Debutta al teatro Gobetti, martedì 19 maggio, alle ore 19.30, la pièce teatrale “Trenta milligrammi di Ulipristal, testo scritto dalla giovane drammaturga Benedetta Pigoni e vincitore, nel 2023, del 15esimo premio Riccione-Pier Vittorio Tondelli – sezione under 30. La regia e l’allestimento sono di Paola Rota, mentre gli interpreti sono Eni Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Mara Mafodda, Martina Massaro, Val Wandja. Il montaggio e il disegno sonoro sono di Angelo Elle, le scene e le luci di Nicolas Bovei. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro Stabile di Torino -Teatro Nazionale rimarrà in scena per la stagione in abbonamento fino al 24 maggio, e rappresenta un programma eventi di Europride 2027. Il racconto esplora il fatto che il telefono diventi uno spazio intimo dove la protagonista, in un viaggio fra app e messaggi, scopre un trauma nascosto, uno stupro di gruppo. La giuria dello storico premio Riccione-Pier Vittorio Tondelli afferma, nella sua motivazione, che “Benedetta Pigoni fa della forma una sostanza quando, con estrema delicatezza, usa la pagina assoluta di schermate e chat con amiche e conoscenti, per far accertare alla sua protagonista di essere stata vittima di uno stupro di gruppo da parte degli amici dell’università. Nella ricerca ansiosa di costruzione della verità, aleggia il dubbio, l’incredulità, la difficoltà di verbalizzazione che dà corpo a una scrittura chiaroscurale in grado di indagarne le pieghe, nelle reticenze e nelle falsificazioni del linguaggio. Il testo della Pigoni è potente e sensibile, severo e originario nella forma, non dilaga, ma indaga”.
“Trenta milligrammi di Ulipristal rappresenta un’indagine e una scoperta. È la ricostruzione di un abuso di una violenza subita – dichiara la regista Paola Rota – procede in modo assolutamente non didattico. Si tratta di un testo che riguarda un evento traumatico toccando punti poeticamente rilevanti. Ciò che mi ha colpito di questa pièce è il fatto che rifletta sui linguaggi del presente, in quanto l’autrice era giovanissima, appena ventiduenne, al momento della stesura. Questo lavoro rispecchia un lavoro sulla realtà completamente diverso dal mio poiché racconta un mondo che ha un tipo di interpretazione di ciò che accade filtrato dalla tecnologia. Attraverso il rapporto con il proprio cellulare e con le app, realistiche e fantasmatiche al tempo stesso, la protagonista compie un’indagine il giorno dopo una festa e poi 6 mesi dopo la medesima giornata: un atto di scoperta di che cosa le è successo. Ciò che si racconta è tutto interno al cellulare, è un dialogo con esso, dispositivo che protegge, contiene e filtra una realtà spaventosa da conoscere e affrontare. Il punto di partenza, per me, era che non volevo lavorare sulla tecnologia, quindi non intendevo riproporre nulla di tecnologico, come i video, ma volevo cercare di capire cosa rappresenti questo strumento freddo e piccolo per una persona di vent’anni, cosa sia diventato per milioni di persone, dove siamo quando stiamo con il cellulare in mano e il mondo che ci contorna”.
Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – “Trenta milligrammi di Ulipristal” (19-24 maggio)
Orario spettacoli: martedì, giovedì, sabato ore 19.30 – mercoledì e venerdì ore 20.45 – domenica ore 16
Biglietteria: teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino – orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19 – domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo – biglietteria attiva un’ora prima dell’inizio degli spettacoli per la vendita dei ticket dello spettacolo in programma– 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it
Mara Martellotta
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