ilTorinese

L’ANPI di Cuorgnè promuove un progetto sulla Festa della Repubblica

L’ANPI sezione di Cuorgnè, in collaborazione con l’Associazione Smart Opera, promuove un progetto capace di unire cultura, teatro, musica e impegno civile in una giornata dal forte valore simbolico, in occasione dell’ennesimo anniversario della Repubblica Italiana e del suffragio universale femminile. Giovedì 4 giugno l’Auditorium Orpheus della Fondazione Educatorio della Provvidenza, ospiterà un concerto-tributo ad una figura simbolica per l’Italia e per i diritti civili, Tullia De Mayo, poetessa, partigiana e testimone civile, a 25 anni dalla scomparsa. La serata sarà arricchita dal coro femminile della sezione ANPI del Teatro Regio di Torino, formazione composta da soprani, mezzosoprani e contralti del prestigioso teatro torinese, accompagnate al pianoforte dalla maestra Jeong Un Kim. Si tratta di una presenza atta a dare ancora più forza emotiva a un evento costruito attorno ai temi della libertà, della partecipazione e della memoria collettiva.

GIOVEDì 4 GIUGNO Auditorium Orpheus- corso Gen. Govone 16/A, Torino – ore 20.30

Mara Martellotta

Malore in azienda: operaio cade e batte la testa, interviene l’elisoccorso

È stato colto da un malore improvviso mentre stava lavorando e si è accasciato a terra, battendo la testa: trasportato al Cto. È ciò che è successo nella mattinata di oggi, 3 giugno, ad un operaio di 37 anni in una ditta di Cuorgné in località Cascina Dallò.

Nella caduta ha riportato un lieve trauma cranico. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori della Croce Rossa di Cuorgné e di Castellamonte, per conto del 118 Azienda Zero, che hanno provveduto ai primi soccorsi. L’operaio è stato poi trasportato in elisoccorso all’ospedale Cto di Torino. Le condizioni non sono preoccupanti.

Intervenuti in fabbrica anche i tecnici dello Spresal dell’Asl To4, cui sono stati affidati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.

VI.G

Campionato a squadre Ragazzi: Tammaro, Tassinario, Tudisco e Mairano con il TDN

Arrestato un minorenne per spaccio di stupefacenti

La Polizia locale di Giaveno ha eseguito la scorsa settimana un’importante operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando un minorenne.

A seguito di alcune segnalazioni giunte al Comando, la Polizia Locale di Giaveno aveva iniziato un’attività di indagine con specifici servizi di osservazione in borghese. L’attività investigativa portava a individuare un soggetto non ancora maggiorenne e la sua abitazione come luogo di compravendita.

Venerdì 29 maggio, a seguito di attività mirata, si accertava lo spaccio di sostanze stupefacenti e pertanto si interveniva in flagranza di reato recuperando la sostanza stupefacente appena ceduta e quella ancora detenuta.

Dalla successiva perquisizione domiciliare si rinvenivano e sequestravano 40 dosi di sostanza stupefacente MDMA/ecstasy e 85 grammi di hashish.

Sentito il pubblico ministero di turno si procedeva all’arresto del ragazzo per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo si trasferiva alla struttura detentiva.

L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti.

«Desidero innanzitutto ringraziare il Comandante Gianni Franchino e tutti gli agenti della Polizia Locale per il lavoro svolto e per l’impegno quotidiano a tutela della nostra comunità – commenta il Sindaco Stefano Olocco – Questa operazione dimostra l’attenzione costante che viene dedicata al territorio, ma come Sindaco non posso nascondere il profondo rammarico nel constatare come, nonostante le numerose attività di prevenzione, sensibilizzazione e informazione promosse anche nelle scuole, vi siano ancora giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, arrivano persino a spacciarle. Si tratta di comportamenti che mettono seriamente a rischio la salute, il futuro e il percorso di crescita dei nostri ragazzi. Per questo è fondamentale continuare a investire nell’educazione, nella prevenzione e nella collaborazione tra istituzioni, famiglie e scuola, affinché il contrasto a questi fenomeni non sia soltanto repressivo, ma soprattutto culturale e formativo».

CinemAmbiente, il programma di oggi, venerdì 5 giugno

Per il festival CinemAmbiente, giunto alla sua 29esima edizione, il programma di venerdì 5 giugno prevede nella sala 1, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la prosecuzione del concorso Cortometraggi, dalle 15.30, con cinque film in programma: il francese “Équarisseurs” di Hippolite Burchart-Uhlen, “Passé disparu” diretto da Anna Maria Du Toit, il tailandese “Tripalium” di Chayin Rujiratana, “No als poalets” della spagnola Laura Garcia Andreu e “Your city”, opera sperimentale della cinese Ting Su a chiudere il programma. Tra i titoli proposti per la sezione Documentari, si inizia alle ore 17 con la proiezione di “Social landscapes” di Jonas Meier, seguito da un incontro con il regista. Alle ore 19 sarà proiettato “Arctic link” dello svizzero Ian Purnel, al termine del quale il regista incontrerà il pubblico in sala. Il programma si concluderà alle ore 21 con il film “Desert passages” diretto da Kevin Brennan e Laurence Durkin, cui seguirà incontro con I registi. Nella sala 2 si terrà il primo dei focus della sezione Panorama “Scienza e (in)coscienza”, in cui si esplora il senso di impotenza e frustrazione di una parte sempre più consistente della comunità scientifica internazionale davanti all’aggravarsi della crisi climatica è alla persistente inazione politica. Interverranno il climatologo Luca Mercalli, i registi Michael Strasburger e Florian Heinzen-Ziob, e la linguista ricercatrice Maria Cristina Caimotto. A moderare, Silvana Dalmazzone, docente di Economia dell’Ambiente e dei Cambiamenti climatici. Nella sala saranno molteplici le proiezioni della sezione Made in Italy, che proseguono fino a sera inoltrata: si parte alle ore 16.15 con tre cortometraggi concepiti in ambito universitario, ovvero “PLA Storia di una relazione” di Vincenzo Guarnieri e Umberto Costamagna, seguito da un incontro con il regista Guarnieri e Marco Zanetti, coordinatore di susplas@unito, “Ghiaccio vivo” di Federica Nova e Michele Oggioni, “Deserti abitati. Viaggio fra i granelli di sabbia” di Claudio Valerio e Davide De Benedictis, seguito da un incontro con Carlo Cerrano, zoologo del dipartimento di scienze della vita e dell’ambiente e consulente scientifico del film. A partire dalle ore 18, verranno proiettato opere incentrate sul ciclo naturale e sulla possibilità della trasformazione: “Aspis”, cortometraggio di Antonio Romagnoli, e “Torneranno i lupi”, mediometraggio di Bianca Vallino, seguito da un incontro con la regista. Alle ore 22 sarà presentato in anteprima nazionale “I nemici del popolo” di Andrea Marinelli.

Il festival quest’anno festeggia la Giornata dell’Ambiente con “CinemAmbiente Campus” di cui sono protagonisti gli studenti e le studentesse del Politecnico e d3ll’Università di Torino, che trasformeranno le vie Verdi e Montebello in un laboratorio diffuso di sperimentazione e di dialogo interdisciplinare e intergenerazionale sui temi della transizione ecologica. Alle ore 19, al Castelletto di San Mauro Torinese, verrà inaugurata la mostra fotografica “Blue Thread” di An de Carbuccia, visitabile fino al 26 luglio alla presenza dell’artista che, alle 21, presenterà il suo ultimo film “Children of the Anthropocene” al Cineteatro Gobetti di San Mauro. Il film è parte della sezione Made in Italy del festival.

Alle 19.45, al Cinema Massimo, in sala 3, verrà illustrato il tradizionale punto sullo stato attuale del clima dal climatologia Luca Mercalli, abbinato alla proiezione speciale di “Lessons in Fire” diretto da John Webster, e seguita da un incontro con il regista. Alle ore 11, al Cinema Massimo, si terrà l’incontro di restituzione del progetto “Info SCC”, innovazione  e formazione  per una transizione green nel settore culturale e cinematografico, finanziato dal Ministero della Cultura e guidato dal Green Team del Politecnico di Torino.

Mara Martellotta

Anziana travolta da auto senza conducente sul marciapiede: condizioni serie

È stata travolta da un’auto senza conducente mentre si trovava sul marciapiede: anziana viene ricoverata in condizioni serie. È successo a Cuorgné, in via Milite Ignoto, poco dopo mezzogiorno, quando un’anziana di 75 anni si trovava lì, vicino all’ufficio postale e non lontano dalla sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione, la donna è stata investita dal veicolo con il freno a mano e il cambio non inseriti.

Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 Azienda Zero che ha trasportato la donna all’ospedale di Ivrea: i medici hanno diagnosticato un politrauma. Le sue condizioni sono giudicate serie.

Secondo gli accertamenti preliminari, il veicolo era parcheggiato a poca distanza e si è mosso perché non era stato assicurato. I rilievi sono stati fatti dalla polizia locale di Cuorgné, che indaga per chiarire la dinamica dell’incidente.

VI.G

“DanzAzione”, un nuovo percorso educativo multidisciplinare

Conclusione Progetto “DanzAzione” con WORKSHOP 6 GIUGNO 2026 In Corso Sicilia 12,  presso il Circolo C.R.D.C

 

Ci vediamo sabato 6 giugno, a partire dalle ore 14 e fino alle 19, presso il Circolo Ricreativo Dipendenti Comunali di Torino, per un importante appuntamento rivolto a tutta la cittadinanza.

Siamo tutti invitati al Workshop che intende tirare le fila del lavoro svolto durante l’anno nell’ambito del progetto di “DanzAzione”, promosso da Yuki ASD-APS, Centro di Arti Marziali e discipline olistiche.

È un’iniziativa di altissimo profilo volta ad introdurre nelle scuole torinesi un nuovo percorso educativo multidisciplinare.

Lo scopo è quello di promuovere: una soglia elevata di benessere e consapevolezza di sé, trovare una via maestra verso l’inclusione, costruire ambiti educativi più accoglienti, rivolgere particolare attenzione ai giovani portatori di vulnerabilità.

Includendo anche studenti con disabilità cognitive e fisiche, ADHD, BES, e ragazzi provenienti da ambienti e contesti culturali molto differenti tra loro; con relative problematiche di reciproca conoscenza, rispetto e integrazione.

Il progetto, co-finanziato con i fondi dell’8 x 1000 alla Chiesa Valdese, ha preso il via nel quartiere Barriera di Milano, che non è esattamente uno dei più facili della città.

 

A svilupparlo e condurlo -mettendo a disposizione tutte le conoscenze, la bravura, anni di esperienza e pratica sul campo- è stato il pool di “DanzAzione” .

Più che un laboratorio, si definiscono: esperienza collettiva di “anime in movimento”, nata da Alessandra Barilla -danzatrice, danzaterapista e insegnante yoga-, Christian Andreotti -Maestro aikido-, e Fabiana Fabiani -coordinatrice, esperta di rilassamento e ricercatrice del movimento-.

 

Protagonisti dell’iniziativa, dunque, circa 50 studenti dell’I.I.S.”J.B.Beccari” e 25 professionisti nell’ambito socio educativo, tra: educatori, insegnanti, operatori sociali, psicologi e istruttori sportivi che hanno portato nelle scuole torinesi un nuovo percorso educativo multidisciplinare.

La prima fase del percorso si è svolta attraverso incontri mensili dedicati a docenti e operatori; nel corso dei quali si sono condivise tecniche e strumenti volti a rafforzare l’inclusione, l’ascolto e la gestione delle differenze nei contesti educativi.

I partecipanti, attraverso il movimento e linguaggi artistici, hanno potuto sperimentare modalità nuove e diverse sulla via di una maggiore concentrazione, migliore regolazione emotiva e benessere psicofisico.

 

In un secondo tempo, il progetto è entrato nelle classi e, i laboratori che sono stati ideati, hanno accompagnato i ragazzi in un percorso esperienziale -entusiasmante e rivelatore di nuove opportunità di crescita e realizzazione di sé- basato su corpo, respiro, creatività e presenza.

 

Fondamentale è stata l’introduzione di elementi strategici come: danzaterapia, yoga, aikido, teatro e momenti di verbalizzazione. Tutto si è svolto all’interno di uno spazio protetto, dove ognuno ha avuto la possibilità di esprimersi senza il peso di sentirsi giudicato, potendo così maturare una maggiore capacità di ascolto di sé e degli altri.

I tanti momenti condivisi, le pause, gli esercizi di contatto e le parole pronunciate durante gli incontri, hanno contribuito a creare e consolidare legami più forti, autentici e significativi tra i partecipanti….ed ecco lo splendido e, per certi aspetti, sorprendente “incontro di anime”.

É questo il meraviglioso risultato del lavoro di DanzAzione a cui assisteremo sabato. Esempio di successo da replicare…..

Odontoiatria digitale e diagnosi 3D: al Koelliker cure sempre più precise e meno invasive

Informazione promozionale

Tecnologia, pianificazione digitale e approccio multidisciplinare stanno cambiando il modo di affrontare le cure odontoiatriche.

È questa la direzione intrapresa dal reparto di Odontoiatria e Ortodonzia dell’Ospedale Koelliker di Torino, dove diagnostica avanzata e trattamenti personalizzati vengono integrati in un unico percorso clinico.

Il reparto si occupa di visite odontoiatriche per adulti e bambini, ortodonzia funzionale, implantologia, igiene e prevenzione, parodontologia, gnatologia e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, con particolare attenzione anche alle apnee notturne e al russamento. Accanto alle cure tradizionali, cresce il ruolo delle tecnologie digitali applicate alla pianificazione terapeutica e chirurgica.

Tra gli strumenti più utilizzati vi è la TC Cone Beam, una tecnica di diagnostica tridimensionale che consente di ottenere immagini ad alta definizione delle strutture dentali e maxillo-facciali. Attraverso una singola rotazione dell’apparecchiatura attorno alla testa del paziente, il sistema acquisisce centinaia di immagini poi elaborate digitalmente per ricostruire in 3D denti, ossa mascellari e strutture anatomiche circostanti.

Una tecnologia che trova particolare applicazione nei casi complessi, soprattutto in implantologia e ortodonzia. Rispetto alle radiografie tradizionali, la Cone Beam permette infatti una valutazione più accurata di radici dentali, nervi, seni mascellari e articolazioni mandibolari, migliorando la pianificazione degli interventi e riducendo il margine di errore.

Proprio l’implantologia rappresenta uno degli ambiti su cui il Koelliker punta maggiormente. Il trattamento consiste nel posizionamento di impianti in titanio che sostituiscono la radice del dente mancante, sui quali viene successivamente applicata una corona estetica integrata con la dentatura naturale. Grazie alla pianificazione computer assistita e alle simulazioni digitali, gli specialisti possono oggi studiare in anticipo posizione, inclinazione e compatibilità anatomica degli impianti, limitando l’invasività chirurgica e favorendo tempi di recupero più rapidi.

Sempre più richieste anche le soluzioni ortodontiche con allineatori trasparenti, progettati su misura attraverso impronte digitali del cavo orale. Gli allineatori consentono di correggere progressivamente la posizione dei denti mantenendo un impatto estetico ridotto rispetto agli apparecchi tradizionali. Tra i vantaggi evidenziati dalla struttura vi sono la possibilità di rimuoverli durante i pasti e l’igiene orale, oltre alla personalizzazione del trattamento in base alla conformazione dentale del paziente.

Alla base dell’approccio del Koelliker vi è inoltre la collaborazione tra diverse specialità mediche e chirurgiche presenti all’interno dell’ospedale. Un elemento che permette di affrontare anche situazioni cliniche più articolate, con la disponibilità di sale operatorie, anestesisti, diagnostica interna e supporto multidisciplinare.

Secondo il reparto odontoiatrico, la direzione futura delle cure dentali sarà sempre più orientata verso prevenzione, diagnosi precoce e simulazione digitale dei trattamenti, con l’obiettivo di aumentare precisione, sicurezza e qualità dell’esperienza per il paziente.

Ritorna da oggi al Cinema Massimo il Festival CinemAmbiente

 

La più importante manifestazione dedicata ai film a tema ambientale, dal 3 al 7 giugno 

Ai nastri di partenza la 29esima edizione del festival CinemAmbiente, diretto da Lia Furxhi, che si svolge dal 3 al 7 giugno a Torino e online sulla piattaforma OpenDDB, con una selezione di titoli in cartellone visibili in replica sul sito www.festivalcinemambiente.it.

L’edizione 2026 presenta 69 film in arrivo da 30 Paesi. I film proposti nella consueta suddivisione Concorso Documentari, Concorso Cortometraggi, Made in Italy, Panorama, Eventi speciali e VR indicano un festival “carsico”, in cui temi di grande attualità emergono in contesti diversi. Lo scioglimento dei ghiacciai, dovuto al riscaldamento climatico evocato dall’immagine guida di Roberto Catani, attraversa numerosi film, cosiccome la necessità di ripensare i modelli di produzione e consumo e, più in generale, un sistema economico fondato sullo sfruttamento intensivo delle risorse.

Il festival viene inaugurato mercoledì 3 giugno al cinema Massimo, alle 20.30, sala 1, con la versione restaurata di “Den store Grønlandsfilm”(Il grande film della Groenlandia, 1922), sonorizzazione dal vivo dalla band Inuit Inuk. Si tratta di un omaggio alla Groenlandia, territorio simbolo del cambiamento climatico, oggi al centro di tensioni geopolitiche internazionali. Il film, che è anche una dedica alle tradizioni e alla cultura Inuit prima della forzata modernizzazione, documenta parzialmente la quinta spedizione di Thule, guidata dal “padre” dell’eschimologia, Knud Rasmussen. La band Inuk accompagnerà le immagini sullo schermo con canzoni tratte dal proprio repertorio indie-pop/rock in lingua groenlandese, e con musiche originali composte per l’occasione.

Nella stessa giornata del 3 giugno si avvia la sezione dedicata alla realtà virtuale, con “AN Immersive Lament in the age of Extinction” ospitata nelle sale Cine VR del Museo Nazionale del Cinema , dal 3 al 7 giugno, sarà protagonista la fotografa e artista multimediale Lena Herzog, che al festival porta due opere della sua recente trilogia “Trinity: last Whispers” e “Any war, any enemy”.

Le proiezioni al festival si avviano già nel pomeriggio, con l’apertura del Made in Italy, sezione dedicata alla più recente produzione nazionale con tre opere brevi collettive: “Écouter”, “Distacco That’s Reinassance” e “Une montagne de questions”, dalle 16.30, dove le Alpi diventano un luogo in cui osservare il rapporto tra memoria e futuro, distruzione e possibilità di rinascita. I cortometraggi rappresentano l’esito finale del progetto transfrontaliero “Incit-piano integrato territoriale GRAIES Clima Lab”, con il sostegno del programma interregionale V-A Alcotra, in collaborazione con Ruta Film School.

Dalle 17.45, quattro cortometraggi comporranno una riflessione sul paesaggio come archivio di tensioni storiche, industriali e ambientali, “Memento Muri” di Jonathan Bugel, seguito da un incontro con il regista. Sarà poi proiettata l’anteprima nazionale di “Averno” di Filippo Maria Pontiggia, con conseguente incontro con il regista. Seguiranno “Dentro paesaggi di luce”, di Michele Trentini, per chiudere con la proiezione “All You Can Waste” di Monica Torasso e Andrea Deaglio, cui seguirà incontro con i registi.

Grazie alla collaborazione pluriennale con Casa Comune, alle ore 18, presso la libreria Binaria del Centro Commensale, si terrà la seconda delle tre ecoletture, con l’antropologo e scrittrice Jennifer Lilibel Aliaga Chavez, autrice di “Occhi foresta”.

Mara Martellotta