di un approccio di pianificazione che contempera trasformazione, valorizzazione e tutela.

In mostra anche cartografie, dossier, numeri, infografiche illustrano i caratteri principali del Piano. Un video racconta invece la campagna Voci di Quartiere, tre anni di ascolto della città per la costruzione del nuovo Piano Regolatore.

All’esterno, sotto i portici, prende invece forma sui teli allestiti a soffitto la visione che il Piano formula per la Torino di domani, offrendo un racconto sintetico dei tre ambiti di sviluppo individuati per la città, ovvero innovazione, welfare e ambiente, accompagnato dagli scatti di Michele D’Ottavio e da alcuni dati che fotografano la Torino di oggi. A corollario dell’esposizione prenderà il via a breve anche un ciclo di incontri a tema.

“La mostra ‘Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino’ – spiega l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni – rappresenta un’operazione di trasparenza e partecipazione e ha l’obiettivo di rendere accessibile un documento tecnico solitamente riservato agli addetti ai lavori; raccontare non solo norme, ma l’idea di città del futuro e coinvolgere i cittadini a comprendere come cambiano i quartieri”.

“Raccontare la città che si delinea attraverso il nuovo Piano Regolatore – afferma Piero Boccardo, Presidente di Urban Lab – rappresenta per Urban Lab un passaggio importante e la naturale evoluzione del percorso di ascolto e confronto avviato con Voci di Quartiere. Questa mostra segna inoltre l’inizio di una nuova stagione per gli spazi di Urban Lab, a partire dall’ingresso sotto i portici e dal rinnovo dell’allestimento permanente, che in autunno si arricchirà di un ulteriore, importante tassello”.

La mostra “Il futuro prende forma” è visitabile a partire da venerdì 8 maggio 2026 a Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8b – Torino

Mer-Ven 14/18 – Sab 12/19

Ingresso libero

Info: +39 351 3834368 – info@urbanlabtorino.it

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Tir si schianta contro guardrail e paralizza la tangenziale sud

Tir si schianta contro il guardrail, si incastra di traverso e manda il traffico in tilt. È accaduto nel pomeriggio di oggi allo svincolo del Drosso sulla Tangenziale Sud, verso Corso Orbassano.
Il tratto è stato chiuso al traffico per i veicoli in direzione nord, Milano-Aosta. A causa dell’urto del tir, infatti, si è verificato un ampio sversamento di gasolio sull’asfalto. Il conducente è riuscito ad allertare i soccorsi ed è rimasto ferito lievemente. I medici del 118 Azienda Zero l’hanno trasportato in ambulanza al San Luigi di Orbassano per i controlli, mentre i vigili del fuoco di Torino Centrale e Grugliasco Allamano hanno messo in sicurezza il mezzo e la strada, con gli ausiliari ITP per il traffico e la polizia stradale di Torino-Settimo per i rilievi.

VI.G

La fase torinese delle manifestazioni scolastiche di baseball 5

Giovedì 7 e venerdì 8 maggio all’interno del centro sportivo Sisport si è svolta la fase provinciale di Baseball5, competizione sportiva promozionale ideata dal Comitato Regionale Piemonte che coinvolge gli Istituti Scolastici di I e di II grado.
Al termine dei giochi e di divertenti incontri ad accedere alla fase regionale, che si disputerà il 4 giugno all’interno dell’Istituto Comprensivo “Adelaide Cairoli” di Torino, sono i seguenti team:
I° grado
Istituto Comprensivo di Buttigliera Alta
II° grado
Liceo Statale Augusto Monti di Chieri

Stazione di Porta Susa, arriva un nuovo supermercato 

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C’era anche l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino, questa mattina alla stazione ferroviaria Porta Susa, all’inaugurazione del nuovo supermercato Carrefour Express. Con l’apertura di oggi Porta Susa inverte la rotta in un hub attraversato ogni anno da circa 13 milioni di viaggiatori. Il nuovo Carrefour sorge al piano strada, sul lato di corso Bolzano. Uno store di venticinque vetrine e 200 metri quadri, con sedute e tavolini all’esterno.

Ma il piano di rilancio guidato da Altageres Srl, la società incaricata da RFI per la gestione degli spazi commerciali, non si ferma qui e prevede una vera e propria rivoluzione logistica interna per valorizzare il piano -1. Le biglietterie abbandoneranno il livello sotterraneo per essere trasferite al piano strada (lo stesso del nuovo Carrefour), occupando i locali attualmente sfitti. La Polizia Ferroviaria (Polfer) resterà al piano -1, ma verrà spostata verso l’uscita di corso Matteotti, con spazi più ampi, su due livelli, e standard di sicurezza aggiornati.

“Sarà un luogo da vivere – spiega l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – Con l’apertura di nuove attività al piano meno uno Rfi intende reinterpretare l’immaginario dei portici torinesi, coniugando identità storica e linguaggi contemporanei, trasformando la stazione in un luogo da vivere oltre la semplice funzione di transito”.

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