Per la prima volta NID Platform 2026 chiude con numeri record e una forte crescita per presenze ed espansione internazionali, confermandosi un hub strategico imprescindibile per la promozione della danza in Piemonte. Nei quattro giorni tra Torino, Collegno, Moncalieri e Venaria Reale, hanno abitato i palcoscenici oltre 150 artiste e artisti, a cui se ne aggiungono una ventina coinvolti dal format _Italian Windows_ per un pubblico piuttosto ampio, con la presenza di 520 operatori. Si tratta di un aumento del 45% di professionisti accreditati rispetto all’anno precedente, con una rilevante partecipazione estera.
I numeri confermano il Piemonte come snodo centrale nelle dinamiche di internazionalizzazione della creazione contemporanea. Presenti 80 referenti istituzionali e 70 professionisti della scena coreutica mondiale, giunti da oltre venti nazioni.
La delegazione più numerosa è stata quella francese , con 22 operatori, seguita da Spagna, Germania e Paesi Bassi, consolidando il ruolo della NID Platform come ponte privilegiato tra Italia e panorama europeo ed extraeuropeo, con presenze da Canada, Taiwan, Thailandia.
La dimensione internazionale della NID Platform 2026 è stata avvalorata dall’attiva collaborazione con le principali rappresentanze diplomatiche estere presenti in Italia. Fondamentale è stato il supporto dell’Ambasciata di Francia con l’Institut Français, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, dell’Ambasciata di Norvegia e della Delegazione del Quebec in Italia, la cui vicinanza istituzionale ha confermato il valore della piattaforma come spazio privilegiato per il dialogo bilaterale e multilaterale.
Determinante per l’iniziativa la sinergia con la rete della diplomazia culturale italiana. La presenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) , unitamente ai direttori e ai funzionari degli Istituti Italiani di Cultura, giunti dalle sedi del Nord Europa e del Sud Est Asiatico, ha riaffermato la NID Platform come ponte permanente per promuovere le imprese culturali italiane sui mercati esteri.
I lavori della piattaforma aprono inoltre nuove prospettive di circuitazione e coproduzione, grazie al coinvolgimento strategico di organismi governativi esteri e network internazionali di settore .
Tra i protagonisti di settore figurano la Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia, l’ufficio di promozione Catalan Arts del Governo di Catalogna insieme a Istitut Ramon Llull, l’ONDA ( Ufficio nazionale di diffusione Artistica francese) e i grandi organismi di coordinamento multilaterale quali l’EDN ( European Dance Development Network) e il DFNE ( Dance Festival Network Europe).
Una delle novità di questa edizione è stato l’utilizzo di strumenti digitali dedicati all’organizzazione degli spostamenti, alla consultazione del programma, all’accesso ai contenuti e alla gestione degli incontri professionali. Un tratto di rilievo è stato poi il rapporto con la città e con la mobilità urbana, un progetto innovativo realizzato per la prima volta insieme al _ mobility partner _GTT, Gruppo Torinese Trasporti, che ha permesso agli operatori di muoversi liberamente sui mezzi di trasporto pubblico con un abbonamento digitale di quattro giorni associato al pass professionale tramite QRCode. È stata sviluppata una app dedicata, disponibile per il download gratuito nei principali storie digitali, che ha permesso a tutti gli operatori accreditati di costruire in totale autonomia il proprio programma e relazionarsi con altri professionisti e artisti. Nei panel internazionali si è utilizzato un sistema di traduzione multilingue in tempo reale grazie agli agenti IA, audio introduzioni in italiano e in inglese per tutti gli spettacoli, disponibili su sito e app.
NID PLATFORM è nata nel 2012 dall’iniziativa degli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo- Agis, in condivisione con il Ministero della Cultura, Direzione Generale dello Spettacolo, e si conferma come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. Fondamentale risulta il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione generale dello Spettacolo, nonché, quest’anno, di Regione Piemonte, con il coordinamento della Fondazione Piemonte dal Vivo, il contributo della Compagnia di San Paolo e il patrocinio dei Comuni di Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale.
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