ilTorinese

Avviso pubblico per la gestione del Micro-Nido di Monteu da Po

 

Il Comune di Monteu da Po informa che è stato pubblicato l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse finalizzato all’individuazione di operatori economici qualificati da invitare alla successiva procedura negoziata per l’affidamento in concessione della gestione del nuovo Micro-Nido Comunale di Via Sottoboschi n. 1.

La procedura riguarda l’affidamento della gestione del servizio educativo rivolto ai bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi, comprendente le attività educative e assistenziali, nonché i servizi connessi, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni previste dal Regolamento comunale del servizio.

La concessione avrà una durata prevista da gennaio 2027 a luglio 2028, con possibilità di proroga per un ulteriore anno, secondo quanto stabilito dagli atti della procedura.

Gli operatori economici interessati, in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso, potranno presentare la propria manifestazione di interesse entro e non oltre le ore 16:00 del 24 settembre 2026, trasmettendo la documentazione richiesta all’indirizzo PEC del Comune protocollo.comune.monteudapo@pec.it.

L’Avviso integrale, reperibile sul sito istituzionale al link https://www.comune.monteudapo.to.it/bkenF, disciplina i requisiti di partecipazione, le modalità di presentazione delle candidature, i termini e le condizioni della procedura, oltre a fornire tutte le ulteriori informazioni necessarie agli operatori economici interessati.

La pubblicazione dell’Avviso rappresenta un passaggio preliminare finalizzato a garantire la massima partecipazione degli operatori qualificati e a individuare i soggetti da invitare alla successiva procedura negoziata per l’affidamento del servizio.

Per eventuali chiarimenti o informazioni è possibile contattare gli uffici comunali al numero 011 9187813.

Il Comune invita gli operatori economici interessati a cogliere questa opportunità e a contribuire, con la propria professionalità e competenza, alla realizzazione di un servizio educativo di qualità, pensato per accompagnare la crescita dei più piccoli e offrire un importante sostegno alle famiglie del territorio.

 

Degusta La Morra 2026

Il 6 Settembre non perdetevi la degustazione più amata da tutti gli appassionati del vino!
On Sunday 6 September, don’t miss the wine tasting that’s a favourite with all wine lovers!
Un evento unico e imperdibile, durante il quale i produttori di La Morra vi faranno assaggiare una selezione die loro pregiati vini, raccontandovi le caratteristiche, la storia e soprattutto la passione
che si cela dietro a ogni etichetta.
A unique and unmissable event, during which the winemakers of La Morra will invite you to taste a selection of their fine wines, telling you about their characteristics, history and, above all, the passion
that lies behind each label.
I vignaioli vi accoglieranno in una delle storiche vie del borgo, via San Martino, dietro le loro barrique, diventate ormai i tradizionali
banchi d’assaggio di questo evento.
The winemakers will welcome you in one of the village’s historic streets, Via San Martino, behind their barriques, which have now become the traditional
tasting counters for this event.
Saranno presenti anche banchetti di prodotti locali e musica dal vivo!
There will also be food stalls selling local delicacies as well as live music!
Vi aspettiamo il 6 Settembre dalle 15:30 alle 19:30 in via San Martino a La Morra.
We look forward to seeing you on 6 September from 3.30 pm to 7.30 pm
in Via San Martino, La Morra.
INFO & PRENOTAZIONI:
INFO & RESERVATIONS:
Potete prenotare il vostro biglietto tramite l’Ufficio Turistico di La Morra
o la Cantina Comunale di La Morra.
You can book your ticket through the La Morra Tourist Office
or the Cantina Comunale di La Morra.
mail: info@visitlamorra.it
info.cantinalamorra.com
T: +39 333 2060148 – +39 0173 209664
La lista dei produttori presenti alla degustazione è in continuo aggiornamento.
Potete consultarla sul nostro sito nella sezione “News”
attraverso il link sottostante:
The list of producers taking part in the tasting is constantly being updated.
You can view it on our website in the ‘News’ section
via the link below:
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Torino respira, l’afa concede una tregua: settimana tra sole e temporali

Dopo settimane di afa e temperature elevate, Torino ha finalmente ritrovato un clima più sopportabile. Le piogge e i temporali arrivati nei giorni scorsi hanno infatti messo fine alla quarta ondata di calore dell’estate piemontese, provocando una sensibile diminuzione delle temperature.

Il cambiamento è particolarmente evidente rispetto alla prima parte di agosto, quando il capoluogo piemontese aveva dovuto fare i conti non soltanto con massime molto alte, ma soprattutto con una lunga sequenza di notti tropicali. Ancora il 10 agosto, secondo Arpa Piemonte, le temperature notturne nei principali centri urbani della regione faticavano a scendere sotto i 20 gradi. Ora la situazione è decisamente diversa e anche nelle ore serali il caldo risulta meno opprimente.

La tregua, però, sarà accompagnata da una maggiore instabilità. La giornata di domenica 23 agosto resta sostanzialmente stabile, così come la prima parte di lunedì 24. Successivamente l’avvicinamento di una perturbazione dalla Francia cambierà nuovamente lo scenario. Dal pomeriggio di lunedì aumenteranno le probabilità di pioggia, con temporali che tra la sera e la notte potranno risultare anche intensi soprattutto sul Piemonte occidentale e settentrionale. Non sono escluse raffiche di vento e locali grandinate.

Il peggioramento dovrebbe comunque essere piuttosto rapido. Già nel corso di martedì 25 agosto è atteso un graduale miglioramento, con precipitazioni in esaurimento e successive schiarite.

Per il resto della settimana la tendenza indica un’alternanza tra giornate soleggiate e momenti più instabili, in un quadro comunque molto diverso da quello del grande caldo delle settimane precedenti. Le temperature potranno ancora raggiungere valori pienamente estivi durante il giorno, ma al momento non si intravede una nuova ondata di calore paragonabile a quella vissuta tra fine luglio e la prima metà di agosto.

Torino si avvia così verso l’ultima settimana di agosto con un’estate meno aggressiva: farà ancora caldo, come è normale per il periodo, ma con temperature più contenute, notti generalmente più gradevoli e qualche passaggio temporalesco capace di interrompere le fasi più calde. Una prima avvisaglia del cambio di stagione, anche se per parlare davvero d’autunno è ancora presto.

Donna aggredisce vicina e le stacca un dito a morsi

E’ entrata in  un bar, dove si trovava la vicina di casa e l’ha aggredita colpendola con un ombrello, poi le ha morso la mano destra staccandole  la falange dell’indice. La  donna di 42 anni, originaria della Nigeria, è stata arrestata dai carabinieri. La vittima, al momento dell’attacco, lo scorso 21 agosto a Ivrea, era insieme al figlio di 7 anni. Già da tempo tra le due c’erano liti di vicinato.

Abate cambia modulo!il 4-2-3-1 per sfruttare meglio le ali

 

Abate potrebbe studiare una possibile novità tattica. L’idea sarebbe quella di passare al 4-2-3-1, un modulo che potrebbe permettere alla squadra di sfruttare maggiormente le caratteristiche degli esterni offensivi presenti in rosa.
Il nuovo sistema garantirebbe una struttura più chiara in fase offensiva, con tre giocatori alle spalle della punta e la possibilità di attaccare maggiormente gli spazi sulle fasce. Una soluzione che potrebbe dare più libertà soprattutto a Njie e Cacciamani, chiamati ad accompagnare l’azione e ad accentrarsi quando necessario.
La possibile formazione
Portiere: Mascardi
Difesa: Pedersen, Comuzzo, Çömert, Fortini
Centrocampo: Fitz-Jim, Luongo
Trequarti: Njie, Vlašić, Cacciamani
Attaccante: Simeone
In mezzo al campo, Fitz-Jim e Luongo avrebbero il compito di garantire equilibrio, coprendo le avanzate dei tre giocatori offensivi. Davanti a loro, Vlašić potrebbe agire da trequartista centrale, diventando il punto di riferimento per collegare centrocampo e attacco.
Sulle corsie, invece, Njie e Cacciamani avrebbero maggiore spazio per puntare l’uomo e cercare la giocata decisiva. È proprio questo uno dei motivi che potrebbe spingere Abate verso il 4-2-3-1: mettere gli esterni nelle condizioni di incidere maggiormente.
In avanti, Simeone sarebbe il terminale offensivo, chiamato a sfruttare i cross e gli assist provenienti dalle fasce e gli inserimenti dei trequartisti.
In difesa, la linea a quattro sarebbe composta da Pedersen, Comuzzo, Çömert e Fortini, con l’obiettivo di dare maggiore compattezza alla squadra.
Si tratta di una ipotesi di formazione, non ancora di un undici ufficiale. Ma il 4-2-3-1 potrebbe rappresentare una soluzione interessante per Abate, soprattutto per sfruttare al meglio la qualità e la profondità sulle fasce.

Enzo Grassano

Il gusto autentico di Torino: viaggio nelle gelaterie più amate dai torinesi

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO 
A Torino il gelato non è un semplice sfizio estivo. È un rito, una tradizione che si rinnova stagione dopo stagione, anche d’inverno, quando i più affezionati non rinunciano a una coppetta avvolti nella sciarpa, magari scegliendo gusti più intensi, più “caldi” al palato. Non è solo questione di gusto: qui si parla di cultura, di artigianato, di memoria collettiva. La città, con la sua eleganza discreta e la sua passione per i sapori autentici, custodisce alcune delle gelaterie più celebri d’Italia, vere e proprie istituzioni locali, amate da generazioni. Ma accanto a queste, anche insegne più recenti hanno saputo trovare il loro spazio, con formule nuove che parlano un linguaggio contemporaneo senza rinunciare alla qualità.
La qualità è casa: le gelaterie nate sotto la Mole
È impossibile parlare di gelato a Torino senza citare Fiorio, in via Po, un nome che evoca immediatamente immagini di nobiltà sabauda e salotti letterari. Aperto nel 1780, era uno dei luoghi preferiti di Cavour, e ancora oggi conserva quell’aria un po’ austera, ma incredibilmente affascinante, che lo rende unico. Qui il gelato è classico, senza compromessi, e i gusti storici, gianduia, zabaione, crema Fiorio , continuano a fare scuola. Non si cerca l’effetto sorpresa, ma la perfezione nella semplicità: una nocciola morbida, profonda, in cui si sente tutta la Langhe; una crema pasticcera vellutata, dal sapore netto e sincero.
Ma accanto a Fiorio, c’è un’altra gelateria che ha segnato una rivoluzione, e che, pur essendo ormai presente in molte città del mondo, conserva un legame forte con Torino: Grom. Nata nel 2003 dall’idea di due giovani torinesi, Grom ha riportato al centro la ricerca dell’ingrediente naturale, della frutta vera, del latte fresco. Una scommessa che ha saputo coniugare visione imprenditoriale e amore per il gelato come una volta. Tra i gusti più rappresentativi ci sono il sorbetto al limone femminello, il pistacchio di Bronte, e il cioccolato extranoir, ma non manca mai il gusto “crema come una volta”, semplice solo in apparenza. Chi ama la frutta può scegliere fragola, albicocca o fico in base alla stagione, tutti ottenuti da coltivazioni selezionate.
Un altro nome sempre più centrale nella mappa torinese del gelato è Mara dei Boschi, laboratorio nato nel quartiere San Salvario e divenuto rapidamente una meta cult per chi cerca qualcosa di diverso. Qui il gelato è artigianale nel senso più puro del termine: ogni gusto nasce da una riflessione, da una sperimentazione. C’è un uso costante di ingredienti locali, come il latte crudo o la nocciola Piemonte IGP, ma anche un’apertura verso accostamenti più arditi. Tra i gusti che sorprendono ci sono il gelato al sesamo nero, la crema allo yuzu (un agrume giapponese profumato e agrumato), il cioccolato con fava tonka, oppure il latte affumicato con caramello salato. Chi entra per la prima volta da Mara dei Boschi capisce subito che qui il gelato è considerato quasi una forma d’arte. Anche i sorbetti sono speciali, come quello al mango Alphonso, alla mora selvatica o alla barbabietola con lampone.
E poi, naturalmente, c’è Pepino, storico marchio torinese famoso per aver inventato nel 1939 il “Pinguino”, il primo gelato su stecco ricoperto di cioccolato. Una vera icona cittadina, ancora oggi disponibile in diverse versioni – gianduia, menta, nocciola – con uno stile retrò che affascina.
Non solo torinesi: quando la qualità parla a tutti
In mezzo a questa offerta ampia e radicata, c’è chi è arrivato da fuori ma ha saputo conquistare la città, senza fare troppo rumore, ma con una qualità che non ha lasciato indifferenti. È il caso de La Romana, catena originaria di Rimini, che a Torino ha trovato un pubblico sorprendentemente affezionato. Con un approccio che punta molto sulla cremosità, sulla golosità delle creme, sulla panna montata al momento e sulla possibilità di colare cioccolato fuso nel fondo del cono, La Romana ha saputo intercettare un gusto torinese che, seppur raffinato, non disdegna l’intensità e la ricchezza dei sapori.
Tra i gusti più apprezzati c’è il “150”, una crema ricca con pandispagna al cioccolato sbriciolato dentro, che richiama immediatamente l’idea di un dolce della nonna. C’è poi il “Biscotto della nonna”, con vere briciole di biscotto croccante che contrastano la morbidezza della base cremosa. Da non perdere nemmeno la “Crema al limone”, fresca ma intensa, perfetta nelle giornate calde ma piacevole anche come contrasto nei mix di gusti più ricchi. E per chi ama i sapori decisi, ci sono il “cioccolato fondente Venezuela” o la crema “Zabaione con Marsala Superiore”. Il tutto condito da un servizio sempre accurato, che accompagna l’esperienza come fosse una piccola cerimonia.
Il successo di queste gelaterie, tutte molto diverse tra loro, dimostra che a Torino il palato non si accontenta. I torinesi, sotto sotto, sono dei veri intenditori. Non si lasciano abbindolare da decorazioni vistose o mode passeggere. Cercano la sostanza. E quando la trovano, sono fedeli. Per questo, tra le vie del centro e i quartieri più residenziali, le gelaterie migliori sono sempre frequentate, anche nei mesi freddi. Perché il gelato, a Torino, è un piacere che non ha stagione. E non è mai solo un dolce: è un piccolo pezzo di identità cittadina.
NOEMI GARIANO

Silvio Magliano: «In Piemonte aumenta la libertà di educazione»

“Lavoriamo per l’esaurimento della graduatoria per il Voucher A fino a 30mila euro di ISEE”

Sono 3702 le domande già finanziate per il Voucher A, finalizzato all’iscrizione e alla frequenza presso le scuole paritarie piemontesi, per un investimento complessivo di 4.982.950 euro. Questa prima assegnazione esaurisce le domande presentate fino a un ISEE di 22.876,38 euro, mentre per l’esaurimento della graduatoria restano da finanziare 1.434 domande, di cui 699 nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro.

 

Commenta Silvio Magliano (Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML): «I numeri relativi al Voucher per l’iscrizione e frequenza alle scuole paritaria dicono dell’attenzione della Regione Piemonte per la libertà di educazione: sostenere le famiglie, che già contribuiscono al sistema scolastico statale attraverso la fiscalità generale, nella libera scelta educativa attua quanto previsto dalla Legge 62/2000 (Legge Berlinguer) che riconosce come il sistema pubblico dell’istruzione sia costituito da scuola statale e scuola paritaria».

 

«L’incremento della platea dei beneficiari di quasi 700 famiglie nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro, risultato per il quale ho lavorato con convinzione  – prosegue Magliano -, costituisce un ulteriore passo avanti verso le esigenze delle famiglie e degli studenti piemontesi e una testimonianza di quanto sia profondo l’impegno di questa Maggioranza nel riconoscimento e nel sostegno del diritto delle famiglie a scegliere quale tipo di educazione dare alle proprie figlie e ai propri figli. Lavorerò insieme all’Assessore Daniela Cameroni affinché si possano individuare le risorse necessarie per l’esaurimento della graduatoria, come già avvenuto negli anni scorsi e in ottemperanza agli ordini del giorno che ho presentato e che sono stati approvati dalla Maggioranza in Consiglio regionale».

 

«Ringrazio l’Assessore Cameroni e la Giunta regionale per la sensibilità dimostrata su questo tema, oltre che per l’impegno e il lavoro svolto, anche per quanto riguarda il Voucher B, per il quale si è ottenuto lo straordinario risultato di finanziare tutte le domande in graduatoria per la prima volta e con un incremento dei beneficiari di oltre 28 mila famiglie. La scuola paritaria svolge un ruolo fondamentale per tantissime famiglie piemontesi, contribuendo a definire l’eccellenza del sistema scolastico italiano, ma soprattutto rappresenta un elemento fondamentale per il sistema pubblico dell’istruzione» conclude Magliano.

Voucher Scuola, pubblicate le graduatorie

Tutti i dati provincia per provincia

Per la prima volta finanziato il 100% delle domande ammesse per il Voucher B: 76.536 famiglie, oltre 28 mila in più dello scorso anno. La copertura arriva fino a 15.748 euro di ISEE, contro gli 8.200 dello scorso anno. Sul Voucher A finanziate 3.702 domande fino a 22.876 euro di ISEE. Cameroni: «Abbiamo allargato concretamente la platea delle famiglie sostenute»

Sono state pubblicate sul sito della Regione Piemonte le graduatorie del Voucher Scuola per l’anno scolastico 2026/2027, con il dettaglio delle domande ammesse e finanziate nelle otto province piemontesi. La graduatoria conferma il risultato già annunciato negli scorsi giorni: per la prima volta dalla nascita della misura, la Regione Piemonte finanzia il 100% delle domande ammesse per il Voucher B, destinato all’acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione e alle spese per il trasporto scolastico. Sono complessivamente 76.536 le famiglie finanziate, oltre 28 mila in più rispetto allo scorso anno, quando i beneficiari erano stati circa 48 mila.

Voucher B: 76.536 domande finanziate, ecco i dati per provincia

La distribuzione territoriale delle domande ammesse e finanziate sul Voucher B vede:

  • Alessandria: 7.190
  • Asti: 3.892
  • Biella: 2.530
  • Cuneo: 8.802
  • Novara: 6.837
  • Torino: 42.968
  • Verbano-Cusio-Ossola: 1.187
  • Vercelli: 3.130

Totale Piemonte: 76.536 domande ammesse, 76.536 finanziate.

Un risultato significativo che certifica l’effetto dei nuovi criteri introdotti quest’anno dalla Regione Piemonte. La nuova articolazione delle fasce ISEE e degli importi unitari ha infatti consentito di portare la copertura effettiva del Voucher B fino a un ISEE di 15.748 euro, contro circa 8.200 euro dello scorso anno: una platea effettivamente finanziata quasi raddoppiata in termini di soglia ISEE, accompagnata da oltre 28 mila beneficiari in più.

La revisione dei criteri ha puntato a rendere maggiormente coerente la platea delle domande con le risorse disponibili, superando il meccanismo che negli anni precedenti portava migliaia di famiglie a risultare ammesse in graduatoria senza poi poter ricevere il contributo per esaurimento dei fondi. Quest’anno, invece, ogni famiglia ammessa al Voucher B riceverà il contributo.

Voucher A: finanziate 3.702 domande. La Regione lavora allo scorrimento

Per il Voucher A, destinato alle spese di iscrizione e frequenza scolastica, sono 3.702 le domande finanziate, per un investimento complessivo iniziale di 4.982.950 euro. La prima assegnazione delle risorse consente di finanziare le famiglie fino a un ISEE massimo di 22.876,38 euro.

Il riparto provinciale delle domande finanziate è il seguente:

  • Alessandria: 207
  • Asti: 117
  • Biella: 39
  • Cuneo: 122
  • Novara: 421
  • Torino: 2.681
  • Verbano-Cusio-Ossola: 53
  • Vercelli: 62

Restano al momento 1.434 domande ammesse da finanziare. Una situazione che rientra nella normale dinamica della misura: la graduatoria estiva rappresenta infatti la prima assegnazione delle risorse e si lavorerà nei prossimi mesi per individuare economie e ulteriori disponibilità di bilancio da destinare allo scorrimento della graduatoria, seguendo il percorso già adottato nello scorso anno scolastico.

Cameroni: «Una scelta che allarga davvero la platea»

«Più di 28 mila famiglie sostenute rispetto allo scorso anno e, per la prima volta, il 100% delle domande ammesse al Voucher B finanziate. È un risultato di cui siamo orgogliosi, ancora più importante in un momento in cui le spese scolastiche pesano sempre di più sui bilanci familiari. I nuovi criteri hanno funzionato: lo scorso anno riuscivamo ad arrivare fino a circa 8.200 euro di ISEE, oggi raggiungiamo i 15.748 euro. Abbiamo scelto di allargare concretamente la platea dei beneficiari e di superare un meccanismo che negli anni scorsi lasciava migliaia di famiglie ammesse al contributo ma senza una copertura effettiva. Una situazione sulla quale era necessario intervenire.» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

«Sul Voucher A l’impegno è altrettanto chiaro: la graduatoria di agosto non è mai un punto di arrivo. Come già fatto lo scorso anno, lavoreremo nei prossimi mesi per recuperare ulteriori risorse e scorrerla il più possibile. Lo facciamo nella consapevolezza che il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa restano due priorità sulle quali non intendiamo arretrare» conclude Cameroni.

Le graduatorie complete sono consultabili sul sito della Regione Piemonte, nella pagina dedicata al Voucher Scuola per l’anno scolastico 2026/2027: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027.

Come ricevere e utilizzare il Voucher

A partire dall’anno scolastico 2026/2027 l’erogazione dei Voucher per conto della Regione Piemonte, a seguito di gara pubblica, è gestita da Cirfood S.C. in collaborazione con Valyouness.

Ogni beneficiario riceverà una mail dal gestore con le credenziali per accedere alla piattaforma web Valyouness Flex, dove sarà disponibile il Voucher. Nella comunicazione saranno indicati l’effettiva attivazione, il valore del contributo e tutte le istruzioni necessarie per utilizzarlo.

Il Voucher non sarà caricato sulla tessera sanitaria ma sarà spendibile tramite smartphone, dopo la registrazione sulla piattaforma: presso la scuola frequentata dal figlio per il Voucher A oppure negli esercizi commerciali convenzionati per il Voucher B. L’elenco aggiornato degli esercizi aderenti sarà disponibile direttamente sulla piattaforma Valyouness Flex.

Da inizio anno “55 aggressioni nel carcere di Torino”

Sarebbero 55 le aggressioni dall’inizio dell’anno nel carcere torinese Lorusso e Cutugno “e non è più possibile assistere in silenzio a una situazione che mette  a rischio l’incolumità degli agenti di Polizia penitenziaria”, afferma il segretario Osapp, sindacato di polizia penitenziaria Leo Beneduci. “E’ lo sbando più totale. Ci chiediamo dove siano la politica e le istituzioni. Perché davanti alle molteplici aggressioni che si verificano nel carcere di Torino c’è questo assordante silenzio?”, aggiunge.