CRONACA- Pagina 2

A Baldissero lavori sul ponte della SP 116 di San Quirico

In corso di ultimazione la manutenzione straordinaria del ponticello sul Rio di Baldissero al km 1+600 della diramazione 1 della Strada Provinciale 116 di San Quirico, a Baldissero Torinese. Fenomeni di degrado del calcestruzzo, distacco del copriferro e ammaloramento delle armature, oltre a fenomeni di scalzamento delle fondazioni e una sezione idraulica insufficiente, hanno reso necessario un intervento finanziato con uno stanziamento di 411 mila euro nell’ambito del Decreto Ministeriale 224 del 29 maggio 2020. I lavori, che rientrano nel Piano di manutenzione straordinaria sulle opere d’arte lungo le Strade Provinciali della Direzione Viabilità 2 della Città
metropolitana di Torino, sono finalizzati al ripristino delle superfici in calcestruzzo degradate, al rinforzo delle fondazioni e delle spalle del ponte, alla sistemazione dell’alveo del rio con nuove opere in calcestruzzo armato, alla costruzione di protezioni spondali con scogliere in massi naturali. E’ prevista, inoltre, la sostituzione delle barriere di sicurezza e delle protezioni pedonali, l’adeguamento della piattaforma stradale e il rifacimento della pavimentazione nella parte superiore del ponte.

M.M.

Al via a Gravere il cantiere per la storica borgata Madonna della Losa

Il Comune di Gravere ha ufficialmente dato il via a un incisivo intervento di rigenerazione urbana nella suggestiva borgata Madonna della Losa, un progetto strategico curato dal Consorzio Forestale Alta Valle Susa, del valore complessivo di 133 mila euro. L’operazione, finanziata grazie alle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, e coadiuvata da un cofinanziamento comunale, punta a restituire splendore e modernità a uno dei cuori storici del territorio alpino. Al centro di questo piano, vi è una profonda riqualificazione della viabilità interna, pensata per coniugare l’estetica tradizionale con i più moderni standard di sicurezza e vivibilità urbana. Il cantiere interesserà in modo strutturale la pavimentazione e i sottoscrizioni della frazione, prevedendo il rifacimento completo dei manti stradali, la meticolosa sistemazione degli scarichi idrici e la messa in quota di chiusini e pozzetti. Verranno inoltre installati nuovi cordoli e impiegate finiture di pregio come pavimentazioni in pietra e marmette autobloccanti a effetto pietra, che richiamano la continuità stilistica con gli interventi già ultimati nelle aree limitrofe. L’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per il sottofondo, tra cui tessuto-non tessuto e geogriglia, garantirà la durabilità dell’opera, confermando l’impegno dell’Amministrazione nella vallrizzazione del Patrimonio storico locale.
M.M.

Rider licenziato da Glovo, il Tribunale di Torino: «Era un lavoratore dipendente»

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Una pronuncia del Tribunale del Lavoro di Torino potrebbe avere conseguenze importanti sul fronte dell’occupazione legata alle piattaforme digitali. La causa riguardava un rider torinese che aveva lavorato per Glovo dall’ottobre 2024 e che, dopo essere stato licenziato, aveva deciso di rivolgersi alla giustizia con l’assistenza dell’Usb.

Il Tribunale ha riconosciuto che le modalità con cui veniva svolta l’attività erano riconducibili a quelle di un rapporto subordinato. Il rider, dunque, non doveva essere considerato un lavoratore autonomo: il suo rapporto con la società è stato qualificato come un impiego a tempo pieno e senza scadenza.

Particolarmente significativo è anche quanto stabilito sul calcolo dell’orario. Per i giudici non conta soltanto il tempo impiegato materialmente per effettuare le consegne. Anche le attese tra un ordine e l’altro, quando il lavoratore resta disponibile per ricevere dalla piattaforma una nuova richiesta, rientrano nell’attività lavorativa e devono quindi essere pagate.

Unifarco Laboratori, Cardio Check Up e screening nelle farmacie aderenti

Dal 7 settembre al 17 ottobre  e nelle giornate del 25 settembre e 16 ottobre

Torino, 10 settembre 2026 – La farmacia si conferma sempre più un presidio di salute quotidiana e un punto di accesso vicino alle persone per la prevenzione. Con questo obiettivo arrivano anche in Piemonte i Cardio Check Up, screening promossi da Farmacie Specializzate, network di Unifarco Laboratori. Durante il mese dedicato alla salute del cuore, dal 7 settembre al 17 ottobre, nelle farmacie aderenti i cittadini potranno richiedere il Cardio Check Up a un prezzo scontato; nelle giornate di screening del 25 settembre e 16 ottobre, il check up e la consulenza del farmacista saranno offerti gratuitamente.

L’iniziativa nasce da un presupposto centrale per la salute pubblica: il rischio cardiovascolare può svilupparsi nel tempo anche senza sintomi evidenti. Conoscere alcuni parametri e riconoscere precocemente eventuali condizioni di rischio può aiutare le persone a compiere scelte più consapevoli e, quando necessario, a rivolgersi al medico per gli opportuni approfondimenti.

«L’obiettivo dei Cardio Check Up è rendere la prevenzione sempre più accessibile e vicina alle persone, favorendo una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio cardiovascolare. La farmacia è un presidio sanitario di prossimità fondamentale e il farmacista, grazie alla sua competenza e alla relazione di fiducia con le persone, può svolgere un ruolo sempre più importante nella prevenzione. Promuovere iniziative come questa significa valorizzarne la professionalità e contribuire a costruire percorsi di salute orientati alla prevenzione e a una longevità in salute», spiega Luigi Corvi, President di Unifarco.

Uno scenario nazionale che richiede più prevenzione

Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia: nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno causato oltre 206.000 decessi, quasi il 31% del totale. Secondo i dati ISS più recenti, inoltre, il 40% degli adulti tra 18 e 69 anni presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare. Nella popolazione tra 35 e 74 anni esaminata nel 2023-2024, pressione elevata o trattamento antipertensivo interessano il 49% degli uomini e il 37% delle donne. Numeri che richiamano l’importanza di rendere più accessibili occasioni di informazione e controllo sul territorio.

Il Piemonte: pressione e peso tra i fattori da tenere sotto controllo

In Piemonte, i risultati 2025 della Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE dell’Istituto Superiore di Sanità, condotta su un campione di 205 persone tra 35 e 74 anni, mostrano valori di pressione arteriosa elevata nel 33% degli uomini e nel 22% delle donne. Considerando anche chi assume un trattamento antipertensivo, le quote salgono rispettivamente al 46% e al 37%. Tra le persone alle quali è stata riscontrata una pressione elevata, il 40% degli uomini e il 24% delle donne non era consapevole della condizione. Sul fronte del peso, il 41% degli uomini e il 28% delle donne risulta in sovrappeso, mentre l’obesità riguarda rispettivamente il 29% e il 22%.

Le farmacie come hub di prossimità per la salute cardiovascolare

Il Cardio Check Up Base propone una prima valutazione del profilo di rischio attraverso un questionario sul rischio cardiovascolare, la misurazione della circonferenza addominale, della pressione arteriosa e della glicemia. La lettura congiunta dei parametri consente di offrire un primo orientamento personalizzato e di richiamare l’attenzione sui principali fattori modificabili.

Durante il mese cardio il servizio potrà essere richiesto a un prezzo scontato. Nelle giornate del 25 settembre e 16 ottobre, invece, nelle Farmacie Specializzate aderenti il Check Up Base e la consulenza saranno svolti gratuitamente dal farmacista. I risultati rappresentano un punto di partenza per aumentare la consapevolezza e orientare verso eventuali approfondimenti medici e diagnostici.

Le farmacie aderenti offriranno, inoltre, la possibilità di effettuare a tariffa agevolata il Cardio Check Up Plus, un’analisi più approfondita che, grazie anche alla consulenza personalizzata del farmacista, risponde alle esigenze di chi vuole prendersi cura del proprio cuore attraverso uno screening puntuale e dettagliato.

Le farmacie aderenti ai Cardio Check Up in Piemonte

Anche in Piemonte le farmacie aderenti apriranno le porte ai cittadini per offrire un accesso semplice e strutturato a una prima valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare.

In Piemonte aderiscono all’iniziativa 17 farmacie. Il Cardio Check Up Base sarà disponibile dal 7 settembre al 17 ottobre a prezzo scontato e gratuitamente nelle giornate del 25 settembre e 16 ottobre, secondo le disponibilità e le modalità di prenotazione definite da ogni singola farmacia.

Elenco farmacie aderenti:

FARMACIA COMUNE PROVINCIA QUANDO
FARMACIA GUERRA SAS PALLANZENO VB in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA DOTT. DELLA VALLE SNC CUNEO CN in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA OLTRE MAIRA DRONERO CN in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA DOLCE- BAUDINO SAN BENIGNO CANAVESE TO in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA BOCA D.SSA ANNA CERANO NO in ENTRAMBE le giornate
UNIBOR DI PAOLO BORGARELLI SAS E C. TORINO TO in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA OLIVERO SNC VIGNOLO CN in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA GOSMAR FOSSANO CN in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA FERRETTI A.MARIA SAS BORGO D’ALE VC in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA SANTA MARIA DI MAROCCHINO SALUZZO CN in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA SAN GIOVANNI ALBIANO D’IVREA TO in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA DELLA PISTA SRL ALESSANDRIA AL in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA CIRAVEGNA DOTT.SSA ANNALISA NARZOLE CN in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA PIAZZA SNC CHIERI TO in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA MODERNA SNC VERCELLI VC in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA BICOCCA SNC NOVARA NO in ENTRAMBE le giornate
FARMACIA RICCI SRL VILLALVERNIA AL in ENTRAMBE le giornate

Cerca funghi e cade in un dirupo: morto 85enne

Cade in un dirupo mentre cerca funghi e perde la vita. È successo nella zona dell’alpe Camasca, nel territorio comunale di Quarna Sotto, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove un uomo di 85 anni è morto durante un’escursione. L’anziano, residente a Malnate, in provincia di Varese, si trovava nella zona per un periodo di villeggiatura. Il corpo è stato trovato ieri sera in fondo a un dirupo.

A far scattare le operazioni sono stati i familiari, che avevano segnalato il mancato rientro dell’uomo dopo l’uscita. A fornire un aiuto decisivo nell’individuazione dell’area è stata la tecnologia Imsi Catcher, utilizzata dal Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Sul posto sono intervenuti anche il Soccorso alpino, i vigili del fuoco e la protezione civile.

È la seconda vittima tra i cercatori di funghi nel Verbano-Cusio-Ossola nel giro di poche ore. Poco prima, un altro uomo di 66 anni, residente a Busto Arsizio, aveva perso la vita in un incidente in Val Vigezzo.

VI.G

Polizia di frontiera: arresti e denunce a Bardonecchia

Nell’ambito delle direttive per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità transfrontaliera, disposti dal Capo Zona della Polizia di Frontiera, dott. Michele Sole, il personale della Polizia di Stato in servizio alla frontiera di Bardonecchia ha ulteriormente intensificato i servizi di istituto presso i valichi di confine, predisponendo mirati posti di controllo e pattugliamenti strategici sui flussi in ingresso e in uscita dal territorio nazionale. L’articolato dispositivo di sicurezza messo in campo nell’arco delle ultime due settimane, nel periodo compreso tra il 15.08.20206 e il 01.09.2026, ha consentito di conseguire rilevanti risultati operativi, culminati nell’arresto di 4 soggetti e nel deferimento in stato di libertà di altrettante persone all’Autorità Giudiziaria competente.
Al centro dell’attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti si colloca l’operazione condotta a carico dei passeggeri di un autobus di linea proveniente da Barcellona e diretto in Italia. Durante le minuziose verifiche documentali svolte sui viaggiatori a bordo del mezzo, gli agenti hanno individuato un soggetto trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La sostanza era stata precedentemente frazionata e riposta all’interno di specifici involucri in vetro per eludere i controlli olfattivi e di sicurezza; nei confronti del viaggiatore è scattata immediatamente la denuncia in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio.
Di fondamentale importanza si è rivelata altresì la stretta ed efficace cooperazione transfrontaliera instaurata con i collaterali organi di polizia della Repubblica Francese. L’interscambio informativo in tempo reale e la sinergia operativa tra i comandi di confine dei due Paesi hanno consentito di tracciare e intercettare tempestivamente un cittadino tunisino gravato da misura cautelare. L’uomo, dopo aver manomesso e spezzato il dispositivo di monitoraggio remoto (braccialetto elettronico) a cui era sottoposto, stava ponendo in essere un piano di fuga verso il territorio transalpino per sottrarsi all’esecuzione della pena. L’azione congiunta e coordinata lungo la linea di demarcazione statale ha permesso di neutralizzare il tentativo di espatrio e di procedere al suo immediato deferimento all’Autorità Giudiziaria.
Nel medesimo contesto operativo, il personale procedente ha tratto in arresto 2 individui sorpresi nell’atto di varcare la frontiera con documenti d’identità falsi validi per l’espatrio, utilizzati nel tentativo di eludere gli accertamenti di rito tramite le banche dati in uso alle forze di polizia. Parallelamente, le verifiche automatizzate e capillari svolte ai varchi hanno consentito di individuare ed eseguire 2 provvedimenti di carcerazione pendenti a carico di altrettanti soggetti ricercati in ambito nazionale per reati pregressi.
Il bilancio delle attività si completa con la denuncia a piede libero di un ulteriore passeggero in ingresso sul territorio nazionale, trovato in possesso ingiustificato di un’arma da taglio di grandi dimensioni, e con il deferimento di un quarto soggetto nell’ambito dei generali servizi di controllo e pattugliamento del territorio di competenza.
I servizi straordinari di vigilanza e l’impiego operativo della Polizia di Frontiera proseguiranno con cadenza regolare.

AOU Città della Salute: quando dormire poco diventa un problema di salute

Il 74% degli universitari dorme meno del necessario. Alle Molinette percorsi personalizzati per riconoscere e curare i disturbi del ritmo sonno-veglia

Il 74% degli studenti universitari dorme meno di 8-9 ore, quanto raccomandato dall’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno. Il 20% circa soffre di un vero e proprio disturbo del ritmo circadiano (gufi patologici), un disturbo caratterizzato dalla tendenza ad andare a letto e addormentarsi più tardi rispetto alla media della popolazione con cronotipo normale (intermedio) o anticipato (cosiddette allodole).

Questi soggetti hanno la necessità di protrarre il sonno nella prima parte della mattinata, una condizione raramente consentita dagli orari scolastici (ciclo secondario o università) o lavorativi. Si viene quindi a determinare una riduzione del tempo a disposizione per il riposo: la cosiddetta deprivazione di sonno (social jet lag).

Tale condizione comporta inevitabilmente un incremento dello stress percepito, dell’affaticamento diurno, sonnolenza patologica, sintomatologia ansiosa e depressiva, oltre ad una riduzione del profitto scolastico. Un disturbo in gran parte sottodiagnosticato o confuso con le insonnie e, quindi, non trattato o trattato in modo inappropriato, con una prevalenza stimata tra il 7 e il 16% nella popolazione generale, non solo studentesca (circa 45000 soggetti in Piemonte).

Al Centro di riferimento regionale di Medicina del Sonno dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino (diretto dal professor Alessandro Cicolin), in collaborazione con i Dipartimenti di Neuroscienze e Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, sono stati messi a punto protocolli terapeutici individualizzati sulla base di un monitoraggio strumentale del ciclo di sonno.

I protocolli destinati a questi pazienti sono basati su tecniche non farmacologiche ad indirizzo comportamentale (cronoterapia, cioè il sistematico spostamento del periodo di sonno fino alla sua normalizzazione), associate a fotostimolazione (bright light therapy, l’esposizione al risveglio ad un dispositivo medico che emette una luce calibrata per intensità e temperatura di colore) e melatonina.

Il sonno è un bisogno fondamentale per la vita e per il benessere fisico e mentale, come l’acqua, il cibo, l’aria, anche se ancora poco valorizzato nella quotidianità. È infatti coinvolto nei processi che regolano attenzione, memoria ed emozioni, ormoni e funzione cardiovascolare.

Non può sorprendere, quindi, che numerose evidenze scientifiche dimostrino che le alterazioni del sonno, in termini di quantità o di qualità, rappresentino un fattore di rischio per infarto, ictus, diabete, obesità, cancro e demenza, con il conseguente incremento dei costi sanitari e sociali.

Il Centro di Medicina del Sonno delle Molinette, fondato nel 1999, e riconosciuto dal 2003 come centro di riferimento regionale per i disturbi del sonno, ha attualmente in carico oltre 9000 pazienti affetti da insonnie croniche complesse, disturbi motori e respiratori nel sonno, sonnambulismo, epilessia nel sonno e narcolessia, oltre ai disturbi del ritmo circadiano. Svolge attività diagnostica strumentale (monitoraggio del ciclo sonno-veglia, monitoraggio cardiorespiratorio con muscoli tibiali, polisonnografia ambulatoriale ed in laboratorio, test di vigilanza) e terapeutica (terapie farmacologiche e non farmacologiche, ventilazione non invasiva).

Il personale operante nel Centro si avvale di infermieri, tecnici, psicologi e medici esperti ed addestrati nella diagnosi e nella terapia dei disturbi del sonno. È riconosciuto quale centro multidisciplinare, ad indirizzo neuropsichiatrico e cardiorespiratorio, dall’Accademia Italiana di Medicina del sonno e certificato, per gli studi preclinici e clinici farmacologici, da Clinilabs Inc (Eatontown, NJ, USA).

«È un argomento di cui si parla troppo poco e che viene sottovalutato, eppure i problemi legati al sonno sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani. I dati del Centro di medicina del Sonno dell’ospedale Molinette lo confermano senza ombra di smentita. Il Centro è una delle numerose eccellenze che fanno parte della nostra Città della Salute», dichiara il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza, Livio Tranchida.

«Dormire bene non significa semplicemente riposare, ma prendersi cura della propria salute. I dati sui giovani ci ricordano quanto sia importante aumentare la consapevolezza su disturbi ancora troppo spesso sottovalutati o confusi con l’insonnia, che possono avere conseguenze sul benessere fisico e psicologico, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità della vita. Il Centro di Medicina del Sonno delle Molinette rappresenta un punto di riferimento prezioso per il Piemonte, grazie a un approccio multidisciplinare che permette di arrivare a una diagnosi corretta e costruire percorsi terapeutici personalizzati, anche attraverso tecniche non farmacologiche. Informazione, prevenzione e appropriatezza delle cure sono fondamentali soprattutto quando parliamo della salute dei nostri giovani», sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.

Il Conte Corrado Falletti di Villafalletto: “da sempre legato a questa terra”

L’INTERVISTA

Domenica 30 agosto 2026 il Comune di Villafalletto (CN), in collaborazione con il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha organizzato una commemorazione del suo secolare legame con i Falletti, risalente al 1332 e della Venerabile Juliette Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo.
In quell’occasione il giornalista Andrea Carnino ha intervistato per Il Torinese.it il Conte Corrado Falletti di Villafalletto.

AC: Conte mi parli del suo legame con Villafalletto

Io sono legato a Villafalletto da quando sono nato. Mio padre il Conte Paolo Sismondo era figlio del Conte Corrado e di Ippolita Frigerio, esponente di un’illustre famiglia nobile del Cuneese con proprietà a Centallo. Ho trascorso ogni estate nel nostro palazzo di Villafalletto, dove mia nonna Ippolita detta “nonna Ippa” dimorava da giugno fino alla fine di settembre, radunando tutti i figli. Mio padre era il primogenito. Insieme agli zii e ai numerosi cugini ho trascorso qui periodi piacevoli di riposo. Dopo la morte quattro anni fa di mio padre io e mio fratello Francesco, insieme ai cugini e a mia zia Elena, vedova dell’Ambasciatore Francesco Mezzalama, ci impegniamo a preservare il palazzo di famiglia, ubicato nel centro del paese. Abbiamo un forte legame anche con la comunità che ci fa sentire come fossimo residenti (la Famiglia Falletti vive a Roma). Per me Villafalletto è vita e memoria. Ci vengo soprattutto d’estate, anche se mi è capitato di venire d’inverno e di ammirare questo suggestivo paesaggio tinto di bianco.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la famiglia trascorse qui l’inverno, riscaldandosi con i camini e le stufe a cherosene. Oggi abbiamo alcune sale del palazzo riscaldate a metano, quindi è capitato che siamo venuti durante la stagione fredda, anche se dimorare nell’edificio d’inverno è complicato perché non tutte le stanze sono riscaldate.
Io sono il primogenito, ma essendomi sposato tardi non ho figli, quindi i Falletti di Villafalletto continueranno grazie ai figli di mio fratello Francesco, il primogenito Riccardo e il secondogenito Goffredo.

AC: Anche voi Falletti di Villafalletto avete avuto un personaggio che ha compiuto numerose opere di bene?

Certamente, ci fu Pio Carlo Falletti (1848-1933), che era figlio del Conte Francesco Giuseppe e di Maria Petronilla Fossati. Considerato come uno dei più grandi storici d’Italia del suo tempo, lasciò molto denaro ai poveri di Villafalletto e cascine e terra all’ospedale. Davanti alla scuola elementare c’è il monumento a lui dedicato.
E’ indubbiamente un modello e in futuro spero anch’io di contribuire affinché Villafalletto si sviluppi e possa continuare a mantenere quello spirito di accoglienza e laboriosità e il suo straordinario rispetto della natura. Il legame con il territorio è amore, donazione, presenza e accoglienza.

AC: molte opere pubbliche sono legate alla sua famiglia?

La ringrazio per questa domanda perché mi è occasione di ricordare che l’acquedotto e l’impianto di irrigazione sono stati opera di mio nonno Corrado, che è stato Podestà di Villafalletto e Commissario del Consorzio Agrario di Cuneo. Purtroppo, non ho avuto la fortuna di conoscerlo.

AC: ieri avete celebrato i sessant’anni dall’ordinazione di suo zio Padre Cesare Falletti

Ieri è stato un momento emozionante. I sessant’anni di Messe di Padre Cesare hanno rappresentato la mia vita. Quando ci fu la sua ordinazione a Villafalletto il 3 settembre 1966 io avevo sei mesi ed ero presente con mamma e papà. Le sue preghiere hanno accompagnato la mia vita e lui pregherà per noi per l’eternità. Grazie a lui ieri la famiglia si è riunita, eravamo in 24 in casa, è stata una giornata molto piacevole.

ANDREA CARNINO

 

Tre giorni di iniziative per i 35 anni dell’Anpas Croce Verde Cumiana

In occasione dei 35 anni di attività, la Pubblica Assistenza Anpas Croce Verde Cumiana festeggia con una tre giorni di iniziative che avranno luogo tra il 18 e il 20 settembre prossimi nella sede di via Pugnani 4. La formazione e le dimostrazioni di soccorso saranno al centro degli appuntamenti, ma non mancheranno momenti musicali e conviviali.

Il truccabimbi e la visita alla sede e alle ambulanze, oltre a giochi e attività dedicati al mondo del soccorso, inaugureranno le celebrazioni venerdì 18 settembre, alle ore 17.30. A seguire, alle 19.30, saranno premiati gli elaborati del concorso di disegno “Il volontario al giorno d’oggi”, realizzato dagli alunni e dalle alunne della scuola primaria e dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Statale “Pinerolo V – Cumiana”. I disegni saranno esposti nella sede della Croce Verde fino al 17 settembre, dalle 9.30 alle 18. La serata sarà caratterizzata dalla baby dance e, alle 21, dal concerto gratuito della Mileto Music Band.

Sabato 19 settembre si configurerà all’insegna della formazione: dalle 9 alle 13 si svolgerà un corso per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, tenuto dagli istruttori di Anpas Piemonte. I partecipanti riceveranno un attestato valido sul territorio nazionale. Il programma prevede anche la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare, sul riconoscimento dell’arresto cardiaco e sulle manovre di disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico. Le iscrizioni sono disponibili online all’indirizzo https://shorturl.at/bIIM5 https://shorturl.at/bIIM5. Dalle ore 14 alle 16 sarà la volta delle simulazioni di intervento con l’unità cinofila e un’ambulanza. La giornata si concluderà con il concerto dei Blasco Mania Live 2026, alle ore 21.

Domenica 20 settembre sarà dedicata agli interventi istituzionali, e avrà luogo la premiazione dei volontari. Alle 10 partirà il corteo verso il centro cittadino, seguito alle 10.30 dalla funzione religiosa e dalla benedizione dei mezzi sul piazzale della chiesa. Alle 13 è previsto il pranzo sociale nella tensostruttura allestita presso la sede.

“Trentacinque anni sono un traguardo importante, ma soprattutto raccontano una storia fatta di persone: donne e uomini che hanno scelto di mettere a disposizione degli altri tempo, competenze, energie e passione – ha dichiarato Vincenzo Sciortino, presidente Anpas Piemonte – la Croce Verde Cumiana è cresciuta insieme alla sua comunità, diventandone negli anni un punto di riferimento prezioso e affidabile. A tutti i volontari, ai dipendenti, a chi oggi porta avanti questa esperienza e a chi ne ha costruito le fondamenta va il ringraziamento più sincero di tutta Anpas Piemonte. Festeggiare questi 35 anni significa dire grazie a ciascuno di loro e guardare al futuro con la stessa generosità e lo stesso entusiasmo che hanno accompagnato questo lungo cammino”.

I 35 anni arrivano per la Croce Verde Cumiana in un momento importante anche sul piano organizzativo: all’inizio dell’anno l’associazione ha ottenuto per la prima volta la certificazione Iso 9001, al termine di un percorso promosso da Anpas Piemonte. Il riconoscimento certifica la conformità del sistema organizzativo agli standard internazionali per la qualità dei processi e dei servizi.

Mara Martellotta

Salone dell’Auto, il centro di Torino diventa palcoscenico del mondo a quattro ruote

Torna il Salone dell’Auto Torino, rendendo dall’11 al 13 settembre il centro di Torino il palcoscenico dell’automotive, tra novità di prodotto, innovazione, design e appuntamenti dedicati al pubblico e alla filiera. Il programma della terza edizione e i modelli protagonisti sono stati presentati il 2 settembre scorso alle OGR Torino, insieme ai protagonisti che hanno contribuito alla manifestazione automobilistica a ingresso libero che, dall’11 al 13 settembre, porterà nel cuore di Torino le novità delle Case automobilistiche, tra test drive, anteprime, eventi e appuntamenti dedicati agli appassionati e agli operatori del settore. Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione il Presidente del Salone dell’Auto Torino, Andrea Levy, l’Assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione Economica e Finanziaria, Andrea Tronzano, l’Assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia, il Presidente della Camera di Commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta e il Vicepresidente della Fondazione CRT, Paola Casagrande. Ha moderato l’incontro il direttore di Autoappassionati, Federico Ferrero.
Saranno 47 le Case protagoniste al Salone dell’Auto Torino 2026, tra cui Alfa Romeo, Lamborghini, BMW, Citroën, FIAT, Honda, Italy Design, Jeep, Lancia, Lotus, Macerata, Mazda, Mercedes Benz, Peugeot, Pininfarina, Porsche, Renault, Suzuki, Tesla, X-Peng e Ezeekr. Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno richiamato oltre 500 mila visitatori, Salone dell’Auto Torino conferma il proprio format Open Air, trasformando il centro cittadino in un grande palcoscenico dedicato all’automobile, capace di mettere in dialogo industria, pubblico e territorio. Il percorso espositivo si svilupperà tra piazza Castello e piazzetta Reale, Corte d’Onore e Giardini dei Musei Reali di Torino, dove saranno allestiti gli spazi dei brand automobilistici, e nei Giardini bassi della città di Torino, con le aree dedicate ai test drive e alle iniziative per i visitatori durante tutto il weekend. I Giardini dei Musei Reali ospiteranno un percorso dedicato all’eccellenza automobilistica, tra super car, auto di pregio e gioielli firmati dai grandi designer. Il percorso attraverserà le pagine più significative nella storia del design e dell’automobile, con un grande tributo ai 120 anni di Lancia, un omaggio a un simbolo del car design, Marcello Gandini, un tributo a Ferrari con le vetture più significative e un omaggio alla competizione “London to Brighton Veteran Car Run”, organizzato da RACI, Historic Club Schio e Club Saint Ambreus. Nella Corte d’Onore dei Musei Reali, Pininfarina allestirà un’esposizione dedicata ai 100 anni dalla nascita di Sergio Pininfarina, che celebrerà il patrimonio stilistico e progettuale di una delle realtà più rappresentative del design automobilistico italiano. Il tributo per i 120 anni di Lancia ripercorrerà la storia del marchi attraverso alcuni modelli che ne hanno segnato l’evoluzione: dalla Lancia Lambda alla Stratos. Il racconto proseguirà con Lancia Delta, World Rally, Champions del gruppo Delt One, e con le regine del motorsport protagoniste di un’epoca indimenticabile del rally. La Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica, celebrerà il tributo Lancia con alcune vetture iconiche, caratterizzate dalle livree Martini che ne hanno reso celebre il marchio, segnando la storia del motorsport. Sarà compreso un anniversario nell’anniversario, ovvero i 50 anni della Lancia Gamma, presentata al Salone di Ginevra nel 1976. La Gamma Coupét, disegnata da Aldo Brovarone per Pininfarina, sarà celebrata attraverso le nove vetture della collezione 777 di Andrea Levy, che riunisce tutte le nove combinazioni cromatiche previste originariamente per il modello.
“Marcello Gandini – A Legacy of Innovation” rappresenta il tributo a Gandini che avrà luogo all’interno dei Giardini dei Musei Reali, e celebrerà il genio creativo di uno dei più importanti car designer della storia attraverso una selezione di vetture. La celebrazione sarà realizzata grazie alla partecipazione di collezionisti di alcune delle auto sportive da lui ideate, tra cui la Lamborghini Miura P400 SV, la Ferrari Dino GTA4, la Lamborghini Espada, la Lamborghini Diablo, l’Alfa Romeo Montreal, la Maserati Ghibli II e la Lancia Stratos.
Un altro tributo sarà dedicato alla Ferrari attraverso una selezione e curata da Ferrari Club Italia all’interno dei Giardini dei Musei Reali, che ripercorre alcune delle pagine più significative  ella storia del Cavallino Rampante, dalle competizioni sportive alle grandi GT. Alla London to Brighton sarà dedicata una selezione di vetture e motociclette che hanno preso parte alla storica manifestazione britannica. In esposizione anche la De Dion-Bouton “Vis à Vis” del 191, appartenuta al Conte Cacherano di Bricherasio, e ancora dotata dell’originale targa torinese 6372; la Renault Type C Volturette Couse del 1900, unico esemplare da corsa sopravvissuto del suo tipo, la Lacoste & Battmann del 1902 e la Ricordi 8HP Break del 1899, appartenente alla collezione del MAUTO.
Il Salone dell’Auto Torino conferma anche per il 2026 l’area Test Drive, che permetterà ai visitatori di provare gratuitamente su strada le vetture messe a disposizione dalle Case automobilistiche. I percorsi, con partenza dei Giardini Reali bassi, in corso San Maurizio, saranno sviluppati lungo la viabilità ordinaria del centro cittadino, consentendo di conoscere da vicino tecnologie, comfort e prestazioni dei nuovi modelli, accompagnati dagli istruttori del brand.
La mappa PDF del Salone dell’Auto è scaricabile sul sito www.saloneautotorino.com
Mara Martellotta