ilTorinese

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte – Commedia, Horror. Regia di Jane Schoenbrun, con Hannah Einbinder. Kris è una regista queer di 29 anni che si è fatta conoscere con un film che è un omaggio a “Psycho”, visto però sotto la prospettiva della tenda della doccia. Ora le viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni Ottanta, ha avuto un grandissimo successo. Successivamente però, nei continui rifacimenti, è entrata in crisi. Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l’attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato “Camp Miasma”, nel pacifico settentrionale, vicino al Canada. Kris la raggiunge per convincerla ad accettare la parte. Da quel momento la regista s’immergerà totalmente nell’atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente. Film segnalato dal SNCCI: “Con sfrontatezza e sano piglio iconoclasta Jane Schoenbrun si diverte a canzonare l’industria hollywoodiana ordendo un gioco al massacro che articola un metalinguaggio mai pedante per maneggiare lo slasher movie in direzione di una riflessione sull’io, l’identità e l’orrore/desiderio con cui è difficile scendere a patti”. Durata 112 minuti. (Romano sala 3 anche V.O.)

Il cileno – Drammatico. Regia di Sergio Castro San Martìn, con Camilo Arancibia. 1976. Il minatore Aldo Marìn fugge dal regime cileno e si rifugia a Torino, dove incontra Luciana, una dottoressa che pratica aborti clandestini, ma il suo tentativo di rifarsi una vita è minacciato da un talento che è anche la sua maledizione: costruire bombe. Durata 92 minuti. (Romano sala 2)

Couture – Drammatico. Regia di Alice Winocour, con Angiolina Jolie e Louis Garrel. A Parigi, durante la settimana della moda, la regista Maxine incontra due donne misteriose. Con loro intraprende un viaggio sospeso tra realtà e aldilà, dove nulla è come sembra. Durata 106 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Uci Lingotto)

Frammenti di Sapienza – Un breve film di Paolo Franchi. Tavola rotonda su Goliarda Sapienza con: Caterina D’Amico,Paolo Franchi, Rossella Milone, i diplomati SCS Massimo De Lorenzo, Milena Locatelli e Vito Romita. Modera Fabio Ferzetti, letture di Iaia Forte. A seguire proiezione di “Frammenti di Sapienza”. A trent’anni esatti dalla scomparsa della scrittrice. (Nazionale, Domenica 30 agosto ore 21)

Marco Bellocchio – La porta della realtà – Documentario. Regia di Fabio Lovino, con Marco Bellocchio, Pier Giorgio Bellocchio, Francesca Calvelli, Fabrizio Gifuni, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Lanci. Il documentario mostra per la prima volta Bellocchio al lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla regia. (Nazionale sala1)

Odissea – Avventura. Regia di Cristopher Nolan, con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Charlize Theron. Ulisse, il leggendario re di Itaca, intraprende dopo la presa di Troia un lungo e pericoloso viaggio verso casa, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la maga Circe: giunto, sterminerà i Proci che da dieci anni l’hanno occupata, insidiando la sua famiglia e i suoi beni. Durata 172 minuti. (Massaua, Classico, Greenwich Village V.O., Ideal, Lux sala 3, Romano sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Sheep in the Box – Fantascienza, dramma. Regia di Kore’eda Hirokazu. In un futuro prossimo, a Yokohama, la coppia dei Komoto, che ha tragicamente perso il figlio di sette anni, decide di avvalersi di REbirth, un programma pensato per le famiglie nella loro situazione: riceveranno in prova gratuita un androide guidato dall’intelligenza artificiale, con le fattezze e i ricordi del bambino, destinato a diventare un surrogato in tutto e per tutto del figlio perduto. Il padre è inizialmente scettico, mentre la madre si affeziona immediatamente al “nuovo” figlio, scegliendo di vivere nell’autosuggestione. Finché una visita della madre e della sorella non riportano la madre del bambino alla realtà, mentre il nuovo figlio stringe segretamente amicizia con altri suoi simili. Durata 126 minuti. (Nazionale sala 2 anche V.O.)

The Dog Stars – Le stelle dopo la fine – Avventura, drammatico. Regia di Ridley Scott, con Jacob Elordi, Margaret Qualley, Josh Brolin, Gut Pearce. Il mondo è stato falcidiato da una micidiale influenza e la civiltà è collassata. High era un meccanico, con una moglie incinta che il virus gli ha portato via. Rimasto solo con il suo cane, ha trovato modo di fare squadra con il disincantato survivalista Bangley. High sa pilotare un piccolo Cessna, che usa per sorvegliare il loro rifugio, ma dalla radio del veicolo ha ascoltato un messaggio proveniente da Grand Junction, abbastanza vicina da essere raggiunta in volo, però restando senza il carburante di ritorno. Sarà un tragico fatto a spronare High a sfidare la sorte e dirigersi verso una comunità dove spera di trovare la speranza. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri anche V.O.)

Tony – Diario di un giovane cuoco – Commedia drammatica. Regia di Matt Johnson, con Dominic Sessa e Antonio Banderas. 1975. Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotertico romanzo. Non vince la borsa di studio e decide di partire per Princetown, dove la sua Nancy si è trasferita per l’estate, convinto di poterla conquistare. Tony troverà lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un latinoamericano bizzarro ma generoso. Sarà questa la sua improbabile introduzione al mondo dell’alta cucina che lo renderà celebre nel mondo. durata 106 minuti. (Centrale, Greenwich Village, Nazionale sala 4)

Po, fiumi e laghi più ricchi di acqua Ma la siccità non è finita

La disponibilità d’acqua nel distretto del fiume Po è decisamente migliorata grazie alle recenti piogge ma la situazione è ancora di emergenza, con condizioni di siccità alta. Lo rileva il bollettino dell’Osservatorio dell’Autorità di bacino distrettuale (AdbPo). Nel grande fiume, negli affluenti e nei grandi laghi l’acqua è cresciuta ma l’inversione di tendenza ancora non è evidente. I Comuni riforniti di autobotti per l’acqua potabile sono diminuiti e si concentrano tra Piemonte e Lombardia: Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo, Como.

“Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP”, la tradizionale festa 

Fino a domenica 30 agosto prossimo, presso la località la Keya, ad Arnad (AO), si svolgerà la 53esima edizione della Festa del “Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP”, una tradizione che richiama mediamente circa 50 mila visitatori provenienti da tutta Europa.
Il pubblico potrà lasciarsi deliziare dai tanti stand dedicati agli espositori dl territorio, che porteranno sui loro banchetti, oltre al famoso lardo della Valle, i migliori prodotti gastronomici della Valle d’Aosta. Le serate di festa saranno animate da eventi speciali che celebrano la cultura e la gastronomia locale, creando un’atmosfera magica e un’esperienza indimenticabile.

Nella giornata di venerdì 28 agosto la cucina verrà aperta dalle 19 alle 22.30, con una proposta di piatti tipici “alla moda d’Arnà”. Alle 22 è prevista una “serata danzante” con l’Orchestra Spettacolo “Matteo Bensi”, a ingresso libero. Sabato 29 agosto, alle ore 10 e alle 15.30, avrà luogo il “Laboratorio del miele”, una visita guidata con dimostrazione di smielatura e degustazione di 12 mieli differenti.
Per partecipare è gradita la prenotazione al numero 328 7188673. Dalle ore 11, fino alle 23, rimarrà aperto lo street food agricolo “Rinaldo Bertolin”, mentre alle ore 19 inizierà la tradizionale cena “alla moda di Arnà”, che proseguirà fino alle 22.30. Domenica 30 agosto, alle ore 10, è prevista la degustazione dei prodotti locali esposti dagli agricoltori nelle caratteristiche casette. Protagonisti saranno il Prosciutto di Saint-Marcel e lo Speck Alto Adige IGP. Nel pomeriggio, alle 14, inizierà la festa con gli “Amis d’Albian” e la Filarmonica d’Arnad. A seguire è previsto un evento dedicato alla dimostrazione pratica di vecchi mestieri, dal titolo “Traval d’in co”. Dalle 19 la consueta cena “alla moda d’Arnà” e, alle 21.30, a chiudere le quattro serate di festa, la “serata danzante” con l’orchestra “I ragazzi del villaggio”.

Sarà possibile acquistare i biglietti per il pasto direttamente in loco, facendo prima la coda alle casse e, in seguito, al punto ristoro. Nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 agosto saranno aperti gli stand dell’ Associazione “Lo Doil”, dove sarà possibile degustare ed acquistare prodotti tipici di rilievo come la Fontina DOP, oltre ad altri prodotti locali come il pane nero, i gelati e, ovviamente, il “Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP”. Come da tradizione, domenica 30 agosto i produttori locali proporranno ai visitatori salumi, formaggi, marmellate, miele, succhi, dolci e vini.

L’ingresso alla festa del “Valle d’Aosta Lard d’Arnad” è libero e gratuito. Sono previsti trenini gratuiti dai parcheggi verso la manifestazione e viceversa.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 328 7188673.

Mara Martellotta

FOTO REGIONE VALLE D’AOSTA

Controesodo di fine agosto, traffico in aumento: weekend da bollino rosso sulle strade

Anche a Torino e in Piemonte si apre oggi, venerdì 28 agosto, uno degli ultimi fine settimana critici dell’estate sul fronte della viabilità. Il progressivo rientro dalle località di villeggiatura sta facendo aumentare i flussi in direzione dei centri urbani, con una maggiore pressione sulle principali direttrici autostradali e sulle strade di collegamento con il capoluogo piemontese.

Particolare attenzione è richiesta sulle arterie che riportano verso Torino dalle località turistiche della Liguria e della montagna, oltre che sui principali nodi autostradali piemontesi. Con la fine di agosto, infatti, per moltissimi italiani si chiude il periodo delle ferie e comincia il ritorno alla normale attività lavorativa.

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra oggi e domenica 30 agosto sono previsti sulle strade e autostrade gestite dalla società del Gruppo Fs oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli.

Per affrontare l’ultima grande fase del controesodo, Anas ha rafforzato la presenza del proprio personale sulla rete e, contemporaneamente, ha ridotto l’impatto dei lavori stradali. Fino al 7 settembre risultano chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 complessivamente attivi.

«Entriamo nella fase conclusiva dell’estate e per molti cittadini inizia il ritorno alla quotidianità, al lavoro e agli impegni che accompagnano la ripresa autunnale», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, sottolineando come queste giornate siano caratterizzate da una circolazione sostenuta e da una crescente presenza di veicoli sulle principali arterie e nelle vicinanze dei centri abitati.

Il richiamo di Anas è soprattutto alla prudenza. La fretta di rientrare non deve tradursi in comportamenti pericolosi: occorre programmare il viaggio, rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza ed evitare distrazioni. Particolarmente forte l’invito a non utilizzare il cellulare mentre si è alla guida.

«Qualche minuto in più nel viaggio non cambia la giornata; una scelta sbagliata alla guida può invece avere conseguenze molto gravi», ha ricordato Gemme, ribadendo che la sicurezza deve rimanere la priorità anche nell’ultima parte dell’estate.

Sul territorio nazionale Anas ha mobilitato circa 2.500 persone tra tecnici e personale di esercizio, alle quali si aggiungono gli operatori delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire il monitoraggio della rete, intervenire in caso di criticità e fornire assistenza agli automobilisti.

Per quanto riguarda questo fine settimana, Viabilità Italia indica bollino rosso già nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, quando è previsto un aumento dei rientri dalle località di vacanza. Un’altra fase particolarmente intensa è attesa nella mattinata di sabato 29 agosto e quindi nel pomeriggio di domenica 30, con flussi diretti soprattutto verso le grandi città.

Per agevolare la circolazione è previsto inoltre il divieto di transito per i mezzi pesanti sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22.

Tra le direttrici nazionali maggiormente interessate figurano l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Statale 106 Jonica e la 18 Tirrena Inferiore, le autostrade siciliane A19 e A29, la Statale 131 Carlo Felice in Sardegna, la Pontina e l’Appia nel Lazio, l’itinerario E45 e le grandi direttrici della SS1 Aurelia e della SS16 Adriatica.

Nel Nord Italia l’attenzione riguarda anche i raccordi RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, la SS45 della Val Trebbia, la SS26 della Valle d’Aosta, la SS309 Romea e la SS51 di Alemagna.

Per Piemonte e Liguria, dunque, il fine settimana coincide con una nuova fase di traffico sostenuto, soprattutto lungo le direttrici utilizzate per il rientro verso Torino e gli altri centri urbani. Il consiglio resta quello di mettersi in viaggio con prudenza, possibilmente evitando gli orari nei quali sono previste le maggiori concentrazioni di traffico e verificando prima della partenza le condizioni della viabilità e la presenza degli eventuali cantieri non rimovibili.

Al via gli interventi nei quartieri e per la sicurezza degli incroci

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Dai principali assi della viabilità cittadina ai quartieri, proseguono le attività del piano “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, per la manutenzione delle strade e il miglioramento della sicurezza, dell’accessibilità e della qualità degli spazi pubblici.

Accanto ai cantieri di maggiore dimensione, il piano prevede infatti interventi mirati, individuati insieme alle Circoscrizioni per rispondere alle esigenze specifiche dei territori e finanziati attraverso una parte delle risorse complessivamente stanziate.

Tra i lavori che prendono il via in questi giorni ci sono quelli in via Cavalli e via Duchessa Jolanda, nel territorio della Circoscrizione 3.

In via Cavalli, nel tratto compreso tra via Principi d’Acaja e corso Ferrucci, dalle ore 7 di giovedì 27 agosto alle ore 19 di venerdì 28 agosto le carreggiate est e ovest saranno chiuse al traffico in entrambe le direzioni di marcia. L’intervento prevede il rifacimento del manto stradale, con la rimozione dell’asfalto esistente e la posa di quello nuovo. Per tutta la durata del cantiere, i mezzi GTT saranno deviati su percorsi alternativi.

In via Duchessa Jolanda, nel tratto compreso tra via Gropello e via Principi d’Acaja, i lavori si svolgeranno dalle ore 8 di lunedì 31 agosto alle ore 19 di martedì 1° settembre. Anche in questo caso si procederà al rifacimento del manto stradale.

Per consentire l’intervento, il tratto di via Duchessa Jolanda compreso tra via Gropello e via Principi d’Acaja sarà chiuso al traffico veicolare. All’incrocio con via Principi d’Acaja la circolazione sarà regolata dalla presenza di una pattuglia della Polizia Municipale. La chiusura comporterà modifiche anche al percorso dei mezzi GTT.

Nell’ambito del piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, proseguono gli interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza di otto incroci cittadini.

È attualmente in corso il cantiere al Rondò della Forca, all’incrocio tra corso Regina Margherita, via Principe Eugenio, corso Valdocco e via Cigna.

A partire da lunedì 31 agosto prenderanno il via i lavori all’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto, dove saranno rinnovati gli impianti semaforici, adeguandoli al nuovo Codice della strada, e sostituite le lanterne con dispositivi a LED.

L’intervento prevede inoltre l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive, con l’installazione di segnalatori acustici per le persone non vedenti e ipovedenti, e di percorsi tattili LOGES che faciliteranno l’orientamento e l’individuazione dei pali semaforici.

Contestualmente sarà riqualificato anche il suolo pubblico nelle aree interessate, attraverso interventi di depavimentazione e, dove possibile, la posa di piastrelle drenanti.

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SUSART, il 5 e 6 settembre un evento spin-off di Torino Comics

 

Al Castello di Adelaide, al Parco di Augusto e all’Anfiteatro Romano

La città di Susa si prepara ad accogliere la prima edizione di SUSART, nuova manifestazione spin-off di Torino Comics in programma sabato 5 settembre dalle 11 alle 23, e domenica 6 settembre dalle 11 alle 22. L’evento, a ingresso gratuito, è organizzato da Torino Comics in collaborazione con la Pro Loco Susa e Susa Eventi, con il patrocinio del Comune di Susa.
Il castello di Adelaide, Museo Civico della Città di Susa, ospiterà due percorsi espositivi. Il primo riguarda “L’arte nel piatto”, mostra di oltre cinquanta piatti di ceramica originali firmati da importanti autori del fumetto, realizzati nel corso di diversi anni e raccolti da Massimo Pasquali e Vittorio Pavesio.
Sempre negli spazi del castello verrà allestita la mostra intitolata “Il soffio del drago”, dedicata alle opere di Emanuele Manfredi, illustratore italiano legato al fantasy e all’immaginario tolkeriano. L’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio tra creature leggendarie, tavole originali, quadri realizzati con tecniche tradizionali e opere digitali, esplorando la figura del drago come simbolo di forza, mistero, conoscenza e immaginazione.
Nello spazio esterno al castello trova la sua localizzazione l’area autori e lo spazio di Poste Italiane. Sono presenti ospiti del mondo del fumetto e dell’illustrazione pronti a incontrare il pubblico, tra cui Vittorio Pavesio, Emanuele Manfredi, Maurizio Manzieri, Sergio Giardo, Andrea Siliano, Nashmin Valadi, Federico Butticé.

Domenica 6 settembre, alle 16, Claudio Chiaverotti e Davide Furnò, moderati da Giancarlo Vidotto, saranno i protagonisti di un incontro dedicato ai quaranta anni di Dylan Dog. All’interno del castello è  anche presente un’area videogames con quindici postazioni tra Xbox One , Playstation 5 e Nintendo Switch, dedicate a free play e tornei.

Tra i contenuti principali del parco di Augusto, che ospita artisti performanti, oggettistica, gadget e attività pensate per accompagnare il pubblico lungo il percorso della manifestazione, è  presente il Quartiere Giapponese, curato da Okugi, con attività dedicate alla cultura nipponica, dal torii caratteristico agli origami, dagli oggetti per cosplay ai giochi a tema, dal mercatino vintage ai ritratti d’autore. Nell’area è anche allestito un piccolo palco per momenti di animazione a cura delle associazioni cosplay presenti. Nel Parco di Augusto inizia la Passeggiata dell’Eroe, un cammino guidato in cui cosplayer vestiti da supereroi accompagnano il pubblico tra le aree di SUSART, il cui cuore della manifestazione è rappresentato dall’Anfiteatro Romano.
Nell’area viene allestita una tensostruttura dedicata all’aspetto commerciale, con stand, associazioni cosplay e attività per il pubblico.
L’associazione La Fortezza propone attività di gaming, giochi di ruolo, iniziative a tema fantasy, con un focus dedicato al mondo di Harry Potter. Qui viene allestito il palco principale, con un fitto programma di musica live, cosplay e spettacoli per tutta la durata dell’evento.

Sabato 5 settembre sono previsti i concerti dei Gremlins Soundtracks, una band torinese che si dedica alle colonne sonore di film e telefilm degli anni Ottanta e Novanta; di Denny Angileri, con il suo progetto dedicato alle canzoni dei videogiochi, e The Surf Riders, band torinese che rilegge brani surf, brani vintage e hit internazionali in chiave strumentale.
Domenica 6 settembre saliranno sul palco i vincitori della Battle of the Bands di Torino Comics 2026, i Sides, e gli Hellfire, tributo band dei Metallica.
Sempre domenica sono previsti il Cosplay contest classico e uno spettacolo K- pop a tema Demon Hunters. Sabato sarà dato spazio allo showcase cosplay, sfilata non competitiva  dedicata ai costumi e alla creatività  dei partecipanti.
L’area ospita inoltre una proposta food & beverage , con possibilità di cenare durante i concerti e un’offerta legata allo street food.

Mara Martellotta

Grave incidente, due morti e un ferito sulla Torino – Bardonecchia

Sono due le vittime nell’incidente mortale sulla autostrada Torino-Bardonecchia. Un’altra persona, un giovane ventenne, è rimasta ferita. L’autostrada è stata chiusa tra Susa e Oulx in direzione Bardonecchia. Il 118 di Azienda zero Piemonte ha effettuato i soccorsi. L’incidente si è verificato nella galleria Giaglione.

La Piccola Vuelta del Canavese ricordando Angelo Conterno

Il calendario agonistico regionale della categoria Juniores si arricchisce di una nuova manifestazione nel ricordo di un grande campione del passato, quell’Angelo Conterno che, nel 1956, fu il primo italiano a vincere la Vuelta a España.  Sabato 5 settembreil Velo Club Eporediese, in collaborazione con la Società Ciclistica Madonna di Campagna e con il Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana, organizza la Piccola Vueltadel Canavese – Trofeo Angelo Conterno, una corsa in linea sulla distanza di 112,5 km.

L’evento è stato presentato lunedì 24 agosto a Rivarolo Canavese, alla presenza della Sindaca di Strambino e Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata al turismo. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Torino e celebra i 70 anni dalla vittoria di Conterno nella Vuelta. È stato il figlio di Angelo Conterno, Marco, a promuovere la corsa per ricordare il padre, dando spazio al presente e al futuro del ciclismo piemontese, con i migliori talenti Juniores pronti a sfidarsi nel ricordo di un grande campione.

Le iscrizioni si raccolgono sino a venerdì 4 settembre al Velo Club Eporediese, che ha sede in via Torino 231 ad Ivrea. Il riferimento telefonico è il numero 349-2533412 e l’indirizzo e-mail è veloclub.eporediese@libero.it.

Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le 11 al campo sportivo di Pertusio. La partenza avverrà alle 13,30 ed è previsto unospostamento ad andatura controllata sino a Salassa. La corsa toccherà poi Oglianico, Favria, Busano, Rivara, Pertusio e Valperga, con un anello da ripetere tre volte. Dopo il terzo passaggio da Salassa, inizierà un tratto in linea che prevede il transito ad Oglianico, Favria, Rivara, Forno Canavese, Pratiglione e Prascorsano. A Prascorsano inizierà un secondo anello, che porterà gli atleti a Canischio, San Colombano Belmonte, Buasca, Cuorgné, Santa Lucia e Prascorsano. Alla conclusione di questo giro, gli atleti proseguiranno nuovamente verso Canischio, San Colombano, Buasca, Cuorgnè, Valperga e Pertusio, dove imboccheranno la salita passando vicino alla chiesa di San Lorenzo, proseguendo verso Case Piandane, Case Rolandi, la frazione Pemonte, Prascorsano e Buasca. L’ultima fatica dei corridori sarà la salita verso San Colombano Belmonte, dove sarà posto l’arrivo.

Angelo Conterno, nato a Torino nel 1925 e scomparso nel 2007, fu professionista dal 1950 al 1965 e, oltre alla Vuelta, vinse un Giro del Piemonte e tre tappe al Giro d’Italia. Soprannominato “Penna Bianca”, nel 1956 partecipò alla Vuelta a España con i colori della Nazionale italiana: ottenne la vittoria di tappa già il secondo giorno a Oviedo e vestì la maglia amarillo, che conservò ininterrottamente fino al traguardo finale di Bilbao. Nelle ultime tappe corse con una broncopolmonite e trentanove di febbre, spuntandola per soli 13 secondi su Jesús Loroño. Nella stessa stagione si impose nel Giro di Campania e negli anni successivi vinse il Giro del Veneto, il Giro della Provincia di Reggio Calabria, il Campionato di Zurigo e il Giro del Ticino e una tappa al Giro di Romandia. Nel Giro d’Italia1959 fu primo nella classifica dei traguardi volanti e nello stesso anno fu campione italiano a squadre con la Carpano. Nel 1961 tornò alla vittoria, imponendosi nel Giro del Piemonte e nel Trofeo Matteotti. Dopo il ritiro, nel 1966, fu direttore sportivo della Sanson. Preferì poi tornare a correre da veterano e Gentleman, categorie in cui vinse dodici campionati mondiali Master su strada.

Finalmente a casa! C’è chi è felice che le vacanze siano finite

 

Basta code, aeroporti carichi di viaggiatori e cibo esotico.

C’è qualcosa di cui, a fine agosto, si parla poco: la felicità di tornare dalle vacanze. Niente malinconia per il rientro, per le valigie da disfare o sveglia che ricomincia a suonare, ma un autentico sentimento di appagamento, quasi liberatorio di chi pensa: finalmente a casa. Dopo settimane di mare e caldo, montagna e passeggiate, viaggi, ristoranti, valigie, code, bambini da intrattenere e programmi da rispettare, per qualcuno il ritorno alla vita di tutti i giorni non è una condanna, ma una piccola conquista.

La vacanza non è necessariamente sinonima di riposo. Può voler dire organizzare giornalmente ogni attività, spostarsi, adattarsi a luoghi e persone, dormire in letti diversi, mangiare a orario insolito cibo esotico. Spesso si continua anche a lavorare. Una ricerca dell’American Psychological Association ha rilevato che il 21% dei lavoratori intervistati dichiarava di sentirsi teso o stressato durante le ferie, mentre il 28% finiva per lavorare più di quanto avesse previsto. Può succedere che, dopo qualche settimana, il desiderio non sia più quello di rimanere fuori, ma quello di ritrovare il proprio letto, il proprio bagno, il supermercato di sempre, il bar sotto casa e il barista con cui fare due chiacchere, insomma la propria rassicurante routine. Tornare può significare riappropriarsi dei propri ritmi e, soprattutto, smettere di cercare di fare qualcosa di nuovo ogni giorno o divertirsi per forza.

Qualche dato dell’anno scorso sulle preferenze degli Italiani dice che hanno preferito le ferie in agosto, anche se sono cresciuti i viaggi nei mesi di luglio e settembre. Nella stagione estiva 2025 gli arrivi dei residenti italiani nelle strutture ricettive sono diminuiti del 4,8% rispetto all’anno precedente. Certamente il periodo in cui si fanno è un tema interessante. Se si è in qualche modo costretti a partire tutti nello stesso periodo si presentano, con grande probabilità, situazioni da cui ad un certo punto si vuole fuggire perché’ creano stress e stanchezza come: aeroporti e stazioni piene, alberghi dove a volte par fare il check in o colazione devi fare la fila o difficoltà ad entrare nei musei e in altre attrazioni a causa dell’overbooking. Ecco che la nostalgia del nostro ambiente fa capolino e la voglia di rientrare più che una punizione sembra un premio. Tutti noi abbiamo letto del sovraffollamento di vacanzieri sulle Dolomiti o della ressa di barche davanti alle spiagge della Sardegna, è un modo rilassante di vivere la vacanza?

La psicologia del lavoro ha studiato a lungo gli effetti delle ferie e conferma che il tempo lontano dal lavoro può far aumentare l’energia, motivazione e benessere. In una rilevazione dell’American Psychological Association, il 68% dei lavoratori dichiarava di avere un umore più positivo dopo le ferie, il 66% più energia e il 57% meno stress. Ma c’è anche un altro aspetto, più intimo, che raramente finisce nelle statistiche. La vacanza ci porta fuori dalla nostra vita e, proprio per questo, può farci capire quanto ci manchino alcune cose della normalità. Gli amici che non vediamo da settimane. La nostra casa. Il quartiere. La passeggiata abituale. Il giornale letto al bar. Il mercato del sabato e persino tutte quelle abitudini che durante l’anno ci sembrano monotone. Perché la routine, se non diventa una gabbia, può essere rassicurante, ci restituisce prevedibilità e controllo, sappiamo dove andare, cosa fare, chi incontrare e, non dover decidere ogni giorno dove mangiare e cosa visitare, può essere una forma di riposo.

Non significa che non ci sia piaciuto partire, al contrario, forse una vacanza riesce davvero quando ci permette di tornare a casa con il desiderio di riprendere la nostra vita, non necessariamente di scappare ancora. Perché le vacanze sono belle. Ma spesso anche tornare a casa lo è.

Maria La Barbera