ilTorinese

Infini.to, Planetario di Torino: una passeggiata sostenibile verso le stelle

In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2026

Un evento pilota che invita il pubblico a raggiungere a piedi  il Planetario di Torino, sede del Museo dell’Astronomia e dello Spazio. Il motto è  “Più passi meno CO²”,  che rappresenta, in occasione della Giornata Mondiale della Terra 2026, le sperimentazione di una nuova modalità di accesso al sito museale, capace di unire missione scientifico divulgativa e supporto agli obiettivi di riduzione dell’impronta di carbonio.
Il 22 aprile, in cui si festeggia la giornata mondiale della Terra, il pubblico attraverserà  il bosco della collina torinese all’interno della Riserva della Biosfera, MAB UNESCO Collina Po, lungo l’ultimo tratto del Sentiero dei Pianeti, accompagnati da guide esperte dell’Associazione Artena e dei Botanici del Viridarium Lab Garden. Si tratta di un percorso di 1109 passi che trasforma il tragitto in un’esperienza educativa immersiva alla scoperta del patrimonio Botanico e faunistico locale, dove natura e scienza si incontrano in unico racconto che parte dalla Terra per approdare all’Universo.
La passeggiata rappresenta la prima tappa di un più ampio progetto che entrerà stabilmente nell’offerta didattica per le scuole a partire dall’anno scolastico 2026/2027, con appuntamenti mensili.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del programma T.E.R.E., Transizione Ecologica del Terzo Settore, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Santagata, che si occupa di accompagnare organizzazioni del terzo settore verso la sostenibilità, mediante lo sviluppo di azioni per la decarbonizzazione delle attività, lo sviluppo di buone pratiche, il monitoraggio delle emissioni e il rafforzamento della cultura della sostenibilità.

“Questo progetto- spiega Eleonora Monge, direttrice di Infini.to- Planetario di Torino – rappresenta per noi il proseguimento di un percorso già in atto per connetterci nuovamente, come Polo culturale e scientifico, alla Riserva della Biosfera CollinaPo, di cui facciamo parte.
Si tratta di un’iniziativa che nel futuro intendiamo promuovere in particolar modo per arricchire l’esperienza di visita delle scuole e degli altri gruppi organizzati che intendano raggiungere il Planetario. Salire a piedi verso le stelle diventa una potente metafora del percorso di transizione ecologica,  un cammino impegnativo, capace di restituire al visitatore una nuova consapevolezza del posto che occupa nell’Universo e sulla Terra”.

Mara Martellotta

Gtt onboarding, le nuove assunzioni

Prosegue il piano di assunzioni mirate nelle aree strategiche dell’azienda
Da gennaio ad aprile 2026 si contano 129 ingressi: 90 autisti del TPL urbano e 39 figure tra operai e impiegati/e

Si è svolto questa mattina, presso la sede aziendale di Corso Turati, un evento di benvenuto dedicato a 69 nuove risorse (55 conducenti di linea, 8 operai, 6 impiegati/e) entrate in azienda tra marzo e aprile 2026.

Alla cerimonia hanno preso parte Guido Mulè e Antonio Fenoglio, rispettivamente Amministratore delegato e Presidente di GTT, insieme all’Assessora alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, che hanno consegnato simbolicamente alcune lettere di assunzione e le chiavi dei bus.

I numeri del 2026

Grazie agli ingressi celebrati oggi, le assunzioni totali da inizio anno salgono a 129 (90 conducenti di linea, 25 operai, 14 impiegati/e). L’organico complessivo GTT conta ora 3.841 dipendenti, di cui 1.739 conducenti urbani.

“Quello di oggi – ha dichiarato l’Assessora Foglietta – sarà un momento significativo non solo per i nuovi assunti, ma per l’intero sistema del trasporto pubblico cittadino. L’ingresso di nuove professionalità  rappresenta un investimento concreto nel futuro della mobilità urbana. Significa rafforzare competenze, migliorare i servizi e accompagnare con responsabilità i processi di innovazione e sviluppo della rete. A tutte e tutti i nuovi assunti rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, certa che contribuiranno con impegno e professionalità a rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze dei cittadini”.

“Le 129 assunzioni di questo primo quadrimestre portano in azienda nuove energie, fondamentali per un ingranaggio vitale per Torino – ha dichiarato Antonio Fenoglio, Presidente GTT – In un contesto di mercato particolarmente complesso, abbiamo scelto di investire sulla formazione e sull’attrattività: vedere tanti giovani e nuovi professionisti pronti a mettersi alla guida o a supportare le nostre officine e uffici è il segno di un’azienda solida che guarda al futuro con fiducia. Il nostro impegno è garantire loro un ambiente di lavoro stimolante, sicuro e capace di valorizzare il loro talento di ciascuno”.

Strategia e mercato del lavoro

L’incontro è stato l’occasione per illustrare la strategia di rafforzamento degli organici nei servizi strategici e, più in generale, per condividere all’interno dell’azienda le linee guida che in questa fase di sviluppo orientano le politiche di assunzione.

Per una grande azienda, in particolare se impegnata nell’erogazione di servizi essenziali, la gestione strategica del personale rappresenta uno dei fattori più rilevanti, poiché incide direttamente sull’esperienza quotidiana dei cittadini che utilizzano il trasporto pubblico.

Parallelamente alla gestione ordinaria delle assunzioni (turnover, dimissioni e nuovi ingressi), l’azienda ha avviato un’analisi approfondita dei propri fabbisogni di recruiting con un orizzonte temporale di medio periodo, sui prossimi 3-5 anni, dedicando particolare attenzione ad alcune figure professionali strategiche, tra cui appunto i conducenti.

Secondo le stime più recenti di ASSTRA, nel 2025 in Italia si è registrata una carenza di circa 8.000 conducenti nel settore del trasporto pubblico locale e oltre l’80% delle aziende di trasporto passeggeri segnala difficoltà nel reclutamento del personale. Le cause sono molteplici: fattori demografici, economici e culturali. Negli ultimi dieci anni, inoltre, il numero di patenti D rilasciate dalle motorizzazioni civili ha registrato una riduzione dell’80%.

In un contesto nazionale così complesso, GTT sta rispondendo con efficacia: ad aprile 2026 il numero dei conducenti impegnati nel TPL urbano ha raggiunto quota 1.739, con un incremento di 99 unità rispetto all’anno precedente. Questo risultato è il frutto di:

  • Nuovi percorsi di formazione interna ed esterna

  • Ottimizzazione dei turni per garantire una migliore gestione operativa

  • Piano di incentivi, anche economici, per i neo-assunti

Se l’ingresso di nuovi conducenti contribuisce direttamente al miglioramento del servizio e alla riduzione dei tempi di attesa alle fermate, la complessità di GTT richiede allo stesso tempo l’innesto continuo di professionalità qualificate anche nella manutenzione, nei settori tecnici e nei servizi alla clientela, pilastri fondamentali per la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Tre serate di eccellenza musicale all’Auditorium RAI

Il 28, 29 e 30 Aprile 2026 

 

Nell’aprile 2026, l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino accoglierà tre concerti con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, diretta da Anu Tali, acclamata direttrice d’orchestra estone, insieme a  solisti di rilievo internazionale quali Giuseppe Gibboni, violino; il leggendario pianista Mikhail Pletnev, pianoforte; Daniel Lozakovich, violino e Arsenii Moon, pianoforte. Un programma ricco di colori e contrasti attende il pubblico torinese.

Martedì 28 Aprile 2026 | H 20.30
Enigmi, Paesaggi Sonori e una Stella Nascente

Giuseppe Gibboni, violino
Anu Tali, direttrice
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI 

Programma:
Edvard Grieg: Peer Gynt, Suite n. 1
Alexey Shor: Concerto per violino n. 7
Edward Elgar: Enigma Variations, op. 36 

Un programma ricco di colori e contrasti attende il pubblico torinese: accanto a celebri capolavori sinfonici di Grieg ed Elgar, la serata presenterà la prima italiana del Concerto per violino n. 7 del compositore ucraino-americano Alexey Shor.
La musica di Shor, spesso descritta come neoclassica, combina melodie liriche con una profonda tradizione armonica, offrendo agli ascoltatori un’esperienza vibrante ed emotiva.
Il suo nuovo concerto, ricco di virtuosismo e sfumature espressive, sarà interpretato da Giuseppe Gibboni, astro nascente tra i violinisti contemporanei e vincitore del Concorso Paganini.
Gibboni ha debuttato con il Concerto per violino di Čajkovskij accanto all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la direzione di Lorenzo Viotti.
Poco dopo, ha suonato con la chitarrista Carlotta Dalia su invito del Presidente Sergio Mattarella al Quirinale di Roma—un concerto trasmesso in diretta dalla radio italiana.
Ha già collaborato con alcune delle orchestre e dei direttori più rinomati al mondo, tra cui Riccardo Muti e Zubin Mehta.
Il Concerto n. 7 di Shor è affidato alle mani migliori: Gibboni, con la sua tecnica brillante e sensibilità musicale, è particolarmente adatto a introdurre il pubblico a quest’opera straordinaria.
Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ci sarà l’acclamata direttrice estone Anu Tali, fondatrice della Nordic Symphony Orchestra. Descritta dall’Herald 

 

Tribune come “carismatica, brillante, energica”, è considerata una delle direttrici più affascinanti della sua generazione, celebrata per le sue interpretazioni fresche e penetranti.
Ex direttrice musicale della Sarasota Orchestra in Florida, si esibisce regolarmente con ensemble rinomati come la New Japan Philharmonic, l’Orchestre National de France, il Mozarteumorchester Salzburg e la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.
Il pubblico torinese può aspettarsi una serata indimenticabile, con una combinazione di brillantezza tecnica ed espressione musicale toccante.

Mercoledì 29 Aprile 2026 | H 20.30
Un Viaggio nel Tempo: Dall’Introspezione Romantica alla Speranza Contemporanea

Mikhail Pletnev, pianoforte
Daniel Lozakovich, violino
Recital 

Programma:
Franz Schubert: Sonata in re maggiore per violino e pianoforte, op. 137 n. 1, D 384
Edvard Grieg: Sonata in do minore per violino e pianoforte, n. 3, op. 45
Alexey Shor: Sonata per violino e pianoforte
César Franck: Sonata in la maggiore per violino e pianoforte 

Questo programma intreccia sonate di Schubert, Grieg, Franck e Shor in un arco musicale unificato —un dialogo tra passato e presente, dove ogni compositore utilizza la forma della sonata come mezzo di espressione personale.
Il lirismo luminoso di Schubert apre la serata con uno sguardo introspettivo, che trova un’eco contemporanea nella Sonata n. 2 di Alexey Shoruna riflessione su temi senza tempo: perdita, desiderio e la speranza duratura per la bellezza in un mondo frammentato. Scritta in stretta collaborazione con Mikhail Pletnev, la sonata emerge da una partnership creativa tra compositore e interprete—nello spirito di Čajkovskij e Josef Kotek o Brahms e Joseph Joachim.
Grieg porta poi un’ondata di dramma nordico e contrasto, aprendo la strada alla monumentale sonata di Franck: un culmine spirituale costruito su una forma ciclica e un’unità trascendentale.
Al centro di questa performance ci sono due artisti straordinari, il leggendario pianista Mikhail Pletnev e il violinista emergente Daniel Lozakovich, in un raro incontro tra generazioni.
La loro collaborazione musicale unisce profonda esperienza e brillantezza giovanile in un programma che fonde capolavori amati con un’opera contemporanea scritta appositamente per loro.
Mikhail Pletnev, sia pianista che direttore d’orchestra, è ammirato per le sue interpretazioni anticonvenzionali e profondamente personali. Mai soddisfatto dell’ovvio, rivela nuove dimensioni in opere familiari—sempre sorprendenti, spesso mozzafiato e immancabilmente profonde. Musicista di altissimo livello e parte di una grande tradizione di interpreti maestri, le sue performance sono caratterizzate da profondità, individualità e intuizione poetica, ben oltre la mera virtuosità.
Daniel Lozakovich è emerso come uno dei violinisti più affascinanti della sua generazione. Lodato per l’intensità espressiva e la maturità del suo suono, si esibisce regolarmente con molte delle principali orchestre e direttori del mondo. In recital, la sua collaborazione con Mikhail Pletnev ha ricevuto ampi consensi. Lozakovich suona lo Stradivari “ex-Sancy” del 1713, precedentemente suonato dal leggendario Ivry Gitlis.
Nell’ottobre 2024, Pletnev e Lozakovich hanno pubblicato un album congiunto con Warner Classics, contenente proprio il programma che verrà eseguito a Torino.
Dopo le performance acclamate al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, all’Herkulessaal di Monaco e alla Dubai Opera, questo concerto segna la prima italiana del loro recital. 


Giovedì 30 Aprile | H 20.30
Risonanze Romantiche: Est, Ovest e Oltre

Arsenii Moon, pianoforte
Anu Tali, direttrice
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI 

Programma:
Alexey Shor: Concerto per pianoforte n. 1
Sergei Rachmaninoff: Rapsodia su un tema di Paganini, op. 43
Tchaikovsky: Romeo and Juliet

Questa serata riunisce due capolavori pianistici e un gioiello sinfonico.
Un programma che esplora l’evoluzione dell’espressione romantica attraverso i secoli.
Arsenii Moon, vincitore del 64° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e destinatario del Premio Arturo Benedetti Michelangeli, si sta rapidamente affermando come una delle voci più brillanti e individuali della sua generazione.
I critici celebrano la sua eleganza aristocratica, la tecnica magistrale e la narrazione incantevole che porta in ogni performance.
Nelle sue mani, ogni frase sembra inevitabile, ogni silenzio eloquente.
Per questa performance, Moon metterà in mostra la sua brillantezza virtuosistica in due opere concertanti contrastanti: la Rapsodia su un tema di Paganini di Sergei Rachmaninoff, un classico intramontabile e una delle grandi prove dell’immaginazione pianistica, e il Concerto per pianoforte n. 2 di Alexey Shor, una composizione recente che unisce un lirismo ricco a un virtuosismo abbagliante.
L’accostamento offre un dialogo affascinante tra tradizione e modernità—dal romanticismo lussureggiante di Rachmaninoff al linguaggio contemporaneo di Shor che parla comunque la lingua della melodia senza tempo.
Il concerto si conclude con la radiosa Sinfonia n. 8 di Antonín Dvořák, un’opera traboccante di calore boemo e vitalità irrefrenabile. 

Foto PiùLuce

SEDE DEI CONCERTI

Auditorium Rai “A. Toscanini”  | Via Rossini 15 – 10124 – Torino

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nasce nel 1994. I primi concerti sono diretti dai Maestri Prêtre e Sinopoli. Andrés Orozco-Estrada è il Direttore principale e Fabio Luisi è Direttore emerito. James Conlon è stato il Direttore principale dal 2016 al 2020. Juraj Valčuha ricopre la stessa carica dal 2009 al 2016. Tate è Primo direttore ospite fino al 2002 e Direttore onorario fino al 2011. Dal 2001 al 2007 Frühbeck de Burgos è Direttore principale. Dal 2003 al 2006 Noseda è Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Inbal è Direttore onorario. Altre prestigiose presenze sono Giulini, Sawallisch, Rostropovič, Chung, Mehta, Ahronovitch, Gergiev, Janowski, Bychkov, Petrenko, Jurowski, Albrecht, Hänchen, Franck, Eschenbach, Gatti, Harding. L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche e cicli speciali; dal 2013 ha partecipato anche ai festival estivi di musica classica organizzati dalla Città di Torino. È spesso ospite di importanti festival in Italia quali MITO SettembreMusica, Milano Musica, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Festival Verdi di Parma e Sagra Malatestiana di Rimini.

Molte le tournée in Europa, al Musikverein di Vienna, al Festival RadiRO e al Festival Enescu, alla Konzerthaus di Vienna, al Festival di Salisburgo, alla Philharmonie di Berlino e negli Emirati Arabi Uniti. Esegue la Nona di Beethoven alla Royal Opera House di Muscat. Nell’autunno 2021, ha tenuto una prestigiosa tournée in Germania con i debutti all’Alte Oper di Francoforte, alla Kölner Philharmonie e all’Elbphilharmonie di Amburgo. A giugno 2022 è stata protagonista di una tournée al Sud Italia (Catania, Catanzaro, Salerno, Matera e Brindisi) e a settembre 2023 è tornata alla Royal Opera House di Muscat. A novembre 2025 è stata in tournée in Spagna con il M° Orozco-Estrada, debuttando al Palau de la Música Catalana di Barcellona, all’ADDA Auditorio di Alicante e all’Auditorio Nacional de Música di Madrid. Dal 2017 al 2024 è stata l’orchestra principale del Rossini Opera Festival di Pesaro.

BIGLIETTI E TARIFFE

I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili sul sito www.ticketone.it
In occasione dei concerti la biglietteria fisica sarà aperta un’ora prima dell’evento.

PREZZI STANDARD

PLATEA 25,02 + dp, prezzo finale 28,5€

BALCONATA 19,76 + dp, prezzo finale 22,5€

GALLERIA 16,28 + dp, prezzo finale 18,5€

PREZZI UNDER 35

PLATEA 22,53€ + dp, prezzo totale 25,65€

BALCONATA 17,8 + dp, prezzo totale 20,25€

GALLERIA 14,67 + dp, prezzo totale 16,65€

ABBONAMENTI

PLATEA 64,98€ + dp, prezzo totale 74€

BALCONATA 50,93€ + dp, prezzo totale 58€

GALLERIA 42,15€ + dp, prezzo totale 48€

CONTATTI

White Roses Studio | Ufficio stampa e Comunicazione

Paola Mungo | Senior communication strategist & Media relations
+39 3454105751 | pm@paolamungo.com 


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Una produzione CMDI events
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in partnership con DNA Concerti

Con AR.c.A. alla scoperta della villa romana di Caselette

Domenica 26 aprile sarà possibile visitare la villa romana di Caselette per scoprire come vivevano i romani in Val di Susa nel I secolo d.C. Tornando indietro nel tempo, sarà possibile entrare nelle stanze della villa e immergersi nell’atmosfera di uno dei più importanti complessi extraurbani di epoca romana in Piemonte. Sarà possibile anche partecipare al tour gratuito, guidato da un naturalista, dell’area Prima Valle. Situata alle pendici del Monte Musinè, ospita numerose specie di animali e vegetali, rare a livello nazionale e regionale, che la rendono una delle aree piemontesi di maggiore biodiversità. Si tratta di una vera e propria oasi xerotermica, che comprende anche i laghi Superiori e Inferiori di Caselette.

La villa romana di Caselette sarà visitabile dalle 15.30 alle 18, con la prima visita in partenza alle 15.30, la seconda alle 16.30 è l’ultima alle 17.30 circa. L’area Prima Valle, con punto di ritrovo presso la villa romana di Caselette, sarà visitabile dalle 15.30, mentre la seconda è prevista alle 17 circa. La giornata è promossa dall’associazione  AR.c.A –  Arte, Archeologico e Cultura ad Almese con il patrocinio del Comune di Almese, in collaborazione con la Fondazione Magnetto, Finder SPA , UNIVOCA, Tesori d’arte e cultura alpina e Sovrintendenza archeologica di Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino.

Info: arca.almese@gmail.com – 342 0601365

L’associazione AR.c.A è nata nel luglio 2013 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, culturale artistico, archeologico e paesaggistico di Almese e dintorni.

Mara Martellotta

Vai Juve! 2-0 al Bologna

 

La Juventus risponde presente e continua la sua corsa: 2-0 al Bologna nella sfida del 19 aprile 2026.
All’Allianz Stadium i bianconeri impongono ritmo e qualità fin dai primi minuti, sbloccando il match,all’inizio del primo tempo con David, attraverso un’azione ben costruita. Nella ripresa arriva il raddoppio di Thuram che chiude i conti, certificando una prestazione solida sia in fase offensiva che difensiva.
Il Bologna prova a reagire, ma trova una Juve attenta e compatta, capace di gestire il vantaggio senza rischiare troppo. Tre punti pesanti che alimentano entusiasmo e ambizioni.
E la Juve va!

Enzo Grassano

Cambiano celebra il 25 aprile

Cambiano, 21 aprile 2026- Il Comune di Cambiano si prepara a celebrare l’81° Anniversario della Liberazione d’Italia con un programma articolato di iniziative che uniscono memoria storica, cultura e partecipazione civica.
Da oggi, 21 aprile al 25 aprile 2026, la comunità sarà coinvolta in una serie di appuntamenti pensati per valorizzare i valori della libertà e della democrazia, con momenti di approfondimento, teatro civile e commemorazioni istituzionali.
Il primo appuntamento, martedì 21 aprile, è alla Biblioteca F.lli Jacomuzzi con due presentazioni: alle ore 15.00 il libro “Le vie dei partigiani” a cura di Roberta Marocco e Lucio Monaco, e alle ore 17.30 “Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant’anni dalla Liberazione” a cura di Giulia Arduino.
Venerdì 24 aprile, alle 21.00, il Teatro Comunale, via Lame 4, ospiterà lo spettacolo di teatro civile “Ma verrà un giorno che tutte quante…”, con ingresso libero, testo e regia di Manuela Marascio.
Le celebrazioni culmineranno sabato 25 aprile con la cerimonia istituzionale: alle ore 10.00, in Piazza Vittorio Veneto, si terrà la commemorazione al Monumento ai Caduti con la partecipazione del Gruppo Alpini e della Banda Musicale “La Giovine”, accompagnata da riflessioni e letture a cura del Consiglio Comunale dei Ragazzi e dell’Istituto Comprensivo di Cambiano. A seguire, alle ore 11.00, la proiezione dell’intervista al partigiano centenario “Giotto”.
«Il 25 Aprile non è solo una ricorrenza, ma un patrimonio vivo che ci chiama ogni giorno alla responsabilità», dichiara il sindaco di Cambiano, Carlo Vergnano. «Celebrare la Liberazione significa rinnovare un impegno collettivo: custodire la memoria, trasmetterla alle nuove generazioni e trasformarla in azioni concrete per costruire una comunità più consapevole, inclusiva e libera. Senza libertà, non c’è futuro. E il futuro si costruisce insieme, passo dopo passo».

Il Sindaco festeggia gli sposi alle nozze d’oro

 

Sono quasi mille le coppie di torinesi che festeggiano le nozze d’oro nel 2026. Il Sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato e festeggiato,  al Conservatorio Giuseppe Verdi, le prime 240. Ad accoglierle, in sala, un breve video che ripercorre i ricordi di quel 1975 che li vedeva diventare marito e moglie. Tra le immagini di repertorio, alcune sono rimaste indelebili come la vittoria alla Notte degli Oscar del film “Amarcord” di Federico Fellini, oppure alcuni avvenimenti che hanno una ricaduta ancora oggi come la fondazione della Microsoft da parte di Bill Gates.

Continua così la tradizione di celebrare chi ha percorso 50 anni di vita insieme nella nostra città. Nel corso del 2025, sono state 1.148 le coppie che hanno partecipato all’iniziativa, mentre nel 2024 erano state 1.255. Quest’anno sono 978 le coppie che hanno aderito all’iniziativa e che hanno scelto di partecipare alle cerimonie organizzate al Conservatorio e nelle Circoscrizioni di appartenenza.

Quest’anno ha aperto il ciclo delle cerimonie l’appuntamento di oggi, domenica 19 aprile, nella Sala del Conservatorio di Torino. Seguirà una seconda data in autunno per festeggiare insieme alle coppie rimanenti che, per ragioni di capienza della sala, verranno chiamate in un secondo momento. Nel mese di maggio, tra sabato 9 e sabato 16, si svolgeranno anche le cerimonie nelle Circoscrizioni.

Il sindaco ha consegnato a ogni coppia di sposi residenti a Torino, anche se si sono sposati fuori città, una pergamena ricordo personalizzata con i nomi dei coniugi. È stato anche possibile immortalare il momento con una foto ricordo insieme al Sindaco. La foto sarà stampata e offerta dall’Amministrazione. Nel caso di impossibilità a partecipare alla cerimonia, sarà comunque possibile ritirare la pergamena presso gli uffici Più o circoscrizionali.

Molte le coppie di sposi nati nelle regioni del sud Italia, in particolare in Puglia e in Calabria.

“Ringrazio personalmente le coppie che oggi sono presenti qui al Conservatorio per celebrare il prestigioso traguardo dei 50 anni di matrimonio – ha detto a inizio cerimonia il Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo -. Queste unioni rappresentano un esempio fondamentale per le generazioni attuali e future, in un contesto storico caratterizzato dalla carenza di riferimenti positivi. Siete la testimonianza di un impegno duraturo e di un’unione costante che costituisce un modello di ispirazione e speranza per i giovani che si accingono a costruire il proprio futuro. Voi incarnate l’essenza stessa della Torino moderna. Molti di voi siete giunti in città, spesso dalle regioni del Sud, in cerca di migliori condizioni di vita, affrontando con impegno e sacrificio le difficoltà iniziali, la diffidenza e le fatiche dell’integrazione. Ma è proprio grazie al vostro lavoro, al sacrificio e alla dedizione se Torino è cresciuta, trasformandosi in una città capace di accogliere e di offrire solide basi per la costruzione di progetti di vita. La capacità di affrontare insieme i momenti felici e quelli complessi della quotidianità per mezzo secolo è la prova tangibile che la nostra comunità si fonda su valori di solidarietà e perseveranza. Voi siete la storia di Torino – ha concluso il Sindaco -. Avete reso grande la nostra città dimostrando che Torino è un luogo dove è possibile incontrarsi, lavorare, crescere figli e nipoti. La vostra vita insieme è un patrimonio che oggi celebriamo con orgoglio”.

TorinoClick

Attivista trans schiaffeggiato in centro

E’ stato colpito con uno schiaffo  in centro a Torino per il suo zaino arcobaleno, un attivista trans volontario del Torino Pride e giurato del Lovers Film Festival. La notizia è stata comunicata dal Torino Pride sui social. L’aggressore è stato un giovane componente di un gruppo di adolescenti che hanno gridato frasi omofobe, anche se hanno cercato di trattenerlo.

Waltre Pfeiffer e “Modigliani sottopelle” alla Pinacoteca Agnelli

Alla Pinacoteca Agnelli, mercoledì 29 aprile si inaugurano due nuove mostre di Waltre Pfeiffer e “Modigliani sottopelle”, e nuove opere sono esposte sulla Pista 500

La Pinacoteca Agnelli annuncia la programmazione per la primavera-estate del 2026. A partire dal 30 aprile prossimo apriranno al pubblico una mostra monografica dedicata all’artista Walter Pfeiffer, nato nel 1946 a Beggingen, che oggi risiede e lavora a Zurigo. Una nuova edizione del ciclo “Beyhond the Collection”, che vede protagonista Amedeo Modigliani e di una nuova installazione site-specific sulla Pista 500 di Nathalie du Pasquier (1957 Bordeaux), che vive e lavora a Milano, e Peter Fischli (1952), nato a Zurigo, dove vive e lavora. Da giovedì 30 aprile a domenica 13 settembre prossimo, la Pinacoteca Agnelli presenta “In good company”, la prima mostra istituzionale in Italia dedicata a Walter Pfeiffer, a cura di Simon Castets e Nicola Trezzi. Con più di 100 opere a colori e in bianco e nero, scattate dai primi anni Settanta ad oggi, l’esposizione intreccia le serie più iconiche dell’artista con immagini inedite, in un percorso senza gerarchie che evidenzia il suo contributo singolare all’arte, alla fotografia e alla moda. In“In good company” si rende omaggio alla produzione prolifica e pionieristica dell’artista, che ha ridefinito i codici della fotografia che abbraccia tutti i generi della storia dell’arte, specialmente il nudo, il ritratto, il paesaggio e la natura morta, che unisce formalismo, forza cromatica e sensualità. Aprendo ripetutamente nuovi orizzonti, la pratica dell’artista si è sistematicamente avventurata in territori inesplorati: dalle sue rappresentazioni sincere delle identità queer e della sessualità, alla sua reinvenzione, senza precedenti, dell’immaginario dell’alta moda attraverso ironia, giocosità e imperfezione.

L’esposizione “Modigliani sottopelle” presenta l’opera “Nu couché” di Amedeo Modigliani, parte della collezione permanente della Pinacoteca Agnelli, in dialogo con altri tre grandi capolavori dell’artista, in prestito dal Centre Pompidou di Parigi e dalla Staatsgallery di Stoccarda, per offrire nuove chiavi di lettura e una comprensione più articolata della sua pratica pittorica. Il progetto espositivo, in mostra dal 30 aprile al 13 settembre, prende origine da avanzate ipotesi scientifiche che hanno analizzato la trama e l’ordito delle tele, ricostruendo l’origine dei rotoli di tessuto impiegati dall’artista e introducendo un nuovo strumento finalizzato alla datazione delle opere. La mostra, ospitata nello spazio dello Scrigno, nell’ambito del progetto “Beyhond the collection”, è a cura di Pietro Rigolo e Beatrice Zanelli.

La Pista 500, il progetto artistico di Pinacoteca sull’iconica pista di collaudo delle automobili FIAT, si arricchisce di nuove installazioni site-specific degli artisti Nathalie du Paquier e Peter Fischly. I nuovi progetti per la Pista 500 si aggiungono alle opere già presenti sul tetto del Lingotto di Rong Bao, Thomas Bayrle, Monica Bonvicini, Valie Export, Silvie Fleury, Francesco Gennari, Dominic Gonzales-Foerster, Marco Giordano, Louise Lawer, Paul Pfeiffer, Finnegan Shannon e Superflex. La nuova installazione di Nathalie du Pasquier, intitolata “Bandiere per Zefiro”, si estende lungo la facciata est del Lingotto, attivando in modo giocoso l’architettura dell’edificio, fondendo forma, colore e paesaggio. Quindici bandiere basate su disegni inediti dell’artista, caratterizzati da motivi geometrici e forme vivaci, creano un ponte tra l’operazione spazio vissuto. Il progetto di Du Pasquier si allontana dai concetti di nazionalismo, potere e dominio che le bandiere possono rappresentare in tempi di guerra e conflitto, per abbracciare il dialogo e l’apertura attraverso l’arte. Nella rampa ellittica, Peter Fischli, con l’installazione intitolata “Addition-Subtraction-Multiplication”, mette in relazione lo spazio architettonico con i ripetuti meccanismi dell’esperienza umana, tra viaggio, percezione, scoperta e meraviglia. L’opera nasce dall’immagine di trenini automobilistici utilizzati per i tour turistici nelle città : questi “treni senza binari”, con i vagoni talvolta ribaltati, destrutturati e resi, quindi, inutili, esplorano temi quali il falso e l’autentico, richiamando il viaggio come simbolo di movimento fisico e progresso, ma anche di esplorazione mentale tra esperienze stereotipate e percorsi immaginari sottosopra.

Pinacoteca Agnelli – Lingotto, via Nizza 262/103, Torino – www.pinacoteca-agnelli.it

Orari: dalle 10 alle 18 – venerdì dalle 10 alle 20

Mara Martellotta