Il luogo comune che i giovani non hanno idee, non sanno proporre, è stato tranquillamente sfatato martedì al Museo del Risorgimento a Torino in occasione della fase finale del progetto ‘La Nostra Proposta di Legge’, a cura del Museo stesso, della Fondazione TRG, con la collaborazione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Le quattro classi finaliste, selezionate sulle 20 partecipanti di tutto il territorio regionale, hanno dimostrato di avere inventiva, capacità critica e propositiva.

Ad aggiudicarsi il premio, simbolico, di una visita nella Camera del Parlamento subalpino, è stata la 4 A del Liceo Botta di Ivrea con un testo sull’obbligatorietà del testamento biologico, ma una bellissima prova è stata offerta dai ragazzi e della ragazze della 3 Sia – Sistemi informatizzati aziendali dell’istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente Cinzia Ferrrara) che hanno esposto la loro proposta al consiglio regionale affinchè diventi una proposta di legge al Parlamento nazionale sull’introduzione della sicurezza sul lavoro come materia di studio obbligatoria in tutte le scuole secondarie di secondo grado per creare sin dai banchi di scuola una cultura della sicurezza che è ancora molto al di là dal venire, visti i continui infortuni, spesso mortali, che accadono sul lavoro.

Marianna Puccio, Sanaa El Ayachi e Diego Rongioletti, con il sostegno dei loro compagni e dei docenti Paola Bosso ed Elena Vercellone, hanno esposto la loro proposta con interventi che venivano dal cuore, ricordando anche come il Piemonte sia una regione ‘martire’ visti i casi dell’Eternit di Casale Monferrato, i morti bruciati della ThyssenKrupp, il tragico episodio del Darwin di Rivoli, l’incidente ferroviario di Brandizzo, eventi che hanno toccato direttamente al cuore chi ascoltava, il tutto frutto del lavoro collettivo dell’intera classe articolato in diversi incontri preparatori in presenza ed in remoto, poi applaudito e destinatario di una particolare menzione da parte della giuria. Interessanti e premiati pur i lavori della 4 RM del Michele Buniva di Pinerolo (Nuovi percorsi scolastici) e della 4 H del Liceo artistico statale Renato Cottini di Torino (Resto in Italia: più lavoro e futuro per i giovani). A chiudere la mattinata, prima della premiazione il giornalista Lorenzo Pregliasco che ha arricchito con il suo intervento una mattinata ricca di spunti per tutti coloro che sono intervenuti, oltre tutto in una cornice che rimandava continuamente alla storia d’Italia ed alle tappe e agli ideali che ne hanno portato alla nascita
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