CRONACA- Pagina 5

“Sangue in strada. Ennesima rissa nei giardini Madre Teresa”

ALESSI-CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7: SANGUE OVUNQUE. CITTADINI SVEGLIATI ALLE 5,30. INTERVENTO DEI CARABINIERI. SITUAZIONE INSOSTENIBILE
Questa mattina, alle 5:30, i residenti affacciati sul Giardino Madre Teresa di Calcutta sono stati svegliati da urla e dal caos di un’ennesima violenta rissa. Alcuni poi sono scappati anche attraverso il giardino privato dell’edificio in Via Carmagnola.
Sangue ovunque a MTC e sul marciapiedi di corso Vercelli difronte la sede della Circoscrizione 7, trovati un macete senza la lama
Nel quartiere si vive quotidianamente un clima di violenza e aggressività latente, che sembra poter esplodere da un momento all’altro. I residenti assistono impotenti a questa spirale di degrado, alimentata dall’assenza di regole e norme di civile convivenza. La situazione è diventata insostenibile: come è possibile percorrere certi marciapiedi in tranquillità?
È giunto il momento che la città prenda misure concrete per garantire la sicurezza in questa area. Siamo stanchi di parole vuote; il buonismo non ha portato a risultati tangibili. È necessario agire con fermezza contro i criminali.
Ogni giorno, dal Giardino Madre Teresa di Calcutta, i residenti assistono a scene inaccettabili: dalla vendita e consumo di droghe, ai bivacchi e alle risse quotidiane. Persone che si lavano alla fontanella sotto gli occhi di tutti sono solo alcune delle situazioni che si verificano regolarmente.
Invitiamo la comunità a rimanere vigile e a segnalare qualsiasi comportamento sospetto alle autorità competenti. Solo così potremo evitare che ci venga detto che la situazione è migliorata, semplicemente perché non ci sono denunce.
Il Giardino Madre Teresa di Calcutta a Torino è stato riqualificato nel 2024 con un investimento di circa 500.000 euro, seguito nel 2025 dal Progetto Intreccio, del valore di 240.000 euro, per promuovere attività di animazione e vivibilità nel quartiere Aurora. Tuttavia, queste iniziative rischiano di risultare vane senza un approccio integrato e completo.
SU Torino Click il 2 ottobre 2025 si legge “L’obiettivo è rendere i Giardini Madre Teresa un luogo vivo e accogliente, dove i cittadini possono incontrarsi, scambiare esperienze e costruire relazioni, contribuendo così a rafforzare il tessuto sociale e l’inclusione nel quartiere.” PAROLE PAROLE FUORI DALLA REALTA’
Secondo me è fondamentale rendere la vita difficile a chi commette reati, garantendo maggiore sicurezza per tutti. Ciò include il controllo dell’identità e della regolarità della posizione di chi frequenta l’area, dove abitano e la validità dei contratti di affitto, oltre all’applicazione del Daspo Urbano. Senza queste misure, il lavoro delle forze dell’ordine rischia di essere vanificato.
È tempo di agire con decisione e di restituire ai cittadini un luogo sicuro e accogliente
Infine, ricordiamo che il 7 marzo 2024, in occasione dell’inaugurazione della riqualificazione, sono stati pubblicati post che non riflettono la realtà quotidiana. Le dichiarazioni di alcuni rappresentanti, che parlano di un giardino più verde e vivibile, sembrano ignorare le problematiche che i residenti affrontano ogni giorno.
Lo Russo: Con la riqualificazione del giardino Madre Teresa di Calcutta restituiamo alle persone che vivono nel quartiere Aurora e a tutta la città un luogo più verde e vivibile.
Un luogo che sarà un punto di incontro e favorirà l’aggregazione e la pratica sportiva all’aria aperta, grazie anche alla piastra sportiva e alla nuova area giochi, pensata per essere accogliente e inclusiva per tutte e tutti.
L’inaugurazione di oggi è un segnale ulteriore della nostra volontà di puntare sulla zona di Aurora, e si inserisce pienamente in quella serie di progetti diffusi che stiamo mettendo in campo nelle nostre circoscrizioni in aree protagoniste di interventi particolarmente attenti anche ad aspetti di sostenibilità, inclusione e alle esigenze delle comunità e dei quartieri. #stefanolorussosindaco
Deri: Con la riqualificazione del giardino Madre Teresa di Calcutta restituiamo alle persone che vivono nel quartiere Aurora e a tutta la città un luogo più verde e vivibile.
Dopo la rigenerazione dei giardini Michele Pellegrino e Alimonda un’altra area di Aurora è stata completamente recuperata. All’appello manca solo il giardino di via Saint Bon i cui lavori di riqualificazione partiranno tra poche settimane. Tutti gli interventi sono stati realizzati con fondi dell’Unione Europea.

PATRIZIA ALESSI

Torino, al via il Festival dell’Accoglienza 2026: “La mitezza è disarmante”

 

Nella sala Carpanini di Palazzo Civico, è stata presentata la sesta edizione del Festival dell’Accoglienza. Titolo dell’edizione 2026, “La mitezza è disarmante”: “una scelta – spiega il responsabile dell’iniziativa, Sergio Durando – che nasce dalla riflessione su come si vada affermando e sia sempre più diffuso ad ogni livello – dai rapporti tra le singole persone a quelli che coinvolgono intere comunità – un modo di comportarsi, di comunicare e di relazionarsi sempre più violento, aggressivo, urlato, addirittura disumano in alcuni contesti. Ciò determina che le questioni da affrontare, non di rado, si trasformino in terreno di divisione, sopraffazione e occasione di scontro con effetti distruttivi, anziché essere opportunità di dialogo e confronto costruttivo”.

Alla presentazione del fitto calendario di eventi ha preso parte il sindaco di Torino Stefano Lo Russo che, insieme all’Arcivescovo della città Roberto Repole, ha portato i suoi saluti agli organizzatori. “In questi ultimi mesi è stato sdoganato un lessico crudele. C’è stata un’accelerazione globale nell’attacco a principi che personalmente credevo fossero patrimonio comune, come quelli della coesione sociale o dell’attenzione ai più deboli. Questa dimensione ultimamente è stata ribaltata: la persona in difficoltà, nelle parole di qualcuno, viene trasformata in un problema per la società. Questo è un passaggio culturale che, se non stiamo attenti, rischia di diventare pervasivo – ha affermato il sindaco -. Essere miti oggi è un atto di coraggio: significa essere contemporaneamente fermi e accoglienti. Torino ha nel suo DNA profondo la dimensione dell’accoglienza, è parte della sua storia. E un festival come questo ribadisce una vocazione profonda del nostro territorio”.

Lungo e ricco il programma del Festival: 50 giorni di appuntamenti in cui si parla di accoglienza, inclusione, giustizia e diritto umanitario, multiculturalità e fede, con più di 250 ospiti e oltre cento eventi tra dibattiti, teatro, musica, laboratori, cinema, mostre, spiritualità.

Tra i temi dell’edizione 2026 il dialogo tra i mondi cristiano e islamico, a cui la rassegna dedica lo spettacolo teatrale “Simeone e Samir: dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano” (23 settembre), incontri sui libri “Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese” (24 settembre), “Chi ha paura delle identità multiple? Da Damasco all’Europa, una risposta alle ricette populiste della separazione” (con l’arcivescovo siro-cattolico di Homs Jacques Mourad, il 19 ottobre) e “Scelgo di non odiare” (il 21 ottobre con Pier Luigi Maccalli, sacerdote della Società Missioni Africane) e l’appuntamento “La mitezza a ogni costo. Voci di donne in frontiera” (25 settembre) con religiose che operano in Paesi del Nordafrica.

Sicurezza e diritto umanitario sono altri argomenti oggetto di approfondimento attraverso gli incontri “Governare la paura, costruire fiducia: dialogo su sicurezza, fragilità sociali e bene comune” (il 21 settembre con il prefetto Franco Gabrielli e la sociologa Chiara Saraceno), “Sotto assedio: il diritto nell’epoca delle guerre” (il 7 ottobre con il giornalista Nico Piro, l’epidemiologo Pirous Fateh-Moghadam e la saggista Anna Foa), “Sulla mitezza: società plurale e diritto” (giovedì 8 ottobre, con interventi del costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi).

Di mitezza come antidoto all’aggressività parlano, il 29 ottobre, il cardinale Roberto Repole, la saggista Gabriella Caramore e il giornalista Mario Calabresi, nell’incontro “Beati i miti perché erediteranno la terra”. A proposito di storia della mobilità umana, vengono ricordati il primo grande esodo di migranti dall’Albania verso l’Italia, a trentacinque anni dal fatto, con l’approdo a Bari della nave Vlora e 20mila persone a bordo e, a un secolo di distanza, l’arrivo nella nostra regione dei primi migrati dall’Estremo oriente con l’iniziativa “Radici in movimento: 100 anni tra Cina e Piemonte”.

In tema di anniversari, il Festival non dimentica che nel 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco e, per celebrarlo, l’evento inaugurale (il 18 settembre alla Gran Madre di Dio) è una meditazione teatrale attraverso racconti e musica de “Il cantico delle creature”, uno spettacolo curato dalla compagnia PoEM, con la regia di Gabriele Vacis.

TorinoClick

Al Cottolengo una Breast Unit sempre più all’avanguardia

La Piccola Casa della Divina Provvidenza e Reale Foundation insieme. Inaugurati due nuovi mammografi digitali

 

 

Torino, 11 settembre 2026 –Investire nella prevenzione significa investire nel futuro della salute. È con questo obiettivo condiviso che la Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo, che negli anni ha dato vita e sviluppato la Breast Unit dell’Ospedale Cottolengo, e Reale Foundation, che oggi contribuisce all’acquisizione di due nuovi mammografi digitali di ultima generazione, collaborano per rafforzare la diagnosi precoce e la cura delle patologie mammarie.

 

La Breast Unit del Cottolengo rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio. Nel solo 2024 la Senologia Diagnostica dell’Ospedale ha erogato oltre 50.000 prestazioni, confermando il valore di un modello organizzativo fondato sull’integrazione delle competenze e sulla centralità della persona.

 

Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, nel ringraziare Reale Foundation per i nuovi macchinari di ultima generazione a sostegno della Breast Unit, ha ricordato l’origine dell’Ospedale Cottolengo avviato nel 1834 da San Giuseppe Benedetto Cottolengo per dare accoglienza agli esclusi dalle cure del tempo. «Questo non è un ospedale senza un orientamento chiaro», ha detto, «è un ospedale che vuole annunciare il Vangelo di Gesù Cristo attraverso la cura delle persone, da riservare a tutti. Questa resta la mission dell’Ospedale senza la quale esso non ha ragion d’essere».

Padre Arice ha, dunque, ringraziato tutti coloro che in quasi duecento anni hanno continuato l’opera del fondatore: le suore, i religiosi, i volontari e i numerosi benefattori, da ultimo Reale Foundation.

 

«Questi 200 anni», ha sottolineato, «sono stati caratterizzati dalla cura delle persone più fragili, quasi sempre scartate, nelle quali si riconosce la “dignità infinita”, che Papa Leone XIV definisce “dignità ontologica”, una dignità che viene prima delle capacità funzionali della persona. Ed è in questo che la Piccola Casa ha sempre voluto essere promotrice di una cura della vita, senza “se” e senza “ma”, dal suo inizio fino al suo termine naturale. E questo sarà il nostro impegno anche nel futuro, senza “se” e senza “ma”».

 

Il padre generale ha dunque lasciato tre sfide per il futuro dell’Ospedale della Piccola Casa: la prima è quella di rimanere fedeli alla mission, senza la quale la Piccola Casa non ha senso di esistere. «Una fedeltà», ha sottolineato, che la Piccola Casa declina anche come ‘profezia del no-profit’, ribadendo il ruolo di sussidiarietà rispetto al sistema della sanità pubblica: siamo inseriti in una programmazione sanitaria per la quale non si cercano profitti, ma si cerca di servire le persone».

 

Ci sono poi le sfide etiche legate alla cura della vita e del «nessuno escluso».

Infine la sfida della sostenibilità economica «per continuare», ha concluso, «a prenderci cura dei poveri». Sotto questo profilo Padre Arice ha ricordato la fatica dei poveri a ricevere cure come prevederebbe l’articolo 32 della Costituzione. «È difficile prendersi cura dei poveri», ha evidenziato, «anche con le migliori intenzioni. Le risorse pubbliche che riceviamo sono insufficienti e anche in ritardo nella loro erogazione».

 

Ed ecco l’impegno «ad affrontare con coraggio la sfida della sostenibilità anche investendo sugli aggiornamenti tecnologici e su nuovi strumenti come stiamo facendo negli ultimi anni».

 

«La Breast Unit del Cottolengo è il frutto di un investimento costante della Piccola Casa nella qualità delle cure, nella multidisciplinarietà e nell’innovazione. La collaborazione con Reale Foundation ci consente oggi di compiere un ulteriore salto di qualità, mettendo a disposizione delle donne tecnologie diagnostiche tra le più avanzate», dichiara l’Avvocato Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale dell’Ospedale Cottolengo.

 

«La prevenzione è la prima forma di assicurazione. Nel caso del tumore al seno questo principio assume un valore ancora più evidente: disporre di strumenti diagnostici sempre più avanzati significa aumentare le opportunità di individuare precocemente la malattia e accompagnare le persone in percorsi di cura tempestivi ed efficaci. Con questo intervento Reale Foundation rinnova il proprio impegno a favore della salute e del benessere delle comunità, contribuendo alla generazione di impatti positivi, concreti e duraturi», sottolinea Virginia Antonini, Direttrice Generale di Reale Foundation.

 

L’iniziativa testimonia il valore di una collaborazione tra un’istituzione sanitaria e assistenziale che investe da anni nello sviluppo dei propri servizi e una fondazione d’impresa che sostiene progetti ad alto impatto sociale, con un obiettivo condiviso: offrire alle donne strumenti sempre più efficaci per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura del tumore della mammella, coniugando innovazione tecnologica, qualità clinica e centralità della persona.

Cercatore di funghi muore sui monti: malore durante la raccolta

Mentre cercava funghi sui monti, un uomo di 72 anni è stato colto da un malore e ha perso la vita. È successo a Valprato Soana, nella tarda serata di  venerdì 11 settembre, sui rilievi della valle. La vittima è un italiano, residente a Roatto, in provincia di Asti.
A dare l’allarme è stata la moglie: non vedendolo rientrare e sapendo della sua cardiopatia, ha subito allertato i soccorsi. Le ricerche, avviate immediatamente, si sono concluse con il ritrovamento del corpo in una zona impervia. A riconoscerlo è stato uno dei figli, presente durante le operazioni.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Ivrea, Torino Centrale e Rivarolo Canavese, insieme al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che ha riportato a valle la salma, e al personale sanitario del 118 Azienda Zero, che ha accertato il decesso. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Ronco Canavese, con la collaborazione del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Bardonecchia.

VI.G

Torino, furti nelle auto parcheggiate

Rubano negli abitacoli, rovistano tra gli oggetti lasciati nelle vetture e, in un caso, infrangono anche il vetro dell’auto per prendere ciò che si trova all’interno. Sono due i furti su auto per i quali la polizia ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un italiano di 45 anni e un cittadino di origini marocchine di 40 anni.

Il primo intervento è avvenuto in corso Vercelli, nella zona di Rebaudengo. La madre della proprietaria di un’auto ha notato un uomo mentre rovistava all’interno della vettura e ha chiamato la polizia. Gli agenti della Squadra Volante sono arrivati poco dopo e hanno fermato il 45enne. Durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di un cacciavite, una pinza e dieci chiavi inglesi di diverse misure. Una di queste, secondo quanto riferito dalla Questura, sarebbe stata sottratta proprio da quell’auto. Il 45enne è stato arrestato per furto su autovettura. È stato inoltre denunciato in stato di libertà per il possesso di strumenti ritenuti atti allo scasso.

Il secondo episodio è avvenuto invece in centro. Mentre percorrevano corso Vittorio Emanuele II, gli agenti hanno notato un uomo in bicicletta, con alcuni capi di abbigliamento e una cartellina nel cestino. I poliziotti lo hanno fermato all’altezza di via Accademia Albertina. Poco prima era stata segnalata una spaccata in via della Rocca. Un testimone aveva raccontato di aver visto un uomo prelevare alcuni oggetti dal cofano di un’auto, passando attraverso il vetro infranto. Gli oggetti trovati nel cestino, secondo la ricostruzione della polizia, corrispondevano a quelli rubati dalla vettura. Anche la descrizione del presunto autore fornita dal testimone coincideva con l’uomo fermato. Il 40enne è stato quindi arrestato.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.

VI.G

“Campioni per un giorno”, per i bambini degli ospedali “Regina Margherita” di Torino e Ciriè

Domenica 13 settembre 2026, dalle ore 13.00 alle ore 19.00, presso il Kartodromo “Club Des Miles”, si terrà la 16ª edizione di “Campioni per un giorno”, manifestazione benefica dedicata ai bambini dei reparti di Oncologia ed Ematologia degli ospedali “Regina Margherita” di Torino e di Ciriè.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai piccoli pazienti una giornata all’insegna del divertimento, della condivisione e della spensieratezza. Nel corso del pomeriggio, i bambini avranno infatti la possibilità di vivere un’esperienza speciale scendendo in pista e affiancando piloti a bordo di auto sportive e storiche.
La Polizia di Stato sarà presente alla manifestazione con un proprio stand, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale, l’Autocentro, il Compartimento Polizia Stradale e il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.
La partecipazione della Polizia di Stato rappresenta un’occasione per avvicinare i cittadini, e in particolare i più giovani, alle attività quotidianamente svolte dalle donne e dagli uomini della Polizia, attraverso la conoscenza diretta di mezzi, strumenti e professionalità dei diversi reparti.
All’interno dello spazio espositivo saranno presenti:
  • l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale che metterà a disposizione un’autovettura con colori d’istituto e personale qualificato come istruttore di guida sicura, che illustrerà ai visitatori le caratteristiche del mezzo e le principali dotazioni di bordo, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza durante la guida;
  • l’Autocentro che esporrà alcune autovetture storiche, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere da vicino mezzi che hanno accompagnato l’attività della Polizia di Stato nel corso degli anni e di scoprirne caratteristiche e curiosità;
  • la Sezione Polizia Stradale sarà presente con propri mezzi e fornirà ai più giovani informazioni e consigli sui comportamenti corretti da adottare sulla strada, promuovendo i principi dell’educazione e della sicurezza stradale e illustrando i contenuti del “Progetto Icaro”, la campagna di educazione stradale rivolta soprattutto ai giovani;
  • il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta presenterà le principali attività svolte dal reparto, spiegando ai visitatori come vengono effettuati gli accertamenti tecnico-scientifici e quali sono le modalità di intervento sulla scena del crimine.

Lavori per la linea 15, da lunedì corso Vittorio percorribile in entrambi i sensi di marcia

 

Proseguono secondo programma i lavori del 2° lotto di adeguamento della linea tranviaria 15, nell’ambito del più ampio piano di potenziamento e ammodernamento della rete di trasporto pubblico della Città di Torino.

La prima fase dei lavori, iniziata il 23 luglio, ha riguardato la sostituzione dei binari nella corsia Nord di corso Vittorio Emanuele II (in direzione Ovest – Rivoli).

A partire da lunedì 16 settembre verrà avviata la seconda fase dei lavori che interesserà la sostituzione dei binari su corso Vittorio Emanuele II nella zona Sud e nell’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino.

Contestualmente verrà ripristinato il doppio senso di marcia nella corsia centrale di corso Vittorio Emanuele II.

Le modifiche delle aree di cantiere verranno effettuate nella giornata di sabato al fine di limitare i disagi alla viabilità.

La linea 9 continuerà ad essere gestita con gli autobus fino al mese di novembre.

La terza e ultima fase riguarderà il rifacimento dei binari su via Borsellino, i cui lavori partiranno il 1° novembre e verranno ultimati l’8 dicembre.

Il cantiere verrà installato nella parte centrale della via mentre la viabilità sarà sempre possibile in entrambe le direzioni ai lati del cantiere. Su Corso Vittorio Emanuele II non si effettueranno ulteriori attività e pertanto verrà ripristinata la normale viabilità.

Incidente stradale, muore 26enne e la compagna incinta perde il bimbo

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E’ stato un tragico incidente autonomo quello di  ieri in tarda serata  in strada in via Villafalletto, aFossano (Cuneo). Sul sedile del passeggero c’era  Fabio Bodino, 26 anni, di Nichelino. Alla guida la sua compagna  incinta di sei mesi. Il giovane è morto sul colpo invece la donna  ha perso il bambino che aveva in grembo. Sul posto i soccorritori.

Rapine con coltello a Torino: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano, raggiunto da un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino, al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile. L’uomo è gravemente indiziato di avere commesso due rapine aggravate, con l’uso di un coltello, avvenute in città e provincia negli ultimi giorni di agosto.
Il primo episodio risale al 18 agosto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo, con il volto coperto e insieme a un complice, sarebbe entrato in un supermercato e avrebbe minacciato una dipendente con un coltello, riuscendo ad asportare più di 500€ in contanti prima di allontanarsi.
Il secondo fatto è avvenuto il 27 agosto, alle prime ore del mattino. L’uomo avrebbe sorpreso una donna mentre si trovava nella propria auto, e salito a bordo brandendo un coltello, l’avrebbe costretta a scendere impossessandosi del veicolo. Durante la rapina, la vittima avrebbe riportato lesioni tendinee alle mani, giudicate guaribili in 90 giorni s.c.
Le tempestive e serrate indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire i due episodi e di raccogliere elementi che la competente Autorità Giudiziaria ha ritenuto sufficienti per procedere all’emissione della misura cautelare. Gli agenti hanno rintracciato l’uomo nei pressi della sua abitazione e, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto indumenti e materiale ritenuto collegato ai fatti.
Gli ulteriori elementi riscontrati dagli investigatori hanno consentito di ricostruire una terza rapina consumata alcune ore dopo la rapina del veicolo. L’indagato, dopo essersi impossessato del veicolo a Torino, si recava presso l’ufficio postale in provincia di Torino ove dopo aver afferrato da dietro un’anziana cliente, stringendole il collo con il braccio sinistro e puntandole il coltello alla gola e sul viso, si faceva consegnare dal direttore 3.500 euro per poi dileguarsi a bordo del veicolo.
Dopo gli adempimenti previsti, l’uomo è stato accompagnato alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Settimo, inaugurata la nuova scuola del Borgo Nuovo


Polo scolastico e centro civico per il quartiere

Un investimento da oltre 12 milioni di euro per didattica, inclusione e sostenibilità

“Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack”, via Fantina 21, Settimo Torinese

È stato appena inaugurato, alla presenza di Gian Luca Vignale, Assessore della Regione Piemonte, Stefano Lo RussoSindaco di Torino, Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese, Francesco Profumo, ex Ministro della Repubblica, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università degli Studi di Torino e Marta Carla Bottero, Pro-Rettrice del Politecnico di Torino, il nuovo complesso scolastico Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack di via Fantina 21 a Settimo Torinese, il principale cantiere pubblico degli ultimi anni in città. Nato per sostituire la precedente struttura degli anni ’70 (“Martiri della Libertà”), particolarmente energivora e oggi abbattuta, l’edificio rappresenta il primo tassello del futuro polo scolastico del Borgo Nuovo.

Realizzato nell’ex area mercatale di via Fantina su un’area di intervento di 11.157 mq, il complesso ospita due scuole per una superficie complessiva di 4.750 mq, affiancate da 6.407 mq di cortili: la scuola dell’infanzia Rita Levi Montalcini, che accoglierà 114 bambine e bambini su una superficie di 954 mq, e la scuola primaria Margherita Hack, che potrà invece ospitare 257 alunne e alunni su una superficie di 3.796 mq.

Didattica, inclusione e architettura flessibile
L’edificio è stato progettato con criteri di alta qualità architettonica e con un’attenzione particolare alla didattica innovativa. Grazie a una stretta collaborazione con il personale docente e le maestre fin dalle prime fasi progettuali, la scuola dispone di 20 aule modulari (15 per la primaria e 5 per l’infanzia) e di 8 laboratori dedicati a STEM, arte, musica e lingue.

Tra le eccellenze sul fronte dell’inclusione spicca laula multisensoriale Snoezelen: uno spazio appositamente progettato per offrire stimolazioni controllate e mirate ai cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto e propriocezione), di cui si contano solo 60 spazi su tutto il territorio italiano. Pensata in particolare come spazio di calma per gli alunni con disturbi dello spettro autistico, l’aula della nuova scuola del Borgo Nuovo sarà aperta e fruibile da tutti i cittadini.

L’accessibilità complessiva della struttura è inoltre garantita dall’uso della Comunicazione Aumentata Alternativa (CAA), che facilita l’orientamento e la comprensione da parte delle persone con difficoltà comunicative. Non manca un orto didattico, pensato come spazio di apprendimento all’aperto.

All’ingresso del plesso, una figura simbolica (il razzo blu, legato alla figura di Margherita Hack) accoglie gli studenti, ricordando l’importanza della curiosità e del superamento dei propri limiti.

Un impatto sociale per l’intero quartiere
Oltre alla funzione educativa, la struttura nasce come vero e proprio centro civico per Borgo Nuovo, quartiere popolare di 12.000 residenti finora privo di servizi analoghi. A partire dalle 16:30, al termine dell’orario scolastico, la scuola rimarrà infatti aperta alla cittadinanza, offrendo biblioteca, spazio coworking, sale per riunioni e proiezioni, oltre alla palestra-auditorium da 300 posti divisibile in due ambienti. I locali al piano terra ospiteranno servizi comunali a sostegno della genitorialità, dell’occupazione femminile e della salute mentale giovanile (progetto “SeGiova”, sviluppato insieme al Centro di Salute Mentale).

Aule e laboratori saranno in larga parte modulabili grazie a pareti mobili ad alto abbattimento acustico, che consentiranno di unire più classi e di lavorare insieme, secondo un modello didattico flessibile, pensato insieme al personale scolastico.

Sostenibilità e finanziamenti
Progettata come edificio passivo ad altissima prestazione energetica – grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata e frangisole per l’ombreggiamento passivo – la scuola è certificata NZEB (Nearly Zero Energy Building). Per la sua realizzazione è stato necessario un investimento totale di oltre 12 milioni di euro, coperto da diverse fonti di finanziamento: 7,9 milioni tramite i fondi PNRR (Missione 5 – Piani Urbani Integrati), ulteriori 700.000 euro dal PNRR dedicati alla progettazione, 2,7 milioni dal GSE tramite il Conto Termico per la transizione ad alta efficienza energetica, 1,5 milioni dal bando PR FESR Piemonte e la restante quota a carico del Comune di Settimo Torinese.

«Finalmente vediamo partire il principale cantiere di questo mandato», dichiara la sindaca Elena Piastra. «La nuova scuola del Borgo Nuovo non è solo un edificio scolastico, ma un investimento profondo nel valore sociale del nostro territorio e nel futuro non solo delle studentesse e degli studenti che la frequenteranno, ma anche della cittadinanza in generale. Intitolare questi spazi a due figure straordinarie come Rita Levi Montalcini e Margherita Hack significa trasmettere alle nostre bambine e ai nostri bambini un messaggio chiaro: l’importanza della scienza, della curiosità e del coraggio di andare oltre ogni limite. Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio di sostegno alle famiglie della nostra città, che comprende il rafforzamento del Centro Famiglie e la gratuità dei nidi. Al tempo stesso, è un tassello fondamentale della trasformazione che stiamo portando avanti nel quartiere, insieme agli altri progetti già completati o in corso, dal MU-CH – Museo della Chimica al polo sportivo dell’8 marzo. Con la nuova scuola del Borgo Nuovo restituiamo a un quartiere di 12.000 persone un luogo di aggregazione vivo anche al pomeriggio, dove la scuola si apre alla comunità diventando casa per tutti».