ilTorinese

Orchestra Filarmonica di Torino presenta “One Way Smile” 

La stagione concertistica 2026-2027

La stagione 2026-2027 dell’Orchestra Filarmonica di Torino si intitola ‘One Way Smile’ perché un sorriso può cambiare il modo di guardare il mondo, può rappresentare una disposizione verso gli altri, una forma di apertura capace di creare relazioni, alleggerire le distanze e creare nuovi orizzonti. È  da questa idea che nasce “Smile”, la stagione 2026-2027 dell’OFT  ultimo capitolo del percorso triennale One Way, progetto artistico che negli ultimi anni ha accompagnato il pubblico attraverso tre parole chiave, Together, Memories e ora Smile, trasformando ogni stagione in un viaggio condiviso dentro la musica e il nostro tempo.
Il sorriso che accompagna One Way Smile è un gesto autentico, a volte delicato, altre volte ironico e dissacrante, il fil rouge che unisce gli otto concerti in cartellone da ottobre 2026 a maggio 2027, tra grandi capolavori del repertorio sinfonico, nuove commissioni, giovani interpreti di fama internazionale e progetti speciali che confermano la vocazione dell’OFT nel voler costruire una relazione sempre più  viva con il proprio pubblico.
La stagione 2026-2027 coincide con l’avvio di una nuova fase nella storia dell’Orchestra  in quanto da pochi mesi la presidenza è stata affidata a Gabriele Montanaro, dopo oltre 25 anni di guida da parte di Michele Mo, sotto la cui presidenza OFT ha consolidato il proprio ruolo tra le realtà orchestrali più significative del panorama musicale italiano, sviluppando un rapporto sempre più profondo con il territorio e la nostra comunità.

“Con questa stagione si conclude un percorso artistico che ci ha accompagnati per tre anni e, allo stesso tempo, si apre una nuova fase di vita dell’orchestra – sottolinea il presidente Gabriele Montanaro – OFTcontinua  a credere che la musica non sia un  patrimonio immobile da custodir , ma un luogo vivo di incontro, capace di generare relazioni, dialogo e partecipazione. In un momento di grandi cambiamenti per il mondo della cultura,  vogliamo rafforzare sempre di più questo legame con il pubblico, sperimentando nuove occasioni di condivisione, senza rinunciare alla visione innovativa e alla qualità artistica che da sempre caratterizzano la nostra identità”.

Accanto a Giampaolo Pretto e al maestro concertatore Sergio Lamberto, la stagione accoglie  tre giovani protagonisti del concertismo internazionale, il flautista Alberto Navarra, la violinista Sueye Park, e il pianista David Khrikuli.
Tra gli appuntamenti più attesi le “Cronache animali” la pocket opera di Nicola Campogrande, proposta in una nuova versione per attrice che canta e piccola orchestra, con Monica Demuru protagonista di uno spettacolo capace di unire teatro musicale, ironia e fantasia.
Due saranno le orchestre ospiti, l’orchestra Magister Harmoniae, che porterà in stagione un  viaggio tra le grandi colonne sonore del cinema, e l’Orchestra Suzuki, che tornerà sul palco dell’OFT con un programma che pone al centro la formazione di giovani musicisti e il valore della trasmissione musicale tra generazioni.

La stagione concertistica si svolgerà al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, affiancata quest’anno da Cascina Roccafranca, in cui si terrà la rassegna musicale Officina, con alcune novità.  “Ingranaggi combinati” rappresenta il fil rouge di questa nuova edizione, che si sviluppa come un laboratorio in cui musica, creatività e altri linguaggi dialogano tra loro.
Ai concerti si affiancheranno incontri dedicati a grafica, architettura, osteopatia e innovazione, mentre prosegue  l’impegno nella promozione della nuova musica attraverso commissioni affidate a giovani compositrici e compositori del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna e il coinvolgimento di studenti provenienti da istituzioni formative italiane.
Una novità sara rappresentata da OFT Fuori orario, un ciclo di incontri pensato per trasferire il dialogo tra orchestra e pubblico al di fuori delle sale da concerto. Una volta al mese presidente, direttore artistico e alcuni componenti dello staff incontreranno appassionati e curiosi davanti a un aperitivo o a un caffè, per raccontare il dietro le quinte dell’attività dell’Orchestra, condividendo idee, ascoltando domande e confrontandosi senza filtro sul palcoscenico.
Da questa stagione le prove generali del lunedì al teatro Vittoria saranno precedute da una guida all’ascolto curata dal musicologo Francesco Cristiani
n’altra novità sarà rappresentata da “Periscopio”, gruppo di ragazze e ragazzi under 25 che affiancherà OFT durante la stagione offrendo idee, punti di vista  e nuove prospettive per immaginare modalità sempre più efficaci per coinvolgere le giovani generazioni nella vita dell’Orchestra.

La stagione Smile verrà  inaugurata martedì 20 ottobre prossimo dall’OFT diretta da Giampaolo Pretto con un concerto che celebra l’equilibrio tra rigore e vitalità dal titolo “La stagione dei numeri dispari”. La prima Sinfonia di Mendelssohn,  composta quando il musicista aveva appena quindici anni, rivela una sorprendente maturità espressiva, mentre la Settima  Sinfonia di Beethoven definita da Wagner “l’apoteosi della danza” chiuderà la serata con una straordinaria esplosione di energia ritmica. Si tratta di un’apertura che invita il pubblico a lasciarsi contagiare dalla forza propulsiva della musica e da quel sorriso che nasce dalla meraviglia.
Martedì 1⁰ dicembre gli Archi dell’OFT, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, saranno protagonisti di “ Play & Run” appuntamento inserito nella rassegna Mondi, Culture e Musiche,  promosso da Sistema Musica in occasione dei trent’anni del Centro Interculturale di Torino. Il programma raccoglie alcune delle pagine più affascinanti dedicate all’orchestra d’archi, attraversando oltre un secolo di musica europea, da Elgar a Bartók, da Grieg a Holst, fino a Brahms.
Al centro della serata troverà  spazio anche una composizione di Francesco Mo, commissionata da OFT, e presentata in prima esecuzione assoluta a conferma dell’impegno dell’Orchestra nella promozione della creatività contemporanea.

I concerti del 2027 saranno martedì 26 gennaio, martedì 23 febbraio, martedì 23 marzo, martedì 13 aprile, martedì 27 aprile, martedì 18 maggio.

I concerti dell’OFT si terranno il martedì sera al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino con inizio alle ore 21.
Le prove generali a porte aperte si terranno domenica mattina dalle 10 alle 13, anche quest’anno nello spazio multifunzionale in via Baltea 3, nel quartiere Barriera di Milano. Le prove generali al teatro Vittoria del lunedì pomeriggio saranno introdotte da una guida all’ascolto a cura del musicologo Francesco Cristiani.

Mara Martellotta

Nuovo piano regolatore: CIA Agricoltori delle Alpi soddisfatta 

“Esprimiamo soddisfazione per la sensibilità dimostrata dalla Città di Torino nei confronti delle nostre osservazioni al nuovo piano regolatore generale e soprattutto per il sostanziale accoglimento dell’impostazione che avevamo proposto per valorizzare il ruolo dell’agricoltura urbana – dichiara Luigi Andreis, direttore provinciale di CIA Agricoltori delle Alpi, commentando le determinazioni del Comune sulle dieci osservazioni presentate dall’organizzazione in materia di attività agricole”.

“Avevamo chiesto – sottolinea Andreis – che il nuovo Prg non considerasse l’agricoltura solo come elemento paesaggistico e ambientale, ma come una vera e propria componente produttiva della città capace di contribuire al sistema del cibo locale, alla sostenibilità, alla resilienza climatica, alla multifunzionalità e alla vitalità economica del territorio. La risposta del Comune va in questa direzione, e riconosce in larga misura la validità delle nostre proposte”.

Tra i punti principali figurano il riconoscimento dell’agricoltura urbana, professionale, come componente del sistema alimentare cittadino, insieme alla valorizzazione dell’agricoltura multifunzionale quale criterio per l’attività del parco agrario urbano. Il Comune ha inoltre accolto le richiesta di una disciplina più chiara per le colture protette, come serre e tunnel, e per le strutture altamente funzionali al ciclo produttivo agricolo, distinguendosi dalle attività logistiche estranee al settore. Sono stati riconosciuti anche l’allevamento non intensivo, il pascolo e la fienagione quali componenti dell’agricoltura urbana multifunzionale e della rete agricola ed ecosistemica. Per quanto riguarda l’agrivoltaico avanzato è stato condiviso il principio dell’integrazione, tra produzione agricola ed energia da fonti rinnovabili.

“È importante – conclude Andreis – che il Comune abbia riconosciuto la necessità di rafforzare la dimensione produttiva e multifunzionale dell’agricoltura urbana. Nelle determinazioni troviamo accolti elementi per noi fondamentali, dalle colture protette alle strutture funzionali al ciclo produttivo, dall’allevamento non intensivo al pascolo e alla fienagione, fino al riconoscimento dell’agricoltura multifunzionale e del suo ruolo nel sistema alimentare della città. È un segnale d’attenzione che apprezziamo e che dimostra come il confronto con le organizzazioni agricole possa contribuire a costruire un Prg più aderente alle esigenze delle imprese e più coerente con i concetti di sostenibilità e valorizzazione del territorio”.

Mara Martellotta

Uno spettacolo teatrale per ricordare Giacomo Oddero a cento anni dalla nascita

Venerdì 18 settembre prossimo, alle ore 18, il Teatro Sociale Giorgio Busca, ad Alba, ospiterà una singolare narrazione teatrale dedicata alla vita di Giacomo Oddero, al suo impegno pubblico e al segno che ha lasciato nella sua comunità. Giacomo Oddero è stato una figura di grande rilievo della viticoltura piemontese. Produttore e innovatore, ha contribuito alla rinascita e alla valorizzazione del territorio langarolo.

L’iniziativa intreccia storia, testimonianze, teatro e dialoghi, offrendo al pubblico la possibilità di ripercorrere le vicende umane e politiche di una figura che ha contribuito allo sviluppo della città e del territorio. Nella prima parte dell’evento, verrà rappresentata la narrazione teatrale “La grande Sete delle Langhe”, a cura di Paolo Tibaldi, liberamente ispirata al libro del farmacista di via Maestra, di Attilio Ianniello. Seguiranno interviste e testimonianze moderate dal giornalista della Stampa Nicolas Lozito.

“Non verrà proposta al pubblico una biografia celebrativa – assicura la famiglia Oddero – l’evento del 18 settembre sarà l’occasione per rileggere una stagione della storia delle Langhe attraverso il linguaggio del teatro e, insieme, offrire una riflessione sull’importanza della collaborazione e tra istituzioni e cittadini nell’ambito delle comunità locali”.

Durante l’evento si avrà modo di ripercorre le grandi trasformazioni territoriali avvenute nelle Langhe, risultato di un’azione collettiva, nella quale Giacomo Oddero è stato uno dei più importanti protagonisti insieme a quanti, come lui, credevano fermamente nell’impegno collettivo.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti

Ph credits Oggero Poderi & Cantine

Mara Martellotta

Aggredisce infermieri e tenta di prendere arma a guardia giurata

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi, un cittadino marocchino di 26 anni ritenuto responsabile di lesioni a P.U., nonché denunciato per interruzione di pubblico servizio, al termine di un intervento presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Martini di Torino.
Gli agenti del Commissariato di P.S. “San Paolo” sono intervenuti, su disposizione della Centrale Operativa, a seguito della segnalazione di un paziente in evidente stato di agitazione che stava assumendo un comportamento aggressivo nei confronti del personale sanitario.
Il giovane, inizialmente sottoposto alle cure mediche, ha continuato a mantenere un atteggiamento particolarmente aggressivo, tanto da rendere necessario l’intervento di più operatori per contenerlo e consentire ai sanitari di proseguire nelle attività di assistenza.
Nel corso dell’intervento, il 26enne ha aggredito verbalmente e fisicamente alcuni operatori sanitari, lanciando anche oggetti, ed ha inoltre tentato di allontanarsi dalla barella e di rimuovere autonomamente i dispositivi sanitari che gli erano stati applicati.
La situazione è ulteriormente degenerata quando, accompagnato all’esterno della sala emergenza, il ragazzo ha minacciato i presenti affermando di voler prendere una pistola. Subito dopo, ha afferrato l’arma in dotazione alla guardia giurata in servizio presso l’ospedale e ha tentato di estrarla dalla fondina. Ne è nata una breve colluttazione, durante la quale la guardia giurata è riuscita a mantenere il controllo dell’arma e a impedirne la sottrazione.
Gli agenti, intervenuti nell’immediatezza, hanno quindi bloccato il giovane e, dopo averlo accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito, lo hanno arrestato e condotto le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Torinodanza alle Fonderie Limone di Moncalieri: “Secondo quarto di luna” e “In the brain”

Dal 17 al 19 settembre

Dal 17 al 19 settembre, nell’ambito di Torinodanza Festival, si terrà alle ore 19.30, nella Sala Piccola delel Fonderie Limone di Moncalieri, il balletto “Secondo quarto di luna” di e con Viola Scaglione del Balletto Teatro Torino, e alle 20.45, nella Sala Grande delle Fonderie Limone “In the brain”, per la coreografia e musica di HOFESH, di Shechter.

“Secondo quarto di luna”, realizzato con la cortesia di Silvia Gribaudi, rappresenta un attraversamento, una soglia tra ciò che si mostra e ciò che resta nell’ombra. Come la fase crescente del ciclo lunare, lo spettacolo abita una zona di confine tra luce e oscurità, dove la fragilità e la forza si incontrano. Concepito e interpretato da Viola Scaglione, lo spettacolo nasce da una necessità personale e artistica, quella di dare corpo e vice a uno spazio per anni rimasto in ombra, evitato, come se frequentarlo significasse infrangere un equilibrio. Uno spazio che ora si apre, reclamato con determinazione, domenica un ritorno a sé, un atto di fiducia, una dichiarazione e di esistenza. In quel luogo interiore ora nasce la volontà di essere autentica e presente, un’auto vitale politico e poetico. Radicarsi nel proprio presente e mostrarsi i tera anche se incompleta. Uno spettacolo che si muove tra gli estremi della disciplina e della libertà, della leggerezza e della profondità, dell’individualità e della contaminazione, attraverso un gioco potente che si nutre del desiderio di sconfinare. A sostenere questa esplorazione, una costellazione e di presenze femminili scelte per affinità profonda: Silvia Gribaudi, corsista, che conduce e proietta il lavoro oltre i limiti, trasformando le paure in spazi di libertà, Marta Ciappina, movement coach, che traduce movimento e narrazione, tessendo una grammatica intima e sensibile, Doriana Crema, che tiene e uniti i frammenti del processo, illuminando connessioni e significati, e Ewa Gleisner, in veste di creative producer, che affianca la visione con lucidità e cura, intreccia do struttura e sensibilità.

“In the brain”, nuovo lavoro di Hofesch Schechter, creato per Schchter II, è una elettrizzante immersione nel movimento, nel ritmo e nell’energia collettiva. Si tratta di un viaggio pulsante e urgente nella profondità della nostra coscienza, dove le storie si dissolvono, l’identità svanisce e rimane solo il ritmo. Animato da un’energia felice e inarrestabile di Schechter II, lo spettacolo è un viaggio per liberarsi, per perdere se stessi, per abbandonarsi all’impeto del movimento e all’euforia dei corpi racchiusi nel tipico groove di Hofesch Schechter. In parte un rave, in parte un rituale in cui i danzatori non si limitano a esibirsi, ma si scatenano, incarnano il ritmo, frantumano la barriera tra pubblico e artisti e portano le persone in un’esperienza totalizzante. Ispirato a Cave, una breve coreografia realizzata dalla Martha Graham Company e dallo Studio Simkin, che esplorava la vita notturna e l’aggregazione umana attraverso la danza, “In the brain” trasforma il teatro in una celebrazione viscerale, ad alta tensione di movimento, della musica, dell’energia pura e senza filtri. Schechter II è un progetto di formazione sostenuto dalla Hofesch Schechter Company, dedicato alle nuove generazioni e agli artisti emergenti tra i 18 e i 25 anni. Una compagnia formata dai migliori giovani danzatori provenienti da ogni parte del mondo e selezionati ogni due anni. Il progetto offre ai partecipanti di osservare da vicino il funzionamento e le pratiche di una rinomata compagnia di danza internazionale lavorando a stretto contatto con il coreografo Hofesch Schechter, e partecipando a tournée delle rielaborazioni delle sue più celebri coreografie. Avviato nel 2018, Schechter II ha riscosso grande successo di critica e ha vinto il premio Prix de la Critique for Best Performers al Théâtre de la Ville di Parigi.

Fonderie Limone di Moncalieri – via Pastrengo 88

Biglietteria: teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Orari: da martedì a sabato 13-19 / domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo. Biglietteria serale attiva un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

Per tutte le serate sarà predisposta una navetta che partirà dal,a ferma della metropolitana Bengasi 30 minuti prima dell’inizio del primo spettacolo e tornerà al termine dell’ultima replica prevista. Ci si deve prenotare sul sito torinodanzafestival.it nelle pagine dedicate ai singoli spettacoli.

Mara Martellotta

Cpd: di penna in penna si fa un astuccio


“Riempiamo insieme gli zaini di nuove possibilità”


Una giornata di raccolta di materiale scolastico per sostenere bambini e famiglie in difficoltà

Sabato 19 settembre – Dall’apertura alla chiusura di 6 supermercati a Torino

La  scuola è appena iniziata,  ma per molti acquistare tutto il materiale necessario per studiare e svolgere i compiti continua a essere un’impresa sempre più difficile. Quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale rischia così di trasformarsi in un lusso.

Ogni anno le famiglie ricevono lunghe liste di quaderni, penne, matite e altri materiali da acquistare per garantire ai propri figli tutto ciò che serve per frequentare le lezioni. Non tutti, però, possono permetterselo. E la mancanza anche degli strumenti più semplici può far sentire un bambino escluso, diverso, invisibile.

 

Per offrire un aiuto concreto proprio dove ce n’è più bisogno, gli enti della Rete dei Sorrisi organizzano sabato 19 settembre, in diversi supermercati di Torino e durante i rispettivi orari di apertura, una Giornata di raccolta di materiale scolastico destinato ai bambini e alle famiglie in situazione di difficoltà.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito della Rete dei Sorrisi e promossa dalla Fondazione CRT, nell’ambito del Programma ULAOP, co-progettata e realizzata da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS, in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare del Piemonte ETS e Lions del Distretto 108Ia1 di Torino.

 

Nel corso della giornata saranno coinvolti sei supermercati distribuiti in diverse zone della città, che diventeranno veri e propri punti di solidarietà e raccolta.

Partecipare è semplice: i cittadini potranno acquistare prodotti nuovi di cancelleria e materiale scolastico e consegnarli direttamente ai Volontari presenti nei punti vendita. I Volontari indicheranno i materiali maggiormente necessari e raccoglieranno le donazioni, che saranno successivamente destinate ai bambini e alle famiglie che ne hanno più bisogno.

I numeri della Giornata di Raccolta del 2025: 7.000,00 euro di materiale per la scuola, 5.238 confezioni di fornitura scolastica e 120 Volontari coinvolti. 

Tutti i cittadini sono invitati a contribuire, recandosi nei supermercati indicati e donando ai punti di raccolta i seguenti materiali:

 

  1. Pennarelli a punta grossa e fine
  2. Penne cancellabili rosse, blu, verdi (anche ricariche)
  3. Matite HB o colorate
  4. Squadrette e righelli
  5. Astucci vuoti o completi (per scuola primaria)
  6. Quaderni A4 (anche con margini) – raccoglitori con fogli preforati
  7. Gomme
  8. Temperini (anche con serbatoio)
  9. Colle

Dove trovarci:

  • Mercatò– Via Leinì 42 – Orario: 8.30-19.00
  • Mercatò– Via Filadelfia 232 (ex via Lima) – Orario: 8.00-19.00
  • Mercatò– Corso Unione Sovietica 493 – Orario: 8.00-19.00
  • Bennet– Via Giordano Bruno 142 – Orario: 8.00-19.00
  • Conad– Via Orvieto Ang. Via Verolengo Snc – Orario: 8.00-19.00
  • CRAI– Corso Moncalieri 267/C – Orario: 8.30-19.00

 

Enti ideatori del progetto

 

 

Fondazione CRT, CPD – Consulta Per Le Persone In Difficoltà, Arci Torino Aps, Associazione Minollo, Associazione Speranza Odv, Conferenza S. Vincenzo S.S. Nome Di Maria E Sant’ignazio Di Loyola, Coop. Liberi Tutti – Bagni Pubblici, Gvv Nes – Nessuno È Straniero, Gvv Parrocchia Santi Bernardo e Brigida, Parrocchia Madonna Delle Rose – Caritas Non Solo Pane, Parrocchia Maria Regina Della Pace, Più Spazio Quattro – Associazione La Casa Delle Rane, Progetto Tenda Equipe Arcobirbaleno, Sermig, Sharing Cooperativa Doc, Società San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale Di Torino, Vides Laurita.

 

Rete dei Sorrisi

La Rete dei Sorrisi nasce nel 2016 per sostenere le famiglie in difficoltà del territorio piemontese, valorizzando il dono, il riuso e la condivisione tra enti, cittadini e volontari.
Nel tempo è cresciuta, coinvolgendo un numero sempre maggiore di associazioni e comunità locali. Oggi coordina la raccolta e la distribuzione di beni essenziali e promuove la collaborazione tra le organizzazioni, la partecipazione e la solidarietà sul territorio.

Nel 2025 sono state sostenute 4.769 famiglie con 6.627 minori, di cui 3.251 nella fascia 0-5 anni e 3.376 sopra i 5 anni.

 

Un quaderno, una penna, un astuccio possono sembrare piccoli gesti. Per un bambino possono significare poter iniziare la scuola con gli stessi strumenti e le stesse opportunità dei propri compagni.

 

In programma a Flashback Habitat una serata di standup comedy

Al Circolino giovedì 17 settembre alle ore 21

Giovedì 17 settembre, alle ore 21, gli spazi del Circolino a Flashback Habitat, in corso G. Lanza 75, si trasformeranno in luogo di risate e di allegria grazie serata dedicata alla standup comedy, rassegna curata da Carlos Gutiérrez e Luca Casaburo. La standup comedy rappresenta una firma di spettacolo in cui comici e comiche si esibiscono in piedi davanti al pubblico senza la “quarta parete”. L’artista che si esibisce in questa forma di spettacolo si chiama “standup comedian”. Al Circolino, sei comici selezionati si metteranno alla prova cercando di far ridere il pubblico il più possibile. Ogni artista ha a disposizione sette minuti e il presentatore, Carlo Gutiérrez, ha il compito di tenere alto l’umore e di interagire con i protagonisti sul paco e con le persone in sala. Un vero e proprio botta e risposta a microfono aperto. Glia argomenti trattati sono diversi: dall’inutilità dei vigili a cavallo alle epiche battaglie contro il casello autostradale, fino a storie di chi è cresciuto/a con storie diverse. Non mancherà l’effetto sorpresa: insieme alle serate jazz si amplia la proposta culturale d’intrattenimento del Circolino a Flashback Habitat.

Flashback Habitat – corso G. Lanza 75, Torino

info@flashback.to.it – 393 6455301

Orari: giovedì dalle 18 – 24 / venerdì, sabato e domenica dalle 11 – 24 / l’accesso alla struttura è consentito con tessera Amic* di Flashback Habitat.

Mara Martellotta

Sicurezza, Pantanella: “Il sindaco si sveglia tardi”

(FSP POLIZIA): “DA ANNI DENUNCIAMO IL DEGRADO, MA LA SINISTRA HA PREFERITO TUTELARE GLI ANTAGONISTI. IL CONVEGNO CON VANNACCI SI FARÀ REGOLARMENTE.”

Torino, 15 Settembre 2026 – “Apprendiamo che il Sindaco Stefano Lo Russo ha improvvisamente dichiarato che a Torino servono più agenti. Meglio tardi che mai, ma la memoria non ci inganna”, dichiara *Luca Pantanella*, Segretario Generale FSP Polizia di Stato di Torino. “Sono anni che come sindacato denunciamo il costante degrado e l’escalation criminale nelle nostre strade, inascoltati da un’amministrazione che per troppo tempo ha derubricato l’allarme sicurezza a una semplice ‘percezione’ psicologica dei cittadini”.

Oggi le Forze dell’Ordine si trovano di fatto nell’impossibilità di intervenire efficacemente, frenate dal rischio costante di ritorsioni legali e denunce strumentali da parte di cittadini e di una certa parte politica, dichiaratamente di sinistra, sempre pronta a puntare il dito contro chi indossa una divisa. Il Comune di Torino è sembrato finora interessarsi molto di più alla tutela di centri sociali, antagonisti e immigrati, piuttosto che garantire la vivibilità dei quartieri e l’operatività di chi deve far rispettare la legge.

Fa sorridere, e non poco, l’incoerenza di questa amministrazione: proprio il Sindaco Lo Russo che oggi si desta invocando più Forze dell’Ordine, solo una settimana fa polemizzava aspramente sul nostro convegno formativo dedicato proprio al tema della sicurezza, unicamente perché non gli era gradita la presenza del Generale Roberto Vannacci tra i relatori.

A tal proposito, ribadiamo a gran voce che il nostro convegno “Insicurezza Urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori” (dettagli nella locandina *vannacci_2026.png) si farà regolarmente, senza farci intimidire dalle polemiche politiche, e sarà aperto a tutti. L’appuntamento è fissato per Venerdì 18 Settembre alle ore 09:00 presso l’Hotel NH Torino Centro (C.so Vittorio Emanuele II 104).

Siamo assolutamente d’accordo con il Sindaco sulla necessità di stringere un patto tra Istituzioni e cittadini per arginare la criminalità. Tuttavia, a questo patto deve partecipare attivamente anche la *Magistratura*. Non è più tollerabile vedere il lavoro duro e pericoloso delle Forze dell’Ordine costantemente vanificato da un sistema che scarcerera immediatamente chi delinque o, ancora peggio, chi commette abusi sessuali su minorenni, rimettendoli in libertà solo perché davanti al giudice si dichiarano “dispiaciuti”.

Senza la certezza della pena e senza un reale sostegno a chi opera sulla strada, le richieste del Sindaco Lo Russo resteranno soltanto un vuoto slogan politico.

Ufficio Stampa

FSP Polizia di Stato – Segreteria Provinciale di Torino

Fertili Terreni Teatro celebra i dieci anni di attività 

46 titoli e un progetto internazionale per 132 rappresentazioni a partire da giovedì 8 ottobre.

La stagione 2026-2027 di FTT Fertili Terreni Teatro rappresenta la decima tappa dell’itinerario tracciato da A.M.A. Factory, Cubo Teatro e Tedacà, le tre compagnie torinesi che dal 2017 sono artefici di un modello di proposta ad ampio raggio sul territorio. Con la sua programmazione articolata in tre diversi spazi cittadini, ad oggi FTT incarna l’unico esempio in Italia di un modello di rete e proposta culturale capillarmente diffusi sul territorio, una specificità che rende l’intero progetto un unicum a livello nazionale. Le tre compagnie, seguendo un’idea di teatro che sia opportunità di crescita artistica per la città e la sua comunità, nel corso degli anni hanno unito gli sforzi in una direzione comune per quanto riguarda la proposta artistica, senza tralasciare gli ambiti relativi alla relazione con il pubblico e le comunità. L’edizione di quest’anno coincide con i dieci anni di vita dell’intero progetto, ricorrenza celebrata con una serie di appuntamenti in in programma da ottobre 2026 ad ottobre 2027, con 46 titoli di cui tre prime nazionali e sette prime regionali, cui si aggiunge un’apertura alla scena internazionale con il progetto FTT UNLIMITED per un cartellone di spettacoli di compagnie estere, il tutto per 132 serate di spettacoli.

“In un tempo in cui tutto scorre e nulla riesce ad attirare la nostra attenzione, abbiamo deciso di fermarci per un attimo e riflettere sulla nostra attività che portiamo avanti da 10 anni – osservano Beppe Rosso, Girolamo Lucania e Simone Schinocca – 10 anni di Fertili Terreni Teatro non è poco, anzi…non era scontato passare dalla logica competitiva a un processo di collaborazione. Avremmo difficilmente sperato che il lavoro dei tre presidi culturali avrebbe creato così tante situazioni di alleanze, progettazione e incontro che vanno ben oltre la creazione di una stagione e teatrale condivisa. Chi avrebbe immaginato che il confronto, la contaminazione tra le tre compagnie avrebbe portato per ogni singola realtà di produzione anche a una crescita qualitativa e a riconoscimenti nazionali arrivati in questi ultimi anni. Abbiamo voluto soffermarci su questi 10 anni e proporre in una stagione quello che sappiamo fare al meglio, che è la nostra vocazione. Fare, creare nuove produzioni artistiche, sostenere realtà del territorio nel realizzare i loro progetti culturali, ospitare compagnie di riferimento nel panorama nazionale e investire su percorsi di internazionalizzazione con la creazione di legami e progettualità stabili con realtà provenienti da tutta Europa. E certo cercare spazi reali di vicinanza, fare in modo che le persone che entrano nei nostro spazi non si percepiscano solo come pubblico, ma protagonisti, un po’ come a casa loro. Il 10, nel vestito grafico, somiglia all’Io, che sono due lettere del ‘noi’, in un concept che può essere riempito dai volti delle persone. Un po’ come dire che siamo individualità che, insieme, hanno la forza di diventare un noi. Dieci anni di teatro, di progetti artistici, di comunità, di incontri, e non vogliamo darlo per scontato”.

Giovedì 8 ottobre prossimo sarà la data di apertura della stagione, con la prima di quattro repliche in programma de “La Scortecata” di Emma Dante, vero e proprio evento da inserire nella scoperta della nuova sede di Tedacà, pronta a ospitare il pubblico con una sala teatrale, spazio ristorazione e locali dedicati ad accogliere attività didattiche; in un giorno a lungo atteso, si ridisegna lageografia di un angolo della città, ora adibito a spazio teatrale. Di celebrazione in celebrazione, la nuova stagione teatrale sarà anche l’occasione e per festeggiare i primi 25 anni di vita di Tedacà. Non di meno, anche per San Pietro in Vincoli e per Cubo Teatro, si presentano novità strutturali con nuovi spazi in ottica di miglioramento complessivo dell’offerta in termini di accoglienza e relazioni con il pubblico. Per quanto riguarda San Pietro in Vincoli, due nuovi spazi ospiteranno laboratori, prove e progetti e uno spazio ristoro attrezzato anche per gli studenti. La sala spettacolo di Cubo Teatro sarà ampliata con un aumento della capienza e l’efficientamento di impianti.

La sezione internazionale del cartellone si aprirà al Bellarte il 25 ottobre prossimo con “Méli Mélo”, atto conclusivo del progetto Danza Dansez! Festival Trascendans, ideato da Tedacà e Choryphée e sostenuto Interreg Francia Italia Alcotra. Nel corso della serata saranno presentate tre performance della compagnia Choryphée  che interrogano il presente attraverso il corpo con un linguaggio che diventa poetico e politico insieme.

La stagione di Fertili Terreni Teatro non offre allo spettatore solo pièce teatrali e progetti collaterali, ma anche attività pensate per coinvolgere in prima linea un’intera comunità: è questo il caso di Officina FTT, progetto triennale vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino che Cultura!”, finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

I biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com

Mara Martellotta

Nuova vita ai chioschi abbandonati: diventeranno spazi di cultura e impresa nei quartieri

 

Arriva alle battute finali il percorso che la Città ha intrapreso per il rilancio dei chioschi cittadini dismessi. Dopo il lavoro di ricognizione e censimento di 334 chioschi presenti su tutto il territorio cittadino, l’avviso di consultazione preliminare tra luglio e settembre 2025 per testare l’interesse e le aspettative dei cittadini e del mercato e, infine, il bando di gara pubblico per l’assegnazione del diritto di superficie per i primi 30 chioschi individuati, questa mattina si è tenuta l’ultima seduta della commissione di gara che ha portato alla pubblicazione di una graduatoria provvisoria delle domande.

Le procedure ad evidenza pubblica hanno riguardato solo le aree di insistenza dei manufatti per i quali, al momento della pubblicazione, era già stato assunto un procedimento di revoca o di decadenza. L’aggiudicatario conseguirà la proprietà temporanea dell’area e potrà utilizzare il chiosco garantendone manutenzione e funzionamento per l’intera durata del contratto.

A questa graduatoria provvisoria, che verrà pubblicata sul sito della Città nella sezione dei bandi di gara, seguirà l’aggiudicazione definitiva, al termine delle verifiche tecniche che riguarderanno la proprietà temporanea dell’area, e l’utilizzo del chiosco esistente con la garanzia di manutenzione e funzionamento.

Tra i potenziali aggiudicatari, 13 chioschi vedono in graduatoria come miglior offerta quella di Ireti, altri 2 potrebbero essere aggiudicati ad Allemandi, mentre gli altri sono suddivisi tra De Marchi, Jonisa Reci, Immo-Partner, Caffè Maker, Torino Città per le donne, PDN e la Cooperativa Frassati per il chiosco di piazza Risorgimento 32.

L’obiettivo dell’amministrazione, che al termine di questa aggiudicazione si metterà al lavoro per un nuovo bando, è che i chioschi chiusi e in disuso nella nostra città possano tornare a generare valore nei quartieri, diventando luoghi di incontro, cultura, socialità, impresa.

“Siamo soddisfatti del lavoro sin qui svolto – spiega l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli -. Fin dall’inizio abbiamo capito che la sfida era anzitutto quella di riordinare una disciplina complicata e poco omogenea. Dal punto di vista delle destinazioni di utilizzo il quadro finale è variegato, come era auspicabile, e presenta offerte di carattere culturali, sociale, di intrattenimento, di somministrazione, oltre che proposte per migliorare i servizi alla cittadinanza. Anche se non era l’obiettivo principale di questa procedura non va poi sottovalutato il fatto che tutti i lotti sono stati assegnati a un valore maggiore della base d’asta e, in qualche caso, gli incrementi sono stati rilevanti. Per gli 8 lotti andati deserti sarà necessaria qualche ulteriore e più articolata riflessione, in quanto ben 4 di questi non avevano limitazioni di destinazione”.

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