Al Gioiello, ultime repliche stasera e domani pomeriggio
È soprattutto uno spettacolo che nasce da una scrittura compatta, tutta scintille, piena di piccole sottotracce tutte quante godibili, “Le ragazze son tornate” (ancora al Gioiello stasera alle 21 e domani alle 16), ben amalgamata tra i momenti di divertimento (tantissimi) e quelli di rimpianto, a raccontarci le piccole o grandi amarezze del passato (pochissimi), capace di costruire una storia che, nascondendo anche un piccolo quanto innocuo risvolto di sapore “giallo”, non calerà mai nei momenti di noia o di stallo fastidioso. La si deve – con il sacrosanto impegno a far trascorrere allo spettatore i 120’ nella più completa spensieratezza, ricavata alla faccia di quanto di intristito ci può stare più o meno intorno, dentro e fuori casa – alla penna più che abituata ai successi di Diego Ruiz, intrecci e leggerezza e sapienza di svolgimento tutti dalla sua parte; che anche in veste di regista non sbaglia un colpo, muovendo, calibrando, buttando in palcoscenico e coinvolgendo fatti e azioni e personaggi.
C’è inevitabilmente voglia di nuove avventure in queste tre donne che hanno superato da un bel po’ i primi anta e che un tempo avevano stretto amicizia eterna e un patto d’acciaio, che si sono sgretolati al primo tradimento. È andata che Claudia abbia rubato il consorte a Teresina – un improponibile nome d’anagrafe presto cambiato in un Tara che fa molto più sfavillante mondo dello spettacolo – quando i due non stavano più insieme, o forse sì, chi lo può stabilire, e da quel fatterello a cui la prima dà nessunissima importanza è venuto fuori il patatrac. “Manifesto della rinascita e dell’indipendenza” è stato definito questo “Ragazze”, un congegno che parte dalla loro riunione, nel cuor dell’estate, in un lembo di terra nel cuore del Mediterraneo, ben orchestrata da un’agente, più legata a loro di quanto ognuno possa pensare, che ha deciso di ridare nuova vita al gruppo. Arenatasi l’una a comparsate in tivù per rispolverare antichi amori e ricordare commedie cinematografiche o cinepanettoni di non primissimo ordine e certe di non dover passare tra i saggi di cinema, girate a far rimuovere i centimetri dei vestiti, con il contorno di innumerevoli docce; l’altra uscita da un mondo teatrale fatto di registi “tutti comunisti” e di testi all’insegna del “che noia!” e l’altra ancora, affermata cantante, che rivendica un grande successo che ha veramente sfondato e che ora, anche con quell’unico intervento estetico che non fa altro che mandare al diavolo, pentitissima, s’è ridotta a legarsi a quei cooking show, pieni di successo per carità, ma certo non proprio quella cosa a cui lei ha sempre aspirato. Con piccole rivalità, con i sorrisi ritrovati, con i tanti ripensamenti che andranno a buon fine, con un passato che a poco a poco ritorna a galla ma tacitamente, il nuovo reality è dietro l’angolo.
E non diciamo oltre. Ruiz ha messo in campo tre attrici coi fiocchi, Daniela Poggi, Debora Caprioglio e Fiordaliso, intente a ricavare quanto più possono dai loro personaggi: ognuna con la propria isola di ricordi e di capricci, di rivalse e di personalità che ha la giusta pretesa di saltar fuori, ognuna con perfetti singoli momenti a cui dare spazio – Poggi che si diverte a “rivisitare” il flautato di Valentina Cortese, Caprioglio che ammicca alla frequentazione di certe pellicole, Fiordaliso che si piglia i suoi applausi con una sgangherata canzone in pseudoenglish. Perché le tre signore non hanno badato a spese, e si sono buttate: per cui, se ci deve essere una sovrapposizione tra personaggio e attrice, ben venga, nel divertimento del pubblico – specialmente al femminile, che alla prima non facevo altro che applaudire – scoprire i tasselli da sistemare nella vita e nella carriera di ognuna. Al successo della serata, contribuiscono con non poco peso Giorgia Guerra e Nicola Paduano, entrambi a nascondere una relazione che è sotto gli occhi di tutti, lei a raccogliere i cocci di un passato al femminile e a rimetterli perfettamente in ordine, come se mai nulla fosse successo, lui a giostrarsi davvero bene nel tenere a bada chi fa in fretta a dimenticarsi che i settanta sono arrivati e in mezzo a un mare di doppi sensi che hanno tutta la gioia dello spettatore. Un successo, che se avesse una ripresa e un ulteriore spazio nel medesimo teatro la stagione prossima – non in un assolato fine settimana primaverile di ponti – sarebbe più che ben accetto. Per ora, approfittate di queste ultime poche repliche.
Elio Rabbione
La Regione Piemonte ha scelto di intervenire sul servizio ferroviario con un percorso progressivo e strutturato, articolando le modifiche in più fasi: alcuni interventi saranno avviati a partire dal 25 aprile, ulteriori novità entreranno in vigore dal 14 giugno con l’orario estivo, mentre il quadro si completerà con il cambio orario invernale. Una pianificazione definita e condivisa fin da ora, con l’obiettivo di garantire massima trasparenza e permettere ai cittadini di conoscere con anticipo le evoluzioni del servizio.
La novità più rilevante riguarda la linea Torino–Cuneo, dove è stata definita la reintroduzione della prima corsa del mattino e dell’ultima della sera, un tema che negli ultimi mesi è stato al centro del dibattito pubblico e delle richieste dei pendolari.
Nel dettaglio:
Cuneo 4.21 – Torino Porta Nuova 5.35 (treno di rinforzo del cadenzamento);
Torino Porta Nuova 23.25 – Cuneo 00.46, con fermate intermedie tra cui Moncalieri, Trofarello, Villastellone e Racconigi.
Un intervento che migliora l’accessibilità della linea nelle fasce più critiche della giornata: al mattino per chi lavora, alla sera per rendere il territorio più accessibile, vivo e attrattivo anche per giovani e turisti.
L’attivazione, richiesta da Regione ed Agenzia per la mobilità piemontese già per l’orario estivo, non è stata rilasciata per vincoli tecnici legati ai lavori infrastrutturali in corso, ma è già stata definita e sarà introdotta con il cambio orario invernale di dicembre 2026.
Dal 14 giugno 2026, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, entrano inoltre in funzione modifiche mirate per migliorare l’efficienza e l’integrazione del servizio.
Sull’asse Asti–Alba viene introdotto un anticipo di 5 minuti dei treni, con le partenze da Alba al minuto 05 e gli arrivi ad Asti al minuto 48 per garantire coincidenze più rapide ed efficaci ad Asti con i collegamenti per Milano, recentemente potenziati portando a 14 il numero delle corse verso il capoluogo lombardo.
Questa modifica consente di mantenere le corrispondenze con la linea SFM4 e, al tempo stesso, non incide sui servizi dedicati agli studenti, con i treni del mattino che restano invariati.
Sempre dal 14 giugno viene introdotto un nuovo treno cadenzato sulla linea Asti–Acqui, con partenza da Acqui Terme alle 5.44 e arrivo ad Asti alle 6.44, permettendo la coincidenza delle 6.54 e l’arrivo a Torino Porta Nuova alle 7.33.
Per rendere possibile questo collegamento, si è resa necessaria una riorganizzazione del servizio con la soppressione del treno serale Acqui–Asti delle 20.44, caratterizzato da una frequentazione molto limitata (8-10 passeggeri al giorno).
Infine, a partire dal 25 aprile, sono previste alcune modifiche all’orario dei treni del mare, finalizzate a migliorare la puntualità e l’affidabilità del servizio; tra queste, l’assegnazione della fermata di Vallecrosia al treno RV 3173/3174, in accordo con la Regione Liguria.
L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha concluso sostenendo che: «Il nostro obiettivo è semplice: dare risposte concrete ai cittadini. Abbiamo lavorato per trasformare le richieste concrete del territorio in risultati, migliorando un servizio fondamentale per chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o tempo libero. Un sistema ferroviario più efficiente significa sostenere i pendolari, rendere i territori più attrattivi e creare opportunità anche per il turismo e i giovani. Su questi temi servono meno parole e più fatti: è questo il metodo con cui continuiamo a lavorare».
Per celebrare la Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro, la Fondazione Torino Musei apre le porte di GAM, MAO e Palazzo Madama con una tariffa promozionale sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio 2026.
Nelle due giornate è previsto l’ingresso ridotto alle collezioni permanenti della GAM e alle mostre temporanee Chiharu Shiota: The Soul Trembles e Declinazioni Temporanee #3 al MAO e MonumenTO, Torino Capitale, Vermeer. Donna in blu che legge una lettera, Il castello ritrovato e Monumenta Italia a Palazzo Madama.
La promozione si applica anche le collezioni permanenti dei tre musei.
A completare l’offerta culturale, un ricco programma di visite guidate a cura di Coopculture:
GAM
sabato 25 aprile ore 14:30 | Tracce di libertà
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
MAO
sabato 25 aprile ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
venerdì 1° maggio ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
PALAZZO MADAMA
sabato 25 aprile ore 15:30 | MonumenTO: monumenti a palazzo
domenica 26 aprile ore 10:00 | Sculture di storia. Un’antologia a cielo aperto (Walking Tour per MonumenTO)
venerdì 1° maggio ore 15 | Vermeer a Palazzo Madama
venerdi 1° maggio ore 16:30 | Scorci di storia: invito alla scoperta di Palazzo Madama
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
Informazioni t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it
Nuoto, Timbretti ottavo nella finale da piattaforma
Si è chiusa tra applausi, musica e una cornice di pubblico entusiasta la prima giornata del Campionato di tuffi Enel 2026, ospitato nella suggestiva piscina dello Stadio Monumentale di Torino. Protagonista in vasca, tra i piemontesi più attesi, Eduard Timbretti Gugiu (CS Esercito/Blu 2006), che ha conquistato l’ottavo posto nella finale dalla piattaforma con un punteggio complessivo di 273,90.
Ma oltre ai risultati sportivi, a colpire è stata soprattutto l’atmosfera: tribune gremite fin dal mattino, grazie alla partecipazione degli istituti scolastici e delle scuole dell’infanzia della città di Torino, che hanno colorato e animato l’impianto con entusiasmo e curiosità, contribuendo a rendere l’evento una vera festa dello sport.
La giornata non è stata solo competizione, ma anche spettacolo. La Federazione Italiana Nuoto ha infatti avviato una collaborazione con School Vision Torino, il contest musicale che coinvolge gli studenti degli istituti superiori cittadini, trasformando la zona podio in un vero e proprio palcoscenico. Nei 15 minuti precedenti e successivi alle gare, la piscina Monumentale si è animata con esibizioni dal vivo, creando un connubio originale tra sport e musica.
Ad aprire il programma è stato Joma, con l’opening curato da Smyle Agency. Nel corso della giornata si sono poi alternati sul palco Tuan David (Collegio San Giuseppe), Vittoria Vinardi (Produzione School Vision), fino alla chiusura serale affidata a Gaia D’Anna (Istituto Cavour), che ha salutato il pubblico con una performance molto apprezzata.
Foto LC ZONE
Si sono aperte ieri sera con la tradizionale fiaccolata le celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione. Il corteo, partito da piazza Arbarello, ha raggiunto piazza Castello per il discorso delle autorità.

“Non siamo qui solo per ricordare – ha detto, dal palco, il sindaco Stefano Lo Russo -. Siamo qui per assumere, ancora una volta, un impegno. Il rischio più grande sarebbe trasformare tutto questo in un rito che si spegne con le fiaccole che abbiamo portato per le strade di Torino. Il compito vero è portarlo fuori da qui. Nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle istituzioni. Portarlo nella vita quotidiana, dove la democrazia si misura davvero. Essere sentinelle – ha proseguito- non significa guardare indietro. Significa vigilare sul presente. Torino questo lo sa e deve continuare ad esserlo. Antifascista nei fatti, nella cultura, nelle scelte, nella sua idea di comunità. E allora – ha concluso – non lasciamo che le fiaccole di questa sera siano solo un ricordo. Facciamo in modo che diventino luce che indica una direzione. Perché la libertà, lo sappiamo, non si eredita. Si difende, si pratica e si rinnova”.
Oggi, 25 aprile, le celebrazioni sono iniziate alle ore 10, con la cerimonia di omaggio ai Caduti al Cimitero Monumentale, che ha visto la partecipazione dell’assessora Chiara Foglietta. Alla stessa ora, al Cimitero Sassi, la vicesindaca Michela Favaro ha preso parte alla commemorazione dei Caduti del Primo e del Secondo conflitto mondiale. Sempre alle 10, l’assessora Carlotta Salerno ha partecipato alla commemorazione al monumento ai Caduti del giardino Milone, in Lungo Stura Lazio.
Nel pomeriggio, alle ore 15, l’assessore Jacopo Rosatelli prenderà parte al corteo commemorativo per la Festa della Liberazione di Mirafiori Sud, con partenza da via Onorato Vigliani. Alla stessa ora, ai giardini Alimonda, l’assessora Carlotta Salerno porterà i saluti della Città al Torneo della Memoria, organizzato da ARQA e Poliapp, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano Comitato Subalpino.
Alle ore 18, al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia assiste al concerto inaugurale della quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival, dal titolo Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, con Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble, tra narrazione, musica e memoria.
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“Attraverso percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento inclusive e attività di apprendimento reciproco a livello europeo – spiega l’assessore alla Sicurezza della città di Torino Marco Porcedda – Diverpol mira a rafforzare la fiducia e la cooperazione tra la Polizia Locale e i cittadini, promuovendo al contempo competenze interculturali, diversità e equità all’interno dei corpi di Polizia Locale stessi. Il progetto contribuisce a un cambiamento sistemico nelle pratiche operative di polizia, integrando giustizia, rappresentanza e dialogo comunitario, affinché si garantisca una tutela dei diritti realmente inclusiva in tutta Europa ed una maggiore capacità di mediazione e prossimità con tutte le cittadine e i cittadini”.
Il progetto Diverpol, che prevede un budget di circa 160mila e 500 euro, finanziato al 90 per cento dall’Unione Europea e per il 10 per cento a carico della Città, intende affrontare le criticità legate a discriminazione, sotto-rappresentazione e limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate in partenariato con Brussels Capital Police (Belgio), IOM (International Organization for Migration) BeLux (Belgio), Municipality of Lisbon (Portogallo), European Forum for Urban Security (Francia), Local Police of Madrid (Spagna).
La città di Torino assume così il ruolo di capofila del consorzio in stretta sinergia con Efus (Forum Europeo per la sicurezza urbana), di cui la Città stessa è partner membro del consiglio direttivo. In collaborazione con le forze di polizia di Bruxelles, Lisbona e Madrid, la Polizia Locale di Torino organizzerà tre corsi di formazione in presenza sul tema della consapevolezza inclusiva e delle competenze interculturali per operatori di polizia e partner locali. È prevista anche la predisposizione di specifici format informativi per il reclutamento e l’attivazione di un comitato consultivo, “CoPmittee”, per co-progettare iniziative con le comunità marginalizzate e la realizzazione di due attività di coinvolgimento comunitario per rafforzare la fiducia tra la Polizia Locale e i cittadini. Torino ospiterà anche la conferenza finale e una visita di studio dedicate alla condivisione dei risultati e delle buone pratiche europee.
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Donna prende a schiaffi e pugni infermiere
La polizia ha fermato una donna di circa 50 anni, originaria dell’Est Europa, che ha aggredito un infermiere al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. La paziente avrebbe colpito l’infermiere con schiaffi e pugni mentre la stava assistendo.
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Scontro tra auto e tir sulla Torino-Milano: un ferito
Un tir e un’auto (Citroën C1) le vetture rimaste coinvolte nell’incidente stradale nella prima mattinata di oggi sulla Torino-Milano, in direzione del capoluogo e nei pressi dello svincolo di Settimo Torinese.
I soccorsi del 118 Azienda Zero sono giunti immediatamente e hanno trasportato un ferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per estrarlo dall’abitacolo e mettere in sicurezza i veicoli. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto da parte della polizia stradale di Torino-Settimo e di Novara, mentre la viabilità è stata gestita dagli ausiliari della Satap. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con lunghe code anche sul raccordo della Falchera e sulla tangenziale nord.
VI.G