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Tenta di rubare un notebook nell’aula universitaria

in BREVI DI CRONACA

Arrestato dagli agenti della Squadra Volante

Gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino italiano di 55 anni per furto aggravato.

I poliziotti sono intervenuti presso la School of Management and Economics in corso Unione Sovietica a seguito di un tentativo di furto subito da una studentessa. La giovane, infatti, aveva lasciato in aula studio zaino e notebook per andare in bagno. Al suo rientro, la ragazza ha visto il cinquantacinquenne prelevare denaro contante dal suo portafogli. L’uomo, inoltre, aveva preso il notebook dal tavolo e lo aveva già riposto nella borsa porta computer, con ogni probabilità per impossessarsene.

A seguito di accertamenti, è emerso che l’uomo aveva precedenti a carico. Nel febbraio del 2017, fu arrestato per un reato simile. In quella circostanza, fu tratto in arresto per aver asportato un computer portatile dall’interno di una facoltà universitaria.

“La partita NEL cuore” al palasport di Collegno

in ECONOMIA E SOCIALE

I GIORNATA MONDIALE SUI TUMORI GINECOLOGICI:

Il 20 settembre tutti in campo: soci Acto, pazienti, sanitari, giocatori e giocatrici professionisti del Basket Collegno e della PMS Moncalieri. L’evento benefico di sport e informazione è organizzato da ActoPiemonte Onlus.

Ore 18.00 – Palazzetto dello Sport di Collegno, Via Antica di Rivoli 21, Collegno

Il 20 Settembre la Società Europea di Ginecologia Oncologica (ESGO) e ENGAGE, il network internazionale di associazioni di pazienti, promuovono in tutto il mondo un evento sportivo (basketball, volleyball, calcio) in cui le “Survivors” giocheranno con gli “Health Care Professionals” per focalizzare l’attenzione su tutti i tumori ginecologici e sulle migliori possibilità di prevenzione, diagnosi e cura.

In Piemonte la I GIORNATA MONDIALE SUI TUMORI GINECOLOGICI, sarà celebrata da ACTO PIEMONTE (Alleanza contro il Tumore Ovarico) al Palazzetto dello Sport di Collegno (Via Antica di Rivoli 21) con una serata di sport, di informazione e di riflessione che avrà come momento clou una partita di basket solidale: La partita NEL cuore, perché le donne sono nel cuore di tutti noi”, organizzata in collaborazione con il Collegno Basket.

Un evento benefico per celebrare le donne che combattono ogni giorno con una diagnosi di tumore ginecologico. Si affronteranno due squadre miste composte da soci Acto, pazienti, sanitari e giocatori di basket professionisti (fra cui i giocatori e le giocatrici del Basket Collegno e della PMS Moncalieri di A2).

“Sarà un open day che coinvolgerà pazienti, parenti, amici, professionisti della sanità e anche bambini”, spiega la Dott.ssa Elisa Picardo, Presidente di Acto Piemonte Onlus. “L’obiettivo dell’incontro – aggiunge – è quello di poter condividere un momento di sport e riflessione per tracciare un cammino di speranza per le pazienti colpite da tumori ginecologici”. I tumori ginecologici rappresentano il 10-15% del totale delle neoplasie che colpiscono le donne. I più comuni sono il cancro ovarico, endometriale e della cervice uterina, meno conosciuti il carcinoma vaginale e vulvare: “Per tutti questi tumori – afferma ancor Elisa Picardo – dovrebbe essere data maggiore importanza alla prevenzione primaria: è necessario avere uno stile di vita corretto, specialmente in perimenopausa e menopausa, che vada a contrastare stati di obesità o condizioni metaboliche ritenute fattori di rischio certi”.

“Sebbene i tumori ginecologici siano frequenti nelle donne, – dice la dott.ssa Annamaria Ferrero, Dirigente Medico Ginecologia A.O. Ordine Mauriziano di Torino, Membro del Consiglio Direttivo ESGO – spesso non attraggono un’elevata attenzione pubblica e le donne stesse talvolta sottovalutano i sintomi o sono reticenti a sottoporsi a controlli. Al fine di accrescere la sensibilità pubblica su questi temi è nato il “World GO Day”, la “Giornata Mondiale sui Tumori Ginecologici”, che verrà celebrata il 20 Settembre di ogni anno a livello mondiale, col fine di promuovere la collaborazione tra le associazioni di pazienti, attirare l’attenzione pubblica locale ed internazionale sui Tumori Ginecologici e promuovere l’informazione delle donne sulla prevenzione, la diagnosi ed il trattamento di questi tumori”.

“Sono felice di Ospitare al PalaCollegno questo evento così importante – spiega Massimo Pianotti Presidente del Basket Collegno – la collaborazione con ActoPiemonte è diventata ormai un sodalizio”.

“Negli ultimi decenni abbiamo fatto grandi progressi in molte neoplasie ginecologiche, purtroppo però i tumori di origine ginecologica sono una realtà multiforme – dice il Dott. Saverio Danese Direttore SC4 Ginecologia e Ostetricia, Ospedale Sant’Anna e Responsabile Day hospital Oncologico – e comprendono patologie con prognosi molto differente e una storia clinica complessa ed articolata. In alcuni casi la prevenzione, sia intesa come procedure di screening (ad esempio Pap Test e diagnosi dell’infezione dal virus HPV) che come procedure sanitarie attive (vaccinazione contro virus HPV), ha profondamente modificato la storia clinica. In altri casi è invece la modifica di abitudini di vita (riduzione dell’obesità, prevenzione e cura del diabete e dell’ipertensione) a modificarne l’incidenza. Ben vengano quindi i nuovi farmaci, il sempre migliore impegno chirurgico e l’attività di associazioni come Acto Piemonte per diffondere cultura e consapevolezza tra le donne, in modo da intervenire già ai primi sintomi”.

Questo – continua il Professor Paolo Zola, Coordinatore Gruppo di Studio Tumori Ginecologici – Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta – si può realizzare solo in Centri di Riferimento che, concentrando i casi, permettano di raccogliere le professionalità necessarie e maturare adeguate esperienze per realizzare le migliori e avanzate politiche di trattamento sotto una regia chiara e definita. Di fatto, in attesa di eventuali nuove molecole e/o tecnologie che permettano di migliorare i tassi di guarigione, il fatto di poter accedere a Centri di Riferimento deve essere considerato un valore aggiunto per le donne affette da queste malattie. Questo è l’obiettivo della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta che da 20 anni lavora per realizzare questo risultato”.

Ingresso ad offerta libera partendo da 5 euro (gratuito per i bambini sotto i 12 anni). 

I biglietti sono acquistabili presso

PalaCOLLEGNO Via Antica di Rivoli, 21, Collegno (TO)

Studio Ginecologico Ostetrico Dott. M. Mitidieri Dott.ssa E. Picardo Via Torino 149, Nichelino (TO)

Salone Franco Curletto Torino Corso Ferrucci 34/a, Torino

Borgo D’Este Via Balme, 27, Torino

CAS PELVI – Ospedale Sant’Anna AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Corso Spezia 60 – 1° Piano, Torino

e direttamente la sera dell’evento presso il Palazzetto dello Sport di Collegno.

Durante la serata ci sarà un banchetto Informativo ACTO (sarà presente una delegazione della rete ACTO ITALIA, con membri di ACTO PIEMONTE, ACTO CAMPANIA, ACTO LOMBARDIA, ACTO BARI) con la presenza di ginecologi degli ospedali Piemontesi.

Juve sprecona, ma che spettacolo nel secondo tempo!

in SPORT
Ieri sera a Madrid gli uomini di Sarri hanno offerto una prestazione convincente, specie nel secondo tempo, quando la gara si è trasformata in una partita sanguigna, intensa, bellissima.
Giusto lo 0-0 alla fine del primo tempo: la Juve inizia bene spingendo molto, cerca di sfruttare la velocità di Ronaldo – molto ben marcato, comunque – e ha un paio di occasioni con Pjanic (sventola da fuori area al 34′, deviata) e Matuidi, che al 44′ si trova una buona palla sui piedi, ma la prende malissimo e ne esce un tiraccio innocuo. I padroni di casa, agguerriti, cercano di sfruttare il fattore campo e fin dai primi minuti impegnano Szczesny non poco. Alla mezz’ora, la partita è piacevole, con continui cambi di fronte, anche se a mettersi in evidenza sono più le difese che non i reparti offensivi. Il secondo tempo inizia alla grande per i bianconeri, che passano in vantaggio al 47′ st con una bellissima azione corale: lancio di Bonucci da dietro per Higuain, che s’invola sulla sinistra e fa partire un prezioso assist sul quale si avventa Cuadrado, che sbuca da dietro e la mette in rete con un bel tiro sotto l’incrocio: 0-1 Juve.
Fatto il gol, il colombiano si scatena, sarà il migliore in campo: al 53′ st ad esempio, parte da lui una bella azione dalla destra, scarica la palla su Danilo che però non alza la testa e non vede CR7 ben appostato in centro area, quindi il suo tiro risulta troppo basso e il portiere avversario può intercettarlo. La Juve, galvanizzata dal vantaggio, cresce e sviluppa un ottimo gioco, tanto che al 65′ st arriva il raddoppio: azione che stavolta transita da Ronaldo, arriva ad Alex Sandro (la cura Sarri pare averlo rinvigorito…) che sforna un assist per il capoccione di Matuidi sul quale Oblak nulla può. Ma l’Atletico, si sa, è squadra rognosa: nonostante le due reti subite non si arrende e accorcia subito le distanze al 69′ st, quando, sugli sviluppi di una punizione, Savic beffa Szczesny di testa. Al 72′ st la Juve ha un’occasione d’oro per andare sull’1-3, ma Higuain pecca di egoismo e non la passa a CR7 libero davanti alla porta, mentre il suo tiro viene parato da Oblak.
Nel frattempo, Sarri sostituisce Khedira con Bentancur e Higuain per Dybala, che al 79′ st si rende protagonista di una buona azione, ma la difesa avversaria ci mette una pezza. Nel finale la Juve cerca di contenere le sfuriate dell’Atletico, che vuole rabbiosamente il pareggio e alla fine lo ottiene: all’89’ st, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Herrera anticipa tutti e segna di testa. Nel recupero, Ronaldo s’inventa un’azione strepitosa partendo dalla sinistra, ne scarta tre ma il suo tiro rasoterra finisce a lato di un niente: peccato davvero. La partita finisce sul 2-2, la Juventus recrimina (e non poco, visto che sono altri due goal presi su palle inattive…) ma dobbiamo sottolineare quanto c’è stato di buono, e cioè una prestazione convincente, a tratti spettacolare, giocata con grinta e carattere: considerando la difficoltà del fattore campo e il tenore dell’avversario, si può essere soddisfatti.
Ovunqueecomunque#finoallafine

Rugiada Gambaudo

Al MAO recital concerto con cetra cinese guqin

in CULTURA E SPETTACOLI

“Festa di Mezz’Autunno”  Giovedì 26 settembre, ore 19

Il suono è particolarmente caldo e melodioso. Ad ascoltarlo ci s’immerge in atmosfere di totale raccoglimento e meditazione. Le note arrivano dalla “cetra cinese” o guqin, “antico strumento a corde” (questo il significato del termine) la cui origine pare risalire ad oltre duemila anni fa e a cui è affidato il recital concerto promosso dall’Istituto Confucio dell’Ateneo torinese al MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino, in programma giovedì 26 settembre, a partire dalle ore 19. L’occasione nasce per commemorare una delle ricorrenze tradizionali più care ai cinesi, la cosiddetta Festa di Mezz’Autunno o Festa della Luna o delle Torte Lunari, la più importante subito dopo la Festa di Primavera – o Capodanno Cinese – ed il solstizio d’inverno. Dichiarata “eredità culturale intangibile” nel 2006, dal 2008 è diventata Festa nazionale della Repubblica cinese; non ha una data fissa, ma ogni anno cambia in base al calendario lunare e coincide con il quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario cinese, che secondo quello gregoriano cade fra la seconda metà di settembre ed i primi giorni di ottobre. L’anno scorso si celebrò dunque il 24 settembre, quest’anno il 13 settembre scorso e verrà per l’appunto ricordata, sotto la Mole, con il concerto appositamente organizzato dall’Istituto Confucio al MAO di via San Domenico 11. Alle sette corde del guqin si esibirà la musicista (oggi fra le più acclamate in Cina), nonché etnomusicologa e specialista in musica cinese, Cheng Yu; sette i brani musicali proposti per un concerto, articolato fra musica e poesia, ispirato ad un celebre racconto popolare che narra la storia di un vecchio e cieco suonatore di guqin che per tutta la vita inseguì l’antica profezia “quando romperai la millesima corda del tuo strumento, riacquisterai la vista…”.

L’artista: Cheng Yu

Nata a Pechino nel 1964, ha iniziato ad accostarsi alla musica sin da bambina ereditando la passione del padre e seguendo le orme del maestro Li Xiangting. Cheng Yu è stata solista di liutopipa (liuto cinese a quattro corde dalle antichissime origini) e guqin per la rinomata China National Orchestra di Pechino e oggi è un’affermata e celebre musicista. Ha conseguito un dottorato di ricerca con un lavoro di carattere etno-musicologico incentrato sul pipa e il guqin presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra; in seguito, ha fondato il Chinese Music Ensemble del Regno Unito, la London Youlan Qin Society e il pluripremiato Silk String Quartet. Ha tenuto concerti in oltre 40 paesi proponendo brani di musica tradizionale cinese e contemporanea ed è autrice di numerose pubblicazioni musicali e accademiche. Molteplici sono i riconoscimenti ricevuti e le sue collaborazioni l’hanno vista esibirsi al fianco di artisti del calibro di Lang Lang, Matthew Barley e Damon Albarn. Nel 2019, ha intrapreso una collaborazione con London Symphony Orchestra e Third Orchestra in un “ensemble interculturale” contemporaneo al Barbican Art Centre di Londra, città dove attualmente risiede e dove insegna e fa ricerca presso la SOAS.

 

L’ingresso al concerto è libero su   prenotazione, fino ad esaurimento posti.

Per prenotare: segreteria@istitutoconfucio.torino.it

Info: tel. 011/6703913

g.m.

 

Sanex libera l’arte. Anche a Torino

in Cosa succede in città

Modalità e creatività per introdurre una linea di prodotti in una nuova area di mercato ce ne sono tante. Per far conoscere agli italiani “Sanex” il gruppo Colgate-Palmolive ha pensato di “scardinare” le classiche leve della pubblicità tout court ed, in partnership con Fondaco Italia, ha deciso di investire nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico del nostro Paese con l’obiettivo di intraprendere un rapporto diretto con le comunità locali e con i consumatori.

Dal 9 settembre, otto opere d’arte, in cinque regioni d’Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio) saranno in gara per tornare all’originario splendoregrazie alla partecipazione attiva di tutti i cittadini italiani, che sono invitati a votare l’opera preferita sul sito www.sanex.com/it-it Il processo è semplice e veloce, non sarà necessario registrarsi o fornire alcuna informazione personale. La proclamazione della vincitrice, l’opera più votata, avverrà il 9 ottobre e la riconsegna dell’opera restaurata è prevista entro gennaio 2020L’auspicio è che attraverso Sanex il progetto trovi la più ampia diffusione e grazie ad un’energia contagiosa si scateni una grande partecipazione attiva!

Il connubio tra i prodotti Sanex e l’arte non è casuale. Infatti le splendide opere d’arte del nostro Paese sono soggette a deterioramentoAllo stesso modo anche la pelle nasce perfettamente sana e levigatama, inesorabilmente, l’inquinamento e gli agenti esterni, come lo stress o l’uso di prodotti chimici aggressivi, con il passare del tempo, agiscono causandone il deterioramento. La linea a marchio Sanex mantiene la pelle sana attraverso prodotti rigorosamente formulati riducendo al minimo gli ingredienti chimici non necessari e gli allergeni.

 

TORINO                                                                                                                                                                                                                                                  La statua, in marmo bianco e di grandezza leggermente superiore al vero (circa m 2), è collocata nel cortile d’onore del Palazzo Reale di Torino. Raffigura la dea Artemide/Diana in corsa, nelle vesti di cacciatrice, con un chitone corto e accompagnata da una cerva, uno dei suoi attributi più frequenti.

Si tratta probabilmente di una pregevole copia commissionata, forse a Giuseppe Gaggini, dal re Carlo Alberto di Savoia-Carignano tra il 1835 e il 1847 per decorare, insieme ad altre statue antiche, lo scalone del Palazzo.  Oltre che per la finezza della lavorazione, l’opera è molto importante per la sua iconografia. Il modello a cui si ispira è infatti la celebre “Artemide di tipo Versailles”, oggi al Louvre, una statua di età romana imperiale, copia marmorea di un originale bronzeo attribuito al grande scultore greco Leochares, attivo intorno al 370 a.C. e documentato fra gli autori del Mausoleo di Alicarnasso.  Arrivò da Roma come dono di papa Paolo IV al re Enrico II nel 1556 e conobbe in Francia una grandissima fortuna, divenendo l’immagine di Artemide per antonomasia.  Nella seconda metà del XVIII secolo, l’opera fu riprodotta, in grande e in piccolo, in diversi materiali, e nel corso dell’Ottocento viene inclusa nelle serie dei grandi calchi in gesso che arredavano musei e dimore signorili.

Il restauro consentirà di meglio apprezzare la qualità della copia di Torino e di approfondire gli studi sulle circostanze della sua realizzazione.

Benvenuti nel nascondiglio di Carsico

in CULTURA E SPETTACOLI

Prendete il live di “Chelsea Hotel n2” di Leonard Cohen. I 3 minuti antecedenti l’inizio della canzone sono il fluire della sua voce calda e buia, bassa e profonda. Beh, quando Carsico mi saluta da dietro i suoi occhi piccoli e timidi, mi vengono in mente immediatamente quei 3 minuti.

Un suadente miscuglio sonoro tra le voci di Leonard Cohen e Barry White. “no, Barry White no, che fa subito Natale. Preferirei Eddie Vedder.” Scherza Francesco Cavecchi, in arte Carsico.

M “Quando ti sei accorto di avere la voce che hai?”

F “E’ stato faticoso lavorare sulla mia voce perchè ha un suono molto grave e io per indole l’ho sempre tenuta un po chiusa, nascosta, in gola. Poi un giorno una persona cara mi ha detto che i cavalli di razza vanno lasciati correre

M “il tuo ultimo album si chiama Carsico. E’ un nome curioso”

F “Carsico nasce due anni fa, dalla consapevolezza che il nome che era stato scelto per il disco dalla persona con la quale ho scritto il disco, Anna Barbero, era in verità espressione di una mia condizione generale. E’ un disco che ci ha messo tanto a venire fuori, perchè io per primo ci ho messo tanto a venire fuori”

M “Dietro ad ogni artista c’è sempre una musa. Chi è Anna?”

F “Non una musa, una compagna d’intenti. Anna è un’eccellente pianista e una donna di grande cultura. Alcune canzoni dell’album sono state scritte interamente da lei, tutti i pezzi sono stati da lei riarrangiati. Questo album è figlio d’entrambi. In un altro spazio e in un altro tempo saremmo stati qualcosa di altro, ma il destino ha voluto donarci la musica e ce ne siamo presi cura come abbiamo potuto”

M “di cosa parla Carsico?”

F “Tutto il disco è attraversato da una tensione: la compresione di sè e di sè rispetto all’altro. Carsico raccoglie brani distanti tra loro nel tempo, dunque brani che raccontano di stagioni lontane, come nell’ombra e al contempo di stagioni che ancora lasciano qualche traccia nel presente, come non sai. E’ un album carico di negazione: in molti titoli è presente l’avverbio non.”

M “Il tuo pezzo preferito?”

F “Non è per te. Un altro non. Mio malgrado avevo cercato di esorcizzare la fine scrivendo un pezzo sulla fine, e invece la fine è arrivata”

M “gira voce tu stia scrivendo un nuovo album”

F “Ebbene si. Dopo una grande sofferenza affettiva ci si emancipa da quel nucleo di dolore per abbracciare una porzione di mondo e di sentimento molto più grande. Ho cominciato ad affacciarmi ad una realtà molto più ampia di quella che non fosse solo il mio cortile sentimentale. Devo ringraziare Manuel Volpe che sta arrangiando questo disco, che ha creduto in me un po come lo aveva fatto Anna.”

M “quali differenze troveremo nel nuovo album, rispetto a Carsico? Carsico album e Carsico persona, intendo”

F “Nei testi vi è un respiro più ampio: parlo del difficile rapporto tra un padre e un figlio, all’amore per il primo cane stretto tra le braccia. C’è una maggiore consapevolezza non della propria forza quanto dei propri limiti. E poi la voce, la mia voce ora è più contundente. Stiamo cercando un nuovo editore, crediamo tanto in questo disco. Abbiamo interrotto le date dei live proprio per concentrare tutte le nostre forze su questa nuova scommessa”

M “regalaci un messaggio”

F “Seguite le piccole cose. Seguite quelli che non hanno un nome ma che sanno credere in un’idea”

.

Quello di Francesco è un nascondiglio con il tappetino di benvenuto sull’uscio, per chi ha capito oramai dove cercare: sono gli angoli bui a custodire il meglio delle persone. Come un piccolo fiore delicato, in un mondo di abeti grigi altissimi.

 

Martina Calissano

 

Alfredo Centofanti, quando l’arte diventa spettacolo naturale dell’essenza più pura

in CULTURA E SPETTACOLI

Ritratto d’ artista

Smania di essere , di respirare, di assaporare, di donare impeto e meraviglia a tutte quante possano essere quelle forme darte , dalle più bizzarre ma autentiche , alle più fantastiche e fantasiose , alle più carnali e impetuose.frutto di inesorabili virtù che nascono da cuore , mente e sensazioni persino olfattive, vestite di eclettica personalità, che si toglie il lusso di pensare prima di creareforse perché la sua vera natura artistica è senza alcun dubbio lessenza del suo estro, la più incontaminata e sgombra di filtri, di pensieri e di riflessioni, ossia pura!

Così si fa riconoscere Alfredo Centofanti, artista emergente torinese, originario però dellAppennino abruzzese , la sua terra di montagna intervallata da cime imponenti e profonde vallate . Genuino e presente è quindi il suo territorio, dai colori ora accesi ora sfumati , che  spesso lui interpreta e caratterizza nelle sue opere.

La terra SUA” , quella che ha respirato nella sua radice più profonda e che lo rappresenta in quelle sue tele, dove emozioni, sentimenti e storie sono carezze del suo ieri, del suo oggi e del suo domani, che dona ai suoi spettatori nel profumo inebriante della loro attenzione più trasparente.

La sua è una pittura astratta che nasce devota per quellincontrollata attrazione  per la natura, colei di cui lui si nutre per la sua arte, con quellimmaginazione istantanea che gli viene suggerita da unimpetuosità senza confine, perché senza di essa lui non respira la sua interpretazione ne ispirazione per la sue creazioni.

Per Alfredo Centofanti la natura”  è il sostentamento universale che nutre il lancio della sua pennellata sulla tela , nella rappresentazione più appropriata a ciò che in  lui vive per essa , perché questa è la sua protagonista assoluta , la musa ispiratrice per il proseguo alla vita ,nellimpetuosità della sua arte e della sua tecnica.

Nelle sue opere quindi si scorge la chiave di lettura capace di portare lattenzione alleccesso più luminoso della sua ispirazione, dove la natura predomina e diviene davvero la Regina” , la guida spirituale per  limmaginazione più fervida ,delicata ma anche prorompente, quella che si annida nel pensiero dellessere comune perché umanamente sorprendente e pura . In essa emerge la lettura della sua potenza, quella che di gran lunga oltrepassa i suoi abitanti terrestri , amanti lettori della sua bellezza ma anche a volte disfattisti della sua essenza. Un messaggio quasi provocatorio quello che Alfredo Centofanti vuole trasmetterci , e che ci fa pensare di non essere poi fondamentalmente noi i padroni del mondo ma la natura stessa a sostenerci e a guidarci.

Nei suoi blu, nei suoi rossi e gialli, nei suoi viola ,  nei sui verdi chiari e scuri e in quelle sue sfumature anche più candide e eteree, lui si concede allimmediatezza , conducendo i suoi spettatori in  un viaggio nella natura , la più assoluta , incontaminata e protetta, magicamente e magistralmente dipinta con pennelli delicati dai quali traspare il sentimento e il rispetto più inconsueto che lamore dei sensi e del rispetto per la bellezza ,si concludono in unopera dalla naturalezza e dalla luce più rappresentativa e spettacolare.

Oltre che un grande artista, Alfredo Centofanti nasce anche come eccellente e riconosciuto  fiorista nonché come artigiano orafo . Colui che nelle sue creazioni fa trasparire uninsolita ecletticità, anticonvenzionale , originale e davvero rara, ponendo alle sue composizioni, al suo design e alla sua arte, leleganza di un gusto unico e insolito, per i suoi  accostamenti e i suoi contrari , sia nei tratti che nei colori che sa accostare.

Oggi emerge come artista contemporaneo che rifiuta qualsiasi forma convenzionale di pittura figurativa o astratta che sia , basata unicamente su canoni razionali, solo legati da una tradizione ormai già scontata. Al contrario, lui approda nel mondo fantastico dellarte perfezionando e esprimendo con stile quel suo unico linguaggio pittorico , scartando linguaggi culturali superficiali e di apparenza, affinando invece il senso della bellezza più vergine, quella visiva e assolutamente sponsorizzata da un cuore e da unanima che sanno vedere solo laddove il linguaggio dellessere sa parlare anche nel silenzio e nel buio più assoluti.

Alfredo Centofanti esporrà nelle data del 26 settembre 2019  in via Maria Vittoria 21 – primo piano,  presso la galleria : APARTMENT GALLERY TORINO

Per visite su appuntamento scrivere a: centofanti.art@gmail.com

 

Monica Di Maria di Alleri

Un Consiglio per crescere

in ECONOMIA E SOCIALE

Da Palazzo Lascaris

Ripartono i concorsi e le iniziative per gli studenti del Consiglio regionale e dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte che, nell’ultima edizione, hanno coinvolto oltre 18 mila ragazze e ragazzi del Piemonte: tra i rinnovati progetti c’è anche “Ambasciatori”, capofila in Italia e riprodotto l’anno scorso anche dalla Lombardia e dal Veneto, basato sul metodo di “educazione alla pari” e di “apprendimento cooperativo”, che ha coinvolto oltre 700 ragazzi. Più di 6700 sono invece i giovani che, solo lo scorso anno, hanno partecipato alle visite didattiche a Palazzo Lascaris, accompagnati da 680 docenti.

E poi ancora, storia contemporanea, cultura della legalità, uso consapevole del denaro, prevenzione, sport e benessere, educazione civica. Sono solo alcuni dei temi al centro delle iniziative ai nastri di partenza rivolte alle scuole piemontesi di ogni ordine e grado. Un fitto programma di bandi e concorsi attraverso cui i ragazzi degli istituti piemontesi non solo potranno cimentarsi in esperienze di alternanza scuola-lavoro e ottenere crediti formativi, ma che consentirà loro di avvicinarsi alle istituzioni attraverso un approfondimento diretto dei processi decisionali e delle tematiche che coinvolgono l’Assemblea legislativa piemontese e partecipare a momenti formativi qualificanti e utili alla formazione di futuri cittadini consapevoli.

A partire da lunedì 23 settembre i nuovi bandi di concorso saranno online sul sito del Consiglio regionale e su quello dell’Ufficio scolastico. Diversi i premi previsti per i ragazzi: da viaggi studio presso istituzioni italiane, europee ed internazionali a diplomi di attestazioni in occasioni di cerimonie pubbliche e riconoscimenti economici.

“Con queste iniziative – ha dichiarato il presidente del Consiglio Stefano Allasia – il Consiglio regionale ormai da tempo intende supportare le nuove generazioni affinché possano diventare nel futuro dei portatori di democrazia, rappresentanza, senso della comunità, identità, e magari anche i politici e gli amministratori di domani.  Ritengo che questa integrazione dell’offerta formativa, sia un’opportunità a di cui la scuola di oggi non può fare a meno e i progetti presentati intendono fornire un contribuito significativo in tal senso”.

“La sinergia interistituzionale e la collaborazione consolidata negli anni tra il Consiglio regionale del Piemonte e l’Ufficio Scolastico Regionale – afferma Fabrizio Manca, direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per il Piemonte – rappresentano le chiavi strategiche e vincenti per valorizzare e integrare l’offerta educativa e formativa del territorio, allo scopo di favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva a partire dai primi anni di istruzione. I progetti che oggi presentiamo mettono al centro lo studente e la sua formazione come persona libera, consapevole e responsabile, una formazione che fa perno sui valori fondamentali della convivenza civile, che unisce istruzione, cultura e cittadinanza attiva per costruire nel presente la società del domani. La scuola è un bene comune che appartiene prima di tutto alla comunità, per questo è indispensabile continuare la collaborazione sinergica tra istituzioni in un’ottica di responsabilità sociale, come buona pratica che permette di promuovere una visione elevata del significato dei termini educazione e istruzione”.

Dichiarazioni dei componenti dell’Ufficio di Presidenza

“Il Piemonte è stata la prima regione in Italia ad istituire per legge un Comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione, e a promuovere un progetto di studio sulla storia contemporanea – ha affermato il vicepresidente, Mauro Salizzoni con delega al Comitato Resistenza e Costituzione – un progetto avviato nel 1981, che giunge quest’anno alla sua 39esima edizione e che, attraverso un capillare lavoro di approfondimento dei temi legati alla storia contemporanea, nel corso degli anni ha coinvolto oltre 42 mila studenti e più di 1.600 insegnanti, organizzando centinaia di viaggi nei luoghi della memoria. Viaggi che rappresentano preziose esperienze formative, aiutando le ragazze e i ragazzi a comprendere i valori che sono alla base della democrazia. Valori che non devono mai essere dati per scontati, ma che necessitano di essere difesi ed affermati ogni giorno, e in tutti gli ambiti della nostra esistenza. Viviamo in un’epoca di grande complessità, dove sarebbe necessario nelle scuole studiare di più e meglio la storia, mentre qualcuno pensa di cancellarla dall’esame di maturità! Per questo il Progetto di Storia Contemporanea assume una rilevanza ancora maggiore e mi auguro che anche quest’anno riscuota una significativa partecipazione di studenti e insegnanti”.

 

“Diventiamo cittadini europei – ha dichiarato il vicepresidente Franco Graglia con delega alla Consulta europea – ha tagliato il traguardo delle 35 edizioni. Negli anni il concorso della Consulta regionale europea ha visto la partecipazione di oltre 200 mila studenti delle scuole piemontesi. Anche i temi proposti nell’ultima edizione – uno su elezioni europee e competenze del Parlamento europeo, il secondo sulla parità uomo-donna e la lotta contro le discriminazioni – hanno consentito l’approccio dei giovani alle tematiche sociali, politiche ed economiche più attuali. Sicuramente un prezioso contributo di conoscenza nell’affrontare e nel costruire il percorso da cittadini d’Europa”.

“Anche quest’anno l’Osservatorio sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento presenta il concorso rivolto alle scuole superiori “Cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro” – ha dichiarato il consigliere segretario con delega all’Osservatorio usura, Giorgio Bertola – siamo giunti all’8a edizione di questa collaborazione tra il Consiglio regionale e le scuole piemontesi che ha riscosso in passato un gran successo di gradimento. Le nuove generazioni sono molto sensibili ai temi della legalità, dell’indebitamento e del gioco d’azzardo, con i loro lavori ci aiutano ad osservare le problematiche da prospettive nuove”.

“L’usura è una piaga ormai impressionante – ha aggiunto il consigliere segretario Gianluca Gavazza, con delega all’Osservatorio usura – la causa principale è attribuibile principalmente alle difficoltà economiche, ma anche ad uno spirito competitivo per cui l’individuo non “si accontenta mai”. Si tende a compiere il passo più lungo della gamba sia che si tratti di acquisti inutili o lussi esagerati per il proprio tenore di vita. Oggi, fortunatamente, c’è una maggiore preparazione in termini di leggi e modalità di intervento preventivi ed educativi di sostegno e supporto alle persone indebitate o vittime dell’usura. La prevenzione è importante, l’educazione al consumo e al risparmio, ancor di più, e non solo da un punto di vista etico. I giovani saranno gli imprenditori e i genitori di domani. È importante che siano consapevoli della realtà che li circonda e di quello che saranno le loro scelte nel futuro. Consapevoli dell’esistenza di strumenti di sostegno alle vittime di tali reati, parlandone anche in famiglia e con gli amici creando così una coscienza più ampia nella società civile”.

“In un contesto nel quale i problemi dell’unificazione europea sono sotto gli occhi di tutti e non è più un tabù mettere in discussione gli assiomi sui quali si sorregge l’UE – ha concluso il consigliere segretario Michele Mosca, con delega alla Consulta europea – la Consulta regionale europea dovrà fare un passo in avanti nelle attività sia dal punto di vista intellettivo che di quello fattuale. Nel primo caso, ponendo in discussione più punti di vista e sottolineando criticità, carenze e difformità del processo europeo; nel secondo caso domandandosi in che modo e in quale Europa si voglia diventare cittadini europei, e quale sia il contributo concreto che le organizzazioni e le associazioni che fanno parte della Consulta possano offrire per e insieme ai cittadini piemontesi. In questo modo la nostra Regione potrà avere effettivamente un ruolo specifico nel processo di unificazione europea”.

Sarri: “Siamo cresciuti, ma il pareggio lascia l’amaro in bocca”

in SPORT

“Una partita positiva: abbiamo fatto una partita vera e siamo cresciuti molto. C”è l’aspetto negativo, perché c’era la sensazione che avessimo la partita in mano e pareggiarla così lascia l’amaro in bocca. Abbiamo segnato e la squadra si è mostrata viva dispiace, siamo un po’ leggeri su azioni prevedibili”. Questo il commento di Maurizio Sarri ai microfoni di Sky sul  2-2 della Juventus in casa dell’Atletico Madrid, nella gara iniziale della Champions.

Nasce Envi4Future

in ECONOMIA E SOCIALE

PER UN MONDO SOSTENIBILE PARTENDO DAI PIU’ GIOVANI

Giovedì 19 settembre, a partire dalle 18, il primo incontro in Envipark dal titolo ““Emergenza climatica: l’Italia che fa”.

Coinvolgere le nuove generazioni in un progetto “sostenibile”, facendo cultura sui temi più attuali legati al surriscaldamento globale, ai cambiamenti climatici e, più in generale, alle problematiche ambientali che affliggono la nostra società.

Su queste basi ha preso forma il progetto Envi4Future che l’Environment Park, il Parco scientifico – tecnologico di Torino, specializzato sulle tematiche green – lancerà giovedì 19 settembre all’interno dei propri spazi di Via Livorno 60.

Un insieme di incontri informali e dinamici, focalizzati ogni volta su un argomento diverso e molto attuale, che avrà come platea i ragazzi delle scuole e delle università. Momenti di riflessione grazie alla presenza di “esperti” nei rispettivi campi, come professori, ricercatori, responsabili di aziende, ma anche di dibattito tra gli addetti ai lavori e le menti più giovani e fresche.

Il primo ciclo di appuntamenti sarà inaugurato giovedì 19 settembre a partire dalle ore 18 presso l’Envipoint di Environment Park con l’incontro “Emergenza climatica: l’Italia che fa”.

Interverranno Costantino Manes esperto in meccanica dei fluidi e Professore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del territorio e delle infrastrutture, POLITO, e Giuseppe Gamba, Kyoto Club, esperto in politiche energetico-ambientali

Durante gli incontri di Envi4Future si punta certamente a spiegare e approfondire le problematiche più assillanti per il pianeta ma, nello stesso tempo, si vogliono mostrare le possibili soluzioni attraverso l’analisi di casi specifici e dialogare in modo informale e arricchente con i ragazzi per esaminare insieme altre possibili strade.

 

A seguire, giovedì 3 ottobre il focus sarà “Tra mitigazione e adattamento, quali tecnologie per il futuro?” e a seguire giovedì 17 ottobre “Verso la transizione energetica: idrogeno tra presente e futuro”.

 

Questo primo ciclo, a cui ne faranno seguito altri, è una delle iniziative che vedono Environment Park “sul campo” per diventare sempre più punto di riferimento culturale sui temi della sostenibilità e di formazione e informazione per gli studenti e per la cittadinanza in generale.

In quest’ottica, ad ottobre Environment Park ospiterà per il quarto anno consecutivo il Climathon, la maratona internazionale di 24 ore dedicata al clima che coinvolgerà, oltre agli esperti e agli addetti ai lavori, i ragazzi delle scuole e i normali cittadini in un processo formativo e di ideazione progettuale.

Anche la formazione è al centro delle iniziative di Environment Park. Prosegue infatti il progetto transfrontaliero CBET, che vede il Parco e le aziende insediate al suo interno, impegnati nella formazione di 300 studenti e inoccupati italiani e francesi per favorire lo sviluppo di competenze tecniche in ambito green (dalla posa di cappotti termici fino all’installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici);  mentre si è da poco concluso l’Hackathon Green Camp organizzato da ITS Energia Piemonte, con il supporto anche di Environment Park, che ha coinvolto oltre 60 ragazzi nell’ideazione e realizzazione di una struttura ciclo-turistica al 100% ecologica nell’astigiano.

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