GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA


GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA


CSA Farm Gallery annuncia l’apertura della mostra intitolata “Tra indivisibile e dicibile” sabato 23 maggio prossimo alle ore 17. Si tratta di un progetto espositivo articolato, che vede protagonisti due interpreti rigorosi della ricerca contemporanea, Bruno Mangiaterra e Enzo Bersezio. L’evento è anche curato da un saggio critico di Gianfranco Ferrisi. Il progetto si sviluppa attraverso una narrazione complementare in due spazi distinti. Presso CSA Farm Gallery, Bruno Mangiaterra presenterà la sua ricerca in una mostra personale che ne ripercorre alcune tappe fondamentali; contemporaneamente, nell’Atelier Bersezio, le sue opere si porranno in un incontro diretto e serrato con quelle di Enzo Bersezio. Secondo l’analisi di Gianfranco Ferlisi, le opere in mostra non sono semplici esiti formali, ma processi di attraversamento. Per Bruno Mangiaterra l’arte è interrogarsi in maniera radicale sul linguaggio: la sua r8cerca affonda le radici nel dialogo con k’arte povera e il concettualismo, e abita l’incompiuto in ma ieri deliberata. L’atto artistico è un movimento continuo che cerca di intercettare la vibrazione poetica del mondo ancor prima che diventi parola definita. Le sue opere si possono considerare eventi contingenti, tracce di una adorazione laica che sfida la soglia fra l’estetica e una dimensione cosmogonica originaria. In questo spazio di tensione si inserisce l’opera di Enzo Bersezio, incentrata sull’architettura invisibile della creazione. Ispirandosi alla suggestione secondo cui il mondo è stato creato attraverso la parola e il segno, Bersezio utilizza i numeri primi e le lettere dell’alfabeto ebraico quali punti cardinali. Nelle sue sculture lignee, il numero smette di essere quantità per diventare matrice generativa. L’artista utilizza il legno inciso e lavorato, che allude a una grammatica segreta della realtà che l’uomo non crea ma tenta di interpretare.
L’incontro fra i due artisti è significativo perché crea un campo magnetico unico: se in Mangiaterra il linguaggio tende a diffondere il dicibile, in Bersezio il numero e la materia tendono a tenere e concentrare l’indivisibile.
“Forse l’opera non è altro che questo – scrive il critico Ferlisi – un tentativo di leggere, facendo arte, ciò che è stato scritto. Nei numeri che non si dividono, nelle lettere che non tacciono, nella materia che trattiene memoria. La mostra rimarrà aperta nella sua sede di via Vanchiglia 36, interno cortile, fino al 20 giugno, offrendo un’opportunità unica per offrire la ricerca di Mangiaterra e il suo dialogo elettivo con la poetica di Bersezio”.
Info: “Tra indivisibile e dicibile” – Bruno Mangiaterra e Enzo Bersezio – CSA Farm Gallery, inaugurazione sabato 23 maggio, via Vanchiglia 36, interno cortile. Da mercoledì a sabato dalle 16 alle 19.30 – info@csafarmgallery.it
Mara Martellotta
L’ultima domanda dell’intervistatore al dibattito che si è tenuto ieri nelle splendide sale di Palazzo Carignano in occasione del 150* anniversario del più importante settimanale diocesano La Voce il Tempo, ha chiarito che neanche Lo Russo è riuscito a rilanciare economia e lavoro a Torino mentre le difficoltà della metà della Città che è in difficoltà come disse l’Arcivescovo NOSIGLIA sono ancora aumentate.La TAV che fa parte di un corridoio che collega un quinto del PIL europeo porterà traffici commerciali e turistici 365 giorni l’anno e ci renderà più attrattivi di investimenti esteri . A quel punto forse anche i capitalisti torinesi ,che oggi investono sulla piazza di Londra o N. York, torneranno ad investire su Torino.





,dal secondo al quarto anno? A me sembra un’idea condivisibile. Prof. Anna De Giulio



L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Ri- creiamo: il giardino che vorrei” tra quelli selezionati dalla Città di Torino attraverso l’avviso ImpatTo, misura di innovazione sociale finanziata da PN Metro Plus, poi sviluppata tramite un patto di collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 6, con il supporto scientifico del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Il processo è stato avviato in uno dei quartieri con la più alta concentrazione di edilizia popolare ed è stato costruito insieme ai residenti, che continueranno ad essere i protagonisti della vita e delle attività del giardino.
Il progetto, con capofila la Fondazione Giorgio Amendola ETS, è stato realizzato in partenariato con l’Associazione Gomboc, Panafricando APS, Spazio MOV ART e Panacea Social Farm SCS.
Il giardino di comunità si basa sui principi della neuroestetica, la branca delle neuroscienze che studia le basi biologiche dell’esperienza estetica, analizzando come il cervello elabori la bellezza, l’arte e la creatività.
Il progetto si avvale del supporto del gruppo di ricerca sulla neuroestetica del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e dell’Accademia di Belle Arti, oltre alla collaborazione dello Studio Neò Natura su misura. È stato sviluppato attraverso un ampio percorso di ascolto della cittadinanza, con 300 questionari raccolti e una coprogettazione con la Città di Torino e l’Ufficio Beni Comuni.
“L’inaugurazione del giardino della Fondazione Amendola rappresenta un traguardo prezioso, raggiunto grazie al bando IMpatTo – spiega l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta “ Uno spazio che si trasforma diventa luogo di incontro e di servizi essenziali, offrendo un esempio prezioso di come il partenariato tra la Fondazione e realtà come Gomboc, Panafricando, Mov Art e Panacea sia in grado di generare un impatto concreto sulle comunità. Ispirandosi ai principi di bellezza e sostenibilità del New European Bauhaus, il progetto mette al centro il benessere delle persone, trasformando un’area precedentemente poco utilizzata in un luogo di aggregazione”.
“Il nuovo giardino è un esempio riuscito di come recuperare gli spazi a Torino pensando davvero a chi li abita – spiega l’assessora alla Rigenerazione urbana Carlotta Salerno – “ L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un luogo accessibile e multifunzionale. Il patto di collaborazione permetterà a quello stesso spazio di rispondere ai bisogni quotidiani del quartiere, per migliorare la qualità della vita delle persone e creare nuove opportunità di condivisione. Non si tratta solo di un’area verde, ma di uno spazio con diversi servizi, dal wifi gratuito a postazioni per lo studio o il lavoro all’aperto, pensato per ampliare l’offerta e aprirsi al territorio “.
Il direttore della Fondazione Amendola ha assicurato sul fatto che questa inaugurazione rappresenti soltanto l’inizio di un’intensa attività da parte della Fondazione e dei partner del progetto, in quanto già dal mese in corso prenderà il via un fitto programma di iniziative culturali, appuntamenti e spettacoli dal vivo.
Gli interventi di riqualificazione sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando sulle “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024”.
Mara Martellotta
Il fascino senza tempo del liberty e la suggestione della parola scritta rivivranno ad Agliè, domenica 24 maggio prossimo, a partire dalle ore 15, nella storica villa Il Meleto, la celebre residenza estiva e ben retiro del poeta Guido Gozzano, che si trasformerà nello scenario ler un evento capace di unire letteratura, storia e teatro. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la scrittrice Lilita Conrieri e la casa editrice Edizioni Pedrini si propone di trasformare lo splendido giardino della villa in un salotto culturale a cielo aperto, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nel mezzo delle atmosfere che ispirarono i versi più celebri del crepuscolarismo italiano.
Il programma della giornata è fitto e articolato: ad aprire il pomeriggio saranno le visite guidate alla Casa-Museo, gioiello architettonico che conserva ancora arredi e cimeli d’epoca intatti. Due i turni previsti per permettere al pubblico di scoprire l’intreccio tra la vita del poeta e le sue opere. Il primo gruppo partirà alle 15, il secondo alle 16. Il cuore letterario dell’evento sarà concentrato nel giardino della villa, dove sul palco si alterneranno tre autori di rilievo. Alle 15.30 Silvia Bardesono presenterà “Il canto di Vega”, seguita alle 16.30 da Luigi Cunti con l’opera “Il sole si fermò- e se Giosuè e Galilei avessero avuto entrambi ragione?”, volume che promette di stimolare riflessioni profonde fra scienza e fede. Il finale sarà affidato a Danilo Alberto, con il suo “Sussurro del bagatto”. La presentazione sarà arricchita da una performance scenica della compagnia teatrale Voci nel Frutteto-Macedonia d’arte, che porterà in scena “La notte delle leggende”, suggestivo artefatto del romanzo.
La proposta culturale sarà arricchita da “La biblioteca in giardino”, uno spazio dove il pubblico potrà acquistare o consultare una selezione curata da Edizioni Pedrini con titoli storici legati al territorio, come l’antologia “Gotta”, “Una volta c’era Ivrea e Canavese” e i classici di Giuseppe Giacosa e Nino Costa. Le visite guidate avranno la durata di circa 45 minuti e sono accessibili su prenotazione fino a esaurimento posti, al numero 348 6955290. Il costo dell’ingresso all’evento è 6,50 euro a persona. Si tratta di un appuntamento per riscoprire l’anima letteraria del Canavese.
Mara Martellotta
Dall’11 al 17 maggio, oltre 1.700 atlete si sfideranno al Palasport Bella Italia per l’assegnazione di oltre duecento titoli nazionali. Ogni gara trasmessa in diretta sul canale Youtube del Centro Sportivo Italiano
Tutto è pronto per l’inizio della “settimana ritmica” del Campionato nazionale CSI. Il Palasport Bella Italia di Lignano Sabbiadoro ospiterà, da lunedì 11 a domenica 17 maggio, una kermesse sportiva di altissimo livello che vedrà protagoniste le eccellenze della ginnastica ritmica italiana.
L’evento vedrà la partecipazione di 1.750 ginnaste appartenenti a 74 società sportive, in rappresentanza di 12 regioni e 33 Comitati italiani. Il programma è densissimo, con ben 1.930 esercizi previsti nell’arco della settimana.
Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni più rappresentate, con quasi mille finaliste complessive. Solo Milano conta 527 iscritti, mentre l’Emilia-Romagna risponde con 495 atlete di 8 Comitati diversi. Il Club Atletico Faenza si distingue come la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83), la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83), Rhythmic’S Team (74) e Gymnasium 97 (66).
Il campionato si caratterizza per una fortissima impronta giovanile: il 68% delle finaliste ha meno di 14 anni, con oltre 1.100 giovanissime atlete in pedana. Le categorie più numerose risultano essere quelle delle Allieve, Ragazze e Tigrotte. In quasi tutte le categorie sono iscritte atlete special, a testimonianza dell’impegno del CSI verso lo sport inclusivo.
Le atlete si misureranno nell’individuale, in coppia e nelle prove a squadre, utilizzando tutti gli “attrezzi del mestiere”: fune, cerchio, palla, clavette e nastro, oltre alle esibizioni a corpo libero. Una giuria qualificata valuterà ogni performance basandosi su criteri di difficoltà, esecuzione e composizione.
Le gare, che inizieranno nella mattinata di lunedì 11 maggio con le Squadre Esordienti Small e si concluderanno domenica 17 maggio con le prove delle categorie Senior (super e advanced) e Master large, saranno trasmesse tutte in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Sportivo Italiano.
Fino a domenica 10 maggio
Fino a domenica 10 maggio, presso il Teatro Alfieri di piazza Solferino 4, a Torino, la Compagnia della Rancia sarà in scena con l’amatissimo spettacolo di Jim Jacobs e Warren Casey, “Grease”, con la regia di Saverio Marconi e la regia associata di Marco Simone.
“Grease” rappresenta un vero fenomeno della cultura pop che, fin dalla sua nascita, ha saputo appassionare, divertire e commuovere generazioni di spettatori. Un rito che si rinnova stagione dopo stagione e che, solo al debutto, ha fatto registrare numeri altissimi di pubblico (circa 2 milioni di spettatori). Una storia d’amore senza tempo, quello tra i giovani Danny e Sandy, che nasce nelle sere d’estate e risuona tra le note dell’inconfondibile colonna sonora a ritmo di rock’n’ roll.
“Grease” ha debuttato a Broadway nel 1971, cui fece seguito, nel 1978, il capolavoro cinematografico con John Travolta e Olivia Newton-John nei ruoli dei due protagonisti. Un mito che dopo più di cinquant’anni mantiene intatte la sua energia e la forza travolgente dell’amore.
La produzione della Compagnia della Rancia vede la traduzione di Michele Renzullo, le liriche italiane di Franco Travaglio e Michele Renzullo, le scene di Gabriele Moreschi, i costumi di Chiara Donato, le coreografie di Gillian Bruce, il disegno luci di Enrico Porcelli, la direzione musicale e gli arrangiamenti vocali di Gianluca Sticotti, gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Riccardo Di Paola.
Ultima replica al teatro Alfieri: domenica 10 maggio, ore 15.30.
Mara Martellotta