ilTorinese

“La Regione si attivi per il nuovo contratto Sanità privata”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul mancato rinnovo del contratto della sanità privata, in riferimento ai lavoratori che operano in strutture sanitarie convenzionate con la Regione Piemonte. 

Il documento è stato presentato in Aula dalla prima firmataria Alice Ravinale (Avs) e sottoscritto dalle consigliere: Giulia Marro e Valentina Cera (Avs), Vittoria Nallo (Sue), Nadia Conticelli (Pd).
Nel dispositivo finale il documento impegna la Giunta regionale: “ad assumere un ruolo attivo nella vertenza relativa al rinnovo dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro”, “avuto riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all’attività principale o prevalentemente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro”.

Nel corso della seduta è stata approvata a maggioranza anche una mozione, presentata dal consigliere Alberto Unia (M5s) sull’installazione di erogatori di acqua microfiltrata ad uso gratuito presso il palazzo del Consiglio regionale del Piemonte.

Ufficio Stampa CRP

Talk e presentazioni di libri al Mercato Centrale

In occasione del Salone del Libro 2026 il cuore pulsante della cultura si sposta dai padiglioni del Lingotto al Mercato Centrale Torino, dove prenderà vita l’Official After Party del Salonevento domenica 17 maggio, evento che trasforma la passione per la letteratura in pura energia, con un’intera giornata di festa. Dalle 14 alla mezzanotte Mercato Centrale Torino, grazie alla collaborazione del dj e producer Teo Lentini, ospiterà una serie di talk e presentazioni di libri a tema musicale, seguiti da musica e DJSet, per festeggiare tra musica e parole. Si tratterà di una giornata evento dedicata al legame indissolubile tra letteratura, musica e trasformazione sociale attraverso il racconto di tre libri fondamentali che ripercorrono l’epoca d’oro del club inglese e della techno in Italia. Alle 14 si inizierà con il talk “Tutte le mani del Maffia”, scritto dal collettivo Maffia a trent’anni dalla nascita del leggendario Maffia Illicit Music Club di Reggio Emilia. Il collettivo si riunirà per raccontare un hub creativo che ha anticipato il futuro. A seguire, interverrà l’autore del libro “Un pubblico meraviglioso. Dj, centri sociali e club culture 1996-2006”, edito da Milieu, di cui è autore Andrea Lai, che racconta gli anni d’oro del Brancaleone di Roma e la nascita del club culture contemporanea. Una cronaca di dj, politica e personaggi di culto, è un libro che rappresenta un mix tra un saggio e il romanzo di formazione. I talk si concludono con la presentazione del libro “La visione techno” di Andrea Benedetti, edito da Agenzia X, dove si racconta come tutto sia informazione e tutto sia sempre disponibile.

Oggi la musica che balliamo non sembra più ciò che ci rappresenta, ma una transizione identitaria automatica. Andrea Benedetti ricostruisce un’altra storia del suono, soffermandosi sulle svolte epocali della relazione tra musica e tecnologia, e sulle teorie di tanti artisti geniali che ha no cercato di  ambire lo status quo oltre ogni previsione possibile. Dalle ore 16 la parola passerà alla musica con una maratona di djset che vedrà protagonisti di grande livello, tra cui i dj Stefano Fontana, Lorenzo LSP, Max Casacci dei Subsonica insieme a Teo Lentini, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Gandalf, Lello B, Pierfunk, Andrea Lai, Andrea Benedetti e molti altri artisti.

Ingresso libero e consigliato l’accredito al link https://niceurl.co/2u5gm.

Il Mercato Centrale ospiterà giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, in Spazio Fare, l’Associazione Swap Party Torino, che si occuperà dello Swap Book. Un’occasione per scambiare i libri con altri lettori. Sarà possibile portare fino a un massimo di 10 libri per dare loro nuova vita prendendo quelli desiderato in modo consapevole e in ottica di buonsenso.

Venerdì 15 maggio, dalle 18 alle 19, nello Spazio Fare, verrà presentato “2050. La guerra dei ghiacci”, moderato dal giornalista Sandro Orlando con la coautrice Cecilia Sandroni, che presenterà il lavoro realizzato con Giovanni Tonini sul tema dell’artico, esplorando la regione dei ghiacci a 360⁰, indagandola non come frontiera remota ma come laboratorio del futuro globale, dove il cambiamento climatico apre rotte commerciali inedite e innesca dispute di sovranità tra le potenze mondiali. Sarà presente anche l’esploratore artico Nanni Acquarone.

Mara Martellotta

“Perché tu, così come sei, sei l’unica cosa di cui avrò mai bisogno”

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CHIARA DE CARLO

https://www.mailticket.it/evento/49994/10-hp

Microturismo, viaggiare sostenibile

Destinazioni vicine, mete poco conosciute, valorizzazione delle economie locali.

Lo praticano in molti per questioni di tempo, per ragioni economiche, ma anche per non seguire le masse: è il microturismo una tendenza decisamente in crescita. È l’espressione di un interesse verso destinazioni vicine, che cambia la relazione tra il turista e le mete che visita e che da’ un nuovo senso al peregrinare per svago. Visitare piccole località, gioielli sconosciuti offre al turismo un nuovo volto che rispecchia il concetto di un ritrovato utilizzo del tempo, più dolce, che consente di annullare la frenesia del dover vedere, per credere di viaggiare veramente, troppe attrazioni e male: vince, dunque, la qualità, la bellezza di ridotte dimensioni e il relax. Ma quali sono le caratteristiche e i vantaggi del micro turismo?

Sicuramente questo e’ un modo di viaggiare sostenibile che promuove un turismo a basso impatto ambientale, rispettoso delle risorse naturali e culturali e sostiene le piccole imprese, agriturismi e artigiani, contribuendo alla crescita economica delle comunità. Un’altra prerogativa è data dalla qualità del viaggio: i visitatori possono vivere momenti unici lontano dalle folle, dalle file e da tutte quelle situazioni che possono trasformare una vacanza in un tormento da cui, talvolta, ci si deve riprendere. Lo scambio culturale ha una dimensione diversa, si possono visitare piccole cantine, ammirare siti non troppo noti ma carichi di significato e di arte, conoscere piccole comunità con tutte le loro tradizioni, dalla enogastronomia all’artigianato, dalle consuetudini d’altri tempi alla conoscenza del folclore, dei miti e delle leggende. I benefici non sono solo socio-culturali o economiche, infatti la pratica di questo tipo di turismo, riparato e lento, consente la crescita personale, sviluppa più facilmente l’empatia nei confronti di realtà ridimensionate dove ogni cosa ha una differente concezione di realta’, meno attuale forse, ma autentica. È certamente meraviglioso andare dall’altra parte del mondo a vedere luoghi esotici, spiagge sconfinate e conoscere culture completamente diverse dalla nostra, a volte rappresenta un sogno, ma l’immersione in luoghi dove si vive e si respira l’aria della ricca semplicità e della meraviglia in scala ridotta è un altro desiderio che in molti hanno riconsiderato e che stanno perseguendo.

Laboratori, corsi di artigianato o enologia, inoltre, sono altre attività che arricchiscono ancora di più il “micro” turismo; e’ come accedere all’interno di un mondo vicino, ma anche lontano dalla routine e dalle abitudini quotidiane, dove lo scambio assume un valore diverso, misurato, appassionato. Questa attività in costante crescita permette poi di preservare e mantenere parte della nostra arte e della nostra cultura altrimenti poco attenzionate e quindi mal curate.

Il microturismo, dunque, affronta e vince diverse sfide; restano da perfezionare le infrastrutture o crearne di nuove e adeguare le strutture alla crescita di questa attività perché’ questa modalità di viaggiare rappresenta una valida alternativa per il futuro del settore turistico. Qualche dato?

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), nel 2023 l’Italia ha raggiunto un nuovo record storico con oltre 447 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, superando i livelli pre-pandemici del 2019. Il Nord-Est dell’Italia si conferma la ripartizione geografica preferita dai turisti, con 176,2 milioni di presenze, pari al 39,4% del totale nazionale. Di queste, oltre 100 milioni sono attribuibili a turisti stranieri.

Maria La Barbera

Prima presentazione ufficiale dell’Antologia dei medici scrittori contemporanei

 Venerdì 15 maggio al Salone del Libro di Torino

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A oltre settantacinque anni dalla sua fondazione, l’Associazione Medici Scrittori Italiani (A.M.S.I.), ideata e voluta dal principe dei chirurghi italiani   a livello internazionale Achille Mario Dogliotti nel 1951, propone al pubblico nazionale il volume: “Scrittori Medici Contemporanei – Antologia di racconti”, curata dal Presidente Onorario dell’Associazione Patrizia Valpiani, torinese di
adozione, poetessa e narratrice che onora l’associazione con i tanti prestigiosi premi sia in ambito nazionale che internazionale da lei conseguiti. L’opera colleziona 33 racconti, firmati da medici di tutta Italia, di cui 8 nati o residenti a Torino : Elena Cerutti, Silvio Giono Calvetto, Marco Marchetto, Eugenio Salomone, Gino Angelo Torchio, Patrizia Valpiani, Enrico Vercesi, Franco Villa. Il lettore scoprirà 33 voci diverse, 33 sguardi unici sul mondo, 33 personalità letterarie forti, originali e indimenticabili, pronte a sorprenderlo. Nessun tema imposto, solo libertà creativa. Un affresco narrativo eterogeneo e affascinante arricchito da preziosi omaggi al passato: due racconti già apparsi nella storica antologia A.M.S.I. del 1988 e firmati da Carlo Levi e Mario Tobino, che ,a loro tempo, hanno fatto parte dell’Associazione. L’A.M.S.I., aderente all’Union Mondiale des Écrivains Médecins (U.M.E.M.), il cui attuale Presidente è il messinese Giuseppe Ruggeri, insegna che medicina e letteratura non sono mondi lontani, ma due modi complementari di prendersi cura dell’umano e invita lettori, critici e curiosi a scoprire il meraviglioso “mosaico di vite e parole” Un appuntamento da non perdere per chi ama la narrativa italiana contemporanea e ritiene che la vera medicina cominci sempre da una profonda empatia d’ascolto dell’altro.
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PIER FRANCO QUAGLIENI

Sfonda il finestrino dell’auto e tenta il furto: arrestato

Frantuma il deflettore posteriore dell’auto, apre la portiera e prova a rubare tutto: arrestato per tentata rapina impropria. È accaduto nei giorni scorsi in strada Settimo, all’altezza di piazza Sofia. Un poliziotto del Commissariato di P.S. ‘Barriera Milano’, impegnato in servizio in borghese, ha notato un soggetto avvicinarsi velocemente a una vettura e iniziare a rovistare all’interno dal vetro lato guida frantumato.

L’intervento è stato immediato e l’agente si è qualificato mostrando il tesserino di polizia. Il malvivente, un ragazzo di 24 anni, cittadino italiano nomade, ha tentato la fuga in direzione Parco Stura, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo. Durante l’operazione, è stato recuperato il frangivetro utilizzato per forzare il veicolo.

Il procedimento è in fase preliminare, per cui l’indagato si considera presunto innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

Pallanuoto: a gara 2, Reale Mutua Torino 81 Iren a caccia della promozione

Con la vittoria di tre settimane fa contro il Lavagna la Reale Mutua Torino 81 Iren si aggiudica l’accesso ai play-off, i giallo-blù in sfida in casa contro l’Ischia Marine Club alla Piscina Stadio Monumentale il 20 maggio alle 19:30.

Le parole del tecnico Simone Aversa al termine della sfida che ha portato la società piemontese ai play-off: “Obiettivo raggiunto con molta fatica, partita tosta perché il Lavagna ha giocato con coraggio e agonismo, devo fare i complimenti ai ragazzi perché, durante tutta la stagione, quando le partite diventano “caotiche” non perdono mai la testa e rimangono mentalmente connessi alla partita. Questa è una dote che ci portiamo dietro da qualche anno per le caratteristiche intrinseche dei trascinatori di questa squadra. Questo è un primo passo che ci permette di preparare i play-off nel miglior modo possibile!”.

Per poi continuare: “Ultima considerazione: tutti giocano sempre con noi alla morte, vogliono batterci, ma in questi anni abbiamo dimostrato doti tecniche e caratteriali di alto livello, nonostante siano cambiati alcuni protagonisti in acqua, va dato un grande merito a questi ragazzi, un esempio positivo per i nostri giovani atleti delle giovanili per l’impegno e la costanza con cui approcciano il lavoro durante tutto l’anno!”.

“Il riccio che ballava da solo” al Salone del Libro

Una domanda semplice, ma tutt’altro che banale, è al centro del nuovo libro di Silvia Cavallo: quali sono i primi passi per essere felici e trovare il proprio posto nel mondo?

La scrittrice torinese, nota al pubblico per la narrativa dedicata alle emozioni e alla crescita personale, torna in libreria con “Il riccio che ballava da solo”, che sarà presentato con Edizioni Effetto al Salone Internazionale del Libro di Torino (Pad. 3-Stand Q18-R17, Pad. 2-Stand L02-M01, Pad. 2-Stand H27).

Dopo il successo dei libri per bambini “L’Arcobaleno delle Emozioni” e “L’arcobaleno dei sogni”, e dei romanzi “Chiedimi se sono felice” e “C’è il sole, fuori”, Silvia Cavallo conferma uno stile narrativo riconoscibile: storie per i più piccoli, ma capaci di parlare anche agli adulti. È in questo doppio registro che si inserisce il suo ultimo racconto illustrato, che affronta temi attuali come l’inclusione, l’identità, la felicità e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.

Il protagonista è Ballerino, un piccolo riccio che vive nel bosco di Fatevinlà. Diverso dagli altri per il naso lungo e la sua indole silenziosa, Ballerino non ama le chiacchiere della sua famiglia – i ricci Chiacchieroni – e trova nell’amore per la danza il suo modo di esprimersi. Una diversità che lo isola, almeno fino a quando una tempesta lo trascina lontano, in un mondo in cui incontrerà nuovi amici e, soprattutto, un’emozionante avventura.

È qui che il racconto, illustrato da Monica Blunda, assume una dimensione più ampia: attraverso l’incontro con il gabbiano Giuliano e la riccia Bella, Silvia Cavallo costruisce una storia che parla di accoglienza, gentilezza e appartenenza, offrendo ai giovani lettori uno strumento per comprendere che la propria unicità non è un limite, ma una risorsa.

Il riccio che ballava da solo” rappresenta molto più di una fiaba della buonanotte. È un’occasione per affrontare insieme ai figli temi delicati – dalla solitudine alla ricerca di sé – con un linguaggio nello stesso tempo semplice e profondo; un libro che invita al dialogo e a una riflessione condivisa: trovare il proprio posto nel mondo non solo è possibile, ma soprattutto rappresenta il primo passo per essere felici.

Con questo nuovo titolo, Silvia Cavallo consolida il suo percorso come autrice e docente attenta al mondo dell’infanzia e alle sue sfumature emotive, proponendo una storia capace di intrattenere, ma soprattutto di lasciare un segno.

Hantavirus, la Regione Piemonte invia circolare ai medici

A proposito dei casi di Hantavirus la Direzione regionale Sanità segue con massima attenzione l’evolversi della situazione precisando che al momento non esiste alcun allarme.

Nella giornata di oggi la Direzione ha inviato ai direttori generali delle Aziende sanitarie, ai direttori dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, ai direttori dei Sisp, ai direttori dei distretti socio-sanitari delle Asl, ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta la circolare del Ministero della Salute con l’aggiornamento della situazione e le indicazioni di sanità pubblica in merito al focolaio di Hantavirus di tipo Andes che si è verificato a bordo della nave da crociera MV Hondius.

Nella circolare viene specificata la definizione di caso (sospetto, probabile, confermato, non caso, etc), la gestione operativa dei casi e dei contatti, la strategia di testing che fa parte la segnalazione di eventuali casi e la protezione dal contagio degli operatori sanitari e dei pazienti, in linea con i protocolli e il sistema di epidemiologia sperimentato e consolidato negli anni del Covid.

La Direzione Sanità informa che il laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino e il laboratorio universitario di microbiologia e virologia della Città della Salute e della Scienza di Torino sono stati individuati come laboratori regionali di riferimento per gli eventuali test Hantavirus.

Operaio di 45 anni travolto da materiale cade e muore

Un altro incidente sul lavoro oggi a Torino. Un operaio di 45 anni  è stato travolto da materiale pesante in via Filadelfia presso la Centrale del latte. E’ caduto all’indietro ed è  morto battendo la testa. Le manovre di rianimazione dei sanitari non hanno potuto salvarlo.