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Dal 26 al 28 giugno, i delegati di ottanta province italiane si riuniranno nel capoluogo piemontese a partire dalle ore 14:00 del 26, per discutere del nuovo Piano Casa, le strategie per affrontare l’emergenza abitativa, gli obiettivi della “Missione Clima 2030” e per un momento di formazione. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno si svolgerà a Torino l’assemblea di Confabitare, associazione nazionale proprietari immobiliari, l’appuntamento annuale che riunisce tutti i presidenti delle sedi provinciali, storicamente ospitato a Bologna. La tre giorni torinese rappresenterà uno dei più importanti momenti di confronto annuale sui temi dell’abitare, mettendo al centro del dibattito politico e associativo le principali sfide che interessano i proprietari immobiliari e le amministrazioni locali. Al centro dei lavori assembleari ci sarà un’approfondita analisi del nuovo Piano Casa, arricchita dal resoconto delle audizioni parlamentari e ministeriali. Confabitare presenterà inoltre una serie di proposte operative concrete ideate per restituire fiducia ai piccoli proprietari e incentivare la reimmissione sul mercato della locazione degli appartamenti che oggi risultano sfitti. Ampio spazio sarà dedicato alla transizione ecologica e immobiliare nell’ambito della “Missione Clima 2030”, l’ambizioso progetto europeo che vede proprio la Città di Torino attivamente coinvolta e schierata in prima linea insieme ad altri otto comuni capofila coordinati dal Comune di Bologna. L’evento alternerà panel di discussione politica a sessioni di formazione interna, finalizzate a qualificare e aggiornare costantemente i servizi di consulenza offerti agli associati su tutto il territorio nazionale. L’Assemblea Nazionale di Confabitare inizia con Torino un percorso itinerante lungo la Penisola presso l’Hotel Holiday Inn Corso Francia, Piazza Massaua, 21.
La delegazione del Novarese era composta dalle consigliere comunali del capoluogo Maria Luisa Astolfi e Patrizia Bonelli e dalla consigliera di amministrazione di Assa Spa Laura Maroni, oltre ai sindaci di Nibbiola Pierfrancesco Agnesina, di Garbagna Novarese Fabiano Trevisan, di Tornaco Giovanni Caldarelli, mentre per Carpignano Sesia c’era il consigliere comunale Maurizio Domenico Galdini e per Borgomanero i colleghi Luca Porcu e Lorena Poletti. La provincia di Alessandria era rappresentata dai sindaci di Tortona Federico Chiodi, di Paderna Filippo Cordani, di Spigno Monferrato Walter Astengo, di Fubine Monferrato Lino Pettazzi, di Pareto Walter Borreani, di Stazzano Pierpaolo Bagnasco, di Rivarone Elisabetta Tinello, di Altavilla Monferrato Massimo Arrobbio, mentre per Borghetto di Borbera era presente con il consigliere comunale Enrico Bussalino e per Casale Monferrato il sindaco Emanuele Capra, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Battista Filiberti e gli assessori Cecilia Strozzi e Gigliola Fracchia. Infine, per il Vercellese erano presenti i primi cittadini di Caresana Claudio Tambornino e di Formigliana Davide Brunetti.
SAUZE D’OULX – La “Via dei Saraceni” in questo ultimo weekend di giugno taglia lo storico traguardo della sua 15° edizione.
Dopo 15 anni di assenza lo scorso anno la leggendaria “Via dei Saraceni” è tornata ed ha ottenuto un eccezionale risultato sotto l’organizzazione di Gruppo ABC.
Quest’anno con la “Via dei Saraceni”, in programma sabato 27 e domenica 28 giugno, e con l’apertura della seggiovia Sportinia e del Bike Park, prende ufficialmente il via la stagione delle due ruote a Sauze d’Oulx.
Riprendendo la formula vincete dello scorso anno, la Via dei Saraceni ritorna nuovamente con una programma suddiviso in due giornate: sabato 27 e domenica 28 giugno.
Una due giorni intensa che andiamo a dettagliare nel suo programma.
Si parte dunque sabato 27 giugno con alle ore 16 la corsa dei bambini dai 5 ai 12 anni con premi per tutti. Una giornata dedicata ai più giovani, per vivere l’emozione della MTB in un contesto sicuro e divertente. A partire dalle ore 19 grande festa per i partecipanti, birra, salsiccia e buona musica presso il K2.
L’Area tecnica ed espositiva sarà in piazza III Reggimento Alpini con apertura dalle ore 15 di sabato 27 giugno fino al termine delle premiazioni di domenica 28 giugno.
Domenica 28 giugno con partenza zona parco Giochi “Vincent Hawkins” alle ore 9,30. La Via Dei Saraceni 2026 propone due percorsi: Granfondo e Marathon per i bikers provenienti da tutta Italia.
A fine gare “Pasta Party” per i partecipanti e le loro famiglie con alle ore 15 la premiazione di tutte le categorie e grande estrazione finale per tutti.
La Granfondo, il percorso storico sulla distanza di 35 km, racchiude tutto ciò che rende unica La Via Dei Saraceni: salite, sentieri, passaggi tecnici e alcuni dei luoghi più iconici dell’Alta Val Susa.
La Marathon, grande novità di questa edizione sulla distanza di 60 km, porta la sfida ancora più in alto, aggiungendo chilometri e dislivello per chi vuole mettersi alla prova su una distanza più impegnativa.
Un percorso che alterna salita, tecnica e tratti più scorrevoli, in uno scenario di alta montagna, tra i punti più significativi del tracciato c’è il Faro degli Alpini, passaggio chiave del percorso e luogo simbolico della gara, immerso in un contesto unico e ben riconoscibile lungo il tracciato.
Per ulteriori e più dettagliate informazioni è possibile rivolgersi all’indirizzo mail laviadeisaraceni@gruppoabc.it
DA PALAZZO LASCARIS
Riunione congiunta delle Commissioni Ambiente e Agricoltura, con la presidenza di Sergio Bartoli, per proseguire l’esame del disegno di legge 136, presentato nella scorsa seduta dall’assessore Matteo Marnati, sulla “Disciplina per l’individuazione di aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili”.
Al centro del dibattito la questione dell’agri-voltaico, ovvero l’integrazione tra posizionamento di pannelli fotovoltaici e attività agricola.
Nominati i relatori: Silvia Raiteri (FdI) e Sergio Bartoli (Lista Cirio) per la maggioranza, Alice Ravinale (Avs), Fabio Isnardi (Pd), e Alberto Unia (M5s) per la minoranza. Finora sono stati presentati 54 emendamenti, ma altri sono stati annunciati.
Il consigliere Isnardi ha ritirato la sua proposta di legge n. 55 “Prime disposizioni applicative del D.M. 21 giugno 2024 in merito all’installazione di impianti a fonti rinnovabili sulle aree agricole di elevato interesse agronomico”. Lo stesso consigliere e la consigliera Giulia Marro (Avs) sono intervenuti nella discussione generale chiedendo di introdurre limiti e controlli più severi, focalizzando l’attenzione sul posizionamento dei sistemi di accumulo energetico (BES) e sulla corretta selezione delle colture da integrare sotto i pannelli fotovoltaici. La discussione ha toccato anche il tema dell’installazione di impianti su strutture commerciali, come tetti e parcheggi, e la tutela del panorama dei paesaggi Unesco.
L’assessore Marnati, dopo aver fornito alcune risposte tecniche, ha assicurato l’esame accurato degli emendamenti che verranno presentati in seguito.
Le Madri Costituenti provenivano da tutto il territorio italiano e avevano esperienze professionali e politiche diverse: insegnanti, giornaliste, sindacaliste, casalinghe e laureate. Molte di loro avevano partecipato alla Resistenza, erano state confinate dal regime fascista, e portarono nell’Assemblea la loro esperienza di lotta e impegno civile. Diedero alla Carta Costituente un forte contributo soprattutto per l’articolo 3 sulla uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, per gli articoli 29, 30 e 31 sui diritti della famiglia e la tutela della maternità e dell’infanzia; per l’articolo 37 sulla parità salariale e per gli articoli 48 e 51 sul diritto di voto e di accesso alle cariche pubbliche per uomini e donne.
Oltre alla Consigliera Rossana Schillaci, all’incontro organizzato in occasione dell’intitolazione della sala al 15° piano della sede di corso Inghilterra hanno partecipato la Consigliera di parità della Città metropolitana di Torino Elisa Raffone, le Consigliere metropolitane delegate Sonia Cambursano (delegata allo sviluppo economico, alle attività produttive, al turismo e alla pianificazione strategica) e Caterina Greco (Bilancio, all’istruzione, al sistema educativo alla rete scolastica, all’orientamento e alle politiche giovanili), il Consigliere metropolitano Ugo Papurello, amministratrici e amministratori di Comuni del territorio metropolitano. Con l’occasione, è stato presentato il libro “Libere per Costituzione” di Valeria De Cubellis, che ha illustrato il ruolo delle 21 donne e il loro contributo.
“Intitoliamo la sala panoramica al 15° piano alle Madri Costituenti per dare un segnale in direzione della promozione della parità di genere, perché c’è ancora da lavorare per affermare i diritti delle donne, in famiglia, nel lavoro e nella politica. – ha sottolineato la Consigliera Rossana Schillaci – Ognuna delle Madri Costituenti ha contribuito a scrivere la storia della nostra Repubblica e la Città metropolitana, intitolando loro la sala al 15° piano, riconferma l’impegno a perseguire la parità di genere, nell’ambito istituzionale, scolastico, lavorativo“. “Proprio di recente ho avuto la possibilità di portare una testimonianza nel Festival Women and the Cities che si è svolto a Bari sulle politiche di parità portata avanti dal nostro Ente. – ha sottolineato da parte sua la Consigliera Sonia Cambursano – Siamo impegnate e impegnati in un lavoro corale, che comprende anche la diffusione sul territorio della mostra sull’80° anniversario del voto alle donne“.
Molto interessanti le annotazioni di Valeria De Cubellis sugli articoli della Costituzione dedicati ai diritti e alle parità di genere, la cui formulazione definitiva è opera delle Madri Costituenti, molte delle quali parteciparono attivamente alla Resistenza contro il nazifascismo e si impegnarono nella ricostruzione del Paese e nella difesa dei diritti politici e sociali delle donne, il primo dei quali era il diritto all’elettorato attivo e passivo. Ponderando con attenzione le parole e financo le virgole di articoli fondamentali della Carta fondamentale della Repubblica, le donne Costituenti misero nero su bianco princìpi, norme e indicazioni che avrebbero avuto piena attuazione anche decenni dopo la promulgazione della Costituzione: basti pensare alla riforma del diritto di famiglia varata nel 1975.
La procura di Torino ha chiesto 25 anni di reclusione per Giovanni Zippo, il 41enne imputato per l’esplosione del 30 giugno dello scorso anno in via Nizza. Nello scoppio perse la vita il 33enne Jacopo Peretti e furono ferite altre persone. La richiesta di condanna è stata formulata oggi in Corte d’Assise al termine della requisitoria.
L’uomo è accusato di omicidio volontario, disastro colposo e lesioni personali. L’accusa che avrebbe appiccato il fuoco, servendosi di benzina, nell’appartamento in cui abitava la sua ex fidanzata. che in quel periodo si trovava in vacanza all’isola d’Elba
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Le giornate sono spesso piene di impegni: scuola o università, lavoro, mezzi pubblici, traffico, uscite e pasti consumati in fretta. Per mantenere uno stile di vita sano bisogna avere una certa organizzazione. La salute, infatti, non dipende solo dall’assenza di malattie, ma da un insieme di comportamenti quotidiani che riguardano il corpo e la mente.
In ambiente urbano è facile sviluppare abitudini poco equilibrate. Si dorme meno, si mangia in modo frettoloso, ci si muove poco e spesso si rimandano i controlli medici. Con il tempo, questi comportamenti possono influire sul livello di energia, sulla concentrazione, sull’umore e sul benessere generale. Per vivere meglio in città, quindi, è utile costruire una quotidianità fatta di scelte semplici ma regolari.
Uno degli aspetti più importanti della salute riguarda l’alimentazione. In una città di grandi dimensioni, con ritmi veloci, molte persone saltano la colazione, mangiano fuori casa o scelgono pasti rapidi e poco bilanciati. Tutto ciò può avere effetti sul metabolismo, sulla digestione e sulla capacità di affrontare bene la giornata.
Mangiare in modo corretto non significa seguire diete rigide, ma mantenere una certa regolarità nei pasti e preferire alimenti semplici e vari. Frutta, verdura, cereali, proteine e una buona idratazione aiutano l’organismo a funzionare meglio. Anche quando si mangia fuori, è possibile scegliere soluzioni più equilibrate, evitando che snack, bevande zuccherate o cibi troppo ricchi diventino un’abitudine quotidiana.
La salute orale è parte della salute generale. Denti e gengive in cattive condizioni possono provocare dolore, fastidi e insicurezza nelle relazioni con gli altri. Lavarsi i denti con costanza, usare gli strumenti adatti per la pulizia e fare controlli periodici dal dentista sono comportamenti utili per prevenire problemi più seri. La cura del sorriso, quindi, non riguarda solo l’aspetto estetico, ma anche l’igiene e il benessere complessivo della persona.
Accanto alla prevenzione e all’igiene quotidiana, per alcune persone conta anche il modo in cui il sorriso appare. È in questa prospettiva che si possono considerare i costi delle faccette dentali, come parte di un aspetto più ampio legato alla cura della bocca e al desiderio di sentirsi a proprio agio con la propria immagine. La cura del sorriso, infatti, oltre a interessare l’aspetto estetico, riguarda anche l’attenzione verso i denti e la funzionalità della bocca.
Un altro elemento fondamentale è il movimento. Spesso si pensa che per fare attività fisica servano molte ore libere o allenamenti intensi. In realtà, nella vita quotidiana conta molto la continuità. Torino mette a disposizione diversi spazi in cui camminare, correre o andare in bicicletta, e anche chi ha poco tempo può inserire il movimento nella propria giornata.
Alcune abitudini utili possono consistere nel fare una parte del percorso a piedi, nell’usare di meno l’ascensore, nel dedicare del tempo a una camminata. L’attività fisica è importante per mantenere il tono muscolare, migliorare la resistenza e favorire un migliore equilibrio tra energia spesa ed energia introdotta con l’alimentazione. Inoltre, muoversi con regolarità ha effetti positivi sul sonno e sulla capacità di gestire la tensione.
La vita in città può aumentare lo stress. Tra rumore, orari serrati e tanti stimoli, è facile sentirsi affaticati. In questo senso, il movimento svolge anche una funzione positiva di benessere mentale, perché permette di scaricare parte della tensione accumulata.
La prevenzione è un principio centrale quando si parla di benessere. Molte persone tendono a occuparsi della salute solo quando compare un problema evidente. In realtà, i controlli periodici servono proprio a individuare eventuali segnali prima che si trasformino in disturbi più seri. In una grande città, dove il tempo sembra mancare sempre, questa attenzione viene spesso rimandata, ma resta molto importante.
Per conoscere meglio il proprio stato di salute, è importante controllare alcuni valori di base, fare analisi, visite mediche e verifiche legate alla vista o ad altri aspetti specifici. Anche avere un rapporto di comunicazione stabile con il medico di riferimento può essere utile, perché aiuta a interpretare sintomi, dubbi e cambiamenti dell’organismo.
Terminate le operazioni di manutenzione ordinaria della carreggiata sterrata, è confermata per mercoledì 1° luglio la riapertura estiva della Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta nel tratto di alta quota. La chiusura per la prossima stagione invernale è prevista dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2027, salvo proroghe dovute alle condizioni della strada e ai lavori necessari per ripristinare la circolazione in sicurezza.
Le operazioni di manutenzione ordinaria sono state eseguite dai cantonieri del Circolo di Perosa Argentina e dagli operatori muniti di pala meccanica gommata che fanno capo al Centro Mezzi Meccanici della Città metropolitana, al fine di garantire la percorribilità in sicurezza dei 36 chilometri interamente sterrati della Provinciale 173, di cui circa 7 di competenza del Comune di Sestriere e 29 della Città metropolitana. La SP 173 resterà aperta dal 1° luglio al 31 ottobre, salvo emergenze causate dal maltempo o nevicate precoci che dovessero rendere insicura la circolazione. Trattandosi di una carreggiata sterrata, saranno in vigore il limite di velocità di 30 km orari e il divieto di sorpasso e di sosta al di fuori dei parcheggi segnalati. Il transito è vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e di larghezza superiore a 2 metri.
È prevista la totale chiusura al traffico motorizzato dalle 9 alle 17 nelle giornate del mercoledì e del sabato nei mesi di luglio e agosto, salvo una deroga in occasione della Festa del Piemonte, che nel 2026 è in programma sabato 18 e domenica 19 luglio. Le date di chiusura al traffico motorizzato sono pertanto le seguenti: mercoledì 1, sabato 4, mercoledì 8, sabato 11, mercoledì 15, mercoledì 22, sabato 25 e mercoledì 29 luglio; sabato 1, mercoledì 5, sabato 8, mercoledì 12, sabato 15, mercoledì 19, sabato 22, mercoledì 26 e sabato 29 agosto.
Prima della riapertura estiva, domenica 28 giugno alcuni tratti della Provinciale 173 saranno interessati dal passaggio della competizione ciclistica La Via dei Saraceni, valida per la Coppa Piemonte di mountain bike, con partenza e arrivo a Sauze d’Oulx e con la possibilità di scegliere tra il percorso Gran fondo di 35 km e la Marathon di 60 km. Il transito dei concorrenti sulla SP 173 è stato autorizzato dal Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino.
C’era la moto ferma in garage. C’erano gli esami che parlavano chiaro, una diagnosi arrivata come una frenata improvvisa in piena corsa. E poi, lentamente, c’è stato il ritorno in sella. Americo, 65 anni, torinese doc con la passione per le due ruote, è diventato il volto della mostra itinerante “Da qui in avanti. Sei storie, un viaggio che ricomincia”, inaugurata all’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.
La sua è una storia che comincia nel 2020 con una diagnosi di linfoma mantellare e si trasforma, nel 2023, in una scommessa vinta: la terapia CAR-T. Da allora, ogni sabato, Americo torna sul sellino. E ogni curva ha il sapore di una conquista.
Americo non è solo. Con lui, nel percorso espositivo allestito al C.O.E.S. — il Centro Oncologico ed Ematologico Subalpino del presidio Molinette — camminano le storie di altri cinque pazienti: Aurelia, Eliana, Ida, Renato e Luigi. Ognuno con il proprio tumore oncoematologico, ognuno con la propria paura, ognuno con la propria rinascita.
I giovani fotografi dell’Istituto Italiano di Fotografia li hanno ritratti nei luoghi della malattia e in quelli in cui la quotidianità è rifiorita. Non semplici scatti: pezzi di vita, momenti rubati alla fragilità e restituiti alla speranza. Il progetto, voluto da Gilead Sciences con il patrocinio di AIL — Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma — e di La Lampada di Aladino ETS, sta attraversando l’Italia da nord a sud.
Torino non è stata scelta a caso per aprire il percorso itinerante. Il presidio Molinette — con le strutture di Ematologia ospedaliera diretta dal dottor Roberto Freilone e di Ematologia universitaria guidata dal professor Benedetto Bruno, nell’ambito del programma trapianti congiunto coordinato dal dottor Alessandro Busca — è accreditato e autorizzato alla somministrazione delle terapie CAR-T dal 2020, anno del loro arrivo in Italia.
Da allora, circa ottantacinque pazienti hanno ricevuto questo trattamento innovativo tra le mura del grande ospedale cittadino. Un numero che racconta anni di lavoro silenzioso, di competenze messe a sistema, di équipe che ogni giorno scommettono sul futuro dei propri pazienti.
Nella lotta contro il tumore, la terapia non è solo farmacologica. Lo ricordano gli organizzatori della mostra: anche l’arte può diventare uno strumento potente, capace di trasformare la malattia in un percorso di consapevolezza e di speranza condivisa.
Ogni immagine in mostra è un gesto di coraggio. I colori, la luce, i soggetti rappresentano stati d’animo, paure superate, attese vissute. Non ci sono solo i pazienti: ci sono anche chi li ha accuditi, chi ha ascoltato, chi in silenzio ha dedicato cure e attenzioni. Perché la rinascita, come insegna la storia di Americo, è sempre anche la storia di chi ti sta accanto.