ilTorinese

CPR. Grimaldi (Avs): 23 medici in tutta Italia, puniti per aver tutelato i pazienti

Interrogazione di Avs a Piantedosi e Schillaci, il caso in Parlamento
“Le sono piombati in casa ieri notte, hanno perquisito tutto l’appartamento e, secondo la testimonianza, lo avrebbero fatto danneggiando oggetti e avrebbero sequestrato computer, cellulare e tablet; poi l’hanno portata in questura e interrogata per ore. È questo il racconto che ci è stato trasmesso da una giovane dottoressa di Biella. Lei è una dei 23 medici (solo uno indagato) perquisiti in tutta Italia nell’ambito dell’indagine della Procura di Ravenna sul presunto rilascio di certificati medici falsi per impedire il trattenimento in CPR di cittadini stranieri”.
Lo dichiara il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi.
“Il Ministro Salvini, che” – prosegue il deputato rossoverde – “invoca già la radiazione dall’albo, mi dica se è così che si attuano i controlli su persone nemmeno iscritte nel registro degli indagati. Non so quale sarà l’esito di questa inchiesta ma conosco molto bene la realtà di quei Centri. Luoghi strutturalmente patogeni e traumatogeni, in cui troppo spesso vengono rinchiuse in condizioni disumane persone psichicamente e fisicamente fragili; luoghi in cui l’assunzione di psicofarmaci, gli atti di autolesionismo e i suicidi sono nettamente sopra la soglia di ‘accettabilità’. E se in questo mondo i professionisti che, onorando il giuramento di Ippocrate, tutelano quelle persone da un destino di violazione sistematica dei loro diritti e della loro salute sono trattate come criminali e perseguite con punizioni esemplari, questo è un mondo alla rovescia, un mondo governato dall’ingiustizia”, conclude Grimaldi, che sulla vicenda ha depositato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Salute.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 17 settembre 2026

All’Osteria di Pierantonio la cucina ha il sapore di casa

SONO ARRIVATI I FUNGHI PORCINI!

Cucina tradizionale, piatti di stagione e quell’atmosfera familiare che fa sentire subito a proprio agio. L’Osteria di Pierantonio, in via Bizzozero 15 a Torino, punta sulla semplicità e sui sapori di una volta, con una proposta legata alle ricette del territorio e un buon rapporto tra qualità e prezzo.

Ad accogliere gli ospiti ci sono Antonella, Chiara e Federica, che contribuiscono a creare quel clima informale e di casa che rappresenta uno dei tratti distintivi del locale.

Tra le proposte da provare ci sono gli antipasti misti, un buon modo per iniziare il percorso nella cucina dell’osteria. Poi spazio ai piatti della tradizione, con bolliti, arrosti e preparazioni che seguono il ritmo delle stagioni.

E in questi giorni è arrivato uno dei protagonisti più attesi dell’autunno: il fungo porcino. Con l’inizio della stagione, i funghi entrano infatti nella cucina dell’Osteria di Pierantonio, andando ad arricchire una carta che cambia anche in funzione delle materie prime disponibili.

Il locale dispone inoltre di un ampio dehors esterno, piacevole nelle giornate ancora miti di settembre. Una trattoria torinese senza troppi fronzoli, dove si viene soprattutto per mangiare piatti riconoscibili, preparati nel solco della tradizione, in un ambiente accogliente e con prezzi equilibrati.

Torino pronta a riabbracciare il grande volley

Al Palavela, dal 20 al 23 settembre, ottavi e quarti di finale della CEV EuroVolley

 

La grande pallavolo europea torna protagonista a Torino. Dal 20 al 23 settembre al Palavela si giocheranno infatti quattro partite degli ottavi di finale e due dei quarti della prestigiosa rassegna continentale, match che decideranno due delle semifinaliste della CEV Enel EuroVolley 2026.

L’evento, organizzato dalla Cev e dalla Fipav e supportato dal CR Piemonte, grazie al contributo della Regione Piemonte, del Comune di Torino e della Camera di Commercio, vedrà in campo anche l’Italia di Ferdinando De Giorgi, che proprio ai piedi della Mole giocò l’ultimo torneo, la Fipav Cup Men Elite, prima di partire per le Filippine dove avrebbe vinto il secondo Mondiale consecutivo.

La tappa torinese del torneo è stata presentata oggi pomeriggio nella sala Trasparenze della Regione Piemonte. Per la Città di Torino erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore allo Sport Domenico Carretta.

“Ringrazio la Federazione per aver scelto Torino come una delle sedi più importanti di questo Europeo – ha commentato il sindaco Lo Russo -.. La nostra città continua a investire con convinzione in queste iniziative, confermandosi un territorio capace di ospitare competizioni di grande livello grazie ad impianti di qualità, al lavoro sinergico tra le istituzioni e ad una consolidata capacità organizzativa nei grandi eventi. Ospitare grandi eventi sportivi come questo rappresenta un’occasione di attrattività per la città ma anche un modo per trasmettere alle nuove generazioni l’entusiasmo, la passione e i valori positivi che lo sport porta con sé”.

“Torino si prepara a vivere un nuovo appuntamento sportivo internazionale, un déjà vu che rafforza ancora di più il suo legame speciale con il volley – ha dichiarato l’assessore Carretta -. Gli Europei arrivano infatti in un 2026 che ha già visto le finali della CEV Champions League e di Coppa Italia femminile, ad un 2025 con la Fipav Cup Men Elite che ha fatto da preludio alla grande vittoria degli Azzurri al Mondiale. In omaggio a questa amicizia ormai consolidata tra Torino e il volley sarebbe bello vedere i campioni azzurri passeggiare lungo la rinnovata via Roma, un luogo che racconta perfettamente la nuova Torino”.

Tre giorni di partite, con uno di riposo tra l’ultimo ottavo e il primo quarto di finale, vedranno in campo, almeno domenica sera, la Nazionale guidata da Simone Giannelli: il programma è ancora in fase di aggiornamento, visto che le partite si disputeranno fino al 17 settembre, ultimo giorno di gare, e la situazione è attualmente molto equilibrata, specialmente nel gruppo C, che si incrocerà con l’A, quello in cui è stata inserita l’Italia. I risultati e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito https://eurovolley.cev.eu/en/2026/.

TorinoClick

A Ivrea con Cuspide Festival si incontrano musica, arte e territorio

Sabato 19 settembre, al Parco Lago di Città, si terrà un appuntamento che porrà in dialogo artisti, realtà locali e comunità. Sei ore di musica, cinque progetti artistici e un luogo pubblico da vivere e un obiettivo preciso: quello di portare la musica al di fuori dei luoghi tradizionali per incontrare maggiormente la comunità. È questa l’idea alla base di Cuspide Festival, la nuova iniziativa culturale promossa dall’Associazione di Promozione Sociale COCLICÒ, in programma sabato 19 settembre al Parco Lago di Città di Ivrea. Il festival aprirà i battenti alle 16 con stand e realtà creative, mentre dalle 18 alle 24 sarà la musica a prendere il centro della scena con live e djset che si alterneranno ogni 45 minuti. Sul palco saliranno Shajara Ensemble, Quei Carissimi Ragazzi, Lucid, Bolena e Red Wine. Cinque progetti che rappresentano la versatilità della scena contemporanea del territorio. Accanto alla musica, il pubblico potrà ammirare cinque realtà creative del Canavese, tra dischi e vinili, ceramiche, collage e creazioni pereonalizzate: discoccasione, vinyls, MANI TERRA di Chiara Rossi, Azami Libreria, Afh Collage e Mimi’s Bazar.

Si tratta di una scelta legata alla volontà di costruire una filiera locale per sostenere le competenze del Canavese, e rafforzare le connessioni tra le diverse realtà che lo abitano. Cuspide, non a caso, è il nome scelto: un punto in cui linee diverse si incontrano e cambiano direzione. Il festival si propone inoltre di coniugare l’alto impatto sociale e il basso impatto ambientale attraverso l’utilizzo di materiali compostabili, la raccolta differenziata, gli allestimenti temporanei e non invasivi, il rispetto dei limiti acustici e il ripristino dell’area.

Cuspide Festival – sabato 19 settembre 2026 – Parco Lago di Città, via Sant’Ulderico, Ivrea (TO)

Apertura evento alle ore 16 – live e djset ore 18-24 e ingresso gratuito.

Mara Martellotta

TO Play, il più grande festival (gratuito) dedicato al gioco di ruolo e da tavolo

Parco Dora si prepara ad accogliere la nona edizione di TO Play, il più grande festival italiano totalmente gratuito dedicato al gioco di ruolo e da tavolo. La manifestazione, organizzata dall’associazione Il FortunaDado insieme al Consiglio Regionale del Piemonte, con il Patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione IV, e sostenuto da Fondazione CRT e Iren, sarà come ogni anno a ingresso gratuito e punta a superare ogni record di visitatori, con oltre 15mila persone attese nelle due giornate di sabato 19 settembre (dalle 10 alle 23) e di domenica 20 settembre (dalle 10 alle 19).

Il titolo dell’edizione 2026, “Fuori dal Tempo”, è un invito a spegnere gli schermi, guardarsi in faccia, e lasciare che siano le storie, non le notifiche, a scandire le ore. A caratterizzare il festival saranno i numeri della sua comunità: oltre 400 volontari, 60 associazioni ludiche provenienti da tutta Italia, più di 400 tavoli, oltre 18mila posti gioco e circa 1.200 avventure di gioco di ruolo. Un’offerta che coinvolge giocatori esperti, famiglie, curiosi e appassionati e che negli anni ha portato TO Play a diventare uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura ludica.

La presentazione della nona edizione si è svolta nel salone aulico dell’Assessorato allo Sport della Città. “Parco Dora torna ad aprirsi alla creatività, alla socialità e al divertimento condiviso ospitando la nona edizione di TO Play, un appuntamento strategico per il calendario dei grandi eventi della nostra città – ha commentato l’assessore Domenico Carretta – . In uno spazio iconico e simbolo di rigenerazione urbana, il festival dimostra come il gioco sappia essere veicolo di aggregazione, inclusione e crescita culturale. Il tema scelto per questa edizione, focalizzato sul valore del tempo e sull’importanza di riappropriarsi di spazi di condivisione e riflessione, si inserisce perfettamente nella visione che abbiamo di Torino, che intende diventare una città sempre più capace di offrire occasioni gratuite e accessibili di cultura e intrattenimento. Ringrazio gli organizzatori, tutte le realtà associative e i volontari che con passione rendono possibile questo appuntamento”.

Accanto ai tavoli di gioco, la manifestazione vedrà l’alternarsi di momenti di approfondimento e dibattito sul tema. Ospite di questa edizione sarà Francesco Lancia, volto e voce di Radio Deejay e creatore del podcast cult Dungeons & Deejay. Lancia sarà protagonista di un panel che indaga il confine sottile tra gioco di ruolo, improvvisazione e recitazione teatrale, insieme al game designer Andrea Chiarvesio e alla compagnia degli Attori di Ruolo.

“TO Play si regge sulla passione, l’energia e l’impegno di ben 400 volontari, supportati da un’incredibile rete di 60 associazioni ludiche provenienti da tutta Italia – ha dichiarato Vincenzo Ferrara, responsabile organizzativo di TO Play -. Saranno loro ad animare ininterrottamente i tavoli, accogliendo giocatori esperti, famiglie e semplici curiosi in un modello organizzativo virtuoso nato dal basso, che dimostra quanto la cultura ludica sia un potentissimo collante comunitario. Ringraziamo anche le case editrici MS Edizioni, Grumpy Bear e Aristea che saranno presenti alla due giorni.»

Il programma di TO Play affronterà temi cruciali come inclusività, safe space e lotta all’hate speech, con interventi dell’attivista Malvina Ghidetti, di Catcalls of Turin, e della linguista Gloria Comandini. A dare rigore scientifico a queste riflessioni contribuiscono il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino ed Ennio Bilancini (Presidente del Game Science Research Center). Torna inoltre TOWrite, il contest letterario dedicato alle migliori avventure ludiche a tema etico e morale. Per i giovani creativi, il tempo sospeso di TO Play si traduce in opportunità concrete grazie al Progetto XP: uno spazio dove i game designer emergenti possono testare i propri progetti, raccogliere feedback dal pubblico ed entrare in contatto diretto con gli editori di un settore in costante espansione.

“TO Play ogni anno è occasione di ritrovo per migliaia di giovani da tutta Italia e non solo, all’insegna del gioco etico, pulito e consapevole – ha commentato il presidente della Circoscrizione IV Alberto Re -. Come Circoscrizione siamo estremamente felici e orgogliosi di sostenere fin dalla sua nascita il festival TO Play, che quest’anno arriva alla sua nona edizione e per il secondo anno consecutivo si svolge nella splendida cornice di Parco Dora, già crocevia di molteplici attività culturali, ludiche e sportive. Un festival di messaggi fortemente positivi per le nuove generazioni, nativi digitali per i quali spesso è complicato staccare gli occhi da uno schermo e guardarsi in faccia attorno a un tavolo; ed è proprio grazie ai giochi, ai talk e ai laboratori che il festival riesce a veicolare messaggi di pace, amicizia, solidarietà, legalità e inclusione, valori fondanti delle nostre comunità”.

Infermieristica, aumentano le iscrizioni in Piemonte

A Torino candidati oltre i posti disponibili

Torna a crescere in Piemonte l’interesse per la professione infermieristica. I dati relativi all’anno accademico 2026-2027 mostrano un deciso aumento delle candidature ai corsi di laurea, con numeri particolarmente significativi negli atenei di Torino e del Piemonte Orientale.

All’Università di Torino sono state presentate 869 domande per 712 posti disponibili, con un incremento del 30% rispetto allo scorso anno. Per la prima volta gli aspiranti studenti sono quindi più numerosi dei posti messi a bando.

La crescita riguarda anche l’Università del Piemonte Orientale, dove le candidature sono salite dalle 315 del 2025 alle 454 del 2026, considerando complessivamente le sedi di Alessandria, Alba, Novara, Biella, Verbania e Vercelli.

Il dato piemontese riflette una tendenza che si registra anche a livello nazionale. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, quest’anno le richieste di ammissione sono circa 22 mila a fronte di 20.672 posti, il 16,3% in più rispetto all’anno precedente.

Numeri che rappresentano un segnale positivo in una fase nella quale la carenza di personale infermieristico continua a essere uno dei problemi principali del sistema sanitario.

«È un segnale importante e incoraggiante, che ci dice che la professione infermieristica può tornare ad essere attrattiva per i giovani – commenta l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi –. La carenza di infermieri rappresenta una delle principali sfide che i sistemi sanitari stanno affrontando e non esistono soluzioni semplici o immediate».

La Regione Piemonte ha istituito lo scorso aprile un tavolo permanente sul reclutamento degli infermieri e sul potenziamento dei servizi, al quale partecipano Assessorato e Direzione Sanità, Azienda Zero, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali. Tra gli obiettivi ci sono la valorizzazione della professione, il miglioramento delle condizioni di lavoro e lo sviluppo delle competenze e delle prospettive di carriera.

Parallelamente il Piemonte guarda anche alla cooperazione internazionale. Nei primi giorni di settembre Riboldi, insieme alla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e al presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo, ha partecipato a una missione alla Kimyo International University di Tashkent, in Uzbekistan. Il confronto punta a verificare possibili percorsi comuni per la formazione, il riconoscimento delle competenze e la mobilità dei laureati.

«Vogliamo che sempre più giovani scelgano di diventare infermieri e, soprattutto, che vedano nel nostro sistema sanitario un luogo nel quale costruire il proprio futuro professionale», conclude Riboldi.

I Parchi alpini raccontano

I Parchi alpini raccontano attraverso musica, storie e immagini una storia iniziata 20 anni fa.

Venerdì 18 settembre al Museo Regionale di Scienze Naturali si svolgerà l’evento conclusivo di un’estate dedicata al racconto della biodiversità: “Ieri, oggi e domani: sei parchi per la biodiversità”, per celebrare i vent’anni del progetto di monitoraggio della Biodiversità Alpina, nato dalla collaborazione tra aree protette, ricercatori e operatori e diventato nel tempo un’importante esperienza di ricerca a lungo termine sugli ecosistemi alpini.

Sarà un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto, raccontare i risultati scientifici raggiunti e riflettere sul valore della continuità delle osservazioni: anno dopo anno, la collaborazione tra chi studia e protegge questi territori ha permesso di costruire una conoscenza sempre più approfondita dei cambiamenti in corso negli ambienti alpini.

A guidare il racconto sarà lo zoologo Giuseppe Bogliani, che dialogherà con i Parchi protagonisti del progetto, mentre la musica del Quintetto di fiati Orobie e del Coro Città di Rivarolo accompagneranno questo viaggio insieme alle illustrazioni di Fabio Vettori.
Al termine della serata, verrà servito un aperitivo con i prodotti a Marchio di Qualità del Parco.

📍 Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Accademia Albertina 15, Torino
📅 Venerdì 18 settembre
🕕 Dalle ore 18.00 alle 20.00
🎟️ Evento gratuito
📝 Iscrizione obbligatoria qui:
https://www.eventbrite.it/e/ieri-oggi-domani-sei-parchi-per-la-biodiversita-tickets-1999772455246

Sulle tracce degli dei, l’Egitto in mostra a Bra

A Bra approda, fino al 6 gennaio 2027, la mostra dal titolo “EGITTO. Sulle tracce degli dei”, in collaborazione con il Museo Egizio di Torino

La Fondazione Museo Egizio, in stretta collaborazione con il Comune di Bra, ha allestito una mostra straordinaria, dal titolo “EGITTO. Sulle tracce degli dei”, che si inaugura l’8 settembre. L’esposizione, curata da Alessandro Girardi, sarà visitabile fino al 6 gennaio 2027.

La mostra, unica nel territorio, nella sede dell’affascinante cornice storica di Palazzo Mathis. Il percorso espositivo offre un viaggio unico e profondamente suggestivo nel pensiero religioso e nel complesso universo magico-simbolico dell’antico Egitto, svelando in via inedita al pubblico tredici amuleti originali e reperti inediti legati al culto del Faraone. Il visitatore sarà guidato alla scoperta del vasto pantheon Egizio, del ruolo centrale del sovrano quale mediatore tra gli uomini e gli dei e della cultura materiale che diede forma alla complessa religione dell’antico Egitto.

“Ospitare a Bra una mostra nata in collaborazione con un’istituzione come il Museo Egizio rappresenta un’iniziativa di altissimo valore culturale per tutta la comunità- dichiarano il sindaco di Bra, Gianni Fogliato, e l’assessore alla cultura Biagio Conterno – si tratta di un’opportunità di grande prestigio, che permette di valorizzare il nostro patrimonio artistico e di offrire a residenti, artisti e studenti un’occasione unica per accostarsi a reperti di inestimabile valore storico, custodi di millenni di civiltà esposti per la prima volta al pubblico nella cornice di Palazzo Mathis”.

I visitatori potranno incontrare nelle sale affrescate di Palazzo Mathis divinità come Iside, Thot, Shu, Horus, Taueret e Bes, ognuna rappresenta attraverso un piccolo oggetto, l’amuleto, considerato dagli antichi egizi uno strumento di protezione e magia molto potente. Il percorso sarà poi completato da una tavoletta lignea e da due stele votive. Si tratta di oggetti provenienti dai magazzini del Museo Egizio, molti dei quali per la prima volta al pubblico. Gli oggetti in mostra non vengono catalogato nel corredo degli oggetti funerari, ma sono protagonisti di una narrazione incentrata sul loro significato simbolico e sul ruolo che svolgevano nella vita quotidiana.

Una sezione sarà dedicata alla figura del sovrano, che assumeva un ruolo fondamentale nella religione egizia, in quanto figlio del dio Sole Ra, era egli stesso di natura divina, e agiva da intermediario tra uomini e dei. Ogni rituale era mediato dal sovrano, che era anche garante dell’ordine cosmico. Era per questa ragione che i sovrani erano destinatari di culti specifici che proseguivano anche dopo la loro morte.

La regalità era connessa alla figura del dio Horus che, secondo il mito, era figlio di Osiride ed erede al trono d’Egitto. Nell’ambito della mostra, l’allestimento di una stele rinvenuta durante una missione archeologica in Egitto, offrirà l’occasione per ripercorrere alcuni momenti della lunga storia del Museo Egizio, che si intrecciano strettamente a quella del territorio piemontese. Durante la rassegna in programma a Palazzo Mathis, in città vi saranno proiezioni cinematografiche a tema, visite guidate, approfondimenti scientifici ed eventi per famiglie.

“EGITTO. Sulle tracce degli dei” – Palazzo Mathis, piano nobile – piazza Caduti della Libertà 20, Bra (CN) – 8 settembre 2026/6 gennaio 2027

Orari: da venerdì a domenica in orario 10-18 / da lunedì a giovedì l’ingresso è riservato alle scuole su prenotazione – aperture straordinarie 8 dicembre – 26 dicembre e 6 gennaio 2027

Contatti: Ufficio Cultura e Turismo della Città di Bra – 0172 430185 – promozione@comune.bra.cn.it

Mara Martellotta

Cerimonia di consegna della Costituzione ai 18enni chieresi

Sabato 19 settembre 2026 – ore 10.00

Palazzo Comunale – Via Palazzo di Città, 10 – CHIERI

18 ANNI: UN NUMERO CHE CAMBIA TANTE COSE

 

Con un intervento del podcaster e performer Frank Fossati

 

Sabato 19 settembre, alle ore 10.00, presso il cortile del Palazzo Comunale, in via Palazzo di Città 10, a CHIERI, si svolgerà la cerimonia di consegna della Costituzione italiana alle ragazze e ai ragazzi chieresi che hanno compiuto il diciottesimo anno.

Spiegano il Sindaco di Chieri Alessandro SICCHIERO, l’assessora alle Politiche giovanili Vittoria MOGLIA e il Presidente del Consiglio comunale Federico RONCO: «L’amministrazione comunale ritiene importante celebrare il compimento del diciottesimo anno delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, che quest’anno sono 391. Vogliamo dare loro il benvenuto in occasione di questo passaggio significativo, attraverso il quale si diventa in tutto e per tutto “cittadine” e “cittadini”. 18 anni è un numero che cambia tante cose. Con la maggiore età puoi votare, far sentire ancora di più la tua voce e dare un contributo alle istituzioni. Hai nuovi diritti ma anche nuove responsabilità. Hai la possibilità di fare la differenza nella comunità in cui vivi. Per suggellare questo momento regaleremo una copia della Costituzione italiana. Un dono simbolico, che auspichiamo sia da stimolo all’impegno nella costruzione di una società migliore attraverso la partecipazione attiva. Sarà un momento per incontrarsi, conoscersi, festeggiare insieme».

Durante la cerimonia interverrà il giovane podcaster e performer Frank Fossati con il suo spettacolo tratto dal docu-podcast “Manuale del giovane di successo”, che, partendo dalle inquietudini che i giovani provano nei confronti del futuro, prova a decostruire la narrazione che vede nel successo e nella performance l’unico modo per realizzarsi.

Durante la cerimonia interverranno rappresentanti delle associazioni chieresi dei donatori di sangue, che sensibilizzeranno sul tema della donazione. Al termine aperitivo a cura del Ciofs Istituto Santa Teresa e musica dal vivo.

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

Amori & Incantesimi 2 – Commedia. Regia di Susanne Blier, con Sandra Bullock, Nicole Kidman, Dianne Wiest e Stockard Channing. Il film ci riporta in un mondo ricco di intrighi al chiaro di luna e di potente magia ancestrale, mentre le sorelle Owens devono affrontare l’oscura maledizione che minaccia di distruggere per sempre la loro famiglia, in quello che si rivela un appuntamento cinematografico all’insegna di divertimento, magia e caos. (Massaua, Fratelli Marx, Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 5, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Calle Malaga – Drammatico. Regia di Maryam Touzani,con Carmen Maura e Marta Etura. Maria Angeles, una donna spagnola vicina agli ottanta, vive da sola a Tangeri, in Marocco, godendosi la sua routine quotidiana. Tuttavia, la sua vita viene sconvolta quando sua figlia Clara arriva da Madrid per vendere l’appartamento in cui Maria ha sempre vissuto ma che è intestato a lei. È divorziata e non riesce più a mantenersi con il lavoro di infermiera. Le alternative per Maria sono due: o andare a vivere con la figlia e Madrid o ritirarsi in una residenza per anziani. Determinata a rimanere, fa tutto il possibile per riavere la casa e i suoi beni e, inaspettatamente, riscopre l’amore e la sensualità. Durata 116 minuti. (Classico, Due Giardini sala Nirvana)

Il cileno – Drammatico. Regia di Sergio Castro San Martìn, con Camilo Arancibia. 1976. Il minatore Aldo Marìn fugge dal regime cileno e si rifugia a Torino, dove incontra Luciana, una dottoressa che pratica aborti clandestini, ma il suo tentativo di rifarsi una vita è minacciato da un talento che è anche la sua maledizione: costruire bombe. Durata 92 minuti. (Romano sala 3)

Dov’è la festa? – Commedia. Regia di Niccolò Gentili, con Francesco Carril, Linda Caridi e Giorgio Tirabassi. A pochi giorni dal capodanno, Roma è un caos di traffico, regali, cene e aspettative. Leo e Irene si frequentano da ttre mesi e non hanno ancora trovato il coraggio di rispondere alla domanda che incombe su ogni nuova relazione: “Allora, cosa siamo?”. La sera in cui decidono finalmente di affrontarla, l’auto nuova di Leo viene rubato sotto la casa di Irene. Da quel momento, la loro storia viene travolta da una settimana assurda di commissariati, assicurazioni, uffici ACI, guardie giurate, ladri, coinquilini, genitori e suore. Convinti di vivere una commedia romantica, i due si ritrovano invece a combattere contro la burocrazia, pregiudizi e un mondo di adulti frustrati che sembra fare di tutto per ostacolarli. Ma proprio attraversando questo labirinto di ostacoli, Leo e Irene potrebbero trovare qualcosa di più importante dell’auto scomparsa: una direzione comune e il coraggio di scegliere il proprio futuro insieme. Durata 98 minuti. (Romano sala 1, The Space Torino)

I figli della scimmia – Drammatico. Regia di Tommaso Landucci, con Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alessi, Andrea Aggio e Luigi Diberti. Dario, padre di un bambino disabile, comincia a ricevere attenzioni dal figlio adolescente di suo fratello scoprendo di preferirlo al proprio. Nella crescente complicità con il nipote trova il figlio che avrebbe voluto avere, veste i panni del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di ruolo illusorio e pericoloso che metterà a rischio l’intera famiglia. Durata 110 minuti. (Eliseo, Reposi sala 1)

Oasis : Don’t Look Back in Anger – Documentario musicale. Regia di Dylan Southern e Will Lovelace, con Liam e Noel Gallagher. Il documentario racconta il trionfale tour di reunion dei fratelli Gallagher, “Oasis Live ’25”, uno dei ritorni rock’n’roll più attesi dei nostri tempi. Durata 90 minuti. (Greenwich Village V.O.)

Odissea – Avventura. Regia di Christopher Nolan, con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Charlize Theron. Ulisse, il leggendario re di Itaca, intraprende dopo la presa di Troia un lungo e pericoloso viaggio verso casa, raccontando i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le Sirene e la maga Circe: giunto, sterminerà i Proci che da dieci anni l’hanno occupata, insidiando la sua famiglia e i suoi beni. Durata 172 minuti. (Massaua, Greenwich Village V.O., Ideal, Reposi sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Palestina ’36 – Storico, drammatico. Regia di Annemarie Jacir, con Jeremy Irons, Robert Aramayo e Liam Cunningham. Nel 1936, mentre i villaggi palestini si ribellano contro il dominio coloniale britannico, Yusuf naviga tra Gerusalemme e la sua casa ruralòe, tra crescenti disordini e un momento cruciale per l’Impero britannico. (Centrale V.O., Greenwich Village anche V.O.)

Ritorno a Buenos Aires – Drammatico. Regia di Marco Bechis, con Adriano Giannini. Il film segue Mariano Guerra, richiamato in Argentina per testimoniare nel processo contro i militari che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura militare, la stessa che nel 1978 organizzò i Mondiali di calcio mentre il paese era attraversato dalla repressione clandestina. Il film non racconta il ritorno di un eroe in cerca di rivalsa ma il percorso di un uomo che porta dentro di sé la propria zona d’ombra: piegato dalla tortura, parlò denunciando i suoi compagni. Durata 104 minuti. (Massimo V.O., Nazionale, Uci Lingotto)

Serpenti – Drammatico. Regia di Roberto De Paolis, con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Valeria Golino e Pietro Castellitto. Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna e a se stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L’uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi. Durata 93 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Romano sala 2)

Silent Friends – Drammatico. Regia di Ildikò Enyedi. Nel cuore di un giardino botanico, in una città universitaria medievale tedesca, si erge un maestoso gingko biloba. Questo testimone silenzioso ha osservato per oltre un secolo i ritmi tranquilli di trasformazione attraverso tre vite umane: un neuroscienziato di Hong Kong, nel 2020, una giovane studentessa, nel 1972, e la prima donna, studentessa universitaria, nel 1908. Seguiamo i loro goffi e maldestri tentativi di connessione – ognuno profondamente radicato nel proprio presente – mentre vengono trasformati dal potere silenzioso, duraturo e misterioso della natura. L’antico gingko biloba ci avvicina a ciò che significa essere umani: al nostro desiderio di appartenenza. Durata 145 minuti. (Greenwich Village anche V.O.)

Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi – Commedia. Regia di Amine Adjina. Mehdi è un giovane cuoco algerino che sta per rilevare la proprietà di un bistrot a Lione. La sua partner nell’acquisto del locale è Léa, la sua ragazza francese. Ma Mehdi non ha mai parlato dell’esistenza della ragazza alla madre Fatima, che vorrebbe che sposasse un’algerina e ha già anche pronta la candidata ideale. La madre vuole tornare nel suo paese d’origine, e se Léa ha presentato da tempo il fidanzato ai suoi genitori, co-finanziatori del progetto di ristorazione, il ragazzo pensa di cavarsela nel tenere lontane madre e fidanzata. Ma quando Léa insiste per incontrare Fatima, Mahdi ingaggia la proprietaria di un bar affinché finga di essere sua madre. Durata 114 minuti. (Massimo)

The Echo Chamber – Redia di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. In concorso a Venezia, ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono sino a dissolversi. Lui, Leo, è un produttore musicale tossicodipendente, lei, Anne, la sua fisioterapista chiamata a calmargli i dolori alla schiena che continuano a procurargli dolore: si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava, una cantante e icona che si era ritirata dalle scene ma che Leo ha saputo convincere a tornare per un nuovo album, una cantante che potrebbe ricordare la voce e le parole di Janis Joplin, che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto. (Eliseo anche V.O., Fratelli Marx anche V.O., Nazionale anche V.O.)

The Invite – Commedia drammatica, regia e con Olivia Wilde, e con Seth Rogen, Penelope Cruz e Edward Norton. Joe e Angela sono stati molto innamorati ma il loro matrimonio è ormai logorato dalla routine, dalle frustrazioni artistiche di lui, un tempo pianista di talento, dalla solitudine domestica di lei: ma quando invitano a cena i loro enigmatici vicini di casa, una coppia affascinante e spregiudicata, la serata – e la loro relazione – prenderà una piega inaspettata, tra rivelazioni che coinvolgeranno tutti. Durata 107 minuti. (Centrale anche V.O., Massaua, Eliseo, Fratelli Marx anche V.O., Greenwich Village anche V.O., Lux, Nazionale sala 1 anche V.O., The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Tony – Diario di un giovane cuoco – Commedia drammatica. Regia di Matt Johnson, con Dominic Sessa e Antonio Banderas. 1975. Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotertico romanzo. Non vince la borsa di studio e decide di partire per Princetown, dove la sua Nancy si è trasferita per l’estate, convinto di poterla conquistare. Tony troverà lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un latinoamericano bizzarro ma generoso. Sarà questa la sua improbabile introduzione al mondo dell’alta cucina che lo renderà celebre nel mondo. durata 106 minuti. (Greenwich Village anche V.O., Nazionale sala 4)