Dal 17 ottobre prossimo saranno presenti gli scatti potenti e intensi di Letizia Battaglia e la ricerca di Davide Tranchina.
Presso Camera , dal 17 ottobre prossimo al 7 febbraio 2027, sarà ospitata la mostra dal titolo “Letizia Battaglia. L’opera 1970-2020”.
Letizia Battaglia ha fatto della fotografia uno strumento di testimonianza e partecipazione, raccontando la Sicilia in tutte le sue contraddizioni, senza mai smettere di cercarne la bellezza e l’umanità.
Al suo sguardo intenso e profondamente umano è dedicata una grande retrospettiva, che approderà il 17 ottobre prossimo da Camera, reduce dal successo internazionale delle prime tappe al Jeu de Paume di Tours, al festival Les Rencontres d’Arles e, in Italia, al Museo Civico San Domenico di Forlì. Si tratta di un viaggio attraverso oltre duecento immagini, capaci di ripercorrere la carriera di una delle figure più significative della fotografia italiana, la cui ricerca artistica, impegno sociale e passione civile si intrecciano in modo indissolubile.
Dai celebri reportage sulla mafia ai ritratti di Palermo e della sua gente, dalle feste religiose ai momenti più intimi della vita quotidiana, fino alle toccanti fotografie realizzate all’interno di un ospedale psichiatrico, la mostra restituisce il racconto di una Sicilia complessa, fatta di luci e di ombre, dolore e bellezza. Attraverso i suoi scatti ha saputo denunciare la violenza, ma anche riconoscere la dignità, la forza e la speranza nascoste nelle esistenze quotidiane.
L’esposizione è curata da Walter Guadagnini e coprodotta da Camera e Jeu de Paume, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia ed è arricchita da materiali di archivio, riviste, un docufilm e un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore. Main partner della mostra è Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia.
La Project Room di Camera accoglierà la mostra dal titolo “Light Years Away”, una personale del fotografo Davide Tranchina, tra i protagonisti della fotografia contemporanea.
Curata da Walter Guadagnini e realizzata in collaborazione con la Galleria Studio G7 di Bologna, l’esposizione ripercorre oltre vent’anni di ricerca dell’artista bolognese, nato nel 1970 e recentemente protagonista alla Quadriennale di Roma.
La mostra, attraverso una selezione di opere che attraversano alcuni dei momenti più significativi del suo percorso, restituisce una riflessione costante sull’immagine fotografica, sui suoi processi di costruzione e sul rapporto, mai univoco, tra realtà e fotografia.
Tranchina appartiene a una generazione formatasi nel passaggio dall’analogico al digitale, e ha sviluppato nel tempo una pratica capace di porre in discussione I confini tra esperienza del reale, percezione e rappresentazione.
Camera Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18
Mara Martellotta



