Sopralluogo questa mattina al Borgo Castello nel Parco La Mandria da parte della Commissione congiunta Bilancio e Cultura del Consiglio regionale , presieduta da Daniele Sobrero, con l’obiettivo di approfondire lo stato di avanzamento degli importanti interventi conservativi realizzati dalla Regione Piemonte e di quelli attualmente in corso.
Alla visita hanno partecipato, oltre ai commissari, l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali, avv. Luigi Chiappero, e i tecnici impegnati nel progetto di riqualificazione di Borgo Castello, che hanno illustrato nel dettaglio le opere in fase di realizzazione.
Nel corso della commissione è emerso il significativo impegno economico messo in campo dall’ente Regione per il recupero del complesso. Grazie infatti, a un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro, l’attuale programma punta a completare il ripristino dell’intero Borgo Castello, valorizzandone il patrimonio storico e migliorandone la fruibilità. Fulcro dell’intero progetto è il restauro della manica della Torre dell’Orologio, individuata come l’opera strategica per la riqualificazione complessiva del sito.
Durante il sopralluogo, l’assessore Gian Luca Vignale ha sottolineato come “l’apertura del cantiere della Torre dell’Orologio rappresenti un passaggio fondamentale nel percorso di riqualificazione di Borgo Castello. La Regione Piemonte conferma il proprio impegno nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio storico, culturale e turistico, attraverso un progetto che coniuga tutela, fruizione sostenibile e rispetto dell’ambiente”. “Si tratta di un investimento importante – ha aggiunto Vignale – per restituire pieno valore a uno dei luoghi più significativi del patrimonio regionale e renderlo sempre più fruibile per cittadini e visitatori”.
Nel corso dei lavori della commissione sono inoltre intervenute le consigliere Monica Canalis (Pd) e Sarah Disabato (M5s), che hanno formulato richieste di chiarimento.
Ufficio Stampa CRP
E’ proprio vero che al peggio non c’è limite. Sono SITAV da sempre, da esperto di trasporti e di logistica ne conosco tutte le grandi ricadute per il nostro territorio, che Torino, il Paese e tanti governanti non hanno ancora capito, così la TAV va avanti molto lentamente e il Paese, a partire dalla Valle di Susa, ne sta pagando le conseguenze, le ricadute occupazionali e di maggiore crescita economica arriveranno tardi e i costi intanto sono già aumentati di alcuni miliardi.

Avevamo già espresso un pensiero negativo, senza drammatizzare perché si trattava di una cosa ridicola, quando il Salone dei Libri “Liberi” (sic!) di Roma voleva imporre un patentino antifascista agli editori e agli autori. In realtà lo stesso Salone ha poi deciso di fare marcia indietro, senza peraltro spiegare con chiarezza il perché. A volte il caldo riesce anche a fare il miracolo di far capire le assurdità e non sempre eccita i cervelli negativamente, come raccontava Guareschi parlando del solleone della bassa parmense.

