ilTorinese

Gianluca e Aurora Borello aprono il loro primo negozio a Venaria

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Domani, giovedì 18 giugno 2026, Gianluca e Aurora Borello inaugureranno il loro primo negozio di proprietà a Venaria Reale, in piazza Michelangelo 1.

Un nuovo inizio che nasce nel solco della storia familiare e professionale del papà Fiorenzo Borello, imprenditore piemontese che ha costruito negli anni un percorso riconosciuto nel territorio.

Con questa apertura, Gianluca e Aurora raccolgono un’eredità fatta di lavoro, passione e presenza concreta nella comunità, trasformandola in una nuova tappa imprenditoriale. Il negozio rappresenta non solo un’attività commerciale, ma anche il segno di una continuità generazionale che guarda al futuro mantenendo vive le proprie radici.

L’appuntamento è quindi per domani a Venaria, per celebrare una nuova avventura nel nome della famiglia Borello.

L’Ottimismo di questi anni non ha aiutato. Il Piemonte per risalire deve fare di più

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Giachino: “A partire dalle grandi opere come la TAV e la Metro e deve incentivare i capitali privati presenti in Regione a investire di più sul nostro territorio

Caro Direttore,

Ieri al Campus Einaudi alla importante presentazione dell’annuale Report di Banca d’Italia sulla economia piemontese mancavano tanti che in questi anni di bassa crescita della economia torinese e piemontese , hanno sparso con interviste e commenti valanghe di ottimismo sulle tante potenzialità del nostro territorio. Anche nel 2025 come è capitato tante volte dal 2001 in poi la economia piemontese è cresciuta poco sotto la media nazionale, questo il primo dato fornito dalla mitica Cristina Fabrizi di Banca d’Italia . La nostra economia ha tenuto e tiene solo per il buon andamento dell’industria , pur indebolita dalla crisi del settore auto. Il turismo è cresciuto ma nella nostra regione non potrà mai raggiungere la quota di regioni più volte . Ricordo che anche Roma non vive solo di turismo. Tutte le cose nuove  fatte non sono riuscite a pareggiare ciò che stiamo perdendo nel settore auto. Chi ha sostenuto la delibera europea che ha penalizzato l’auto europea , tra cui il Sindaco e la Signora Schlein, spero si faccia un esame di coscienza. Il governo giallorosso oltre ad ver tenuto ferma la TAV  e  che non mise il golden power quando John ha venduto la azienda ai francesi , non può essere ricordato positivamente dai piemontesi. La economia piemontese paga caro anche  il ritardo nei lavori della TAV dalla parte italiana.

I continui slittamenti dell’inizio dei lavori li pagano soprattutto i lavoratori e il commercio della Bassa Valle e del Piemonte che già non godono di grande salute. Se la TAV è l’opera strategica più importante per lo sviluppo del Piemonte gli anni di ritardo sono gravi molto gravi. Sommeiller, Grandis e Grattoni non andavano a tenere conferenze ma finirono i lavori del vecchio Traforo prima del tempo.  A Genova tra due anni sarà in funzione la nuova Diga che porterà più traffici ma questi troveranno pronta solo la linea verso il Nord Europa (Terzo Valico) .Così noi perderemo in parte le nostre potenzialità logistiche a favore dell’area milanese. In questa situazione essere scesi in piazza nel 2018 per salvare la TAV, l’opera più importante per il nostro futuro,  si rivela sempre di più un gran cosa. Ringrazio Ganelli che lo ha capito e detto. La bassa crescita purtroppo ha conseguenze sul PIL procapite che è sceso di una ventina  di punti in questi anni ovviamente a carico delle fasce più deboli. La crescita forte della cassa integrazione ha decurtato gli stipendi dei lavoratori del 30-40% mettendo in forte crisi i bilanci famigliari . Non  caso come ci ha ripetutamente detto l’ex Direttore della Caritas sono aumentate le richieste di aiuto d parte delle famiglie italiane.in questo primo quarto di secolo il benessere di molte famiglie è peggiorato senza che gli ottimisti se ne preoccupassero più di tanto . La Bassa crescita ha aumentato notevolmente le diseguaglianze e la distanza tra le zone ricche della Città e quelle della periferia e’ ancora cresciuta. Ecco perché bisogna cambiare la guida della Città se si vuole sperare nella inversione di tendenza dal Declino attuale alla ripresa e al Rilancio. In una Città che esce dal Declino sarà più credibile la richiesta a chi detiene i 900-1000 miliardi di capitali privati di investirli su Torino e sul suo futuro. Infrastrutture e logistica per rendere più competitivo il territorio, la Intelkigenza artificiale per rende più competitiva il nostro settore produttivo.

Mino Giachino

UDC Torino

Minions & Monsters a Torino: la città si trasforma in un mondo di cinema e magia

Torino si prepara ad accogliere l’invasione più divertente dell’estate: dal 24 giugno al 1⁰ luglio si terrà un’esperienza immersiva al Museo Nazionale del Cinema. In occasione dell’uscita nell sale di “Minions & Monsters”, Universale Pictures porterà nel capoluogo piemontese una serie di iniziative speciali che trasformeranno la città in un palcoscenico dedicato alla magia, all’immaginazione e all’inconfondibile follia dei Minions. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, la collaborazione di Turismo Turismo e Provincia e del Museo Nazionale del Cinema, coinvolgendo alcuni dei luoghi simbolo della città, a partire dalla Mole Antonelliana. In “Minions & Monsters” gli aiutanti gialli, celebri e pasticcioni, si trovano coinvolti in una nuova avventura che li vede conquistare Hollywood, diventare star del cinema, perdere tutto e scatenare i mostri del mondo e unirsi per salvare il pianeta dal disastro che loro stessi hanno provocato. Dal 1⁰ luglio, il film sarà in tutte le sale, distribuito da Universal Pictures. Non è un caso che i Minions abbiano scelto proprio Torino per questa straordinaria celebrazione. Culla del cinema italiano e sede del Museo Nazionale del Cinema, Torino è da sempre legata a leggende, misteri, simbolismi che ne hanno generato il fascino internazionale, e per questo rappresenta il luogo ideale per accogliere un’avventura che unisce mostri, fantasia e divertimento.

Dal 24 giugno al 1⁰ luglio, il Museo Nazionale del Cinema ospiterà un‘installazione interattiva dedicata a “Minions & Monsters”. I visitatori saranno chiamati a aiutare i Minions a evocare creature misteriose attraverso un percorso coinvolgente e ricco di sorprese, e al termine e dell’esperienza sarà possibile scattare una foto ricorso all’interno di una photo opportunity dedicata ai protagonisti del film.

Per partecipare basterà registrarsi sul sito www.minionssandmonsters-torino.it

Momento culminante delle celebrazioni sarà il 25 giugno, quando andrà in scena l’anteprima del film per giornalisti, creator e ospiti invitati. Per l’occasione, un suggestivo Orange Carpet di 130 metri collegherà il Museo del Cinema al cinema Massimo, trasformando il percorso tra i due luoghi simbolo della cinematografia torinese in una vera passerella dedicata ai Minions. Al termine dell’anteprima, la festa si sposterà nel cuore simbolico della città, la Mole Antonelliana, che si illuminerà in una veste ispirata ai Minions, mentre sul lato rivolto verso via Po sarà proiettato uno spettacolare videomapping che celebrerà l’arrivo del film a Torino, trasformando uno dei monumenti più iconici d’Italia in un omaggio alla nuova avventura targata Universal Pictures.

Con queste iniziative, Torino conferma ancora una volta di avere il ruolo di casuale italiana del cinema e della cultura, pronta ad accogliere cittadini e appassionati per un’esperienza unica tra magia, spettacolo e divertimento.

M.M.

La Festa della CISL Piemonte con la segretaria generale Daniela Fumarola

Il sindacato apre le porte alla città e, sul palco, saliranno politici, imprenditori, accademici e giornalisti, per ragionare insieme sul futuro della regione, a partire dal lavoro, dall’industria, dalla sanità e dall’Europa. Alle 11.30 di venerdì 19 giugno, la leader CISL Daniela Fumarola incontrerà i giornalisti. Con il titolo “Un’idea di futuro”, la CISL Piemonte trasformerà l’area pedonale di corso Marconi, a Torino, in un laboratorio a cielo aperto sul lavoro e lo sviluppo della regione. La prima parte dell’appuntamento è per giovedì 18 giugno, alle 16, proseguendo venerdì 19 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, in corso Marconi, lato pedonale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.

La festa CISL Piemonte vuole essere un confronto aperto, plurale e senza steccati. Sul palco si alterneranno le massime cariche istituzionali della città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti e manager d’impresa. Il fil rouge dell’incontro sarà quello di capire in che direzione stia andando il Piemonte, e cosa possano fare il sindacato, le forze sociali economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione. L’apertura ufficiale della festa sarà giovedì 18 giugno, alle ore 16, affidata a Massimiliano Campana, segretario organizzativo della CISL Piemonte, cui seguirà il saluto di Giuseppe Filippone, segretario generale della CISL Torino Canavese. Alle 16.15 è in programma il primo incontro della giornata, dal titolo “Il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”, cui prenderà parte Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere della Sera Torino, che intervisterà Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Alle 16.45, moderati da Marco Zatterin, editorialista del gruppo NEM, l’europarlamentare di Forza Italia, Letizia Moratti, il parlamentare di Italia Viva, Enrico Borghi, e il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo “Il nostro futuro è l’Europa!”. Alle 17.30 verrà dato spazio all’editoria. “La Stampa e il suo futuro” sarà il titolo dell’incontro con Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato di SAE, condotto da Rocco Zagaria, responsabile ufficio stampa e comunicazione CISL Piemonte. Seguirà, alle 18, un dibattito moderato dal direttore di Torino Cronaca, Andrea Monticone, sul senso del lavoro per i giovani, al quale parteciperanno la docente universitaria Sonia Bertolini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, la consigliera regionale del Piemonte Monica Canalis e il segretario generale CISL Massimiliano Campana. Alle 18.45, l’ultimo incontro della giornata sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per il Piemonte, con un parterre che include gli assessori regionali Andrea Tronzano ed Enrico Bussalino, il sindaco di Novara e commissario straordinario per il progetto “Silicon Box”, Alessandro Canelli, il responsabile del settore risorse Umane del Gruppo Stellantis, Giuseppe Manca, la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, e il Presidente di Piccola Industria Piemonte, Filippo Sertorio, il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, e la segreteria regionale CISL, Cristina Maccari. Modera Filomena Greco, del Sole 24Ore. La serata si concluderà alle 21 con il concerto del gruppo Oltreconfine.

La mattinata di venerdì 19 giugno è dedicata ai grandi nodi del futuro regionale. Molteplici saranno i temi trattati, a cominciare da quello della sanità piemontese, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e del vicepresidente e assessore al welfare, Maurizio Marrone, e della capogruppo PD in Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero. La conclusione avverrà alle 11.30, affidata alla tavola rotonda dal titolo “Un’idea di futuro del Piemonte e del Paese”, con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, e la segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola, che incontrerà i giornalisti alle 11.30 di venerdì 19 giugno.

“Questa festa – spiega il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti – non nasce per celebrare noi stessi, ma perché crediamo che il sindacato debba partecipare attivamente al dibattito pubblico e non stare ai margini. Il Piemonte è una Regione che ha davanti scelte decisive, che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte per ragionare in modo sincero e trasparente con lavoratori e cittadini. La CISL non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire un’idea di futuro per la nostra Regione, attraverso un nuovo patto sociale incentrato sul lavoro, la crescita e la coesione sociale.

MM

Maturità 2026, prima prova per gli studenti di Torino e del Piemonte

Suona la campanella della Maturità 2026 per migliaia di ragazze e ragazzi di Torino e del Piemonte. Con la prima prova scritta prende ufficialmente il via l’Esame di Stato, uno degli appuntamenti più significativi del percorso scolastico, vissuto ogni anno con un mix di aspettative, emozione e inevitabile tensione.

Per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori si tratta del momento conclusivo di un cammino durato cinque anni. Dopo mesi di preparazione, ripassi e simulazioni, i maturandi sono chiamati a mettere in campo competenze, capacità di analisi e conoscenze acquisite durante il loro percorso formativo.

L’esame si articola, come da tradizione, in una prova scritta di italiano comune a tutti gli indirizzi, una seconda prova legata alle materie caratterizzanti e il colloquio orale finale. Al di là dell’aspetto didattico, la Maturità continua però a rappresentare un passaggio simbolico verso nuove esperienze personali, universitarie e professionali.

Davanti agli istituti scolastici del Piemonte si sono ripetute anche quest’anno scene ormai consuete: studenti alle prese con gli ultimi ripassi, gruppi di amici che si incoraggiano a vicenda, genitori in attesa e insegnanti pronti ad accompagnare i propri allievi in questa importante tappa della loro crescita.

In occasione dell’avvio degli esami, l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, Daniela Cameroni, ha rivolto un messaggio agli studenti.

«Cari ragazzi,

tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l’Esame di Stato. Per qualcuno sarà una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed è giusto che sia così.

La Maturità è una prova da superare, ma non solo: è uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perché segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l’inizio di una nuova stagione.

In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di più prezioso: la vostra personalità, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacità di affrontare le difficoltà e di rialzarvi dopo gli ostacoli.

Per questo il mio invito – da Assessore regionale all’Istruzione e Merito – è semplice: affrontate questi giorni con serenità e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia più spazio della consapevolezza di ciò che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame può racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame può aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti.

Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione è al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ciò che farà la differenza però non sarà il percorso scelto, ma la passione e l’impegno con cui lo percorrerete.

Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani.

Portate con voi l’entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco.

A tutti voi rivolgo il mio più sincero augurio.

In bocca al lupo per la Maturità. E, soprattutto, in bocca al lupo per il futuro che vi aspetta».

Daniela Cameroni
Assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte

I Mondiali al Mercato Centrale di Torino

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Il cuore multiculturale del Mercato Centrale di Torino, in piazza della Repubblica 25, è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di calcio, trasmettendo fino al 19 luglio tutte le partite dei Mondiali di calcio 2026 previste dal palinsesto RAI, incluse le migliori repliche e coprendo la fascia oraria dalle 8 alle 22. Per l’occasione, al piano zero, nella Piazza delle Bontà (davanti all’ex bottega marocchina) è stato allestito un LED wall di ultima generazione, con oltre 400 posti a sedere, ideale per accogliere gradi gruppi di amici, famiglie e colleghi che vogliano condividere le partire in un’atmosfera vibrante e conviviale. Sono state studiate diverse formule, da parte del Mercato Centrale di Torino, per adattarsi ai momemti della giornata, adattandosi alle esigenze di tutti. Per le famiglie è stata pensata un’offerta speciale: mentre i genitori si rilassano davanti alla partita, ai bimbi è stata messa a disposizione un’area gioco dedicata, con un menù bimbi appositamente dedicato, a prezzi contenuti. Per chi segue le partite al mattino, è disponibile la Combo Colazione  a soli 5 euro, composta da caffè o cappuccino, croissant e spremuta d’arancia, perfetta per fare un bel pieno d’energia. Durante la pausa pranzo, non si rischia di perdere neanche un minuto di gioco grazie alla Combo Pranzo, a 9,90 euro, che comprende il piatto del giorno, acqua e caffè. Per accompagnare al meglio il match, il Mercato Centrale propone una serie di birre artigianali. Per gli studenti universitari è possibile accedere a due birre medie bionde a 5 euro, due spritz a 7 euro, pizza con birra media a 8 euro e hamburger con salsa e patatine a 9 euro.

Inoltre, tra un gol e un calcio di rigore, gli ospiti potranno creare il loro menù ideale scegliendo tra le proposte più richieste delle botteghe degli Artigiani del Gusto, compresa anche la cucina brasiliana.

Mara Martellotta

RAI Orchestra Pops dedica un omaggio a Morricone e alle melodie spagnole

Due concerti, il 18 giugno e il 6 luglio prossimo, presso l’Auditorium RAI di Torino

Torna Rai Orchestra Pops, il ciclo estivo di concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, che esplora i confini tra il linguaggio classico, la scrittura Sinfonica, la musica etnica il crossover e lo swing. Vi saranno due serate dedicate, il 18 giugno e il 6 luglio, all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino, entrambe trasmesse da Radio 3 e in live streaming sul portale di RAI Cultura. Sul podio si alterneranno direttori noti per la loro versatilità e apertura verso le nuove contaminazioni. Il primo appuntamento, giovedì 18 giugno alle 20.30, sarà dedicato alla Spagna, con protagonista il direttore David Giménez che, dal suo debutto avvenuto nel 1994, ha diretto in tutto il mondo le orchestre più importanti. Particolarmente versato nel repertorio vocale, collabora regolarmente con cantanti del calibro di José Carreras, Placido Domingo, Anna Netrebko, Roberto Alagna e altri. Accanto a Giménez, sul palco dell’Orchestra RAI salirà il chitarrista Pablo Sainz Villegas, acclamato dalla stampa internazionale come successore di Andrés Segovia, e ambasciatore della cultura spagnola nel mondo.

Il programma del concerto del 18 giugno, trasmesso da Radio 3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, si apre con le atmosfere evocate dall’interludio “Y Danza” da “La vida breve” di Manuel De Falla, per poi addentrarsi nel cuore del repertorio iberico con il celebre “Concierto de Aranjuez” di Joaquín Rodrigo, interpretato da Sainz Villegas. La serata prosegue con una selezione dalle due suites dalla “Carmen” di Georges Bisez, nell’arrangiamento di Ernest Guiraud, del 1885, e si conclude con il brio trascinate del “Capriccio spagnolo” di Nikolaj Rimsky Korsakov. Dalle suggestioni spagnole, si passa al grande cinema con l’omaggio ad Ennio Morricone, previsto nel secondo appuntamento del 6 luglio, alle 20.30. Il rapporto di Morricone con l’Orchestra RAI è di lungo corso, e moltissimi sono stati i concerti che hanno visto le sue musiche in programma, anche in contesti eccezionali ali come l’arena di Verona, il Palaolimpico Isozaki di Torino, il Mediolanum Forum e la basilica di Assisi per il tradizionale Concerto di Natale su RAI 1 del 2012, spesso con lo stesso compositore sul podio. Altrettanto spesso i suoi brani sono stati affidati a grandi interpreti come Daniele Gatti che, nel luglio 2020, propose il celeberrimo “Gabriel’s Oboe” del film “Mission”, o Daniel Kavka, che nel 2009 portò al festival Berlioz de La Côte Saint André, in Francia, il brano “Jerusalem”, fino al più recente Concerto di Carnevale, a Torino, con il duo Igudesman & Joo, che ha proposto la sua scoppiettante versione delle musiche di “Per un pugno di dollari”. A sei anni dalla scomparsa del grande compositore, due volte Premio Oscar, l’Orchestra RAI gli dedica un nuovo tributo nel secondo appuntamento del Ciclo Pops, con sul podio Pietro Mianiti. Il programma attraversa le grandi partiture di Morricone che hanno segnato la storia del cinema, a partire dal sodalizio con Giuseppe Tornatore, “Nuovo Cinema Paradiso”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, il brano “La visita” dal film “Bàaria”, fino all’epopea Western, non solo con Sergio Leone, e brani indimenticabili come “L’uomo con l’armonica”, il “Deborah’s Theme”, da “C’era una volta in America”, il tema di “Marco Polo” e il toccante “Addio ai monti” dallo sceneggiato “I promessi sposi”.

Il tributo poi prosegue esplorando le atmosfere ricercate di Mauro Bolognini e la potenza drammatica di Quentin Tarantino, con “L’ultima diligenza di Red Rock” da “The Hatefull Eight”. Non mancano melodie tratte dal mito collettivo come “Metti una sera a cena”, “Il clan dei siciliani” e “Mission”, con “The Falls” e il celebre “Gabriel’s Oboe”. Il percorso si snoda anche tra il rigore della musica assoluta delle “Varianti su un segnale di Polizia”, dove l’avanguardia trasforma il quotidiano in arte, e la forza civile del cinema, dell’impegno, con il celebre tema di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. A completare questo ritratto dell’autore, sono gli “Adagi sacrali” numero 1 e 2, momenti di profonda introspezione che svelano una parte dell’anima di Morricone.

I biglietti per i singoli concerti, da 15 a 20 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Raie presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Auditorium Rai “Arturo Toscanini” – piazza Rossaro, Torino – 011 8104996

Mara Martellotta

Torino Insolita si racconta negli aeroporti: la nuova campagna

 

 PROMOZIONE TERRITORIALE

Federalberghi Torino e Camera di commercio di Torino uniscono le forze per una strategia multicanale che valorizza Torino e la sua provincia attraverso contenuti video e annunci geolocalizzati, raggiungendo oltre 61 milioni di passeggeri tra Torino, Malpensa, Linate e Orio al Serio.

 

Torino, 17 giugno – Federalberghi Torino, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, presenta la nuova edizione del progetto di marketing territoriale dedicato alla valorizzazione della città e della sua provincia. L’iniziativa cresce ulteriormente grazie a un ampliamento significativo del perimetro di comunicazione e all’introduzione di nuovi contenuti tematici pensati per raccontare Torino da prospettive inedite e contemporanee. I video e i contenuti multimediali racconteranno e promuoveranno una Torino “insolita”, portando a conoscenza dei passeggeri in transito dagli scali aeroportuali del Nord Italia percorsi, prodotti turistici, luoghi e modalità di visita meno conosciuti ma altrettanto allettanti: uno dei video sarà, ad esempio, dedicato al rapporto tra la città e il golf, in occasione degli Open d’Italia in programma a Torino dal 25 al 28 giugno.

La campagna coinvolge gli aeroporti di TorinoMilano MalpensaMilano Linate e – novità di questa edizione – Orio al Serio, terzo scalo italiano per traffico passeggeri con 17 milioni di transiti annui. Complessivamente, i quattro aeroporti hanno registrato nel 2024 circa 61 milioni di passeggeri, con un incremento medio del 10% rispetto all’anno precedente e un trend che si conferma in crescita anche nel 2025.

La scelta del contesto aeroportuale risponde alla volontà di intercettare un pubblico ampiodiversificato e particolarmente ricettivo. Gli spazi di transito rappresentano infatti un ambiente privilegiato per la comunicazione: i viaggiatori dispongono di tempo, attenzione e una predisposizione naturale a osservare messaggi visivi di qualità. A questo si affianca l’utilizzo di strumenti digitali hyper‑geolocalizzati, che permettono di prolungare l’efficacia della campagna oltre il momento del viaggio, raggiungendo gli utenti in modo mirato e continuativo.

La nuova edizione del progetto introduce inoltre un’evoluzione dei contenuti. Accanto alla campagna istituzionale – già online da alcune settimane – sono in partenza due linee tematiche dedicate a prodotti turistici alternativi. Entrambe sono focalizzate su una Torino “insolita”, con l’obiettivo di valorizzare percorsi, luoghi e modalità di visita meno conosciuti ma altamente attrattivi.

«Questa nuova edizione del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Camera di commercio di Torino per rafforzare la promozione del territorio. La presenza coordinata negli aeroporti del Nord Italia ci permette di intercettare pubblici sempre più ampi ma comunque targhettizzati valorizzando Torino in un momento in cui i flussi turistici stanno crescendo – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – stiamo investendo in contenuti di qualità e in modalità innovative di racconto della città, con campagne che affiancano alla promozione istituzionale nuovi prodotti turistici, valorizzando una Torino più insolita come per il golf, in occasione degli Open d’Italia. È un modo per mostrare la ricchezza e la versatilità del nostro territorio, rendere Torino sempre più attrattiva e sostenere il lavoro degli operatori”.

“Come Camera di commercio di Torino supportiamo Federalberghi Torino in questo progetto di promozione turistica che ogni anno si rinnova con nuovi scali aeroportuali e, da quest’anno, anche nei contenuti. Presentare una Torino insolita – afferma Massimiliano Cipolletta, presidente dell’ente camerale – ci permette di far conoscere aspetti inconsueti ma altrettanto attrattivi. Inoltre, il nostro è un territorio in grado di sorprendere anche per la qualità della sua accoglienza e i dati sulla crescita delle presenze a Torino e in Piemonte ci premiano per un turismo che sa essere esperienziale: i visitatori, infatti, abbinano sempre di più la ricerca di arte, storia, natura a quella di sapori autentici e tipici. Infine, grazie a questa strategia di diffusione di contenuti multimediali, possiamo mostrare il sostegno che diamo al territorio in occasione dei grandi eventi che saranno ospitati a Torino e dintorni nei prossimi mesi”.

Torino – Lione, in arrivo i primi 15 milioni per le opere compensative

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Il 16 giugno al Grattacielo Piemonte a Torino, si è tenuta la riunione del Comitato di supporto alla tratta internazionale della Torino-Lione, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, del presidente dell’Osservatorio per l’asse ferroviario della Torino-Lione Calogero Mauceri, dei rappresentanti di Telt, dei tecnici della Regione e dei sindaci dei territori interessati dall’opera.

Al centro dell’incontro il tema delle opere di accompagnamento di priorità III, che comprendono 32 interventi distribuiti in 11 Comuni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.

Nel corso della riunione il presidente dell’Osservatorio  Mauceri ha comunicato il preciso impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su indicazione del Ministro Matteo Salvini  a individuare le risorse necessarie per finanziare gli interventi previsti, confermando l’obiettivo di reperire l’intero ammontare dei fondi, avviando però in tempi brevi una prima tranche di finanziamento pari a 15 milioni di euro.

“L’impegno concreto del Ministro Matteo Salvini a reperire le risorse necessarie rappresenta un segnale importante per i territori. L’obiettivo resta quello di garantire il finanziamento dell’intero programma della Priorità III, ma l’avvio di una prima tranche da 15 milioni di euro consente di dare una risposta immediata ai territori e di avviare gli interventi più urgenti – dichiara il presidente dell’Osservatorio, Calogero Mauceri-. Oggi abbiamo analizzato quali interventi, tra quelli a suo tempo inseriti nell’Accordo, potranno partire da subito con una prima fase di finanziamenti seguendo le indicazioni delle Amministrazioni comunali”.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore Enrico Bussalino“L’incontro è stato particolarmente positivo perché ha permesso un confronto diretto con i sindaci sul futuro delle opere compensative. Si tratta di un segnale concreto della volontà del Governo, e in particolare del Ministro Salvini, di sbloccare i finanziamenti attesi dai territori e di trasformare gli impegni assunti in opere concrete a beneficio delle comunità locali. Un ringraziamento – concludono il presidente Cirio e l’assessore Bussalino – anche al presidente dell’Osservatorio Mauceri per la sua proposta condivisa di semplificare le procedure al fine di consentire ai Comuni di ottenere in tempi brevissimi la disponibilità dei fondi assegnati dal Governo”.

Risonanti “Modulazioni” a Cuneo

Nello storico Capoluogo della “Granda”, tre serate tra musica inglese, madrigali e suggestioni barocche in “San Francesco” e in “San Sebastiano”

Da giovedì 18 a sabato 20 giugno, ore 21

Cuneo

“Resounding” (come dire “Risonante”“Clamoroso”): questo il titolo scelto per la V edizione (dedicata in prevalenza al “repertorio inglese”) di “Modulazioni”, il Festival di “musica antica”, prodotto da “Maestro Società Cooperativa” di Cuneo e organizzato da “Noau Officina Culturale”, con il sostegno e in collaborazione di numerosi altri Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private. Tre serate di grandi e raffinate sonorità musicali.

Il via, giovedì prossimo 18 giugno, presso il Complesso Monumentale di “San Francesco” (via Santa Maria, 10), dove, a partire dalle 21, si svolgerà False consonances of melancholy (biglietti a 10 euro su ticket.it): protagonisti, la straordinaria violinista Amandine Beyer e “Gli Incogniti” (Alba Roca al violino, Baldomero Barciela alla viola da gamba, Nacho Laguna alla tiorba e chitarra barocca, Anna Fontana al clavicembalo). In uno spirito di “libertà, piacere e condivisione”, il noto Gruppo affronterà “repertori barocchi e classici” (da Bach a Vivaldi a Couperin, ad Haydn e Mozart). Docente di violino alla “Schola Cantorum” di Basilea dal 2010, Amandine Beyer con “Gli Incogniti” ha fondato nel 2017 un’Accademia di “Musica da Camera” rivolta ai “giovani ensemble barocchi”, offrendo anche “Atelier” di lavoro corporeo.

Il Festival prosegue venerdì 19 giugno, alle 21, presso la Chiesa di “San Sebastiano” (contrada Mondovì) con Musical bridges between Italy and Ireland (ingresso libero), inedita ed elaborata proposta del duo “Arparla” con Davide Monti al violino barocco e Maria Christina Cleary all’arpa doppia, “chiara testimonianza del patrimonio culturale condiviso e reso possibile da chi accetta la sfida del viaggio e costruisce ponti tra le culture”. Il repertorio del “duo” si focalizza in particolare su due periodi storici, in cui la coppia di strumenti rende in maniera eccellente la sintesi dell’estetica musicale dell’epoca: il “primo barocco” ed il passaggio tra “classicismo e romanticismo”.

La tre giorni si chiude sabato 20 giugnoalle 21, nuovamente presso il Complesso Monumentale di “San Francesco” (via Santa Maria, 10), con le voci de “La Compagnia del Madrigale” (Francesca Cassinari soprano, Elena Carzaniga contralto, Raffaele Giordani tenore, Matteo Bellotto basso, Giuseppe Maletto tenore e direzione), attualmente il più accreditato “gruppo madrigalistico” a livello internazionale, la cui discografia è stata più volte premiata dalla critica e che, in quel di Cuneo, sarà protagonista di Musica transalpina | Alfonso Ferrabosco e il madrigale italiano in Inghilterra (biglietti a 10 euro su ticket.it). Il programma presenta alcuni brani di “musica sacra e profana” del musicista bolognese Alfonso Ferrabosco (Bologna 1543 – 1588) – residente dal 1562 al 1578 in Inghilterra alla corte della regina Elisabetta e principale artefice della divulgazione del “madrigale italiano”, fiorito soprattutto nel Rinascimento e incentrato su temi amorosi, pastorali o idilliaci, in “Terra d’Albione” – una scelta di “madrigali” di autori italiani presenti nelle raccolte inglesi, nonché alcuni esempi di “madrigali” di autori inglesi ispirati ai modelli italiani.

Tre serate, si diceva, di altissima musica, capace sicuramente, proprio per la qualità delle proposte e il “mestiere” dei musicisti e “artisti della voce”, proposti in rassegna, di creare atmosfere di particolare suggestione e poesia per il più vasto pubblico. Esperti, appassionati e neofiti. Le note sapranno offrire a tutti la possibilità di un viaggio nell’universo magico della melodia, saggia guida alla scoperta dei massimi valori della “quarta” arte.

Per ulteriori info e programma dettagliatowww.modulazioni.net

  1. m.

Nelle foto: Amandine Beyer e “Gli Incogniti”, “Duo Arparla” e “La Compagnia del Madrigale”