ilTorinese

Torino, si pensa gà a Natale e Capodanno. Tra le novità, il boschetto natalizio in via Roma

 

Anche quest’anno appuntamenti, allestimenti e iniziative culturali, artistiche e di intrattenimento accompagneranno torinesi e visitatori durante le festività natalizie e di fine anno. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’organizzazione delle iniziative di Natale e Capodanno 2026-2027, su proposta dell’assessore ai Grandi Eventi e Turismo Domenico Carretta, di concerto con l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e con l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino.

Tornano il Calendario dell’Avvento, il Presepe di Luzzati, il Villaggio di Natale in piazza Solferino e l’albero nel cortile di Palazzo Civico. Confermati anche i due concerti che accompagneranno il passaggio al nuovo anno: quello del 31 dicembre all’Inalpi Arena e quello del primo gennaio al Teatro Regio. Tra le novità dell’edizione 2026, il Boschetto di Natale sarà allestito lungo l’asse della rinnovata via Roma, con il suo fulcro in piazza San Carlo.

“Con questa delibera avviamo il lavoro che consentirà di offrire alla città e ai visitatori un calendario coordinato, riconoscibile e diffuso di eventi per le festività natalizie – dichiara l’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo Domenico Carretta –. Con la novità del Boschetto di Natale in via Roma, le feste diventano anche un’occasione per vivere il nuovo centro di Torino, valorizzando spazi che saranno sempre più attraversati da cittadine, cittadini e turisti”.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda il Boschetto di Natale, che sarà allestito lungo via Roma, tra piazza Castello e piazza Carlo Felice, trovando in piazza San Carlo il cuore dell’installazione. La scelta permetterà di valorizzare uno degli assi più riconoscibili del centro cittadino e di accompagnare la nuova fase di fruizione dello spazio pubblico legata alla pedonalizzazione di via Roma.

L’Assessorato alla Cultura curerà l’allestimento del Presepe di Emanuele Luzzati e del Calendario dell’Avvento, oltre a un calendario di appuntamenti diffusi che valorizzerà le attività e i servizi delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale.

“Il programma natalizio sarà anche un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale della città e renderlo parte della vita quotidiana delle festività – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. Il Presepe di Emanuele Luzzati, il Calendario dell’Avvento e le attività delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale contribuiranno a costruire un’offerta culturale diffusa, capace di parlare a pubblici diversi e di raggiungere più luoghi della città”.

In piazza Solferino, a cura dell’Assessorato al Commercio, saranno allestiti il Villaggio di Natale e la pista di pattinaggio su ghiaccio, arricchiti dai mercatini di Natale, attività culturali e di intrattenimento e iniziative di solidarietà. L’Assessorato al Commercio realizzerà inoltre la collocazione di alberi di Natale illuminati e luci natalizie nelle Circoscrizioni, per una festa diffusa in tutto il territorio cittadino.

“Il Villaggio di Natale in piazza Solferino e le iniziative diffuse nelle Circoscrizioni contribuiranno a rendere la città più viva e accogliente durante le festività – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. Mercatini, pista di pattinaggio, luci e alberi di Natale non sono soltanto elementi decorativi, ma occasioni per sostenere la vitalità dello spazio pubblico, accompagnare il commercio di prossimità e offrire a cittadine, cittadini e visitatori luoghi di incontro e partecipazione”.

A cura del Gabinetto del Sindaco saranno invece l’allestimento dell’albero di Natale a Palazzo Civico, che ogni anno apre le sue porte ai cittadini in occasione delle feste, e delle decorazioni dell’ingresso della sede comunale di via Corte d’Appello 16.

Due appuntamenti musicali accompagneranno torinesi e visitatori verso il nuovo anno: uno spettacolo di musica dal vivo la sera del 31 dicembre all’Inalpi Arena e un concerto di musica classica e lirica nel pomeriggio del primo gennaio al Teatro Regio. I due eventi saranno organizzati dagli assessorati ai Grandi eventi e alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino.

Ferragosto alla Gam, Mao e Palazzo Madama

Sabato 15 agosto ingresso ridotto per le collezioni  e le mostre

 

 

La Fondazione Torino Musei invita i turisti e chi resta in città a trascorrere la giornata di Ferragosto nelle sale di GAM, MAO e Palazzo Madama.

Sabato 15 agosto 2026 nei tre musei della Fondazione sarà possibile visitare con biglietto ridotto le collezioni permanenti e le mostre.

I Musei offrono per la giornata anche un ricco calendario di visite guidate a cura di CoopCulture.

Resta valida la gratuità per i titolari di Abbonamento Musei, per i possessori della Torino + Piemonte Card e per gli aventi diritto, secondo regolamento.

I tre musei saranno aperti con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00.

Le biglietterie chiudono alle 17:00.

 

Cosa si può visitare:

 

Alla GAM oltre alle collezioni permanenti e al Deposito vivente sono visitabili le mostre UN ALTRO NOVECENTO. Opere su carta dalle Collezioni GAM, VINCENZO AGNETTI. Oggi è un secolo, e le mostre delle collezioni: LISETTA CARMI. Erotismo e autoritarismo a Staglieno e Omaggio a GIORGIO GRIFFA, oltre a PESCE KHETE, l’”intruso” della Quarta Risonanza.

Al MAO i visitatori possono visitare le gallerie delle collezioni permanenti e la mostra PAESAGGI DA SOGNO / DREAMSCAPES Le 53 stazioni della Tōkaidō.

Palazzo Madama in aggiunta alle collezioni sono visitabili le mostre MonumenTO. Torino Capitale. La forma della memoria, GIARDINI. L’arte di vivere la natura nel Settecento BIANCO AL FEMMINILE.

LE VISITE GUIDATE DI FERRAGOSTO

A cura di COOPCULTURE

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.

Info e prenotazioni: t. 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

GAM

 

Sabato 15 agosto ore 11:00

ALLA SCOPERTA DELLA GAM. VISITA GUIDATA ALLE COLLEZIONI

GAM – visita guidata

Un percorso per esplorare le collezioni permanenti attraverso il nuovo allestimento pensato per far dialogare le opere, tra loro e con il pubblico. Il termine risonanza suggerisce un’idea di eco, di vibrazione: ogni opera, ogni sala, ogni dettaglio entra in relazione con gli altri, creando connessioni inattese tra epoche diverse, stili e linguaggi. Il percorso non segue un ordine cronologico, ma si sviluppa per temi e suggestioni, offrendo uno sguardo trasversale sull’arte degli ultimi due secoli. Un incontro con opere che parlano di corpo e movimento, di luce e materia, di geometrie e astrazioni, ma anche di emozioni, memoria, natura e spiritualità. L’arte si presenta come uno strumento per osservare il mondo da nuove prospettive, per interrogarsi su ciò che ci circonda e su ciò che ci abita dentro. La visita è pensata per coinvolgere tutti, offrendo chiavi di lettura semplici ma profonde, e stimolando la curiosità e il dialogo.

Costo: 10 € a persona+ biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo  online fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 15 agosto ore 16:00

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “UN ALTRO NOVECENTO”

GAM – visita guidata

La GAM di Torino invita a entrare nel cuore segreto delle sue collezioni con Un altro Novecento, una mostra che svela un patrimonio sorprendente di opere su carta: disegni, acquerelli e studi in cui l’idea prende forma nel suo momento più puro.
Il percorso riunisce maestri come Casorati, De Pisis, Morandi, Guttuso, Fontana e Melotti, accanto a capolavori iconici come lo studio per La città che sale di Boccioni e le Compenetrazioni iridescenti di Balla. Lo sguardo si apre anche oltre i confini italiani, con presenze del gruppo Cobra e della Pop Art internazionale, e con opere restaurate di recente, tra cui la straordinaria Visual Autobiography di Rauschenberg.

A chiudere la visita, l’installazione Propagazione di Giuseppe Penone, un’esperienza immersiva che trasforma un semplice gesto in un’onda di energia. Una mostra che invita a riscoprire il Novecento attraverso la forza viva del segno e la poesia del processo creativo.

Costo: 10 € a persona + biglietto di ingresso alla mostra (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).
La visita è acquistabile solo  online fino a esaurimento posti disponibili.

MAO

Sabato 15 agosto ore 11:30

IL GIAPPONE TRA IMMAGINAZIONE E REALTÀ

MAO – visita guidata

In occasione del progetto allestitivo che presenta la celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, il percorso guidato propone un approfondimento sulla collezione di arte giapponese del MAO. La selezione di 36 stampe è accompagnata dall’esposizione di una sella (kura) in legno laccato con decorazioni in oro e dell’album fotografico Views of Japan di Felice Beato, testimonianze della cultura del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo. Il riallestimento comprende inoltre una rotazione conservativa di grandi coppie di paraventi dipinti, recentemente restaurati, che illustrano vedute della capitale e la rievocazione di episodi cruciali della guerra tra i clan Minamoto e Taira nel XII secolo.
L’esperienza trasporta il pubblico attraverso luoghi celebri e memorie storiche del Giappone, radicati nell’immaginario collettivo, grazie al linguaggio visivo e all’interpretazione narrativa che ne diedero abili artisti, a favore da un lato di una ristretta élite e, dall’altro, della vivace nuova cultura urbana di Edo, l’odierna Tōkyō.
Costo: € 7 a persona + biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 15 agosto ore 16

SCOPRIRE IL MAO

MAO – visita guidata

L’itinerario è costruito con l’intento di proporre uno sguardo inusuale sulle produzioni artistiche dei paesi asiatici rappresentati al MAO, restituendo l’immagine di realtà in movimento e di confini permeabili, in cui le collezioni dialogano con linguaggi contemporanei e nuove prospettive.  Il percorso si concentra su alcune tra le opere più suggestive e comunicative delle collezioni permanenti, offrendo da un lato una visione d’insieme come primo approccio ai diversi climi culturali e dall’altro una restituzione delle peculiarità dei singoli contesti. Ne emerge una narrazione del patrimonio come spazio di confronto e costruzione condivisa di significato, in cui il pubblico è invitato a partecipare attivamente al processo interpretativo.
Costo: € 10 a persona + biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

 

PALAZZO MADAMA

 

Sabato 15 agosto ore 11

MONUMENTO: MONUMENTI A PALAZZO

Palazzo Madama – visita guidata

Un percorso guidato tra le sale di Palazzo Madama che intreccia la solennità dei monumenti storici con il racconto fotografico di Giorgio Boschetti, rivelando la genesi dei simboli cittadini tra bozzetti inediti e scatti contemporanei. Dalla celebrazione dell’Unità d’Italia al progresso del Frejus, la visita analizza come il marmo e il bronzo abbiano scolpito l’identità di Torino Capitale nel tessuto urbano. Un’esperienza immersiva per riscoprire la città come un museo diffuso, capace di trasformare la memoria collettiva in un dialogo vivo e costante tra passato e presente.

Costo: €7 a persona + biglietto di ingresso ridotto alla mostra (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 15 agosto ore 15:30

UNICI E PREZIOSI. I CAPOLAVORI DI PALAZZO MADAMA

Palazzo Madama – visita guidata

L’itinerario prevede un percorso scandito dai capolavori esposti a Palazzo Madama: gli “imperdibili”. Dal medievale cofano del Cardinale Guala Bicchieri, la cui sontuosa artigianalità rivela il ruolo del proprietario, alle magnifiche sculture in avorio e legno di Simon Troger, imponenti lavori realizzati dall’artista tirolese durante il regno di Carlo Emanuele III. Una ricerca mirata che permette di scoprire le pregevoli opere conservate a Palazzo, muovendosi tra temi ed epoche differenti, in uno stimolante percorso visivo.

Costo: € 10 a persona + biglietto di ingresso ridotto alle collezioni (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino+ Piemonte Card).

La visita è acquistabile solo online fino a esaurimento posti disponibili.

PD allo sbando: il campo largo è una finzione, comanda Conte!

 

Il “campo largo” si sta rivelando per quello che è: una formula vuota, buona per i convegni ma incapace di trasformarsi in un vero progetto politico. E mentre il Partito Democratico continua a raccontare l’illusione dell’unità, è Giuseppe Conte a dettare le regole del gioco.
Il PD appare sempre più succube delle scelte del leader del Movimento 5 Stelle, costretto a inseguire, mediare ed arretrare. Elly Schlein, che avrebbe dovuto rilanciare il partito, si ritrova invece a guidare una forza politica senza peso negoziale, incapace di imporre una linea o una leadership.
Ogni vertice finisce allo stesso modo: Conte alza il prezzo, il PD abbassa la testa. Altro che alleanza tra pari. È un rapporto sbilanciato in cui uno decide e l’altro si adegua.
Se questo è il futuro del centrosinistra, il campo largo è già finito prima ancora di cominciare. E il Partito Democratico rischia di restare il grande comprimario di una partita giocata da altri.

Enzo Grassano

Tutti i gusti del mondo a Terra Madre Salone del Gusto Tra poco più di un mese a Torino

Una selezione di laboratori, degustazioni e cene da vivere nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre

Quali sono i profumi della cucina persiana? Come cambia il cacao a seconda del Paese in cui viene coltivato? Quali erbe raccontano la tradizione dell’isola coreana di Ulleung? E come possono gli ingredienti di recupero trasformarsi in piatti d’autore? Sono solo alcune delle esperienze che attendono il pubblico di Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino.

La sedicesima edizione della manifestazione, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, con il patrocinio del Masaf e di Ismea, e dedicata al tema “Biodiversity – Be Diversity”, porterà nel capoluogo piemontese sapori, tradizioni e culture gastronomiche provenienti da tutto il mondo attraverso Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola, degustazioni e cene.

Tra i Laboratori del Gusto si potrà viaggiare dall’Azerbaigian, con il miele e i dolci della tradizione, alla Corea del Sud, alla scoperta delle erbe spontanee dell’isola di Ulleung. Non mancheranno degustazioni dedicate ai cacao provenienti da Africa, Asia e America Latina, ai vini ottenuti da antichi vitigni Criolla e ai sapori dell’Anatolia, con un percorso tra olive, vino e cucina mediterranea.

Gli Appuntamenti a Tavola vedranno protagonisti cuochi provenienti da diversi Paesi, che racconteranno il proprio territorio attraverso ricette e ingredienti tipici. Dalla cucina di mare dello Yucatán ai piatti della tradizione persiana, passando per il granchio blu reinterpretato in chiave gastronomica e per i menu dedicati alla cucina del recupero, ogni incontro metterà al centro biodiversità, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali.

Anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sarà protagonista con un ricco programma di incontri dedicati alla ricerca e all’innovazione nel settore alimentare. Studenti, alumni e produttori guideranno degustazioni e approfondimenti dedicati a pane, sidro, kombucha, caffè, dumpling e altri prodotti artigianali, raccontando il cibo come strumento di conoscenza, cultura e sviluppo.

Terra Madre Salone del Gusto si conferma così un grande viaggio tra i sapori del pianeta, un’occasione per conoscere culture diverse attraverso il cibo e scoprire il valore della biodiversità, trasformando per quattro giorni il centro di Torino in un punto di incontro tra produttori, cuochi, ricercatori e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

Iren Ambiente acquista il 66% di ETAmbiente

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Iren Ambiente consolida il posizionamento nel settore dei rifiuti acquistando il 66% di ETAmbiente società attiva nella raccolta rifiuti in Piemonte, Toscana, Lazio e Sardegna Reggio Emilia, 7 agosto 2026 – Iren Ambiente consolida il posizionamento nel settore dei rifiuti acquistando il 66% e arrivando così a controllare il 100% di ETAmbiente S.p.A. società specializzata nei servizi di igiene ambientale con attività che comprendono la raccolta e il trasporto dei rifiuti, lo spazzamento e la pulizia urbana. Con sede a Firenze, ETAmbiente è presente nel Centro-Nord Italia e in Sardegna, dove gestisce servizi ambientali per numerosi enti locali e comunità territoriali. Impiega quasi 600 dipendenti, dispone di una flotta di oltre 550 mezzi e serve circa 50 comuni italiani con una popolazione complessiva di 650 mila cittadini. Nell’ambito dell’operazione di acquisizione del Gruppo EGEA da parte di IREN, perfezionata tra il 2024 e il 2025, Iren Ambiente aveva acquisito una partecipazione pari al 33,91% del capitale sociale di ETAmbiente S.p.A.. La restante partecipazione nel capitale sociale di ETAmbiente era detenuta da ETHL S.à r.l., società di diritto lussemburghese. Successivamente al closing dell’operazione EGEA, sono emerse alcune divergenze tra Iren Ambiente ed ETHL relativa all’interpretazione dei patti parasociali precedentemente sottoscritti, che sono state superate con la sottoscrizione di un accordo tra le parti. L’intesa prevede l’acquisizione da parte di Iren Ambiente della partecipazione pari al 66,09% detenuta da ETHL, per un corrispettivo pari a 15 milioni di euro. In data odierna, a seguito dell’avveramento dell’ultima condizione sospensiva prevista dall’accordo, rappresentata dall’ottenimento dell’autorizzazione Antitrust, le parti hanno perfezionato il closing dell’operazione. L’acquisizione consente a Iren di rafforzare il proprio posizionamento nel settore della gestione dei rifiuti, ampliando la presenza territoriale e favorendo l’integrazione con le attività già ricomprese nel perimetro di consolidamento del Gruppo, con l’obiettivo di valorizzare sinergie industriali e operative. Nel 2025 ETAmbiente ha registrato un EBITDA pari a circa 2,9 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 pari a circa 7 milioni di euro

Caldo, tregua solo temporanea: Torino e Piemonte verso un Ferragosto ancora rovente

Temporali e qualche grado in meno non basteranno a chiudere la lunga fase rovente

In Piemonte ancora temperature oltre i 35 gradi, con punte vicine ai 40 in pianura. A Torino attivi i centri climatizzati per anziani e persone fragili

Torino cerca un po’ di respiro, ma l’estate non sembra avere intenzione di concederlo davvero. Dopo giorni caratterizzati da temperature molto elevate, il fine settimana potrebbe portare qualche temporale e una parziale attenuazione del caldo, soprattutto grazie a una maggiore instabilità atmosferica. Ma non sarà, almeno secondo le tendenze disponibili, la fine della fase rovente. Il Piemonte resta infatti inserito in un quadro di temperature ben superiori alla norma del periodo e le proiezioni per la settimana di Ferragosto lasciano aperta la possibilità di una nuova intensificazione del caldo.

In pianura il termometro ha già raggiunto valori prossimi ai 40 gradi nelle zone più calde della regione, mentre anche nelle aree collinari e pedemontane le temperature sono rimaste elevate. A Torino il problema non è soltanto rappresentato dai picchi pomeridiani. A rendere particolarmente pesante questa fase sono anche le notti molto calde, durante le quali gli edifici e le superfici urbane continuano a restituire il calore accumulato durante il giorno. Il risultato è una città che fatica a raffreddarsi e nella quale, dopo una giornata trascorsa con temperature elevate, anche il riposo notturno può diventare difficile.

La possibile svolta del weekend va quindi presa con cautela. L’arrivo di aria più instabile potrà favorire temporali soprattutto sulle montagne e nelle zone pedemontane, con la possibilità di fenomeni localmente intensi, raffiche di vento e grandinate. In alcune aree il passaggio temporalesco potrebbe determinare un abbassamento delle temperature, ma non necessariamente duraturo. La massa d’aria calda presente sulla regione potrebbe infatti tornare a farsi sentire già nei giorni successivi.

Ed è proprio guardando alla settimana di Ferragosto che cresce l’attenzione. Le proiezioni a medio termine indicano la possibilità di un nuovo aumento delle temperature tra il 12 e il 17 agosto, con valori nuovamente superiori ai 35 gradi in diverse zone del Piemonte e punte più elevate nelle aree di pianura. È ancora presto per stabilire con precisione quali saranno le temperature di Ferragosto e dove si concentreranno i valori più alti: le previsioni a questa distanza temporale possono cambiare sensibilmente. Il segnale più evidente, però, è che l’estate non sembra intenzionata a cambiare marcia.

Per Torino questo significa mantenere alta l’attenzione soprattutto sulle persone anziane e su chi vive condizioni di fragilità. Quando il caldo persiste per più giorni consecutivi, infatti, l’organismo ha meno possibilità di recuperare e aumenta il rischio di disidratazione, debolezza, cali di pressione e malori. Il problema diventa ancora più delicato per chi vive solo, assume terapie continuative o non dispone di abitazioni adeguatamente fresche.

La Città di Torino ha attivato anche quest’anno il Piano Estate, una rete di interventi destinata soprattutto agli anziani e alle persone più vulnerabili. Sono disponibili centri di accoglienza climatizzati distribuiti nelle diverse Circoscrizioni, pensati come luoghi nei quali trascorrere le ore più calde della giornata. Tra le strutture indicate dalla Città figurano il Centro d’Incontro Cimabue, il Centro d’Incontro Plava, quello di via Negarville, lo Spazio Anziani di via Pilo e altri punti distribuiti sul territorio. Gli orari, però, non sono uguali per tutte le sedi e nel mese di agosto possono esserci modifiche, sospensioni o chiusure: prima di raggiungere un centro è quindi opportuno verificare le informazioni aggiornate del Comune.

Per gli anziani torinesi è inoltre disponibile il Servizio Aiuto Anziani, che rappresenta un punto di riferimento per informazioni e assistenza. La Città ha messo in campo anche una rete di interventi per il monitoraggio delle situazioni più delicate, con il coinvolgimento dei servizi sociali, sanitari e della Protezione Civile. In caso di emergenza sanitaria, naturalmente, il riferimento resta il 112.

Le raccomandazioni per affrontare questi giorni sono quelle ormai note, ma che con temperature così elevate diventano ancora più importanti: bere con regolarità anche quando non si avverte lo stimolo della sete, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, limitare gli sforzi fisici durante il pomeriggio, mantenere gli ambienti domestici schermati e cercare, quando possibile, luoghi freschi e ventilati. Particolare attenzione deve essere riservata a chi assume farmaci: eventuali modifiche alle terapie o l’assunzione di integratori non dovrebbero mai essere decise autonomamente.

Il caldo, però, non è soltanto una questione sanitaria. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni aumentano l’evaporazione, peggiorano lo stress idrico della vegetazione e rendono più difficile la situazione per l’agricoltura. In Piemonte la lunga sequenza di giornate calde pesa anche sui terreni e sulle riserve idriche, mentre nelle aree boschive aumenta l’attenzione sul rischio di incendi.

A Torino entra poi in gioco il cosiddetto effetto isola di calore urbana. Strade, piazze, tetti e superfici in cemento assorbono l’energia solare e la rilasciano lentamente dopo il tramonto. È uno dei motivi per cui una notte in città può risultare molto più difficile da sopportare rispetto a una notte trascorsa in un’area rurale o collinare. Ombra, alberi, parchi, fontane e luoghi climatizzati diventano quindi strumenti importanti per ridurre l’esposizione, soprattutto per chi è più vulnerabile.

La possibile parentesi temporalesca dei prossimi giorni potrebbe dunque regalare qualche ora di sollievo, ma non autorizza ancora a mettere via il ventilatore. Il Piemonte resta alle prese con una fase estiva particolarmente calda e le indicazioni disponibili guardano già alla settimana di Ferragosto con la possibilità di un nuovo rialzo delle temperature. Per Torino la sfida sarà soprattutto quella di proteggere le fasce più fragili da una combinazione spesso più insidiosa del semplice numero segnato dal termometro: caldo persistente, umidità e notti troppo calde. E mentre il calendario si avvicina al 15 agosto, la vera incognita non è più se arriverà qualche temporale, ma quanto durerà la prossima tregua.

Spaccio: la polizia sequestra 33 kg di hashish

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere Lingotto di Torino, un 24enne per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, sequestrando oltre 33 kg di Hashish all’interno della sua abitazione.
L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Volanti e dell’Ufficio Investigativo del Commissariato di P.S. San Secondo, nell’ambito dei quotidiani servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa ha portato i poliziotti a concentrare l’attenzione su un appartamento di Piazza Tancredi Giliberti, ritenuto un possibile luogo di stoccaggio di sostanza stupefacente.
Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di appostamento e osservazione e, una volta raggiunto il pianerottolo, hanno percepito un forte odore di cannabinoidi provenire dall’interno dell’alloggio. Dopo aver fatto ingresso nell’appartamento, i poliziotti hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo: sono stati infatti rinvenuti e sequestrati 333 panetti di Hashish, per un peso complessivo di oltre 33 kg, occultati sotto il letto e all’interno di un mini-frigorifero presente nella camera del giovane.
Inoltre sono stati sequestrati oltre 1000€ in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, un bilancino di precisione, un coltello a serramanico con tracce di sostanza stupefacente e un impianto professionale di estrazione dell’aria, verosimilmente utilizzato per limitare la diffusione del forte odore emanato dalla sostanza.
Il quantitativo di Hashish sequestrato, qualora fosse stato immesso sul mercato, avrebbe potuto generare un ingente profitto illecito, stimato tra i 230.000 e i 330.000 euro.
Alla luce degli elementi raccolti, il ventiquattrenne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

“Buona Fortuna Ribelli – Back To Mine” Nell’Alta Langa Cuneese

Torna la nuova edizione della mostra diffusa di “Arte Contemporanea” organizzata dalla Galleria “Lunetta 11”

Dal 27 giugno al 20 settembre

Mombarcaro (Cuneo)

“E’ l’anima – s’è scritto – più selvaggia e autentica delle Langhe”“Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO” dal 2014. Siamo nell’ampio territorio della cosiddetta “Alta Langa-Basso Piemonte”, in provincia di Cuneo. Territorio particolarmente sensibile (tra le sue mille preziose ricchezze naturali) alle multiformi voci, immagini e colori dell’“Arte Contemporanea” e pronto dunque anche quest’anno ad accogliere da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la nuova edizione di “Buona Fortuna Ribelli – BFR”, la rassegna d’“Arte Contemporanea diffusa”, ideata e curata dalla Galleria “Lunetta 11” (Borgata Lunetta 11, Mombarcaro, Cuneo), che dal 2019 promuove lodevolmente (diamogliene ampiamente atto!) progetti artistici sul territorio aprendo Chiese, Cappelle, Giardini ed antichi Borghi ad installazioni e a mostre di indubbio interesse. Anche quest’anno, sarà dunque un inevitabile – ormai logicamente atteso – “Ritorno a casa mia” o “Back to mine”, come suggerisce il sottotitolo della rassegna, evocando il gusto di tornare a un luogo e a uno spazio intimo e personale, “popolato da immagini, gesti e attenzioni che definiscono il proprio modo di stare nel mondo” e coinvolgendo autori emergenti e più o meno affermati in esperienze strettamente legate all’integrazione di “arte”, “natura” e “paesaggio” dell’Alta Langa, in un’esperienza culturale fortemente partecipata.

Sottolinea in proposito Francesco Pistoi, tra gli ideatori della rassegna: “‘Buona Fortuna Ribelli’ mira a trasformare le Langhe in un laboratorio di ricerca e fruizione artistica. Nato come ‘concept’ che rivendica la sfrontatezza del fuori standard, ‘BFR’ si configura come un progetto curatoriale dedicato ai linguaggi più significativi dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla qualità e alla ricerca artistica. Ogni anno la rassegna prende forma nei luoghi iconici dell’Alta Langa, attivando nuove prospettive tra opera, paesaggio e contesto, e contribuendo a collocare il territorio all’interno di una rete culturale di respiro globale”.

Cinque sono i paesi interessati in questa nuova edizione: Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo.

Dogliani, sarà la “Cappella del Ritiro” della “Sacra Famiglia” ad ospitare, fino a domenica 26 luglio, la personale di Sergio Ragalzi (Torino, 1951-2024), curata da Diletta Dogliani, una mostra dedicata al ciclo “Ombre atomiche”. Nato negli anni ’80 da una riflessione sulla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, il lavoro racconta, in modo inquietante, come ebbe a scrivere Rudi Fuchs, di “figure che emergono dalla terra come corpi morti, neri come la Storia”. Un paesaggio estremo, dove l’uomo sopravvive come segno, immagine di quel “Gotico Industriale”, definizione del gallerista Franz Paludetto (saggio “mentore” di Ragalzi), che così definiva il gruppo di artisti di area torinese che pur appropriandosi dei materiali della produzione industriale, seppe tenersi distante dall’ “etica poverista”.

Serralunga d’Alba presso il “Boscareto Resort”, la Galleria “Lunetta11”, in collaborazione con la Galleria “NP-ArtLab” propone, da sabato 27 giugno a venerdì 17 luglio, una collettiva di “grandi firme” (da Carla Accardi ad Alberto Burrida Alighiero Boetti ad Aldo Mondino fino a Mario Schifano, Salvo, Maurizio Vetrugno e Sergio Ragalzi) insieme alle  ricerche più recenti del trentino Ismaele Nones e del cremasco Edoardo Manzoni, presente con installazioni essenziali – in cui la materia attinge all’oggettività del quotidiano – che si sviluppano dal suo “congenito” contesto rurale e navigano per sintesi “morandiane” di raro e suggestivo minimalismo strutturale. Sempre “Lunetta 11” a Mombarcaro, presenta, da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la retrospettiva “Origini” dedicata ancora a Sergio Ragalzi e una personale incentrata sulle “positivamente stralunate” opere fotografiche, frutto fantasioso di un viaggio in Giappone (2024), della fotografa salentina di Nardò, Sara Scanderebech: mosaici e improbabili collages di mondi “altri” obbligati a convivere, attraverso “un lavoro digitale complesso, senza che il risultato sia per questo freddo o artificiale. Piacevolissima, nel giardino di “Lunetta11”, anche l’installazione – “Fairy Ring” – di Stefano Caimi, ispirata al micelio dove “natura e simbolo si incontrano in un luminoso cerchio poetico”. 

Ancora da segnalare, da sabato 27 giugno a domenica 26 luglio, nella “Cappella di San Sebastiano” a Paroldo, la chiesa più antica del paese, “L’Abri” – opera “tra storia e creatività”– dell’artista franco-italiano Matisse Mesnil e, nella mitica (per la “narrativa langarola”) “Censa di Placido” a San Benedetto Belboun’installazione inedita “video immersiva”, curata dalla “Fondazione Recontemporary ETS” di Nicole Oike, artista che “utilizza linguaggi audiovisivi per abbattere le barriere tra immagine, movimento e spazio, creando un’ ipnotica immersione sensoriale”.

Per ulteriori info, programma ed orari: www.lunetta11.com

Gianni Milani

Nelle foto: Sara Scanderebech, Courtesy dell’artista; Sergio Ragalzi “Ombre Atomiche”, Antirombo e vrnici, 1985; Edoardo Manzoni “Fioritura”, Alluminio, 2023; Stefano Caimi “Fairy Ring”, Courtesy dell’artista

Bussoleno e Bardonecchia, modifiche alla circolazione ferroviaria

Modifiche alla circolazione ferroviaria per consentire interventi di manutenzione straordinaria tra le stazioni di Bussoleno e Bardonecchia.

Per agevolare le attività, da lunedì 10 agosto a domenica 9 ottobre Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con modifiche di orario e cancellazioni per alcune corse tra Bardonecchia e Bussoleno; per queste ultime è previsto il servizio bus.

Dal 29 agosto all’11 settembre secondo periodicità, i treni Frecciarossa da e per Bardonecchia, subiranno variazioni di orario con aumento dei tempi di percorrenza di 5 minuti. Inoltre, i giorni 12-13 settembre saranno limitati a Torino Porta Nuova.

Dal 12 settembre al 9 ottobre i Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati per lavori in territorio francese.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

Siccità, il Piemonte chiederà lo stato di calamità naturale

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Confronto con il Governo per gli aiuti alle imprese agricole

La Regione Piemonte ha avviato le procedure per richiedere lo stato di calamità naturale a causa della grave siccità che da mesi colpisce il territorio e sta mettendo in difficoltà il settore agricolo. Ieri il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni hanno avuto una serie di incontri con il Ministero dell’Agricoltura per definire gli interventi più rapidi a sostegno delle aziende agricole.

L’assenza prolungata di piogge, segnalata anche dalle principali organizzazioni di categoria – Coldiretti, Confagricoltura e Cia – sta causando pesanti ripercussioni sulle coltivazioni. Particolarmente delicata la situazione delle risaie, che si trovano in una fase decisiva del ciclo produttivo, ma anche delle produzioni stagionali, sempre più esposte agli effetti della crisi idrica.

«Ci troviamo di fronte a una crisi idrica eccezionale che, oltre a mettere sotto pressione la disponibilità di acqua e ad alimentare un rischio incendi che purtroppo si manifesta ormai da settimane, sta provocando danni sempre più pesanti all’agricoltura piemontese – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Bongioanni -. Come Regione stiamo facendo la nostra parte: abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale, stiamo intervenendo con le autobotti nelle situazioni più critiche e, nell’ottica di una gestione coordinata dell’acqua, continuiamo a sollecitare un incremento dei rilasci dagli invasi. Per quanto riguarda l’agricoltura, avendo raccolto le segnalazioni delle associazioni di categoria incontrate in questi giorni, abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità e siamo al lavoro con il Governo, e in particolare con il ministro Lollobrigida, per individuare le misure più efficaci e veloci a sostegno delle aziende agricole e per salvaguardare questo comparto strategico per l’economia piemontese».

Parallelamente la Regione sta lavorando anche sul fronte dei contributi della Politica agricola comune (Pac). È stata avviata la comunicazione alla Commissione europea della delibera che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, passaggio necessario per consentire l’attivazione di alcune deroghe.

L’attenzione è rivolta soprattutto agli allevatori e ai margari che, a causa della mancanza di pascoli, sono stati costretti ad abbandonare in anticipo gli alpeggi. In collaborazione con Arpea, la Regione sta definendo le procedure affinché questa situazione venga riconosciuta come causa di forza maggiore e non comporti la perdita dei contributi europei.

«Siamo al lavoro affinché possa essere riconosciuto loro integralmente il contributo anche se non hanno potuto completare il periodo minimo di permanenza in altura richiesto per accedere agli aiuti – aggiungono Cirio e Bongioanni –. Parallelamente, per dare ossigeno alle aziende agricole, procede il confronto con il nostro ente pagatore Arpea e con quello nazionale Agea per poter ottenere ed erogare in tempi brevi un anticipo di pagamenti Pac senza precedenti».

L’obiettivo della Regione è accelerare sia il riconoscimento dello stato di calamità sia l’arrivo delle misure di sostegno economico, per aiutare un comparto che sta subendo pesanti perdite a causa della prolungata emergenza idrica.