ilTorinese

Via Stradella: da area degradata a giardino resiliente, un progetto costruito insieme ai cittadini

 

Uno spazio da tempo in stato di abbandono tornerà a disposizione della comunità: prende forma la riqualificazione di via Stradella, all’angolo con corso Venezia, definita attraverso un percorso di progettazione partecipata con i residenti.

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la nascita di un nuovo parco pubblico attrezzato. L’opera prevede un investimento complessivo di 539.936,56 euro (IVA inclusa), finanziato nell’ambito del Programma Nazionale “PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027”.

“Questo cantiere si aggiunge ai lavori ormai in fase di conclusione in via Stradella e sulla vicina piazza Baldissera: nel loro insieme restituiranno al quartiere una zona profondamente rinnovata, non solo per la viabilità ma anche per la presenza di zone verdi e di socialità“, ha dichiarato l’assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione Chiara Foglietta.

L’area, che si estende su una superficie di poco superiore ai 3.000 metri quadrati e in passato ospitava il Circolo Ettore Valli, versa oggi in condizioni di degrado dopo la chiusura delle due attività.

La sua trasformazione darà vita a uno spazio verde progettato per il futuro: verranno adottate soluzioni capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e di proteggere il territorio dalle piogge e dal caldo estremo, aumentando la biodiversità nel quartiere.

La nascita del nuovo giardino è stata condivisa passo dopo passo con i cittadini, che hanno aiutato a disegnarne la configurazione e le funzioni. Insieme a loro è stato fatto anche un viaggio nella memoria del luogo: l’arredo urbano in metallo ricorderà Ermanno Robotti e il comandante partigiano Ettore Valli, entrambi caduti nella Resistenza, mentre elementi di design richiameranno le storiche scenografie realizzate per il Dancing dall’architetto futurista Nicola Diulgheroff.

Sul piano ambientale, il progetto prevede l’introduzione di 27 nuovi alberi,  oltre la metà di grandi dimensioni, e porterà la superficie permeabile del terreno dall’attuale 10% al 90%. Le piante arriveranno a coprire il 70% dello spazio complessivo. Le acque piovane non saranno scaricate nella rete fognaria, ma raccolte e gestite all’interno del sito stesso, grazie a un “rain/dry garden” di circa 170 metri quadrati e al recupero parziale della storica bealera di Lucento, che attraversa la zona.

I lavori includono inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche secondo i principi del ‘Design for All’, il collegamento della rete ciclopedonale, oggi parzialmente interrotta in quel punto, e la realizzazione di percorsi a piedi e isole fitness accessibili, con pannelli informativi dotati di QR code pensati anche per le persone con disabilità.

Dopo il via libera al documento di fattibilità, il percorso proseguirà ora con la progettazione esecutiva e, successivamente, con l’appalto delle opere. L’avvio del cantiere è previsto con il nuovo anno.

TorinoClick

Mondiali 2026, definiti i quarti di finale: il torneo entra nel vivo!

 

Il Mondiale 2026 è pronto a vivere uno dei momenti più attesi. Dopo gli ottavi di finale, sono otto le nazionali ancora in corsa per il titolo. Il programma dei quarti propone sfide di grande fascino: Francia-Marocco, Spagna-Belgio, Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera.
Le sorprese non sono mancate, con la Norvegia protagonista grazie all’eliminazione del Brasile e il Marocco che continua il suo brillante percorso. Le favorite restano Francia, Spagna e Argentina, ma in questa fase ogni partita può cambiare il destino del torneo.
I quarti di finale si giocheranno dal 9 all’11 luglio e assegneranno i quattro posti disponibili per le semifinali.

Enzo Grassano

Via Nizza, sei monopattini sequestrati

La Polizia di Stato, nell’ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio ad “alto Impatto” coordinato dal Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” di Torino, ha svolto un’attività congiunta con altre forze di polizia, mirata alla prevenzione e al contrasto ai crimini diffusi e all’uso improprio dei monopattini elettrici.
Il servizio si è svolto nei pressi della stazione ferroviaria di “Porta Nuova” e ha riguardato via Nizza, via Paolo Sacchi e vie limitrofe, con la partecipazione di personale del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, della Polfer di Porta Nuova, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
Nel corso dei controlli, sono stati emessi tre ordini di allontanamento dall’area 3 “San Salvario”, cosiddetta “a vigilanza rafforzata”, nei confronti di un cittadino tunisino e di due cittadini egiziani. A uno di questi ultimi è stata, inoltre, notificata la misura di prevenzione del DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), emessa dal Questore di Torino il 19 giugno 2026; in precedenza, il medesimo cittadino egiziano era stato anche sanzionato per possesso di sostanza stupefacente e allontanato dall’area.
Complessivamente, l’attività ha permesso di identificare 92 persone e di controllare 10 monopattini elettrici, 6 dei quali sono stati sottoposti a sequestro; al riguardo, sono state altresì contestate 24 sanzioni amministrative, 10 per mancanza di contrassegno di identificazione, 8 per il mancato utilizzo di casco protettivo, 6 per potenza superiore a 1Kw, per totale di 2760€.

Comunità energetiche rinnovabili: CERTo, energia pulita e benefici per il territorio

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più concreti per rendere la transizione energetica più vicina a cittadini, imprese, enti del Terzo Settore e amministrazioni locali. Una CER è un soggetto giuridico composto da realtà diverse che collaborano per produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili, mantenendo ciascuna il proprio contratto di fornitura. L’energia prodotta, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici, viene immessa in rete e condivisa virtualmente tra i membri della comunità che si trovano nella stessa cabina primaria di riferimento, generando benefici ambientali, economici e sociali per chi partecipa e per il territorio. In questo quadro si inserisce CERTo, Comunità Energetica Rinnovabile nata in Piemonte con l’obiettivo di sviluppare un modello cooperativo capace di unire sostenibilità ambientale, partecipazione e valore sociale. Il progetto sta entrando in una fase operativa importante: due impianti fotovoltaici a Torino e ad Acqui Terme sono già stati realizzati e saranno allacciati a breve, altri due sono in fase di realizzazione e ulteriori due sono stati progettati e hanno ricevuto la conferma dell’ottenimento del contributo PNRR, con l’avvio dei lavori previsto nei prossimi mesi. I benefici: energia condivisa, incentivi e impatto sociale Il sistema nazionale prevede specifici strumenti di sostegno per favorire la diffusione delle comunità energetiche. La tariffa incentivante riconosciuta dal GSE sull’energia condivisa può variare, in base alla taglia dell’impianto e al valore di mercato dell’energia, tra 60 e 120 euro/MWh, con una durata di 20 anni. Per gli impianti fotovoltaici sono inoltre previste maggiorazioni legate alla localizzazione geografica. Attraverso il proprio Regolamento interno, ciascuna CER stabilisce le modalità di impiego dei fondi ottenuti. I benefici, però, non sono soltanto economici. Aderire a una CER significa contribuire alla riduzione delle emissioni e alla produzione locale di energia pulita. Per le imprese, la partecipazione può inoltre rafforzare il proprio impegno ESG e il posizionamento nei confronti di clienti, partner, istituti di credito e stakeholder sempre più attenti alle performance ambientali e sociali. Nel caso di CERTo, la dimensione sociale è parte integrante del progetto. I ricavi generati dall’incentivazione dell’energia condivisa potranno sostenere iniziative di interesse collettivo, con finalità sociali, educative, ambientali o di contrasto alla povertà energetica. In questo modo la comunità energetica diventa anche uno strumento per rafforzare la coesione locale e promuovere nuove forme di partecipazione. Chi sceglie di aderire al progetto, inoltre, potrà beneficiare di apposite convenzioni stipulate con installatori di sistemi fotovoltaici e fornitori di energia.

CERTo: un modello cooperativo che cresce nei territori

CERTo nasce come progetto cooperativo e territoriale per accompagnare cittadini, imprese, cooperative, enti del Terzo Settore e realtà locali nella costruzione di comunità energetiche accessibili, stabili e capaci di generare benefici condivisi. Le prime configurazioni sono in fase di attivazione a Torino e ad Acqui Terme, mentre gli impianti già realizzati, quelli in corso di realizzazione e quelli ammessi a contributo PNRR permetteranno di avviare progressivamente la condivisione dell’energia e testare un modello replicabile in altre aree del Piemonte. In attesa dell’avvio effettivo dell’attività di condivisione, sono in corso iniziative di promozione, animazione territoriale e formazione per spiegare in modo semplice il funzionamento tecnico ed economico delle CER, raccogliere nuove manifestazioni di interesse e supportare chi vuole valutare l’installazione di impianti fotovoltaici o l’ingresso come consumatore in una configurazione attiva. L’adesione a CERTo non comporta l’obbligo di cambiare fornitore energetico e garantisce piena autonomia nella scelta di fornitori e installatori, mettendo però a disposizione competenze, valutazioni dedicate e riferimenti qualificati per rendere la partecipazione più accessibile anche a chi non dispone internamente delle competenze tecniche necessarie. Per cittadini, cooperative, imprese ed enti interessati, aderire a CERTo significa entrare in un percorso collettivo che permette di contribuire alla produzione di energia rinnovabile, partecipare alla costruzione di benefici condivisi e rafforzare il proprio impegno per una transizione energetica più equa, locale e accessibile.

Automotive, Tovaglieri (Lega) “Più biocarburanti e meno elettrico”

“Per salvare industria e futuro Europa”
L’eurodeputata, relatrice per i Patrioti in commissione Industria, ha chiesto di abbassare il target del 90% di elettrico e di togliere il limite del 3% per i biocarburanti
Bruxelles, 6 lu – “Meno elettrico e più biocarburanti per salvare la filiera automotive e il portafogli dei cittadini europei”. Questa la posizione che l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), componente della commissione Industria e relatrice per il gruppo dei Patrioti del _dossier_ sullo stop motori 2035, ha portato sul tavolo del negoziato che si è aperto a Bruxelles. “Come Lega e Patrioti abbiamo ribadito la nostra posizione a favore della neutralità tecnologica e per questo abbiamo chiesto che dal Regolamento sulla CO2 nel settore auto sia eliminato il tetto del 3% per l’impiego dei biocarburanti, una tecnologia in cui l’Italia è leader, che ha grandi potenzialità di sviluppo e che può consentire ai motori tradizionali e alle auto storiche di poter circolare anche dopo il 2035, senza imporre ai cittadini europei di acquistare una costosa auto elettrica – ha dichiarato Tovaglieri. – Abbiamo inoltre chiesto di abbassare il target del 90% di elettrico per i veicoli, un obiettivo non solo irraggiungibile, ma anche dannoso per l’industria automotive del continente, già colpita da una crisi profonda anche a causa del ban motori deciso dalla Commissione UE, che ha aperto le porte all’agguerrita concorrenza cinese. Confidiamo che il relatore accolga le nostre proposte di buon senso – ha concluso l’esponente leghista – che mirano a difendere il futuro dell’Europa, la sua autonomia strategica e il benessere dei suoi cittadini”.

Taekwondo, Bongioanni: «Sono piemontesi i campioni italiani under 15»

Portano i colori del Piemonte i giovanissimi campioni nazionali under 15 di taekwondoAlessandro Borda e Alessandro Ieluzzientrambi classe 2012, hanno vinto quest’anno il Campionato italiano Cadetti Nere under 15, medaglia d’oro rispettivamente nelle categorie <45 e <41 kgGli atleti sono stati ricevuti ieri al Grattacielo della Regione Piemonte dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanniche ha consegnato loro una targa e una pergamena a nome della Regione Piemonte. Con loro Edoardo Grecopresidente del Comitato regionale piemontese della Fita (Federazione Italiana Taekwondo), e Domenico Greco, direttore tecnico della Greco Taekwondo Academy, la società torinese che li prepara e che, grazie alle loro performance, si è laureata campione d’Italia nella categoria Cadetti Nere maschile.

SottolineBongioanni: «È un grande orgoglio per il Piemonte che i suoi giovanissimi atleti primeggino a livello nazionale e continentale in una disciplina atletica e spettacolare come il taekwondo, l’arte marziale più diffusa al mondo per numero di Paesi Cio in cui viene praticata. La sorpresa che abbiamo avuto questa primavera con il wrestling, con 16mila spettatori entusiasti che hanno preso d’assedio l’Inalpi Arena, ci deve incoraggiare a valorizzare anche discipline in apparenza meno note ma con un enorme seguito planetario, e in cui giovanissimi atleti come i nostri dimostrano quanto elevato sia il livello tecnico raggiunto dal Piemonte. La Regione per questo continuerà con sempre maggiore impegno a sostenere gli eventi e la rete impiantistica affinché ognuno possa esprimere al massimo livello il proprio talento e raggiungere i traguardi che merita».

«Entrambi gli atleti – spiega Domenico Greco – sono primi nel ranking europeo grazie alle vittorie in quasi tutte le gare internazionali che rilasciano punti per la classifica continentale. Le più importanti quest’anno sono state le due classificazioni del Grand Prix a Tirana e a Sofia, dove entrambi hanno vinto la medaglia d’oro e guadagnato il diritto a partecipare alla finalissima in programma a Sarajevo dal 5 al 7 dicembre prossimi».

Assieme ai due campioni in carica è stata festeggiata Sofia Casagrande, classe 2011, che ha debuttato quest’anno da Junior nella categoria <59 Kg dopo una straordinaria carriera nei Cadetti under 15: tre volte campionessa italiana, campionessa europea per club, oro alla finalissima del Grand Prix europeo, due campionati europei e un mondiale negli Emirati Arabi con la rappresentanza nazionale italiana, con la quale ha anche vinto a novembre 2025 la medaglia di bronzo ad Atene.

Il taekwondo è sport olimpico effettivo dal 2000: la squadra dimostrativa nazionale apre da anni i festeggiamenti per il Capodanno al Circo Massimo di Roma, e ha partecipato a Italia’s Got Talent. La Fita festeggia nel 2026 i suoi sessant’anni: conta 40mila tesserati di cui 1.600 solo in Piemonte. L’auspicio – per il presidente regionale Fita Edoardo Greco – è che il Piemonte possa presto ospitare una gara europea che possa sostenere la candidatura della regione a organizzare un campionato continentale.

FOSSANO, USIC: “QUATTRO CARABINIERI FERITI DURANTE UN CONTROLLO”

“SERVONO PIÙ TUTELE E CERTEZZA DELLA PENA”

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime la massima solidarietà e vicinanza ai quattro Carabinieri rimasti feriti nella serata del 7 luglio a Fossano, durante un controllo del territorio degenerato in una violenta aggressione. Presso la stazione ferroviaria di Fossano, i militari sono stati aggrediti da un uomo che, dopo aver dato in escandescenze, si è scagliato contro gli operatori colpendoli ripetutamente e arrivando persino a mordere uno dei Carabinieri. Solo grazie al coraggio, alla professionalità e alla prontezza d’intervento del personale è stato possibile immobilizzare l’aggressore e assicurarlo alla giustizia. I quattro militari hanno successivamente dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere per le lesioni riportate.
Quanto accaduto rappresenta l’ennesimo episodio di violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine e conferma come anche un ordinario controllo possa trasformarsi, in pochi istanti, in un grave rischio per l’incolumità degli operatori. L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri ribadisce l’urgente necessità di rafforzare le tutele per il personale impegnato quotidianamente sul territorio e chiede, con fermezza, la certezza della pena per chiunque aggredisca un appartenente alle Forze dell’Ordine. Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Come di consueto, USIC si è immediatamente attivata per garantire il massimo supporto ai colleghi coinvolti. È stata messa a disposizione la tutela legale attraverso il pool di avvocati dell’organizzazione, che assisterà i militari in tutte le fasi del procedimento, mentre gli uffici competenti del sindacato hanno già avviato le procedure per il riconoscimento della causa di servizio, come previsto dalla normativa vigente. Confidiamo che il cittadino extracomunitario responsabile dell’aggressione venga giudicato con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché episodi di questa gravità trovino una risposta giudiziaria certa e proporzionata”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Tari 2026, tariffe invariate e aumento agevolazioni Isee fino al 50%

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Restano invariate le tariffe relative alla Tassa Rifiuti per l’anno 2026 a Torino, mentre aumentano le misure di agevolazione basate sull’Isee, ampliando sia la platea dei cittadini beneficiari che le percentuali di sconto. La delibera approvata oggi in Giunta su proposta dell’Assessora Gabriella Nardelli conferma la volontà della Città di dare continuità nell’applicazione dei criteri di tassazione in attesa degli sviluppi che ARERA sta elaborando. L’obiettivo primario è mantenere uniformi quanto più possibile le tariffe per tutte le categorie domestiche e non domestiche, garantendo l’integrale copertura dei costi rilevati all’interno del piano economico finanziario. Parallelamente, il provvedimento intende consolidare, strutturare e potenziare in maniera ancora più incisiva il quadro degli interventi nell’ambito delle politiche di equità sociale e di tutela delle fasce economicamente più deboli della popolazione.

In attuazione del protocollo firmato con le organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil al termine di una lunga e proficua interlocuzione e su impulso del Consiglio Comunale, le agevolazioni per le utenze domestiche saranno: per la prima fascia, con Isee compreso tra zero e 10 mila euro è prevista una percentuale di sconto Tari pari al 50%, quota che si attesta al 45% per la seconda fascia con Isee da 10 a 15 mila euro. La percentuale di sconto si attesta al 30% per la terza fascia, corrispondente ad un Isee da 15 a 22 mila euro, mentre la percentuale di sconto è del 20% per la quarta fascia, riservata agli utenti con Isee tra 22 e 30 mila euro. Come di consueto l’agevolazione sarà applicata in sede di saldo a seguito di apposita istanza dell’interessato, che certifichi i requisiti nel periodo di riferimento, che dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026.

Per l’anno 2025 le agevolazioni prevedevano una percentuale di sconto massima del 45% e soltanto 3 fasce, con un valore Isee fino a 24 mila euro.

Con riferimento alle utenze non domestiche, il provvedimento conferma anche per il 2026 le agevolazioni a favore delle attività commerciali e artigianali insediate nelle zone della città interessate da cantieri stradali di durata superiore ai sei mesi. Sulla base di questi criteri, le aree interessate saranno ufficialmente individuate con una successiva deliberazione della Giunta Comunale, previa verifica tecnica curata dalla Divisione Infrastrutture e Mobilità, che definirà contestualmente le precise percentuali di sconto da applicare, il periodo di applicazione e le zone interessate.

Il quadro delle agevolazioni comprende inoltre la previsione del 10% di sconto per i locali stabilmente destinati ai culti riconosciuti dallo Stato; il 30% di sconto a favore delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle cooperative sociali iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts), nonché dei gestori dei centri di protagonismo giovanile e delle case di quartiere accreditati dalla Città. La novità di maggior rilievo in questo ambito risiede nell’estensione della medesima agevolazione del 30% a beneficio degli enti con personalità giuridica iscritti al Runts nella sezione denominata Altri Enti del Terzo Settore, finora non inclusi nelle precedenti categorie. Questa opzione è vincolata alla condizione che la loro attività prevalente rientri tra quelle previste dall’art. 5 del codice del Terzo Settore lettere A, B e C e cioè interventi e servizi sociali e l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili, interventi e prestazioni sanitarie, e le prestazioni sociosanitarie. Anche le scuole per l’infanzia parificate che aderiscono alla Fism e risultano convenzionate con la Città possono godere della medesima agevolazione.

In attuazione della legge quadro sulla lotta allo spreco alimentare, la delibera conferma una specifica agevolazione a beneficio di tutte le utenze non domestiche che scelgono di cedere gratuitamente le proprie eccedenze alimentari per perseguire fini di solidarietà sociale. È prevista, inoltre, una riduzione nella misura massima del 10% della parte variabile della tariffa a favore delle utenze non domestiche che adottino pratiche di prevenzione dei rifiuti previste dall’art. 15, comma 4, del Regolamento TARI. Questa riduzione non può cumularsi con altre agevolazioni previste dal Regolamento.

“Nonostante la difficile congiuntura economica generale e le complesse sfide economico-finanziarie che la Città si trova ad affrontare – spiega l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli – e grazie al fatto che la ricaduta in termini di incremento dei costi per l’espletamento dell’intero servizio di raccolta e smaltimento rifiuti risulta assorbita all’interno del Piano Economico Finanziario 2026, la Città ha potuto programmare un piano di agevolazioni complessive per un valore superiore agli 8 milioni di euro, garantendo un’ampia rete di protezione per la cittadinanza”.

Insieme al provvedimento sulle tariffe, viene sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale anche la delibera contenente modifiche al Regolamento per l’applicazione della Tassa Rifiuti n. 371. Oltre ai necessari adeguamenti tecnici e normativi, il nuovo testo introduce alcune rilevanti novità. Tra queste spicca il recepimento del bonus sociale istituito dallo Stato, che va così ad integrarsi con i sussidi già attivi a livello locale per supportare i nuclei familiari che si trovano in condizioni di grave disagio economico. Il nuovo regolamento adegua poi le agevolazioni dell’art. 14 alla revisione della disciplina e del perimetro del Terzo Settore, con l’obbligo di iscrizione al Runts per le Onlus , fissa legalmente al 30 luglio di ogni anno il termine ultimo per l’approvazione del Pef e delle tariffe Tari e aumenta, sulla base di uno studio dell’ufficio Tari, le percentuali di esclusione forfettaria, per quelle superfici in cui si producono residui di rifiuti speciali e dove sussistano oggettive difficoltà di definizione del perimetro. Si segnala poi l’esclusione dal conteggio dei componenti del nucleo familiare di tutti coloro che risultino inseriti all’interno di comunità o istituti penitenziari per un lasso di tempo continuativo non inferiore a sei mesi all’anno; inoltre, in stretto ossequio alle direttive nazionali ed europee, viene disciplinata la facoltà per le utenze non domestiche di scegliere di conferire i propri rifiuti urbani al di fuori del circuito del servizio pubblico.

Infine, novità di rilievo ai fini della tutela dell’ambiente, viene introdotta una riduzione della parte variabile della Tari per tutte le famiglie che aderiranno formalmente ai progetti di compostaggio di comunità, a fronte di un impegno documentato e periodicamente verificabile della corretta gestione del rifiuto organico conferito negli orti urbani. Questa misura entrerà ufficialmente in vigore a decorrere dall’anno 2027.

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Furto e ricettazione di moto: due arresti

L’aliquota della Polizia di Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Torino, con l’ausilio della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, ha arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, due giovani italiani per i reati di rapina, furto e ricettazione di motocicli di grossa cilindrata, commessi a Torino da febbraio a ottobre del 2025.
L’ attività investigativa ha avuto inizio grazie alle molteplici denunce di cittadini che avevano un sol fattor comune ovvero il furto nel capoluogo piemontese di motocicli di grossa cilindrata e di elevato valore commerciale.
L’indagine, avviata nel mese di agosto 2025, ha consentito di ricostruire l’operatività di un’organizzazione criminale strutturata, caratterizzata da un modus operandi collaudato. Secondo quanto emerso, i motocicli sottratti venivano, inizialmente, lasciati in “sosta di raffreddamento” ovvero all’interno di garage pubblici, parcheggi sotterranei di grandi complessi commerciali o aree riconducibili a note catene di supermercati, con l’obiettivo di eludere gli immediati controlli delle Forze dell’Ordine.
In una fase successiva, i mezzi venivano caricati su furgoni noleggiati con l’ausilio di prestanomi presso società del settore, risultate del tutto estranee ai fatti e ignare dell’utilizzo illecito dei propri veicoli. I motocicli erano, poi, trasferiti in strutture logistiche e officine nella disponibilità dei sodali, dove venivano smembrati per il recupero dei pezzi di ricambio o destinati alla successiva ricettazione.
Sono, attualmente, in corso ulteriori accertamenti.