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Scontri a Chiomonte, Cirio: “Regione parte civile”

“Questa mattina ho sentito al telefono il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima del suo arrivo a Torino per un confronto sui fatti di sabato a Chiomonte e ho voluto ringraziarla per la sua presenza qui oggi, perché in questi momenti è importante dimostrare la presenza e la vicinanza, anche fisica, dello Stato e delle istituzioni. Le ho comunicato la decisione assunta oggi dalla Giunta regionale di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri avvenuti sabato a Chiomonte – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – La prima stima dei danni diretti ai cantieri supera il milione di euro. A questo si aggiunge un danno ancora più ampio, che colpisce l’immagine della Valsusa e dell’intero Piemonte proprio nel pieno della stagione turistica estiva. Chi devasta beni pubblici e mette a rischio la sicurezza delle persone deve rispondere delle proprie azioni. La Regione farà fino in fondo la propria parte, a tutela del territorio, delle imprese e dei cittadini”.

Siccità, nuovi fondi dalla Regione: a giorni bando per micro-invasi aziendali

Un’ottima notizia per la gestione delle risorse idriche in agricoltura e la prevenzione dell’emergenza acqua in Piemonte. Dal consuntivo del bando regionale del Csr 2023-24 per gli Investimenti Irrigui, che ha già consentito di finanziare e realizzare 243 progetti su tutto il territorio regionale, sono stati recuperati 571.686,00 euro risultanti da mancati utilizzi e risparmi. Essi saranno rimessi a disposizione quale dotazione di un nuovo bando regionale che sarà lanciato entro l’estate.

Grande soddisfazione dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che ha fatto approvare il provvedimento dalla Giunta regionale: «Proprio nelle settimane in cui la Regione Piemonte sta affrontando ad ogni livello e con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti la possibile emergenza e il più generale tema della gestione della risorsa idrica, è una gran bella notizia poter rimettere in gioco oltre mezzo milione di euro per un nuovo bando che sostiene progetti mirati al risparmio e all’uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue. Non stiamo parlando di megainvasi, che fanno riferimento ad altri livelli e quadri normativi, ma di progetti diffusi che concernono il miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali e di investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse, quali i fondamentali microinvasi aziendali per la raccolta di acque piovane o la manutenzione straordinaria delle peschiere per l’uso irriguo, anche nell’ottica di fornire l’irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilità».

I fondi rimessi a disposizione sono così ripartiti: Fondi europei Feasr euro 232.676,20 (40,70%); risorse dallo Stato: euro 237.306,86 (41,51%); risorse da bilancio Regione Piemonte: euro 101.702,94 (17,79%).

«L’efficienza a regime di un sistema idrico regionale – conclude Bongioanni – passa anche per il sostegno agli investimenti di quel fondamentale tassello rappresentato dagli impianti aziendali. I nostri imprenditori agricoli sono i primi a pagare sulla loro produzione la crisi idriche: sostenerli nei loro investimenti significa sostenere l’intera filiera».

Un celebre cardinale e il lago nascosto sotto la basilica

Grande diplomatico, figura di spicco della chiesa medioevale e una delle basiliche più straordinarie del gotico italiano. A Vercelli il cardinale Giacomo Guala Bicchieri (1150-1227) è un mito, quasi una leggenda. Gran mediatore nella stesura della Magna Charta nel 1215, documento fondamentale per lo sviluppo dei diritti civili in Europa, fu colui che fece costruire in tempi eccezionalmente rapidi per l’epoca la Basilica di Sant’Andrea, tra il 1219 e il 1227. Un autentico gioiello tra romanico e barocco. Inviato pontificio in Francia e poi in Inghilterra, si trovò coinvolto nelle contese tra la corona inglese e i baroni ribelli e diventò, alla morte del re Giovanni Senza Terra, tutore del giovane erede al trono Enrico III il quale, per ricompensarlo, gli affiderà la gestione dell’Abbazia di St.Andrew a Chesterton. A questo punto il sogno del cardinale diventò realtà. Le rendite dell’edificio religioso furono utilizzate per fondare la sua chiesa a Vercelli. Con le ricchezze accumulate nel periodo inglese finanzierà la costruzione della Basilica di Sant’Andrea. Appena rientrato dall’Inghilterra diede il via al cantiere per costruire la chiesa e l’ospedale annesso.
La città tra le risaie divenne presto un centro di cultura europea. Il cardinale Bicchieri chiamò a Vercelli i canonici regolari di Parigi che ne fecero un scuola europea di teologia e filosofia e la stessa basilica diventò un ponte culturale tra Italia e Francia nel Duecento. La basilica di Sant’Andrea è uno dei monumenti medievali più affascinanti del Piemonte anche perché è circondata da leggende, curiosità e piccoli misteri che rendono la sua storia ancora più avvincente. La leggenda più nota narra che sotto l’imponente basilica vercellese esista un lago nascosto raggiungibile tramite i cunicoli della chiesa che nel Medioevo venivano utilizzati per fuggire o per spostarsi in segreto. Altri parlano di una grotta nascosta mentre alcuni studi moderni insinuano che potrebbe trattarsi di una falda acquifera ma certo è che la versione del lago resta quella più intrigante. Tunnel sotto la chiesa, storie di passaggi segreti o collegamenti con altri edifici religiosi della città? Non esistono prove certe ma alcune indagini archeologiche hanno individuato strutture sotterranee. Forse la sua storia nasconde ancora dei segreti tutti da scoprire. Sant’Andrea non era solo un sacro edificio. Intanto sorgeva lungo la Via Francigena, cruciale rotta medievale, e nella sala capitolare vennero firmati importanti accordi di pace tra fazioni cittadine in lotta tra loro. Si parla inoltre di un “tesoro” scomparso di Guala Bicchieri che per erigere la chiesa impiegò una parte delle ricchezze ricevute dal regno inglese. In una città affollata di viaggiatori e pellegrini, com’era Vercelli nel Medioevo, fornita di luoghi di accoglienza come l’ospedale dei Giovanniti e il lebbrosario dei cavalieri di San Lazzaro non poteva mancare la presenza dei Templari che possedevano la chiesa di San Giovanni d’Albareto, situata nell’attuale piazza Camana, abbattuta alla fine dell’Ottocento. Nel Medioevo la posizione geografica di Vercelli era molto rilevante perché sorgeva nel punto di incontro di strade frequentate da viandanti, mercanti e crociati come la via Francigena del Gran San Bernardo e di quella del Moncenisio.
D’altronde anche Vercelli ha avuto i suoi “crociati” e tra questi spicca il nome di un altro Guala Bicchieri, zio del cardinale Guala Bicchieri. Lo zio Guala era un combattente che partecipò alla Terza Crociata (1189-1192) con Federico Barbarossa, Riccardo Cuor di Leone e Corrado, marchese del Monferrato. Morì di peste in Terra Santa mentre la regione era scossa da furiosi scontri armati tra cristiani e musulmani. Intanto, gran lieta notizia, il cardinale Guala Bicchieri è tornato a casa sua con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. A febbraio i carabinieri hanno ritrovato la tela con il ritratto del fondatore della basilica di Sant’Andrea rubato in chiesa nel 2011. Come detto, anche grazie a un programma di intelligenza artificiale che monitora ininterrottamente la ricerca nei siti web e nei social di opere d’arte trafugate.
Filippo Re
nelle foto: la Basilica di Sant’Andrea a Vercelli e un ritratto del cardinale Guala Bicchieri

Meloni e Piantedosi in Val di Susa dopo gli assalti No Tav

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La premier Giorgia Meloni accompagnata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è in sopralluogo nella Val di Susa. A seguito dei disordini No Tav di sabato ai cantieri della linea ferroviaria ad alta velocitàMeloni e Piantedosi sono giunti questa mattina all’aeroporto di Caselle e si sono recati in valle in elicottero.
Li hanno accolti il capo della polizia, Vittorio Pisani, insieme al questore di Torino, Massimo Gambino, e al prefetto Donato Cafagna.

Meloni in Val di Susa dopo l’assalto dei No Tav: “Lo Stato c’è e non indietreggia”

Nasce Sinistra Italiana a Piossasco

Eletto il segretario di circolo Vittorio Spadon alla presenza del segretario provinciale Alberto Re e della segretaria regionale Alice Ravinale.

Lunedì 20 luglio si è costituito ufficialmente il circolo territoriale di Sinistra Italiana a Piossasco. L’assemblea degli iscritti ha sancito l’avvio formale del percorso politico locale eleggendo all’unanimità Vittorio Spadon nel ruolo di Segretario.
All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti provinciali e regionali del partito Alice Ravinale, Valentina Cera, Alberto Re e Luca La Vaille.

Il viaggio del circolo inizia ufficialmente adesso, con tanto lavoro da fare e un invito aperto a tutta la cittadinanza. L’obiettivo dichiarato è quello di crescere, collaborando attivamente con tutte le forze politiche, civiche e associative del territorio che condividono gli stessi principi progressisti con l’ambizione di partecipare attivamente al governo della città.

“Oggi non è l’inizio improvviso di un percorso, ma l’evoluzione naturale dell’impegno e della cittadinanza attiva che abbiamo già dimostrato in anni di attivismo sul territorio” dichiara Spadon. Il neo-segretario ha tracciato la linea politica e di lavoro del circolo che sarà fondata su quattro pilastri: ecosocialismo, femminismo, antifascismo e pacifismo.
“A Piossasco vogliamo dimostrare che la politica non è fatta di slogan urlati o radicalizzazioni sterili”, continua Spadon, “siamo qui per supportare una transizione ecologica concreta, per praticare la parità reale contro ogni violenza di genere e per custodire i valori della Resistenza, mantenendo i nostri spazi sempre aperti e plurali”.

“Siamo molto felici e orgogliosi della nascita del circolo di Sinistra Italiana a Piossasco” commenta Alberto Re, segretario provinciale del partito, “Sinistra Italiana cresce e si rafforza in tutta la provincia di Torino, all’interno di un percorso ormai consolidato che è Alleanza Verdi Sinistra, con cui siamo già protagonisti nei tantissimi comuni dove governiamo. La presenza costante e attenta nei territori sarà il fondamentale volano anche per le prossime elezioni politiche, dove insieme a tutto il mondo progressista e antifascista vogliamo costruire la vera alternativa alla peggiore destra di governo”.

Per informazioni o adesioni è attivo un indirizzo mail del circolo  sinistraitalianapiossasco@gmail.com

cs

Nella foto Alice Ravinale

Nazionale, caos Ct: Pirlo si allontana, Malagò chiamato alla scelta decisiva. Mancini torna in corsa?

La panchina della Nazionale italiana resta senza padrone e il clima in FIGC è sempre più teso. Andrea Pirlo, fino a pochi giorni fa favorito per la successione, avrebbe visto ridursi sensibilmente le proprie possibilità dopo le polemiche legate al suo ruolo di ambasciatore del bookmaker russo Fonbet, una vicenda che ha acceso il dibattito dentro e fuori la Federazione.

Nel frattempo cresce l’attesa per la decisione di Giovanni Malagò, chiamato a gestire uno dei momenti più delicati del calcio italiano. Il presidente della FIGC è atteso da scelte decisive per chiudere il capitolo del nuovo commissario tecnico e riportare serenità in un ambiente attraversato da tensioni e divisioni.
Secondo le indiscrezioni, anche Paolo Maldini e Leonardo starebbero riflettendo sul proprio futuro qualora il progetto tecnico da loro sostenuto venisse definitivamente accantonato. Al momento non risultano dimissioni ufficiali, ma il confronto ai vertici resta acceso.
Intanto prende quota anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Roberto Mancini. L’ex Ct, protagonista del trionfo a Euro 2021, viene indicato tra i possibili candidati qualora la pista Pirlo dovesse definitivamente tramontare. Per ora si tratta di indiscrezioni, ma le prossime ore potrebbero risultare decisive per il futuro della Nazionale.

Enzo Grassano

Scontri No Tav, l’arcivescovo: “Questo è terrorismo”

Le parole sono dure e chiare: “ è violenza terroristica, incompatibile con il Vangelo e la democrazia». Le pronuncia il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, come ferma condanna dei gravi disordini al cantiere di Chiomonte, dove gli scontri hanno provocato il ferimento di circa 150 agenti di polizia e  danni alle strutture almeno per un milione di euro.

Nella dichiarazione diramata ai giornali dall’Arcidiocesi di Torino, Repole parla di  “pura violenza terroristica”, e prende nettamente le distanze dai fatti.

Foto Mihai Bursuc

Mirabilia On the Road è un festival nomade

Mirabilia On the Road è un festival teatrale radicato nel territorio ma al tempo stesso nomade: un viaggio in 9 tappe fra inizio luglio e fine settembre che attraversa città, vallate, borghi, musei, paesaggi naturali e luoghi del patrimonio, costruendo ogni volta un dialogo diverso con le comunità.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/mirabilia-road-festival-teatrale

Phubbing, stare al cellulare può essere antisocial

Di recente creazione, il termine inglese phubbing è la fusione tra phone (cellulare) e snubbing (snobbare).

Nella sostanza, invece, questo neologismo corrisponde alla poco gradevole attività, e in alcuni casi anche nociva, che molti compiono stando ininterrottamente al cellulare, ignorando gli altri in loro compagnia e sminuendo di fatto il valore delle relazioni concrete e tangibili.

Non si tratta di guardare ogni tanto il telefono o di rispondere alle chiamate di lavoro, ma di una attenzione permanente nei confronti dello strumento più usato del secolo che promette una vita social in costante aggiornamento, ma che spesso ci fa trascurare le persone vicine che con noi condividono spazi e tempo; con questa condotta si attua una vera e propria mancanza di considerazione nei confronti di coloro che ci vorrebbero vivere, ascoltare e parlare ed è molto probabile che si perda il contatto col mondo reale.

Al bar con un amico, a casa con i figli o anche durante un incontro di lavoro a chi non è capitato di stare con persone che dovrebbero rivolgerci l’attenzione ma che invece fissano ipnotizzati il cellulare, consultano i vari profili social, controllano ossessivamente le email o fanno shopping online? E’ molto frustrante essere in competizione con un mini aggeggio che ha il potere di annullare una conversazione, lo scambio tra individui e persino una sana discussione, ma purtroppo questa abitudine disfunzionale è sempre più frequente. Io per conto mio se capisco che la situazione sta prendendo una piega non tollerabile comincio con l’emettere piccoli sospiri, proseguo con manifestare facce seccate e, infine, con una scusa mi congedo sperando che il messaggio “ci sono anche io” arrivi diretto.

Questo non saper fare a meno di attenzionare il cellulare di continuo è a tutti gli effetti una dipendenza causata dall’ansia di essere tagliati fuori dalle notizie, dagli aggiornamenti e in generale dal circuito di internet e dei social network; si tratta di una vera e propria paura, la Fomo, in inglese “fear of missing out”. Ci sono anche altre cause per cui si ignora il mondo circostante dedicandosi quasi esclusivamente allo smartphone, per esempio la noia e, in alcuni casi più gravi, alcuni tratti della personalità che rimandano al neuroticismo che provoca instabilità emotiva e disadattamento.

“La buona notizia è che l’intelligenza sociale si può imparare, attraverso l’esperienza, l’ascolto attivo o una riflessione sugli errori compiuti o osservati negli altri”. E’ importante, facendo un passo per volta, riabilitare quella fondamentale capacità che ci rimette in sintonia con gli altri, quella attitudine sociale che ci fa connettere realmente con gli altri ponendoci in modalità di ascolto e di empatia. Un telefono per quanto smart sia non può sostituire le persone, la rete con tutti i suoi ammalianti contenuti è un luogo fittizio e limitante. Senza voler togliere i meriti a sistemi che hanno rivoluzionato la nostra vita in maniera decisamente positiva facilitando molte delle nostre attività, nulla può prendere il posto delle conversazioni in presenza, niente può sostituire lo stare insieme condividendo sensazioni, emozioni ma anche

gli scenari e l’ ambiente circostante. Qualsiasi macchina per quanto potente non può sostituire l’essere umano.

MARIA LA BARBERA

 

Fonte: Focus

No Tav: la polizia sequestra botti, molotov e maschere antigas

A seguito della manifestazione svoltasi nel pomeriggio di sabato presso i cantieri TAV di San Didero, Chiomonte, Salbertrand e Traduerivi di Susa, la polizia di Stato ha identificato 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei quali Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono al vaglio sia dal punto di vista amministrativo che penale.

Le attività contestuali e successive alla manifestazione hanno consentito il sequestro di svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, ordigni artigianali e diverso materiale idoneo atto al travisamento. In particolare, diverse bottiglie incendiare.

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Nel corso dei servizi preventivi, con l’ausilio anche delle articolazioni di specialità della Polizia di Stato, erano stati sequestrati materiali della stessa natura ed erano state identificate di circa 1800 persone, con l’emissione di numerosi provvedimenti di vario tipo, tra i quali l’allontanamento dal Territorio Nazionale di alcuni cittadini francesi. Tra gli altri, sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 9 D.A.C.Ur., e due fermi preventivi. Tre cittadini, inoltre, francesi sono stati respinti alla frontiera.

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