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Dopo un intervento, una frattura o quando uscire di casa diventa difficile, la riabilitazione può cominciare in salotto. In alcuni percorsi, come il dopo-protesi, gli studi mostrano risultati sovrapponibili a quelli ottenuti in ambulatorio, a una condizione: che il caso sia quello giusto.
Quando l’ostacolo è arrivare in studio
Per molte persone il problema non è la terapia: è il tragitto. Dopo un intervento all’anca o al ginocchio, dopo una frattura, in presenza di difficoltà di equilibrio o di autonomia ridotta, ogni spostamento richiede un accompagnatore, un’auto e a volte scale senza ascensore. Il risultato, spesso, è che la riabilitazione parte tardi o si interrompe — proprio nelle settimane in cui sarebbe più utile. La fisioterapia a domicilio serve a rimuovere questo ostacolo: è il fisioterapista a spostarsi, con il lettino portatile e l’attrezzatura necessaria.
Le situazioni in cui funziona davvero
- il post-operatorio di protesi d’anca e di ginocchio, e le prime settimane dopo una frattura
- il rientro a casa dopo un ricovero, quando l’allettamento ha lasciato debolezza e insicurezza nel cammino
- la persona anziana con difficoltà di deambulazione e rischio di caduta
- gli esiti neurologici (ictus, malattia di Parkinson), dove allenarsi nell’ambiente reale ha un valore in più
- le fasi di dolore acuto che rendono lo spostamento impraticabile
Non è una fisioterapia di serie B
Lo studio randomizzato HIHO, pubblicato su JAMA nel 2017, ha confrontato due percorsi dopo una protesi di ginocchio non complicata: dieci giorni di riabilitazione in degenza seguiti dal programma a casa, oppure il solo programma domiciliare monitorato. A sei mesi non sono emerse differenze significative nella mobilità, nella funzione del ginocchio e nella qualità della vita. Le linee guida NICE sulla frattura di femore (CG124) insistono sulla mobilizzazione il giorno successivo all’intervento e sulla continuità del percorso riabilitativo anche dopo la dimissione; quelle sulla prevenzione delle cadute (NG249, 2025) raccomandano programmi di esercizio progressivo su forza ed equilibrio e la valutazione dei rischi dell’ambiente domestico con strumenti validati. Esercizio e messa in sicurezza della casa sono, per definizione, due cose che a domicilio si fanno meglio che altrove: si lavora sulle scale, sul letto e sul bagno veri.
Prima però serve il medico
Il punto di partenza è sempre la diagnosi: l’inquadramento della causa spetta al medico — di norma il fisiatra o lo specialista che ha seguito l’intervento — che definisce il piano riabilitativo ed esclude le condizioni che richiedono altri accertamenti. Su quella base il fisioterapista esegue la valutazione funzionale e imposta il trattamento, in coordinamento con lo specialista. Alcuni sintomi, poi, richiedono un contatto medico immediato e non un appuntamento di fisioterapia: perdita del controllo di vescica o intestino, deficit di forza che peggiora, dolore notturno persistente, febbre o calo di peso inspiegato, gonfiore e calore acuti al polpaccio dopo un periodo di immobilità, improvvisa difficoltà a parlare, vedere o muovere un lato del corpo.
Come si svolge una seduta a casa
Servono due metri per due di spazio libero: il fisioterapista porta lettino, elastici e apparecchi e, quando è utile, lascia in noleggio la magnetoterapia con le istruzioni per l’uso. A Torino e nella prima cintura — Collegno, Grugliasco, Rivoli, Venaria Reale, Borgaro, Settimo, San Mauro, Moncalieri, Nichelino, Beinasco — lo spostamento è compreso nel prezzo; le sedute si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20, e durano circa un’ora. Con diverse compagnie assicurative la convenzione è diretta, senza anticipo, e la fattura resta detraibile come spesa sanitaria. Tariffe e modalità di pagamento sono pubblicate in chiaro sulla pagina di approfondimento del sito.
Quando invece conviene venire in studio
A casa non c’è la palestra. Quando il percorso ha bisogno di progressioni di carico, macchinari o rieducazione con attrezzi — tipicamente dalla fase intermedia in avanti, o negli infortuni sportivi — lo studio offre più possibilità. Molti percorsi cominciano quindi a domicilio e si spostano in sede appena la persona è in grado di muoversi, e dirlo con chiarezza fa parte del lavoro. Equilibrium segue le terapie a domicilio con un team di oltre venticinque fisioterapisti e tre sedi, tra Torino, Collegno e Venaria Reale.
Un caso reale
Una paziente di 74 anni è stata dimessa a casa dopo l’intervento per una frattura di femore, in un appartamento al secondo piano senza ascensore. Il percorso a domicilio, impostato sul piano riabilitativo dello specialista, ha unito mobilizzazione, recupero progressivo della forza, esercizi di equilibrio e la messa in sicurezza degli spostamenti in casa, bagno compreso. Dopo alcune settimane ha ripreso a camminare con il bastone in autonomia e ha proseguito la riabilitazione in studio, dove ha potuto lavorare sul carico con gli attrezzi.
Domande frequenti
Serve la prescrizione del medico?
La diagnosi medica è necessaria: il fisioterapista non la formula né la sostituisce, e lavora su un quadro già definito dal medico. Quando il percorso lo richiede serve anche il piano riabilitativo dello specialista, di norma il fisiatra.
Quanto si aspetta per la prima seduta?
Dipende dalla zona e dalla disponibilità dei fisioterapisti in quel momento: si verifica con una telefonata o una mail, con risposta entro 24 ore lavorative.
Quante sedute servono?
Non è possibile dirlo prima della valutazione. Nei post-operatori semplici si ragiona di solito su cicli di alcune settimane, con verifiche periodiche: il percorso si definisce dopo la prima seduta, quando la valutazione funzionale dice da dove si parte.
Curarsi a casa, quando uscire di casa è il problema
Se lo spostamento è l’ostacolo principale, la riabilitazione può iniziare in casa e proseguire in studio quando la persona è pronta.
- Valutazione funzionale a domicilio su tutta Torino e la prima cintura, spostamento compreso
- Zone servite, tariffe e modalità di prenotazione pubblicate in chiaro sul sito
- Percorso coordinato con il medico specialista che ha posto la diagnosi
Approfondisci qui: equilibrium-mole.eu/fisioterapia-a-domicilio-torino/
Informazioni e appuntamenti: 379 145 7584 — info@equilibrium-mole.eu — lunedì–venerdì 9:00–20:00

Nota informativa — Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato è necessaria una valutazione clinica diretta. Riferimenti: Buhagiar MA, Naylor JM, Harris IA et al., «Effect of Inpatient Rehabilitation vs a Monitored Home-Based Program on Mobility in Patients With Total Knee Arthroplasty: The HIHO Randomized Clinical Trial», JAMA 2017;317(10):1037–1046; NICE, «Hip fracture: management» (CG124, 2011, aggiornata); NICE, «Falls: assessment and prevention in older people and in people 50 and over at higher risk» (NG249, 2025).





