ilTorinese

La tromba di Simeò e i trent’anni della “Celtica”

Al “Forte di Bard” l’attesissimo spettacolo del trombettista spagnolo, Rubén Simeò, e la celebrazione del trentennale della “Celtica Valle d’Aosta”

Venerdì 3 e domenica 5 luglio

Bard (Aosta)

Si apre la stagione estiva all’ottocentesco “Forte” sabaudo. E l’avvio non poteva essere migliore. Il primo appuntamento è per venerdì 3 luglio prossimo (ore 21), con i festeggiamenti in grande stile del mezzo secolo di storia della “Bandadonnas”, la “Banda Musicale” di Donnas, che per l’occasione accompagnerà in concerto uno dei più celebri e virtuosi trombettisti spagnoli contemporanei, Rubén Simeò (nato a Vigo, porta d’accesso alle paradisiache Isole Cies, nel 1992) che porterà sul palco della “Piazza d’Armi” il suo ultimo potente spettacolo, “Close to you”, con il quale il “Señor Trompeta” (com’è definito in patria Simeò) ripercorre alcuni tra i più grandi successi della musica “pop” mondiale. Per la prima volta nella Vallée, l’artista spagnolo ha ottenuto, con quest’ultimo tour, un grandissimo successo con più di 70 concerti eseguiti in tutto il mondo, riempiendo con oltre 100 repliche e 30mila spettatori i teatri di Spagna, Colombia, Ecuador, Messico, Italia e Portogallo. Vero e proprio “enfant prodige” o “niño prodigio” (si direbbe dalle sue parti), Simeò ha dimostrato doti eccezionali fin da piccolissimo. Dall’età di 8 anni, il suo talento travolgente lo ha portato a esibirsi in concorsi internazionali e in programmi televisivi, conquistando la critica e il pubblico per una maturità espressiva insolita per la sua età, tanto da essere in seguito designato come “suo successore” personalmente dal leggendario trombettista francese Maurice André (1933 – 2012), tra i maggiori interpreti con la “tromba piccola” del repertorio barocco, docente, dal 1966 al 1978, al “Conservatorio” di Parigi e suo prezioso “mentore”.

L’ingresso è libero. Per accedere non è necessaria la prenotazione.

Per info: Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

“Echi dal Forte” – “Celtica Valle d’Aosta” celebra il suo trentennale

Simeò e la sua “magica” tromba, dunque, venerdì 3 luglio. E subito, due giorni dopo, domenica 5 luglio, il “Forte” si aprirà ad una “giornata speciale” tesa ad unire la sua maestosità all’energia di “Celtica Valle d’Aosta” – il Festival internazionale di musica, arte e cultura celtica “più alto d’Europa” – che proprio alla “Fortezza – Polo Culturale” della Vallée, celebrerà, con un appuntamento straordinario il traguardo storico della sua 30^ edizione“Echi dal Forte”, il titolo dato all’evento, preceduto, da giovedì 2 luglio, da altre tre giornate di festa tenute nella splendida e tradizionale cornice del “Bosco del Peuterey” in Val Veny (Courmayeur).

E al “Forte di Bard” che succederà?

A partire dal primo pomeriggio (ore 15), le mura della Fortezza accoglieranno una giornata dedicata alla riscoperta delle “radici celtiche” del territorio, portando l’energia del Festival fuori dai suoi tradizionali scenari boschivi per abbracciare la storia millenaria del “Forte”. Sottolinea, in proposito, Laura Plati, presidente dell’Associazione “Clan della Grande Orsa” e direttrice generale del Festival: “Siamo entusiasti di tornare a far risuonare le pietre del ‘Forte di Bard’ con le melodie di ‘Celtica’. Celebrare il nostro trentesimo anniversario riprendendo questa storica collaborazione, che già in passato ha regalato edizioni indimenticabili, è per noi motivo di grande orgoglio. È un ritorno alle origini che guarda al domani: l’evento del ‘Forte di Bard’ non solo chiuderà ufficialmente le celebrazioni di quest’anno, ma grazie alla sua posizione strategica, fungerà da ponte ideale per lanciare l’edizione 2027”.

Questo, in sintesi, il programma in agendaDalle 15 alle 19: le note solenni delle cornamuse e dei tamburi scozzesi del “Celtic Knot Pipes and Drums” e le sonorità folk della “Compagnia del Coniglio” animeranno le strade e accompagneranno i visitatori lungo un percorso all’interno della “Fortezza”. Dalle 16 alle 17Workshop di “Danze Irlandesi e Scozzesi”: un momento di totale coinvolgimento a cura dei “Gens d’Ys” (“Accademia italiana di danze irlandesi”), allestito presso le “Scuderie del Forte”. Dalle 17,30 alle 18,30: Concerto acustico di “Arpa celtica”: l’eleganza e la magia delle melodie di Katia Zunino troveranno una perfetta e intima dimensione acustica nella suggestiva “Cappella del Forte”. E, in chiusura, dalle 19 alle 20, di nuovo Spettacolo di “Danze Irlandesi”: l’energia travolgente dei “Gens d’Ys” tornerà protagonista per il gran finale sul palco principale della “Piazza d’Armi”.

Per info su modalità di accesso e programma dettagliato: www.celtica.vda.it o www.fortedibard.it

Gianni Milani

Nelle foto: Rubén Simeò; “Bandadonnas”; “Celtic Knot Pipes and Drums”; Katia Zunino

“Torino Fight Night”: trionfo all’americana

UNA NOTTE DI CUORE, TITOLI E STORIA PER IL FIGHTING TORINESE

Si è chiusa con un successo straordinario la “Torino Fight Night”, una serata che ha consacrato la struttura del ONE come il nuovo tempio degli sport da combattimento in Italia. Nonostante un violento acquazzone estivo che ha imposto una pausa tecnica di circa un’ora, la determinazione degli atleti e l’entusiasmo di un pubblico inarrestabile hanno trasformato l’evento in una pagina memorabile per lo sport cittadino.

La formula “American Style” proposta al ONE si è rivelata vincente: un connubio perfetto tra spettacolo, adrenalina e rigore sportivo che segna l’inizio di una nuova era per il fighting. Questo format, capace di unire intrattenimento televisivo e tecnica sopraffina, ha dimostrato che Torino ha tutte le carte in regola per diventare un polo di riferimento internazionale.

Il ring ha regalato emozioni fortissime nelle sfide per le cinture internazionali. Allena ha scritto una pagina di storia conquistando il Titolo Mondiale WKU (K1, 67 kg), mentre Priolo si è laureato Campione Mediterraneo WBC (Boxe, 63 kg). Una battaglia epica ha caratterizzato il match per il Titolo Intercontinentale ISKA (K1, 95 kg), che ha visto l’idolo di casa Yuri Farcas cedere il passo al temibile francese Gautier. A rendere indelebile il momento della premiazione di questa prestigiosa cintura è stato Luca Pantanella, Presidente di ALSIL Onlus: la consegna del titolo ha assunto un valore simbolico profondo, ribadendo l’impegno dell’associazione contro il bullismo e la missione di utilizzare la nobile disciplina delle arti marziali come antidoto contro ogni forma di violenza nelle strade.

La serata ha visto brillare i talenti della scuderia Torino Kombat e non solo. Nelle MMA, Scarano e Pidroni hanno conquistato vittorie nette, confermando un ottimo stato di forma, così come Scarpa, protagonista di un match di pugilato da incorniciare. Spazio anche alla tecnica e alla determinazione con le vittorie di Ruggerone, Tardanico e Redruello, mentre Giorgia Pieropan ha chiuso il suo incontro per decisione medica, al termine di una prestazione che ha confermato la sua solidità sul quadrato.

“La pioggia è stata solo un incidente di percorso – ha commentato l’organizzazione – il vero protagonista è stato il cuore dei fighter e la risposta incredibile di un pubblico che ha saputo attendere e premiare lo spettacolo. Abbiamo dimostrato che Torino è pronta per palcoscenici di alto profilo e che questo nuovo modello di evento è la strada giusta per far crescere il movimento”.

Con il calare del sipario sul ONE, Torino celebra non solo i nuovi campioni, ma la nascita di una nuova cultura sportiva, dove la forza del ring si unisce al valore sociale della disciplina.

Torino, il critico Federico Ottolini protagonista del finissage di “Metamorfosi dell’Anima”

Si chiude con un appuntamento dedicato all’arte e alla riflessione critica la mostra Metamorfosi dell’Anima, ospitata negli spazi di Ad Maiora Art Showroom di Torino. Martedì 30 giugno, alle ore 17:30, il finissage vedrà protagonista lo storico e critico d’arte Federico Ottolini, che offrirà al pubblico una lettura dal vivo delle opere esposte.
L’esposizione ha messo a confronto i linguaggi artistici di Lara Valentino e Cristiano Sandonà, dando vita a un percorso incentrato sul tema della trasformazione interiore. Un dialogo tra pittura e ricerca materica, promosso dal direttore della galleria Alessio Torzi, che ha riscosso interesse e partecipazione nel corso dell’intero evento.
L’intervento di Ottolini rappresenterà il momento conclusivo della mostra, con un’analisi che accompagnerà i visitatori alla scoperta dei significati più profondi delle opere, valorizzando il rapporto tra espressione artistica e dimensione umana.
L’appuntamento è a ingresso libero presso Ad Maiora Art Showroom, in via Santa Maria 4/C a Torino. Un’occasione per salutare la mostra e partecipare a un incontro che unisce artisti, critica e pubblico nel segno dell’arte contemporanea.

Enzo Grassano

Economia, Fiera Peperone. Coppa: “Esempio virtuoso”

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FIERA NAZIONALE DI CARMAGNOLA: DAL PRODOTTO AGRICOLO A PATRIMONIO DELLA FILIERA GASTRONOMICA E TURISTICA PIEMONTESE

 

 

Torino, 29 giugno 2026 – «Desidero rivolgere i più sinceri complimenti agli organizzatori e a tutti gli operatori che rendono possibile la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola. Quella che era nata molti decenni fa come un’espressione di paese è cresciuta fino a diventare un grande evento nazionale, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e qualificato».

Così Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, alla presentazione della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi, in programma dal 28 agosto al 6 settembre 2026, di cui Ascom Confcom Torino è partner. 

 

«La Fiera – prosegue Coppa – ha saputo costruire intorno al peperone un’immagine forte e identitaria, trasformando un prodotto autentico in uno strumento efficace di promozione territoriale. Il peperone di Carmagnola è un pilastro della tradizione culinaria piemontese: basti pensare ai peperoni con la bagna cauda, uno dei piatti simbolo più amati della nostra cucina».

La manifestazione, considerata la più importante fiera italiana dedicata a un singolo prodotto agricolo, rappresenta oggi un appuntamento di rilievo per la valorizzazione dell’agroalimentare piemontese e nazionale.

«Questa fiera – conclude Coppa – è un esempio virtuoso di come, facendo davvero sistema, con una visione condivisa, scelte coraggiose e capacità di superare punti di vista diversi, si possa trasformare un prodotto del territorio in un patrimonio per l’intera filiera gastronomica piemontese e per il turismo regionale».

Le Gru XXL, da domani più grande con un investimento di più di 80 milioni di euro

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Incidente in scooter: morto ragazzo di 18 anni

Ieri in una rotonda a Poirino si è verificato un incidente mortale. Vittima un diciottenne che in scooter aveva consegnato delle pizze. Ha perso il controllo del mezzo e a causa del grave trauma toracico riportato e’ deceduto.

Autorità dei trasporti: deve rimanere a Torino

Giachino: “così come prevede la norma di legge del 2013.  Faremo le barricate per difendere la Istituzione nazionale e i suoi importanti duecento posti di lavoro” 
 
Caro Ministro, Caro Sindaco, Caro Presidente,
Ritornano a circolare voci in ordine al trasferimento  Roma della sede dell’Autorità dei trasporti che con la collaborazione di alcuni parlamentari piemontesi e delle Associazioni produttive della nostra Città nella estate del 2013 eravamo riusciti a spostare a Torino con un norma del Decreto Legge su Trasporti. Torino Città capitale della mobilità aveva ed ha tutti i titoli per avere la Autorità dei trasporti, così come Milano ha la Autorità della Energia. La Autorità dei trasporti la prima Istituzione nazionale ad essere assegnata a Torino dopo la perdita della Capitale, ha ben operato in questi anni ridefinendo le tariffe delle autostrade, quelle degli aeroporti etc.etc. Nella Autorità dei trasporti lavorano laureati nelle varie discipline con stipendi da Banca d’Italia, uno sbocco per i laureati del Politecnico e delle Università competitivo con altre opportunità estere. Vi chiedo di assumere ogni iniziativa a difesa di questa importante Istituzione che ha sede nella nostra Città.
Per spostarla dovranno modificare la legge e pertanto auspico una forte difesa da parte di tutti i parlamentari piemontesi senza distinzione di forza politica. Vi ringrazio molto della attenzione e garantisco il massimo del sostegno popolare. Torino non può perdere un’altra Istituzione. Torino cui si deve l’Unita’ del Paese merita questo e altro.
Mino GIACHINO UDC Torino

Cinzano, i legami con Desana, Roddi e Buttigliera Alta

Domenica 28 giugno il Comune di Cinzano in collaborazione con il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha organizzato una commemorazione del suo storico legame con Desana (VC), Roddi (CN) e Buttigliera Alta (TO) attraverso i Marchesi Della Chiesa.
La cerimonia, patrocinata dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Provincia di Torino e dal Comune di Cinzano, ha preso il via nella Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, completata nel XVIII secolo in stile barocco, dove alle ore 10 Don Silvano Canta ha celebrato la S. Messa.
Successivamente i partecipanti e i gruppi storici hanno sfilato in corteo fino alla Sala Consiliare del Municipio, dove si è tenuta una solenne cerimonia, aperta dai saluti di
Emilio Longo, Sindaco di Cinzano.
Lo scrivente nel suo intervento ha descritto i legami che Cinzano ha con Desana e Roddi.
Il primo Marchese di Cinzano fu Carlo Francesco Della Chiesa, nato a Saluzzo il 4 luglio 1624. Egli ricoprì prestigiosissime cariche presso i Savoia, tra le quali quelle di Primo presidente della Camera e poi del Senato. Nel 1666, avviò un’importante fase di restauro del Castello di Cinzano, risalente al XIII secolo, dotandolo di una nuova facciata e di un salone nobiliare. Si spense il 30 giugno 1699 e venne sepolto nel suo amato feudo cinzanese.
Il suo primogenito Francesco Filippo, a lui premorto nel 1693, nel 1675 aveva sposato Maria Camilla Tizzone di Desana, che gli aveva portato in dote il Castello di Roddi, acquistato dalla sua quadrisavola Giovanna Carafa, moglie di
Gianfrancesco II Pico, Signore di Mirandola e Conte di Concordia, il 5 dicembre 1525 per seimila scudi d’oro.
Gli ultimi esponenti maschili del ramo primogenito dei Della Chiesa furono i discendenti alla sesta generazione di Francesco Filippo e Maria Camilla:
il Marchese Enrico e suo fratello Saverio.
Il primo morì senza figli maschi sopravvissuti nel 1847 e le sue figlie Paoloina e Felicita cedettero il Castello di Cinzano a privati. Il secondo nel 1836 alienò il Castello di Roddi a Giuseppe Scarzello di Monforte, che lo acquistò per conto di Re Carlo Alberto.
Nel 1872 Ludovico Della Chiesa, membro del ramo secondario del casato, che aveva ereditato il titolo di Marchese di Cinzano, ma non il castello, acquistò il maniero e lo fece restaurare in stile neogotico. Nel 1951 alla morte del suo discendente il Marchese Vittorio, il Castello di Cinzano fu nuovamente venduto e nel 1968 venne frazionato in appartamenti.
Ha preso quindi la parola Manuela Massola
del “Filo della Memoria” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta, la quale ha illustrato il legame tra Cinzano e il suo paese, attraverso le nozze nel 1698 tra il Marchese Carlo Giuseppe Antonio Della Chiesa (figlio del Marchese Francesco Filippo e Maria Camilla Tizzone) e Orsola Paola Delfina Carron di San Tommaso (figlia di Carlo Giuseppe Vittorio, Marchese di San Tommaso e Conte di Buttigliera Alta e di Paola Beatrice Roero di Guarene). Dalla loro unione nacque Ignazio Della Chiesa, Abate di Sangano e successivamente Cappellano Maggiore del Re di Sardegna Carlo Emanuele III, il quale ne propose l’investitura come 21° Vescovo di Casale.

Nel 1710 Orsola Paola Delfina morì e nel 1714 il Marchese di Cinzano e Roddi si risposò con la nobile Silvia Gabriella Morozzo Della Rocca che gli diede tre figli, tra questi Gaspare, che dalla seconda moglie Maria Maddalena Ruffino dei Conti di Diano D’Alba ebbe tre figlie, tra le quali Luigia che nel 1781 sposò il Marchese Paolo Luigi Guasco di Bisio di Alessandria e fu madre di Enrichetta. Quest’ultima vide la luce il 13 luglio 1785 e nel 1805 impalmò Alessandro Carron, Marchese di San Tommaso e Conte di Buttigliera Alta. Enrichetta rimase vedova nel 1816 e nel 1843 ebbe il dolore di perdere il suo amato figlio Felice, deputato, Sindaco di Sommariva Perno e autore delle Tavole Genealogiche di Casa Savoia. Fu madrina di battesimo della Contessa Clementina, l’ultimo esponente del casato Carron, che si spense il 27 aprile 1912.

Dopo l’intervento dello storico Carlo Bosco, il quale ha parlato all’assemblea dei Marchesi di Cinzano, il Vice Sindaco Michele Schiavo ha raccontato dei preziosi documenti storici ritrovati per caso in biblioteca, tra i quali una mappa del paese risalente al 1782 e molti libri relativi ad atti dei Savoia.
Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza al Comune di Cinzano e agli storici Carlo Bosco e Carlo Biglietti.
I presenti si sono quindi trasferiti nel cortile del castello dove i rievocatori dell’
Associazione culturale “La Crisalide di ieri e di oggi” di Venaria Reale si sono esibiti in danze seicentesche.
E’ seguito un rinfresco.
La cerimonia è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici:

  • Gruppo Storico di Sciolze Bastian Contrario e Bela Lidia, Corte Reale dei Savoia, i cui rievocatori hanno impersonato la Prima Madama Reale Cristina di Borbone-Francia; la sua quintogenita Adelaide e Donna Ghita Falcombelli, moglie del senatore Gaspare Perrachino Marchese di Cigliano;
  • I Marchesi Carron di San Tommaso” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta, i cui rievocatori hanno impersonato Enrichetta Guasco di Bisio, suo figlio il Marchese Felice Carron e la Contessa Clementina, ultimo esponente del casato;
  • I Signori di Torino nell’Ottocento”, i cui rievocatori hanno impersonato la Regina Margherita, accompagnata dal Marchese Emanuele Pes di Villamarina, con la consorte Paola, dama d’onore della sovrana;

  • Della Fenice” di Pianezza, la cui Presidente Monica Todi ha impersonato Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, Regina di Spagna dal 1870 al 1873, accompagnata da due dame di compagnia;

  • I Verulfi di Chivasso”, nobile famiglia piemontese originaria di Verolengo, che tra XVII e XVIII secolo visse a Chivasso e possedette piccoli feudi nel Canavese;

  • Associazione culturale “La Crisalide di ieri e di oggi” di Venaria Reale, i cui rievocatori erano abbigliati con magnifici costumi di fine Seicento;
  • I Tamburini della Castellata di Chiaverano.

 

ANDREA CARNINO

Torino, Piano Estate 2026: sostegno agli anziani contro il caldo e tante iniziative per bambini e ragazzi

Il Comune di Torino ha attivato il Piano Estate 2026, un programma che punta a garantire supporto ai cittadini più vulnerabili durante i mesi più caldi e, allo stesso tempo, a offrire numerose opportunità educative e ricreative dedicate ai più giovani.

Emergenza caldo: servizi dedicati alle persone fragili

Per affrontare le ondate di calore estive, l’amministrazione comunale ha attivato un piano di intervento realizzato insieme ad ASL, Protezione Civile e Polizia Municipale, con particolare attenzione agli anziani e alle persone più esposte ai rischi delle alte temperature.

Tra le misure previste figurano 16 centri climatizzati, distribuiti nelle diverse Circoscrizioni della città, dove sarà possibile trovare ambienti freschi grazie alla presenza di impianti di climatizzazione e ventilatori.

Rimane inoltre operativo il servizio Aiuto Anziani, disponibile 24 ore su 24 al numero 011 011 33333, attraverso il quale è possibile ricevere informazioni, consulenza e assistenza.

Possono accedere ai servizi di supporto i residenti nel Comune di Torino che siano autosufficienti e che non abbiano già attivo un progetto di assistenza domiciliare.

Estate per bambini e ragazzi: giochi, attività e socializzazione

Il Piano Estate dedica ampio spazio anche ai più giovani con un ricco calendario di attività organizzate nell’ambito di Nidi d’Estate, Bimbi Estate ed Estate Ragazzi, iniziative pensate per favorire il divertimento, la crescita educativa e la socializzazione durante la pausa scolastica.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Torino e numerosi partner, tra cui la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Ufficio Pio, la Fondazione per la Scuola, il Consorzio Xkè? ZeroTredici e Abbonamento Musei Piemonte.

 

Uomo in carrozzella muore nel dirupo di 20 metri

E’ stato sbalzato in un dirupo, è precipitato per 20 metri ed è morto a Torre Pellice, nel Torinese. A precipitare con la sua carrozzina elettrica in un dirupo mentre percorreva una strada di montagna in via Cianramà e’ stato un anziano. Sul posto anche l’elicottero dei vigili del fuoco insieme ai soccorsi.