ilTorinese

L’autunno a Camera si apre nel segno della fotografia italiana

Dal 17 ottobre prossimo saranno presenti gli scatti potenti e intensi di Letizia Battaglia e la ricerca di Davide Tranchina.

Presso Camera , dal 17 ottobre prossimo al 7 febbraio 2027, sarà  ospitata la mostra dal titolo “Letizia Battaglia. L’opera 1970-2020”.
Letizia Battaglia ha fatto della fotografia uno strumento di testimonianza e partecipazione,  raccontando la Sicilia in tutte le sue contraddizioni, senza mai smettere di cercarne la bellezza e l’umanità.
Al suo sguardo intenso e profondamente umano è  dedicata una grande retrospettiva, che approderà il 17 ottobre prossimo da Camera, reduce dal successo internazionale delle prime tappe al Jeu de Paume di Tours, al festival Les Rencontres d’Arles e, in Italia, al Museo Civico San Domenico di Forlì. Si tratta di un viaggio attraverso oltre duecento immagini, capaci di ripercorrere la carriera di una delle figure più significative della fotografia italiana, la cui ricerca artistica, impegno sociale e passione civile si intrecciano in modo indissolubile.
Dai celebri reportage sulla mafia ai ritratti di Palermo e della sua gente, dalle feste religiose ai momenti più intimi della vita quotidiana, fino alle toccanti fotografie realizzate all’interno di un ospedale psichiatrico, la mostra restituisce il racconto di una Sicilia complessa, fatta di luci e di ombre, dolore e bellezza. Attraverso i suoi scatti ha saputo denunciare la violenza, ma anche riconoscere la dignità, la forza e la speranza nascoste nelle esistenze quotidiane.

L’esposizione è  curata da Walter Guadagnini  e coprodotta da Camera e Jeu de Paume, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia ed è arricchita da materiali di archivio, riviste, un docufilm e un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore. Main partner della mostra è  Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia.

La Project Room di Camera  accoglierà la mostra dal titolo “Light Years Away”, una personale del fotografo Davide Tranchina, tra i protagonisti della fotografia contemporanea.
Curata da Walter Guadagnini e realizzata in collaborazione con la Galleria Studio G7 di Bologna, l’esposizione ripercorre oltre vent’anni di ricerca dell’artista bolognese, nato nel 1970 e recentemente protagonista alla Quadriennale di Roma.
La mostra, attraverso una selezione di opere che attraversano alcuni dei momenti più significativi del suo percorso, restituisce una riflessione costante sull’immagine fotografica, sui suoi processi di costruzione e sul rapporto, mai univoco, tra realtà e fotografia.
Tranchina appartiene a una generazione formatasi nel passaggio dall’analogico al digitale, e ha sviluppato nel tempo una pratica capace di porre in discussione I confini tra esperienza del reale, percezione e rappresentazione.

Camera Centro Italiano per la Fotografia

Via delle Rosine 18

Mara Martellotta

Prorogata la mostra di Romano Gazzera a Palazzo Lascaris

Il Consiglio regionale del Piemonte, insieme con la Fondazione Romano Gazzera, ha deciso di prorogare l’apertura della mostra su “Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti”, che si tiene a Palazzo Lascaris fino al 30 novembre prossimo. Si tratta di una scelta motivata dal grande successo di pubblico riscontrato dall’iniziativa, che vuole diffondere e valorizzare la conoscenza dell’artista piemontese, nato a Ciriè nel 1906 e spentosi  a Torino  nel 1985, a 120 anni dalla nascita.
La mostra è  curata da  Giulia Caffaro e riunisce ventisette opere pittoriche e diversi documenti e fotografie provenienti dall’Archivio della Fondazione. Il percorso mette in luce  un artista che ha saputo distinguersi tra le correnti del secondo Novecento compiendo una ricerca del tutto originale e ponendo la natura al centro della sua riflessione, che risulta ancora oggi di grande attualità.
I celebri ‘fiori giganti’ nacquero all’inizio degli anni Cinquanta e rappresentano la svolta più radicale nella ricerca di Romano Gazzera. Non si tratta di semplici soggetti floreali, ma di forme vive, simboliche e monumentali che trasformano la natura in un linguaggio pittorico, superando ogni intento descrittivo.
La mostra narra l’evoluzione dei fiori giganti, dalle prime sperimentazioni alla progressiva trasformazione in forme sempre più libere e visionarie , fino ai celebri fiori volanti e alle composizioni nelle quali il fiore assume il ruolo di vero protagonista della narrazione pittorica.
Ingresso alla mostra gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Si prevedono visite guidate su prenotazione.

MM

Cosplayer Run 2026: l’ottava edizione al Parco del Valentino

Domenica 4 ottobre torna l’evento sportivo più colorato dell’anno, aperto a tutti, per sostenere l’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici

Domenica 4 ottobre il Parco del Valentino tornerà a colorarsi di costumi e tenute sportive per l’ottava
edizione della Cosplayer Run, la manifestazione di Accademia 72 A.S.D. che unisce sport accessibile,
cosplay, intrattenimento e solidarietà. Il programma prevede una corsa o camminata non competitiva
di circa 5 km, con ritrovo alle 10:00 e partenza intorno alle 11:30, seguita da sfilate, concerti e attività
fino alle 17:00 circa. Anche l’edizione 2026 si svolge con il patrocinio della Città di Torino,
confermando il legame della manifestazione con il territorio e le istituzioni cittadine.
Il ritrovo e la partenza sono fissati in corso Cairoli, presso la statua a Giuseppe Garibaldi, sopra i
Murazzi del Po e a pochi passi da piazza Vittorio Veneto.
Il percorso si snoda all’interno del rinnovato Parco del Valentino e può essere affrontato correndo o
camminando, al proprio passo. È pensato per adulti, ragazzi e famiglie ed è accessibile anche a
passeggini e sedie a rotelle. Si può partecipare in costume, con un richiamo al proprio personaggio
preferito, oppure in tenuta sportiva.
Dall’esordio nel Parco della Mandria alla tappa ormai consolidata del Valentino, la manifestazione è
cresciuta edizione dopo edizione, coinvolgendo un numero sempre maggiore di partecipanti.
Il filo conduttore resta la solidarietà: il ricavato delle iscrizioni, al netto delle spese organizzative, sarà
devoluto ad Amici dei Bambini Cardiopatici ODV ETS, che affianca i piccoli degenti dell’Ospedale
Infantile Regina Margherita di Torino con attività ricreative e sostiene le famiglie con informazioni,
assistenza e supporto pratico, dai trasporti all’alloggio.
Community e Gara Cosplay
Alla giornata parteciperanno diverse community di cosplayer e numerosi ospiti della scena nazionale.
Nel pomeriggio spazio anche alla Gara Cosplay, aperta a tutti gli iscritti. I partecipanti potranno
presentare il proprio personaggio e sfilare davanti al pubblico; saranno assegnati premi per il miglior
costume, il miglior trucco e la migliore esibizione.
Musica e spettacolo
Accanto alla corsa e alla sfilata, il programma propone musica e spettacolo per tutta la giornata. Tra
gli appuntamenti sono previsti l’esibizione dal vivo del duo Il Magico Mondo di Laura, con un
repertorio ispirato agli anime, il DJ set a tema di Gino Latino e le coreografie K-pop della Reverse
Crew, insieme ad altri artisti e momenti di intrattenimento.
Walter Gibin, Presidente di Accademia 72 A.S.D., dichiara: «Con la Cosplayer Run vogliamo offrire un
modo semplice e accessibile per muoversi, stare insieme e condividere la passione per il cosplay. La
finalità solidale resta centrale: ogni iscrizione contribuisce concretamente a sostenere i bambini e le
famiglie seguiti da Amici dei Bambini Cardiopatici».
Max Da Vià, Direttore Marketing di Accademia 72 A.S.D., aggiunge: «La Cosplayer Run è cresciuta
costruendo nel tempo una comunità e un’identità riconoscibile. Per questo offre anche a partner e
sponsor l’opportunità di sostenere un progetto con un forte legame con il territorio e con le
persone».
Marina De Nardo, Presidente di Amici dei Bambini Cardiopatici ODV ETS, sottolinea: «La Cosplayer
Run rinnova ogni anno una vicinanza concreta ai bambini ricoverati e alle loro famiglie. Ringraziamo
Accademia 72, i partecipanti e tutte le realtà che sostengono l’iniziativa: il contributo raccolto ci
aiuterà a proseguire le attività di accoglienza, assistenza e supporto che portiamo avanti accanto al
reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita».
La Cosplayer Run 2026 sarà presentata alla stampa lunedì 21 settembre alle ore 11:00, nel Salone
Aulico dell’Assessorato allo Sport della Città di Torino, in via Corte d’Appello 16. L’incontro sarà
l’occasione per illustrare il programma dell’ottava edizione, le iniziative solidali e le realtà coinvolte
nella manifestazione.

Programma della giornata
• Ore 10:00: ritrovo dei partecipanti e avvio delle attività.
• Ore 11:30 circa: partenza della corsa o camminata non competitiva.
• Dalle ore 13:00 alle 17:00 circa: Gara Cosplay e attività di intrattenimento.
Informazioni pratiche e iscrizioni
L’iscrizione comprende maglietta commemorativa, pettorale e pacco di benvenuto con una bevanda
e uno spuntino. I bambini da 0 a 5 anni, accompagnati da un adulto, partecipano gratuitamente, senza
maglietta, pettorale e pacco di benvenuto.
Tariffe promozionali: adulti 15 euro; cosplayer 13 euro; ragazzi dai 6 ai 14 anni 12 euro; due adulti e
un ragazzo 37 euro; due adulti e due ragazzi 47 euro; bambini da 0 a 5 anni gratis.
Pettorale, maglietta e pacco di benvenuto saranno consegnati il giorno dell’evento nello spazio
dedicato.

Le iscrizioni sono aperte online sul sito di Accademia 72: https://www.accademia72.com/negozio/
La Cosplayer Run 2026 si svolge con il patrocinio della Città di Torino, in collaborazione con CSEN e
con Radio GRP in qualità di media partner, e grazie al sostegno degli sponsor Preti 1851, Lauretana,
Sonitus Audio & Video Solutions, Pasta Berruto, Novasis Innovazione, Terra Ambiente S.r.l.,
Generali Agenzia Torino “De Gasperi” e One Route.
Appuntamento a Torino domenica 4 ottobre, tra sport, cosplay e solidarietà.

Sito: www.accademia72.com
Instagram: @accademia72
Facebook: @accademia72asd

Affidamento familiare, la Città aumenta i contributi. Più collaborazione con l’Asl

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, ha approvato nel corso dell’ultima seduta una delibera che prevede un aumento dei contributi destinati alle famiglie affidatarie e un nuovo accordo di collaborazione con l’ASL Città di Torino per rafforzare il sistema cittadino degli affidamenti familiari. Il provvedimento, che entrerà in vigore dal mese di novembre 2026, punta a sostenere maggiormente le famiglie che accolgono minori in situazioni di fragilità e a rafforzare la collaborazione tra servizi sociali e sanitari lungo tutte le fasi dell’affido.

Dopo oltre un decennio dall’ultima revisione organica delle quote economiche, la Città aumenta i rimborsi spese riconosciuti alle famiglie affidatarie per adeguarli all’aumento del costo della vita e ai bisogni sempre più complessi dei minori accolti. Gli incrementi variano dal 10 al 21 per cento a seconda della tipologia di affidamento.

Per gli affidamenti residenziali a terzi i contributi mensili passeranno da un minimo di 413 a 500 euro e da un massimo di 826 a 910 euro, mentre per gli affidamenti a parenti entro il quarto grado gli importi saranno adeguati da 266 a 320 euro e da 578 a 660 euro. Sono inoltre previsti 850 euro al mese per il Progetto Neonati, in aumento rispetto agli attuali 760 euro, e 920 euro per gli affidamenti in emergenza e per le famiglie comunità, rispetto agli attuali 831 euro. Vengono inoltre rivalutati i contributi destinati ai percorsi di affidamento genitore-bambino e agli interventi di sostegno nelle situazioni più complesse.

Accanto all’incremento delle quote economiche, la delibera introduce un nuovo accordo triennale tra Comune e ASL per la gestione integrata degli affidamenti familiari. L’intesa prevede una struttura stabile dedicata agli affidi, composta dagli operatori della Casa dell’Affidamento e da un’équipe socio-sanitaria permanente con assistenti sociali, educatori e psicologi afferenti ai due enti pubblici.

“Con questo provvedimento aumentiamo i contributi destinati alle famiglie affidatarie e rafforziamo il sistema cittadino dell’affidamento familiare attraverso una collaborazione ancora più stretta tra l’Amministrazione comunale e l’ASL – dichiara Jacopo Rosatelli, Assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. L’affidamento rappresenta una risorsa preziosa per garantire a bambine, bambini e adolescenti il diritto a crescere in un contesto familiare quando la propria famiglia attraversa una fase di difficoltà. Per questo abbiamo scelto di investire sia sul sostegno economico alle famiglie che accolgono, sia sulla qualità degli interventi di accompagnamento e supporto, e in questa direzione il nuovo accordo con l’ASL ci consentirà di offrire una presa in carico più integrata. È un investimento concreto sui diritti dei minori e sulla capacità della comunità torinese di prendersi cura delle situazioni di maggiore fragilità”.

“Con questo accordo compiamo un significativo passo in avanti verso un necessario efficientamento del sistema di tutela dei minori sul nostro territorio – afferma Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino -. Affidando la regia metodologica e organizzativa alla nostra S.C. Psicologia Aziendale, integriamo in modo più strutturato le competenze cliniche dell’ASL Città di Torino con la rete dei Servizi Sociali della Città di Torino, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e garantire una maggiore omogeneità nelle valutazioni.  Rendere il sistema più efficiente significa rendere l’azione pubblica più appropriata e tempestiva: un supporto psicologico mirato alla genitorialità e alla valutazione dei percorsi d’affido ci consente di prevenire dove possibile le situazioni critiche e contenere il ricorso agli inserimenti in struttura residenziale, tenendo sempre come riferimento primario la tutela del minore”.

Tra gli obiettivi principali dell’accordo figurano la prevenzione degli allontanamenti evitabili attraverso interventi precoci di sostegno alla genitorialità, il supporto alle famiglie d’origine per favorire, quando possibile, il rientro dei minori nel proprio nucleo familiare, la riduzione del rischio di interruzione degli affidamenti e il potenziamento dell’accoglienza familiare come alternativa al collocamento in comunità.

L’équipe integrata si occuperà della promozione dell’affido, della selezione e valutazione delle famiglie disponibili all’accoglienza, del sostegno psicologico ai minori e dell’accompagnamento delle famiglie affidatarie durante tutto il percorso. Particolare attenzione sarà riservata ai bisogni emotivi e relazionali dei bambini e dei ragazzi accolti.

Per garantire uniformità e qualità degli interventi sarà inoltre istituito un Tavolo interistituzionale di governance composto da Comune e ASL, incaricato di monitorare i risultati, aggiornare i protocolli operativi e verificare periodicamente l’efficacia del sistema.

Al 31 dicembre 2025 risultavano attivi a Torino 240 affidamenti residenziali, di cui 149 eterofamiliari (130 giudiziali e 19 consensuali) e 91 intrafamiliari (82 giudiziali e 9 consensuali). Tra gli affidamenti residenziali, 31 riguardavano inserimenti in famiglie comunità, 38 erano riferiti al progetto neonati e 65 a minori con disabilità. Nello stesso periodo erano inoltre attivi 111 affidamenti di minori stranieri non accompagnati a parenti o connazionali. I minori inseriti in strutture residenziali, in Piemonte e fuori regione, erano complessivamente 342, di cui 186 minori stranieri non accompagnati e 156 non MSNA.

TorinoClick

“Asteriski”… per accendere “Barriera”

Quattro mesi e 17 appuntamenti tra teatro, danza, performance e musica dal vivo per “accendere” Barriera di Milano, Porta Palazzo e Vanchiglietta

Da sabato 19 settembre a venerdì 18 dicembre

Obiettivo: dotare la Città di un’offerta artistica di qualità in spazi culturali di prossimità, collocati solitamente fuori dai “circuiti più centrali” di Torino. Con una precisa avvertenza: quella di concentrare l’attenzione sul “tema del consenso” e sulle sue molteplici sfaccettature, adottando un punto di vista “rigorosamente non-maschile”, in un contesto sociale “ancora fortemente segnato da stereotipi e asimmetrie di potere”. Questo è “Asteriski”, Rassegna interdisciplinare e diffusa ideata da “Anomalia APS” (“Compagnia teatrale” e “Associazione di Promozione Sociale” indipendente nata a Torino nel 2016) che accenderà per quattro mesi – dal prossimo sabato 19 settembre fino a venerdì 18 dicembre – intrecciando teatrodanzaperformance e musica live (protagoniste “giovani artiste” e “collettivi femminili”) alcuni tra i siti più periferici e da sempre “discussi” della città, da Barriera di Milano a Porta Palazzo a Vanchiglietta. Sull’onda di una “multidisciplinarietà”, necessaria al fine di restituire la complessità degli argomenti e di coinvolgere i pubblici più vari in un percorso di trasformazione dell’immaginario collettivo, la direzione artistica è affidata alla saggia competente e coraggiosa guida dell’attrice e drammaturga fiorentina (attualmente residente a Torino), Debora Benincasa“Premio Mauro Rostagno” per il suo “Antigone – Monologo per donna sola”, selezionato per il “Festival del Teatro Italiano” a New York. “Il consenso non è un’autorizzazione passiva né un modulo da firmare – sottolinea Benincasa – ma un corpo che respira, un confine che si sposta, una scelta che si rivendica. Con ‘Asteriski’ abbiamo voluto creare uno spazio politico ed estetico in cui le artiste ‘under 35’ possano smontare le narrazioni imposte sul femminile e sul potere. Portare questi temi fuori dal centro, direttamente nelle strade e nei laboratori di Barriera di Milano, Porta Palazzo e Vanchiglietta, significa fare del teatro e delle arti performative uno strumento vivo di trasformazione quotidiana.

Tre i luoghi simbolo scelti per la programmazione del Festival: il “Laboratorio Malaerba” in via Verrès 4/C, nel cuore di “Barriera di Milano”, lo “Spazio Jigeenyi” collocato in via Borgo Dora 3/O, nella zona di “Porta Palazzo” ed il “Progetto Alma” con sede in via Oropa 28, all’interno del quartiere “Vanchiglietta”.

Il via, sabato 19 e domenica 20 settembre al “Laboratorio Malaerba” con una grande “festa di strada” – che apre sia la rassegna sia la nuova stagione teatrale “Comp(h)ost” lì ospitata – tra convivialità, improvvisazioni e incursioni performative.

Il percorso si chiuderà la sera di venerdì 18 dicembre (ore 19) al “Laboratorio Malaerba” con la festa finale animata dalle “musiche tradizionali” di Marta Tangredi, dal “folk indie” della cantautrice italo-messicana “Iononsonopoetica” e dalle incursioni performative del Collettivo “Acronima APS”.

Nel lungo viaggio che porta a fine anno, tante le presenze artistiche di sicuro interesse: dal “Collettivo La Cantautrice” impegnato nel contrasto al “gender gap” (o “divario di genere”) nella musica, alla performer milanese Annalisa Limardi che il 10 ottobre porterà in scena al “Laboratorio Malaerba” il suo acclamatissimo “NO” (tra i vari riconoscimenti l’“Hollywood Fringe Festival Award” e il “Premio Contest 2025”), spettacolo che indaga la difficoltà di definizione dei propri confini personali; via via fino al Quartetto Vocale Femminile “Le Cantetas”, nato a Torino nel 2024 e che al “Jigeenyi” reinterpreteranno a modo loro, accompagnate da piccole “percussioni”, brani di “world music” (dal Sud America al Sud Italia, fino all’India) e pezzi di autrici internazionali incentrati sui “diritti civili”.

Per info e programma dettagliato“Anomalia APS”, via Verrès 4/C, Torino; tel. 351/4538742 o www.anomaliateatro.it

Da segnalare ancora che, accanto alla ricca programmazione, il “Festival” affianca anche un percorso di “residenza artistica” con l’attrice e “formatrice teatrale” (attiva tra Italia e Francia) Lidia Ferrari: un accompagnamento creativo rivolto ad “artiste under 35” che quest’anno sarà dedicato allo sviluppo della ricerca performativa del suo nuovo progetto.

g.m.

Nelle foto: Debora Benincasa, Iononsonopoetica – Iris Martucci, Annalisa Limardi, Le Cantetas

MeMo, Metropoli in movimento

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Migliorare la qualità dell’aria, riducendo la dipendenza dall’auto privata, accompagnare cittadini e imprese verso forme di mobilità sempre più sostenibili, specialmente negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, sviluppare l’interscambio tra treno e bicicletta, sostenere una logistica urbana più efficiente. Sono gli obiettivi di MeMo-Metropoli in movimenTo, la proposta progettuale che la Città metropolitana di Torino ha presentato con successo al MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana. Il Ministero ha assegnato alla Città metropolitana 25.906.189 euro, il secondo importo più elevato tra quelli destinati agli enti italiani che hanno partecipato al bando del MASE. Il programma è stato presentato stamani nella sede della Città metropolitana. Il nome MeMo – Metropoli in MovimenTo identifica una regia comunequattro linee di azione e un percorso costruito con il territorio.

“Con questo finanziamento possiamo dare concreta attuazione a una parte significativa delle azioni previste dal PUMS. – ha sottolineato il Consigliere metropolitano delegato ai trasporti Pasquale Mazza durante la conferenza stampa di presentazione dei criteri con cui saranno impiegati i fondi, convocata non a caso durante la Settimana Europea della Mobilità – Abbiamo scelto di concentrare le risorse su interventi strutturali, capaci di migliorare nel tempo l’organizzazione della mobilità e di accompagnare cittadini, imprese e studenti verso modalità di spostamento più sostenibili. Non abbiamo puntato su incentivi distribuiti a pioggia, ma su una strategia coordinata che renda più semplice, conveniente e naturale scegliere il trasporto pubblico, la mobilità condivisa e quella attiva”.

La Città metropolitana di Torino potrà utilizzare le risorse per accelerare l’attuazione del PUMS-Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile e dei relativi piani di settore: il Biciplan metropolitano, il PAINT-Piano dell’Accessibilità e dell’Intermodalità e il PULS-Piano Urbano della Logistica Sostenibile. Sarà possibile tradurre in interventi concreti una strategia costruita insieme ai Comuni e agli stakeholder del territorio. Nella fase di sviluppo del progetto vero e proprio la Città metropolitana sarà affiancata dall’ANCI nelle attività di supporto, monitoraggio e valutazione previste dal Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.

La strategia di MeMo si articola in quattro linee di azione, collegate da una regia trasversale. La prima riguarda la logistica urbana sostenibile: con i Comuni, le imprese e gli operatori saranno raccolti i fabbisognicoordinati regole e interventi e definite le priorità, anche per sviluppare soluzioni come microhublocker e ciclologistica. La seconda rafforza il mobility management di area: a partire dai Piani degli spostamenti casa-lavoro delle singole organizzazioni saranno individuati interventi puntuali e, in parallelo, azioni coordinate nei distretti e nelle aree produttive. La terza promuove la ciclabilità a partire dalla sosta, attraverso la strategia Bike to rail, con velostazioni e cicloposteggi presso le stazioni e gli altri poli attrattori, insieme ai collegamenti ciclabili di primo e ultimo miglio. La quarta è dedicata alla mobilità scolastica: per le scuole primarie e secondarie di primo grado saranno sviluppate piazze e zone scolastiche e percorsi casa-scuola sicuri; per le scuole superiori saranno raccolte direttamente le esigenze degli studenti e individuati interventi dedicati. Datiintegrazione tariffariacomunicazionemonitoraggio e valutazione accompagneranno trasversalmente l’intero programma. Le priorità saranno costruite con i Comuni e gli altri soggetti coinvolti e dovranno essere realizzabili, efficaci e coerenti con il PUMS.

Il percorso si svilupperà in due fasi: la fase progettuale si protrarrà per 18 mesi, con un primo periodo fino all’aprile del 2027 dedicato all’ascolto delle esigenze dei territori, alla verifica della fattibilità delle proposte, alla definizione del progetto di massima e all’indizione dei bandi. Tra il maggio del 2027 e il gennaio del 2028 saranno raccolte e selezionate le candidature e sarà elaborato il Progetto definitivo da inviare al MASE. Dopo l’approvazione dei progetti da parte del Ministero prenderà il via la fase di attuazione, prevista tra il marzo del 2028 e il giugno del 2030.

Kuoredistoffa nella collezione del Santuario di Crea

Domenica 20 settembre 2026, alle ore 11.00, al Santuario della Madonna Nera di Crea, presso il Sacro Monte

Durante la Santa Messa delle ore 11.00 sarà presentato il  **KUOREDISTOFFA**, di Stefano Bressani dedicato alla Madonna Nera di Crea, che entrerà a far parte della collezione permanente privata del Santuario.

Al termine della celebrazione, l’opera sarà benedetta e poi portata in processione fino all’altare della Madonna Nera, dove resterà esposta in permanenza, pronta ad accogliere chiunque vorrà incontrarla in questo luogo così speciale, storico e patrimonio dell’Umanità UNESCO.