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A Cortemilia la 72ª Fiera Nazionale della Nocciola

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Si è tenuta questa mattina, lunedì 3 agosto alle ore 11.30, al Grattacielo Piemonte di Torino, la conferenza stampa di presentazione della 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia (22-30 agosto 2026), appuntamento di riferimento per la promozione della Nocciola Piemonte IGP e dell’intero territorio dell’Alta Langa.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, il sindaco di Cortemilia Marco Zunino e il presidente della Pro Loco di Cortemilia Paolo Valentino.

A moderare la conferenza stampa è stato il giornalista e corrispondente delle reti Mediaset Beppe Gandolfo, che ha accompagnato gli interventi istituzionali e la presentazione del programma della nuova edizione della manifestazione.

La Fiera Nazionale della Nocciola rappresenta da oltre settant’anni il principale momento di valorizzazione di un prodotto simbolo dell’Alta Langa e, allo stesso tempo, un’importante occasione per raccontare un territorio fatto di paesaggi, cultura, tradizioni, turismo e qualità della vita.

La presentazione si è aperta con un approfondimento dedicato a Cortemilia, Comune Turistico del Piemonte e appartenente al circuito dei Borghi Sostenibili della Regione Piemonte, realtà riconosciuta per la qualità della propria offerta culturale, ambientale e turistica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato come Cortemilia sia considerata la capitale della Nocciola Piemonte IGP, una delle eccellenze agroalimentari più rappresentative del Piemonte. La Nocciola Tonda Gentile delle Langhe trova proprio in quest’area le condizioni ambientali ideali per sviluppare caratteristiche uniche di qualità, aroma e versatilità, diventando negli anni un prodotto apprezzato in Italia e nel mondo.

Attorno alla nocciola si è sviluppata una filiera composta da produttori agricoli, cooperative, aziende di trasformazione e realtà imprenditoriali che hanno saputo costruire un modello virtuoso capace di unire tradizione, innovazione e valorizzazione del territorio.

 

La Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia, in programma nel mese di agosto, è oggi uno degli appuntamenti più importanti dell’estate piemontese: una manifestazione capace di richiamare visitatori, operatori del settore e media, offrendo un ricco calendario di iniziative dedicate all’enogastronomia, alla cultura, agli spettacoli, alle attività per famiglie e alla scoperta dell’Alta Langa.

Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni e l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo«Sposare la valorizzazione di un prodotto tradizionale al territorio di cui è espressione, di cui ha plasmato nel tempo paesaggio, saperi ed economia, è una strada sulla quale il Piemonte punta con sempre maggiore determinazione. La nostra regione vanta da sola un quarto di tutte le produzioni agroalimentari a denominazione d’Italia, e la Nocciola Tonda Gentile Igp è ritenuta la migliore al mondo per qualità. La Regione Piemonte oggi la sta portando nel mondo come ambasciatrice dei nostri sapori. Per questo venire a scoprirla proprio nella sua piccola capitale, nel cuore del paesaggio Patrimonio Unesco, è un’opportunità che va incoraggiata e sostenuta con convinzione».

Il sindaco di Cortemilia Marco Zunino ha sottolineato il valore della Fiera Nazionale della Nocciola quale strumento di promozione e valorizzazione dell’intero territorio:

«La Fiera Nazionale della Nocciola è molto più di un evento: è il momento in cui Cortemilia racconta sé stessa, la propria storia e il proprio futuro. La nocciola rappresenta il nostro prodotto simbolo, ma attorno ad essa si sviluppa un patrimonio fatto di persone, aziende, tradizioni, cultura e paesaggio. Da oltre settant’anni questa manifestazione permette di far conoscere un territorio che ha saputo mantenere saldo il legame con le proprie radici, guardando allo stesso tempo all’innovazione e alle nuove opportunità offerte dal turismo e dall’agricoltura di qualità. L’edizione 2026 sarà ancora una volta un’occasione per accogliere visitatori provenienti da vicino e da lontano, proponendo un programma ricco di appuntamenti dedicati alla nocciola, all’enogastronomia, alla cultura e all’intrattenimento. Un risultato reso possibile grazie al lavoro condiviso tra Amministrazione comunale, Pro Loco, associazioni, volontari, produttori e attività del territorio, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento. La Fiera è il frutto di una grande collaborazione collettiva e rappresenta uno dei momenti più importanti per la promozione di Cortemilia e dell’Alta Langa».

Prima della presentazione del programma completo della manifestazione, è stato inoltre evidenziato il ruolo della Fiera come occasione di incontro tra territori e realtà produttive accomunate dalla volontà di valorizzare le proprie eccellenze agroalimentari.

L’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d’Aosta Speranza Girod dichiara:

«Ringrazio l’Amministrazione comunale di Cortemilia per l’invito e per aver voluto proseguire questa importante collaborazione istituzionale tra la Regione Valle d’Aosta e la Regione Piemonte, che rappresenta un’occasione concreta non solo per promuovere e valorizzare le nostre produzioni agroalimentari, ma anche per favorire il confronto sui diversi temi che interessano il settore agricolo. La partecipazione della Valle d’Aosta alla Fiera Nazionale della Nocciola costituisce una vetrina di primo piano e un’importante opportunità per far conoscere le nostre eccellenze e, soprattutto, per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende agricole e degli operatori che, attraverso la loro attività, contribuiscono a mantenere vivo il territorio e le nostre comunità rurali. Dietro ogni prodotto ci sono competenze, tradizioni, impegno e un forte legame con il territorio che meritano di essere valorizzati e sostenuti. La Valle d’Aosta sarà presente con le sue quattro DOP: Fontina DOP, Vallée d’Aoste Fromadzo DOP, Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP e Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP. Quattro eccellenze che esprimono qualità, tradizione e identità e che raccontano il profondo legame tra le nostre produzioni e il territorio. Saranno inoltre presentati altri prodotti della filiera lattiero-casearia e della filiera delle carni, espressione di un’agricoltura che sa valorizzare le proprie produzioni, il lavoro delle aziende e il patrimonio rurale della Valle d’Aosta».

Anche l’edizione 2026 conferma la volontà della Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia di rafforzare collaborazioni e sinergie con territori accomunati dalla valorizzazione delle proprie eccellenze agroalimentari. La manifestazione consolida il rapporto di collaborazione con le Regioni Valle d’Aosta, Liguria e Veneto, che negli anni hanno contribuito a costruire una rete di promozione e confronto tra realtà territoriali diverse, unite dalla tutela delle produzioni tipiche e dalla valorizzazione delle proprie identità.

La novità dell’edizione 2026 sarà il gemellaggio con il Trentino-Alto Adige, che porterà a Cortemilia il racconto di una nuova eccellenza: il Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo, espressione di una tradizione agricola antica e di un patrimonio culturale che continua a essere custodito e valorizzato.

Sabato 22 e domenica 23 agosto saranno presenti gli stand istituzionali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo.

Il presidio presenterà il Grano Saraceno, attraverso momenti di degustazione e approfondimento dedicati alla conoscenza di una coltura storica che racconta il rapporto tra agricoltura, territorio e comunità. La presenza di territori ospiti provenienti da diverse regioni italiane conferma la vocazione della Fiera Nazionale della Nocciola a essere non soltanto una manifestazione dedicata alla Nocciola Piemonte IGP, ma anche un luogo di incontro tra comunità, produttori e istituzioni, accomunati dai valori della qualità, della sostenibilità e della promozione dei territori. 

La 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia si prepara così a celebrare ancora una volta il prodotto simbolo dell’Alta Langa, offrendo ai visitatori un’esperienza completa tra gusto, cultura, tradizione e accoglienza. Un appuntamento che racconta la forza di un territorio capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro attraverso nuove collaborazioni e nuove opportunità di crescita.

E’ morta Caterina Bottari Lattes

Con commozione e cordoglio la Fondazione Bottari Lattes dà annuncio della scomparsa della sua presidente Caterina Bottari Lattes, mancata il 2 agosto 2026. Chi l’ha conosciuta, ricorderà sempre il suo incessante impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte, che dal 2009 Caterina ha declinato attraverso le attività della Fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Dal sogno di Caterina di ampliare la conoscenza dell’artista ed editore con cui condivise trent’anni della sua vita, è nata un’avventura culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti artisticamente rilevanti. Per quasi vent’anni la sede stessa della Fondazione è stata un crocevia di bellezza che ha ospitato mostre d’arte ed esposizioni di fotografia. Ha inoltre proposto grandi artisti, italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da riscoprire, facendo propria l’attività di promozione culturale intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama, Amedeo Modigliani, sono solo alcuni tra gli autori esposti in occasione delle esposizioni temporanee. Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un’attenzione particolare, Caterina ha voluto valorizzare il patrimonio locale mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell’albese scrittori italiani e stranieri di rilievo mondiale, attraverso il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris. La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior parte delle iniziative intraprese dalla Fondazione: da Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito dall’Università di Torino. Così la ricordano i suoi nipoti: “Caterina Bottari Lattes se n’è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi.   La morte l’ha trovata viva e battagliera.   Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa eredità culturale”. Il suo esempio e la sua eredità intellettuale saranno sempre la guida per la Fondazione per gli anni che verranno. Dettagli sulla commemorazione verranno forniti tramite il sito fondazionebottarilattes.it.

Fondazione Bottari Lattes

Crisi idrica e incendi, il Piemonte dichiara lo stato di emergenza regionale

È la prima applicazione della legge approvata a giugno. Cirio, Gabusi e Marnati: «Più autonomia significa risposte più rapide ai territori. Uno strumento che consente alla Regione di agire con maggiore tempestività ed efficacia»

La Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per far fronte alla crisi idrica e agli incendi boschivi che nelle ultime settimane stanno mettendo sotto pressione diverse aree del territorio.

È la prima volta che viene applicata la nuova legge regionale approvata lo scorso 11 giugno, con la quale il Piemonte ha recepito le norme del Codice della Protezione civile che attribuiscono alle Regioni la possibilità di proclamare autonomamente lo stato di emergenza quando la gravità degli eventi richiede interventi straordinari e non può essere affrontata con gli strumenti ordinari.

«Questa è la dimostrazione concreta di quanto fosse importante dotare il Piemonte di uno strumento che consenta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza – hanno detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati –. Fino a poco tempo fa una situazione come questa avrebbe richiesto tempi più lunghi e procedure più complesse. Oggi invece possiamo attivare subito il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento in cui ne hanno bisogno».

Il presidente e gli assessori hanno aggiunto che «l’autonomia non è un principio astratto. Significa mettere le istituzioni nelle condizioni di decidere più rapidamente e di dare risposte più efficaci ai cittadini. La nuova normativa nazionale ha riconosciuto alle Regioni maggiori strumenti di intervento e il Piemonte ha scelto di recepire immediatamente questa opportunità attraverso una legge che oggi dimostra tutta la sua utilità».

Con la dichiarazione dello stato di emergenza la Regione potrà adottare più rapidamente le ordinanze necessarie, attivare le misure straordinarie di Protezione civile e avviare le procedure per utilizzare le risorse disponibili a sostegno degli interventi e dei territori interessati dall’emergenza.

Juventus, il precampionato convince. Ora il mercato cerca gli ultimi tasselli!

 

La Juventus sta mostrando segnali incoraggianti nel precampionato. La squadra guidata da Luciano Spalletti ha evidenziato una buona organizzazione di gioco e una crescente intensità, con l’obiettivo di arrivare pronta all’inizio della Serie A. Le amichevoli disputate finora hanno offerto indicazioni positive, soprattutto sul piano della condizione atletica e dell’intesa tra i reparti.
Anche il mercato sta entrando nel vivo. I bianconeri hanno ufficializzato gli arrivi di Randal Kolo Muani e del giovane talento Kerim Alajbegovic, due operazioni che aumentano qualità e profondità nel reparto offensivo. La dirigenza, però, non considera concluso il lavoro: nelle prossime settimane potrebbe cercare nuove opportunità, soprattutto attraverso prestiti, scambi e occasioni a basso costo per completare la rosa senza compromettere l’equilibrio economico.
L’impressione è che la nuova Juventus stia prendendo forma. Il precampionato servirà a perfezionare i meccanismi, mentre il mercato potrebbe ancora regalare qualche sorpresa prima della chiusura della sessione estiva.

Enzo Grassano

Visita guidata e concerto all’Eremo di Santa Caterina del Sasso

 Con il Doré Quartet il 6 agosto

Musica e storia si incontreranno giovedì 6 agosto all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, dove il programma del Festival Lago Maggiore Musica 2026 propone una serata dedicata al repertorio per quartetto d’archi. Al concerto sarà abbinata la possibilità di partecipare a una visita guidata, per conoscere la storia e gli spazi di uno dei luoghi più suggestivi del lago Maggiore,  prima di ascoltare la musica nella cornice dell’antico complesso affacciato sull’acqua.
La visita guidata,  a cura di Archeologistics  inizierà alle 20, su prenotazione obbligatoria. L’iniziativa è aperta anche a chi non parteciperà al concerto, offrendo un’occasione per approfondire le vicende storiche, artistiche  e religiose dell’Eremo, costruito a picco sulle acque del lago lungo la parete del Sasso Ballaro. Il percorso consentirà di approfondire la storia del complesso religioso, le sue architetture e il rapporto che nei secoli ha legato questo luogo alla spiritualità monastica.
La visita, a cura di Archeologistics, è della durata di un’ora prima dell’inizio del concerto, ha un costo di 10 euro  ed è accessibile anche a chi non parteciperà all’appuntamento musicale.
La prenotazione deve essere obbligatoria e effettuata separatamente rispetto a quella del concerto.
Alle 21 prenderà il via il concerto dal titolo “ Vienna e America: un viaggio in quartetto” affidato al Doré Quartet, formazione composta da quattro musicisti italiani, Ilaria Taioli, Samuele di Gioia ai violini, Salvatore Emanuel Borrelli alla viola e Caterina Vannoni al violoncello.
Il titolo scelto per la serata anticipa un itinerario musicale capace di porre in relazione la tradizione europea, con Vienna come uno dei principali punti di riferimento e di sviluppo della musica da camera, e le esperienze compositive  provenienti dagli Stati Uniti.
Il quartetto d’archi diventa così uno strumento di un viaggio attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti, valorizzando il dialogo tra i due violini, la viola e il violoncello.
Il concerto, che rientra nel calendario del Lago Maggiore Musica 2026, vede impegnato il Doré Quartet all’Eremo, in grado di unire la proposta musicale alla possibilità di vivere il complesso monumentale nelle ore serali, quando il paesaggio del lago e gli ambienti storici  accompagnano l’esperienza dell’ascolto.

MM

Val di Susa, SIAP: “Le misure adottate confermano la bontà delle nostre richieste”

“Complimenti al Prefetto, al Questore e a tutti gli operatori impegnati sul territorio”

Il Segretario Generale Provinciale Pietro Di Lorenzo “Esprimiamo vivo apprezzamento per l’efficacia delle misure di prevenzione e di ordine pubblico adottate dal Prefetto e dal Questore di Torino in occasione delle annunciate manifestazioni lo scorso fine settimana in Val di Susa. I provvedimenti assunti confermano la validità delle richieste avanzate dal SIAP già nei giorni scorsi, quando avevamo evidenziato la necessità di adottare strumenti straordinari per garantire la sicurezza del territorio, dei cittadini e, soprattutto, delle donne e degli uomini delle Forze di polizia chiamati ad operare in un contesto caratterizzato da elevati livelli di rischio. Allo stesso modo, desideriamo rivolgere un sentito plauso al Questore di Torino e a tutta la struttura della Questura per la pianificazione dei servizi e l’organizzazione del dispositivo di ordine pubblico, che ha consentito di gestire una situazione estremamente complessa con professionalità, equilibrio ed efficacia. Ancora una volta emerge con chiarezza come una puntuale attività di programmazione, unita ad un’adeguata disponibilità di uomini e mezzi, rappresenti la migliore risposta a chi tenta di trasformare il dissenso in violenza, garantendo al contempo la tutela dell’incolumità degli operatori e il rispetto della legalità. Il nostro ringraziamento più sincero va, infine, a tutte le colleghe e a tutti i colleghi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle altre componenti delle Forze di polizia che, senza sosta, hanno operato ventiquattro ore su ventiquattro in questi giorni, affrontando con grande senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio un servizio particolarmente gravoso. Continueremo a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e a garantire adeguate condizioni operative agli appartenenti alle Forze di polizia, nella consapevolezza che la sicurezza si costruisce attraverso organizzazione, professionalità e decisioni tempestive.”

Ufficio Stampa Siap Torino

Bardineto (SV) e il legame con i Del Carretto

Il Comune è entrato nei Siti Storici dei Grimaldi

Domenica 2 agosto 2026 il Comune di Bardineto (SV), in collaborazione con lo scrivente e con il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha organizzato una commemorazione volta a ricordare il suo storico legame con i Marchesi Del Carretto e i Grimaldi di Monaco.
La cerimonia è stata patrocinata dal Consiglio Regionale della Liguria, dalla Provincia di Savona e dal Comune di Bardineto.
I partecipanti si sono ritrovati alle ore 10 davanti alla settecentesca Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, edificata in stile barocco piemontese, dove alle ore 10,30 Don Edivan ha celebrato la S. Messa.
Successivamente i presenti e i gruppi storici hanno raggiunto in corteo il castello, il cui primo nucleo venne fatto edificare tra il 972 e il 973 d.C. dall’Imperatore dei Romani Ottone I. Il maniero fu abitato dai Del Carretto fino ai primi decenni del XV secolo, per poi venire definitivamente distrutto nel novembre 1795 durante la Battaglia di Loano.
Qui si è tenuta una solenne cerimonia aperta dal discorso di Mario Basso, Sindaco di Bardineto, il quale ha portato i saluti di Fulvio Gazzola, Presidente dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia e Sindaco di Dolceacqua (IM) ed ha annunciato che prossimamente il castello verrà ufficialmente inaugurato dopo gli importanti lavori di restauro.
Ha preso quindi la parola il Consigliere Regionale Sara Foscolo, che insieme al suo collega Rocco Invernizzi ha portato i saluti di Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria ed ha affermato che
queste giornate ci aiutano a conoscere la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità”.
La Dott. Foscolo ha concluso portando i saluti delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, in modo particolare dell’Ispettore Regionale Marco Ghisolfo e della Delegata Provinciale Marina Truffo.
Il Consigliere Rocco Invernizzi nel suo intervento ha sottolineato che i Del Carretto erano riusciti ad unire un feudo che dalla costa andava fino alle montagne piemontesi e Bardineto ne era il crocevia.
Ha quindi preso la parola Pierangelo Olivieri, Presidente della Provincia di Savona e Sindaco di Calizzano (SV), il quale, ringraziando lo scrivente per il lavoro storico che sta svolgendo, ha annunciato che “
i nostri Comuni, come lo dimostrano i tanti colleghi oggi presenti, che sono solo una parte di quelli che fanno già parte del sistema carrettesco, possono diventare una provincia carrettesca a tutti gli effetti e proprio per questo abbiamo già discusso dell’opportunità e della volontà di confrontarci direttamente”.
Lo scrivente nel suo intervento ha ripercorso la storia di Bardineto e il suo legame con i Grimaldi di Monaco.
Bardineto venne fondato dopo il 1250 dal Marchese Giacomo Del Carretto, la cui figlia Aurelia sposò in seconde nozze Francesco Grimaldi, il quale la notte dell’8 gennaio 1297, travestito da monaco francescano, conquistò la Rocca di Monaco, fatta costruire dai genovesi nel 1215, diventandone il suo primo Signore. Francesco regnò insieme al figliastro Ranieri I, nato dalla prima unione di Aurelia con Lanfranco Grimaldi, Vicario Imperiale in Provenza, fino al 10 aprile 1301, quando Monaco tornò temporaneamente genovese. Sarà Carlo I, figlio di Ranieri I, a riconquistare la Rocca il 12 settembre 1331, diventandone il suo primo Signore sovrano.
Giacomo Del Carretto si spense nel 1268 ed i suoi tre figli maschi il 21 ottobre dello stesso anno nel Monastero di Santo Stefano di Millesimo si divisero i possedimenti paterni: a Enrico III andò il Terziere di Novello, a Corrado quello di Millesimo, mentre quello di Finale Ligure, che comprendeva anche Bardineto, andò ad Antonio. Il Marchese Giorgio, figlio di quest’ultimo, visse per molto tempo nel maniero bardinetese e sua figlia Ilaria Maria andò in sposa a Ranieri II Grimaldi, co-Signore di Monaco dal 1352 al 1357. Giorgio il 25 aprile 1359 redasse nel Castello di Bardineto il suo testamento e vi si spense poco tempo dopo. A succedergli fu il figlio Lazzarino I, mentre l’altro figlio Carlo I nel 1397 divenne il primo Marchese di Zuccarello, feudo che Giorgio aveva ottenuto nel 1337 dal fratello Enrico, il quale a sua volta l’aveva ricevuto in dote insieme ad altre località nel savonese dalla consorte Caterina di Clavesana. Bardineto divenne per un terzo del Marchesato di Finale e per due terzi di quello di Zuccarello. Nel 1479 i Marchesi di Zuccarello Carlo II e Giorgio, nipoti di Carlo I, emanarono i suoi primi statuti, i quali tutelavano la proprietà privata e l’esercizio delle attività economiche. A Carlo II succedette il figlio Antonio, il quale fu padre di Gian Bartolomeo e Pirro II. Con atto di divisione del giugno 1545 il primo portò avanti la linea di Zuccarello, mentre il secondo divenne il primo Marchese di Balestrino e Bardineto entrò a far parte di questo nuovo marchesato, che nel 1735 divenne parte del Regno di Sardegna.
Il 13 ottobre 1714 nel territorio comunale transitò una Regina di Spagna: Elisabetta Farnese. La nobildonna, nipote di Ranuccio II, Duca di Parma e Piacenza, il 16 settembre precedente aveva sposato per procura nel Duomo di Parma Re Filippo V di Spagna. Impossibilitata a raggiungere il consorte via mare a causa di una grave naupatia, lo fece via terra, sostando in diverse località: l’11 ottobre trascorse la notte nel Palazzo del Governatore a Finale Ligure, il 12 dormì a Palazzo Franchelli di Calizzano e il 13, dopo aver attraversato Bardineto, Castelvecchio e Zuccarello, sostò ad Albenga a Palazzo d’Aste, per poi giungere a Madrid nel mese di dicembre.
Il Sindaco Mario Basso ha quindi annunciato ufficialmente che il Comune di Bardineto, grazie alla consulenza gratuita dello scrivente, è entrato a far parte dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia.
Alla cerimonia erano presenti anche Daniele Galliano, Sindaco di Bormida (SV); Roberto De Andreis, Sindaco di Nasino (SV); Alessandro Oddo, Sindaco di Tovo San Giacomo (SV); Claudio Paliotto, Sindaco di Zuccarello (SV); Renata Mazzi, Vice Sindaco di Giustenice (SV) e Christian Rocco, Consigliere Comunale di Novello (CN).
Erano presenti la Croce Verde, il Gruppo Alpini, le Guardie Particolari Giurate ed un folto gruppo di scout provenienti da Celle Ligure (SV).
Ad ogni autorità e associazione partecipante il Comune ha donato un attestato commemorativo.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale e dalla Dott. Silvia Molino, Fiduciario per la Provincia di Savona, i quali hanno ricevuto dal Comune il libro “Bardineto. Le sue vicende storiche e la sua storia segreta” scritto dal Prof. Giannino Balbis.
La giornata è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “I Signori del Medioevo da Torino” e “I Signori di Rivalba di Castelnuovo Don Bosco”.
Sono seguiti un rinfresco ed un pranzo conviviale.

ANDREA CARNINO

Pompeo (Pd): “Il Piemonte non è una regione che investe in cultura”

“Bocciati tutti i miei emendamenti per cultura e turismo. Ma la battaglia continuerà”

3 agosto 2026 – “Ancora una volta – dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo – la maggioranza ha scelto di non investire sulla cultura, sulla lettura, sulle biblioteche, sugli ecomusei, sulle Pro Loco e sulla promozione turistica. Tutti gli emendamenti che ho presentato all’Assestamento di Bilancio sono stati bocciati, nonostante fossero interventi mirati, sostenibili e fondamentali per il Piemonte e per i piemontesi”.

Gli emendamenti riguardavano incrementi puntuali su capitoli strategici: dai contributi per attività culturali e di spettacolo (si proponeva un incremento di 250.000 euro per ciascuna annualità»), ai finanziamenti agli enti culturali convenzionati (si proponeva di richiedere un incremento di 2.000.000 euro per ciascuna annualità), passando per biblioteche, archivi, editoria piemontese, librerie indipendenti, ecomusei, Sacri Monti, Pro Loco e promozione turistica locale.

“Parliamo di realtà che tengono viva la nostra identità, che generano comunità, lavoro, attrattività. La Giunta ha scelto di non ascoltare né noi né i territori. Ma la battaglia non finisce qui: ripresenterò tutti questi emendamenti nel prossimo Bilancio. Il Piemonte merita una politica culturale e turistica all’altezza delle sue potenzialità” conclude la Consigliera regionale Pd.

Campionati Italiani di Categoria: conclusa la sessione Ragazzi

Campionati Italiani di Categoria: conclusa la sessione dedicata ai Ragazzi con buoni riscontri di Surico e Rosso Al giro di boa dei Campionati Italiani di Categoria Estivi, va in archivio la stagione della categoria Ragazzi. Dallo Stadio del Nuoto di Roma, arrivano buoni riscontri da parte dei due portacolori del Team Dimensione Nuoto impegnati nelle gare (a serie) che assegnavano i titoli nazionali, dal 31 luglio al 2 agosto. Molto fitto il programma di Leonardo Surico, che ha affrontato cinque impegni individuali. Il portacolori del TDN, che si allena con il gruppo di lavoro del Sociale Sport con il tecnico Valter Cavallaro, ha siglato i personali nelle prove a stile libero, 15° nei 100 stile libero in 53”00 e 21° negli 800 stile libero in 8’37”36, ha ottenuto ottimi piazzamenti nei 100 farfalla, 12° in 57”10, e nei 200 misti, stessa posizione in 2’10”84, e ha nuotato un ottimo 200 farfalla, ottenendo un crono da 2’10”82 che vale il 26° posto. Bene Arianna Rosso, che ha gareggiato in due eventi individuali nel dorso. La nuotatrice del 2012, che svolge l’attività quotidiana con il gruppo di lavoro della Wild Sport Saluzzo con il tecnico Mirko Soave, ha ottenuto un bel piazzamento nei 50 dorso, 17a in 31”58, e nei 100 dorso, 30a in 1’09”43. Dal 4 all’8 agosto, toccherà a Juniores, Cadetti e Seniores impegnati nella seconda parte dei Campionati Italiani di Categoria.