ilTorinese

Donazione di mascherine alle carceri

L’associazione di volontariato penitenziario CRIVOP ITALIA ODV  consegna oggi  in donazione 2000 mascherine chirurgiche monouso al Dott. Domenico Minervini Direttore dell’istituto penitenziario di Torino Le Vallette.

Nella stessa giornata saranno raggiunti anche gli Istituti Penitenziari di Saluzzo, Ivrea, Vercelli per consegnare altrettanti mascherine a secondo del bisogno della popolazione detenuta.

Movida, locali multati

Sono 9 tra locali e minimarket ad essere stati sanzionati dalla Polizia nel corso dei controlli sul rispetto delle norme anti Covid-19 nel weekend. Otto di loro vendevano alcolici oltre l’orario consentito, fino alle 19. I locali sono tutti nelle zone della movida torinese  tra il Quadrilatero Romano, Vanchiglia e San Salvario. Due di questi sono stati chiusi per il mancato rispetto della normativa.

La carta d’identità si prenota all’anagrafe

Con il perdurare dell’emergenza legata alla pandemia del coronavirus COVID19 gli sportelli anagrafici della sede centrale di via Giulio ricevono esclusivamente su prenotazione dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 15,30 al numero telefonico 011 011 25380;
– all’indirizzo email:  prenotazioni.anagrafe@comune.torino.it

Con la prenotazione si può accedere senza alcun disagio per l’emissione della Carta d’Identità e per altri servizi anagrafici.

 

Si ricorda che la validità delle Carte di Identità scadute a partire dal 31 gennaio 2020 è prorogata al 31 agosto 2020. È stato richiesto dall’Amministrazione comunale al Governo di prorogare la validità dei documenti d’identità fino al 31 dicembre 2020.

Ai fini dell’espatrio nei Paesi dell’Area Schengen però la validità rimane quella indicata sul documento.

Molti italiani sono stanchi, ma la fiumana in via del Corso è un errore

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / Al di là degli errori e dei ritardi del Governo e delle Regioni, a mitigare gli effetti della pandemia che ha provocato morte e sconcerto in tutta Italia, è stato il distanziamento sociale. Questo risulta essere un dato oggettivo e inoppugnabile. Un distanziamento sociale che ha provocato la sospensione  inevitabile, ma indispensabile di precisi diritti costituzionali in nome della salvaguardia della salute  e della vita.

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La manifestazione del 2 giugno a Roma del centro – destra a Roma ha rappresentato un’evidente trasgressione delle norme anti-contagio, come si può vedere dalle  molte riprese  in diretta della fiumana di gente che seguiva il tricolore portato a braccia  in via del Corso. Qui la politica non c’entra, c’entra il senso di responsabilità. Alla vigilia della  riapertura dei “confini” tra regioni non è stato un bel segno di civismo violare le norme. Comprendo e anche in parte condivido la stanchezza e la rabbia di molti italiani per questa tragedia che ha colpito vite e attività di tantissime persone e che sta provocando una crisi economica e sociale a dir poco tragica. Forse la situazione è scappata di mano ai promotori che parlavano di trecento persone in piazza ben distanziate. La presenza di giornalisti e operatori ha già di per sé modificato la situazione. Ma soprattutto la partecipazione di tanta gente ha snaturato la manifestazione ed è sintomo di un disagio vero della gente. Era allora il caso di promuoverla? Possibile che nessuno abbia pensato ai pericoli che essa poteva determinare? La posta in gioco è la salute delle persone, in primis degli stessi manifestanti. Una vera destra nazionale avrebbe dovuto dimostrare una sensibilità diversa e non determinare un pessimo esempio per gli Italiani che sono stati mesi  disciplinati e chiusi in casa. Chi sventola il Tricolore deve sapere che certi valori nazionali sono superiori alle ragioni di parte. Così non è accaduto a Roma. Al di là di ogni altra valutazione.
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Scrivere a quaglieni@gmail.com

A Roma per la ripartenza dell’agricoltura

Mercoledì 3 giugno, presso la sede nazionale di Via Mariano Fortuny a Roma, avrà luogo la giunta nazionale di Cia- Agricoltori italiani, la prima post Covid.

Oltre a tutti i presidenti regionali Cia, saranno presenti il ministro Bellanova e gli assessori regionali all’agricoltura di ogni regione. 

“Un’iniziativa importante – commenta Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e membro della giunta nazionale -, fondamentale per discutere della ripartenza dell’intero settore agricolo nazionale. Per il Piemonte, collegato in video conferenza, ci sarà l’assessore Marco Protopapa, al quale, nel corso degli ultimi mesi, abbiamo fatto presenti, settore per settore, tutte le misure che a nostro avviso devono essere adottate per la nostra agricoltura regionale. Richieste che presenteremo anche al ministro Bellanova in occasione di questa riunione”.

“Il territorio piemontese – sottolinea Carenini – ha caratteristiche peculiari e necessita di interventi ad hoc. Il nostro settore agricolo, vero e proprio motore dell’economia nazionale, non si è mai fermato, ma ha subito comunque una pesante crisi. Quel che serve al Piemonte è una strategia forte, che possa far ripartire il comparto senza esitazioni ed incertezze”.

Occupazioni abusive di case ATC: “partita a poker con il morto”

“In questo “gioco pericoloso” la grande assente è proprio l’Agenzia Territoriale per la Casa: davvero troppo pochi gli interventi di ristrutturazione, cresce in maniera drammatica il fenomeno delle occupazioni abusive. Tornerò sul tema con una nuova interpellanza e mi auguro che più fondi arrivino dalla Regione”

Casi di appartamenti ATC occupati: erano 61 a fine 2019, sono oltre 110 oggi. Praticamente il doppio. Una situazione gravissima, quella che emerge dalla discussione in Consiglio Comunale della mia più recente interpellanza sul tema. C’è una ragione precisa per l’esplosione del fenomeno: se non provvediamo a effettuare interventi di manutenzione sugli appartamenti che ne hanno bisogno, questi resteranno vuoti e dunque oggetto di possibili occupazioni abusive.

Spero che ATC, cominciando in questa “partita” a giocare le proprie carte, vorrà ora farsi sentire in Regione Piemonte, per ottenere fondi più consistenti per i molti interventi di manutenzione e ripristino necessari. Appartamenti ristrutturati e occupati da inquilini che ne hanno titolo non rischiano di essere occupati abusivamente.

Soprattutto in alcuni quartieri di Torino (quasi venti le occupazioni solo tra via Scarsellini, via Roveda e corso Salvemini), la bomba sociale rischia di esplodere. Le occupazioni sono spesso precedute dal formarsi di veri e propri campi nomadi improvvisati e accompagnate e seguite da minacce ai residenti e atti di vandalismo. Preannuncio fin da ora una nuova interpellanza per conoscere dati precisi sul numero di alloggi assegnati e sul numero di alloggi da recuperare.

Se c’è un punto nel quale l’ingranaggio si inceppa, dobbiamo individuare qual è.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino.

Giovani e futuri artigiani: nelle botteghe imparano l’arte del fare

Sono 191 le botteghe artigiane che aspettano giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che vogliano vivere l’esperienza del progetto Bottega Scuola per imparare un mestiere e per tramandare ai posteri tradizioni e lavori artigianali.

L’iniziativa, al riavvio dopo la sospensione forzata dei mesi scorsi causa Covid19, coinvolge le imprese disposte ad insegnare il mestiere artigiano ai ragazzi che, al momento dell’inizio del tirocinio, abbiano assolto l’obbligo scolastico e che siano disoccupati. Diversi i posti ancora disponibili che consentono ai giovani sei mesi di tirocinio in una impresa dell’Eccellenza artigiana. Per poter partecipare bisogna essere residenti o domiciliati in Piemonte.

“Entrare nel mondo del lavoro in punta di piedi, imparare un mestiere unico come quello del mondo artigianale, carico di manualità e di inventiva e portare avanti, a volte, una tradizione e una cultura del saper fare. La Bottega Scuola – commenta l’assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano – è un’iniziativa utile e formativa importante perché parla al futuro dei giovani e da loro gli strumenti per avviarsi al mondo del lavoro”.

Per le informazioni consultare www.regione.piemonte.it oppure scrivere a bottegascuolapiemonte@gmail.com

Piemonte, riaprono le spiagge di fiumi e laghi

Terminerà prima del previsto il lockdown imposto alla stagione balneare piemontese a causa del Coronavirus. La Regione, infatti, ha anticipato al 3 giugno la riapertura delle spiagge distribuite su 7 laghi e due corsi d’acqua, 58 delle quali hanno ricevuto il bollino di eccellenza. «Quest’anno a causa del Coronavirus – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e alla tutela delle acque, Matteo Marnati – l’apertura era stata posticipata al 15 giugno, ma si è deciso di anticiparla per dare fiato al turismo locale. Dobbiamo riscoprire le nostre bellezze. I nostri laghi.Aiutiamo la nostra economia turistica e godiamoci paesaggi suggestivi e unici».

Arpa Piemonte ha quindi consegnato in anticipo l’esito delle analisi delle acque consentendo così il via libera anticipato di concerto con l’assessorato alla Sanità. «L’anticipo è stato voluto appositamente – spiega l’assessore al Turismo Vittoria Poggio – per dare un po’ di respiro alle imprese che a causa del Covid-19 sono rimaste chiuse. Per qualcuno sarà l’occasione di scoprire posti nuovi. Abbiamo pensato a un anticipo per aiutare un settore che sta subendo un momento drammatico».

Le spiagge con certificazione di primo livello ovvero di «eccellenza» sono dunque 58 distribuite su 7 laghi – Maggiore, Orta, Mergozzo, Viverone, Lago Grande Avigliana, Sirio e Candia – e 2 corsi d’acqua – Torrenti Cannobino e S. Bernardino. La maggior parte si trova sul lago Maggiore dove se ne possono scegliere 37: altre 10 si trovano sul lago D’Orta4 sul lago di Viverone3 sul lago di Mergozzo3 sul lago Sirio1 sul lago di Avigliana. «Tra le tante attività di Arpa Piemonte c’è anche quella di occuparsi con tempestività e rigore delle acque di balneazione – sottolinea Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte – Un lavoro che svolgiamo da anni, ma è in questi mesi, con l’emergenza sanitaria in corso, che il valore dell’operato svolto dai tecnici dell’Agenzia, seppure in criticità, assume un altro valore. Poter dare delle risposte tempestive, e prima del previsto, a chi dopo mesi di inevitabile isolamento vuole fare un bagno nelle acque piemontesi in sicurezza penso sia importante. Una risposta dal sistema piemontese doveroso ai suoi cittadini».

«Il mio impegno – ha concluso l’assessore Poggio – e di tutta la giunta è promuovere le destinazioni turistiche piemontesi tra cui quelle dei nostri laghi, un Piemonte da vivere in salute e in sicurezza grazie anche all’iniziativa dell’assessore Marnati».

Arpa Piemonte, continuerà ad effettuare monitoraggi anche nel corso della stagione che terminerà il 30 settembre. Sono più di 500 i campioni di parametri microbiologici acquisiti annualmente. La qualità delle acque è sempreconsultabile sul bollettino delle acque di balneazione sul Geoportale di Arpa Piemonte al seguente link https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/balneazione_webapp/

 

(foto: il Torinese)

Il mercato dell’auto crolla anche dopo la riapertura dei concessionari

L’Italia Non crede nella ripresa. -49,6%. E’ questo lo sconvolgente risultato fatto registrate del mercato automobilistico italiano in maggio, cioè nel primo mese di riapertura delle concessionarie auto dopo un bimestre di chiusura. Il dato è drammatico, ma appare ancora più disastroso se si considera che è dovuto anche a ordini rimasti inevasi alla fine di febbraio, ultimo mese di andamento normale.

E’ del tutto evidente che, con il risultato di maggio, catastrofico è anche il cumulato dei primi cinque mesi dell’anno. Le immatricolazioni sono state 451.366 con un calo sul 2019 del 50,5% e di ben 459.506 autovetture.

Secondo una prima stima del Centro Studi Promotor la perdita di fatturato è stata di 8,3 miliardi a cui occorre aggiungere 1,8 miliardi di minor gettito Iva…

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Il Mercato auto crolla anche dopo la riapertura dei concessionari. L’Italia non crede nella ripresa

Ecco perchè il ciclismo può riprendere

“Sull’aspetto sanitario credo che il ciclismo non debba avere preoccupazioni. L’autorizzazione a far ripartire il calcio è un buon test per tutti gli sport, in quanto la disciplina del pallone è di forte contrasto, a differenza di quanto avviene nel ciclismo”. Sono le parole di Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, in una video intervista rilasciata a InBici Magazine. 

Il numero uno della Federciclismo e vicepresidente UCI specifica: “Partendo dal World Tour, i protocolli utilizzati sono sempre di massimo controllo per gli atleti, ora ci sono da aggiungere dei test specifici per il Coronavirus, ma si parte già da un’ottima base. Le squadre sono già ben attrezzate, non vedo grandi stravolgimenti rispetto al passato perché le attenzioni dei gruppi sportivi sono sempre state molto alte, poi su strada il nostro disciplinare cercherà di venire incontro alle situazioni più a rischio”.

Diverso il discorso per ciò che riguarda il pubblico a bordo strada: “il compito di gestire il pubblico, più che a noi, spetta alle prefetture, ma la raccomandazione è sempre quella di mantenere le distanze. Per fortuna il pubblico del ciclismo è sempre stato ordinato, episodi spiacevoli sono sempre stati molto pochi, come l’episodio dei fumogeni alla Milano-Sanremo dello scorso anno”.

La ripresa dei grandi eventi di ciclismo passa attraverso i velodromi: “Il ciclismo su pista è un’opportunità da sfruttare, il primo velodromo a riprendere l’attività è stato quello di Noto e piano piano stanno riaprendo tutti. Per non dimenticare anche il Bmx, che sta ripartendo con il suo centro a Verona. Partire con le gare individuali sarà un ottimo inizio per la ripartenza. Anche per la mountain bike non vedo criticità, perché sicuramente è una disciplina meno difficile da gestire rispetto alla strada”.

Riguardo l’attività giovanile, nell’intervista a InBici Magazine, il presidente Di Rocco spiega: “spero che i Giovanissimi possano ricominciare a gareggiare nel mese di agosto. I ciclodromi stanno riaprendo, sono spazi chiusi e protetti, quindi per ora i bambini possono giocare e divertirsi, ma il Governo deve autorizzare la ripresa degli eventi, altrimenti non possiamo fare nulla”.

La riflessione si allarga anche al mondo amatoriale: “Sicuramente dobbiamo approfittare di questo momento per rivedere il mondo delle Granfondo, perché per adesso sono una brutta copia del mondo agonistico. Nel protocollo che è stato immaginato con Formula Bici e con il prefetto Roberto Sgalla cambieranno molte cose rispetto al recente passato, soprattutto i momenti più conviviali come il ritiro dei numeri di gara, la partenza e il pranzo finale. Spero da anni che le gare amatoriali possano essere più cicloturistiche che agonistiche, a volte si vedono formazioni amatoriali più attrezzate di squadre Under 23. L’agonismo esasperato ha fatto degenerare lo spirito di questi eventi. Sarebbe utile fare delle classifiche che possano conteggiare i tempi su delle salite cronometrate”.

Infine, il boom della vendita di biciclette, complice il bonus di 500 euro messo a disposizione dal Governo: “La bicicletta è sempre stata molto apprezzata, ancora oggi nei bambini è il regalo più apprezzato e sono felice che la ricerca dei costruttori vada sempre più avanti per fornire maggiore comfort agli utenti. Sicuramente la bicicletta sarà anche un mezzo per valorizzare il turismo di prossimità, oltre ad essere riscoperta come mezzo ideale per favorire gli spostamenti”.

L’intervista completa con il video è disponibile a questo link