Dal 13 giugno al 5 luglio prossimo il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco si trasformerà nuovamente in una cittadella del circo contemporaneo con la ventiquattresima edizione di “Sul filo del Circo”, il festival più longevo del settore in Italia, curato e organizzato dal Centro nazionale di produzione blucinQue Nice , per la direzione artistica di Paolo Stratta, in collaborazione con la Fondazione Cirko Vertigo e Fondazione Piemonte dal Vivo.
Tra Cirque Lili e Chapiteau Vertigo, due spazi simbolo della vocazione circense della città, il festival accompagnerà compagnie, maestri, giovani artisti e artiste provenienti da numerosi Paesi, confermandosi come la kermesse più rappresentativa e tra le più longeve del panorama nazionale dedicato al circo contemporaneo.
L’edizione 2026 porterà a Grugliasco più di cinquanta artisti nazionali e internazionali, provenienti da Italia, Francia, Austria, Guatemala, Spagna, Cile, Uruguay, Portogallo, Brasile, Costa Rica e Argentina, con una programmazione che attraversa il circo contemporaneo, la clownerie, la nouvelle magie, il teatro fisico, la giocolieria, la danza acrobatica, quella aerea e creazioni site specific.
Grazie alla collaborazione con FEDEC, la principale rete internazionale dedicata alla formazione professionale nelle arti circensi, il festival ospiterà giovani talenti provenienti da oltre venti scuole di circo contemporaneo internazionali, selezionati attraverso una call pubblica.
Si tratta di un progetto che rafforza ulteriormente la vocazione europea e internazionale di Grugliasco come luogo di formazione, ricerca e creazione artistica contemporanea.
Il 13 e 14 giugno ad aprire il festival saranno le repliche di “ Tutti in valigia” di Luigi Ciotta, spettacolo di teatro fisico, clownerie e manipolazione di oggetti, ambientato in un immaginario albergo degli anni Trenta. Seguiranno il 20 giugno la presentazione del progetto Greenkedin Miraggio del Duo Sisu e, in serata, “Batman non vola” di Andrea Loreni, conferenza-spettacolo che intreccia funambulismo, filosofia e riflessione esistenziale.
Il 21 giugno sarà, invece, protagonista Manoviva di Girovago e Rondella- Teatri Mobili, microcosmo poetico di teatro di figura ospitato all’interno di uno speciale camion teatro.
Il festival entrerà nel vivo a partire dal 26 giugno, con una intensa programmazione internazionale che vedrà alternarsi produzioni artistiche, creazioni emergenti e appuntamenti di networking professionale.
Andrà in scena venerdì 26 giugno alle ore 21 allo Chapiteau Vertigo “Quello che rimane nell’aria”, creazione dell’Accademia Cirko Vertigo, cui seguirà sabato 27 giugno alle ore 19 “L’eco del gesto”, secondo appuntamento dedicato ai giovani artisti dell’Accademia.
Le due serate restituiscono il lavoro di una nuova generazione di interpreti che, attraverso varie discipline, come il palo cinese, il cerchio aereo, i tessuti, la corda molle, la giocoleria, il verticalismo, la danza e roue Cyr, portano in scena un racconto plurale sul corpo, l’identità, la fragilità, la trasformazione.
Un nucleo centrale dell’edizione 2026 sarà il progetto Cabaret FEDEC, nato dalla collaborazione tra Accademia Cirko Vertigo e FEDEC. Il 27 e 28 giugno e il 4 e 5 luglio verranno presentati giovani artisti e artiste selezionati da settanta candidature provenienti dalle più importanti accademie internazionali.
Accanto alle nuove generazioni, il programma ospita figure e compagnie di rilievo della scena contemporanea, come il 28 e 29 giugno lo spettacolo “Cose a caso, far caso alle cose” di Andrea Speranza, uno spettacolo immersivo che intreccia illusionismo, luce e manipolazione poetica dei materiali.
Il 30 giugno sarà la volta dello spettacolo “Magari ci fosse il sole”, creazione dell’Accademia Cirko Vertigo per la regia di Jérôme Thomas, figura centrale del Nouveau cirque europeo e nuovo direttore artistico del corso di laurea triennale per Artista di circo contemporaneo.
Il 1⁰ e 2 luglio andrà in scena 3Clowns, omaggio alla grande tradizione clownistica europea, con la Compagnia francese Les Bleus de travail.
La chiusura del festival avverrà il 4 e 5 luglio con Pasto dell’ Instituto Nacional de Artes do Circo del Portogallo, uno spettacolo poetico che intreccia acrobatica, paesaggio e memoria rurale.
“Sul filo del Circo rappresenta molto di più di un festival, è uno spazio di incontro reale tra culture, generazioni e visioni artistiche provenienti da tutto il mondo” – ha dichiarato Paolo Stratta, direttore artistico del Festival – Abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale del progetto, ponendo al centro il dialogo tra grandi maestri del circo contemporaneo, compagnie affermate e giovani artisti in formazione, per molti dei quali Grugliasco rappresenta il primo vero contatto con programmatori, direttori artistici e reti internazionali di produzione, un’occasione concreta di crescita e di avvio di una carriera professionale a livello internazionale.
Crediamo che il futuro del circo contemporaneo nasca proprio da questo scambio continuo tra esperienze e nuove energie creative. Vedere giovani artisti confrontarsi ogni giorno con figure che hanno segnato la storia del nouveau cirque contemporaneo significa costruire non solo spettacoli, ma anche percorsi di trasmissione delle competenze , apertura culturale e innovazione artistica “.
MM
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

