CRONACA- Pagina 4

Torna il Salone dell’Auto di Torino tra innovazione e design

Torna il Salone dell’Auto Torino, rendendo dall’11 al 13 settembre il centro di Torino il palcoscenico dell’automotive, tra novità di prodotto, innovazione, design e appuntamenti dedicati al pubblico e alla filiera. Il programma della terza edizione e i modelli protagonisti sono stati presentati il 2 settembre scorso alle OGR Torino, insieme ai protagonisti che hanno contribuito alla manifestazione automobilistica a ingresso libero che, dall’11 al 13 settembre, porterà nel cuore di Torino le novità delle Case automobilistiche, tra test drive, anteprime, eventi e appuntamenti dedicati agli appassionati e agli operatori del settore. Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione il Presidente del Salone dell’Auto Torino, Andrea Levy, l’Assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione Economica e Finanziaria, Andrea Tronzano, l’Assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia, il Presidente della Camera di Commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta e il Vicepresidente della Fondazione CRT, Paola Casagrande. Ha moderato l’incontro il direttore di Autoappassionati, Federico Ferrero.
Saranno 47 le Case protagoniste al Salone dell’Auto Torino 2026, tra cui Alfa Romeo, Lamborghini, BMW, Citroën, FIAT, Honda, Italy Design, Jeep, Lancia, Lotus, Macerata, Mazda, Mercedes Benz, Peugeot, Pininfarina, Porsche, Renault, Suzuki, Tesla, X-Peng e Ezeekr. Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno richiamato oltre 500 mila visitatori, Salone dell’Auto Torino conferma il proprio format Open Air, trasformando il centro cittadino in un grande palcoscenico dedicato all’automobile, capace di mettere in dialogo industria, pubblico e territorio. Il percorso espositivo si svilupperà tra piazza Castello e piazzetta Reale, Corte d’Onore e Giardini dei Musei Reali di Torino, dove saranno allestiti gli spazi dei brand automobilistici, e nei Giardini bassi della città di Torino, con le aree dedicate ai test drive e alle iniziative per i visitatori durante tutto il weekend. I Giardini dei Musei Reali ospiteranno un percorso dedicato all’eccellenza automobilistica, tra super car, auto di pregio e gioielli firmati dai grandi designer. Il percorso attraverserà le pagine più significative nella storia del design e dell’automobile, con un grande tributo ai 120 anni di Lancia, un omaggio a un simbolo del car design, Marcello Gandini, un tributo a Ferrari con le vetture più significative e un omaggio alla competizione “London to Brighton Veteran Car Run”, organizzato da RACI, Historic Club Schio e Club Saint Ambreus. Nella Corte d’Onore dei Musei Reali, Pininfarina allestirà un’esposizione dedicata ai 100 anni dalla nascita di Sergio Pininfarina, che celebrerà il patrimonio stilistico e progettuale di una delle realtà più rappresentative del design automobilistico italiano. Il tributo per i 120 anni di Lancia ripercorrerà la storia del marchi attraverso alcuni modelli che ne hanno segnato l’evoluzione: dalla Lancia Lambda alla Stratos. Il racconto proseguirà con Lancia Delta, World Rally, Champions del gruppo Delt One, e con le regine del motorsport protagoniste di un’epoca indimenticabile del rally. La Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica, celebrerà il tributo Lancia con alcune vetture iconiche, caratterizzate dalle livree Martini che ne hanno reso celebre il marchio, segnando la storia del motorsport. Sarà compreso un anniversario nell’anniversario, ovvero i 50 anni della Lancia Gamma, presentata al Salone di Ginevra nel 1976. La Gamma Coupét, disegnata da Aldo Brovarone per Pininfarina, sarà celebrata attraverso le nove vetture della collezione 777 di Andrea Levy, che riunisce tutte le nove combinazioni cromatiche previste originariamente per il modello.
“Marcello Gandini – A Legacy of Innovation” rappresenta il tributo a Gandini che avrà luogo all’interno dei Giardini dei Musei Reali, e celebrerà il genio creativo di uno dei più importanti car designer della storia attraverso una selezione di vetture. La celebrazione sarà realizzata grazie alla partecipazione di collezionisti di alcune delle auto sportive da lui ideate, tra cui la Lamborghini Miura P400 SV, la Ferrari Dino GTA4, la Lamborghini Espada, la Lamborghini Diablo, l’Alfa Romeo Montreal, la Maserati Ghibli II e la Lancia Stratos.
Un altro tributo sarà dedicato alla Ferrari attraverso una selezione e curata da Ferrari Club Italia all’interno dei Giardini dei Musei Reali, che ripercorre alcune delle pagine più significative  ella storia del Cavallino Rampante, dalle competizioni sportive alle grandi GT. Alla London to Brighton sarà dedicata una selezione di vetture e motociclette che hanno preso parte alla storica manifestazione britannica. In esposizione anche la De Dion-Bouton “Vis à Vis” del 191, appartenuta al Conte Cacherano di Bricherasio, e ancora dotata dell’originale targa torinese 6372; la Renault Type C Volturette Couse del 1900, unico esemplare da corsa sopravvissuto del suo tipo, la Lacoste & Battmann del 1902 e la Ricordi 8HP Break del 1899, appartenente alla collezione del MAUTO.
Il Salone dell’Auto Torino conferma anche per il 2026 l’area Test Drive, che permetterà ai visitatori di provare gratuitamente su strada le vetture messe a disposizione dalle Case automobilistiche. I percorsi, con partenza dei Giardini Reali bassi, in corso San Maurizio, saranno sviluppati lungo la viabilità ordinaria del centro cittadino, consentendo di conoscere da vicino tecnologie, comfort e prestazioni dei nuovi modelli, accompagnati dagli istruttori del brand.
La mappa PDF del Salone dell’Auto è scaricabile sul sito www.saloneautotorino.com
Mara Martellotta

Ragazza salvata con un cuore nuovo alle Molinette

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Regina, una giovane studentessa messicana, colpita da un infarto causato da un’anomalia congenita delle coronarie mentre si trovava in Liguria, è stata sostenuta prima con ECMO e poi con una pompa microassiale di ultima generazione fino al trapianto urgente presso l’ospedale Molinette di Torino. Ora è pronta a rientrare a Monterrey.

Dietro ogni trapianto c’è una storia particolare ma questa ha qualcosa di estremamente peculiare.

Doveva essere una giornata d’estate di svago alle Cinque Terre. Per una studentessa messicana di 19 anni, iscritta al primo anno di Medicina a Monterrey e temporaneamente in Francia con il Programma Erasmus, si è invece trasformata nell’inizio di una corsa contro il tempo che, attraverso tre ospedali e una complessa rete di professionisti, l’ha condotta fino a un trapianto di cuore salvavita a Torino.

A fine luglio, il malore è arrivato all’improvviso, nelle acque delle Cinque Terre in Liguria. La ragazza è riuscita a tornare a riva con le poche forze rimaste, ma il suo cuore aveva già cominciato a cedere. All’ospedale di La Spezia le condizioni sono precipitate fino all’arresto cardiaco. Per mantenerla in vita è stata collegata all’ECMO: un sistema di assistenza extracorporea che, per un tempo prezioso e fragile, può svolge fuori dal corpo ciò che cuore e polmoni non riescono più a fare. Trasferita a Genova, all’ospedale San Martino, la diagnosi ha dato un nome alla tempesta: uno shock cardiogeno dopo un infarto destruente provocato da un’anomalia congenita del decorso delle arterie coronarie. Il danno al muscolo cardiaco era irreversibile. Non c’era più tempo da perdere: l’unica possibilità era un trapianto urgente. Il trasferimento a Torino ha aperto un nuovo capitolo. Nella Terapia Intensiva della Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino (responsabile dottoressa Anna Trompeo), la giovane è stata inserita in lista d’attesa urgente. Per darle il tempo che il suo cuore non poteva più garantire, l’équipe ha impiantato una pompa microassiale di ultima generazione. Una tecnologia silenziosa, ma decisiva: il ponte tra una vita che rischiava di spegnersi e un cuore che doveva ancora arrivare.

Sono state circa due settimane di attesa. Per la ragazza, immobilizzata in Terapia Intensiva; per i genitori, arrivati dal Messico con gli occhi fissi su un futuro difficile da immaginare; per i medici, giorni scanditi da parametri, controlli e telefonate. Poi, finalmente, la chiamata: in Calabria era disponibile un cuore compatibile.

Da quel momento il tempo ha ricominciato a correre. Un’équipe della Cardiochirurgia torinese è partita per il prelievo dell’organo, mentre a Torino la paziente veniva preparata per l’intervento. Due sale operatorie, due ospedali, molte mani e una sola, irripetibile possibilità.

E’ stata un’emozione fortissima – ricorda il professor Massimo Boffini – comunicare alla paziente e ai suoi genitori che era stato trovato il cuore. Un pianto liberatorio della giovane paziente e dei suoi genitori. In quelle lacrime c’erano la paura di tutti i giorni precedenti e la speranza che per la prima volta diventava concreta.”

Il trapianto, eseguito dal professor Mauro Rinaldi (Direttore della Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino) con i professori Massimo Boffini e Antonino Loforte e l’anestesista Alberto Orsello, durato circa 8 ore, si è concluso con successo. Il cuore donato ha ripreso subito a battere nel torace della giovane. I supporti meccanici, fino a quel momento indispensabili, hanno potuto essere rimossi. “Ho eseguito centinaia di trapianti di cuore – racconta il professor Rinaldi – ma questo in particolare è stato veramente emozionante: vedere battere il cuore nuovo nel torace della giovane paziente significava restituirle la vita a migliaia di chilometri di distanza da casa e ridare serenità ai suoi genitori.”

Il decorso postoperatorio è stato regolare e, dopo appena tre settimane, la giovane è stata dimessa dalla Cardiochirurgia. I cardiochirurghi torinesi hanno già attivato i contatti con il Centro Trapianti di Cuore di Monterrey e con il Centro specialistico di Houston, dove proseguirà il follow-up e ad un mese dall’intervento si prepara ora a tornare in Messico. Presto tornerà alla sua famiglia, ai libri di Medicina, alla vita che aveva dovuto interrompere, portando con sé un prezioso ricordo dell’Italia: un cuore nuovo.

Un vero miracolo della vita. L’Italia per il Messico. Il dono più grande della vita: un cuore nuovo. Il potere della donazione. L’eccellenza dei nostri professionisti. Tutto questo ha permesso di salvare una giovane ragazza messicana, quando la situazione ormai sembrava precipitare definitivamente. Ho assistito in prima persona in sala operatoria all’intervento di trapianto, alla straordinaria complessità di questa operazione, all’impegno profuso dai nostri professionisti e all’impiego di tecnologie di ultimissima generazione. Grazie Molinette.” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).

Uomo sui binari salvato dalla polizia a Porta Susa

Professionalità e capacità di ascolto hanno consentito agli agenti della Polizia Ferroviaria di scongiurare un gesto estremo nella stazione di Torino Porta Susa.
Durante i servizi straordinari dell’operazione “Viaggiare Sicuri”, un passante ha segnalato un uomo ipovedente che, in evidente stato di fragilità, manifestava l’intenzione di lasciarsi travolgere da un treno.
Gli operatori sono intervenuti immediatamente. L’agente, attraverso un dialogo pacato e rassicurante, è riuscito a conquistarne la fiducia. Determinante anche la presenza di Wolly, il suo cane guida, che ha favorito il racconto delle difficoltà vissute dopo la perdita della vista e del profondo senso di solitudine.
Quando, all’arrivo del personale sanitario, l’uomo ha inizialmente rifiutato il trasporto in ospedale, la poliziotta gli è rimasta accanto, convincendolo infine ad accettare spontaneamente le cure necessarie.
L’intervento testimonia come professionalità, empatia e capacità di ascolto possano rivelarsi decisive per proteggere una vita e assistere concretamente una persona in difficoltà.

Sventata truffa dello specchietto ai danni di un 85enne

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un uomo e una donna di 54 e 49 anni, gravemente indiziati di aver messo in atto una “truffa dello specchietto” ai danni di un’anziana di 85 anni.
I fatti sono avvenuti nella zona nord di Torino, dove gli investigatori della 4^ Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, impegnati in un servizio di pattugliamento in abiti civili volto alla repressione dei reati di natura predatoria, hanno notato in zona Piazza Santa Sofia un’autovettura bianca con a bordo due soggetti, il cui specchietto retrovisore sinistro presentava un danneggiamento nella sua porzione riflettente, procedere a marcia sospettosamente lenta.
Gli investigatori hanno così deciso di seguirne gli spostamenti, mantenendosi a distanza, fino a raggiungere la zona di Strada Comunale da Bertolla all’Abbadia di Stura, dove hanno assistito alla messa in atto della cosiddetta “truffa dello specchietto”. L’autovettura si è fatta sorpassare da una macchina condotta da un’anziana di 85 anni e, subito dopo, ha simulato un urto, accelerando e suonando ripetutamente il clacson per attirare l’attenzione della conducente e indurla ad accostare in uno slargo sterrato nei pressi di Strada della Cebrosa.
Una volta fermata l’anziana, i due occupanti dell’autovettura le hanno contestato di aver provocato un danno allo specchietto, chiedendole del denaro. La donna, trovandosi in una situazione di agitazione, ha consegnato loro 30 euro, dopodiché i due si sono allontanati a bordo del veicolo.
A quel punto gli investigatori sono intervenuti: mentre un equipaggio ha raggiunto l’anziana, gli altri operatori si sono posti all’inseguimento dell’autovettura.
Il conducente, accortosi della presenza della Polizia, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga lungo la Statale 11, durante la quale ha raggiunto velocità prossime ai 200 km/h.
Nonostante le manovre effettuate dal conducente, i poliziotti sono riusciti a raggiungere e bloccare l’autovettura nei pressi dell’intersezione tra via Generale dalla Chiesa e via Ariosto, a Settimo Torinese. Durante le concitate fasi del fermo, la passeggera ha divelto il parabrezza della moto di servizio scaraventandolo sulla carreggiata, motivo per il quale è stata anche denunciata per danneggiamento.
L’autovettura utilizzata per il raggiro e per la successiva fuga è stata sottoposta a sequestro penale, mentre il denaro recuperato dagli investigatori è stato restituito all’anziana, che è stata accompagnata presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Barriera di Milano” per formalizzare la denuncia.

Truffa del finto carabiniere, tre arresti in 24 ore nel Torinese

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Ben 3arresti in 24 ore nel Torinese legati alla truffa del finto carabiniere. Mercoledì a Giaveno due italiani di 19 e 20 anni, entrambi incensurati e residenti a Torino. Tentavano di rubare i gioielli a un pensionato di 81 anni che ha contattato il 112. I carabinieri di Chivasso, invece, hanno arrestato una donna di 22 anni, originaria di Benevento, che  giovedì ha tentato di truffare una coppia anziana di Verolengo.

Si amplia la biblioteca storica di Palazzo Cisterna 

La Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, patrimonio della Città metropolitana di Torino, è attualmente interessata – insieme all’intero Palazzo Cisterna, che da sempre la ospita tra le proprie mura – da un importante intervento di ristrutturazione.
Si tratta di una fase importante di riqualificazione, che porterà alla restituzione degli ambienti in una veste rinnovata e più adeguata alle esigenze di chi li frequenta e alle attività che vi si svolgono, e di ampliamento, con la creazione di nuovi spazi, tra cui sale studio destinate ad un ampio pubblico.
Nelle fasi iniziali dell’intervento edilizio il personale della biblioteca ha provveduto, per quanto possibile, a garantire l’accesso e la fruizione dei servizi da parte dell’utenza. Con l’avanzamento dei lavori, tuttavia, le condizioni tecniche e di sicurezza del cantiere non consentono più di assicurare la permanenza negli spazi né l’accesso alle sale: la maggior parte dei volumi della biblioteca sono già stati inscatolati per essere poi ricollocati nelle nuove sale.
La biblioteca continuerà a essere presente sul piano digitale: attraverso i canali online è possibile conoscere e consultare parte del patrimonio già digitalizzato. In particolare, è stata raccolta sulla bacheca di Internet Archive, raggiungibile all’indirizzo https://archive.org/details/giuseppe-grosso-library, una selezione di materiali liberamente accessibili, che permette di continuare a esplorare anche a distanza alcuni dei fondi e delle collezioni della biblioteca.
“Sappiamo quanto sia importante, soprattutto per chi utilizza la biblioteca per attività di studio e ricerca, poter disporre di informazioni aggiornate – spiega il vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo –. Per questo, abbiamo contattato gli utenti aggiornandoli sull’intervento di ristrutturazione e annunciando loro che li terremo informati sull’avanzamento dei lavori e sulle tempistiche previste per la riapertura”.
“Anche durante questa fase di trasformazione – conclude Suppo – lavoreremo per mantenere il nostro patrimonio e le nostre attività il più possibile vicini alla comunità di studiosi, ricercatori e studenti che da sempre li valorizza”.
Nel 2027 sia Palazzo Cisterna che la biblioteca torneranno a essere a disposizione della comunità come polo culturale.

A tu per tu con la pronipote di Juliette Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo

 

Domenica 30 agosto 2026 il Comune di Villafalletto (CN), in collaborazione con il Comitato per la
tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena
Odv, ha organizzato una commemorazione del suo secolare legame con i Falletti, risalente al 1332 e
della Venerabile Juliette Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo.
In quell’occasione il giornalista Andrea Carnino ha intervistato per Il Torinese.it Marie-Laurence
Deberghe, pronipote di Juliette.

AC: Marie-Laurence Deberghe, qual è il suo legame di parentela con la Venerabile Juliette
Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo?
Io discendo alla quinta generazione dal suo fratellastro René (1813-1891), nato dalla seconda
unione di suo padre con Pauline Henriette Leclerc de Juigne.
Edouard, Marchese di Maulévrier (1754-1839) il papà di Juliette, rimasto vedovo di Anne Marie de
Quengo de Crenolle, uccisa nello Sterminio dei Vandeani del 1793, nel 1812 si risposò con la
sopraccitata Pauline (1778-1861) e dalla loro unione nacque René. Quest’ultimo da Marie Eléonore
de Durfort Civrac de Lorge ebbe Margherita Maria, che era la mia trisavola.

AC: Dove vive attualmente?
Ad Aix-en-Provence.

AC: torna spesso in Piemonte, nelle terre dei Venerabili Carlo Tancredi e Giulia di Barolo?
Ritorno spesso perché mi piace il Piemonte e adoro visitare i paesi legati alla memoria della mia
prozia.

AC: si reca quindi spesso a Barolo e Serralunga d’Alba?
Vado a Barolo e Serralunga ogni 2-3 anni, principalmente a fine settembre. Amo far visitare ai miei
cugini questi splendidi luoghi e le Langhe in generale. Li porto anche a Torino a visitare Palazzo
Barolo e a Saluzzo nella casa-museo dove il 25 giugno 1789 nacque Silvio Pellico. Lo scrittore non
è molto conosciuto in Francia e per questo mi sono impegnata a far scoprire ai miei amici e parenti
la sua figura e il profondo legame che ha avuto con Giulia di Barolo.

AC: come ha conosciuto il Conte di Villafalletto?
Mentre stavo facendo un corso di pittura con acquerelli ad Aix-en-Provence ho conosciuto una
signora di Parigi che aveva un’amica, Daniela, che vive in Piemonte, a Villafalletto. Daniela mi ha
presentato il Conte Paolo Sismondo, poi deceduto nel 2022 (Paolo Sismondo era il padre
dell’attuale Conte Corrado di Villafalletto). Lui mi ha ricevuta a Palazzo Falletti e mi ha raccontato
la storia della sua famiglia. Da allora è nato il nostro legame, che continua con i figli e i suoi
numerosi parenti.

AC: è mai stata al Castello dei Colbert a Maulévrier, dove il 27 giugno 1785 nacque la sua
prozia Juliette?
Ci sono stata diverse volte. Il maniero venne venduto dal mio bisnonno all’inizio del XX secolo ed
oggi è un hotel di lusso, dove spesso alloggiano i miei cugini, i quali lo utilizzano come base per
scoprire i luoghi dove vissero i loro antenati.

27 settembre, confermata la manifestazione NO alla Violenza e SI alla TAV

Igor Boni, Silvia Manzi, Mino Giachino SITAV SILAVORO, Stefano Giordano, Samuele Moccia, Cristina Peddis, Oreste Gallo alla riunione tenutasi nel pomeriggio nella sede della Associazione Adelaide Aglietta a Torino, che ha confermato la Manifestazione NO alla Violenza e SI alla TAV. Si  terrà domenica 27 settembre alle ore 11 in piazza Palazzo di Città, visto che, osservano i promotori,  piazza Castello sarà occupata da Terra Madre.

Notti torinesi, mobilità su misura: riparte il servizio a chiamata Star Plus

 

Da venerdì 4 settembre torna a Torino il servizio di trasporto a chiamata Star Plus, che per il secondo anno consecutivo integra la rete del trasporto pubblico notturno del capoluogo piemontese. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Città di Torino, GTT e We Technologies, mette in strada tre navette elettriche pensate per rispondere in modo flessibile alla domanda di mobilità nelle ore in cui le linee tradizionali diradano le loro corse.

Il funzionamento del servizio si allontana dal classico schema di percorsi e orari fissi. Attraverso l’app Wetaxi, gli utenti possono prenotare la propria corsa indicando semplicemente la fermata GTT di partenza e quella di destinazione, acquistando direttamente il biglietto dallo smartphone. A quel punto entra in gioco l’algoritmo, che nel giro di pochi istanti analizza le richieste in arrivo e individua i passeggeri diretti verso la stessa zona della città, costruendo così percorsi dinamici e realmente calibrati sulla domanda reale.

Il meccanismo alla base di Star Plus premia la condivisione del viaggio: quanti più utenti si trovano a percorrere insieme lo stesso tragitto, tanto più si riduce la tariffa individuale. Un sistema che punta a rendere economicamente conveniente la scelta di condividere la corsa con altri passeggeri, in un’ottica di razionalizzazione degli spostamenti notturni e di maggiore efficienza del servizio.

Il progetto si inserisce nel quadro delle iniziative ToMove dedicate alla mobilità urbana e va ad affiancarsi alla rete di trasporto notturno già esistente, senza sostituirla. Le tre navette saranno operative ogni venerdì e sabato notte, dalle 23:00 alle 5:00 del mattino, con un servizio esteso anche in occasione di eventi speciali in città. Questa offerta si affianca a quella dei bus Night Buster, che manterranno la configurazione estiva fino al 12 settembre, per poi passare all’assetto invernale.

Per chi non conosce ancora il servizio, il consiglio è di scaricare l’app Wetaxi nei prossimi giorni, così da familiarizzare con le sue funzionalità e arrivare pronti all’appuntamento di venerdì 4 settembre, quando Star Plus tornerà ufficialmente a muovere le notti torinesi.

TorinoClick

Scontro tra auto e bici, muore ciclista

Questa mattina e’ morto per le gravi ferite riportate un ciclista di 60 anni, rimasto coinvolto in uno scontro con un’auto a Pralormo. Sono intervenuti il 118 di Azienda Zero e i soccorritori per le operazioni di emergenza. La dinamica del sinistro è in via di accertamento.