ilTorinese

Sul palco del teatro Alfieri il ritorno di “Aladin – The musical”

Dal 15 al 17 maggio, firmato dai Pooh e con la partecipazione straordinaria di Max Laudadio

Da venerdì 15 maggio a domenica 17 maggio andrà in scena al Teatro Alfieri il musical Aladin, il cui autore dei testi è Stefano D’Orazio e gli autori delle musiche sono Roby Facchinetti, Dodici Battaglia e Red Canzian. Il musical, targato Pooh, viene portato in scena dalla Compagnia dell’Ora per la regia di Luca Cattaneo e la partecipazione straordinaria di Max Laudadio, nel ruolo di un ironico e sorprendente genio. L’opera è ambientata tra i palazzi e nei vicoli dell’antica Baghdad, dove sono destinati a intrecciarsi le vite di due persone molto diverse fra loro. Da una parte l’unica erede al trono, la giovane e ribelle principessa Jasmin, costretta a maritarsi senza amore per dare continuità al Sultanato, dall’altra il giovane Aladin, ladruncolo astuto dal cuore d’oro e dall’anima pura, perennemente perseguito dalla Legge. Il loro primo incontro è un vero e proprio colpo di fulmine, un idillio subito spezzato dal malvagio Gran Visir, pronto a intromettersi e ingannare entrambi per la sua sete di potere. Sarà il casuale incontro fra Aladin e il Genio della Lampada a offrire al ragazzo la forza di reagire per tentare di cambiare il suo destino e quello della sua amata. Si tratta di una storia d’amore e di amicizia, di ribellione e giustizia, ambientata in una cornice fiabesca arricchita da un pizzico di magia, dove i sogni più profondi possono diventare realtà.

Le coreografie sono firmate da Ilenia De Rosa, con scenografie evocative capaci di ricreare le atmosfere orientali. Effetti speciali e illusioni sono realizzate da Antonio Casanova.

15-16 maggio ore 20.45 – 16 maggio ore 15.30 – 17 maggio ore 15.30

Mara Martellotta

“Una vita per il jazz”, con Sara Bowyer, Toni Laminarca, e Felice Reggio

A Grana Monferrato, sabato 16 maggio

Il palinsesto di Golosaria Monferrato 2026 si arricchisce di eventi culturali che riescono a superare i confini fra i vari linguaggi artistici, generando a Grana Monferrato una riflessione profonda sulla musica jazz. Sabato 16 maggio, alle ore 19, si terrà il concerto gratuito del trombettista Felice Reggio, “What a wonderful world”.

Dal 16 al 24 maggio gli spazi di via delle Scuole diventano il palcoscenico di “Una vita per il jazz”, un progetto espositivo nato dalla sinergia tra Erremusica APS, la Pro Loco e il Comune, capace di trasformare l’energia dei palchi in un percorso visivo di grande impatto. La mostra propone un dialogo serrato tra due forme d’arte apparentemente distanti: la pittura digitale di Sara Bowyer e la fotografia di Toni Laminarca. Da un lato notiamo il segno grafico, istintivo e cromaticamente acceso capace di catturare l’anima della performance dal vivo, dall’altro l’obiettivo fotografico che ferma l’attimo isolando il respiro e il gesto tecnico dei musicisti. Le 40 opere in esposizione affondano le loro radici nel memoriale “Sergio Ramella” e confermano come il jazz possa fungere da collante sociale e generatore di nuove narrazioni territoriali, capace di unire memoria storica e sperimentazione digitale.

L’inaugurazione è prevista per sabato 16 maggio, alle ore 19, e sarà affidata alla tromba di Felice Reggio, interprete raffinato dello stile di Chet Baker e collaboratore di giganti quali Ray Charles ed Ennio Morricone. Guiderà il pubblico nel concerto gratuito “What a wonderful world”. Il programma sarà un viaggio cosmopolita attraverso la Bossa Nova di Jobim, le colonne sonore immortali e grandi classici di Gershwin e Piazzolla.

La mostra “Una vita per il jazz” – Grana Monferrato – via delle Scuole 9 – 16-24 maggio

Concerto gratuito di Felice Reggio – sabato 16 maggio ore 19

Mara Martellotta

TAV, Giachino: “I ritardi delle compensazioni sono gravi”

I ritardi delle compensazioni son gravi perché il territorio della Valle che ospita tante infrastrutture (autostrada, ferrovia , due strade statali, tre trafori ) meriterebbe i soldi della Valle D’Aosta ma sono ancora più gravi i ritardi nella costruzione dell’opera per un Paese che da anni cresce solo dello zero virgola e ha un Debito Pubblico che costa quasi 90 miliardi di interessi l’anno . Soldi tolti alla Sanità e all Scuola. Ecco perché noi  SITAV ci batteremo in tutte le sedi contro il campo largo largamente contrario alla TAV.
Mino GIACHINO
UDC Torino

La Giornata Nazionale del Mal di Testa al Regina Margherita

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Sabato 16 maggio 2026 presso l’ospedale Infantile
Come ogni anno, la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), in collaborazione con la Società Italiana di Neurologia (SIN) e con il contributo della Associazione dei pazienti (Al.Ce), organizza in più di 30 città Italiane la Giornata Nazionale del Mal di Testa.
In occasione della Giornata Nazionale del Mal di Testa, sabato 16 saggio dalle ore 10 alle ore 12, la sezione Regionale Nord-Ovest della SISC, ha in programma una conferenza aperta alla popolazione, nel corso della quale specialisti esperti saranno a disposizione per rispondere a domande sulla cefalea del bambino e dell’adulto e per fornire informazioni utili per il miglioramento della diagnosi e della cura.
L’evento si svolgerà nell’Aula Magna dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e vedrà la partecipazione degli specialisti afferenti alla Sezione Regionale Nord-Ovest della SISC, che svolgono la propria attività clinica e di ricerca in diversi sedi nel territorio di tutta la Sezione Interregionale.
In particolare, all’interno dell’ospedale Regina Margherita – Sant’Anna è attivo il Centro Cefalle dell’Età evolutiva, diretto dall dottoressa Antonella Versace, afferente alla Pediatria d’Urgenza, nel Dipartimento Patologia  e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), riferimento regionale per bambini e adolescenti che soffrono di questo disturbo sempre più frequente e impattante in modo significato sulla qualità di vita loro e delle loro famiglie.

Stellantis-Dongfeng, maxi accordo da un miliardo: la Cina torna centrale nella strategia del gruppo

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Nuovo passo strategico di Stellantis sul mercato cinese. Il gruppo automobilistico ha raggiunto un’intesa con Dongfeng Motor per sviluppare e produrre in Cina nuovi modelli dei marchi Peugeot e Jeep, con un forte orientamento verso motorizzazioni elettriche e ibride.

L’operazione, dal valore superiore al miliardo di dollari, segna un ritorno di centralità della Cina nelle strategie industriali di Stellantis, impegnata a recuperare terreno in un mercato diventato cruciale per la mobilità del futuro. La produzione dovrebbe concentrarsi principalmente nello stabilimento di Wuhan, polo industriale già importante per il settore automotive cinese.

L’accordo prevede la realizzazione di vetture destinate non soltanto ai consumatori cinesi, ma anche ai mercati internazionali, in particolare Asia, Medio Oriente e America Latina. Per il marchio Jeep si tratta anche di una ripartenza produttiva nel Paese asiatico dopo l’interruzione della precedente collaborazione con GAC avvenuta alcuni anni fa.

La nuova alleanza arriva in una fase delicata per l’industria automobilistica europea, stretta tra la transizione ecologica, la concorrenza asiatica e la necessità di ridurre i costi produttivi. Per questo motivo il rafforzamento dei rapporti con Dongfeng viene osservato con attenzione anche in Europa e in Italia, dove il futuro degli stabilimenti Stellantis resta al centro del confronto politico e sindacale.

Negli ultimi mesi il gruppo ha già intensificato i rapporti con diversi partner cinesi, soprattutto nel settore delle auto elettriche. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo tecnologico e ampliare l’offerta di veicoli a basse emissioni, sfruttando il know-how maturato in Cina, oggi leader mondiale della mobilità elettrica.

L’intesa con Dongfeng rappresenta quindi molto più di una semplice collaborazione industriale: è un tassello della nuova strategia globale di Stellantis, chiamata a competere in un mercato automobilistico sempre più orientato verso innovazione, elettrificazione e alleanze internazionali.

Con airBaltic il nuovo volo diretto Torino-Riga

Al via dal 30 gennaio 2027 il collegamento verso la capitale lettone

La nuova rotta rafforza la connettività internazionale del Piemonte

e apre un accesso diretto ai Paesi Baltici

Caselle Torinese, 15 maggio 2026 – Torino Airport e airBaltic annunciano l’avvio del nuovo collegamento diretto tra Torino e Riga, che collegherà il Piemonte alla capitale lettone con un volo di linea operato da airBaltic.

La rotta Torino-Riga sarà operata a partire dal 30 gennaio 2027, con una frequenza settimanale il sabato. I biglietti sono acquistabili sul sito web di airbaltic.com, attraverso l’app di airBaltic o tramite i consueti canali di vendita.

Il collegamento è pensato per favorire i flussi di turismo invernale, rivolgendosi agli sciatori che dai Paesi Baltici scelgono le Alpi Occidentali per le proprie vacanze sulla neve. Riga, cuore culturale dei Paesi Baltici e porta d’accesso al Nord Europa, è inoltre una destinazione di interesse sia turistico sia business: dal centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO all’architettura Art Nouveau che caratterizza molti edifici cittadini, fino al celebre Mercato Centrale. La rotta offrirà infine opportunità di prosecuzione via Riga verso diverse destinazioni nordeuropee del network airBaltic, tra cui ad esempio Göteborg, Oslo, Bergen, Trondheim, Reykjavik e alcune città della Finlandia come Turku, Tampere e Oulu, ampliando le opzioni di viaggio per i passeggeri in partenza dal Piemonte e dal Nord-Ovest.

Il nuovo volo su Riga si affianca a quello che la compagnia già opera da e per Vilnius, in Lituania, che ripartirà nella prossima stagione invernale dal 19 dicembre 2026 e sarà operato di sabato.

E’ tempo di Cuneo Montagna Festival

Il programma completo sarà presentato solo sabato 18 aprile con l’antropologo, scrittore e corridore britannico Michael Crawley, che presenterà “Fino al limite. Il senso della resistenza dal Messico all’Himalaya” (add editore). Questo allettante appuntamento (ore 16:00, Open Baladin, piazza Foro Boario, Cuneo, in collaborazione con scrittorincittà) è solo l’antipasto del ricco cartellone della quarta edizione di Cuneo Montagna Festival, in programma dal 14 al 17 maggio 2026

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/cuneo-montagna-festival

Traffico illegale di ricambi auto e rifiuti: 5 denunce, 19mila euro di multe

Bilancio pesante per i controlli della polizia stradale sul fronte ambientale. Nel mese di aprile, il Compartimento per il Piemonte e la Valle d’Aosta, coordinato dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, ha setacciato le province di Torino, Asti e Biella. Risultato: 34 persone identificate, di cui 5 denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati legati alla gestione illecita di rifiuti, con segnalazione immediata alle autorità amministrative. Non solo: fioccate violazioni amministrative per un totale di circa 19mila euro. L’operazione ha messo sotto torchio attività abusive, con sequestri e chiusure lampo.

In particolare, a Torino, un’officina di meccatronica è stata fermata per abusivismo – priva delle autorizzazioni obbligatorie – e chiusa con sequestro preventivo dell’attrezzatura per la confisca.

Durante l’ispezione, un soggetto è stato ammanettato: beccato con un passaporto e una patente contraffatti validi per l’estero, più due ordini di cattura separati per aggressioni e furti, con una condanna da espiare di 11 anni di galera.

Le indagini penali sono attualmente nella fase preliminare. Pertanto, gli indagati sono presunti non colpevoli fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Saluzzo celebra il bello che non invecchia mai

Nell’antica Capitale dell’omonimo “Marchesato”, ritorna la tanto attesa “Mostra Nazionale dell’Antiquariato”. Riflettori puntati su Carlo Pittara

Dal 23 maggio al 2 giugno

Saluzzo (Cuneo)

I promotori l’hanno definito un vero e proprio “evento storico”. Di certo sarà la “chicca” più prestigiosa della Manifestazione, che, forte della sua 49^ edizione, ritornerà ad occupare da sabato 23 maggio a martedì 2 giugno (con un salto in avanti che arriva fino alla “Festa della Repubblica”) le Sale medievali dell’antica “Castiglia” a Saluzzo. E davvero di “evento storico” si può parlare, nel caso di quella che, proprio da quest’anno, diventerà nuova “esposizione permanente” (attraverso la concessione in “comodato d’uso” dalla torinese “GAM” alla “Città di Saluzzo”) del monumentale dipinto di Carlo Pittara (Torino, 1835 – Rivara, 1891 – tra i fondatori della celebre “Scuola di Rivara”) dal titolo “Fiera di Saluzzo” (1880), un olio su tela di enormi dimensioni (8,11 x 4,09 metri) che restituisce ai visitatori un vivido spaccato della vita saluzzese di fine Ottocento. E che, indubbiamente conferirà, se ancora ce ne fosse bisogno, maggior prestigio alla “Mostra” saluzzese dedicata all’“Antiquariato”, evento di punta di “START – Storia e Arte a Saluzzo”, manifestazione che, per oltre un mese, racconta la cultura, la storia e la bellezza dell’antica “Città Marchesale”, dal XII al XVI secolo cuore pulsante di un piccolo “stato sovrano indipendente”, spesso in fragile equilibrio tra gli stessi Savoia e la Francia.

Organizzata, come sempre, dalla “Fondazione Amleto Bertoni”, con il patrocinio del “Comune di Saluzzo”, la “Mostra” ospitata alla “Castiglia” (antica residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo, costruita tra il 1270 ed il 1286, trasformata in “carcere” nell’Ottocento e oggi importante “Centro Culturale e Museale”) conferma appieno il suo ruolo nel panorama nazionale dell’“Antiquariato”, collocandosi nel settore tra le più prestigiose Rassegne italiane. Sottolinea in proposito, il curatore Franco Brancaccio, ottavo anno consecutivo alla guida della Mostra: “Il gusto e la definizione di bellezza cambiano negli annima Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici profonde e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno.

Quest’anno saranno ben venti,  tra le più importanti “case antiquarie” italiane e internazionali ad animare gli spazi aulici del “Castello dei Marchesi”.

Tra queste “Ars Antiqua” di Milano, “Arte” e “Novarino Fine Art” di Torino, “Galerie Saint Laurent” dalla Francia, “Antichità Fabrizio Fallavena” da Cento (Ferrara), “Antichità La Pieve” da Sabbio Chiese (Brescia), e molte altre provenienti da Genova, Torino, Pinerolo e dalla casertana Aversa.

Una selezione accurata che garantisce qualità e varietà, capace di raccontare epoche, stili e territori diversi attraverso mobili, dipinti, ceramiche e oggetti preziosi.

Sezione a parte e, anche quest’anno, di gran pregio, quella dell’“Antiquariato da giardino”, un’intuizione firmata Paolo Pejrone, “Storico del Giardino” e architetto di fama internazionale. Il cortile interno della “Castiglia” si trasformerà così “in uno scenario suggestivo dove pietra, marmo e ferro battuto dialogheranno con la storia del luogo, offrendo uno sguardo inedito sulla bellezza degli spazi esterni e sull’‘Arte antica applicata al giardino’”.

E poi si ritorna, per una lunga e doverosa sosta, davanti alla magica, grandiosa “Fiera di Saluzzo” (di cui sopra), opera di quel Carlo Pittara che fu “narratore pacato, di bel respiro” (Marziano Bernardi), realizzata per la “IV Esposizione Nazionale di Belle Arti” di Torino e il cui soggetto rievoca una Fiera seicentesca, ambientata poco fuori le mura di Saluzzo, mostrando una parata con cavalieri, personaggi in costume e un numero imponente di animali a grandezza naturale. Animali che furono spesso protagonisti delle opere di Pittara e che, si dice, abbiano influenzato non poco pittori del calibro di un Pelizza da Volpedo o di un Segantini. Concesso in “esposizione permanente” dalla “GAM” di Torino alla “Città di Saluzzo”, il dipinto fruirà all’interno della “Castiglia” di un allestimento caratterizzato da “elementi multimediali” che permetteranno di approfondirne i diversi aspetti artistici ed il contesto storico. E non finisce qui. A compimento della visita, il pubblico infatti potrà ammirare un “secondo Pittara”, portato in mostra dal gallerista Davide Masoero di “Secol-Art Torino”. Si tratta del “Ritratto di giovane Signora”, delicato e nitido pastello firmato in basso a sinistra “Pittara 1887 Paris”. Sconosciuta l’identità della Signora, certamente d’alto lignaggio, poiché la qualità assoluta del pastello fa pensare ad una committenza prestigiosa concessa all’artista durante uno dei suoi frequenti soggiorni parigini. Non di meno importante, la “cornice dorata” coeva dell’opera che reca a tergo l’etichetta originale dell’artigiano corniciaio, testimonianza preziosa del contesto storico e del mercato artistico dell’epoca.

Per info: “Castiglia”, Salita al Castello, Saluzzo (Cuneo); tel. 0175/240006 o www.startsaluzzo.it . Dal 23 maggio al 2 giugno – Sab. dom. e Festivi 10/20; Feriali 15/20

Gianni Milani

Nelle foto: Carlo Pittara: “La Fiera di Saluzzo”, olio su tela, 1880; immagine di repertorio; Carlo Pittara: “Ritratto di giovane Signora”, pastello, 1887

Salute mentale: l’Asl TO5 punta sulla riabilitazione psichiatrica

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Nuove professioniste nei servizi territoriali e ospedalieri per rafforzare presa in carico

La salute mentale è una componente essenziale del benessere complessivo della persona: non un ambito separato, ma una dimensione che attraversa ogni percorso di cura e ne determina qualità ed esiti. È uno spazio complesso, dove ogni persona porta una storia diversa e irripetibile, la diversità diventa risorsa, punto di partenza per costruire percorsi di cura autentici.

È dentro questa visione che si inserisce il contributo di Giulia Apa e Serena Bailon, tecniche della riabilitazione psichiatrica neoassunte all’Asl TO5: due giovani professioniste che hanno scelto di lavorare ogni giorno accanto alla fragilità, con l’obiettivo di restituire senso, continuità e prospettiva ai percorsi di vita delle persone.

Il 1° marzo 2026 l’Asl TO5 è stata tra le prime in Piemonte a inserire questa figura professionale nel proprio organico in modo permanente: una figura altamente specializzata, capace di coniugare approcci evidence based con una forte attenzione alla dimensione relazionale e alla dignità della persona, costruendo percorsi riabilitativi che coinvolgono non solo il paziente, ma anche la famiglia e il contesto di vita. Un lavoro che si muove nel solco della psichiatria di comunità, orientato alla recovery e all’empowerment.

Le due professioniste sono state inserite all’interno del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri e nei Centri di Salute Mentale dei distretti Chieri – Carmagnola e Moncalieri – Nichelino, contribuendo concretamente a rafforzare quel “ponte” tra ospedale e territorio che rappresenta uno degli snodi fondamentali della presa in carico.

«Stiamo raccogliendo la sfida dell’innovazione, portando modelli riabilitativi di comprovata efficacia ma ancora poco diffusi nella pratica quotidiana – spiegano Apa e Bailon – In SPDC realizziamo interventi cognitivo-comportamentali individuali e di gruppo per aiutare i pazienti a dare senso alla crisi, lavorando sulla consapevolezza di malattia e sulla prevenzione delle ricadute».

Un approccio che mette al centro la persona anche nei momenti più delicati: «Nelle situazioni di urgenza utilizziamo tecniche di de-escalation, ampliando gli spazi di ascolto e accoglienza. L’obiettivo è sostenere percorsi di recovery che non si esauriscano nella fase acuta, ma che permettano di seminare continuità terapeutica».

In pochi mesi dall’ingresso in servizio, il contributo delle due professioniste ha già prodotto un’evoluzione concreta nelle attività, grazie anche all’integrazione con le equipe multidisciplinari e al rafforzamento delle reti territoriali.

«Quello che abbiamo avviato è solo l’inizio: vogliamo continuare a costruire percorsi che aiutino le persone a definire e raggiungere i propri obiettivi di vita, trasformando anche la crisi in un’opportunità di consapevolezza e crescita», hanno ancora sottolineato le due tecniche della riabilitazione psichiatrica.

L’assunzione di queste due nuove figure è stata resa possibile grazie al lavoro congiunto tra la Direzione Aziendale, la Direzione delle Professioni Sanitarie e il dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze: «L’integrazione delle dottoresse Giulia Apa e Serena Bailon nel nostro organico – spiega il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Fabrizio Starace – non rappresenta soltanto un potenziamento numerico, ma un preciso segnale di rinnovamento metodologico e culturale per l’intero Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl TO5. Stiamo integrando modelli riabilitativi che superino la logica della sola gestione della crisi per abbracciare un progetto di vita completo. È un passo decisivo verso una psichiatria di comunità moderna, capace di coniugare rigore scientifico e vicinanza umana».

«Le professioni sanitarie si arricchiscono di professioniste di profili che ad oggi non erano presenti in Azienda; questo dà ulteriore valore alla nostra mission e vision verso nuovi modelli organizzativo – assistenziali», aggiunge Gerardina Tartaglia, dirigente della Direzione delle professioni sanitarie.

«L’ingresso dei tecnici della riabilitazione psichiatrica rappresenta un passo importante per la nostra Azienda – dichiara il Direttore Generale dell’Asl TO5, Bruno Osella – Investire in professionalità giovani e altamente qualificate significa rafforzare la capacità del sistema di rispondere in modo sempre più efficace e umano ai bisogni di salute mentale. È anche attraverso queste scelte che costruiamo una sanità pubblica più vicina alle persone, capace di innovare e di prendersi cura della complessità».

«Quello dell’Asl TO5 è un segnale importante di attenzione verso una salute mentale sempre più orientata alla presa in carico globale della persona – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – Investire in nuove professionalità e in modelli di cura fondati sulla continuità tra ospedale e territorio significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di accompagnare i pazienti nei percorsi di recovery, valorizzando relazione, ascolto e inclusione. Esperienze come questa dimostrano come la sanità pubblica possa innovare non solo attraverso la tecnologia, ma anche attraverso competenze capaci di costruire percorsi di cura più vicini ai bisogni delle persone e delle loro famiglie».

Chieri, 14 maggio 2026

nella foto (da sx): il direttore di Dipartimento Fabrizio Starace, le tecniche della riabilitazione psichiatrica Giulia Apa e Serena Bailon e il responsabile area dipartimento del comparto Angelo Scalici