ilTorinese

Due donne truffano uomo in difficoltà per lo sfratto: gli rubano tutto il denaro

Denunciate  dalla Polizia di Stato 

Nel contesto di attività volta al contrasto di truffe e furti ai danni delle “fasce deboli”, personale appartenente al  Commissariato di P.S. Borgo Po riceveva nei mesi scorsi una querela da parte di un uomo che lamentava di essere stato truffato da due donne, di circa 50 anni, riuscendo ad indicare soltanto il nome di una di esse: le due complici si erano presentate a lui, in quel momento in difficoltà economica e con un sfratto in atto, come consulenti aziendali,  offrendosi di aiutarlo. Lo avevano convinto con l’inganno ad effettuare due bonifici dal suo conto corrente (sostenendo che il c/c fosse sotto attacco di hacker) su una carta ricaricabile poste-pay, per l’importo di circa 5 mila euro circa, di fatto lasciandolo senza alcuna risorsa.

I poliziotti, attraverso approfondite indagini e sottoponendo  all’individuazione fotografica la vittima, mediante la visione di un album appositamente predisposto, giungevano all’identificazione delle due donne (una delle quali aveva utilizzato il cognome del marito, rendendosi di fatto irreperibile), nonché dell’intestataria della carta su cui erano stati effettuati i bonifici.

Quest’ultima, ignara di tutto e con un handicap motorio, veniva convocata dagli organi investigativi: effettivamente, veniva accertato che la signora aveva ceduto in più circostanze la propria carta ad una donna di sua conoscenza (di fatto una delle indagate non reperibili); alla richiesta di informazioni utili al rintraccio della truffatrice, si scopriva che la donna si trovava all’esterno dell’ufficio, essendosi offerta quel pomeriggio di accompagnare la signora.

Le due complici sono state pertanto indagate per il reato di truffa in concorso tra loro.

 Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, le  indagate sono da ritenersi non colpevoli fino ad accertamento giudiziario definitivo.  

Svelato il mistero della scritta comparsa in Piazza San Carlo

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Si tratta di un “flash mob”, un’azione corale organizzata dagli Eugenio in Via Di Gioia, band torinese che fece parlare di sè con un brano dedicato a Chiara Ferragni e all’Eurovision. 

Questa la dichiarazione della band:

“Qualcuno ha urlato allo scandalo contro la città.

Qualcuno non vedeva l’ora di puntare il dito contro i soliti vandali.

Qualcuno ha ipotizzato che fosse un’operazione di marketing di un grosso marchio.

Non è niente di tutto questo.

È la dichiarazione d’amore di oltre 150 persone che questa notte hanno condiviso 6 ore di partecipazione collettiva, di presidio artistico, di vita vera in una delle piazze più belle di Torino per fare esplodere il proprio sentimento d’amore. Con gessetti da scuola elementare. Scotch di carta e un metro da sartoria.

Ti amo ancora. Una dichiarazione d’amore sincera. Una presa di coscienza proattiva verso una Terra che va curata. Verso un mondo economico, sociale e ambientale che va rivoluzionato.

La pioggia, domani, laverà la scritta in pochi minuti.

L’aria irrespirabile della nostra città, il consumo disastroso del nostro pianeta, l’inconsistente progetto di futuro per le nuove generazioni resteranno lì, sotto gli occhi di tutti, come da sempre, invisibili. Tutto questo non è più possibile.

Siamo stati noi a gridare: ti amo ancora.”

Nessun atto vandalico, ma un’azione ben studiata e dal tempismo perfetto.

Con il Brano per l’Eurovision (che trovate qui) gli Eugenio in Via di Gioia ci avevano fatto ridere, cantare e ballare. Ora ci danno un buon motivo per riflettere.

 

Lori Barozzino

Foto dalla pagina Facebook degli  Eugenio in Via di Gioia / Nicolò Roberto Roccatello

Alcuni feriti nella maxi gazzarra con coltelli tra 60 ragazzi

Una discoteca di Vercelli è stata chiusa dopo una maxi rissa tra una sessantina di ragazzi. Alcuni sono rimasti feriti da coltellate. È emerso dalle indagini che il servizio di sicurezza predisposto per il concerto di un noto rapper era stato affidato a tre soggetti senza i requisiti previsti. Ma i proprietari della discoteca  non sono intervenuti e non hanno chiamato le forze dell’ordine. Il locale era stato multato a Natale per il mancato rispetto delle regole per il  Covid.

Da Le Gru a Le Gru…di domani

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Partito il restyling del mall di Grugliasco, con un investimento di 8milioni di euro per la prima fase dei lavori di Piazza Nord

Venerdì 1° aprile, via ai festeggiamenti con il vernissage della mostra di Donato Sansone e la musica di Boss Doms

Apriva il 9 dicembre 1993. Dunque, quasi trent’anni di frenetica attività. E qualche ruga allora ci sta. Ed é ben giustificata ed ammissibile, se si pensa ai milioni di clienti passati nei suoi lunghi corridoi e nelle sue molte imprese commerciali, con una media di circa 50mila persone al giorno. Di qui la partenza, lo scorso gennaio, dei lavori di restyling (strutturale e culturale) che porteranno la shopville Le Gru di via Crea a Grugliasco alla ridefinizione di spazi e percorsi assolutamente rinnovati e avveniristici. Tre mesi, finora, di lavoro, curato dagli architetti statunitensi dello “Studio H2G” specializzati in retail design, che in questa prima fase dell’opera (fino al prossimo autunno) riguarderà la Piazza Nord completamente trasformata secondo i progetti in corso. Ben 8 i milioni di euro investiti in questa prima fase di lavori  da parte di “Klepierre”, leader europeo nella proprietà, gestione e sviluppo dei centri commerciali, per un grande cambiamento che consoliderà il ruolo di leadership di Le Gru in Piemonte. La nuova Piazza Nord si presenterà completamente trasformata, sull’esempio delle più prestigiose e storiche gallerie commerciali cittadine, aperta ai colori del cielo attraverso una nuova copertura vetrata fatta di grandi cupole organiche in vetro e acciaio di oltre 1.000 mq. e diventerà un luogo non solo bello, ma funzionale, carico di modernità e innovazione, attraverso processi certificati e alte garanzie anche sul piano della “sostenibilità”. I lavori, inoltre, portati avanti durante la notte ( quindi ininfluenti sulla fruibilità degli spazi e soprattutto sugli accessi ai negozi e ai servizi), saranno programmati su più fronti: non solo strutturali ma anche di sviluppo – spiegano i responsabili – dal punto di vista del ‘retail’ per potenziare ulteriormente la ‘customer experience’ ed offrire i migliori ‘retail brand’ italiani”. I primi risultati sono già visibili: negli ultimi mesi, infatti, sono ben 12 i nuovi brand  sbarcati a Le Gru e altrettanti hanno aperto in una nuova location della shopville o hanno puntato su un radicale restyling. La scorsa settimana hanno inaugurato “Flying Tiger” “NYX”, mentre sono in arrivo anche “Signor Vino”“Falconeri” e altri importanti marchi, culminando in autunno con l’apertura, nella rinnovata Piazza Nord di “Primark”.

Dal punto di vista della customer experience, un forte sviluppo viene anche da servizi come  l’ “Amazon Hub” e la stazione di ricarica per veicoli elettrici “Tesla Supercharger”. Parola d’ordine: il presente coniugato al futuro. E soprattutto “futuro green”, tengono a precisare i responsabili. A partire dai rifiuti che si produrranno durante i lavori: verranno demoliti 2.600 mq di controsoffitti, 2.300 di pavimentazioni, 700 di solai e 300 dell’attuale lucernaio. Ebbene questi rifiuti, in conformità al protocollo “Breeam”, verranno differenziati con l’obiettivo di riutilizzarne o riciclarne almeno il 75%.  La nuova copertura vetrata di 1.000 mq sarà dotata di vetri ad alte prestazioni in termini di isolamento termico e trasmissione del calore, consentendo una riduzione dell’impatto energetico in fase di raffrescamento pari al 30%. È stato inoltre firmato un importante accordo con “Iren”: dal prossimo ottobre Le Gru passerà al teleriscaldamento. Il calore prodotto da cogenerazione e da processi di economia circolare permetterà di azzerare i consumi diretti di gas metano (pari a circa 300mila metri cubi all’anno) e di ridurre le emissioni totali di anidride carbonica. Lavori e progetti, insomma, in piena corsa. Intorno ai quali si comincerà a far festa, all’insegna dell’arte, venerdì prossimo primo aprile, a partire dalle 19,30, con l’esposizione, in Piazza Nord, di otto gigantesche opere di Donato Sansone, fra gli artisti “più visionari, innovativi e inquietanti” dell’attuale panorama artistico italiano. Il vernissage sarà accompagnato dall’esibizione di Boss Doms, dj musicista e produttore discografico, compagno di incursioni provocatorie e “un po’ situazioniste” di Achille Lauro. La festa continuerà anche il giorno dopo, con una intera giornata musicale: sabato 2 aprile, dalle 12.30 alle 20.30, saranno infatti di scena i dj Luca Vacchero, Daniele Fini, Pier Manganuco e Alessandro Costa. E di notte, gli operai torneranno al lavoro. Per Le Gru di domani. Sempre più vicine 

g.m.

Nelle foto:

–       Le Gru: Progetto “North Court”

–       Donato Sansone “Green”

–       Dj Boss Doms

L’Italia c’è!

Amichevole internazionale  Turchia-Italia 2-3

Decidono la gara i gol di Cristante e Raspadori,il nuovo corso azzurro è cominciato bene.C’è ancora da smaltire
l’eliminazione per mano della Macedonia,che ha impedito agli azzurri di partecipare ai Mondiali in Qatar e nonostante tutto questo l’Italia riparte da una vittoria contro la Turchia. La formazione di Mancini vince e convince per 3-2 in una gara divertente ed a tratti spettacolare.Partono meglio i padroni di casa che passano in vantaggio con Under dopo 5’. L’Italia risponde in 4’, tra il 35’ e il 39’, segna due volte con Cristante e Raspadori. Nella ripresa gli Azzurri controllano e allungano ancora con Raspadori ma nel finale Dursun accorcia e Donnarumma salva il risultato a pochi minuti dal fischio finale.
Prossima gara degli azzurri sarà tra 2 mesi quando
L’Italia sfiderà l’Argentina di Leo Messi mercoledì 1 giugno nel meraviglioso stadio di Wembley. Italia e Argentina sarà una partita secca e con un trofeo in palio e ciò significa che dovrà esserci per forza un vincitore. Nel mese di giugno l’Italia affronterà nella fase a gironi di Nations League due volte la Germania e giocherà anche contro l’Inghilterra a Wolverhampton e contro l’Ungheria. Entrambe le gare casalinghe si terranno in Emilia Romagna (una a Bologna, l’altra a Cesena).Uno spruzzo di mondiale contro grandi squadre che hanno scritto tante belle pagine di storia calcistica come l’Italia.

Enzo Grassano

 

L’angolo della Poesia di Gian Giacomo Della Porta: Marco Isidori

Navigazione fluviale, giovane Orinoco verde, per Marion D’Amburgo che possiede lo sguardo del dio/ da Poesie militari, Marco Isidori, 1985

Navi eventuali sciolgono la monta dei piani nuvolosi che s’organizzava sottraendo

alla guerra principale l’acuminato blu proprietario della punta di lancia arrotata

degli affluenti del fiume brillante e conica meraviglia sul troncone degli armati di luce propria

conseguentemente vestiti col mantello capace d’includere il traino basato sul misfatto solvente

che trabocchettò la scarpa bianca sulla pellicola consistente di sangue perlato.

Il cielo schianterà completa la bocca perciò abbandonando alla prevalenza della gravità

bianco l’urlo e bianca la naufragata biancacoda densa sovraintendente

alla generazione subacquea degli organi riproduttori assegnati ai mammiferi mondiali

dei mondi estremi e se ce n’è d’oceanica totale la classe convenuta al quadrato bagno iniziale

prima che la geometria fosse e fosse attaccata dal branco presente dei lupi verbanti,

la folla nasce di questi giganti, e vive da un seme d’inchiostro bic nero che l’arbitro vero non è,

per adesso.

Se il numero di molte vette di parola che dicono verdi le sfogliate pinne delle verdesche

a centinaia allineate nel progetto  di un mio vivo traghetto gettato tramite la doma del corpo

di quei pesci messo fissato fisso e irretito dalla ferrea trama dei versi che s’agganciano

alla criniera dei fratelli maggiori lanciati in carriere che spolverano il mondo, s’indovina,

è perché l’esatto confine del numero che gela il sangue e la sua dolce insipienza si trasforma

in gastronomia, si può tracciare senza tema d’orrore alcuno; ce ne telegrafa l’inaudita potenza

numerosa l’abaco celeste con la bella calma a disposizione dei grandi pallottolieri quando

li facciamo postini muti che bisogna far lavorare tanto e tutta tagliata la lingua alla canzone

sentirla egualmente in maestà sterminata la musica loro calarsi sul naso museruolato

degli squali giù per il filo ferrato teso ancora dalla bocca delle parole alla mia

che ancora scia rossa il sentiero di guerra aperto dallo scarponcino meraviglioso chiodato

sì e sì risuonante di tempestose lacrime sì fiume nel fiume divino sì che la porpora reticolata

sfoderi il suo viola la ripiena e d’amore fornito d’un’accordatura micidiale che intrecciar

possa l’oro universo del verso poetico nella corda sufficiente per il cappio del sole.

L’elica ammazza la luce e i brandelli superstiti eccoli in fuga franare alle rive di fieno

della foresta e il suono suo di rotore fatto pieno rotante tondo suono ecco si spinge sul pelo

della corrente arcionata d’abisso e già che si tiene la notte, lei, sulla groppa intrisa

mette anche la spugna del lunario gradinato nel docile smeraldo delle sponde artificiali

figlie d’un etimo schiacciante e implacato e goffo e rauco smagliatore di verità qualsiasi

nella smagliante mafia delle stelle.

Nottetempo è sbalordito dalla febbre e invaso dal nero colore che sta ripassando

la parte del notturno tropicale mal fatta perché giù di corda son le vocali e già in disaccordo

con quel suo baule d’inchiostro fabbricato apposta per tingere il semplice caso corrente:

cioè che il racconto della notte a queste latitudini, altro non deve essere

se non è lo spessore della pioggia bianca fino alla dannazione di doverlo in qualche modo

stanare sto bianco colore dal respiro della perla nera madre perla finta e, lacerate le insegne

dell’ordine naturale, permettendogli l’affronto supremo allo stato, quello dei cieli compreso,

composto all’ora dal trionfante assortimento dei fondali utili a prospettare per la grande foresta

l’alba con una sola ala, l’alba ripetente che non può diventar giorno pieno, volante,

né bene dormire sull’oceano neppure, se il verde congegno dell’oceano perlato,

che le farebbe e presto raggiungere la luce conclusiva, appare nel corso orizzontale

di questo navigare, come nel Romanzo, l’acquaverde maiolicata della piscina grande, appare.

Le foreste centroamericane avvenivano.

***

Marco Isidori è poeta, attore, fondatore della  Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, compagnia teatrale tra le più originali e note del panorama artistico internazionale.

Poesia, musica e teatro si fondono perfettamente nell’opera di Isidori, eccellente nella sua personalissima riscrittura dei grandi testi classici, nei quali le parole diventano musica e la musica si fa verbo fino a diventare una sorta di ponte emotivo che collega il pubblico al vivo palco.

il testo che qui vi ho proposto in forma leggermente ridotta, che conserva comunque il suo originale spirito e consegna al lettore un grande esempio della poetica di Isidori,  “Navigazione fluviale, giovane Orinoco verde, per Marion D’Amburgo che possiede lo sguardo del dio”, fu portato in scena a Palazzo campana nella primavera del 1989. Condivido e cito il commento contenuto nel libro curato da Davide Barbato “I teatri della Marcido Marcidorjis e Famosa Mimosa” (Editoria e Spettacolo, collana Paesamenti): “…due poesie che molto distano nei cataloghi ufficiali, ma solidali invece e bene, nell’attore che su di esse, veicolo e anche passaggio, tenterà di scovare una traccia della propria necessità, esile. Un telaio di luce acquatica permette al poema dedicato a Marion D’Amburgo di torcersi e gonfiare fino alle proporzioni dell’epica, conservando al carattere suo di congegno barocco, la forza di attingere la sensibilità prismatica che lo riempie da uno spettro speciale, inteso come speciale della specie”.

Per quanto mi riguarda, so che ogni immagine, ogni verso che porti in sè la scelta meticolosa e curata della parola, finalizzata all’esaltazione della bellezza e del sentimento, è poesia. La forma stilistica, la ricchezza di contenuti che diventano una firma inconfondibile dell’opera di Isidori, mostrano un talento affinato e complesso che merita una lettura e una rilettura.

Gian Giacomo Della Porta

Altri bimbi ucraini malati arrivati al Regina Margherita

Sono arrivati al Regina Margherita di Torino altri tre bimbi  ucraini, accompagnati dalle loro mamme. Due hanno 17 e 14 anni e sono affetti da patologia oncologica e  sono stati ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica. Un 13enne affetto da patologia neurologica è invece ricoverato nel reparto di Pediatria. Le loro condizioni cliniche  sono stabili e stanno facendo esami di inquadramento diagnostico per stabilire l’iter terapeutico.

“Una Mole di colombe”. Una trentina di Maestri pasticceri e fornai fra i migliori d’Italia

Il 2 e 3 aprile all’Hotel Principi di Piemonte

 

Si potrà degustare e acquistare una selezione delle produzioni artigianali di alta qualità, fra tradizione e creatività. 

 

Il 2 e il 3 aprile l’Hotel Principi di Piemonte ospita la IV edizione di “Una Mole di colombe”. Una trentina di Maestri pasticceri e fornai fra i migliori d’Italia presenteranno le loro creazioni, oltre 150 colombe tradizionali e creative. Sono stati selezionati da Dettagli, la società organizzatrice dell’evento, tra gli artigiani che rispettano rigorose regole di qualità: l’utilizzo di lievito madre e l’esclusione di conservanti, emulsionanti, additivi chimici, aromi artificiali e semilavorati.

La due giorni all’insegna del gusto, dedicata a golosi, gourmet, esperti e curiosi, si concluderà con il concorso a porte chiuse che si svolgerà domenica 3 aprile e che assegnerà 2 premi: la targa di migliore colomba tradizionale e la targa di migliore colomba creativa, sulla scorta del giudizio di una giuria composta da tecnici e addetti ai lavori di alto profilo.

Il pubblico potrà degustare e acquistare al prezzo speciale di 30€ al Kg l’elegante protagonista dei dolci di Pasqua, declinato nelle preparazioni classiche con glassa, granella di zucchero, mandorle o nocciole armelline e in quelle dai ripieni più creativi.

Secondo gli ultimi dati di vendita, la colomba conquista sempre nuovi estimatori, soprattutto quella artigianale che, grazie al talento dei maestri pasticceri, si arricchisce di un caleidoscopio di profumi e sapori tipici delle varie regioni italiane.

“La filosofia di Dettagli – affermano le due fondatrici, Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano – ha come obiettivo la valorizzazione dei grandi lievitati di eccellenza artigianale”. Prima del Covid, dal 2012 al 2019, “Una Mole di…” ha registrato in ogni edizione un incremento di pubblico di circa il 30%. Nata nel 2012 con “Una Mole di panettoni”, la manifestazione è ormai diventata un appuntamento fisso degli eventi enogastronomici torinesi. Dal 2020 è sbarcata sul web (www.unamoledi.it) con l’obiettivo di riunire produttori italiani selezionati per l’eccellenza delle loro proposte.

Senza dimora. Venerdì chiude il punto emergenziale

Accanto al palazzo dei Lavori pubblici

 

Il presidio emergenziale di accoglienza notturna, allestito per le persone senza dimora nell’area pedonale di via della Basilica angolo piazza San Giovanni e attivo dallo scorso 31 gennaio, cesserà di funzionare venerdì 1 aprile.

Nei due mesi di operatività, le quattro tende del centro temporaneo gestito dalla Croce Rossa Italiana, in collaborazione con i Servizi sociali, la Polizia municipale e la Protezione civile della Città di Torino, hanno offerto quotidianamente un riparo caldo e sicuro, un letto e generi di prima necessità a trentasei persone, le quali altrimenti, nel periodo più freddo dell’anno, avrebbero trascorso la notte in strada, sotto i portici del Palazzo dei lavori pubblici o nelle vie del centro cittadino.

L’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, trae un bilancio più che positivo dall’iniziativa perché “non solo ha permesso di assicurare a decine di persone senza dimora l’opportunità di passare la notte in un luogo riparato e facilmente raggiungibile ma, al contempo, ha consentito agli operatori di ascoltare tante storie personali e di creare anche un rapporto di fiducia con alcune di queste persone fragili e che vivono una condizione di estrema marginalità. Un’attività di relazione che in alcuni casi ha anche portato a porre le basi, attraverso i Servizi sociali del territorio, per l’avvio di percorsi finalizzati alla conquista di una stabilità personale e, come obiettivo ancora più importante, al passaggio a soluzioni abitative autonome e durature.”

Soddisfatta per l’esperienza anche l’assessora Gianna Pentenero, titolare della delega alla Sicurezza, poiché “l’allestimento del presidio emergenziale ha contribuito ad agevolare l’importante lavoro svolto dagli agenti del Nucleo di prossimità della Polizia municipale, impegnati quotidianamente a monitorare la situazione, garantire la sicurezza e a collaborare con gli operatori dei Servizi sociali e i volontari per offrire assistenza a queste persone che vivono ai margini della società e in uno stato di grave disagio”.

Rosatelli e Pentenero rivolgono inoltre un “ringraziamento a tutte e tutti coloro che hanno lavorato per l’allestimento e la gestione del presidio umanitario: le donne e gli uomini della Croce Rossa Italiana, della Protezione civile comunale, dei Servizi sociali, della Polizia municipale, della Caritas e delle altre realtà del volontariato torinese”.

Per l’ospitalità notturna emergenziale resta operativo il centro di via Traves che, a seguito della chiusura del sito di piazza San Giovanni, viene potenziato con l’installazione di una tensostruttura che mette a disposizione del servizio di accoglienza altri 20 posti letto.

La cucina inclusiva a Parlaconme

Puntata in onda > Mercoledì 30 marzo 2022 – ore 18.00 – 19.00

Paola Di GiambattistaThe healthy food specialist – Chef nutraceutico

La puntata di PARLACONME  di mercoledì 30 marzo sarà  dedicata alla cucina inclusiva

Parla Con Me continua il suo percorso andando ad approfondire l’importanza della formazione dei professionisti del canale HO.RE.CA per portare all’interno delle loro cucine prodotti sempre più  innovativi e salutistici, in modo tale da soddisfare almeglio le nuove esigenze, i nuovi bisogni dei consumatori e le nuove tendenze.

Di questo ne parlerà,  in qualità  di ospite, Paola Di GiambattistaThe healthy food specialist – Chef nutraceutico, che viene anche definita “la specialista del cibo con etichetta salutare e salutistico”.

Paola è già stata ospite di Simona Riccio, Founder di Parla Con Me e Social Media Marketing Manager del Caat, e insieme hanno avuto modo di parlare anche di Nutraceutica, e lo faranno anche nel corso della trasmissione di mercoledì 30 marzo, rivolgendo una particolare attenzione al colore rosso…rosso pomodoro e al colore giallo/arancio, per affrontarequindi il tema dell’importanza delle vitamine contenute negli agrumi che, mai come in questo periodo,possono venire in aiuto della nostra alimentazione quotidiana.

In questa occasione Paola illustrerà un nuovo progetto al quale lavora dallo scorso anno e, poiché di ingredienti innovativi in questa trasmissione si vuole parlare, verrà descritto il brand “Il Giardino delle Luppole”, marchio del luppolo Made in Italy creato dalla COOPERATIVA LUPPOLI ITALIANI, in collaborazione con INNOVABILITÀ, collocata sul territorio di Ravenna, che produce e commercializza luppolo sostenibile e di qualità. Questi sono prodotti direttamente nel luppoleto più femminile d’Italia. Ancora una volta il settore agroalimentare viene  legato al mondo delle donne.

I nuovi prodotti sono stati presentati al Sana, lo scorso anno, e sono stati utilizzati durante lo show cooking di Paola Di Giambattista per preparare, all’interno dello spazio di Cia Agricoltori Italiani, due deliziose ricette. Parliamo di Olio essenziale di luppolo ECHOPOI, che può essere utilizzato in cucina come aroma alimentare naturale puro al 100%, e dei germogli di luppoli made in Italy sott’olio.

Durante la puntata si farà anche riferimento al focus che Simona sta affrontando sui suoi canali social, riguardante l’attenzione che ogni “padroncino” degli amici a quattro zampe rivolge nei confronti della loro alimentazione. Se ne parlerà nel corso del trasmissione; in comune con il nostro regime alimentare è presente la volontà di mettere al centro la salute e il benessere non solo della singola persona, ma di tutto il nucleo familiare, di cui i nostri amici a quattro zampe sono sempre di più parte integrante.

Paola parlerà, infatti, della sua esperienza nella preparazione del “gelato per amici pelosi”, una ricetta fresca e estiva, che non può che essere super accettata dai nostri compagni.

In conclusione si parlerà di inclusione. Non è solo davanti al piatto servito che le persone creano una reciproca coesione, ma già nel corso dellapreparazione dei piatti. Grazie alla cucina inclusiva gli uomini di qualsiasi genere, cultura e religione, possono fare squadra, riconoscersi e soprattutto fondere le proprie rispettive tradizioni. Raccontare un prodotto, partendo dalla sua preparazione e diffonderlo attraverso i social network, significa ancherispondere alle tendenze della Foodies e Foodmania.

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it