ilTorinese

Dal 25 luglio operativa anche la telecabina Sestriere-Fraiteve

VIALATTEA

Si amplia l’offerta estiva degli impianti di risalita per vivere la montagna in quota

La stagione estiva di Vialattea è già iniziata con l’apertura della seggiovia Sportinia di Sauze d’Oulx, in funzione dalla fine di giugno. A partire da sabato 25 luglio sarà operativa anche la telecabina Sestriere-Fraiteve, andando ad arricchire l’offerta estiva di Vialattea dedicata agli amanti della montagna, dell’escursionismo e della mountain bike.

L’impianto consentirà di raggiungere comodamente la cima del Monte Fraiteve, a quota 2.700 metri, punto di partenza privilegiato per escursioni panoramiche, itinerari naturalistici e percorsi dedicati ai biker. Ma la salita in quota rappresenta anche un’esperienza ideale per chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora immerso nella natura, ammirare gli splendidi panorami alpini e godere delle piacevoli temperature che caratterizzano l’alta montagna durante l’estate. La telecabina permette inoltre di scendere anche alla stazione intermedia, situata a 2.300 metri di quota, dove è allestita un’area picnic immersa in uno splendido contesto alpino: una vera e propria terrazza panoramica naturale affacciata su Sestriere, ideale per concedersi una pausa, rilassarsi e godere di una vista che spazia sulle cime circostanti.

L’apertura della telecabina Sestriere-Fraiteve si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dell’offerta turistica estiva di Vialattea, realizzato in collaborazione con i Comuni di Sestriere e Sauze d’Oulx, i rispettivi Consorzi Turistici e Turismo Torino e Provincia, con l’obiettivo di promuovere una fruizione della montagna sempre più completa e accessibile.

Dal 1° agosto il servizio sarà ulteriormente ampliato con l’apertura della seggiovia Nube d’Argento a Sestriere Borgata e della seggiovia Rocce Nere a Sauze d’Oulx, completando così la rete di impianti di risalita a disposizione di escursionisti, biker e di tutti coloro che desiderano vivere la montagna in quota anche in estate.

Gli impianti saranno aperti tutti i giorni con orario continuato dalle 9.30 alle 17.00, secondo il seguente calendario:

Seggiovia Sportinia (Sauze d’Oulx): aperta fino al 30 agosto

Telecabina Sestriere-Fraiteve (Sestriere): dal 25 luglio al 23 agosto

Seggiovia Nube d’Argento (Sestriere Borgata): dall’1 al 23 agosto

Seggiovia Rocce Nere (Sauze d’Oulx): dall’1 al 23 agosto

Pompeo (PD): “Al fianco dei rider che scioperano in Piemonte”

16 luglio 2026 – “Da molto tempo porto avanti la battaglia per le tutele dei rider e oggi sarò al fianco di questi lavoratori impegnati nella mobilitazione contro il lavoro nelle ore più calde e contro la mancata applicazione dell’ordinanza regionale sul caldo estremo. Rischiare la vita per il salario oppure perdere il salario per non rischiare la vita è una condizione inaccettabile che nessuna persona dovrebbe trovarsi a vivere. Le rappresentanze sindacali hanno, infatti, proclamato uno sciopero su tutto il territorio regionale per chiedere più tutele e maggiori diritti” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“La protesta arriva in un momento critico: secondo NIdiL CGIL Piemonte, molte piattaforme non avrebbero rispettato l’ordinanza regionale che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde in caso di rischio climatico elevato. Le conseguenze, soprattutto per i lavoratori autonomi privi di ammortizzatori sociali, sono pesantissime. In Francia Uber Eats e Deliveroo hanno sospeso le consegne nelle zone con bollino rosso per il caldo, dalle 14 alle 18, su richiesta del Governo: un caso che ha fatto scuola in Europa. È la prova che fermare le consegne nelle ore più pericolose è possibile se istituzioni e piattaforme decidono di assumersi una responsabilità. Qui in Italia, invece, non esiste ancora un obbligo nazionale che imponga alle piattaforme di fermarsi quando il rischio climatico diventa estremo. Il risultato è una tutela diseguale, affidata alla buona volontà dei singoli Comuni o delle aziende” aggiunge la Consigliera regionale Pd.

“Da molto tempo denuncio, anche attraverso la presentazione di atti ispettivi e ordini del giorno che, purtroppo, il centrodestra ha deciso di ignorare, le condizioni estreme in cui i rider sono costretti a lavorare durante le ondate di calore e il fatto che l’ordinanza regionale continui a essere ignorata È gravissimo che, a fronte di numerosi esposti, gli enti preposti non siano intervenuti con tempestività. Non possiamo accettare che la tutela della salute venga scaricata sui lavoratori, né che la sicurezza diventi un costo da sostenere individualmente” afferma Laura Pompeo.

Pompeo richiama anche un dato emblematico riportato dai sindacati: “Il contributo di appena 2,71 euro per 20 giorni di lavoro ‘non è neanche sufficiente ad acquistare acqua e sali minerali’. È una cifra che offende la dignità delle persone. Inoltre, i dati generali sulla sicurezza del lavoro in Piemonte nei primi sei mesi dell’anno sono allarmanti e riguardano l’insieme dei lavoratori, non solo i rider: +10% di infortuni, +15% di malattie professionali e ben 29 infortuni mortali. Un quadro che conferma l’urgenza di rafforzare le tutele per tutti coloro che lavorano, in ogni settore”.

“Continuerò a essere accanto ai rider in questa giornata di mobilitazione e in tutte le battaglie future. La loro sicurezza non può essere ignorata e non deve essere nemmeno un costo da scaricare su chi già vive condizioni di precarietà e sfruttamento. E continuerò, in Consiglio regionale, a chiedere risposte e impegni alla maggioranza di centrodestra silente e lontana dai problemi delle persone” conclude la Consigliera Pompeo.

Susa, il Palio e il mantello di Adelaide

C’è un’immagine in particolare che cattura lo sguardo dei tanti segusini che assistono al tradizionale Palio dei Borghi di di Susa, ogni anno, a luglio. Quando Adelaide (1020-1091), contessa di Torino,  esce dalla cattedrale di San Giusto insieme al marito Oddone di Savoia, uno dei momenti centrali della rievocazione storica, gli sguardi dei segusini sono tutti verso il lungo mantello della Contessa, così elegante, prezioso e capace di dominare l’intera scena medievale. Tra i protagonisti del “Palio”, oltre alle bandiere, i gonfaloni dei borghi, i cavalli e le spade spiccano anche i costumi medievali e tra questi ultimi balza agli occhi proprio il mantello della Contessa. Non è solo un pezzo del costume storico ma il simbolo di una donna che ha segnato il destino della città e che ancora oggi continua a vivere nella memoria collettiva attraverso la rievocazione del Palio. Il mantello di Adelaide richiama la figura storica che più di ogni altra è legata a Susa. Storia di mille anni fa con protagonista, appunto, la contessa di Torino, conosciuta anche come Adelaide di Susa. È l’emblema forse ancora più importante dello stesso drappo del Palio dei borghi che si svolgerà in città il 18 e 19 luglio con damigelle, contadine, conti e contesse, cavalieri armati con scudi e falconieri pronti ad animare le vie del centro storico.
Quando la Contessa Adelaide attraversa le vie della cittadina accompagnata dal suo corteo, il mantello sembra raccontare una storia lunga nove secoli. Ogni passo richiama il prestigio di questa figura politica di straordinaria importanza nell’XI secolo, capace di governare un vasto territorio e di fare della Valle di Susa uno snodo fondamentale tra l’Italia e l’Europa. Sposando Oddone, i Savoia vengono proiettati, grazie a lei, nella grande politica internazionale, quella di mille anni fa. Non è certo un mantello originale ma è stato rifatto con grande passione e maestria da sarte e artigiani segusini copiando quello autentico nei minimi particolari, studiando ogni piega del mantello, in modo che l’immagine sia il più possibile fedele all’epoca. Il Palio dei Borghi di Susa, in programma sabato 18 e domenica 19 luglio, trasforma Susa in uno scenario medievale per rievocare la memoria delle nozze tra la Contessa Adelaide e il Principe Oddone di Savoia celebrate nel 1046 con tornei, cortei storici, giochi e duelli nell’arena romana. I sei borghi segusini, Borgo storico, dei Franchi, dei Nobili, Borgo Nuovo, dei Cappuccini e Traduerivi, si contendono la vittoria in una sorta di “Palio” tra le varie contrade.                    Filippo Re

Morta donna investita sulla strada statale

Una donna di 61 anni, residente a Milano  ha perso la vita nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio in un tragico incidente avvenuto lungo la strada statale 24 del Monginevro. Il fatto è accaduto in località Traduerivi, nel tratto compreso tra l’autoporto e l’area dell’agriturismo, dove la donna è stata investita da un furgone.

L’allarme è stato lanciato nelle ore notturne. Dai primi accertamenti svolti dalle forze dell’ordine emerge che la sessantunenne stava camminando lungo la carreggiata quando, per motivi ancora in fase di accertamento, è stata colpita da un Fiat Scudo blu in transito.

L’urto non le ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 con le ambulanze, ma ogni manovra di soccorso si è rivelata vana e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

Nuova rotta con Wizz Air da Torino a Sharm el Sheikh

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Dal 27 ottobre 2026 prende il via il nuovo collegamento di linea verso il Mar Rosso, biglietti in vendita da oggi.

Caselle Torinese, 16 luglio 2026 – Wizz Air amplia la propria offerta da Torino Airport e annuncia oggi una nuova rotta che arricchirà il network della compagnia dalla nuova base piemontese. Partirà con la stagione invernale 2026/2027 il collegamento diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea. I biglietti sono in vendita da oggi su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ con tariffe a partire da 45,99€.

Il volo per Sharm el Sheikh, operativo il martedì e il sabato dal 27 ottobre 2026, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: la nuova rotta offrirà ai passeggeri piemontesi un collegamento diretto verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto durante la stagione invernale, ideale per vacanze all’insegna del relax, dello snorkeling e del clima mite tutto l’anno.

Il nuovo collegamento si inserisce nel percorso di crescita avviato con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino, che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026. Grazie a questo investimento, la compagnia continua a rafforzare la connettività del Piemonte offrendo nuove opportunità di viaggio sia per il traffico leisure, sia per motivi familiari o di lavoro.

Con la nuova rotta annunciata oggi, il network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. L’offerta comprenderà i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw, confermando il ruolo di Torino come mercato strategico per la crescita della compagnia.

Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino, continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, oggi guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità. Con due aeromobili basati e 20 destinazioni nella Winter 2026/2027, Torino sta assumendo un ruolo sempre più importante nella nostra crescita in Italia. E siamo solo all’inizio. Let’s WIZZ, Torino!”.

Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport ha commentato: “L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva”.

Piemonte ferito dal fuoco: fino a 900 ettari bruciati, parte la ricostruzione

Dopo l’emergenza incendi che nei giorni scorsi ha interessato diverse aree del Piemonte, la Regione guarda già alla fase della ricostruzione ambientale. L’obiettivo è programmare gli interventi necessari per favorire il recupero delle superfici forestali colpite dal fuoco, non appena le condizioni del terreno consentiranno di operare.

«Ci si occuperà immediatamente dei ripristini forestali non appena le condizioni al suolo lo permetteranno – annuncia l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo – Siamo già al lavoro per delineare gli interventi e attivare piani straordinari di ripristino ambientale, sul modello di quanto già sperimentato con successo dopo i grandi incendi del 2017. Sottolineiamo però l’importanza cruciale del monitoraggio post-evento: prima di procedere a qualsiasi rinnovazione artificiale con piantine da vivaio, sarà fondamentale valutare la capacità di rinnovazione naturale del bosco, in modo da capire dove sia realmente necessario e prioritario l’intervento dell’uomo».

Una prima stima indica che gli incendi abbiano interessato tra gli 800 e i 900 ettari distribuiti nelle province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. A creare le condizioni favorevoli allo sviluppo dei roghi hanno contribuito settimane caratterizzate da temperature elevate, precipitazioni scarse e, nei giorni più critici, forti venti di foehn. I bollettini del Centro funzionale di Arpa Piemonte avevano infatti segnalato un progressivo aumento del livello di pericolosità, culminato l’8 luglio con un rischio elevato su gran parte del territorio regionale.

Secondo le prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco, diversi incendi sarebbero stati provocati dai fulmini caduti durante i temporali che hanno interessato la regione. Inneschi naturali che, complici il vento e la vegetazione particolarmente secca, hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme.

Tra le aree più colpite figura la Valsesia, dove sono andati in fumo circa 450 ettari. A Premosello Chiovenda, nel Verbano-Cusio-Ossola, l’incendio ha interessato 226 ettari di bosco, compromettendo ampie superfici di querceti, faggete e altre formazioni forestali. Danni rilevanti anche in Valle Soana, nel Torinese, dove il fuoco, partito dalle praterie d’alta quota, ha raggiunto successivamente boschi di larici e abeti.

Le conseguenze non riguardano soltanto la perdita della copertura arborea. Secondo le stime regionali sarebbero circa 700 mila gli alberi distrutti, mentre gli effetti sulla biodiversità coinvolgono habitat naturali, insetti impollinatori, rettili, uccelli e piccoli animali. Anche la fauna selvatica di maggiori dimensioni, come caprioli e camosci, è stata costretta ad abbandonare le aree percorse dal fuoco, spostandosi verso zone più vicine ai centri abitati.

I tempi di recupero degli ecosistemi saranno necessariamente lunghi. Nei primi anni potranno ricomparire le specie erbacee e arbustive pioniere, fondamentali per limitare l’erosione del terreno. Per la formazione di un nuovo bosco saranno necessari almeno quindici o vent’anni, mentre il ritorno a ecosistemi forestali maturi, come faggete e querceti, richiederà in molti casi diversi decenni.

«Ogni ettaro di bosco perso è una ferita al cuore del pianeta, ed è per questo che il lavoro dei soccorritori assume un valore immenso – commenta l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati – I Vigili del Fuoco, i piloti dei mezzi aerei e i volontari AIB hanno lottato contro un inferno di fiamme per proteggere la nostra casa comune. Custodire le nostre foreste significa garantire la sopravvivenza delle generazioni future. Il loro non è stato un semplice intervento di emergenza, ma una vera e propria missione di importanza vitale per l’umanità, per la quale saremo sempre debitori».

L’assessore sottolinea inoltre come le simulazioni elaborate da Arpa Piemonte e dalla Regione evidenzino l’efficacia dell’intervento delle squadre impegnate sul campo. «I modelli di simulazione di Arpa Piemonte e Regione Piemonte sull’andamento dei roghi montani – prosegue Marnati – evidenziano lo straordinario valore dell’intervento dei soccorritori: senza il tempestivo contenimento a terra e il massiccio dispiegamento della flotta aerea, le fiamme avrebbero consumato l’intera massa forestale continua delle valli. L’azione coordinata delle forze in campo ha evitato la distruzione di ulteriori 3.500 ettari potenziali di territorio, mettendo in sicurezza e salvando oltre 3 milioni di alberi e intere frazioni abitate a fondo valle».

Callori, linea cadetta. Da Moncestino a Rosignano 

Camillo Callori, unico figlio di Carlo e Philippine nato a Moncestino, partecipò alla guerra d’indipendenza e fu esattore delle Imposte Dirette a Parma, Oneglia e Mortara, trasferimenti motivati dalle assegnazioni dell’Amministrazione Fiscale Sabauda. Prima di trasferirsi a Torino dove viveva separato, abitava alla “Cascina Partenga” dei Callori a San Martino di Rosignano con la moglie Vittoria sposata nel 1869, da cui ebbe dieci figli. Vittoria era figlia del medico di Camagna Giuseppe Guasta e Angelica Maria Luparia, sorella dell’avvocato Vincenzo Luparia, fondatore dell’ “Ente Morale di Scuola di Agricoltura Pratica Vincenzo Luparia” di San Martino di Rosignano. Camillo fu l’esecutore testamentario della scuola, documento ricevuto dal notaio Carlo Guaschino il giorno dopo la morte dello zio Vincenzo avvenuta nel 1886, testamento impugnato dagli altri eredi fino al 1889 senza ottenere il patrimonio dell’avvocato.

Vittoria si dedicò completamente alla realizzazione del progetto dello zio coinvolgendo il marito e altri parenti, riuscendo nel 1888 ad avviare la scuola “Vincenzo Luparia” oggi ITAS, sede associata con altri istituti di Casale Monferrato: Leardi, Jaffe e Sobrero. Vittoria ereditò dallo zio Vincenzo la “Villa Sophora” di San Martino di Rosignano per esplicita rinuncia alla quota di proprietà del figlio Filippo Callori. Alla morte di Vittoria, le nuove eredi Maria e Giuseppina, sorelle di Filippo, suore laiche appartenenti ad un Ordine Monacale, donarono la villa ai Frati Francescani che la occuparono posizionando un guardiano all’ingresso, vendendo gli arredi di proprietà a diversi antiquari con grande disappunto delle nipoti inesorabilmente espulse. Altre due sorelle, suore Figlie della Carità, rinunciarono alla proprietà: Paola fu madre superiora a Cagliari, mentre Eufrosina residente a Torino all’Istituto Alfieri Carrù fu madre superiora nel Ricovero di corso Casale e nell’Ospedale Militare torinese, in seguito trasferita a Genova e Venezia.
La nobildonna Giulia Callori, nata a Varengo due anni dopo il fratello Filippo, si unì in matrimonio con il cav. uff. Luigi Morano, latifondista originario di San Martino di Rosignano, fondatore nel 1908 della “Distilleria Cooperativa di Rosignano e Cellamonte” per la trasformazione delle vinacce in grappe. Luigi Morano dispose il patrimonio a favore dell’Asilo Infantile e alla Parrocchia del suo paese, destinando la propria “Villa Scagliotta” per fondare una casa di riposo. Luigi e Giulia, senza discendenti, adottarono un bambino orfano di nome Antonino dopo il terremoto di Messina del 1908 dove lei accorse come crocerossina. Abitarono a Casale nella casa Monti di via Roma dove Giulia fu vittima di un ingente furto consistente in pellicce, gioielli e una borsetta d’oro, frutto delle sue frequenti puntate parigine per un valore di circa cinquanta mila lire.

Giulia, donna di cultura, pubblicava le sue novellette sul Corriere di Casale e faceva parte del mondo chic casalese. Famose le sue scorribande in carrozza nel centro di Casale con la chioma al vento che suscitava continui improperi dei passanti. Segretario del Consiglio di Amministrazione della Distilleria fu nominato il cognato di Morano, l’avvocato Filippo Callori, titolare a Casale di uno studio legale al n.2 di via Mellana, dimora storica quattrocentesca dei nobili Gambera di Rosignano, classico esempio del Rinascimento casalese. Il primogenito Filippo di idee liberali, assessore e amministratore di opere pie cittadine, fu nominato cavaliere della Corona d’Italia, presidente del Consiglio Collegio Trevigi, vice Console Onorario della Repubblica Argentina, priore della Compagnia San Michele e Procuratore della Corte d’Appello di Casale. Nato a Parma,  completò gli studi a Genova, nel 1895 si laureò a Torino e si unì in matrimonio con Felicita De Mattei nel 1904, abitanti a Casale nella residenza del marito in via Mellana.
Erano cugini di primo grado con il conte Ranieri, padre del cardinale Federico Callori, maestro di Camera, maggiordomo di Sua Santità il papa e cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana a Roma, morto nella Città del Vaticano nel 1971. Il conte Federico Callori, padre di Ranieri, negli anni tra il 1862 e il 1879 ospitò don Bosco nel palazzo Callori di Vignale. La tenuta “La Gambera” di San Martino di Rosignano, residenza estiva di Felicita, risale alla linea primordiale dei conti Gambera, i signori di Rosignano che diedero seguito a nobili discendenze monferrine: Callori, Langosco, Pico Gonzaga, Visconti, Vidua, Ricci, Gozzani, Leardi e Sannazzaro. Anche i marchesi Gozzani, cognati dei Callori di Moncestino, erano consignori di Rosignano, proprietari di masserie e terreni come la Vallarina, Fornace, Calcinara e Contrada sotto il Castello. Felicita era figlia di Maria Toso e Virgilio De Mattei che lasciò lo “Studio d’Ingegneria Soldati & C.” di Torino per trasferirsi a Casale, lungimirante Direttore Generale della “S.A. Calce & Cementi” con l’hobby dell’astronomia.
(3-Continua)
Armano Luigi Gozzano 

Ai Musei Reali “Torino crocevia di sonorità”

Ai Musei Reali di Torino torna un nuovo appuntamento di Torino crocevia di sonorità, la rassegna musicale giunta alla sesta edizione e inserita nel programma di Estate Reale 2026 – Una sera al museo, realizzata dai Musei Reali in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, che quest’anno ruota intorno a Note ritrovate – Un manoscritto, una regina: i mille volti della musica.

 

Venerdì 17 luglio, alle ore 21.00, il Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale ospita Ritratto a due voci, un concerto per voci e pianoforte.

Il soprano Tamara Moldavchuk e il baritono Franco Celio Cioli, accompagnati da Marta Conte al pianoforte, propongono un programma che spazia da Franz Schubert a Hugo Wolf, da Ludwig van Beethoven a Gabriel Fauré,da Henri Duparc a Claude Debussy, da Reynaldo Hahn a Robert Schumann.

 

Come per tutti gli eventi di Estate Realei Musei Reali osservano un’apertura straordinaria, dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle ore 22.45.

Il biglietto di venerdì 17 luglio (€ 8,00) comprende la visita libera al primo piano di Palazzo Reale e all’Armeria Reale, ed è acquistabile sia online, sia presso la biglietteria dei Musei Reali dalle ore 19.45.

La Caffetteria Reale rimane aperta fino alle ore 21.00.

 

 

Venerdì 17 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Ritratto a due voci

Concerto per voci e pianoforte. In collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

Musei Reali di Torino, Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale

 

Programma:

 

Franz Schubert (1797-1828)
Gesänge aus “Wilhelm Meister” op. 62 (Goethe)
1. Mignon und der Harfner
Gesänge des Harfners, D. 478 (Goethe)
1. Wer sich der Einsamkeit ergibt
2. Wer nie sein Brot mit Tränen ass
3. An die Türen will ich schleichen
Gesänge aus “Wilhelm Meister” op. 62 (Mignon-Lieder, Goethe)
2. Heiss mich nicht reden
3. So lasst mich scheinen

Hugo Wolf (1860-1903)
dai Mignon-Lieder, Goethe

Nur wer die Sehnsucht kennt
Kennst du das Land

 

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
An die ferne Geliebte (Jeitteles)

Gabriel Fauré (1845-1924)
Mandoline (Verlaine, Cinq Mélodies de Venise op. 58)

Henri Duparc (1848-1933)
Extase (Lahor)

Claude Debussy (1862-1918)
Chevaux de bois (Verlaine, Ariettes oubliées)

Reynaldo Hahn (1874-1947)
L’heur exquise (Verlaine, Chansons Grises)

Robert Schumann (1810-1856)
Tanzlied (Rückert, Vier Duette op. 78)

 

Orari

Visita libera al percorso museale: 19.45–23.30

Inizio concerto: 21.00

 

Percorso visitabile

Primo piano di Palazzo Reale

Armeria Reale

 

Caffetteria Reale

Aperta fino alle ore 21.00

 

Biglietti

Intero: € 8,00

Gratuito fino agli 11 anni compiuti

Gratuito per un accompagnatore di persona con disabilità

 

Biglietti disponibili online al link: https://museireali.midaticket.com/eventi/17-luglio-estate-reale-torino-crocevia-di-sonorita-concerto-e-apertura-serale-dei-musei-reali/?t=2026-07-17

e presso la biglietteria del museo la sera stessa.

 

Informazioni:

https://museireali.beniculturali.it/

mr-to.eventi@cultura.gov.it

 

Social:

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IG museirealitorino

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Condanna a Roggero, Salvini e Cirio: “Ora la grazia”

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Il gioielliere di Grinzane nel Cuneese sparò e uccise due rapinatori. Dovrà scontare 14 anni e 9 mesi, attenderà l’ordine del tribunale per costituirsi. La mobilitazione social. Anche il presidente del Piemonte Alberto Cirio oltre al leader leghista Salvini propone di ricorrere alla grazia presidenziale.

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La Cassazione conferma la condanna a Roggero, Salvini: “Grazia”