ilTorinese

Gaza. Alla Fondazione Merz “Il futuro ha un cuore antico”

“Gaza. Il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo” è il titolo della mostra ospitata alla Fondazione Merz che si è inaugurata martedì 21 aprile e visitabile fino al 27 settembre. Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione Merz, il Museo Egizio di Torino e il MAH Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, reso possibile dall’assenso dello Stato di Palestina con il sostegno del CIPEG – Comité international pour l’Égyptologie (ICOM). La mostra si giova del patrocinio della Città di Torino ed è curata da un ricco comitato curatoriale composto, tra gli altri, da Beatrice Merz, Silvano Bertalot, Giulia Turconi della Fondazione Merz. Marc Olivier Wahler, Béatrice Blandin, Fadel Al Utol del MAH; Christian Greco, Federico Zaina e Divina Centore del Museo Egizio di Torino, e si avvale dell’apporto di un comitato scientifico composto da personalità di rilievo, tra le quali Paola Caridi, Jean Pierre Figliu, Jean Baptiste Humbert, Tomaso Montanari e Davide Quadrio.

La mostra “Gaza. Il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo” si può considerare una grande mostra internazionale che attraverso il dialogo tra archeologia e arte contemporanea restituisce la storia e la cultura di Gaza, crocevia millenario di commerci, cultura e credenze, sottraendo a una lettura esclusivamente contingente, e invitando il visitatore a riflettere sul valore universale del patrimonio come luogo di memoria, identità e futuro. Il progetto mette in relazione un’ottantina di reperti archeologici del MAH su mandato dello Stato di Palestina e del Museo Egizio di Torino, dall’Età del Bronzo al periodo Ottomano, con le opere di artisti contemporanei, palestinesi e internazionali, quali Samaa e Mad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akmar Zaatari. L’allestimento è integrato da una serie di fotografie di Gaza concesse dall’Archivio dell’UNRWA, agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Asia Occidentale. I reperti in mostra, provenienti da Gaza, sono rappresentanti da una selezione della collezione di circa 500 pezzi custoditi temporaneamente presso il MAH di Ginevra, su mandato dello Stato di Palestina, e inizialmente destinata alla creazione di un museo archeologico in Palestina, progetto rimasto incompiuto a causa dei conflitti che hanno interessato l’area.

La mostra si inserisce nel dibattito sulla distruzione del patrimonio culturale, fatto non solo di siti archeologici, monumenti storici e altre rappresentazioni fisiche del passato perduti o gravemente danneggiati, ma anche delle persone che li hanno vissuti, celebrati e identificati come parte della loro eredità culturale, e che ora sono morte o fuggite in seguito alla guerra. I  questo senso Gaza rappresenta solo l’ultimo di una serie di eventi distruttivi che conflitti bellici, e non solo, stanno causando in tutto il mondo. Tra gli obiettivi della mostra si evidenzia la necessità di tenere viva la memoria di una civiltà millenaria e delle comunità che la incarnavano, sensibilizzando il pubblico sulle necessità di proteggere e tramandare il patrimonio culturale, minacciato dalla guerra e dall’oblio, attraverso il dialogo tra reperti archeologici e arte contemporanea. Fin dall’Età del Bronzo, Gaza ha rappresentato un nodo strategico nelle relazioni fra Africa, Asia e Mediterraneo, luogo di scambio e incontro fra civiltà diverse. La città, punto di passaggio di ruote commerciali, religiose e culturali, ha conosciuto nel corso dei secoli una straordinaria stratificazione storica. Sono questi gli aspetti che l’esposizione vuole sottolineare. Il dialogo con la collezione del Museo Egizio di Torino contribuisce a evidenziare questa fitta rete di connessioni, inserendo Gaza in una geografia più ampia di relazioni e influenze reciproche, contribuendo a restituire la complessità di un territorio che ha svolto un ruolo centrale nel Mediterraneo.

Sono quattro le sezioni tematiche della mostra, la prima intitolata : “passato, presente e futuro in pericolo” sul tema della distruzione del patrimonio, non solo artistico. “Il ruolo di Gaza come ponte commerciale e culturale”, “la produzione del celebre vino di Gaza” e la “ricca rete di influenze reciproche con l’Antico Egitto e l’Antica Grecia” sono alla base delle successive sezioni.

Il progetto prevede un fitto calendario di appuntamenti, dagli incontri ai workshop, dalle performance alle presentazioni a workshop di cucina gazawi a momenti musicali e a una retrospettiva del regista Kamal Aljafari, al Museo Nazionale del Cinema. Questo calendario dimostra un legame profondo e solidale di vicinanza e sostegno da parte di una rete culturale internazionale e cittadina attenta e partecipe. Il 16 maggio, al Salone del Libro, verrà presentato “La storia di Gaza”, di Jean Pierre Figliu.

Mara Martellotta

Furti di rame al cimitero di Santena

L’emergenza dei furti di “oro rosso”
torna a colpire il cimitero cittadino. Nella notte tra il 21 e il 22
aprile, ignoti hanno preso di mira diverse tombe di famiglia, con
modalità che riportano alla memoria quanto accaduto nel settembre 2023,
quando furono trafugati 370 vasi di rame.
Anche questa volta il bilancio è pesante: almeno sei tombe di famiglia
violate, vetri infranti e strutture forzate per portare via portoni in
rame e ottone, vasi bronzati e altri elementi metallici. A terra restano
i segni evidenti del passaggio dei ladri: frammenti di vetro, oggetti
divelti e fiori abbandonati accanto alle lapidi danneggiate.
«Si tratta di un fatto gravissimo, che colpisce il rispetto dovuto ai
defunti e alle loro famiglie», ha dichiarato il sindaco Roberto Ghio,
evidenziando lo scalpore suscitato dall’accaduto. «Sono già in corso
le indagini da parte dei Carabinieri e della Polizia Locale, anche
attraverso il controllo delle telecamere di videosorveglianza, per
risalire ai responsabili», ha aggiunto.
Sulla stessa linea il vicesindaco Paolo Romano, che parla di «un gesto
inaccettabile, che va oltre il danno economico e colpisce un luogo che
deve essere tutelato», sottolineando come «l’amministrazione
seguirà da vicino l’evolversi della situazione e valuterà ulteriori
misure di controllo».
Interviene anche l’assessore ai servizi cimiteriali Cristian Barbini:
«Ci troviamo di fronte a un atto vile, che ha colpito duramente diverse
tombe di famiglia. Stiamo effettuando tutte le verifiche del caso e
collaborando con le forze dell’ordine per fare piena luce su quanto
accaduto», spiegando che «sarà nostra priorità ripristinare le
condizioni di decoro nel più breve tempo possibile».

La polizia arresta uomo armato di machete

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino marocchino di 42 anni, senza fissa dimora, per porto abusivo di armi e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino e del Reparto Prevenzione Crimine, sono intervenuti in via Mottarone, a seguito di segnalazioni giunte al 112 NUE, relative a una violenta lite tra più persone di origine nordafricana, ove una delle persone coinvolte brandiva un’arma da taglio.
Sul posto, gli operatori hanno accertato la presenza di danneggiamenti ai portoni di alcuni stabili, compatibili con l’utilizzo di un coltello di grandi dimensioni; poco lontano è stato rintracciato un uomo, corrispondente alle descrizioni fornite, e ripercorrendo la via di fuga utilizzata dallo stesso, veniva rinvenuto, sotto un’autovettura parcheggiata, un machete di 59 cm.
Gli agenti hanno esteso gli accertamenti anche a un esercizio commerciale della zona all’interno del quale si erano rifugiati alcuni soggetti coinvolti nei disordini. Nel corso delle perquisizioni personali e locali, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi oggetti atti ad offendere, tra cui coltelli di grandi dimensioni, un ulteriore machete, un’ascia, un’accetta e un martello.
Durante le fasi dell’intervento e successivamente presso gli uffici di polizia, l’uomo che verosimilmente durante la lite aveva estratto il machete, colpendo ripetutamente i portoni degli stabili, ha mantenuto un comportamento aggressivo e violento, opponendo resistenza e scaraventando una sedia contro gli operatori.

Tommaso Paradiso questa sera all’Inalpi Arena di Torino

 

Si esibirà questa sera all’Inalpi Arena di Torino, per la tappa piemontese del tour partito da Roma, e approdato ieri sera a Milano, Tommaso Paradiso, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo con un brano tra i più applauditi, dal titolo “I romantici”. Paradiso sorprendente il suo pubblico con un doppio annuncio, che segna l’inizio di un nuovo, importante progetto: il ritorno dal vivo con un attesissimo tour nei palazzetti, in programma ad aprile 2026, prodotto da Live Nation e Nuova Musica con il singolo “Lasciamene un po’”, da questo venerdì 12 settembre su tutte le piattaforme digitali e in radio, accompagnato dalla videoclip su Youtube per Columbia Records-Sony Music Italy, già disponibile in prevendita. A distanza di due anni dal suo ultimo progetto discografico “Lasciamene un po’”, prodotto da Simonetta, Paradiso torna confermando il suo stile inconfondibile: una scrittura unica, sempre attuale, con una vena nostalgica capace di trasformare scene quotidiane in immagini universali. Le sonorità, estremamente identitarie, uniscono il calore degli anni Ottanta a un pop contemporaneo diretto e immediato, tra synth, chitarre e ritmi incalzanti, per un brano romantico, incisivo ed estremamente coinvolgente. Il tour nei Palasport toccherà tutta Italia nella primavera del 2026. All’Inalpi Arena si potrà vivere anche l’esperienza della Live Lounge, aperta dalle 19 perché ha acquistato il biglietto specifico sul sito dell’Inalpi Arena, per l’occasione trasformata in una sorta di “Casa Paradiso”, dove dominano cocktail d’amore, menù a tema e atmosfere suggestive. Ad aprire il concerto di Tommaso Paradiso saranno i brani “Sensazioe stupenda”, “Lasciamene un po’”, “Fine dell’estate”, “Promiscuità” e “New York”, nel mezzo i brani “I romantici” e, in chiusura, “Completamente”.

Mara Martellotta

Mirafiori: due arresti per droga e porto illegale di arma

Nascondevano droga per lo spaccio e armi da fuoco illegali: arrestati. È accaduto a Mirafiori durante un servizio straordinario sul territorio, coordinato dal Commissariato di P.S. Mirafiori: gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” hanno sorpreso due individui a bordo di un’auto in via Pisacane.

Secondo la ricostruzione, gli agenti notano uno dei due scendere in fretta dal veicolo e entrare in un condominio. Insospettiti, fermano l’occupante rimasto, un italiano di 22 anni: alla vista della polizia, tenta di buttare un pacchetto con 13 ovuli di cocaina, oltre 7 grammi totali. A seguito del controllo, la perquisizione aggiunge un altro quantitativo della stessa sostanza – circa 11 grammi complessivi – più 640 euro in contanti, provento dello spaccio.

Il conducente, un albanese di 24 anni, si avvicina all’auto e avvista i poliziotti e lancia una pistola semiautomatica nel bidone condominiale. Gli agenti intervengono immediatamente, recuperano l’arma e la sequestrano. La perquisizione domiciliare a carico del conducente ha portato al rinvenimento di munizioni, 1.500 euro in contanti e al sequestro dell’auto utilizzata.

Alla fine delle operazioni, i due ragazzi sono stati dichiarati in arresto e trasferiti presso la Casa Circondariale di Torino su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il procedimento si trova in fase di indagini preliminari.

VI.G

Cassette di (in)sicurezza

UNA LETTRICE CI SCRIVE

Caro direttore,

a  Napoli rapina perfetta :   ricordano Jean  Gabin nei suoi film  ( antichi  come le protezioni violate da un cacciavite e senza  l’ IA !). Nel passato  a Torino in corso Peschiera rilevata qualche protezione meschinella e poi l’inevitabile contenzioso con il cliente.

Se ne dovrebbe parlare perché  encomiabile che sia intervenuto il Questore e nientepopodimeno il PM Capo e dopo tre ore la cavalleria blindata da Livorno……………ma qualche riflessione andrebbe fatta ( banca / cliente ).

Sono imbarazzata e pure scorretta e me ne scuso  ma, accidenti, un bravo  ai tranquilli, modesti  e  efficienti rapinatori!
 RENATA  FRANCHI   Torino

Benvenuto Roero

Assaggi in Enoteca – II edizione
Sabato 25 aprile (11:00-18:00)Domenica 26 aprile (11:00-18:00)
Canale – Enoteca Regionale del Roero

Un’iniziativa dell’Enoteca Regionale del Roero

L’Enoteca Regionale del Roero promuove la seconda edizione di Benvenuto Roero, un appuntamento dedicato al nebbiolo del Roero e ai grandi rossi del territorio.
Dopo il positivo riscontro della prima edizione, l’iniziativa si presenta quest’anno in una formula più ampia, articolata su due giornate, per offrire al pubblico una nuova occasione di incontro, degustazione e approfondimento attorno a una delle denominazioni più rappresentative del territorio.
Protagonista dell’evento sarà il Roero, con un percorso di assaggio pensato per valorizzare le diverse espressioni del nebbiolo nel Roero, nei differenti siti del disciplinare, con una particolare attenzione ai temi delle nuove annate e al tema del Roero Riserva.
Nei locali dell’Enoteca Regionale del Roero, a Canale in via Roma 57, sarà allestito un banco d’assaggio con una selezione al calice delle etichette di Roero attualmente presenti sul mercato, con una particolare evidenza per l’annata 2023, accanto ad altre interpretazioni proposte da viticoltori che scelgono tempi più lunghi di affinamento e di uscita.
Una sezione specifica sarà inoltre dedicata al Roero Riserva, per offrire al pubblico ulteriori spunti di conoscenza e confronto.
La degustazione si svolgerà con turno unico, in entrambe le giornate, con orario continuato:
Sabato 25 aprile: ore 11.00-18.00  
Domenica 26 aprile: ore 11.00-18.00        
Il costo della degustazione è di euro 15, con riduzione a euro 10 per i soci delle associazioni di settore (AIS, FISAR, Go Wine, ONAV ecc.).      

La quota comprende assaggi liberi di tutti i Roero in degustazione.
 
Ecco un l’elenco delle cantine che hanno aderito all’evento :
Angelo Negro – Monteu Roero
Bric Castelvej – Canale
Bricco del Prete – Priocca
Ca’ di Caire – Montà
Careglio – Baldissero
Cantina Mompissan – Canale
Cascina Chicco – Canale
Cascina del Pozzo – Castellinaldo d’Alba
Cascina Lanzarotti – Monteu Roero
Cascina Paladin – Canale
Costa Catterina – Castagnito
Cravanzola – Castellinaldo d’Alba
Crota Cichin – Santo Stefano Roero
Demarie – Vezza d’Alba
Destefanis – Canale
Deltetto 1953 – Canale
Generaj – Montà
Massucco F.lli – Castagnito
Marchisio Family – Castellinaldo d’Alba
Pace – Canale
Pelassa – Montà
Poderi Vaiot – Montà
Marco Porello – Canale
Rosso Francesco – Santo Stefano Roero
Tibaldi – Pocapaglia
Giacomo Vico – Canale
Per informazioni e prenotazioni: Enoteca Regionale del Roero
tel. 0173 978228 – tel. 0173364631e.mail amministrazione@enotecadelroero.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Rinviato lo spettacolo di Frassica al Colosseo

Rinviato per problemi di salute lo spettacolo di Nino Frassica al teatro Colosseo. La data sarà recuperata il 30 ottobre 2026

Lo spettacolo di Nino Frassica & Los Plaggers Band “Tour 2000/3000”, in programma giovedì 23 aprile al teatro Colosseo di Torino, è stato rinviato a causa di problemi di salute dell’artista. La comunicazione del posticipo dell’evento è arrivata dalla direzione del teatro. Il concerto – spettacolo sarà recuperato venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 20.30, nella storica sala di via Madama Cristina. Non dovrà essere effettuata nessuna procedura per i fan già in possesso del biglietto, che resterà valido per la nuova data.

Mara Martellotta

Torino celebra Carlo Fruttero: al Circolo dei lettori il Club dedicato al grande autore

Torino rende omaggio a uno dei suoi intellettuali più brillanti e imprevedibili. Nel 2026 Carlo Fruttero avrebbe compiuto cent’anni e la città sceglie di celebrarlo non con una semplice commemorazione, ma con un progetto vivo, aperto e partecipato: nasce il Club Fruttero.

Dal 24 aprile al 31 maggio, Circolo dei lettori ospita una mostra che racconta il laboratorio creativo dello scrittore, traduttore ed editor torinese. Non una biografia tradizionale, ma un viaggio dentro il suo metodo di lavoro: taccuini, bozze corrette a mano, lettere inedite, appunti, materiali editoriali e oggetti curiosi che svelano come ogni dettaglio potesse trasformarsi in letteratura.Al centro del percorso, naturalmente, il sodalizio con Franco Lucentini, con pagine annotate di A che punto è la notte e testimonianze di una delle coppie letterarie più amate del Novecento italiano.

Emergono anche documenti preziosi: lettere di Samuel Beckett, materiali legati al lavoro di traduzione e una curiosa testimonianza di Carla Cerati, che raccontò di aver rimandato una manifestazione per continuare a leggere La donna della domenica. Ma il Club Fruttero non si ferma alla mostra. Il progetto proseguirà fino a novembre con incontri, reading, proiezioni e appuntamenti diffusi tra Torino e non solo. Dal 14 al 18 maggio sbarcherà anche al Salone Internazionale del Libro di Torino con uno stand ispirato al celebre salotto televisivo de L’arte di non leggere.Tra gli eventi più attesi, il 29 maggio il finissage Frullato Fruttero: una maratona collettiva di lettura al Circolo dei lettori, seguita dalla proiezione del film La donna della domenica al Teatro Romano di Torino.

In autunno, il Club si sposterà in Toscana, nei luoghi amati da Fruttero, mentre a novembre arriverà il volume 365 Notes, raccolta dei suoi appunti curata da Domenico Scarpa.Più che un anniversario, Torino costruisce così una porta aperta sull’intelligenza ironica e lucidissima di Fruttero. Un invito a entrare, leggere, discutere e prendere posizione. Proprio come avrebbe voluto lui.

Valeria Rombolà

L’Intelligenza Artificiale parte da Torino: al via il roadshow di Confindustria

Il sistema produttivo italiano è in piena trasformazione: secondo i dati Istat, la quota di imprese che adottano soluzioni di intelligenza artificiale è raddoppiata, passando dall’8% nel 2024 al 16,4% nel 2025. Un trend confermato anche dal report di Confindustria ‘Intelligenza Artificiale per il Sistema Italia’, che raccoglie oltre 240 applicazioni concrete e già operative in più di 70 aziende attive in settori strategici.

Da queste evidenze nasce il roadshow dedicato all’IA, promosso da Confindustria e ospitato dalle associazioni territoriali. Il percorso prende il via da Torino, riconosciuta come capitale italiana della mobilità sostenibile, comparto che rappresenta il 17,4% delle applicazioni analizzate. Tra le soluzioni più diffuse figurano i gemelli digitali per il monitoraggio ambientale e della guida in tempo reale, sistemi di manutenzione predittiva delle flotte e strumenti di ottimizzazione dei percorsi, capaci di ridurre fino al 25% le percorrenze. A livello globale, l’innovazione nel settore è trainata da tecnologie come i robotaxi a guida autonoma, la gestione dinamica dei semafori negli Stati Uniti e modelli predittivi applicati alla micromobilità urbana.

Il roadshow sull’intelligenza artificiale nasce dalla collaborazione tra i Giovani Imprenditori e il Sounding Board sull’IA, gruppo strategico presieduto da Alberto Tripi e dedicato alla diffusione dell’IA nelle imprese italiane. Dopo Torino, il programma proseguirà con le tappe di Milano e Roma, che approfondiranno temi legati a manifattura, salute e scienze della vita, pubblica amministrazione e turismo, ambiti centrali per il sistema Paese.

“L’intelligenza artificiale cresce rapidamente nelle imprese italiane, ma in modo disomogeneo: il rischio è ampliare il divario tra grandi imprese e PMI. Oggi il limite non è la tecnologia, ma la capacità di capire dove e come integrarla nei processi produttivi – ha sottolineato Alberto Tripi, Special Advisor sull’IA di Confindustria – il roadshow nasce per portare questa consapevolezza nei territori. Partire da Torino, con un focus sulla mobilità, significa partire da uno dei settori più esposti alla trasformazione industriale e dove l’IA può generare maggiore valore. La sfida è chiara: trasformare una fase ancora di sperimentazione in una leva strutturale di competitività. E questo richiede un salto culturale e manageriale che va accompagnato, soprattutto nelle PMI, con un’azione capillare sul territorio”.

“Il percorso che Confindustria sta portando avanti sull’intelligenza artificiale rappresenta un segnale importante perché riconosce che l’IA non è solo una tecnologia, ma un vero cambio di paradigma che riguarda tutte le generazioni di imprenditori. Gli incontri tematici sul territorio danno concretezza al lavoro del Sounding Board guidato da Alberto Tripi, che ringrazio per aver coinvolto i Giovani Imprenditori” ha commentato la presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Maria Anghileri. “Per noi è fondamentale valorizzare esempi reali e testimonianze dirette di come l’IA possa essere applicata in modo sostenibile e accessibile anche nelle PMI, diffondere la cultura dell’innovazione e accelerare l’adozione delle tecnologie di ultima generazione nel sistema industriale italiano – aggiunge – il roadshow rappresenta inoltre una grande opportunità per collegare le esperienze dei giovani imprenditori con quelle delle imprese più strutturate, favorendo contaminazioni positive e nuove collaborazioni”.

“L’intelligenza artificiale sta già trasformando in maniera tangibile il settore della mobilità e della logistica. Nelle filiere industriali non è più futuro, è presente che richiede decisioni. Dobbiamo e vogliamo concretamente promuovere e consolidare la trasformazione digitale e la costruzione di un ecosistema efficace. Ospitare questo roadshow, permette di mostrare il percorso che le imprese di questi settori stanno già compiendo, aprendo già le porte sul futuro per costruire innovazione che parta del territorio ma si allarghi oltre i confini. La filiera della mobilità, come ogni filiera in questa fase, è competitiva solo se la supply chain evolve insieme”. E l’Intelligenza Artificiale è in grado di ridurre distanze, amplificando le competenze e le conoscenze, rafforzando occupazione di qualità e attenta ai giovani” dichiara Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino.

Alla presentazione del roadshow, ospitata presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino, hanno partecipato anche Chiara Foglietta, assessore all’Innovazione della Città di Torino, Andrea Tronzano, assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, Federico Sandrone, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriali Torino, Elena Deambrogio, responsabile progetti innovazione smart city e fondi europei di CTE NEXT, Lorenzo Sabaini, product manager di Alba Robot, Gaetano Volpe, CEO di Latitudo 40, Maurizio Arnone, head of Future Cities and Communities research domain Fondazione LINKS, Romano Coletta, corporate account manager Michelin Connected Fleet Italia, Alfredo Perna, general manager Amazon Transport Services, Claudio Pastrone, head of Connected Systems & Cybersecurity research domain Fondazione LINKS.

A concludere i lavori è stata Giulia Tancredi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte.