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Metropolitana di Torino, lavori estivi ma il servizio è garantito

 INTERVENTI DI MANUTENZIONE PIANIFICATI NEI GIORNI DI MINORE AFFLUENZA 

  • Lavori concentrati nelle sole mattinate di sei domeniche e l’intera giornata del 9 agosto
  • Attivo un servizio di bus sostitutivi (linea M1S)

 

La metropolitana di Torino garantirà il regolare servizio per tutta l’estate, compreso il mese di agosto. Per proseguire i necessari interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico, riducendo al minimo l’impatto sui passeggeri, GTT in accordo con la Città, ha infatti definito un calendario di chiusure programmate esclusivamente nei giorni e nelle fasce orarie in cui la richiesta di trasporto è tradizionalmente più bassa.

Gli interventi – che riguarderanno il rinnovo dei server centrali, l’aggiornamento degli apparati della rete di comunicazione e la manutenzione della via di corsa – si svolgeranno secondo una programmazione già stabilita, che concentra i lavori nelle sole mattinate di alcune domeniche estive, con un’unica giornata di chiusura totale domenica 9 agosto. Nelle tratte e negli orari di volta in volta interessati dai lavori la continuità del viaggio sarà garantita dai bus sostitutivi della linea M1S.

GTT invita l’utenza a pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle modifiche e a consultare gli avvisi in tempo reale sui canali ufficiali.

Di seguito il dettaglio del calendario dei lavori e delle relative tratte gestite con bus sostitutivi. 

Calendario delle modifiche al servizio (domeniche)

I treni della metropolitana seguiranno una programmazione ridotta nelle fasce orarie indicate; il resto della linea funzionerà regolarmente.

  • 14 giugno (ore 7.00 – 12.00) e 28 giugno (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Porta Nuova e Bengasi. Nella tratta Fermi – Porta Nuova il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 12 luglio (ore 7.00 – 12.00) e 19 luglio (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Fermi e Bernini. Nella tratta Bernini – Bengasi il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 2 agosto (ore 7.00 – 12.00): Servizio metro attivo solo tra Bernini e Bengasi. Nella tratta Fermi – Bernini il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 9 agosto (intera giornata): Il servizio passeggeri della metropolitana sarà completamente sospeso sull’intera tratta Fermi – Bengasi. Il servizio sarà interamente garantito da bus sostitutivi

In caso di conclusione anticipata dei lavori nelle singole giornate, il servizio della metropolitana verrà ripristinato immediatamente e comunicato in tempo reale sui canali ufficiali GTT.

Prima giornata di lavori – Domenica 14 giugno (ore 7.00 – 12.00)

Dettaglio del percorso e delle fermate della linea bus M1S per la tratta Fermi – Porta Nuova 

PERCORSI

 

  • Direzione Porta Nuova FS (Torino): dal capolinea di Collegno (fermata n. 3709 – “Fermi Cap.”) prosegue per via De Amicis, via Richard Oriente, via Vittorio Sassi, corso Fratelli Cervi, via De Amicis, via Magenta, corso Francia, corso Francia (Torino), piazza Massaua, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, corso Bolzano, ponte Europa, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, largo Vittorio Emanuele II, corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS).
  • Direzione Fermi (Collegno): da corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS) prosegue per corso Vinzaglio, corso Matteotti, corso Bolzano, piazza XVIII Dicembre, corso San Martino, piazza Statuto, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Massaua, corso Francia (Collegno), via De Amicis dove, dopo la fermata n. 844 – “Fermi”, effettua capolinea presso la banchina della carreggiata centrale (di fronte al capolinea della linea CP1) alla fermata n. 3709 – “Fermi Cap”.

FERMATE LINEA BUS SOSTITUTIVA M1S

 

Direzione PORTA NUOVA

Direzione VIA DE AMICIS (Fermi)

 

3709 – FERMI CAP.

2699 – FERMI SUD

851 – PARADISO

965 – MARCHE

2654 – MASSAUA OVEST

12 – POZZO STRADA

959 – MONTE GRAPPA

13 – RIVOLI

955 – RACCONIGI

17 – BERNINI OVEST

1072 – PRINCIPI D’ACAJA

1298 – XVIII DICEMBRE

1300 – PORTA SUSA

561 – VINZAGLIO

35 – RE UMBERTO

39 – PORTA NUOVA

40 – PORTA NUOVA

36 – RE UMBERTO

32 – VITTORIO EMANUELE II

3576 – PORTA SUSA SUD

1411 – XVIII DICEMBRE

1082 – PRINCIPI D’ACAJA

18 – BERNINI EST

954 – RACCONIGI

956 – RIVOLI

958 – MONTE GRAPPA

960 – POZZO STRADA

Giardino Amendola, il nuovo murale di Virginia Busacchi

È stato inaugurato presso il Giardino Giorgio Amendola di via Tollegno 52, nel quartiere Barriera di Milano il nuovo murale realizzato dall’artista Virginia Busacchi, con la collaborazione dei ragazzi della Fondazione Relife.

L’opera rappresenta uno dei tasselli del percorso di rigenerazione urbana e partecipazione civica che sta trasformando il Giardino in uno spazio aperto, condiviso e vissuto della comunità. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Ri-Creiamo: il Giardino che vorrei”, nato da un patto di collaborazione tra la Fondazione Giorgio Amendola, Città di Torino e Circoscrizione 6. Il progetto è realizzato con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024” e con il sostegno di Legacoop Piemonte. L’intervento rientra inoltre in “ImpatTo – la misura e l’innovazione sociale della Città di Torino, cofinanziata dall’Unione Europea attraverso il programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

L’obiettivo è quello di restituire al quartiere uno spazio d’incontro, socialità e partecipazione costruito insieme ai cittadini e destinato ad ospitare attività culturali, educative e comunitarie.

Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: Ligabue e Ditonellapiaga

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Al Teatro Regio per celebrare i quarant’anni della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro, concerto con raccolta fondi  presentato da Linus. Sul palco si alterneranno : Diodato, Levante, Samuele Bersani, Paolo Belli, Neri Marcorè, Giovanni Allevi.

Martedì. Alle OGR suona il quartetto di Giangiacomo Rosso & Julia Hornung.

Mercoledì. All’Allianz Stadium arriva Ligabue. Al parco Salvemini di Rivoli suona il pianista Gabriele Rossi. A Rivalta all’Arena del Monastero, si esibisce Anna Carol. Per Evergreen Fest al parco della Tesoriera, suona il Daimona’s Jazz Trio. A seguire concerto a 4 mani di Elisabetta Serio e Cettina Donato.

Giovedì. Al parco Salvemini di Rivoli è di scena Ditonellapiaga. Al Vinile suona la Ska Beat Orchestra +Jamaican Ska.

Venerdì. Al parco Salvemini di Rivoli si esibisce il rapper Dargen D’Amico. Per Evergreen Fest alla Tesoriera, concerto dei Daiana Lou. Al Circolino sono di scena gli Afterdark Experience. Al Vinile suona la Nino Carriglio Swing Orchestra. Allo Ziggy si esibiscono i Sant’Elia + Strangolatori del Gange. Al Blah Blah sono di scena i Solilent Green. Al Magazzino sul Po  suonano i Senza Coloranti Aggiunti.

Sabato. Allo Ziggy si esibiscono i Cenotaph + Putridity + Unbirth. Al Magazzino sul Po sono di scena Gheddi + Sandro + Tanca.

Domenica. Per Evergreen Fest al parco della Tesoriera, concerto di musica rap con i Sano Business.

Pier Luigi Fuggetta

Da oggi partono da Torino i treni regionali per le località balneari

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Dal 14 giugno al 13 settembre 2026 tornano i “Regionali del Mare”, i collegamenti ferroviari diretti del fine settimana che uniscono il Piemonte alla Riviera romagnola, offrendo una soluzione pratica, sostenibile ed economica rispetto all’utilizzo dell’auto privata.

Anche nella stagione estiva 2026 sarà possibile raggiungere senza effettuare cambi alcune delle più frequentate località balneari dell’Emilia-Romagna, tra cui Rimini, Riccione, Miramare, Misano Adriatico e Cattolica. I collegamenti saranno operativi ogni sabato e domenica, facilitando gli spostamenti verso la costa adriatica.

L’offerta prevede complessivamente quattro treni al giorno: due corse in direzione Riviera romagnola e due per il rientro verso il Piemonte.

Le partenze da Torino Porta Nuova sono programmate alle 6.20 e alle 7.00. Dopo le fermate previste nelle principali stazioni lungo il tragitto, i convogli raggiungeranno Pesaro rispettivamente alle 12.02 e alle 12.29.

Per il viaggio di ritorno, i treni lasceranno Pesaro alle 14.11 e alle 16.05, con arrivo a Torino Porta Nuova alle 20.44 e alle 21.15.

Sia all’andata sia al ritorno sono previste fermate nelle stazioni di Torino Lingotto, Asti, Alessandria, Voghera, Piacenza, Bologna Centrale, Rimini, Rimini Miramare, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.

Il progetto è frutto della collaborazione tra Regione Piemonte e Regione Emilia-Romagna e si inserisce nelle iniziative congiunte dedicate alla promozione della mobilità sostenibile e del turismo ferroviario tra le due regioni. Nel corso delle passate edizioni il servizio ha raccolto un consenso sempre maggiore tra i passeggeri, confermando l’interesse per collegamenti diretti tra il Piemonte e le località della costa adriatica.

«I “Regionali del Mare” rappresentano un servizio sempre più apprezzato dai cittadini piemontesi e da chi sceglie il treno per raggiungere la Riviera romagnola in modo comodo, sostenibile e senza stress – dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi – Questo collegamento conferma quanto sia importante investire in una mobilità integrata e attenta alle esigenze del turismo e dei territori. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e, in particolare, l’assessora ai Trasporti Irene Priolo per la collaborazione e il lavoro condiviso che rendono possibile anche per il 2026 questo servizio molto atteso».

“Monumenti” naturali da tutelare: il patrimonio geologico del Piemonte è accessibile on-line

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Dalle “terre ballerine” di Montaldo Dora alle Rocche del Tanaro, dai fossili del Pliocene in Valle Botto nell’Astigiano alla caldera del supervulcano della Valsesia: il patrimonio geologico del Piemonte è accessibile on-line attraverso il nuovo Portale dei geositi. Realizzato da Regione, Arpa Piemonte e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, lo strumento digitale mette a disposizione le mappe interattive e le schede informative del Catasto regionale dei 53 geositi regionali finora censiti. Si tratta di un work in progress: l’elenco è il risultato di una prima ricognizione a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sarà arricchito di nuove aggiunte.

Cosa sono i geositi

Si tratta di siti di interesse geologico di particolare importanza per la ricostruzione della storia geologica dell’area in cui si trovano, tanto da poter determinare un interesse alla loro conservazione. Sono singolarità geologiche come siti ricchi di fossili, minerali, elementi morfologici del paesaggio. Per rarità, valore scientifico, bellezza paesaggistica, fruibilità culturale e didattica, possono essere considerati dei veri e propri “monumenti” geologici da tutelare, salvaguardare e valorizzare. I geositi rappresentano la geodiversità di un territorio, intesa come la naturale varietà di rocce, minerali, fossili, processi geologici, geomorfologici e pedologici, e di tutti quei processi che creano le condizioni necessarie allo sviluppo della vita sulla Terra.

Attraverso il Geoportale è possibile consultare l’elenco dei geositi e di accedere alle schede descrittive, che illustrano caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Il Catasto regionale raccoglie i siti selezionati sulla base di criteri, quali rappresentatività della geodiversità, interesse scientifico, accessibilità e potenzialità didattica e turistica, diventando così un supporto per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.

La realizzazione del catasto è frutto della collaborazione tra RegioneArpa PiemonteUniversità degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze naturali, che hanno condiviso competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela del patrimonio naturale. Dal punto di vista tecnologico, il Geoportale integra servizi Webgis, database e strumenti narrativi come le storymap, che offrono una fruizione moderna e accessibile, sia agli utenti esperti sia al pubblico generale. Il portale è liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, per favorire il riutilizzo delle informazioni per finalità scientifiche, educative e istituzionali.

«Il Piemonte – ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi – continua a investire nell’innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio. Questo Geoportale rappresenta un passo importante perché consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici che custodiscono milioni di anni di storia e che possono diventare sempre più occasioni di crescita culturale, educativa e turistica. Rendere fruibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle nostre comunità e delle eccellenze diffuse su tutto il territorio regionale».

La Fontana dell’Aiuola Balbo e il Risorgimento

Oltre Torino. Storie, miti, leggende del torinese dimenticato.

Torino e lacqua

Le storie spesso iniziano là dove la Storia finisce.

Il fil rouge di questa serie di articoli su Torino vuole essere lacqua. Lacqua in tutte le sue accezioni e con i suoi significati altri, lacqua come elemento essenziale per la sopravvivenza del pianeta e di tutto lecosistema ma anche come simbolo di purificazione e come immagine magico-esoterica.

1. Torino e i suoi fiumi

2. La Fontana dei Dodici Mesi tra mito e storia

3. La Fontana Angelica tra bellezza e magia

4. La Fontana dellAiuola Balbo e il Risorgimento

5. La Fontana Nereide e lantichità ritrovata

6. La Fontana del Monumento al Traforo del Frejus: angeli o diavoli?

7. La Fontana Luminosa di Italia 61 in ricordo dellUnità dItalia

8. La Fontana del Parco della Tesoriera e il suo fantasma

9. La Fontana Igloo: Mario Merz interpreta lacqua

10. Il Toret  piccolo, verde simbolo di Torino

4) La Fontana dellAiuola Balbo e il Risorgimento

LAiuola Balbo viene realizzata nel 1874, occupa una superficie di circa 12.000 mq e si ispira al modello square con schema geometrico. Allinterno del giardino, si trovano, al centro, la fontana con i suoi alti zampilli dacqua che ricadono nellampia vasca e, sparse intorno ad essa, i monumenti rivolti a personalità deccezione. La prima statua ad essere qui collocata fu quella del conte Cesare Balbo, che ha dato il nome allaiuola, uomo politico, scrittore, patriota torinese, opera eseguita da Vincenzo Vela (1820-1891); sempre di Vincenzo Vela è leffigie del patriota veneziano Daniele Manin; dello scultore Leonardo Bistolfi  (1859-1933) è invece limmagine dellattore e patriota Gustavo Modena. E poi ancora altre statue dedicate a figure di rilievo: al rivoluzionario Luigi Kossuth, al generale  vercellese Eusebio Bava, allattore patriota Gustavo Modena, al diplomatico Salvatore Pes di Villamarina  e ad altri personaggi storici.È proprio la moltitudine di statue e busti la caratteristica di questo luogo, anche chiamato Giardino dei Ripari, (realizzato nel 1834) e i Remparts” erano dei terrapieni, sorti sui resti dei bastioni difensivi verso il Po, demoliti da Napoleone. La zona viene modificata nellOttocento, arricchita da palazzi signorili edificati per rispondere al crescente numero degli abitanti di Torino.

Tutta la zona del Borgo Nuovo vive giorni splendidi agli inizi del Novecento, per poi iniziare un lento declino che finirà con lo smembramento dello spazio. Alcune aree verdi vengono risparmiate, come quella tra via dei Mille e via Accademia Albertina: qui il comune decide di costruire un parco guardando al concetto di aiuola chiusa con ampie cancellate, adatto per la ricreazione dei bambini. Della realizzazione viene incaricato  Edoardo Pecco,(1823-1886), ingegnere capo della città di Torino. Egli propone  un progetto lineare, una pianta quadrata leggermente rialzata rispetto al piano della strada, con quattro ingressi protetti da cancelli massicci, un rigoglioso viale alberato e una fontana al centro del progetto.

Laiuola si colloca allinterno dei Giardini Cavour, realizzati poi nel corso del 1875; essi si ispirano ad un modello naturalistico, movimentati da collinette e percorsi tortuosi; sempre nellarea si trova la statua di Carlo di Robilant, poeticamente ombreggiata dalle chiome  dei platani, delle querce, dei faggi e dei ginko biloba. I giardini si dispongono in una posizione leggermente defilata rispetto al centro, un angolo raccolto e rilassante per i torinesi e per i turisti affaticati bisognosi di un piccolo break; anche i bambini sono i benvenuti in questo spazio, a loro è dedicato un piccolo parco giochi. Nelle sere destate una giostra di cavalli, che pare uscita da una cartolina antica e dimenticata, si apposta non lontano dagli zampilli illuminati, portando indietro nel tempo questo luogo particolare.

 

Alessia Cagnotto

Minaccia ex compagno, stalker arrestato

La Squadra mobile di Verbania ha messo agli arresti domiciliari un uomo di 32 anni per atti persecutori verso l’ex compagno che avrebbe più volte minacciato e insultato.  La vittima si era rivolta alla polizia di Stato denunciando una serie di episodi di minacce e dispetti da parte dell’ex compagno che non aveva accettato la fine della storia. Nonostante gli avvertimenti e una denuncia, non smetteva di stalkerarlo.

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

SOMMARIO: Achille Mario Dogliotti – Montecitorio presidio di libertà –  Lettere

Achille Mario Dogliotti

Ricorrono i sessant’anni dalla morte del più grande chirurgo torinese del ‘900 che raggiunse  immensa fama internazionale: Achille Mario Dogliotti. Incredibilmente non  ebbe il Nobel perché per oltre  60 anni il Premio venne conferito a scienziati di altri Paesi. Fu una vistosa ingiustizia. Ho letto il testo di una sua conferenza sul dolore tenuta negli Anni 50 ai “Venerdì letterari“ di Irma Antonetto che la partecipazione di Dogliotti contribuì a lanciare a livello nazionale ed internazionale. Nelle sue parole di grande medico e principe dei chirurghi si coglie una humanitas profonda, una comprensione del significato devastante più che salvifico del dolore umano che il medico deve combattere o almeno lenire.

Valdo Fusi

Sono pagine in cui risuona la sapienza di Seneca, anche se non contraddittoriamente Dogliotti conclude, parlando di Pietà che “ci accompagna nelle ore del nostro solitario raccoglimento e ci guida sulla via difficile che sale faticosamente verso Dio”. Parole profonde di un’anima lunga, come diceva Valdo Fusi. Parole che danno il senso ed il valore della vita che il prof. Dogliotti in tante circostanze drammatiche ha salvato. Fermo e impassibile con il bisturi  in mano, era un uomo con sentimenti universali profondi , così come li definiva Croce in una sua celebre pagina. Fu una grande figura del Novecento, un secolo  dominato da due guerre e due dittature che il grande medico visse in prima persona come italiano esemplare che si sentiva cittadino del mondo, senza rinunciare al Tricolore con cui imbandierò Torino nel 1961 per il centenario dell’Unità.

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Montecitorio presidio di libertà  
Il 7 luglio sarò a Roma a Montecitorio a presentare in conferenza stampa  il libro “Da Cavour alla Repubblica“ per iniziativa dell’editore Pedrini. Si tratta di un grande onore che ebbi  solo un’altra volta  circa vent’anni fa .  Come sempre  questi eventi  culturali si concluderanno come è ormai una mia  tradizione consolidata, da “Armando al Pantheon“ con il mio amico di sempre Michele Canonica. L’ufficialità e la solennità del l’occasione verranno stemperate, come avrebbe fatto Cavour che era un raffinato gourmet, specie se si fosse recato a Roma, all’epoca ancora papalina. All’annuncio ufficiale dell’evento su un social c’è stato chi ha scritto che anch’io andavo nel “palazzo del Potere“, quasi  usando un’espressione pasoliniana ormai  forse un po’ dimenticata.
Vorrei ricordare  che Montecitorio è il cuore pulsante della democrazia, del pluralismo più autentico, del confronto civile tra tutte le opinioni. E’ il luogo in cui Matteotti difese la democrazia infranta dai brogli e dalle violenze, è il luogo in cui Pajetta ed Almirante hanno tenuto  i loro lunghi discorsi di segno opposto. Il Potere, comunque identificato, ha sede non  molto lontano, a Palazzo Chigi e  sul colle del Quirinale. Le Camere sono e restano  i due polmoni con cui respira la democrazia. Anche Pasolini che detestava i palazzi, avrebbe colto la differenza.
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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com

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L’artigiano romeno

In passato mi sono servito di un imbianchino di origini rumene che dimostrava buona volontà e praticava prezzi onesti.

Dopo qualche anno ho ricontattato il decoratore, il quale mi ha mandato con la mail un preventivo esoso, chiedendo un anticipo del 40 per cento. Ovviamente tutto in nero perché questo signore, magari diventato cittadino italiano, non ha la partita IVA. Cosa ne pensa?     G. N. Novara

È uno dei tanti problemi legato alla disonestà di molti artigiani italiani che hanno permesso la crescita e il radicamento di tanti abusivi. L’abusivismo è un male italiano da sempre. Poi certo meriterebbe una riflessione la presenza di una immigrazione incontrollata tollerata, se non incentivata, da troppi governi di opposto orientamento. Angelino Alfano, ministro degli Interni, è il tipico esempio di una assoluta irresponsabilità politica. Non ci sono stati e non ci sono filtri preventivi che garantiscano flussi compatibili. Va anche aggiunto che troppi italiani non hanno più voglia di lavorare seriamente e cercano di vivere con sussidi come il reddito di cittadinanza. Le consiglio di rivolgersi ad artigiani che dimostrino la regolarità del proprio lavoro perché, in caso di incidenti sul lavoro, potrebbe trovarsi alle prese con problemi non trascurabili, come è accaduto ad un mio amico che credeva di poter risparmiare in modo furbesco.

Sono insoddisfatta

Ho votato centro-destra la prima volta alle ultime politiche, ma vedo che il governo annaspa e non ha dato una svolta alla politica italiana. Tante parole e molti tentativi velleitari di esercitare ruoli internazionali incompatibili con l’Italia di oggi. Troppi ministri sono vistosamente inadeguati. Io temo il ritorno della sinistra al potere.   Fulvia Indelicato

Le sue preoccupazioni sono comuni a molti elettori che speravano in una svolta che non c’è stata. La sconfitta referendaria ha creato un clima quasi da guerra civile. Io non giudico e attendo di vedere la fine della legislatura. Sicuramente la situazione internazionale, due guerre in corso e un’Europa imbelle e inesistente, hanno inciso sulla operatività del governo. Ma è proprio nelle difficoltà che si vede se ci governano politici o statisti. Fino al 1940 Mussolini veniva considerato uno statista, poi i fatti fecero cambiare idea. Giolitti nel primo quindicennio del secolo scorso riuscì a governare con dignità ed equilibrio fattivo l’Italietta, malgrado Salvemini lo definisse “ministro della malavita”.

Una valutazione politica, non storica, è immediata e non consente ripensamenti. E forse è questa la situazione in cui ci troviamo a vivere. La durata di un governo è un valore, ma non è sufficiente per ottenere consensi.

I monopattini

I monipattini — ha ragione — sono una minaccia alla sicurezza, un modo facile per delinquere e fuggire senza lasciare tracce. Occorre usare la forza della legge e imporre controlli che oggi non ci sono. Cosa fa la polizia comunale, che è quasi invisibile sul territorio? Occorrono pattuglie che diano sicurezza ai cittadini. Occorre una visibilità dello Stato che oggi non c’è.  Vittoria De Stefanis

Condivido le sue idee ed ho scritto sul tema un articolo in cui denuncia l’inerzia nel tenere sotto controllo i monopattini. Sono una minaccia alla sicurezza e alla incolumità dei cittadini. Chi ricopre cariche pubbliche forse non riesce a cogliere le ansie dei cittadini alle prese con la quotidianità: le buche nelle strade e i monopattini che imperversano. A Parigi una sindaca capace ha risolto il problema alla radice. Qui anche l’opposizione tentenna.

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Il primo libro del principe Emanuele Filiberto sulla nonna

Ho letto il primo libro del principe Emanuele Filiberto sulla nonna, la regina di maggio. È una semplice rigovernatura di cose risapute, già scritte e riscritte dai vari apologeti sabaudi. Nulla di nuovo sotto il sole. Già il titolo è infelice perché ricorda un dileggio fatto dai repubblicani al Re Umberto, che esercitò le funzioni di re per due anni, dal 1944 al 1946. Si parla delle memorie del Re Umberto, scritte negli anni dell’esilio e perdute dopo la sua morte.

Non si tenta neppure di dare una spiegazione di un fatto assai importante. È un libro che non dice nulla di importante e che non inserirò nella mia biblioteca.     Vittorio Ambrogio

Non ho letto il libro e non so se lo leggerò. Certo la consegna dei documenti sabaudi all’Archivio di Stato di Torino, come da volontà testamentaria di Umberto II, sollevò a suo tempo dei dubbi. Spero che essi siano stati fugati, anche se la perdita delle “Memorie” del Re, a cui lei fa cenno, rinverdisce le perplessità del passato. Anche la fine di Villa Italia a Cascais e dell’intero arredamento non è stata una bella pagina. Erano affari privati che avevano però una sicura valenza storica che non è stata considerata.

“LA-AAAAAA-Classica per tutti” la stagione dell’Unione Musicale di Torino

“LA-AAAAAA-Classica per tutti”, non è soltanto il titolo della nuova stagione dell’Unione Musicale, ma una vera dichiarazione di intenti. La grafica che accompagna il cartellone, con i diapason trasformati in figure diverse per età, stile e provenienza, rappresenta simbolicamente la nostra idea di musica quale linguaggio universale, aperto, inclusivo, capace di parlare a ciascuno in modo personale.

“La stagione 2026-2027 dell’Unione Musicale – dichiara il direttore artistico Antonio Valentino – propone un percorso musicale ricco di grandi interpreti internazionali, attesi ritorni e la presenza di artisti della nuova generazione, che stanno ridefinendo il panorama concertistico contemporaneo. Accanto ai capolavori del repertorio cameristica, trovano spazio nuove commissioni, programmi originali, incursioni nella contemporaneità e progetti divulgativi pensati per avvicinare pubblici sempre più ampi alla musica classica”.

Il mondo della classica nel 2027 ricorderà i 200 anni dalla scomparsa di Beethoven, e l’Unione Musicale dedica a questa ricorrenza due concerti monografici, numerosi ascolti nel corso di tutta la stagione e un festival al teatro Vittoria nel mese di giugno. Parallelamente darà spazio alle nuove voci del presente, proponendo l’ascolto di numerose opere dei più interessanti compositori dei  ostri giorni, alcuni dei quali presenti in quanto interpreti, come Giovanni Sollima, John Corigliano, Fabio Vacchi, Fazio Say, Patricia Copatchinskaja, Santiago Cañón-Valencia, Giovanna Baviera, Severin von Eckerdstein,,Hanna Kulenty, Gabriella Smith, Alicia De Larrocha, John Zorn, Simon Machale, Eva Reiter e la torinese Francesca Idini, alla quale è stato commissionato un nuovo lavoro.

Il cartellone 26-27 è compreso da mercoledì 21 ottobre 2026 a sabato 15 maggio 2027, e si articola in 52 appuntamenti tra il Conservatorio e il teatro Vittoria di Torino, con protagonisti 150martisti, di cui 60 ospiti dell’Unione Musicale per la prima volta, e 65 artisti under 35.

A inaugurare la stagione sarà, martedì 21 ottobre, alle ore 20.30 presso il Conservatorio, il recital del pianista russo Arseni Moon. A Schubert e Chopin saranno dedicate le serate di Ella van Poucke e al pianoforte Severin von Eckerstein, il 23 ottobre al Conservatorio. Una prima serata dedicata a Beethoven è in programma il 4 novembre, alle 20.30, con il Quartetto Belcea, seguita l’11 novembre, sempre al Conservatorio, alle 20.30, da un concerto in cui le musiche di Beethoven saranno accompagnate da quelle di Corigliano di Bach e Saint-Saëns, eseguita da Joshua Bell al violino e Peter Dugan al pianoforte. Le musiche di Berio verranno suonate insieme a musiche di Miles, Monteverdi, Verberian, Fuentes, Andriessen & The Beatles martedì 1 dicembre al teatro Vittoria alle ore 20. Un’interessante programma dedicato al Novecento, con musiche di Messiaen, Skrjabin e Zorn costituiranno il concerto in programma il 15 aprile al Conservatorio con una coppia d’eccezione formata dal pianista francese Bertrand Chamayou e la soprano Barabra Hannigan. Un ruolo speciale è prevista per la pianista Sofia Liù, quasi diciassettenne, che diventerà artista residente fino al 2028. Dall’8 al 10 giugno 2027 verrà presentato il festival Beethoven, rassegna di sei concerti cameristici dedicati al grande compositore.

La campagna abbonamenti inizia con i rinnovi da venerdi 5 giugno a venerdi 24 luglio prossimo, e sarà possibile sottoscrivere nuovi abbonamenti da martedì 23 giugno. I biglietti per i concerti saranno acquistabili da giovedì 1 ottobre sul sito e presso la biglietteria dell’Unione Musicale. Eventuali biglietti ancora disponibili saranno messi in vendita poco prima dell’inizio dei concerti. Il costo dei biglietti varia da 10 a 35 euro e l’Unione americane mantiene tariffe contenute per gli under 30, gli under 21 e per gli allievi del Conservatorio, per i quali sono previsti prezzi vantaggiosi.

Mara Martellotta

PoliTo apre le sale studio nelle domeniche estive

Dopo il positivo riscontro registrato nella prima domenica di apertura straordinaria, il Politecnico di Torino prosegue con l’estensione del servizio di sale studio nelle domeniche della Sessione di Esami Estiva, con l’obiettivo di offrire a studenti e studentesse ulteriori spazi dedicati alla preparazione degli esami.
Fino al 19 luglio compreso, ogni domenica il padiglione delle Aule I sarà aperto con funzione di sala studio, dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Fa eccezione la giornata di domenica 14 giugno, durante la quale sarà disponibile, con il medesimo orario, il padiglione Aule R in sostituzione delle Aule I.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Ateneo di rispondere alle esigenze della comunità studentesca – espresse attraverso una mozione presentata dalla rappresentanza studentesca negli organi di Ateneo – in un periodo particolarmente intenso dell’anno accademico, garantendo ambienti adeguati allo studio anche nei giorni festivi.
I risultati della prima domenica di apertura straordinaria confermano l’utilità del servizio: sono stati infatti oltre 1.300 gli studenti e le studentesse che hanno scelto di utilizzare gli spazi messi a disposizione dal Politecnico.
Resta inoltre confermata la disponibilità delle sale studio del padiglione Aule T nelle giornate di sabato, per tutto l’anno, con apertura dalle ore 8.00 alle ore 21.00.
“Con questa iniziativa il Politecnico di Torino rinnova il proprio impegno nel sostenere il percorso formativo della popolazione studentesca, ampliando le opportunità di accesso agli spazi dell’Ateneo nei momenti di maggiore necessità”, commenta il Vicerettore per la formazione Fulvio Corno.