Le parole sono dure e chiare: “ è violenza terroristica, incompatibile con il Vangelo e la democrazia». Le pronuncia il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, come ferma condanna dei gravi disordini al cantiere di Chiomonte, dove gli scontri hanno provocato il ferimento di circa 150 agenti di polizia e danni alle strutture almeno per un milione di euro.
Nella dichiarazione diramata ai giornali dall’Arcidiocesi di Torino, Repole parla di “pura violenza terroristica”, e prende nettamente le distanze dai fatti.
Foto Mihai Bursuc
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