ilTorinese

A proposito di gelato

UN LETTORE CI SCRIVE

Caro direttore,

nell’articolo della bravissima Noemi, “Il gusto autentico di Torino: viaggio nelle gelaterie più amate dai torinesi”, sarebbe molto importante, per completezza, citare la storica gelateria di Nichelino, IL GELATONE 2, che dal 1985 fornisce, anche a moltissimi torinesi, uno dei gelati più buoni di Torino e provincia, oltre ad essere quasi certamente tra i più genuini, per prodotti impiegati e sistema produttivo utilizzato, rimasti invariati nel tempo, mentre è noto che ormai quasi tutte le altre gelaterie utilizzino sistemi produttivi molto più rapidi e ingredienti decisamente meno genuini, anche tra quelle citate nell’articolo stesso.

Cordiali saluti
Un fedele cliente

Brucia albero vicino monumento caduti: e’ un 15enne

Sarebbe un 15enne il responsabile dell’incendio che venerdì scorso ha distrutto uno degli alberi in piazza della Rimembranza a Montanaro, vicino al monumento dedicato ai Caduti. Risulta dalle immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza. Il ragazzino, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, avrebbe agito da solo, ora dovrà rispondere di danneggiamento.

Torna la Sagra del Fritto Misto alla piemontese di Montaldo

Al via venerdì 28 agosto la XX edizione

Venerdì 28 agosto prossimo, a Montaldo, frazione di Cerrina Monferrato (AL), prenderà il via la XX edizione della Sagra del Fritto Misto alla piemontese, che si concluderà nella giornata di lunedì 31 agosto. Per tutte le quattro giornate di sagra, lo stand gastronomico sarà aperto a partire dalle ore 18.30 e vedrà come protagonista il Fritto Misto, cotto al momento in padella e servito nella versione tradizionale monferrina che prevede la prevalenza di pezzi salati, a cui si affiancano semolino, amaretto e carote.
Il fritto verrà servito in accompagnamento con il bagnetto verde di produzione artigianale locale. Nello stand sarà possibile trovare, oltre al re dei fritti, antipasti tipici piemontesi, tra cui peperoni in bagna cauda, roast beef, carne cruda, antipasto della nonna, pesche ripiene e bonèt, interamente preparati dallo staff. Per scongiurare il rischio di pioggia, la cena e i balli sul palchetto, dove si esibiranno le orchestre, si svolgeranno al coperto, e l’ingresso ai balli sarà gratuito. Nella sola serata inaugurale, venerdì 28 agosto, la pizza sarà tra le pietanze a disposizione del pubblico.

Mara Martellotta

Dove nascono le storie: il piccolo Nené prima di diventare Camilleri

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TORINO TRA LE RIGHE

Ci sono scrittori che raccontano storie. E poi ce ne sono altri che riescono a raccontare la nascita delle storie stesse, quel momento misterioso in cui un bambino osserva il mondo e, senza ancora saperlo, sta costruendo il proprio destino. È proprio lì che Alessandro Barbaglia sceglie di accompagnare il lettore con Nené nel paese delle magarìe, pubblicato da Mondadori e impreziosito dalle delicate illustrazioni di Alessandro Sanna.
Nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, lo scrittore novarese evita la strada più semplice della biografia e sceglie quella, molto più coraggiosa, della fiaba. Il protagonista non è ancora il maestro di Vigata, ma il piccolo Nené, un ragazzino gracile e curioso che trascorre le estati nella casa di campagna della nonna Elvira, tra il profumo della zagara, il pane appena sfornato, i racconti popolari e quella Sicilia sospesa tra realtà e magia che accompagnerà tutta la sua futura produzione letteraria.
Barbaglia intreccia con straordinaria delicatezza i ricordi autobiografici di Camilleri, i suoi romanzi e la fantasia, costruendo un racconto in cui il confine tra il reale e l’immaginario diventa sempre più sottile. Accanto a Nené prendono vita personaggi indimenticabili, come la nonna “magara”, il cantastorie Minico e il misterioso “pimpigallo”, creatura fantastica che sembra guidare il protagonista verso la scoperta della forza delle parole e dell’immaginazione.
Più che raccontare l’infanzia di Camilleri, Barbaglia prova a immaginare il momento in cui nasce uno scrittore. Lo fa con una lingua che richiama con rispetto e naturalezza le sonorità care al grande autore siciliano, senza mai trasformarsi in imitazione. Il risultato è un testo poetico, capace di parlare ai ragazzi ma anche agli adulti, perché ognuno può ritrovare tra queste pagine un frammento della propria infanzia e di quel tempo in cui tutto sembrava ancora possibile.
Novarese, libraio e tra le voci più originali della narrativa italiana contemporanea, Alessandro Barbaglia ha conquistato negli anni lettori di ogni età con romanzi capaci di intrecciare poesia, memoria e fantasia. Finalista al Premio Strega con L’Atlante dell’invisibile e autore di libri molto apprezzati come La mossa del matto e L’invenzione di Eva, ha fatto della capacità di raccontare personaggi realmente esistiti attraverso uno sguardo profondamente umano uno dei tratti distintivi della sua scrittura. Con Nené nel paese delle magarìe sceglie però una strada ancora più delicata: non racconta il grande Andrea Camilleri, ma il bambino che un giorno lo diventerà, immaginando quel momento irripetibile in cui nasce il desiderio di inventare storie.
Nené nel paese delle magarìe è un omaggio sincero ad Andrea Camilleri, ma è soprattutto un inno alla fantasia, alla memoria e alla lettura. Perché forse ogni grande scrittore nasce proprio così: rincorrendo un sogno, un quaderno o un “pimpigallo” capace di trasformare la realtà in racconto.
E chissà se, chiudendo questo libro, non venga voglia anche a noi di tornare bambini, almeno per il tempo di una storia.
MARZIA ESTINI

Due Comuni, un solo entusiasmo: il 12 settembre torna la Hope Color

Una scia di emozioni, allegria, inclusione e solidarietà colorerà per un pomeriggio intero Castiglione Torinese e Gassino Torinese: il ricavato della manifestazione sosterrà il progetto “Hope Well – Il Pozzo della Speranza” realizzato con Nuru Home ETS

Castiglione Torinese si prepara ad accogliere una nuova edizione della Hope Color, l’evento organizzato dalla ASD Hope Running APS che unisce sport, divertimento e solidarietà, in programma sabato 12 settembre. La manifestazione rientra nella convenzione stipulata dallAmministrazione Comunale guidata dal sindaco Loris Giovanni Lovera che porterà sia la Just The Woman I Am che la Hope Color sul territorio castiglionese nel triennio 2025-2027.

Un appuntamento ormai atteso da famiglie, giovani e associazioni del territorio, capace di trasformare una giornata di festa in un’occasione per condividere valori come inclusione, partecipazione e vicinanza alla comunità. Colori, emozioni, solidarietà ed entusiasmo saranno ancora una volta i protagonisti di un evento pensato per coinvolgere persone di tutte le età.

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca il nuovo percorso di 4 chilometri, realizzato grazie alla preziosa sinergia tra le Amministrazioni Comunali di Castiglione Torinese e Gassino Torinese. Per la prima volta, infatti, la Hope Color non verrà effettuata solamente sul territorio castiglionese, ma toccherà anche Gassino Torinese.

La partenza e l’arrivo, come da tradizione, saranno ospitati nello splendido scenario del Parco del Chiostro di Castiglione Torinese, mentre una tappa intermedia del percorso verrà effettuata presso lo Stadio Comunale “Valentino Bertolini” di Gassino Torinese, grazie alla collaborazione della società calcistica Gassino F.C. guidata dal presidente Simone Fortuna.

Questa importante collaborazione rappresenta un esempio concreto di lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni e realtà associative del territorio, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti un’esperienza ancora più coinvolgente e valorizzare le eccellenze locali.

La Hope Color si conferma così non solo una camminata colorata, ma una vera festa della comunità, capace di unire persone, territori e generazioni all’insegna della condivisione, del benessere e della solidarietà. Proprio a questo riguardo da sottolineare che il ricavato della manifestazione andrà a sostenere il progetto “Hope Well – Il Pozzo della Speranza” realizzato in collaborazione con Nuru Home ETS, associazione nata su idea dell’insegnante di scuola primaria veneta Greta Mion per offrire un futuro più luminoso a minori in situazioni di vulnerabilità della Tanzania. In particolare i fondi raccolti verranno utilizzati per la costruzione di un pozzo nel villaggio di Kilwa. Nuru, che in swahili significa luce, vuole essere una speranza concreta che ogni bambino merita.

Oltre a iscriversi alla Hope Color di Castiglione Torinese, chi volesse può effettuare una donazione a favore di Nuru Home ETS utilizzando l’IBAN IT27B0306909606100000411110.

L’appuntamento è quindi per sabato 12 settembre, quando Castiglione Torinese e Gassino Torinese si coloreranno di allegria per vivere insieme una memorabile giornata di sport, amicizia, partecipazione e solidarietà.

Queste le parole di Loris Giovanni Lovera, sindaco di Castiglione Torinese: “Prosegue la bella collaborazione tra il Comune di Castiglione e la Hope Running per l’organizzazione di eventi legati allo sport, all’inclusione e al divertimento. Con entusiasmo invito tutti a partecipare alla prossima Hope Color, la camminata colorata inserita all’interno di Sport and Music, evento comunale di due giorni intensi legati allo sport, all’integrazione e alla solidarietà. Un evento che non è solo sportivo, ma anche profondamente simbolico. Il colore, che tingerà le strade e i volti dei partecipanti, è il linguaggio universale della gioia, della diversità e della creatività. Lo sport, che ci unisce in un gesto semplice come la corsa o la camminata, è strumento di benessere, rispetto e collaborazione. Quest’anno unisce anche simbolicamente i territori perché si sta lavorando ad un percorso condiviso che unisca Castiglione e Gassino, simbolicamente per legare l’intero territorio collinare. L’integrazione, che questa manifestazione vuole promuovere, è il valore che rende la nostra comunità più forte, più aperta, più umana. Hope Color è una festa per tutti: grandi e piccoli, famiglie, gruppi di amici, cittadini di ogni origine e provenienza. Unoccasione per ritrovarsi, condividere un sorriso e correre insieme verso un futuro più colorato e inclusivo. Ringrazio ancora una volta il presidente Giovanni Mirabella e tutto lo staff della Hope Running per continuare a credere nel progetto e nel nostro paese. Aspetto tutti numerosi con voglia di colorare la città di speranza”.
L’assessore allo Sport del Comune di Gassino Torinese, Vito Santoliquido, esprime la sua soddisfazione: “Sono immensamente felice di poter realizzare questo evento insieme al Comune di Castiglione Torinese, perché rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra territori vicini, uniti dalla volontà di creare momenti di partecipazione, sport e condivisione per i cittadini. Sono convinto che iniziative come questa possano essere proficue e vincenti per il nostro territorio. Mettere insieme energie e idee permette di costruire eventi più importanti e coinvolgenti, capaci di rafforzare il legame tra le nostre comunità e creare nuove opportunità di incontro. Ringrazio lassociazione Hope Running per lorganizzazione della manifestazione e il Gassino F.C. per la disponibilità e la collaborazione nellapertura dei cancelli del campo sportivo Valentino Bertolini, che ospiterà la pausa di metà percorso della Hope Color”.

Giovanni Mirabella, presidente della ASD Hope Running APS di Chivasso, sottolinea le grandi novità dell’edizione 2026: “Quando il territorio si unisce non possono che nascere grandi eventi e siamo orgogliosi che il nostro evento coinvolga entrambe le comunità di Castiglione Torinese e Gassino Torinese, le cui Amministrazioni Comunali hanno concesso il patrocinio. Quest’anno abbiamo tutti un motivo in più per non mancare all’imperdibile appuntamento di sabato 12 settembre: il ricavato delle iscrizioni sosterrà il progetto Hope Well – Il Pozzo della Speranza, a cui tutti noi teniamo davvero molto. Nei mesi scorsi ci ha contattati la Dottoressa Greta Mion e siamo rimasti colpiti dal suo impegno quotidiano in favore di bambini vittime di violenza e di tratta umana nelle zone rurali della Tanzania. Sin dalla sua nascita la Hope Running è schierata quotidianamente al fianco delle persone più fragili e abbiamo organizzato in questi anni diversi eventi e iniziative. In occasione della Hope Color di Castiglione Torinese vogliamo fare qualcosa di concreto per questi bambini della Tanzania e contribuire alla realizzazione di un pozzo. Un motivo in più per partecipare al nostro evento e credere nella possibilità di dare un futuro migliore a chi é meno fortunato di noi”.

Greta Mion, fondatrice di Nuru Home ETS, punta l’attenzione sui diritti dell’infanzia: “A volte quando si pensa a posti come la Tanzania, in Africa ciò che manca” è la prima cosa che si vede.

L’infanzia, invece, bisogna imparare a guardarla. Perché dietro a una casa di fango, a un vestito consumato o a piedi scalzi non c’è una storia diversa dalla nostra. C’è una bambina che vorrebbe sentirsi al sicuro. C’è un bambino che cerca qualcuno di cui fidarsi. C’è lo stesso bisogno di essere amati, ascoltati, protetti. Le differenze appartengono al contesto. Le emozioni appartengono all’essere umano. Noi siamo cresciuti sapendo che, anche nei momenti più difficili, esistono persone, servizi e istituzioni che, almeno in parte, possono intervenire. Non sempre è sufficiente. Non sempre funziona. Ma c’è una rete. In tanti luoghi della Tanzania, quella rete non esiste. E quando un bambino subisce violenza, viene sfruttato o semplicemente perde chi avrebbe dovuto proteggerlo, spesso non rimane nessuno. È da questa consapevolezza che nasce Nuru Home. Non per cancellare le differenze. Ma perché nessun bambino dovrebbe vedere negato il proprio diritto a sentirsi al sicuro solo per il luogo in cui è nato. L’infanzia non ha confini. E nemmeno la responsabilità di proteggerla”.

Alla Hope Color di Castiglione Torinese ci si può iscrivere online al link https://www.endu.net/it/events/hope-color-castiglione-torinese/book oppure su whatsapp al 371 517 2531 o ancora nei punti di iscrizione fisici presenti sul territorio, che riportiamo qui sotto:

Chivasso

1) Hope Running

Corso Galileo Ferraris 60

Castiglione Torinese

1) Bar Papillon

Viale Bollino 11

2) Cartoclub DND Soluzioni Grafiche

Via Torino 186

3) La Bottega dei Sapori

Via Don Brovero 2/50

– Gassino Torinese

1) Panetteria Bakey V.L.

Corso Italia 53

2) Tabaccheria Edicola di Denis Policleto

Corso Italia 47

Questi i costi di iscrizione comprendenti il kit evento (maglietta ufficiale, sacca colorata e bustine di polveri di colore) e le relative scadenze delle tariffe promozionali :

– Adulti

13 Prenotazione entro il 6 settembre 2026

15 Prenotazione dal 7 al 12 settembre 2026

– Bambini (tra i 3 e i 12 anni d’età) € 10

– Bambini (sotto i 3 anni) gratuito

– Pacchetti Famiglia (validi esclusivamente via whatsapp e nei punti di iscrizione fisici)

1 adulto + 1 bambino 21 (invece di 23)

1 adulto + 2 bambini 30 (invece di 33)

2 adulti + 1 bambino 32 (invece di 36)

1 adulto + 3 bambini 40 (invece di 43)

2 adulti + 2 bambini 41 (invece di 46)

3 adulti + 1 bambino 42 (invece di 49)

1 adulto + 4 bambini 48 (invece di 53)

2 adulti + 3 bambini 51 (invece di 56)

3 adulti + 2 bambini 52 (invece di 59)

4 adulti + 1 bambino 54 (invece di 62)

2 adulti + 4 bambini 60 (invece di 66)

3 adulti + 3 bambini 61 (invece di 69)

4 adulti + 2 bambini 63 (invece di 100)

Per i gruppi e per chi volesse iscriversi direttamente su whatsapp contattare il 371 517 2531.

Nasino è tornato per un pomeriggio nel medioevo

Domenica 23 agosto 2026 il Comune di Nasino (SV), in collaborazione con lo scrivente, ha organizzato l’evento “Un tuffo nel medioevo”, volto a ricordare il suo storico legame con i Marchesi di Clavesana, i Del Carretto e i Grimaldi di Monaco. La cerimonia è stata patrocinata dal Consiglio Regionale della Liguria, dalla Provincia di Savona e dal Comune di Nasino.
I partecipanti si sono ritrovati alle ore 16,30 davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al XIII secolo, dove alle ore 17 Don Pierdamiano Esposito ha celebrato la Santa Messa.
Successivamente, all’interno della chiesa si è tenuta una solenne cerimonia, aperta dai saluti del Sindaco Roberto De Andreis, il quale ha affermato che l’idea della manifestazione è nata per caso lo scorso aprile dopo la cerimonia organizzata dallo scrivente a Zuccarello per ricordare il 700° anniversario delle nozze tra Enrico Del Carretto e Caterina di Clavesana. Nella dote che Caterina portò al suo sposo era compresa anche la metà del feudo di Nasino.
In Frazione Costa ci sono i ruderi del castello che abbiamo cercato in primis di mettere in sicurezza e poi vedremo se riusciremo a fare qualcosa di più importante” ha concluso il Primo Cittadino, per poi passare la parola alla Consigliera Regionale Sara Foscolo, la quale ha sottolineato l’importanza di queste cerimonie, che permettono di “tramandare la nostra storia e le nostre tradizioni (…) Io sono anche Consigliere Comunale di Massimino e grazie ad Andrea Carnino stiamo scoprendo il legame del Comune con i Grimaldi. Se la storia non viene raccontata e tramandata di generazione in generazione si perde. La mia generazione ha sentito parlare dai nonni dei Marchesi Del Carretto, ma pian piano questo ricordo andrebbe perso se non ci fossero persone come Andrea che dedicano la loro passione, la loro vita per studiare, raccontarci e tramandarci”.
Ha quindi preso la parola il Consigliere Regionale Angelo Vaccarezza, il quale ha definito queste iniziative come “fondamentali, perché dimenticarci le nostre radici e la nostra storia ci impedisce di affrontare le sfide del futuro e chi lavora come il Dott. Carnino, che ho avuto il piacere di ascoltare qualche settimana fa a Castelvecchio di Rocca Barbena, con la sua infinita cultura, ci consente di non dimenticare da dove veniamo e questo è un discorso molto importante. (…) Questi valori sono quelli che ci servono per poter passare il testimone ai nostri figli”.
Ha concluso gli interventi l’Architetto Zunino, impegnato nell’importante progetto di recupero e valorizzazione del maniero. Il Comune di Nasino da alcuni anni si è infatti impegnato in questa iniziativa, coinvolgendo anche le Università di Sassari e Genova con l’intento di approfondire la conoscenza di questo edificio. Il progetto non è solo di conservazione archeologica, l’Amministrazione Comunale è infatti intenzionata a permettere la fruibilità al pubblico del maniero, anche attraverso la realtà virtuale, in modo da trasformarlo in uno stimolo per il turismo e in una risorsa per la valorizzazione dell’identità locale.
Lo scrivente nel suo intervento ha ripercorso la storia del Comune e il suo legame con i Marchesi di Clavesana e i Del Carretto.
Quando nel 950 d.C. il Re degli italici Berengario II suddivise il Nord Italia in tre Marche, il territorio di Nasino entrò a far parte di quella Aleramica, il cui capoluogo era Savona.
Nel 1142, diciassette anni dopo la morte del Marchese di Savona Bonifacio del Vasto, i figli avuti dalla seconda moglie Agnese di Vermandois si spartirono i possedimenti paterni: Manfredo fu il capostipite dei Marchesi di Saluzzo; Berengario, figlio di Guglielmo, di quelli di Busca; Anselmo ereditò Ceva; Ugo Clavesana, ad Enrico andarono invece Savona, Noli, Finale Ligure, Cairo Montenotte e altri borghi e castelli minori, tra questi Calizzano, Sassello ed Altare. Enrico alla morte del fratello Bonifacio “il Minore”, Vescovo e Marchese di Cortemilia, ereditò anche il Marchesato di Cortemilia con terre, ville e castelli nelle Langhe; dalla moglie Beatrice del Monferrato ebbe diversi figli, tra questi Enrico II e Ottone, i quali furono i primi a portare il cognome Del Carretto in onore del poema “Il cavaliere del carretto”, scritto dal francese Chrétien de Troyes.
Nasino venne ereditato da Ugo di Clavesana e alla morte senza figli di quest’ultimo
i suoi possedimenti passarono al nipote Bonifacio, figlio di suo fratello Anselmo, che fu quindi il capostipite dei Marchesi di Clavesana. Guglielmo, un altro figlio del sopraccitato Anselmo, fu invece il capostipite dei Marchesi di Ceva.
Il Marchesato di Clavesana comprendeva in Piemonte oltre alla capitale anche Farigliano, Mombarcaro, Dogliani, Saliceto e La Morra e al di là delle Alpi la Marca d’Albenga, che si estendeva da Finale Ligure fino a Bussana e dalle sorgenti dell’Arroscia fino al mare
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I Clavesana fecero costruire molti castelli, tra i quali: tra il X e l’XI secolo quello del Monte Arosio a Testico; nell’XI secolo quelli di Castelvecchio di Rocca Barbena e Aquila d’Arroscia; tra l’XI e il XII secolo quello di Diano Castello; nel XII secolo i manieri di Andora, Castelbianco, Cervo, Rezzo e Stellanello; tra il XII e il XIII secolo quelli di Nasino e Zuccarello e nel XIII secolo quello di Ortovero.
A Nasino i Clavesana subinfeudarono i Cepolla, una delle più illustri famiglie dell’aristocrazia di Albenga, già presente nel 1222. A questo casato succedettero i Cepollini, una sua diramazione.
Nel 1326 Caterina di Clavesana, figlia del Marchese Francesco II, sposò il suo lontano cugino Enrico Del Carretto, figlio del Marchese Antonio di Finale Ligure, portandogli in dote metà dei feudi di Balestrino, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Stellanello e Zuccarello. L’altra metà Enrico l’acquistò nel 1335 da suo cognato Giacomo Saluzzo-Dogliani, che sposò Argentina di Clavesana, sorella di Caterina. Nel 1337 Enrico e Caterina si trasferirono a Mombaldone, dove diedero vita ad una linea marchionale autonoma, tutt’oggi esistente e i loro feudi, incluso Nasino, passarono al fratello di Enrico, il Marchese Giorgio di Finale Ligure, il quale ebbe tra gli altri i seguenti figli: Lazzarino I, il suo successore alla guida del Marchesato di Finale; Ilaria Maria, che andò in sposa a Ranieri II Grimaldi, co-Signore di Monaco dal 1352 al 1357, morendo nel 1368 senza avergli dato eredi e Carlo I, il quale nel 1397 diventò il primo Marchese di Zuccarello. Nasino entrò a far parte di questo nuovo marchesato. Gian Bartolomeo e Pirro II, trisnipoti di Carlo I, nel giugno 1545 si spartirono i possedimenti paterni: il primo portò avanti il ramo di Zuccarello, che nel 1588 si trasferì a Saliceto e si estinse in linea maschile nel 1717; il secondo divenne il primo Sovrano di Balestrino, marchesato nel cui territorio era compreso anche Nasino.
Nel 1735 il Marchesato di Balestrino entrò a far parte del Regno di Sardegna. La sua linea marchionale esiste ancora ai giorni nostri ed intrattiene stretti legami con queste terre.
Il Castello di Nasino, come quello di Bardineto, anch’esso dei sovrani balestrinesi, venne definitivamente distrutto nel novembre 1795 durante la Battaglia di Loano che vide la vittoria dell’Esercito francese, comandato dal Generale Andrea Massena contro quello austro-piemontese guidato da Oliver Remigius von Wallis.
Alla cerimonia hanno presenziato anche i membri dell’Amministrazione Comunale di Nasino e le seguenti autorità: Daniele Galliano, Sindaco di Bormida (SV); Sergio Bruno, Sindaco di Erli (SV); Alessandro Navone, Sindaco di Garlenda (SV); Angelo Bico, Vice Sindaco di Alto (CN); Giorgio Fenocchio, Assessore di Castelbianco (SV); Francesca Manfrino, Consigliere di Bardineto (SV) e la Dott. Silvia Molino in rappresentanza dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
L’evento è stato impreziosito dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”, guidato dal suo Presidente Fabrizio Fabiani, che impersonava il Marchese Oddone II e “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco, guidati dal loro presidente Alberto Moret.
E’ seguito un apericena conviviale nella piazza davanti alla chiesa, tra il verde incontaminato della Val Pennavaire.

ANDREA CARNINO

Avviso pubblico per la gestione del Micro-Nido di Monteu da Po

 

Il Comune di Monteu da Po informa che è stato pubblicato l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse finalizzato all’individuazione di operatori economici qualificati da invitare alla successiva procedura negoziata per l’affidamento in concessione della gestione del nuovo Micro-Nido Comunale di Via Sottoboschi n. 1.

La procedura riguarda l’affidamento della gestione del servizio educativo rivolto ai bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi, comprendente le attività educative e assistenziali, nonché i servizi connessi, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni previste dal Regolamento comunale del servizio.

La concessione avrà una durata prevista da gennaio 2027 a luglio 2028, con possibilità di proroga per un ulteriore anno, secondo quanto stabilito dagli atti della procedura.

Gli operatori economici interessati, in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso, potranno presentare la propria manifestazione di interesse entro e non oltre le ore 16:00 del 24 settembre 2026, trasmettendo la documentazione richiesta all’indirizzo PEC del Comune protocollo.comune.monteudapo@pec.it.

L’Avviso integrale, reperibile sul sito istituzionale al link https://www.comune.monteudapo.to.it/bkenF, disciplina i requisiti di partecipazione, le modalità di presentazione delle candidature, i termini e le condizioni della procedura, oltre a fornire tutte le ulteriori informazioni necessarie agli operatori economici interessati.

La pubblicazione dell’Avviso rappresenta un passaggio preliminare finalizzato a garantire la massima partecipazione degli operatori qualificati e a individuare i soggetti da invitare alla successiva procedura negoziata per l’affidamento del servizio.

Per eventuali chiarimenti o informazioni è possibile contattare gli uffici comunali al numero 011 9187813.

Il Comune invita gli operatori economici interessati a cogliere questa opportunità e a contribuire, con la propria professionalità e competenza, alla realizzazione di un servizio educativo di qualità, pensato per accompagnare la crescita dei più piccoli e offrire un importante sostegno alle famiglie del territorio.

 

Degusta La Morra 2026

Il 6 Settembre non perdetevi la degustazione più amata da tutti gli appassionati del vino!
On Sunday 6 September, don’t miss the wine tasting that’s a favourite with all wine lovers!
Un evento unico e imperdibile, durante il quale i produttori di La Morra vi faranno assaggiare una selezione die loro pregiati vini, raccontandovi le caratteristiche, la storia e soprattutto la passione
che si cela dietro a ogni etichetta.
A unique and unmissable event, during which the winemakers of La Morra will invite you to taste a selection of their fine wines, telling you about their characteristics, history and, above all, the passion
that lies behind each label.
I vignaioli vi accoglieranno in una delle storiche vie del borgo, via San Martino, dietro le loro barrique, diventate ormai i tradizionali
banchi d’assaggio di questo evento.
The winemakers will welcome you in one of the village’s historic streets, Via San Martino, behind their barriques, which have now become the traditional
tasting counters for this event.
Saranno presenti anche banchetti di prodotti locali e musica dal vivo!
There will also be food stalls selling local delicacies as well as live music!
Vi aspettiamo il 6 Settembre dalle 15:30 alle 19:30 in via San Martino a La Morra.
We look forward to seeing you on 6 September from 3.30 pm to 7.30 pm
in Via San Martino, La Morra.
INFO & PRENOTAZIONI:
INFO & RESERVATIONS:
Potete prenotare il vostro biglietto tramite l’Ufficio Turistico di La Morra
o la Cantina Comunale di La Morra.
You can book your ticket through the La Morra Tourist Office
or the Cantina Comunale di La Morra.
mail: info@visitlamorra.it
info.cantinalamorra.com
T: +39 333 2060148 – +39 0173 209664
La lista dei produttori presenti alla degustazione è in continuo aggiornamento.
Potete consultarla sul nostro sito nella sezione “News”
attraverso il link sottostante:
The list of producers taking part in the tasting is constantly being updated.
You can view it on our website in the ‘News’ section
via the link below:
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Torino respira, l’afa concede una tregua: settimana tra sole e temporali

Dopo settimane di afa e temperature elevate, Torino ha finalmente ritrovato un clima più sopportabile. Le piogge e i temporali arrivati nei giorni scorsi hanno infatti messo fine alla quarta ondata di calore dell’estate piemontese, provocando una sensibile diminuzione delle temperature.

Il cambiamento è particolarmente evidente rispetto alla prima parte di agosto, quando il capoluogo piemontese aveva dovuto fare i conti non soltanto con massime molto alte, ma soprattutto con una lunga sequenza di notti tropicali. Ancora il 10 agosto, secondo Arpa Piemonte, le temperature notturne nei principali centri urbani della regione faticavano a scendere sotto i 20 gradi. Ora la situazione è decisamente diversa e anche nelle ore serali il caldo risulta meno opprimente.

La tregua, però, sarà accompagnata da una maggiore instabilità. La giornata di domenica 23 agosto resta sostanzialmente stabile, così come la prima parte di lunedì 24. Successivamente l’avvicinamento di una perturbazione dalla Francia cambierà nuovamente lo scenario. Dal pomeriggio di lunedì aumenteranno le probabilità di pioggia, con temporali che tra la sera e la notte potranno risultare anche intensi soprattutto sul Piemonte occidentale e settentrionale. Non sono escluse raffiche di vento e locali grandinate.

Il peggioramento dovrebbe comunque essere piuttosto rapido. Già nel corso di martedì 25 agosto è atteso un graduale miglioramento, con precipitazioni in esaurimento e successive schiarite.

Per il resto della settimana la tendenza indica un’alternanza tra giornate soleggiate e momenti più instabili, in un quadro comunque molto diverso da quello del grande caldo delle settimane precedenti. Le temperature potranno ancora raggiungere valori pienamente estivi durante il giorno, ma al momento non si intravede una nuova ondata di calore paragonabile a quella vissuta tra fine luglio e la prima metà di agosto.

Torino si avvia così verso l’ultima settimana di agosto con un’estate meno aggressiva: farà ancora caldo, come è normale per il periodo, ma con temperature più contenute, notti generalmente più gradevoli e qualche passaggio temporalesco capace di interrompere le fasi più calde. Una prima avvisaglia del cambio di stagione, anche se per parlare davvero d’autunno è ancora presto.