ilTorinese

Mille miliardi e il diritto che li rende possibili

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Di Lorenza Morello

Elon Musk è diventato l’uomo più ricco del mondo con mille miliardi di patrimonio, cifra che non si riesce neppure ad immaginare in modo realistico. Ma non è accaduto per caso: c’è un meccanismo di ingegneria fiscale applicata al Codice Civile (del tutto legale) che lo rende possibile. Ecco come funziona e le domande che ci dobbiamo porre, anche alla luce dell’articolo 41 della nostra Costituzione

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Le ragazze di Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta sfilano per la Torino Fashion Week

Al piano nobile di Palazzo Saluzzo Paesana dal 27 giugno al 3 luglio

Moda e bellezza sono sempre andate di pari passo sulle passerelle creando una simbiosi fatta di eleganza, classe e portamento.
Chi meglio allora delle aspiranti ragazze di Miss Italia 2026 Piemonte e Valle d’Aosta poteva indossare gli abiti delle migliori industrie creative di moda del territorio, che si confronteranno e metteranno in mostra le proprie collezioni durante l’undicesima edizione di Torino Fashion Week?
L’appuntamento, diretto da Claudio Azzolini e T Moda, insieme a Cna Federmoda con il patrocinio della Camera di Commercio di Torino, si tiene dal 27 giugno al 3 luglio nella splendida cornice del piano nobile di palazzo Saluzzo Paesana, in via della Consolata 1 bis.
Tra le importanti novità di questa edizione spicca la collaborazione con Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta e con l’agenzia CHD Model, titolare esclusiva del concorso per il territorio, guidata dalla direttrice Mirella Rocca.

“Un titolo ambito, per conquistarlo non è fondamentale solo la bellezza ma anche la preparazione – spiega Mirella Rocca, scopritrice, tra l’altro, di Francesca Bergesio, Miss Italia 2023. Stare su una passerella, saper indossare gli abiti, valorizzarli, sorridere e affrontare il pubblico, fanno parte di una lunga preparazione fatta di studio e serietà, elementi che cerco di trasmettere alle mie ragazze”.

L’appuntamento più atteso sarà martedì 1⁰ luglio quando alle 17.30 ben quaranta candidate di Miss Italia sfileranno in passerella indossando le creazioni di alcuni prestigiosi stilisti internazionali presenti alla manifestazione.
Nel corso della serata verrà assegnato il titolo di “Miss Piano Nobile 2026”, che garantirà alla vincitrice l’accesso diretto alle finali regionali di Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta. Insieme a lei altre nove concorrenti conquisteranno il passaggio del turno, accedendo alle successive selezioni regionali del concorso di Patrizia Mirigliani.
Il 2 luglio, sempre alle 17.30, sfileranno tutte le finaliste regionali che si contenderanno, per la prima volta, il prestigioso titolo  speciale di Miss Torino Fashion Week 2026, fortemente voluto da Mirella Rocca e concesso da Patrizia Mirigliani. La vincitrice di questa fascia accederà direttamente alle prefinali nazionali di Miss Italia 2026, in programma nel mese di settembre.
Le sfilate di Miss Italia saranno presentate come sempre da Andrea Beltramo e Francesca Spinelli. La regia musicale è di Tony Brera.
La collaborazione tra Torino Fashion Week e Miss Italia rappresenta un connubio ideale tra creatività, stile e promozione del territorio. Torino si conferma ancora una volta punto di riferimento internazionale per la moda emergente e per i grandi eventi dedicati all’eccellenza italiana.

Mara Martellotta

Finestre difettose al grattacielo: tre milioni risarciti alla Regione

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La Regione ha incassato 3 milioni di euro come risarcimento per l’anomalia a quasi un migliaio (sono 822 vetrate per la precisione) di vetrate del Palazzo.

La vicenda risale al 2016, quando – mentre era in corso il cantiere del Palazzo di via Nizza – furono riscontrati dall’allora Direzione lavori difetti e anomalie (tecnicamente delaminazioni) a un migliaio delle 2800 finestre del Palazzo. I controlli eseguiti sulle finestre, e anche gli studi sulla presunta usura, affidati dalla Regione al Cnr e ad altri esperti di parte, e poi la Commissione di collaudo, confermarono che il difetto non minava in alcun modo la sicurezza e la tenuta degli infissi, ma che si trattava di difetti estetici, che rendevano comunque gli infissi non adeguati allo standard della fornitura. Dopo aver incaricato un perito, la Regione ha tentato l’escussione della polizza fideiussoria a disposizione. L’assicurazione però impugno il provvedimento davanti al tribunale civile di Bologna.

«All’inizio di giugno – spiega il legale della Regione, l’avvocato Maria Laura Piovano – è arrivata la sentenza del tribunale di Bologna che ha riconosciuto le ragioni dell’ente, intimando il pagamento della somma di 2 milioni e 912mila euro, comprensivo delle spese legali. Dopo un breve periodo di trattativa la scorsa settimana l’assicurazione ha erogato la somma dovuta».

«Esprimo soddisfazione per il buon esito di questa controversia che abbiamo portato avanti perché sebbene i difetti delle finestre siano solo di natura estetica, era giusto tutelare il denaro pubblico e pretendere i danni – dichiara l’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale – Oggi il Palazzo è il cuore pulsante della macchina amministrativa regionale, frequentato da migliaia di dipendenti e da centinaia di visitatori quotidiani. Lavoriamo per renderlo sempre di più un hub di servizi per il quartiere e la città a conferma di quello che diciamo spesso e cioè che il grattacielo è la casa di tutti i piemontesi».

 

Quegli antichi “ricordi” trasformati in opere d’arte dai detenuti di Fossano

Insieme, sotto il segno dell’arte e della solidarietà, i detenuti della Casa di Reclusione fossanese e della “RSA – La Corte” di Dogliani

Ceva (Cuneo)

“Dalle parole alla ceramica”. Ovvero: quando la memoria, i ricordi di una vita, raccontati a chi vuole ascoltarti, a chi ti è vicino (non solo fisicamente), ma anche con il cuore e l’anima, riescono a trasformarsi e a prendere corpo vivo offrendo spunti significativi per la lingua universale dell’arte. E’ davvero un piccolo grande “prodigio”! Tanto più se i due “mondi” a confronto non possono essere più lontani tra loro di una “Casa di Reclusione” e di una “Residenza Sanitaria Assistenziale – Casa di Riposo”, dedicata principalmente a persone anziane, per le quali il “motore dei ricordi” gira spesso a ruota libera, generando pallidi lievi sorrisi ma spesso anche tanta sofferenza e amarezza. Un piccolo grande “prodigio”! Realizzatosi attraverso il progetto dal titolo (di cui sopra) “Dalle parole alla ceramica” e magnificamente conclusosi, nei giorni scorsi, sotto la grande, mai abbastanza encomiabile, regia della “Fondazione Azzoaglio ETS” – ente no profit nato per iniziativa dello storico cebano “Banco Azzoaglio” (fondato nel 1879 da Paolo Azzoaglio) – per “generare valore condiviso e promuovere progetti educativi, culturali e sociali nelle comunità del territorio”. Al suo fianco la “Cooperativa Perla” operante con la Direzione del Carcere di Fossano per la realizzazione di attività lavorative dentro e fuori le mura dell’Istituto e la “Residenza La Corte” di Dogliani. Frutto del meraviglioso lavoro delle tre Associazioni, la consegna di una serie di “piastrelle artistiche in ceramica”, realizzate dai detenuti all’interno del “Laboratorio” attivo presso la “Casa di Reclusione” fossanese. Una vera “Meraviglia”: le ceramiche e il “gesto condiviso” che ha portato alla loro realizzazione, attraverso un percorso iniziato presso la “Residenza La Corte” di Dogliani, dove educatori e arteterapeuti della “Fondazione Azzoaglio” hanno condotto un “laboratorio” dedicato “all’ascolto e alla raccolta delle memorie” degli ospiti. Le risposte e le testimonianze raccolte sono state poi condivise con il “Laboratorio di Ceramica” della “Cooperativa Perla” presso la “Casa di Reclusione” di Fossano. Qui i detenuti hanno lavorato alla progettazione e alla realizzazione delle “piastrelle”trasformando racconti e ricordi in manufatti artistici destinati a tornare agli stessi protagonisti delle narrazioni. Il risultato è una raccolta di “opere uniche che custodiscono e restituiscono le parole degli anziani, trasformandole in un patrimonio tangibile di memoria e relazione”.

Un cerchio “virtuoso”, in grado di unire mondi così diversi tra loro! Ad accomunarli, una sola piccola grande parola: “Solidarietà!”. Tante mani tese in grado di farsi preziosi “scrigni” di antiche memorie, di amori mai finiti, di strade percorse in senso errato ma capaci di svoltare per recuperare i giusti sentieri un tempo ignorati.

Sottolinea, in proposito, Valentina Macchioni, titolare della “Cooperativa Perla”: “All’interno del nostro ‘Laboratorio di ceramica’ osserviamo ogni giorno quanto sia importante che il lavoro realizzato dalle persone detenute possa avere una destinazione concreta e un valore per la Comunità. Questo percorso, compiuto con la Residenza ‘La Corte’, ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con storie autentiche, sviluppando competenze professionali, ma soprattutto consapevolezza, responsabilità e capacità di relazione”. E alla Macchioni fa eco Deborah Divulsi, direttrice de “La Corte” di Dogliani: “Per i nostri ospiti è stata un’esperienza molto significativa. Essere ascoltati, raccontare la propria vita e vedere quelle loro parole trasformate in opere concrete, ha generato emozione e positiva partecipazione”.

“Iniziative come questa – concludono Erica Simone Azzoaglio, rispettivamente vicepresidente e Consigliere di Amministrazione, nonché entrambi fondatori, della ‘Fondazione’ – dimostrano che la collaborazione tra mondi diversi può generare opportunità concrete di crescita e di incontro. Attraverso la memoria degli anziani, il lavoro delle persone detenute e l’impegno degli operatori coinvolti, si crea una comunità più consapevole e più capace di riconoscere il valore di ogni persona. Crediamo che il ruolo di una ‘Fondazione’ sia anche quello di favorire queste sinergie, mettendo in rete competenze, esperienze e sensibilità diverse per generare percorsi che producano valore sociale e culturale per il territorio”.

Lo crediamo anche noi. Additando l’evento quale esempio concreto di rara (purtroppo, di questi tempi!) fruttuosa solidarietà, di cui prendere atto e farne prezioso stimolo per un’ ancor più ampia e coinvolgente condivisione.

Gianni Milani

Nelle foto: le “operatrici” coinvolte, in mano alcune “piastrelle in ceramica”; Simone ed Erica Azzoaglio

Addio a Mario Matta, mobiliere che arredò gli interni torinesi degli Anni 50/70

Anima da artigiano, intelligenza da imprenditore, mani da artista.

Si svolgeranno mercoledì 1 luglio ore 10 nella parrocchia di Castagneto Po (TO) i funerali dell’imprenditore   Mario Matta, mobiliere ed ebanista degli Anni 70. Nato nel 1929 in un paesino collinare del torinese, Castagneto Po, dopo la scuola primaria, a diciassette anni entra nel mondo del lavoro come apprendista presso alcune ditte artigiane di falegnameria. Nel 1955 inizia l’attività professionale in proprio per giungere a svolgere importanti commesse lavorative.

La Ditta Matta Mario nei quarant’anni della sua attività collabora con moltissimi illustri e stimati professionisti ed interior-designer tra i quali ricordiamo gli architetti Carlo Alberto Bordogna, Toni Cordero e Franco Campo, realizzando opere di design rivolte all’alta borghesia torinese ed opere pubbliche quali o gli interni degli Uffici della Ferrero Dolciaria di Pino Torinese, gli Uffici Stet di via Bertola, gli Uffici Toro Assicurazione di Piazza Solferino, la sede Martini&Rossi di Pessione, Rolando Assicurazioni, prestigiosi cinema e teatri come il Nuovo Odeon, il Teatro Adua, il Maior, il Massaua. Oltre a eleganti Hotel come l’Ambasciatori di Torino, l’Hotel Mediterranée di Sanremo, il Sud Ovest del Colle Sestriere, importanti banche quali le sedi Banca IBI Istituto Bancario Italiano di Torino, Grugliasco, Chivasso, Ivrea, Roma, la Banca San Paolo di Piazza Solferino e la sede di Torino Esposizioni, prestigiosi ristoranti come La Prima Smarrita, numerosi negozi ed eleganti ville. Con intelligenza, dedizione e straordinaria capacità il Comm. Matta negli anni ’70 consolida l’azienda e, pur mantenendo le radici ben salde nella più alta tradizione artigiana, la trasforma, la evolve e la rinnova per poter operare al passo con i tempi e per poter realizzare arredamenti complessi e di grande raffinatezza.

Mario  Matta con il sostegno di personaggi politici e istituzionali del torinese – e tra tutti  la famiglia Matta desidera citare l’amico  Onorevole Giuseppe Botta, deputato   e rappresentante della Democrazia Cristiana a partire dagli anni Sessanta -, per anni si dedica anche all’attività sociale/professionale di Torino, viene eletto Presidente di categoria presso l’Unione Artigiana di Torino e Provincia, Membro del Consiglio Nazionale di categoria in rappresentanza del Piemonte, Membro della commissione per la firma del primo contratto del lavoro per l’Artigianato Nazionale, vice presidente dell’Unione Artigiana di Torino e Provincia, Membro Commissione Lavoro del Comune di Torino Assessore Dolino, Membro commissione Esperti e Periti della CAMERA DI COMMERCIO di Torino, Presidente dell’ ANTICA UNIVERSITA DEI MINUSIERI dal 1979 al 2004 e Presidente delle SCUOLE TECNICHE SAN CARLO di Torino dal 1990 al 2003. Una figura umana e professionale che  è un esempio raro di passione, dedizione morale e di serietà professionale che hanno contrassegnato la vita e l’opera artistica di Mario Matta, anima da artigiano, intelligenza da imprenditore, mani da artista.

Minacce a Calenda, Bartoli: “Sostegno al Segretario, sempre schierati con chi difende democrazia e libertà”

Dichiarazione di Sergio Bartoli, coordinatore ad interim di Azione per la città di Torino:

“Il coraggio della verità di Carlo Calenda ha generato minacce e apprezzamenti inaccettabili da parte di un sito cosiddetto di informazione, Russia Today, che da tempo ha sposato una linea oltranzista e intransigente di appoggio alla politica putiniana. Solidarietà al Segretario di Azione che con determinazione ha sempre voluto schierarsi a favore della ragionevolezza, della democrazia e della libertà: condividiamo la sua scelta di non lasciarsi intimidire e siamo al suo fianco nel ribadire che, nel nostro modo di intendere la Politica e in una società che difende e sostiene la libertà di espressione, le minacce rafforzano soltanto la decisione nel proseguire sulla strada intrapresa”.

Prezzo del latte: intesa positiva, ma servono quotazioni più vicine ai costi di produzione

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Intesa positiva al Ministero dell’Agricoltura sul prezzo del latte alla stalla per il semestre luglio-dicembre 2026. L’accordo prevede una progressiva crescita delle quotazioni: 48 centesimi al litro per luglio e agosto, 49 centesimi per settembre e ottobre e 50 centesimi per novembre e dicembre. Le produzioni eccedenti i volumi del 2025 saranno invece oggetto di trattativa diretta tra produttori e aziende acquirenti.

L’accordo rappresenta un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti e offre un riferimento per il mercato in una fase caratterizzata da forte volatilità. Tuttavia, permane il problema dei costi di produzione, che in molte aziende risultano ancora superiori ai prezzi fissati dall’accordo.

Confagricoltura Piemonte evidenzia che la stabilità è un elemento positivo, ma resta necessario continuare a lavorare affinché agli allevatori venga riconosciuto un prezzo in grado di garantire la sostenibilità economica delle imprese, chiamate a sostenere investimenti sempre più importanti sul fronte della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale.

Confartigianato Imprese: bene stop al blocco Euro 5 diesel

«Il pacchetto di misure illustrate dalla Regione Piemonte, grazie alle quali verrà scongiurato il blocco autunnale dei veicoli diesel Euro 5 è un’ottima notizia, che dimostra che è possibile contrastare l’inquinamento senza penalizzare gli artigiani ( e i cittadini) per i quali i mezzi di trasporto rappresentano uno strumento di lavoro. Finalmente vediamo affrontare il problema ambientale non solo con interventi sul traffico veicolare ma anche sul versante dell’agricoltura e degli impianti di riscaldamento, in particolare gli incentivi per la manutenzione di quelli più vetusti.  Ma, soprattutto, applaudiamo ad una scelta politica che supera l’atteggiamento meramente punitivo e pretenziosamente “educativo” nei confronti degli imprenditori e dei lavoratori che utilizzano il mezzo privato per necessità e che non sempre dispongono delle risorse per sostituirlo con veicoli più “green”».

GIORGIO FELICI E CARLO NAPOLI (CONFARTIGIANATO IMPRESE PIEMONTE)

A Doha Città di Torino, Politecnico e Compagnia di San Paolo rafforzano il dialogo con il Qatar

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Prosegue a Doha la missione istituzionale congiunta della Città di Torino, del Politecnico di Torino e della Compagnia di San Paolo, che ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare le relazioni con le principali istituzioni del Qatar nei settori della cultura, dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo urbano, organizzata con il supporto dell’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Paolo Toschi, che ha accompagnato e favorito lo sviluppo del programma di incontri istituzionali.

La delegazione, composta dal Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, dal Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati e dal Presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli, ha incontrato la Sceicca Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, presidente di Qatar Museums e figura di riferimento della politica culturale del Paese, con la quale è stato proseguito un approfondito confronto sulle opportunità di collaborazione tra Doha e Torino nel campo dell’arte, della cultura, della creatività e dell’innovazione culturale.

Nel corso dell’incontro sono state esplorate le possibilità di sviluppare progettualità comuni tra le istituzioni culturali del Qatar e quelle torinesi, valorizzando le eccellenze della città nel campo museale, universitario, artistico e della produzione culturale contemporanea. Particolare attenzione è stata dedicata alla grande iniziativa che Qatar Museums inaugurerà alla fine del mese di ottobre con un’importante esposizione dedicata a Giuseppe Penone, uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea italiana e tra i principali esponenti dell’Arte Povera. In tale occasione, la Città di Torino, il Politecnico di Torino e la Compagnia di San Paolo sono stati invitati a presentare l’esperienza torinese quale modello internazionale di integrazione tra cultura, innovazione, ricerca, tecnologia e sviluppo sociale. La missione ha inoltre consentito di consolidare la collaborazione accademica tra il Politecnico di Torino e la Hamad Bin Khalifa University.

Durante l’incontro tra il Rettore Stefano Corgnati e il Presidente dell’Università, Ahmad M. Hasnah, sono stati definiti i prossimi passi per l’attivazione di un double degree e del nuovo Bachelor’s Degree in Aerospace Engineering, consolidando ulteriormente i rapporti scientifici e formativi tra i due Atenei.

La missione è proseguita con l’incontro istituzionale con il Ministro della Municipalità del Qatar, Abdullah bin Hamad Al-Attiyah, nel corso del quale sono stati approfonditi i possibili ambiti di collaborazione nei servizi pubblici locali, nella sicurezza alimentare, nella sostenibilità urbana e nella gestione del ciclo dei rifiuti, valorizzando le competenze scientifiche, tecnologiche e industriali sviluppate dal sistema torinese e individuando possibili opportunità di cooperazione tra le rispettive istituzioni.

“Torino sta costruendo un modello di sviluppo nel quale cultura, innovazione, università e ricerca rappresentano elementi inscindibili. Il confronto con una realtà dinamica e internazionale come Doha conferma il valore di questa strategia e apre nuove prospettive di collaborazione tra le nostre istituzioni culturali, accademiche e scientifiche. La cultura rappresenta oggi uno straordinario motore di crescita economica, innovazione e coesione sociale e Torino vuole essere protagonista di questa sfida internazionale” dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo.

“Il Politecnico di Torino è oggi un hub internazionale capace di mettere in relazione ricerca scientifica, innovazione tecnologica, design, cultura e creatività. È proprio questa capacità di contaminazione tra discipline diverse a rappresentare uno degli elementi di maggiore interesse emersi nel confronto con i nostri interlocutori qatarini. Le prospettive aperte da questa missione confermano il valore di un ecosistema nel quale università, istituzioni, fondazioni e mondo culturale collaborano per trasformare la ricerca e la conoscenza in opportunità concrete di innovazione, sviluppo e crescita internazionale”, afferma il Rettore Stefano Corgnati.

“La collaborazione tra istituzioni rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema Torino. Cultura, ricerca, formazione e innovazione costituiscono un patrimonio comune che può generare opportunità di respiro internazionale. Il dialogo consolidato a Doha conferma l’interesse verso un modello che mette in rete competenze, investimenti e progettualità per produrre sviluppo culturale, economico e sociale” sottolinea il Presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli.

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