ilTorinese

Un ricco programma di MiTO SettembreMusica per sabato 19 settembre

Sabato 19 settembre l’offerta di MiTO SettembreMusica è piuttosto ampia: alle ore 17.30, al teatro Vittoria, verranno eseguiti i “Canticles” di Benjamin Britten, da lui inventati come epiccoli drammi spirituali intensi e fuori da ogni schema. Al pianoforte Brian Zeger, mezzosoprano Kelsey Lauritano, tenore Matthew Swensen, al corno Debora Maffeis.

Secondo appuntamento alle ore 20, presso l’auditorium Agnelli del Lingotto, con l’Orchestra Sinfonica di Milano che seguirà, di Ärvo Part, il “Cantus in memoria of Benjamin Britten”; di Britten la “Serenade op.31” per tenore, corno e archi, e di Kurt Weill la “Sinfonia n.2”. Il tenore è Levy Sekgapane, corno e direttore Alessio Allegrini. L’Orchestra Sinfonica di Milano è stata fondata nel 1993 ed è riconosciuta come una delle più prestigiose orchestre italiane.

Nel programma di “MiTo per la Città”, nella basilica di Maria Ausiliatrice, alle 20.30, i Piccoli Cantori di Torino, che si esibiranno in “Cronache di tournée”, con musiche dalla Catalogna al Sud Africa, con Gianfranco Montalto al pianoforte, Andrea De Vecchi alle percussioni, Julio Fortunato alla chitarra e Elisa Del Corso alla direzione.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Mara Martellotta

Mente locale, tavolo sulla salute cognitiva

Sabato 19 settembre 2026 – dalle ore 10.00 alle 18.00

Via Vittorio Emanuele II – CHIERI

MENTE LOCALE

Il Tavolo interistituzionale per le demenze e la salute cognitiva  si presenta alla cittadinanza

 

Sabato 19 settembre, dalle ore 10.00 fino alle ore 18.00, in via Vittorio Emanuele II, a CHIERI, il “Tavolo interistituzionale per le demenze e la salute cognitiva” si presenta alla cittadinanza con «Mente Locale», una giornata dedicata alla sensibilizzazione sui temi delle demenze, della salute cognitiva e alla valorizzazione delle realtà attive sul territorio.

Sono previsti momenti informativi e laboratori a cura di AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla), AMA Associazione Malati di Alzheimer, Un abbraccio alla demenza, ENGIM Chieri, SocialMente Palestra Cognitiva, AslTO5, CGIL,CISL e UIL.

L’evento è patrocinato da CSSAC (Consorzio Servizi Socio Assistenziali del Chierese) e realizzato In collaborazione con Ascom Chieri, Comitato Centro Storico e AVAC (Associazione Venditori Ambulanti Chieri).

Alle ore 11 i sindacati illustreranno la riforma del 2024 in materia di disabilità e le loro attività di supporto alla fascia interessata e alla terza età; alle ore 16 è in programma un  incontro con lo scrittore Marco Annicchiarico.

Dichiara l’assessora alle Politiche sociali e alle Associazioni Vittoria MOGLIA: «Questa primavera il Comune di Chieri ha costituito il “Tavolo interistituzionale per le demenze e la salute cognitiva”, un organismo permanente di confronto con funzioni consultive, propositive e di coordinamento, al fine di elaborare proposte operative e progettuali. Il Tavolo è composto, oltre che dall’Amministrazione comunale, dai rappresentanti dei Servizi Sociali comunali, dell’AslTO5, dei sindacati, dell’ENGIM Chieri, dei familiari/caregiver, delle associazioni operanti nel settore delle demenze e di altri Enti del Terzo settore. Nei mesi scorsi, in collaborazione con l’Università della Strada del Gruppo Abele, sono stati organizzati incontri formativi, con l’obiettivo di contrastare e superare pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni sulle demenze. “Mente Locale” sarà un’occasione per incontrarsi, informarsi e conoscere da vicino associazioni e realtà del territorio, scoprendo attività, servizi e iniziative dedicate alle persone con demenza, alle loro famiglie e alla comunità. Una giornata per promuovere maggiore consapevolezza e attenzione verso la salute cognitiva».

Palazzo Falletti di Barolo ospita il maestro della fotografia di Hong Kong, Fan Ho

Si è aperta l’11 settembre  a Palazzo Falletti di Barolo, e visitabile fino al 10 gennaio 2027, la mostra dal titolo “Fan Ho. Il maestro della fotografia di Hong Kong”.

Prodotta e curata da Ares, in collaborazione con Blue Lotus Gallery di Hong Kong, l’esposizione, a cura di Elisa  Maupas e Sarah Van Ingelgom, è dedicata al maestro cinese della street photography .

La mostra si compone di cento fotografie, per lo più in bianco e nero, che ripercorrono la carriera di Fan Ho (1931-2016), autore che attraverso una ricerca estetica in bilico tra realismo e astrazione ha rappresentato lo scenario e la vita urbana di Hong Kong.

Fan Ho è  considerato uno dei più importanti street photographer dell’Asia, nato a Shangai nel 1931, si trasferì con la famiglia a Hong Kong diciottenne. Appassionato fotografo, sebbene autodidatta, è  stato soprannominato “il Cartier Bresson dell’Oriente “

Fan Ho ha saputo cogliere una visione suggestiva della brulicante metropoli cinese, trasformando le sue strade e i suoi vicoli affollati in quadri meditativi popolati da figure solitarie.

“Ogni foto offre una piccola finestra attraverso la quale si vede e si prova ciò che il fotografo ha visto e provato”, affermava Fan Ho, dichiarando la sua predilizione per la fotografia  dove la resa artistica risulta sempre coniugata al rispetto della sensibilità dei soggetti rappresentati e di chi li immortala.

Facchini, venditori ambulanti e bambini che giocano tra le strade sono le figure più ricorrenti nella sua opera, intesa a catturare  lo spirito più autentico della città, descrivendo la fatica e la resilienza dei suoi abitanti, piuttosto che documentando gli anni tumultuosi della città in transizione.

I lavori di Fan Ho si distinguono per l’applicazione dei principi di composizione pittorica alla fotografia, in particolare l’attitudine alla sintesi geometrica. L’artista, immerso nel contesto urbano, non si limitava a cogliere l’istante di una scena, ma cercava di costruirgli attorno una cornice strutturale, che fosse in grado di trasformare gli elementi architettonici circostanti in trame astratte.

Dal punto di vista tecnico Fan Ho accentua l’atmosfera fumosa delle strade, sfruttando sapientemente gli effetti di controluce e i chiaroscuri, facendo emergere sagome misteriose bianche o silhouette scure dalla penombra.

L’artista operava così sul doppio binario della “composizione di prima mano” da realizzare al momento dello scatto, e della “composizione di seconda mano” in camera oscura.

Il fotoritocco e, in particolare, il ritaglio del negativo, sono pratiche che Fan Ho riteneva essenziali per ricomporre l’immagine, esaltando linee e volumi a scapito degli elementi superflui o per manipolare i toni e conferire alle scene un’aria di mistero.

La fotografia, come il cinema, a cui dedicherà la sua lunga carriera, nasce non solo durante le riprese, ma anche in camera oscura. Alcuni scatti come “ Pattern” e “A Play of Light  and Shadow” mostrano la contrapposizione tra direttrici verticali e orizzontali, evocando un ritmo quasi musicale, dove la realtà fisica della città diventa il pretesto per una pura costruzione formale.

Nell’opera “Different Directions” la gestione della luminosità trasfigura la strada in un palcoscenico urbano, mentre in “ Controversy” la tonalità scura riduce le persone a sagome , accentuando il rigore geometrico dei binari  e della composizione.

In mostra, tra le altre opere, due fotografie tra le più  note di Fan Ho, “Approaching Shadow” e  “Street Scene”, che risultano la sintesi della ricerca formale ed estetica dell’artista, capaci dj collocare l’ universalità dell’esperienza umana in una Hong Kong senza tempo.

Orari

Martedì- domenica dalle 10 alle 19, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Chiuso il lunedì

biglietteria@palazzobarolo.it

Mara Martellotta

“Da questa parte del mare”. Omaggio a Gianmaria Testa

 

A dieci anni dalla scomparsa al teatro Sociale Busca di Alba

Continua  a crescere l’attesa a pochi giorni dal concerto per “Scritto domani. Omaggio a Gianmaria Testa”. Per lo spettacolo in programma il 25 settembre prossimo al Teatro Sociale Busca di Alba, i biglietti sono esauriti, a conferma della risposta entusiasta e partecipe del pubblico e degli appassionati della  musica di Gianmaria Testa, che hanno accolto con grande affetto l’idea di questo omaggio collettivo. Rai Radio 3 è media partner ufficiale dell’evento.

Il concerto nasce per celebrare,  nel 2026, i venti anni dell’uscita  di “Da questa parte del mare”, album premiato nel 2007 con la Targa Tenco e interamente dedicato al tema delle migrazioni contemporanee e ai dieci anni della scomparsa di uno dei più originali cantautori italiani.
Voluto da Paola Farinetti, moglie e produttrice di Gianmaria, realizzato in collaborazione con il Comune di Alba, lo spettacolo restituisce dal vivo, in forma integrale, l’album che ha segnato una tappa fondamentale della ricerca artistica e civile dell’autore.
Sul palco del teatro Sociale, aperto a 360 gradi  ovvero sia nella sala storica, sia in quella moderna, con il pubblico avvolto nella musica e dalle parole, si alterneranno 25 artisti chiamati a interpretare le canzoni di “Da questa parte del mare”, a condividere ricordi, frammenti di biografia, storie di incontri con Gianmaria e con i temi che hanno attraversato le sue canzoni.
Il cuore  musicale del concerto è un supergruppo guidato da Roberto Cipelli, storico compagno di viaggio di Gianmaria Testa, affiancato da altri musicisti del jazz italiano, molti dei quali da sempre legati al suo percorso. Intorno alle canzoni  gli interventi di scrittori, attori e amici che sono stati capaci di restituire il profilo di Gianmaria Testa come “uomo politico”, come un artista  che ha scelto la poesia come forma di impegno, capace di parlare di migrazioni, lavoro, dignità, senza slogan ma con una radicale umanità.

“Questo concerto si intitola “ Scritto domani” perché tutto l’album “Da questa parte del mare” non solo non accusa minimamente i venti anni passati, sia per i temi trattati sia per la freschezza del tessuto musicale, ma anche perché appunto sembra scritto domani, come tutti gli obiettivi che ancora dobbiamo realizzare. Mi piace pensare Gianmaria al futuro e non al passato – spiega Paola Farinetti che aggiunge – Desidero ringraziare tutti gli artisti che hanno accolto il mio invito , tutti coloro che stanno a vario titolo dietro le quinte di questa iniziativa, anche molto Stefano Senardi e Domenico Procacci, insieme a Mirko Capozzoli e Alejandro De La Fuente, senza i quali non sarei mai riuscita a realizzare un progetto così complesso, ambizioso e articolato intorno alla figura di Gianmaria. A Gianmaria in tanti hanno voluto e continuano a voler bene ed è qualcosa che non smette mai di commuovermi”.

Mara Martellotta

Juventus, esordio da applausi in Europa League: 5-0 al NEC

Esordio europeo da protagonista per la Juventus.

Foto dí Claudio Benedetto

All’Allianz Stadium, i bianconeri hanno superato il NEC Nijmegen con un netto 5-0, iniziando nel migliore dei modi il percorso nella League Phase di Europa League.
La squadra di Luciano Spalletti ha indirizzato la partita già nel primo tempo. Nico Gonzalez ha sbloccato il risultato al 9’, seguito dal raddoppio di Alajbegovic al 24’. Al 35’ è arrivato anche il 3-0 firmato su rigore da Woltemade.
Nella ripresa la Juventus ha continuato a controllare la gara senza concedere spazio agli olandesi. Al 75’ Celik ha firmato il quarto gol, mentre all’82’ Kolo Muani ha chiuso definitivamente la serata sul 5-0.


Una vittoria larga che permette alla Juventus di partire con tre punti e grande fiducia nella nuova avventura europea. Il prossimo appuntamento in Europa League sarà il 15 ottobre, in trasferta contro il Celta Vigo.

Enzo Grassano

La prima festa della musica per i bambini del Regina Margherita

U.G.I. Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV
in collaborazione con

Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino

l’Associazione culturale Hiroshima Mon Amour
e con le Associazioni di volontariato che operano all’interno dei reparti
dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino
grazie al sostegno di Reale Foundation e Iren
presenta

la 4ˆ edizione del

REGINA MUSIC FEST

La prima festa della musica per i bambini
dell’ospedale Regina Margherita di Torino
con
SATURNINO

EUGENIO CESARO E PAOLO DI GIOIA (EUGENIO IN VIA DI GIOIA), ROB, NEJA, THE SPELL OF DUCKS, CIRI,
ABLAYE MAGATTE DIENG,
DIDIE CARIA E CANZONI AL TELEFONO,
DADA E MARCOLINO, MARCO BERRY, MARTINA PASCUTTI, CORO MOVART, LABORATORIO DEL SUONO

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026
dalle ore 15 alle ore 19
ingresso gratuito con offerta libera
piazza Polonia, 94 Torino

UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV, in collaborazione con ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e Città della Salute e della Scienza di Torino e con le numerose Associazioni e Fondazioni di volontariato che operano all’interno dei reparti dell’ospedale Regina Margherita, in partnership con Associazione culturale Hiroshima Mon Amour, presenta la quarta edizione del REGINA MUSIC FEST, la prima festa della musica dedicata ai piccoli pazienti ed ai loro familiari con giochi, intrattenimento, laboratori e musica, per un pomeriggio di festa che, dalle ore 15 alle ore 19 di domenica 20 settembre, animerà tra colori e note l’area antistante l’ingresso dell’ospedale infantile, in piazza Polonia, 94 a Torino.

Realizzata grazie al sostegno di Reale Foundation, la fondazione Corporate di Reale Group, e Iren, l’edizione di quest’anno ha come obiettivo è continuare a sostenere i percorsi di Riabilitazione e Recupero Funzionale del Regina Margherita. Inoltre, con Eduiren, settore educational del Gruppo Iren sarà presente al Regina Music Fest con Volta la Carta, il laboratorio educativo che invita bambine, bambini e famiglie a riflettere sul futuro del pianeta attraverso un coinvolgente gioco di memoria. Tra sfide a squadre, futuri desiderabili e scenari distopici, i partecipanti scopriranno come piccoli gesti e comportamenti responsabili possano contribuire a costruire un domani migliore. Durante l’evento sarà inoltre possibile scoprire le nuove offerte educative gratuite Eduiren del catalogo “Genera futuro”.

La musica sarà ancora una volta il cuore pulsante del Regina Music Fest, con un programma che riunisce artisti affermati, giovani talenti e realtà musicali del territorio, chiamati a condividere il proprio talento per regalare ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un pomeriggio di festa, energia e partecipazione.

Special guest della giornata una figura unica nel panorama musicale italiano, Saturnino, bassista, compositore e sperimentatore, accende la festa con il groove del suo basso virtuoso. Per la prima volta al Regina Music Fest anche rob, nome d’arte di Roberta Scandurra, classe 2005, siciliana, vincitrice dell’ultima edizione di X Factor, ha conquistato tutti con il suo pop-punk.

E poi, la cantautrice Neja, regina della musica dance, con i suoi successi tra cui Restless, Shock, The Game e diversi brani iconici di quel periodo; la band indie-folk The Spell of Ducks mentre in duo acustico arrivano Eugenio e Paolo degli Eugenio in Via Di Gioia. Spazio anche al rap con il giovane rapper e cantautore torinese Ciri mentre il trascinante afro sound con il percussionista Ablaye Magatte Dieng, che, con la sua Associazione Culturale Tamra, porta avanti la tradizione griots, storici intrattenitori, musicisti ed artisti della società senegalese. A completare il programma, Didie Caria & Canzoni al telefono, che tornano al Regina Music Fest dopo il percorso realizzato insieme a UGI e in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche educative, Giovanili, Periferie e Rigenerazione urbana all’interno di alcune scuole torinesi: laboratori musicali, esibizioni e momenti di creatività condivisa che hanno coinvolto studenti e insegnanti. Un cammino che porterà, il 20 settembre, alla realizzazione di un grande flashmob musicale aperto a tutti, pensato per unire scuole, famiglie, volontari e cittadinanza in un unico gesto di energia e partecipazione; il progetto e polo musicale del SERMIG – Laboratorio del Suono e il repertorio tra gospel e pop del Coro MovArt.

Pietro Morello, youtuber e polistrumentista che arriva al cuore dei più piccoli con le sue canzoni e i suoi progetti di musicoterapia, trasformando semplici oggetti in strumenti musicali, spetta il compito di condurre la giornata. Tra gli ospiti anche Martina Pascutti, conduttrice televisiva e content creator; Dada e Marcolino, il celebre duo social formato da Davide Corbo, “Dada”, e da suo figlio Marco, amatissimo dal pubblico più giovane, mentre Marco Berry è la presenza dedicata all’intrattenimento e alla magia.

Ma il Regina Music Fest non si esaurisce sul palco. La musica e l’arte entreranno anche nelle stanze e nei corridoi dell’ospedale, grazie alle incursioni degli artisti in corsia, trasformando per un pomeriggio gli spazi dell’ospedale in luoghi di incontro, gioco e condivisione. Un modo per portare la festa anche a chi non potrà essere presente nell’area esterna e per ribadire lo spirito più autentico della manifestazione: la musica come strumento di vicinanza, inclusione e cura.

Allo stupore ed all’entusiasmo generale contribuiscono anche i trampolieri della scuola Settimo Circo. Tutti insieme per un pomeriggio di svago e condivisione e per un’evasione dalla quotidianità raccontata da interviste a volontari, medici, infermieri, ricercatori, sostenitori e collaboratori, in breve tutti gli esponenti del variegato mondo UGI, che avranno il compito di descriverne i diversificati filoni di attività.

Il Regina Music Fest sarà anche un’occasione per ricordare il significato del Settembre d’Oro, la campagna nazionale di sensibilizzazione “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza” promossa da FIAGOP – Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica ETS dal 21 al 28 settembre 2026 per richiamare l’attenzione sui tumori pediatrici e sulle problematiche che ancora oggi li accompagnano. Dal palco del Regina Music Fest, UGI ODV accenderà simbolicamente i riflettori su questo appuntamento, richiamando l’attenzione sull’importanza della ricerca in ambito oncoematologico pediatrico, affinché possa diventare una priorità condivisa e contribuire a garantire a ogni bambino e adolescente le migliori possibilità di cura e una qualità di vita dignitosa.

Un ringraziamento speciale va alle Associazioni e Fondazioni presenti: AABC, Abio, AIC, AITF Bimbi OdV, AVO Torino, VIP Torino, CVP Con Volontà Puoi, Fondazione Forma, Fondazione THUN, Fondazione Lavazza, Principesse in corsia, Cuor di Leone, Ghostbusters Italia APS – sezione Piemonte, Settimo Circo, La Mole del Sorriso, Laboratorio del suono-Sermig, Dipartimento di Scienze Veterinarie Università di Torino, Pagina 37, NIDA – Nazionale Italiana dell’Amicizia APS, Effetto Eroe, SOS Terzo Mondo Un cuore per i bisognosi, Nati per amore.

L’evento è realizzato anche grazie a: Alpini di Pianezza, La Fattoria del Gelato, Ad hoc foto, Ciessepi, Eismann, Pian dell Mussa, Associazione Casa della Speranza ODV.

Cherasco: storia, arte e dolcezza alle porte delle Langhe

Incastonata su un altopiano panoramico alla confluenza tra la Stura di Demonte e il Tanaro, Cherasco è una delle gemme più affascinanti del Piemonte. Questo borgo di raffinata eleganza sabauda è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento riservato ai piccoli centri di eccellenza per accoglienza e qualità turistica.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/cherasco-storia-arte-e-dolcezza-alle-porte-delle-langhe

Foto Realy Easy Star Regione Piemonte

Da Mirafiori a Barriera 8 arresti in poche ore

Il quartiere nord della città è quello che ha raccolto il maggior numero di arresti, sei sugli otto totali eseguiti dal Nucleo Radiomobile di Torino nelle ultime 48 ore. Il primo arresto in area nord, all’altezza di Corso Vercelli 146, i militari dell’Arma lo hanno effettuato proprio mentre transitavano lungo il corso, dopo aver notato un cittadino essere strattonato da un uomo ed essere scaraventato contro una saracinesca. L’immediato intervento della gazzella ha consentito di sventare un tentativo di rapina in atto. L’uomo, infatti, un venticinquenne con diversi precedenti alle spalle, era intenzionato a sottrarre la bicicletta del mal capitato, non riuscendovi grazie al transito della pattuglia a pochi metri. Il venticinquenne è stato pertanto arrestato in flagranza di reato per “tentata rapina impropria” e “resistenza a pubblico ufficiale”, quest’ultima dopo aver posto viva resistenza nei confronti dei militari. A distanza di poche ore ma sempre sullo stesso Corso, un altro equipaggio ha tratto in arresto un giovane ventiduenne in preda agli effetti da verosimile assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato colto dai Carabinieri mentre era intento a danneggiare un’autovettura regolarmente parcheggiata colpendola con ripetuti pugni. Per lui si sono invece aperte le porte del carcere. Un altro tentativo di furto, questa volta presso i locali del centro sportivo “Calcio Colletta”, è stato sventato grazie alla chiamata al N.U.E. 112 del custode della struttura, il quale aveva sorpreso un uomo mentre si appropriava di due soffiatori a motori e di una affettatrice. L’arrivo della pattuglia del Radiomobile ha consentito di bloccare il reo, un cinquantasettenne senza fissa dimora, e di trarlo in arresto per “tentato furto in abitazione”, restituendo la refurtiva al legittimo proprietario. È invece grazie alla pronta reazione della vittima – una ragazza di 24 anni – e di alcuni passanti, che un uomo di 28 anni non è riuscito ad impossessarsi della borsetta della donna, in via Borgo Dora. La giovane, dopo aver reagito alla violenta presa del ventottenne è poi caduta a terra, attirando l’attenzione di alcuni passanti. Quest’ultimi, subito intervenuti, hanno poi allertato le Forze  dell’Ordine. Anche in questo caso la refurtiva è stata restituita e l’uomo arrestato per “tentata rapina impropria”. Al Parco Sempione invece, nel pomeriggio di domenica, i Carabinieri hanno tratto in arresto per “evasione” un 39enne già sottoposto al regime degli arresti domiciliari allontanatosi dalla propria abitazione probabilmente per acquistare una dose di sostanza stupefacente. L’intensificazione delle pattuglie e la presenza dell’Arma sul territorio cittadino hanno permesso infine anche di interrompere condotte maltrattanti. Una donna, mamma di due figlie, avrebbe posto in essere ripetute aggressioni e minacce nei loro confronti. Costrette a chiudersi in casa sino all’arrivo dei Carabinieri, i militari hanno cristallizzato un quadro di reiterati maltrattamenti fisici e psicologici andati avanti per diversi mesi. La donna, in evidente stato di alterazione psicofisica a seguito di probabile abuso di sostanze stupefacenti, è stata arrestata per “maltrattamenti in famiglia”. I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.

“C’era una svolta”, ad Alpignano la prima edizione

 La rassegna “racconta i bivi della storia per decifrare il presente”. Il via con la “Cena in giallo”

Da sabato 19 settembre a venerdì 20 novembre

Alpignano (Torino)

In fondo alla via Cervino, ad Alpignano (una manciata di chilometri da Torino), c’è una storica “Scalinata” a gradoni in pietra che fu via di transito reale, all’epoca, per i nostri valorosi partigiani. Sarà proprio quella preziosa “Scalinata” al centro di uno degli appuntamenti più significativi della Rassegna “C’era una svolta”, rassegna diffusa e “pop” ideata e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune alpignanese per “raccontare i bivi cruciali dell’umanità”. Il tutto nell’ampio arco temporale di ben tre mesi, dal prossimo sabato 19 settembre a venerdì 20 novembre. Attraverso piazze, Biblioteca e “luoghi simbolo” della cittadina valsusina, divisa esattamente a metà dalla Dora Riparia, l’ evento – superando desueti confini narrativi e intrecciando la “grande storia” alle “vicende locali” – spazierà dal “racconto delle origini dell’energia elettrica” alla “memoria dei deportati”, passando per le “trasformazioni del lavoro” a Mirafiori alla “nascita del voto femminile” fino al “passaggio all’età adulta” raccontata dal fumetto. E ad unire i molteplici “passaggi” tematici, “sarà proprio – dicono gli ideatori – la capacità di imprimere una svolta”. Come da titolo, appunto. Sottolinea, in proposito l’Assessora alla Cultura, Chiara Priante“Dietro ‘C’era una svolta’ c’è un obiettivo chiaro: smetterla di considerare la memoria come un soprammobile impolverato, da mostrare ogni tanto, e renderla plasmabile, alla portata di tutti: la storia è materia viva, un incendio che deve accendere il presente. Omaggiamo chi sa cambiare rotta: ogni conquista, dal voto alle donne al progresso industriale, è partita da una scelta”. Tra gli appuntamenti chiave (sabato 24 ottobreore 16) spicca proprio l’inaugurazione della “Scala delle Partigiane”, di cui s’è detto sopra e primo atto del nuovo “Assessorato a Resistenza, Costituzione e Antifascismo” del Comune di Alpignano. Iniziativa unica in Italia, ogni scalino sarà dedicato a una partigiana. I nomi – figure locali o regionali o nazionali – saranno individuati da un gruppo di lavoro composto da Marcella FilippaBruna BertoloMaria Grazia Alemanno e Mariella Di Vietro.

Il ricco calendario di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, si apre sabato 19 settembreore 19,30, nel Cortile all’interno del parco del “Castello Provana” (via Arnò, 33) con la “Cena in Giallo” in omaggio al “vicino di casa”, il piossaschese Alessandro Cruto, geniale inventore della lampadina con filamento al carbonio sintetico (1879-’80), incompreso sognatore, ricercatore solitario, uomo capace di illuminare la notte e di inseguire instancabilmente il suo sogno. La piazza si trasformerà in un’elegante sala da pranzo a cielo aperto. La caratteristica fondamentale è che tutti i partecipanti dovranno essere rigorosamente “vestiti di giallo”. Da casa si porta l’occorrente, dalle sedie ai tavoli, alle tovaglie: gialle o con un elemento giallo, da un semplice fiocco alle stoviglie. Sul tavolo, occorre portare una lampada. Anche il cibo viene portato dai commensali. Dal palco, un piccolo omaggio narrativo ad Alessandro Cruto (cui Alpignano ha dedicato l’“Ecomuseo” all’interno della “Biblioteca Civica”), con l’attore Riccardo De Leo: il 4 marzo 1880, primo in Italia, Cruto riuscì ad accendere una lampadina elettrica ad incandescenza (cinque mesi dopo Thomas Edison) e, nel 1887, a inaugurare la “Fabbrica della luce” ad Alpignano lungo le sponde della Dora Riparia. A seguire, domenica 20 settembre (ore 17), si terrà nel piazzale del Cimitero l’omaggio agli “internati militari alpignanesi” e lo spettacolo “I.M.I. – Lettere di un Internato Militare Italiano”, basato sulle lettere di Prospero Enrico Bertolo, tra gli uomini “che scelsero di dire ‘NO’ il 20 settembre del 1943”.

I mesi di ottobre e novembre riservano altre importanti occasioni d’incontro. Sabato 10 ottobre (ore 18) “Cascina Govean” ospiterà un palco aperto dedicato al “Liceo Darwin” di Rivoli, mentre venerdì 23 ottobre (ore 17,30) la “Biblioteca Comunale” accoglierà il fumettista torinese Claudio Marinaccio per esplorare le comiche e tragiche storture del diventare adulti. Sabato 24 ottobre (ore 16) in via Cervino verrà inaugurata la (più volte citata) “Scala delle Partigiane” con la storica Marcella Filippa, mentre l’analisi del Novecento e delle sue trasformazioni sociali continuerà venerdì 13 novembre (ore 21) presso l’ex “Stabilimento Philips” con la presentazione del libro “L’ultimo operaio” di Niccolò Zancan. A concludere la rassegna venerdì 20 novembre (ore 18,30), al “Salone Cruto” di via Matteotti, l’incontro dedicato, nel centenario della morte e nel giorno della sua nascita, alla figura di “Margherita di Savoia” (“Susalibri” Edizioni) a cura della scrittrice e giornalista rivolese Bruna Bertolo, arricchito dall’esposizione di cimeli della “Collezione Calvo”manufatti dell’“Unitre di Alpignano-Pianezza e Caselette” e del gruppo “Biblioknit” (gruppo di lavori a maglia della “Biblioteca”) e – immancabile! – una degustazione finale della “vera pizza Margherita”. Per info e programma dettagliatowww.comune.alpignano.to.it

g.m.

Nelle foto: La “Scala delle Partigiane” (come si presenta oggi); “Ecomuseo Alessandro Cruto”; Bruna Bertolo e il libro su “Margherita di Savoia”

Bollo auto, dal 2027 esenzione per oltre 1,6 milioni di piemontesi

Saranno 1.636.491 i piemontesi interessati dall’esenzione dal bollo auto prevista dal provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri. La misura riguarderà 1.416.089 proprietari di automobili e 220.402 proprietari di motocicli.

L’impatto del provvedimento in Piemonte è stato illustrato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal presidente della Regione Alberto Cirio, insieme al vicepresidente Maurizio Marrone e agli assessori Matteo Marnati e Andrea Tronzano.

L’esenzione, che entrerà in vigore nel 2027, riguarda le vetture con potenza fino a 80 kW, pari a 108,77 cavalli, e i motocicli. Il beneficio è previsto per un solo veicolo per cittadino; per le moto si applica qualora il proprietario non usufruisca già dell’esenzione per un’automobile.

«La macchina non è un lusso. È un bene primario, che serve per vivere e lavorare, e, come la casa, non deve essere tassata. Nei mesi scorsi come Regione avevamo preso di abolire questa tassa odiosa e oggi il governo, insieme alle Regioni, mantiene questo impegno, in maniera giusta, perché favorisce le famiglie e chi possiede un’utilitaria, e in maniera strutturale perché il provvedimento inizia nel 2027, ma vale per sempre», dichiara il presidente Cirio.

«È una misura che riguarda direttamente la vita quotidiana di tantissime famiglie piemontesi e interviene su una spesa che per molti è legata alla necessità di muoversi, lavorare e raggiungere i servizi», aggiunge il vicepresidente Marrone.

«Il numero così ampio delle esenzioni fotografa quanto estesa sarà la platea coinvolta dall’abolizione del bollo che entra nel vivo dei bilanci delle famiglie», sottolinea l’assessore Marnati.

«Per il Piemonte significa poter applicare la misura senza effetti sul bilancio regionale», evidenzia l’assessore Tronzano.

La quota maggiore dei beneficiari si concentra nella provincia di Torino, con 809.550 cittadini. Seguono Cuneo con 230.977, Alessandria con 163.717, Novara con 141.784, Asti con 85.159, Biella con 73.705, Vercelli con 66.757 e il Verbano-Cusio-Ossola con 64.842.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, il risparmio complessivo per i cittadini piemontesi viene stimato in oltre 170 milioni di euro.

«I cittadini piemontesi risparmieranno oltre 170 milioni di euro – aggiunge il presidente Cirio – risorse che, come è previsto al comma 5 dell’articolo 2 del decreto approvato il governo ristorerà interamente alle Regioni, senza alcun impatto sul loro bilancio».