Nasce VALE, il Valentino diventa un grande polo della cultura

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Dalla nuova Biblioteca Centrale al Borgo, dal Teatro Nuovo al Politecnico: un unico progetto per mettere in rete uno dei luoghi simbolo di Torino

Il Valentino si prepara a diventare un grande distretto dedicato alla cultura, alla formazione e alla partecipazione. Si chiama VALE il nuovo progetto che punta a collegare, attraverso una programmazione comune, le diverse realtà presenti in una delle aree più conosciute di Torino.

Al centro ci sarà la nuova Biblioteca Centrale, attorno alla quale verranno coinvolti il Parco del Valentino, il Teatro Nuovo, il Borgo, il nuovo Campus del Politecnico, l’Orto Botanico e gli spazi universitari di corso Massimo d’Azeglio. L’obiettivo è costruire un vero e proprio laboratorio permanente di cultura e cittadinanza, capace di rivolgersi a pubblici differenti e di far dialogare luoghi e istituzioni.

I primi appuntamenti sono previsti da novembre 2026 e si svolgeranno anche in altri luoghi simbolo della città. Saranno una sorta di percorso di avvicinamento all’avvio della programmazione complessiva, previsto per l’inizio del 2027.

Un ruolo importante nel progetto è affidato alle fondazioni bancarie. Fondazione CRT mette a disposizione 7 milioni di euro per gli interventi sul parco e per la nuova Biblioteca, mentre Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la società XKè? ZEROTREDICI, investe 20 milioni di euro per completare il percorso di rigenerazione e occuparsi della gestione del Borgo.

Il fulcro di VALE sarà proprio la nuova Biblioteca Centrale, realizzata attraverso il recupero dell’ex Torino Esposizioni progettato da Pier Luigi Nervi e affacciato sul Po. L’intervento supera i 100 milioni di euro e consentirà di realizzare quella che viene annunciata come la sala di lettura più grande d’Europa.

La Sala Nervi avrà più di 300 posti, mentre nell’intero complesso saranno disponibili complessivamente 1.400 sedute. Gli ambienti avranno funzioni diverse: nel padiglione Sottsass troveranno posto ingresso, caffetteria e bookshop; la Piazza del padiglione Nervi sarà pensata soprattutto per bambini e famiglie; le Teche saranno destinate allo studio e al lavoro di gruppo, mentre le Gallerie ospiteranno narrativa e media. Nell’Ipogeo saranno conservate le raccolte storiche e il Giardino sarà utilizzato per laboratori e attività makerspace.

La programmazione culturale, affidata alla direzione di Maurizia Rebola con il supporto di Reale Group, comincerà già a novembre con “La biblioteca immaginaria”. Tra i protagonisti figurano Chiara Valerio, con un appuntamento dedicato a Umberto Eco, Boosta e Matteo Caccia su Italo Calvino e Paolo Giordano su Jorge Luis Borges.

Nel 2027 arriverà invece il ciclo “Bosco Civico”, con la partecipazione, tra gli altri, di Dacia Maraini, Telmo Pievani e Stefano Mancuso. VALE ospiterà inoltre iniziative legate alla decima edizione di Biennale Democrazia, al Torino Jazz Festival, al Salone del Libro e a MITO. A queste attività si aggiungeranno quelle organizzate dal Servizio Biblioteche per scuole, famiglie e adulti.

La trasformazione dell’area non riguarda soltanto la Biblioteca. Nei padiglioni storici dell’ex Torino Esposizioni sorgerà infatti il nuovo Campus del Politecnico, mentre l’Università di Torino interverrà sulle palazzine museali di corso Massimo d’Azeglio. Nel progetto rientra anche la valorizzazione dell’Orto Botanico, che nell’ultimo anno ha registrato quasi 50 mila visitatori.

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